GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Lunedì. Al Lambic è di scena Tricarico. Al Pala Alpitour doppio “sold out” per Max Pezzali. Al Cafè Des Arts suona il sassofonista Gianni Denitto. All’Alfieri si esibisce il virtuoso chitarrista Tommy Emmanuel affiancato da Mike Dawes.
Martedì. Al Blah Blah suona il Trio Marciano. Al Teatro Concordia di Venaria si esibisce il rapper Shiva mentre al MAO è di scena Ana Roxanne.
Mercoledì. All’Osteria Rabezzana suonano i Manomanouche. Al Teatro Concordia si esibiscono, festeggiando il loro decennale, gli Eugenio in Via di Gioia.
Giovedì. All’Open Factory di Nichelino è di scena il cantautore Setak. Al Pala Alpitour arriva Gianni Morandi. Al Jazz Club si esibisce la cantautrice Amanda Pascali. Al Teatro Colosseo è di scena Francesca Michielin.
Venerdì. Al Magazzino sul Po si esibiscono i Crema. Al Pala Alpitour arriva Salmo. Al Teatro Colosseo suonano I Musici di Francesco Guccini. Omaggio a Nina simone da parte della cantante americana Judi Jackson all’Off Topic. Al Blah Blah si esibiscono i MalClango. Al Folk Club è di scena Rhiannon Giddens in coppia con Francesco Turrisi. Al Bunker suonano i Cripple Bastards mentre allo Ziggy sono di scena gli Sewerheads.
Sabato. Alla Suoneria di Settimo Torinese si esibisce il duo Magoni-Spinetti in arte Musica Nuda. Al Teatro Colosseo recital di Nino D’Angelo. Al Folk Club è di scena Baba Sissoko in duo con il jazzista Antonello Salis. Al Pala Alpitour arriva Eros Ramazzotti. A El Paso suona Kent Nielsen.
Domenica. Al Jazz Club è di scena il pianista Emanuele Sartoris in duo con il trombettista Giampaolo Casati. All’Hiroshima Mon Amour rap con i Ketama 126.
Pier Luigi Fuggetta
E l’idea, se proprio si vuole, non è così strana e peregrina. Ad “impacchettare”, molto più alla grande (come dimensioni!), oggetti e monumenti d’architettura e d’arte, e non solo, ci avevano già mirabilmente pensato da fine anni Cinquanta del secolo scorso fino al 2021 (con l’“imballaggio” postumo dell’“Arco di Trionfo” a Parigi) Christo e Jeanne Claude, dando vita alla “Land Art”, su ispirazione probabilmente della “poetica dadaista” e dell’inquietante “L’enigma di Isidore Ducasse” di Man Ray. Predecessori illustri del nostro Accossato. Non meno intrigante, però, nel creare “situazioni” plastiche decisamente coinvolgenti e suggestive. Un corpus di opere, raccolte per l’appunto, sotto il titolo di “Wrapped”, in un’esposizione aperta al pubblico, fino al prossimo 30 aprile, nella “galleria d’arte open air e indoor” di “Domus Lascaris”, palazzo razionalista degli anni Cinquanta – tra via Lascaris, via Francesco d’Assisi e via Dellala – reinterpretato nel 2020 in chiave modernista dal “Gruppo Building”, società imprenditoriale, fondata da Piero Boffa, che, negli ultimi anni si è distinta nell’investire sul recupero e la ristrutturazione di importanti palazzi storici (vedi “Alfieri 6”, scelta come “casa più bella del mondo”), con l’obiettivo di “realizzare appartamenti di prestigio e riportare il cuore di Torino ad una dimensione residenziale”. Obiettivo in cui volutamente rientra la promozione, all’interno dell’opera realizzata, di momenti espositivi tesi a sostenere l’arte contemporanea del territorio, attraverso la produzione artistica, e in particolare la ricerca nel campo della scultura. Su questa linea si inserisce la mostra dedicata al giovane Accossato, “la cui opera – si è scritto – è la metafora di un’azione violenta, irriverente e sacrilega, nettamente in antitesi con il suo apparente nobile scopo, ovvero rendere accessibile a molti qualcosa che solitamente è concesso a pochi: il bello, il sacro e la libertà”. Così si spiega il wrap, il package dell’artista: il celare l’oggetto è alla base della sua filosofia artistica, in quanto l’oggetto nascosto viene vieppiù esaltato poiché immaginato e anelato. Negata al nostro sguardo, la forma scultorea “rivela tutto il vuoto del suo non esserci”.
