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To Dream: quattro nuove aperture e gli uffici operativi Michelin 

L’Urban District torinese compie un ulteriore passo in avanti nel proprio percorso di crescita e affermazione sul territorio, annunciando le aperture di Terranova, Calliope, Chicco e Clayton oltre all’arrivo dei nuovi uffici di Michelin nella struttura.

19 dicembre 2024 – To Dream, l’Urban District più grande del Piemonte, si arricchisce con quattro nuovi tenant, confermandosi un polo commerciale dinamico, innovativo, oltre che punto di riferimento per la città di Torino e non solo. 

Tra il 14 e il 20 dicembre, Calliope, Terranova, Clayton e Chicco apronono le loro porte al pubblico, offrendo una varietà di proposte che spaziano dalla moda uomo-donna-bambino al mondo dell’infanzia.
Le nuove aperture porteranno a To Dream una varietà di proposte moda pensate per soddisfare ogni gusto e ogni esigenza, rivolgendosi a tutte le fasce di età:

Calliope e Terranova, due celebri brand italiani, sono pronti a conquistare gli amanti dello shopping. Calliope si distingue per le sue collezioni raffinate e versatili e ideali per qualsiasi occasione, dalle giornate casual agli eventi più formali. Terranova, invece, con il suo stile moderno e colorato, offre capi pop e accessibili per tutta la famiglia, diventando il punto di riferimento per chi cerca moda giovane e dinamica a prezzi competitivi.

A seguire, l’inaugurazione di Clayton porta nell’Urban District un brand maschile total-look che propone abbigliamento, calzature, profumi e accessori ispirati alle principali capitali europee e alle tendenze delle sottoculture metropolitane. Clayton è sinonimo di stile contemporaneo e urban-chic, pensato per l’uomo moderno che ama distinguersi.

A chiudere lo scenario dei nuovi opening ci sarà Chicco, lo storico brand italiano dedicato al mondo dell’infanzia. Da oltre 60 anni Chicco accompagna le famiglie offrendo una vasta gamma di accessori e abbigliamento per bambini, oltre a collezioni pensate per le future mamme. Con l’apertura di questo nuovo store, To Dream consolida ulteriormente la propria offerta dedicata alle famiglie, garantendo qualità e attenzione alle esigenze dei più piccoli.

In un momento così importante, come l’annuncio di nuove aperture che permettono a To Dream Urban District di fare un ulteriore step di crescita e di accogliere quattro nuovi prestigiosi brand, Michelin Italiana ha voluto cogliere l’occasione per comunicare ufficialmente l’apertura dei suoi nuovi uffici della Sede Legale  nel distretto commerciale situato nell’area nord-torinese. Michelin Italiana, scegliendo un’area di 1.500 metri quadrati all’interno dell’Urban District a dimostrazione dell’accoglienza di ToDream, ha inteso rafforzare il proprio legame storico con la città di Torino. To Dream, infatti, sorge sull’ex area industriale di Michelin, trasformata man mano in un moderno spazio multifunzionale.
Questo è un ulteriore traguardo per To Dream, lieto di offrire ai dipendenti Michelin un ambiente moderno e sostenibile, dotato di spazi verdi, punti di ricarica per veicoli elettrici e tecnologie all’avanguardia per l’efficienza energetica. Questa scelta certifica l’impegno verso l’innovazione e la sostenibilità di Michelin e di To Dream, a testimonianza di una connessione basata su comunità di valori e di intenti.

Le industrie della ricerca fanno squadra per un’infrastruttura Cloud to Edge

Politecnico di Torino, Fondazione Bruno Kessler, Enea, Engineering, Fincantieri, Replay, Team e Tiscali alleati

 

Le industrie della ricerca italiane fanno squadra nel principale progetto europeo di politica digitale. Politecnico di Torino, Fondazione Bruno Kessler, Enea, Engineering, Fincantieri, Replay, Team e Tiscali realizzeranno un ambiente di test condiviso che punta a valorizzare i risultati delle attività di “8 RA”, il progetto finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma IPCEI ( Important Project of Common European Interest). L’obiettivo è favorire l’interoperabilità e l’integrazione delle offerte Cloud in Europa, la disponibilità di investimenti pubblici e privati nell’ambito dell’Edge e del Cloud e l’ingresso di nuove imprese sul mercato con conseguente crescita del sistema. Nel dicembre 2023 la Commissione Europea ha autorizzato, attraverso aiuti di Stato per oltre 1,2 miliardi a livello europeo, di cui circa 409 milioni di euro destinati all’Italia, la realizzazione del primo IPCEI incentrato sulle tecnologie che mirano a creare una catena del valore europea per le infrastrutture e i servizi Cloud (CIS).

