CRONACA- Pagina 476

Salvato con un complesso intervento uomo con una enorme massa tumorale

E’ da poco passato San Valentino e gli innamorati si sono scambiati baci che nutrono il cuore. Questa però è la storia di un bacio molto speciale che ha permesso addirittura di salvare una vita. Tutto inizia con un giovane paziente di 55 anni che sta male perché gli manca il fiato. Gli esami sono chiari: si tratta di un grosso timoma (una neoformazione del timo) che è cresciuta a dismisura nell’emitorace di sinistra tanto da comprimere il polmone. Nonostante la chemioterapia la massa tumorale continua a crescere fino ad invadere perfino il cuore. A questo punto non resta che l’asportazione chirurgica della grossa neoformazione che misura quasi venti centimetri. Ma l’intervento è molto pericoloso: il caso viene valutato da più centri, ma nessuno se la sente di affrontare un caso ai limiti dell’operabilità. Il paziente si rivolge quindi alla Chirurgia Toracica dell’ospedale Molinette della Città  della Salute di Torino, che è un centro di riferimento italiano ed europeo per la patologia della ghiandola del timo. I chirurghi toracici, di concerto con i cardiochirurghi, accettano la sfida. L’intervento, della durata complessiva di oltre dieci ore, viene eseguito con una tecnica mai usata prima per l’asportazione dei timomi. Per rimuovere il tumore, infatti, non è sufficiente aprire completamente il torace e la cavità pleurica. Bisogna aprire anche il sacco che contiene il cuore, il pericardio, per avere accesso alle strutture vascolari più profonde che nascono proprio dietro al cuore. Allo stesso tempo però il cuore deve continuare a battere… da qui l’intuizione di spostare il cuore con uno strumento particolare che attaccato all’apice del muscolo cardiaco, con un lungo e delicato bacio, riesce a sollevare il cuore mantenendolo battente praticamente fuori dal torace. In questo modo i chirurghi possono asportare in completa sicurezza ed in maniera radicale la massa tumorale. Ad eseguire il delicato intervento il professor Massimo Boffini della Cardiochirurgia universitaria (diretta dal professor Mauro Rinaldi), dal professor Enrico Ruffini e dal dottor Paraskevas Lyberis della Chirurgia Toracica universitaria dell’ospedale Molinette. L’équipe chirurgica è stata coadiuvata dall’anestesista Tommaso Pierani della Cardiorianimazione, coordinata dalla dottoressa Anna Trompeo, dai medici specializzandi di cardiochirurgia dottor Gerlando Mallia e di chirurgia toracica dottor Filippo Terrando e dal personale infermieristico dedicato della cardiochirurgia.
“L’intervento è stato possibile grazie all’impiego di un piccolo conetto – spiega il professor Boffini – collegato ad un braccio malleabile che, creando il vuoto, riesce a mantenere il cuore in posizione verticale, garantendo allo stesso tempo al cuore di spingere il sangue in tutto il corpo. Questo strumento si chiama posizionatore cardiaco e funziona proprio come se desse un lungo bacio al cuore a cui viene collegato. E’ usualmente utilizzato per gli interventi di rivascolarizzazione miocardica a cuore battente, senza l’utilizzo della circolazione extracorporea ed in questo caso ha permesso di raggiungere agevolmente le vene polmonari di sinistra, che sono dietro al cuore e che dovevano essere suturate per la rimozione della massa”.
“Mediante questa tecnica complessa – spiega il dottor Paraskevas Lyberis – le due équipes hanno potuto coordinarsi e collaborare. Infatti dopo l’apertura del torace sono stati isolati il polmone di sinistra ed il cuore. Con un meticoloso e complesso isolamento di tutti i vasi, il tumore ed il polmone sinistro ormai non più funzionante perchè invaso dalla neoplasia, sono stati asportati in sicurezza. Anche il diaframma (il muscolo che separa il torace dall’addome) coinvolto dalla malattia è stato in parte asportato e ricostruito”.
“L’approccio multidisciplinare ha permesso di compiere questo intervento così complesso e rischioso. E’ l’ennesima dimostrazione dell’eccellenza che l’ospedale Molinette e la Città della Salute di Torino rappresentano per la nostra regione e di come siano un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale” dichiara Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte).
“Ancora una volta un risultato sorprendente che apre la strada a futuri interventi di chirurgia toracica su pazienti che potranno beneficiare della grande esperienza e competenza dei professionisti di un ospedale all’avanguardia come le Molinette” commenta Emanuele Ciotti (Direttore generale facente funzioni della Città della Salute di Torino).

