CRONACA- Pagina 921

Microbiota fecale, nuovo tipo di trapianto alle Molinette dopo anni di lavoro

Un nuovo tipo di trapianto all’ospedale Molinette di Torino. La Città della Salute di Torino ha ottenuto l’autorizzazione e l’accreditamento per il trapianto di microbiota fecale. Si è giunti a questo prestigioso traguardo dopo anni di duro lavoro, svolto in sinergia con la Direzione Sanitaria, la Gastroenterologia (diretta dal professor Giorgio Maria Saraccco), la Microbiologia, l’Infettivologia ed il Laboratorio di Biochimica delle Molinette.
Il trapianto di microbiota fecale (FMT) è il processo attraverso il quale le feci prelevate da un individuo sano vengono trasferite nell’intestino di una persona malata, attraverso clistere, colonscopia o altri metodi.
L’obiettivo di questa metodica è eliminare i microrganismi patogeni dall’intestino al fine di ripristinare l’equilibrio del microbiota intestinale (impropriamente definito flora batterica intestinale).
Attualmente il trapianto fecale è autorizzato dall’AIFA solo per il trattamento negli adulti dell’infezione da Clostridium Difficile recidivante o resistente alla terapia antibiotica.  Quest’infezione in genere avviene nelle persone immunodepresse e/o soggette a lunghe terapie con antibiotici, determinando una colite particolare detta pseudomembranosa, perché caratterizzata dalla comparsa sulla mucosa del colon di numerose placchette bianco-giallastre.
Questa colite può indurre in una percentuale minoritaria di pazienti un danno grave alle pareti intestinali con un rischio di mortalità del 10%.
Il trapianto di microbiota fecale è una metodica presente in alcuni Paesi occidentali e ha percentuali di successo > del 90% a fronte di rari e modesti effetti collaterali.
Essendo considerato a tutti gli effetti un vero e proprio trapianto di tessuto, tale metodica è soggetta alla rigida disciplina che regola tutti i trapianti d’organo. Il donatore è scelto con criteri di inclusione molto rigidi, è studiato preliminarmente con un accurato colloquio per escludere comportamenti a rischio, esegue minuziosi esami delle feci e del sangue e, se ritenute idonee le sue feci, sono trattate in ambiente attrezzato per essere trasferite tramite colonscopia nel colon del paziente malato.
I risultati sono estremamente gratificanti: più del 90% dei pazienti con colite recidivante da Clostridium Difficile guarisce dopo una o più sessioni (in genere non più di 3) di trasferimento di microbiota fecale tramite colonscopia, a fronte di scarsi o nulli effetti collaterali se non quelli indotti dall’esecuzione della colonscopia.

Il Cai e il “no” alle croci sulle vette

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Neppure l’ateo e mangiapreti accademico del CAI Massimo Mila avrebbe condiviso la decisione del CAI di condannare le croci in cima alle montagne, viste  come elemento divisivo. Forse il consigliere comunale  torinese che vuole eliminare il crocifisso nella Sala rossa , è diventato anche  dirigente del CAI , il Club alpino Italiano fondato da Quintino Sella, il grande statista biellese della nuova Italia nata dal Risorgimento e grande scienziato. Bontà loro, al CAI non contestano le croci esistenti, ma si dicono contrari a nuove croci  sulle montagne. La notizia potrebbe essere una barzelletta estiva che manderebbe su tutte le furie il  mio amico conte Edoardo Fiora di Centrocroci che sentirebbe il suo predicato nobiliare in pericolo. In effetti invece  è una  cosa apparentemente seria. Questi nuovi montanari scalatori di vette inesistenti non vogliono laicizzare le scalate, ma vogliono scristianizzare anche le vette più inaccessibili dove svetta da sempre la Croce di Cristo . Scristianizzare significa ripetere l’errore ingenuo della Rivoluzione francese che cambiò anche il nome dei mesi dell’anno, ottenendo come reazione Napoleone e la Restaurazione. Dove non entra il cittadino Cristo, non entra neppure il cittadino Parini, disse il poeta milanese  dell’illuminismo egualitario. Questi forse  panciuti alpinisti che vogliono distinguersi non nello scalare montagne, ma nell’ impedire nuove  croci, sono l’espressione montanara del nichilismo fallimentare che ha distrutto la nostra società. La laicità di Benedetto Croce portava il filosofo a non potersi  “non dire cristiano“. Questi velleitari laicisti vogliono accanirsi anche contro la storia. Il Cristianesimo, piaccia o non piaccia, fa parte della nostra civiltà, al di là del fatto di credere o non credere . Una verità elementare che gli scalatori del terzo millennio non riescono a comprendere. La notizia mi era sfuggita, ma oggi al castello di Issogne  l’amico editore valdostano  Ennio Pedrini mi ha raccontato le nuove prodezze del CAI.

Controlli di polizia nella zona di Porta Nuova a Torino

Lo scorso mercoledì pomeriggio ha avuto luogo un controllo straordinario del territorio ad alto impatto coordinato dal Commissariato di P.S. San Secondo, con l’ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, dell’unità cinofila antidroga, del Reparto Mobile di Torino e svolto in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza del II nucleo operativo metropolitano e personale GTT.

Complessivamente, l’attività, che si è concentrata nell’area circostante la zona della stazione Porta Nuova, ha consentito:

l’identificazione di 193 persone,

l’ arresto di 1 persona,

il sequestro di 65 grammi di hashish,

il controllo di 2 locali, uno dei quali sanzionato per carenze igienico sanitarie,

64 sanzioni per irregolarità del titolo di viaggio.

