CRONACA- Pagina 380

Il Consigliere Bartoli alla degustazione “Ba&Ba” in rappresentanza della Regione Piemonte

 

Si è svolto ieri, presso lo storico Palazzo Carignano di Torino, l’evento “Ba&Ba”, organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte, dedicato alla presentazione delle nuove annate di Barolo 2021 e Barbaresco 2022. Una manifestazione di assoluto rilievo che ha visto la partecipazione di oltre 100 produttori e operatori del settore.

In rappresentanza della Regione Piemonte, ha preso parte all’iniziativa il Consigliere Regionale Sergio Bartoli, Presidente della V Commissione (Ambiente), delegato ufficialmente dal Presidente Alberto Cirio, impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali.

«Ringrazio il Presidente Cirio per la fiducia dimostrata nell’affidarmi la rappresentanza della Regione in un contesto così prestigioso – ha dichiarato Bartoli –. Barolo e Barbaresco non sono soltanto vini, ma veri e propri simboli del Piemonte, riconosciuti e apprezzati a livello internazionale. Eventi come questo raccontano il valore del nostro territorio, la forza della nostra tradizione e l’eccellenza del lavoro quotidiano di tanti produttori».

Nel corso della manifestazione, il Consigliere Bartoli ha avuto anche modo di confrontarsi con l’Assessore al Commercio del Comune di Torino, Paolo Chiavarino, sottolineando l’importanza strategica delle eccellenze enogastronomiche nella promozione territoriale e nello sviluppo economico sostenibile.

L’iniziativa conferma ancora una volta il ruolo centrale del Piemonte nella cultura del vino e nella valorizzazione delle produzioni di qualità, patrimonio identitario e motore del sistema agroalimentare regionale.

I dubbi dell’arcivescovo sulla riapertura del Cpr

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Secondo l’arcivescovo di Torino la riapertura del Centro di permanenza per i rimpatri di corso Brunelleschi “non è un passo indolore per Torino, che da oggi torna a rispondere con il trattenimento in struttura e la privazione della libertà a uomini che sono venuti nel nostro Paese in cerca di speranza per un futuro migliore”. Così in una nota il cardinale Roberto Repole sulla riapertura del Cpr, che era chiuso dal 2023.

Mancata fermata Frecciarossa a Bardonecchia. Il sindaco chiede intervento Salvini e Santanchè

Il sindaco Chiara Rossetti ha scritto una lettera al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ed al Ministro del Turismo Daniela Santanché per chiedere il supporto a favore del ripristino della fermata di Bardonecchia del Frecciarossa Milano-Parigi.

“Bardonecchia – ricorda il sindaco Chiara Rossetti – non è soltanto una località alpina: è un comune turistico di primaria importanza, con oltre 3000 posti letto alberghieri, 14.000 seconde case ed una fruizione quattro stagioni, grazie ad un’offerta, che spazia dallo sci invernale al trekking, alla mountain bike, all’outdoor estivo, fino al turismo culturale e transfrontaliero”.

“A ciò si aggiungono – prosegue il primo cittadino – due infrastrutture di rilievo europeo, tra cui il Traforo ferroviario del Frejus, il primo valico alpino della storia, che ha rappresentato una pietra miliare nello sviluppo dei collegamenti tra l’Italia ed il resto dell’Europa. Privare Bardonecchia della fermata dell’Alta Velocità significa penalizzare non solo il turismo e l’economia locale, ma anche la logica dell’integrazione territoriale, in una fase storica in cui la connessione tra aree interne, montane e grandi centri urbani dovrebbe rappresentare una priorità”.

“Chiediamo quindi – dice ancora il sindaco Rossetti – l’intervento per valutare con Trenitalia France il ripristino della fermata del Frecciarossa a Bardonecchia, anche in forma sperimentale, nel fine settimana o nei periodi di alta affluenza, al fine di misurarne concretamente l’impatto. D’altronde, domandiamo che, come per la Maurienne, anche la Valle di Susa, possa usufruire di due fermate, Oulx e Bardonecchia. Istanze di un territorio che ha molto da offrire e che chiede semplicemente di poter restare connesso all’Italia ed all’Europa”.

“Speriamo – dichiara, infine, Chiara Rossetti – di poter incontrare il ministro Matteo Salvini, in occasione della Sua prossima visita a Torino il 1 aprile, per illustrare le esigenze del territorio di Bardonecchia ed avere un suo appoggio per poter riavere presto il collegamento ferroviario Milano-Parigi a Bardonecchia”.