Rapinatore seriale in farmacia, i Carabinieri di Rivoli lo arrestano

I Carabinieri di Rivoli hanno arrestato un italiano di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine, perché gravemente indiziato di “rapina aggravata”. L’uomo, il 13 febbraio  in prossimità dell’orario di chiusura serale, è entrato in una farmacia cittadina e con il volto travisato da un collant da donna ha messo a segno una rapina. Il soggetto ha fatto credere alle vittime di avere un’arma nella tasca della giacca. Poi rivelatasi un apriscatole. Terminato il colpo, il presunto reo, è fuggito a piedi. I Carabinieri, che nel frattempo sono stati allertati tramite il numero 112, lo hanno bloccato in una via poco distante. A seguito di perquisizione personale, sono stati rinvenuti i 580 euro frutto del colpo in farmacia. Inoltre, in un cestino nelle vicinanze, sono stati recuperati gli indumenti che il 46 enne ha utilizzato per compiere la presunta rapina. Il malfattore è stato accompagnato presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Nursing Up: «Perché la Regione non emana bandi OSS?»

Torino, riceviamo e pubblichiamo – «È inaccettabile che, a distanza di oltre sei mesi dall’annuncio della proroga della graduatoria per l’assunzione di 1.243 operatori socio-sanitari, la Regione Piemonte non abbia ancora fornito alcuna risposta chiara. L’assessore Riboldi non può continuare a ignorare il problema» dichiara Claudio Delli Carri, Segretario Regionale Nursing Up Piemonte.

Durante l’Osservatorio per il personale sanitario dello scorso venerdì, Nursing Up ha chiesto direttamente all’Assessore alla Sanità Federico Riboldi di chiarire le intenzioni della Regione sull’assunzione di nuovi Operatori Socio Sanitari. In un comunicato stampa regionale del 29 luglio 2024, la Regione dichiarava infatti che il 31 luglio 2024 la Commissione Sanitaria del Consiglio Regionale si sarebbe riunita per approvare la proroga della graduatoria in scadenza il 5 agosto, garantendo così la prosecuzione delle assunzioni. Ma da quel momento non sono più arrivate notizie.

«Abbiamo posto la domanda in modo chiaro e diretto: la proroga è stata approvata? Le assunzioni sono state fatte o si sono bloccate? Perché non c’è traccia di nuovi ingressi nelle strutture sanitarie piemontesi? Eppure, di fronte a un tema così urgente, l’assessore Riboldi ha preferito non rispondere. Il suo silenzio è preoccupante», continua Delli Carri.

Questa mancanza di chiarezza si inserisce in una situazione già gravissima: oltre alla mancata assunzione di infermieri prevista da un accordo di due anni fa, il Piemonte è fermo da altrettanto tempo senza un bando di concorso per OSS, figure utili al supporto della garanzia degli standard assistenziali dei cittadini piemontesi.

«La sanità piemontese non può più attendere. Se quella proroga è stata approvata, perché non si vedono i risultati? Se invece è stata bloccata, chi ha preso questa decisione e perché? Regione Piemonte deve delle risposte agli operatori sanitari e ai cittadini» conclude Delli Carri.