Questa iniziativa rappresenta una nuova collaborazione tra industria e ricerca in Italia, attraverso la quale aziende italiane ed estere possono sperimentare e integrare sulle piattaforme Edge realizzate dai partner soluzioni tecnologiche innovative e specifiche dei diversi settori e, più in generale, dei comparti industriali in cui operano. La collaborazione è infatti uno dei fondamentali abilitativi tecnologici del progetto IPCEI – CIS, finalizzata a creare un continuum fra le risorse Cloud e i diversi partner coinvolti. L’ambiente di test sarà in grado di fornire una piattaforma condivisa in cui ciascun partner potrà sfruttare in maniera integrata le risorse realizzate da tutti i partecipanti del gruppo, e effettuare sperimentazioni, studi di fattibilità e validazione dei rispettivo progetti. L’approccio collaborativo ha inoktrebl’obiettivo di ottimizzare l’efficienza, facilitando un più rapido sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate ed amplificarne l’adozione nelle fasi future di industrializzazione dei prodotti.

Questa fase di collaborazione rappresenta il primo passo verso l’utilizzo commerciale dei risultati del progetto, tracciando un modello che potrà essere ulteriormente esteso. Grazie a questo ambiente di test sarà infatti possibile certificare la validità di progetti complessi in un contesto condiviso, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo e l’adozione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

 

Mara Martellotta

I giocatori della Juve in visita ai bimbi di Casa Ugi e del Regina Margherita

Nel pomeriggio odierno una delegazione di giocatori della Juventus Football Club, guidata dal Presidente Gianluca Ferrero, ha fatto visita ai pazienti dell’ospedale Infantile Regina Margherita e di Casa UGI. La delegazione, composta da Dusan Vlahovic, Danilo, Mattia Perin, Michele Di Gregorio, Federico Gatti, Cecilia Salvai, Barbara Bonansea, Arianna Caruso, è stata accompagnata dalla professoressa Franca Fagioli, dal professor Enrico Pira (Presidente UGI Odv) e da Giuseppe e Francesca Lavazza nei reparti di Oncoematologia pediatrica, Centro Trapianti, Hospice Isola di Margherita, Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica. I giocatori hanno distribuito regali ad ogni paziente ricoverato.  Un pomeriggio natalizio particolare che verrà ricordato dai bambini e dai ragazzi che desiderano soltanto vivere momenti di leggerezza ed essere coinvolti, malgrado il periodo di sofferenza e grande incertezza che stanno vivendo.

E’ morto Matteo Brigandì, fu avvocato di Bossi

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E’ morto a 72 anni, dopo una malattia, Matteo Brigandì,  dirigente della Lega Nord fin dalle origini del movimento, già  avvocato del Caroccio e di Umberto Bossi. Brigandì. Era originario di Messina, sempre pronto alla battuta, con il suo inseparabile sigaro toscano,   arrivato a Torino è stato  parlamentare  al Senato tra il 1994 e il 1996, poi alla Camera tra il 2006 e il 2013. Fu anche membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura, consigliere regionale e poi assessore in Piemonte.

Treni: modifiche alla circolazione tra Asti e Villanova

Modifiche alla circolazione dei treni per consentire gli interventi tecnologici di attivazione dell’Apparato Centrale Computerizzato di Villafranca.

Per agevolare le attività, nella giornata di domenica 22 dicembre Regionale ha riprogrammato il servizio dei regionali veloci

  • Torino-Alessandria-Genova con corse bus tra Torino Porta Nuova e Asti e tra Torino Porta Nuova e Alessandria;
  • i treni della linea SFM6 Torino-Asti con servizio bus tra Trofarello e Asti.