 

 

 

 

Affitta stanza di B&B e ruba nella camera della proprietaria

Un cittadino italiano di 39 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per furto in abitazione.

Sono circa le tre di pomeriggio quando, nei pressi di Via Cialdini, viene segnalato dalla vittima un furto all’interno del suo appartamento.

Sul posto intervengono gli agenti del Commissariato di P.S. San Paolo i quali, una volta arrivati, apprendono che l’autore del furto potrebbe essere un uomo che occupava una delle tre camere affittate dai proprietari dell’appartamento e che, nel corso del soggiorno, aveva tenuto un comportamento ambiguo.

A quel punto, gli operatori provano ad entrare nella stanza dell’uomo, il quale si era chiuso dentro e temporeggiava nell’aprire.

I poliziotti, una volta entrati, notano subito una bottiglia di plastica con un foro utilizzata per consumare cocaina. All’interno delle sue tasche vengono trovati un orologio Panerai, una collana in oro, degli orecchini e il resto dei monili preziosi sottratti alla proprietaria.

Dal controllo effettuato vengono poi rinvenuti altri 5 orologi, tra cui un Rolex, dispositivi elettronici di vario tipo, anelli d’oro e altri oggetti di valore. Il tutto per una somma di circa 30.000 euro.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto; l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

Moncalieri, Usic: “Insieme ai colleghi feriti, sia sul campo che in tribunale”

“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri – Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta – esprime piena solidarietà ai tre militari del 1° Reggimento Carabinieri Piemonte di Moncalieri, rimasti feriti nel corso delle operazioni di sgombero del rave party non autorizzato, svoltosi presso l’ex stabilimento ILTE nella serata del 22 marzo.

L’intervento si è svolto in un contesto particolarmente complesso, con la presenza di migliaia di persone, tra cui anche esponenti dell’area antagonista di Askatasuna. Le forze dell’ordine si sono trovate ad affrontare momenti di forte tensione e resistenza per respingere il tentativo di forzare il cordone di sicurezza, con un concreto rischio per l’incolumità degli operatori.
Esprimo la mia più sincera vicinanza ai colleghi rimasti feriti durane le operazioni di sgombero e condanniamo con fermezza ogni forma di violenza nei confronti dei servitori dello Stato. Non è accettabile che quotidianamente dobbiamo registrare feriti tra gli operatori in tutti i servizi di ordine pubblico, con l’amara consapevolezza che sovente, operiamo in condizioni di difficoltà operativa e talvolta, anche senza un adeguato supporto giuridico nelle sedi giudiziarie. Chiediamo al Governo di assumersi – in prima persona – la responsabilità di garantire tutele effettive a chi, ogni giorno, opera per fa rispettare le leggi, anche e soprattutto nei momenti più difficili. Auspichiamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto a Moncalieri e che siano accertate le responsabilità degli organizzatori del rave party.
USIC continuerà a fornire supporto completo e concreto ai propri iscritti, grazie a un sistema strutturato di tutela legale. Tutti gli iscritti USIC, potranno usufruire della polizza infortuni, professionale ed extra professionale. Un ulteriore strumento che testimonia l’impegno quotidiano che questo sindacato adotta per proteggere i propri iscritti”.
Lo dichiara, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Piemonte e Valle d’Aosta, dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).
Torino, 23 marzo 2025

Pro Pal in corteo a Torino

Erano cinquecento le persone che hanno preso parte al corteo ieri a Torino a Borgo Dora e in centro storico. La manifestazione è stata organizzata in segno di solidarietà alla Palestina dove, hanno detto i promotori , “è in corso un genocidio finanziato e sostenuto da tutto l’Occidente”.

Misure antismog, fino a lunedì 24 marzo confermato il livello 0 (bianco)

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Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti da Arpa Piemonte viene confermato almeno fino a lunedì 24 marzo compreso – prossimo giorno di controllo – il livello 0 (bianco) delle misure antismog che prevedono l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale.