Liste d’attesa, una “guida” sul sito della Regione

“Da marzo 2023 nel sito della Regione c’è una pagina dedicata ai tempi di attesa in sanità da cui è possibile arrivare ai singoli link delle Aziende sanitarie”, così ha risposto oggi in Aula l’assessore Gianluca Vignale – sulla base di una nota dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi – all’interrogazione urgente presentata dal consigliere Alberto Unia (M5s), sul “Monitoraggio della presenza di informazioni sui siti web del Ministero della Sanità”, in cui sostiene che “è fondamentale che i cittadini piemontesi possano accedere agevolmente a informazioni trasparenti per orientarsi nei servizi sanitari e monitorare i tempi di attesa per le prestazioni”.
Vignale ha spiegato come sia possibile, dalla pagina https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/accesso-ai-servizi-sanitari/tempi-attesa verificare i tempi di attesa per le prestazioni diagnostiche e le visite strumentali (costantemente monitorati), consultare la Guida alla lettura dei dati della Regione Piemonte e il Piano Operativo Regionale per il recupero delle liste d’attesa, raggiungere il link per il manuale Agenas Rao (Raggruppamenti di Attesa Omogenea per priorità clinica).
“Inoltre – ha aggiunto l’assessore – da quella pagina sono facilmente raggiungibili le indicazioni per attivare i percorsi di tutela nei singoli siti web delle Aziende sanitarie, il collegamento al Cup per le prenotazioni e quello per il reperimento dei contatti necessari al cittadino per pagamenti e modalità di prenotazioni”.

Nella stessa seduta sono state discusse anche le seguenti interrogazioni indifferibili e urgenti.
N. 248, presentata dalla consigliera Sarah Disabato(M5s), “Utilizzo dei fondi pubblici per il programma ‘Dalla parte degli animali’ di Michela Vittoria Brambilla, a cui ha risposto l’assessore Vignale; n. 249, presentata dal consigliere Pasquale Coluccio(M5s) “Riforma dei Medici di Medicina Generale – Posizione della Regione Piemonte”, a cui ha risposto l’assessore Vignale; n. 250, presentata dal consigliere Carlo Riva Vercellotti (FdI) “Per quali ragioni Trenitalia non attiva i servizi di corse sostitutive in caso di ritardi e cancellazioni?”, a cui ha risposto l’assessore Gabusi; n. 251, presentata dal consigliere Mauro Salizzoni (Pd) “Il peso dei privati nella mobilità sanitaria”, a cui ha risposto l’assessore Vignale; n. 252, presentata dalla consigliera Giulia Marro (Avs) “Limitazioni nel Percorso di Tutela e criticità delle liste d’attesa nell’ASL CN1”, a cui ha risposto l’assessore Vignale; n. 253, presentata dal consigliere Daniele Valle (Pd) “Indirizzi a supporto dell’Agenzia della Mobilità Piemontese per la predisposizione della documentazione di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale”, a cui ha risposto l’assessore Gabusi; n. 254, presentata dal consigliere Domenico Ravetti (Pd) “La rete anti cinghiali e anti peste suina africana fra Piemonte e Liguria. La Regione Piemonte adesso cosa fa?, a cui ha risposto l’assessore Vignale; n. 256, presentata dalla consigliera Alice Ravinale (Avs) “Implementazione del Percorso Nascita in Piemonte, a partire dalla riapertura del Centro Nascita presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino: a che punto siamo?”, a cui ha risposto l’assessore Vignale; n. 257, presentata dalla consigliera Valentina Cera (Avs) “Finanziamento dei consultori pubblici, con particolare riferimento alla riapertura del consultorio del quartiere Vallette di Torino”, a cui ha risposto l’assessore Vignale.
Infine è stata fornita risposta scritta alle interrogazioni n. 213, presentata dal consigliere Roberto Ravello (FdI) “Linea 285 Arriva Italia s.r.l. tra Oulx e Sauze d’Oulx: a Natale due sole corse e tabella oraria di difficile interpretazione” e n. 255, presentata dal consigliere Claudio Sacchetto (FdI) “Digital divide nelle aree montane, nuove soluzioni per migliorare il servizio in Piemonte?”.

Alle Poste di Bibiana i lavori per i nuovi servizi all’utenza

Durante i lavori la continuità dei servizi sarà garantita da uno sportello dedicato  nella sede di Bricherasio

Torino, 18 febbraio 2025 – Poste Italiane comunica che sabato 22 febbraio inizieranno i lavori Polis nell’ufficio postale di Bibiana. La sede postale di Piazza Vittorio Emanuele II n. 3, infatti, è stata inserita nell’iniziativa “Polis – Casa dei Servizi Digital”, uno Sportello Unico che renderà semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione in 7.000 Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese e il superamento del digital divide.