Nella notte tra il 21 e il 22 dicembre il treno Intercity notte 799 Torino Porta Nuova – Salerno seguirà il percorso via Milano (Novara) e non fermerà a Torino Lingotto, Asti e Alessandria, mentre l’Intercity Notte 796 da Salerno a Torino arriverà posticipato a Torino P. Nuova di 5 minuti; partenza posticipata di un’ora e mezza, infine, per l’Intercity 503 Torino Porta Nuova-Savona di domenica 22 dicembre (7:35 anziché 6.05).

Si ricorda che il servizio bus può subire modifiche degli orari, con possibile aumento dei tempi di percorrenza, in relazione anche al traffico stradale. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.

Si ricorda che il servizio bus può subire modifiche degli orari, con possibile aumento dei tempi di percorrenza, in relazione anche al traffico stradale. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.

Informazioni di dettaglio sono disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità, alla pagina Lavori e Modifiche al servizio) e tramite Smart Caring su App di Trenitalia, attivo il call center gratuito 800 89 20 21.

I sistemi di vendita dell’impresa ferroviaria sono aggiornati con il nuovo programma di circolazione.

Esasperata dalle urla, ferisce la madre del vicino che gioca alla PlayStation

Esasperata dalle urla del vicino trentenne che bestemmiava e urlava  mentre giocava alla PlayStation fino a notte fonda, la dirimpettaia 60enne ha suonato il campanello e una volta entrata  ha ferito con un coltello la madre del giovane che si era frapposta tra i due.  È quanto rivela oggi  l’edizione online di Repubblica Torino. Sono giunti sul posto gli agenti della polizia e la donna è stata denunciata a piede libero per lesioni. I fatti sono accaduti in un condominio  di corso Cincinnato.

Inseguimento dei Carabinieri: arresti per droga

Pinerolo (TO), 17 dicembre 2024: nel corso del pomeriggio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Pinerolo (TO) hanno arrestato due persone – un ventiseienne ed un ventinovenne, entrambi di origine nordafricana – domiciliati in zona, sorpresi in Via Cambiano di Pinerolo (TO) in possesso di una ingente quantità di sostanza stupefacente. In particolare, i due giovani erano a bordo di un’autovettura in transito in Via Martiri del XXI ed hanno incrociato una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Pinerolo (TO): i militari hanno notato l’atteggiamento sospetto dei due ed hanno cercato di fermarli per effettuare un controllo: questi hanno tentato di fuggire dando vita ad un breve inseguimento, terminato poco lontano. Una volta bloccati, i Carabinieri hanno potuto identificare i giovani, già noti alle forze di polizia, e li hanno trovati in possesso di sostanza stupefacente (quasi 15 grammi di cocaina, 60 grammi di hashish e 6 di crack, già confezionati e pronti ad essere smerciati) oltre al materiale per il confezionamento della droga e denaro contante per circa un migliaio di euro, il tutto debitamente posto sotto sequestro. Al termine delle operazioni, gli interessati sono stati tradotti in camera di sicurezza in quanto gravemente indiziati del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” in attesa del rito direttissimo.
OFFENSIVA DEI CARABINIERI CONTRO LO SPACCIO DI STUPEFACENTI: TRE ARRESTI A TORINO E PROVINCIA
Contestualmente, a Torino, in Via Don Bosco, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Borgo San Donato, a seguito di controllo stradale, ha arrestato un trentanovenne torinese trovato con addosso due involucri di cocaina (100 grammi circa); nella successiva perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto e sequestrato altri tre panetti di hashish (circa 200 grammi). La sostanza è stata sequestrata e l’uomo arrestato e poi associato in carcere a Torino.

Commemorata la strage del 18 dicembre 1922

In piazza 18 dicembre si è svolta la commemorazione del 102esimo anniversario dalla strage di Torino del 1922 alla presenza di istituzioni, associazioni e cittadinanza.

L’eccidio avvenne tra il 18 e il 20 dicembre del 1922, quando le squadre fasciste, capeggiate da Piero Brandimarte, misero in atto alcune violente e tragiche azioni contro gli oppositori del regime, in particolare nei quartieri operai dove si concentravano circoli socialisti e sindacati.