I controlli si sono svolti anche a bordo del tram linea 4. Proprio qui, l’unità cinofila composta dal cane antidroga “Iron” e dal proprio conduttore, ha individuato un cittadino marocchino, già gravato dalla misura cautelare con l’obbligo di presentazione alla PG, seduto nella vettura di coda. Nella tasca dei jeans celava un panetto di hashish del peso di 65 grammi. Il ventiduenne è stato posto in arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Sempre presso la fermata “Pastrengo” della linea 4 si procedeva al controllo di un soggetto di origini nigeriane, il quale, risultava inadempiente al decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Prefetto di Torino.

Personale dell’Arma dei Carabinieri ha infine sanzionato per carenze igienico sanitarie uno dei due bar sottoposti a controllo.

Grugliasco, asfaltatura in corso Torino

LAVORI E CANTIERI IN CITTÀ

Sono terminati i lavori di asfaltatura di un tratto di corso Torino davanti al distributore di benzina, mentre proseguono gli ultimi lavori della Smat, nel tratto finale di via Andrea Costa. Attenzione perchè permane il senso unico alternato regolato da semafori mobili e durante le ore di punta potrebbero crearsi code.
Sono iniziati, invece, i lavori per la realizzazione di nuovi ecologici e a impatto ambientale zero, dei padiglioni di architettura vegetariana, sui terreni del parco urbano della memoria a ridosso di corso Torino.

Foto di Rolando Capozzoli

Alpignano: al via i lavori per la fibra ottica

Fibra Ottica – Progetto FTTH
Finanziato con Fondi PNRR

Dal 26 giugno al 2 luglio
nelle Vie: Verdi, Piemonte, Vivaldi, Valle
nelle Vie: Baracca, Cafasse, XI Febbraio, Lanzo

avranno inizio i lavori per la posa della fibra ottica TIM

Ulteriori dettagli e prescrizioni
👉https://www.comune.alpignano.to.it/bjJZZ

Frossasco, 25°di gemellaggio a Saint Jean de Moirans

25°di gemellaggio a Saint Jean de Moirans per rinnovare l’amicizia e senso di comunità.

Una bellissima festa animata anche dalla Filarmonica Pinerolese Frossasco e Gruppo Storico Antico Borgo di San Donato in Frossasco .
Per finire, grande spettacolo pirotecnico con sottofondo di musica italiana.

Torino, ricercato arrestato dalla polizia

Nell’ambito dell’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato sul territorio cittadino, i poliziotti del Comm.to di P.S. Barriera Nizza hanno individuato ed arrestato, in esecuzione di un provvedimento restrittivo della libertà personale,  un cittadino marocchino ricercato.

Nei confronti dell’uomo, 46 anni, era stato, da alcune ore, ripristinato un ordine di carcerazione, temporaneamente sospeso.

Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Torino, dispone l’espiazione di una pena di 1 anno, 9 mesi e 13 giorni  di reclusione per i reati di maltrattamento in famiglia, stalking  e lesioni.

Le attività proprie dell’ufficio Misure di Prevenzione, Sicurezza e Cautelari del Commissariato hanno condotto i poliziotti nel quartiere Barriera Milano, ove vi era fondato motivo di ritenere potesse essere rintracciato il ricercato. Pur non trovandosi in casa, a seguito di una meticolosa  perlustrazione della zona, l’uomo è stato individuato, e tratto in arresto, mentre circolava liberamente per strada, in via Lauro Rossi angolo Martorelli.

Nuova fontana a Bagnolo Piemonte

È stata installata una nuova fontana con acqua potabile nell’area pic-nic di via Pinerolo a Montoso, grazie all’azienda Rasetto Marino di Bagnolo Piemonte.

 

Uomo entra nudo in chiesa: “Sono posseduto dal diavolo” e muore

Nella chiesa di San Remigio a Torino, Mirafiori, un torinese di 50 anni sabato, sotto effetto di cocaina, alle 11.30 ha forzato l’ingresso dell’edificio religioso entrando nudo. Ha urlato. “sono posseduto dal demonio” dopo l’intervento della polizia, è stato trasportato in ospedale, dove successivamente è morto.

Arrestato con la droga nei calzini e 5 mila euro nell’armadio

Alcuni giorni fa, gli agenti del Commissariato di PS Dora Vanchiglia hanno arrestato un cittadino senegalese ventunenne per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Sono le 10 del mattino quando gli agenti del Commissariato, impiegati in servizio di controllo del territorio, notano un giovane che alla loro vista accelera il passo e tenta di nascondere lo zaino che aveva con sé dietro le ruote di un’auto in sosta, prima di salire a bordo di una seconda vettura.

Questi movimenti insospettiscono gli operatori di polizia che fermano l’uomo e il conducente della vettura in corso Giulio Cesare, prima che l’auto riprenda la marcia, recuperando contestualmente lo zaino. Al suo interno numerosi calzini da uomo contenenti 386 involucri di sostanza stupefacente crack/cocaina per quasi 350 grammi.

Addosso al passeggero dell’auto, solo asseritamente senza fissa dimora, gli agenti rinvengono le chiavi di un appartamento e, a seguito di accertamenti, risalgono alla sua dimora in zona Aurora dove vengono rinvenute, nella tasca di una giacca all’interno di un armadio a uso esclusivo del ventunenne banconote di piccolo taglio per una somma pari a 5.450 euro; sul balcone, all’interno di un sacco nero della spazzatura,viene inoltre recuperato materiale utile al consumo e al confezionamento di sostanza stupefacente.