Grazie a Polis, Poste Italiane dà un nuovo volto agli Uffici Postali dei piccoli centri per renderli più accoglienti e trasformarli in Sportello Unico digitale di prossimità. Al temine dei lavori nella nuova sede i cittadini potranno richiedere certificati anagrafici e di stato civile, i certificati previdenziali e giudiziari e numerosi altri servizi che si aggiungono a quelli postali, finanziari, logistici, assicurativi e di telecomunicazione.

Durante il periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini la continuità di tutti i servizi attraverso uno sportello dedicato presso l’ufficio postale di Bricherasio, aperto con il consueto orario dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.35 e il sabato dalle ore 8.20 alle ore 12.35.

A disposizione, presso l’up di Pinerolo Via Cravero, anche un ATM Postamat, attivo sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24 per i prelievi di denaro contante e per tutte le operazioni consentite.

Filippone riconfermato alla guida di Femca Cisl Torino Canavese

Con 39 voti su 41, Giuseppe Filippone, è stato riconfermato oggi al vertice della Femca Cisl Torino-Canavese, al termine del VII congresso della federazione territoriale che si è svolto nei giorni 17 e 18 febbraio 2025 all’hotel Gallia di Pianezza, alle porte di Torino. Eletti in segreteria territoriale Femca Cisl anche Elena Zeppola e Vincenzo Palermo. Ai lavori hanno partecipato i segretari nazionale e regionale della Femca Cisl, Lorenzo Zoli e Gabriella Pessione, e il segretario generale Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco. Slogan dell’assise congressuale della federazione territoriale che raggruppa i lavoratori del settore chimico, gomma plastica, tessile ed energia e che conta in provincia di Torino più di 1400 iscritti: “Le parole del cambiamento tra innovazione e sostenibilità.
Giuseppe Filippone, 58 anni, torinese, perito chimico, al vertice della Femca Cisl torinese da quasi 7 anni, è da circa un anno e mezzo anche componente di segreteria della federazione regionale. “Dobbiamo essere ancora più presenti nei luoghi di lavoro – ha dichiarato Filippone dopo la sua rielezione –, gestire le crisi in atto e soprattutto i grandi cambiamenti che stanno trasformando profondamente il nostro tessuto industriale. È nostro compito cercare modi e iniziative nuove per aggregare i giovani che sono il nostro futuro. Coraggio, disponibilità e competenza devono caratterizzare la nostra azione, senza dimenticare mai i nostri valori e la nostra storia”.

Semaforo antismog, confermato il livello 0 (bianco) fino al 19 febbraio

Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti  da Arpa Piemonte è stato confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Fino a mercoledì 19 febbraio 2025 – prossimo giorno di controllo – resteranno pertanto in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

TORINO CLICK

Olimpiadi invernali Alpi francesi, c’è anche Torino: Cirio e Lo Russo a Lione

/
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo hanno partecipato oggi a Lione alla cerimonia di costituzione
del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali Alpi francesi previste dal 1° al 17 febbraio 2030,  per le quali Torino e il Piemonte ospiteranno il pattinaggio di velocità.

“Le Olimpiadi invernali – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – si chiamano delle Alpi francesi ma vedono protagonisti il Piemonte e la città di Torino. Il nostro territorio ha saputo candidarsi per raccogliere la grande opportunità offerta da questo evento internazionale di poter ospitare una parte delle gare, nello specifico quelle di partinaggio, che avranno sede all’Oval a Torino. Questa è una notizia molto importante che permette al nostro Piemonte di agganciarsi all’evento olimpico, di poter accedere a finanziamenti importanti per tutto il nostro sistema neve e soprattutto di poter godere di quell’immagine e della promozione che nel 2030 riporterà le Alpi piemontesi sotto i riflettori di tutto il mondo”.

“Le Olimpiadi invernali delle Alpi francesi 2030 – aggiunge il sindaco della Città metropolitana e della Città di Torino Stefano Lo Russo – arriveranno a Torino e in Piemonte con le gare di pattinaggio che si svilupperanno all’Oval. Avremo una grande occasione di rilancio della vocazione olimpica della nostra città, un risultato reso possibile da un lavoro sinergico delle istituzioni che farà tornare Torino, il Piemonte e le sue valli olimpiche davvero al centro della competizione sportiva tra le più amate nel nostro territorio”.