Undici furono le vittime e una trentina le persone rimaste ferite. Furono anche dati alle fiamme alcuni circoli operai, devastata la sede del giornale L’Ordine Nuovo e assaltata la Camera del Lavoro.

A memoria di questi tragici avvenimenti è stata intitolata la piazza di fronte a Porta Susa, dove è collocata una targa recante la scritta “XVIII dicembre 1922” e una lapide riportante i nomi di chi in quei giorni ha perso la vita: Erminio Andreone, Evasio Becchio, Carlo Berruti, Matteo Chiolero, Pietro Ferrero, Andrea Ghiomo, Giovanni Massaro, Leone Mazzola, Cesare Pochettino, Angelo Quintagliè, Matteo Tarizzo.

Ad accompagnare la cerimonia, che ha visto la deposizione di una corona da parte della Città alla lapide, dove già si trovavano quelle dei Sindacati confederali e dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, la Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale di Torino che ha eseguito l’Inno Nazionale.

Dopo il minuto di raccoglimento hanno poi preso la parola Federico Bellono, che ha aperto a nome dei sindacati, seguito da Boris Bellone, in rappresentanza della sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, e a concludere, per la Città di Torino, l’assessore Jacopo Rosatelli.

“Anche quest’anno la nostra città rinnova il suo tributo alla memoria delle vittime del 18 dicembre 1922 – ha detto l’assessore Rosatelli -, un tributo che dev’essere occasione per riaffermare i valori che stanno alla base della nostra convivenza civile e che si rispecchiano nelle biografie di chi ha combattuto per la libertà e nel testo della nostra Costituzione. Fra i caduti della strage del 18 dicembre Berruti e Ferrero, come noto, erano importanti dirigenti sindacali, rispettivamente dei ferrovieri e dei metallurgici, e Berruti anche consigliere comunale del Partito Comunista d’Italia. Proprio contro le libertà sindacali e le autonomie locali il fascismo scatenò sin dalle origini la propria ferocia, annullandole poi con l’assunzione del pieno potere.
Per noi è dunque particolarmente importante avere piena coscienza della sacralità civile che porta con se l’esercizio delle funzioni della rappresentanza di lavoratrici e lavoratori, così come della rappresentanza democratica delle comunità locali.
I fatti di un passato che potrebbe sembrare lontano ci parlano però al presente. Guardando al di fuori dei nostri confini, nazionalismi e forze pericolosamente ambigue e nostalgiche sono più forti che mai. E nel nostro Paese ricordiamoci l’assalto alla sede della CGIL nazionale a Roma, il 9 ottobre del 2021, come le marce che hanno profanato, negli scorsi giorni e settimane, due città martiri delle stragi neofasciste quali Bologna e Brescia.
Il nostro compito è nutrire la consapevolezza di essere libere e liberi perché c’è chi ha lottato affinchè noi lo potessimo essere. Un ringraziamento va quindi alle associazioni che custodiscono la memoria del passato e alle istituzioni che coltivano gli studi e la ricerca sulla storia del Novecento, ma anche agli insegnanti e a chiunque presti il proprio ingegno e il proprio tempo a quest’opera così importante per la qualità della nostra vita collettiva. Come ha fatto instancabilmente fino alla fine dei suoi giorni Bruno Segre al quale va oggi, primo 18 dicembre senza di lui, un deferente pensiero. Dalle ricerche d’archivio alla divulgazione per bambini e bambine della scuola primaria, dall’intitolazione di strade e giardini alla produzione di libri o video, dalle visite ai campi di concentramento a quelle ai musei, tutto contribuisce ad arricchire la nostra cultura democratica e il comune senso di appartenenza alla Repubblica”.

TORINO CLICK

Il futuro della sanità in Piemonte secondo Aiop

 

Sono le 5 “R” al centro dell’Assemblea di fine anno di AIOP Piemonte che si è tenuta oggi. Presente l’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi e i direttori delle aziende sanitarie piemontesi.

 

AIOP Piemonte (Associazione Italiana delle Aziende Sanitarie Ospedaliere e territoriali e delle Aziende Socio-Sanitarie residenziali e Territoriali di Diritto Privato) chiude il 2024 con uno sguardo fiducioso verso le sfide del futuro. Nell’incontro di fine anno che si è svolto oggi alla presenza degli associati si è discusso principalmente degli sforzi condivisi per migliorare l’efficienza del sistema sanitario regionale, della volontà di garantire sempre maggiore qualità e facilità di accesso ai servizi per i cittadini e degli importanti cambiamenti normativi in corso. La collaborazione tra pubblico e privato è stata il filo conduttore dell’Assemblea che, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Federico Riboldiha visto la partecipazione attiva anche dei Direttori delle ASL piemontesi.

«Il 2025 sarà un anno particolarmente importante. Il primo obiettivo sarà rivedere il budget per la sanità di diritto privato che ci consentirà di lavorare insieme per una concreta riduzione delle liste di attesa – ha dichiarato l’assessore Riboldi -. Più budget significa più prestazioni e maggiore collaborazione tra pubblico e sanità convenzionata, per una sanità universale. In questa direzione, per dare vita a un tavolo comune e ottenere una revisione del budget a livello nazionale, sto coinvolgendo gli assessori di altre Regioni, come Lombardia, Liguria, Veneto. È un obiettivo sfidante e non è l’unico del prossimo anno che vedrà anche la  rimodulazione  del piano sociosanitario, l’introduzione del nuovo CUP integrato con l’Intelligenza Artificiale, l’ingresso dell’Azienda Zero nel Grattacielo, per essere sempre più performanti»

In tema di collaborazione, il primo tema caldo affrontato in Assemblea ha  infatti il contenimento delle liste d’attesa, una priorità condivisa tra pubblico e privato per rispondere alla missione del Servizio Sanitario Nazionale: garantire a ogni cittadino l’accesso alle cure e la tutela del diritto alla salute. Un diritto fondamentale, sancito dalla Costituzione che richiede impegno costante. Anche nel 2025, AIOP Piemonte si dichiara pronta a intensificare il proprio ruolo e lavoro, auspicando che la Regione voglia introdurre nuove semplici regole operative fin dall’inizio dell’anno, rendendone più efficace l’attuazione rispetto al 2024.

In questa direzione in Assemblea è stato ricordato che DL Fiscale (155/2024, con l’art. 2-bis,) permette alle Regioni di finanziare i piani operativi per il recupero delle liste d’attesa con le risorse non spese (perché non erogate) nel 2020 e nel 2021, ricorrendo a prestazioni aggiuntive del pubblico o all’acquisto di prestazioni da privati accreditati – in deroga al DL 95/2012 – fino al 31 dicembre 2025.

In relazione al budget è stata evidenziata proprio la necessità di rivalutare quello del 2025, sia in considerazione delle misure già adottate dal Governo in sede di Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023), sia di quelle previste nella manovra in discussione in Parlamento. All’approvazione di quest’ultima, infatti, il combinato di questi interventi, rispetto al 2011 porterà a un incremento complessivo del tetto di spesa del 3,5% per il 2025 e del 4% dal 2026. «Occorre che la Regione riconosca tali adeguamenti, indispensabili affinché la sanità di diritto privato possa far fronte ai crescenti costi operativi, garantendo servizi in linea con le esigenze economiche attuali» ha commentato Giancarlo Perla, Presidente di AIOP che in Piemonte raggruppa 41 strutture.

 

Il valore del Servizio Sanitario Nazionale risiede soprattutto nei suoi professionisti: medici, infermieri e personale sanitario. In questo senso, a tutela dei suoi collaboratori, perché non risultino discriminati, l’Assemblea ha ribadito l’urgenza di finanziare il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale non medico, ormai in scadenza, come a suo tempo garantito dalla Conferenza delle Regioni, e il successivo, ma anche di quello del personale medico. «Una questione che resta aperta da 12 anni per il mancato adeguamento delle nostre tariffe ai costi reali di produzione, previsto dalla Legge, e che occorre risolvere quanto prima, per assicurare un equo riconoscimento economico e professionale a tutti gli operatori della sanità privata accreditata, il cui ruolo è cruciale per il sistema sanitario regionale» ha sottolineato Perla.