Manodopera, in Piemonte un 2024 nero per chi cerca personale

/

Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Mancano soprattutto lavoratori negli ambienti tradizionali: edilizia, costruzioni, muratori, idraulici, serramentisti e mancano competenze legate alla digitalizzazione. Nelle scuole non si insegna più la cultura del lavoro da 40 anni. Abbiamo bisogno di tecnici, di professionalità e di riqualificare i ragazzi implementando anche il rapporto tra imprenditori e istituti professionali”.

 

A fine 2024 il disequilibrio tra domanda e offerta nel mercato del lavoro si conferma essere una piaga alla quale dover porre rimedio. Le aziende cercano personale, possibilmente specializzato, ma non si trovano candidati. È un bene per la società che i laureati siano in aumento, anche se la media in Italia è ancora tra le più basse rispetto alla media europea, tuttavia le imprese, soprattutto medio-piccole, ricercano figure con altre competenze, più tecniche e manuali.

Tra l’altro, mentre la previsione di nuove assunzioni per il primo trimestre 2025 a livello nazionale è in leggero calo del -0,2%, proprio le micro e piccole imprese invertono il trend con un aumento del +1,7%.

Se analizziamo le imprese artigiane in particolare, il Piemonte è tra le regioni più in sofferenza nella ricerca di personale, posizionandosi al quinto posto a livello nazionale. Nel 2024 il Piemonte ha registrato la difficoltà di reperimento di manodopera pari a 61,7%, superiore al dato nazionale del 55,2%, mentre nel 2023 la percentuale di difficile reperimento era del 57,7%. La situazione è dunque peggiorata.

 

Analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese su dati Unioncamere-Anpal Excelsior.

“È una delle criticità più percepita dalle nostre aziende – spiega Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – soprattutto perché non ci sono soluzioni rapide. E il bisogno è ora. Il lavoro c’è, la difficoltà è trovare le figure. Mancano soprattutto lavoratori negli ambienti tradizionali: edilizia, costruzioni, muratori, idraulici, serramentisti e mancano competenze legate alla digitalizzazione. Nelle scuole non si insegna più la cultura del lavoro da 40 anni. Abbiamo bisogno di tecnici, di professionalità e di riqualificare i ragazzi implementando anche il rapporto tra imprenditori e istituti professionali. Inoltre, il riorientamento dell’economia verso la transizione digitale potrebbe ampliare il disallineamento qualitativo tra domanda e offerta di lavoro, a meno di un collegamento più efficace tra sistema formativo e mercato del lavoro”.

In realtà nell’arco di tre anni l’occupazione dei giovani in Italia è cresciuta ad un tasso doppio della media europea. Tra il 2021 e il 2024, ultimi dodici mesi a giugno, gli occupati under 35 in Italia sono saliti di quasi mezzo milione (454mila), pari ad un incremento del 9,2%, un tasso doppio rispetto al +4,6% della media UE e superiore al +4,9% della Francia e al +4,5% della Germania. Esiste però un dato da non sottovalutare, ossia che 1 milione 495mila giovani tra i 25 e i 34 anni al secondo trimestre del 2024 sono risultati inattivi.

Il Presidente Felici inoltre evidenzia che non è un problema relativo al tipo di contratto offerto al lavoratore. “È un problema sociologico. Essendosi assottigliata la cultura del lavoro, da un lato le famiglie preferiscono parcheggiare i figli all’università, affrontando costi e mancati guadagni nel contemplare la chimera di chissà quale aureo impiego, magari all’estero. Dall’altro lato si percepisce sempre meno il lavoro come fondante della dignità personale. Il lavoro in Italia c’è, è di buona qualità e fornisce ampie opportunità di crescita per chi è volenteroso. Però bisogna darsi da fare. Partire con l’idea di “andare all’estero” è una resa, come lo è il rinunciare ad attuare politiche sociali serie agitando il vessillo dell’immigrazione di massa a tutti i costi che, secondo taluni cantori, sarebbe l’unica soluzione”.

Imprenditore agricolo muore travolto da macchinario

Un imprenditore agricolo è morto a Montanera, nel Cuneese,  mentre stava lavorando nei campi.  Il 57enne è stato investito in mattinata dalla macchina trinciatrice che  gli ha provocato fratture e lesioni  agli organi interni. L’elisoccorso ha trasportato il ferito in ospedale ma non è stato possibile salvarlo.