Per utilizzare al meglio risorse del Fondo Sanitario Regionale sono stati analizzati anche i dati sulla mobilità sanitaria che continuano a rappresentare una sfida importante per il Piemonte. Anche grazie al fondamentale supporto delle strutture private accreditate, il saldo nel 2023 risulta positivo, posizionando il Piemonte al 5° posto tra le regioni italiane con il segno più (dati Agenas), resta però il fatto che la nostra regione lo scorso anno ha registrato oltre 28.000 ricoveri in fuga, dei quali 18.192 in Lombardia (che assorbe circa il 70% dei costi di mobilità passiva piemontesi), inoltre è in negativo il saldo piemontese relativo alla mobilità ambulatoriale.

AIOP Piemonte ricorda quindi l’importanza di strategie mirate a potenziare l’offerta sanitaria soprattutto sul territorio regionale di confine, finanziandola con i risparmi di mobilità passiva. Parimenti va ulteriormente sviluppata la mobilità attiva e abolito il tetto di tetto esistente per rafforzare e consolidare il bilancio positivo del Piemonte.

Al centro dell’Assemblea anche il DDL Concorrenza, con le nuove norme sull’accreditamento. AIOP Piemonte accoglie con favore l’introduzione di criteri più stringenti e trasparenti, che premiano la qualità e la sicurezza delle prestazioni. «La nostra rete è pronta ad affrontare questa fase di trasformazione con spirito collaborativo, per continuare a offrire ai cittadini cure di alto livello – ha precisato il presidente di AIOP Piemonte -. Diversa cosa è però la previsione è mettere in discussione ogni due-tre anni la partecipazione o meno di ciascuna delle nostre 41 strutture alla rete degli erogatori o introdurre altri attori nel sistema senza prevedere nuovi finanziamenti ad hoc»Su questo, infatti, la posizione di AIOP Nazionale è di ferma opposizione alla disciplina introdotta con l’art. 15 della L. 118 del 5 agosto 22, per chiaro contrasto con la Direttiva Europea Bolkestein che esclude la Sanità dagli ambiti di libera concorrenza. Essendo comunque le scadenze rinviate al 31 dicembre 2026, l’auspicio è che si faccia chiarezza prima di allora.

«Per affrontare con successo le sfide che ci attendono, sarà fondamentale un lavoro sinergico tra le strutture di diritto privato e le istituzioni regionali, con una programmazione sanitaria coerente e un dialogo continuo. Insieme possiamo costruire un sistema sanitario che coniughi efficienza, qualità e accessibilità» ha concluso il Giancarlo Perla.

CS

Un protocollo d’intesa per la giustizia riparativa

Promuovere la giustizia riparativa, il sostegno alle vittime e la prevenzione della devianza minorile: sono le finalità del protocollo d’intesa “Ricominciamo”, frutto della collaborazione tra la Città di Torino e il corpo di Polizia Locale, la Procura per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta e l’associazione ASAI, che è stato rinnovato  a Palazzo Civico.

“Il documento che firmiamo oggi – dichiara la Vicesindaca Michela Favaro – si inserisce nel più ampio impegno di questa amministrazione nella costruzione di una città più inclusiva e sicura, soprattutto per i più giovani. È fondamentale creare le condizioni affinché si possa educare alla legalità e offrire a ragazze e ragazzi percorsi di prevenzione alla devianza e supporto concreto. Come amministrazione continueremo a investire in progetti come questo, che accomunano educazione alla legalità e inclusione sociale”.

Il protocollo si propone di consolidare e ampliare attività già avviate nel tempo con successo. “Già dal 2009 – sottolinea la Procuratrice Emma Avezzù – abbiamo sperimentato l’attuazione di un protocollo a forte connotazione educativa per i minori resisi autori di reato, incardinato nella fase delle indagini preliminari. La creazione di una rete, che ha visto e vede tuttora coinvolti soggetti pubblici e del privato sociale, ha inteso cogliere l’esigenza di accompagnare il minore verso un percorso che considera il reato non come una semplice violazione di una norma di legge, soggetta a pena, ma come un’opportunità per riflettere sul disvalore dei propri agiti avendo la possibilità di riparare al danno arrecato e così recuperare una nuova dimensione identitaria di sé. I numerosi casi trattati in questi anni e gli ottimi risultati raggiunti ci vedono antesignani nell’applicazione di quella giustizia riparativa che viene richiamata dalla riforma Cartabia e ci portano a formalizzare oggi questo sodalizio virtuoso tra istituzioni, un agire condiviso di una comunità educante”.

“Tra la Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta e la Polizia Locale di Torino – aggiunge l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda – esiste da tempo una proficua collaborazione in diversi ambiti tra attività investigativa, inadempienza scolastica, progetti di educazione alla legalità nelle scuole, controllo e monitoraggio di aggregazioni giovanili. Attraverso le numerose attività che il Corpo mette in campo, anche con il Nucleo di Prossimità, sappiamo quanto l’attività di educazione possa essere fondamentale nella prevenzione dei reati e nel promuovere educazione alla legalità e responsabilità individuale tra i più giovani”.

Una collaborazione, quella tra Procura dei Minori e Polizia Locale, cui si aggiunge la consolidata esperienza dell’associazione ASAI nei progetti educativi. “Come associazione – spiega il presidente di ASAI Francesco Caligaris – crediamo moltissimo nella giustizia riparativa e siamo grati alle istituzioni, alla Procura e alla Polizia Locale, per il rinnovo di questa significativa collaborazione. Il contributo che possiamo dare, grazie ai volontari di ASAI e agli educatori della cooperativa Terremondo, è sintetizzabile in due parole: sguardo e comunità. Offriamo uno sguardo, in quanto i minori (autori di reato o vittime) sono visti dai tutor, anche nelle loro emozioni, capacità e possibilità future, e sono aiutati a vedersi in modo nuovo. E offriamo una comunità, educante e accogliente, in cui i minori possano trovare un punto di riferimento e portare un valore positivo facendo qualcosa di concreto. Riteniamo insomma che i percorsi con approccio riparativo dischiudano grandi opportunità, sia per le ragazze e i ragazzi coinvolti sia per le famiglie, la scuola e l’intera società”.

L’obiettivo comune è quello di individuare minori che si siano resi responsabili di reati per accompagnarli in un percorso di educazione alla legalità e coinvolgerli in attività riparatorie in ambito sociale. Il protocollo si fonda su due pilastri principali, la giustizia riparativa e la ricomposizione sociale, definendo percorsi che mettono al centro il dialogo tra l’autore del reato, la vittima e la comunità, offrendo alle parti coinvolte l’opportunità di ricostruire le relazioni compromesse e favorendo un processo di responsabilizzazione e consapevolezza. Strumenti e percorsi saranno finalizzati a responsabilizzare i giovani autori di reati attraverso attività riparatorie a beneficio delle vittime e della collettività, offrire supporto alle vittime aiutandole nell’elaborazione del vissuto, promuovere la prevenzione della recidiva lavorando sul reinserimento sociale dei minori e sulla ricostruzione del tessuto comunitario, diffondere una cultura della legalità e del rispetto delle regole attraverso percorsi educativi nelle scuole e campagne di sensibilizzazione rivolte a studenti, famiglie e insegnanti. Le attività di riparazione includono laboratori di artistici (teatro, musica, giocoleria…), animazione con bambini, accompagnamento allo studio di altri minori, cura di spazi pubblici, accudimento di persone o animali, costruite in base alle specificità di ogni caso, con il supporto di educatori durante tutto il percorso di riparazione e reinserimento. La fase della ricomposizione prevede invece uno o più incontri di preparazione separata di autori e vittime del reato partecipanti al percorso, coinvolgendo anche familiari o insegnanti coinvolti nella vicenda se il fatto è accaduto a scuola, offrendo loro l’opportunità di parlare e raccontare il proprio vissuto in relazione alla vicenda e al percorso di riparazione.

Il protocollo, valido fino al 31 dicembre 2026, potrà essere rinnovato per successivi periodi di due anni.

CS