TORINO CLICK

Lago Malciaussia, accesso mesi estivi

COMUNI IN LINEA: PROSEGUIRE LA REGOLAMENTAZIONE

Si è parlato della regolamentazione estiva del tratto di alta quota della Strada Provinciale 32 della Valle di Viù nell’incontro che il Vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubbliciJacopo Suppo, ha avuto lunedì 17 marzo con il Sindaco di UsseglioAndrea Poma, e con la Vicesindaca Valentina Reteuna, nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”. Da alcuni anni la Città metropolitana di Torino e il Comune di Usseglio hanno siglato una convenzione che consente di contingentare l’accesso delle autovetture e delle moto ai parcheggi disponibili nei pressi del Lago di Malciaussia. Al Comune di Usseglio spettano il presidio e la vigilanza sul rispetto delle limitazioni al traffico e la gestione e regolamentazione dei parcheggi in località Malciaussia. Nei fine settimana che vanno dalla fine di giugno alla metà di luglio e tutti i giorni da metà luglio a fine agosto, una volta esauriti i 130 posti auto disponibili in quota i veicoli debbono essere parcheggiati a Margone, utilizzando un’area di sosta che il Comune ha realizzato ed intende migliorare. L’idea è quella di delineare un percorso ad anello, che, nelle giornate di maggiore afflusso, consenta ai conducenti di entrare da un lato nel parcheggio di Margone, verificare la disponibilità di parcheggio e, nel caso non vi fossero più posti auto, defluire a valle utilizzando un’uscita sul lato opposto. Lo scopo della nuova configurazione dell’area di parcheggio è quello di evitare la sosta degli autoveicoli e delle moto lungo la Provinciale 32.

Nell’incontro del 17 marzo il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e il primo cittadino di Usseglio hanno anche discusso del completamento di alcuni interventi di pavimentazione della Provinciale 32 tra le frazioni Piazzette e Saletta e degli interventi sulle protezioni laterali già realizzati e in programmazione. Il dirigente e i tecnici del Dipartimento Viabilità della Città metropolitana di Torino hanno annunciato al Sindaco Poma che sarà prossimamente completata la pavimentazione definitiva del nuovo ponte sul rio Venaus al km 28+400 della Strada Provinciale 32. Il Sindaco ha anche chiesto se sarà possibile in futuro posizionare reti di contenimento, per evitare la caduta di pietre dai versanti che sovrastano la Provinciale. Al primo cittadino ussegliese è stato consigliato di verificare se la posa di tali reti possa essere finanziata con i fondi che l’ATO mette a disposizione dei Comuni per la viabilità nelle zone montane.

Cascina Felizia: a lezione di agricoltura e ambiente

Una sessantina di anni fa, a CumianaGiovanni Felizia fondava la sua azienda agricola, proponendo da subito la vendita diretta dei prodotti. Oggi Cascina Felizia è gestita dalla figlia di Giovanni, Tiziana, e dal marito, Roberto Pons, che hanno puntato sull’allevamento ovicolo, in soccida con uno dei marchi leader in Italia.

Cascina Felizia, a cui è dedicata la nuova puntata della rubrica “Storie metropolitane” curata dalla Direzione Comunicazione della Città metropolitana di Torino, è però molto più che un allevamento a terra con 40.000 polli distribuiti in quattro grandi capannoni. Innanzitutto è stata una delle prime aziende agricole italiane ad aver avviato una coltivazione di paulownie per favorire l’abbattimento dell’anidride carbonica. L’impianto fotovoltaico sui tetti dei capannoni produce energia elettrica per il fabbisogno aziendale e l’eccesso viene ceduto alla rete. Le deiezioni dei polli vengono inviate ad un biodigestore, anche in questo caso per la produzione di energia. Superate le conseguenze di un grave incendio scoppiato nel maggio del 2017, Tiziana Felizia e Roberto Pons hanno ricostruito quanto distrutto dal fuoco e puntato decisamente sull’innovazione tecnologica, sul risparmio energetico e sul benessere animale.

L’aspetto più interessante ai fini del reportage di “Storie metropolitane” sono le attività collaterali, come la fattoria didattica e le iniziative che fanno dell’azienda un polo di innovazione sociale e ambientale. Nel reportage Roberto Pons ci ha raccontato le idee messe in campo per la promozione dell’apicoltura e del benessere degli insetti impollinatori come le api e le farfalle: “Abbiamo dedicato una porzione del parco intorno alla cascina alla floricoltura di base e alla frutticoltura, perché gli insetti impollinatori hanno necessità di disporre per diversi mesi all’anno di moltissimi fiori da cui ricavare il loro nutrimento. Piantare i fiori e alberi per nutrire gli impollinatori significa dare una mano a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema locale”.

Questi progetti e l’ambizione di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente Roberto Pons li racconta periodicamente ai bambini delle scuole che visitano la sua azienda. Le domande che gli alunni pongono a Roberto sono molte, così come lo stupore nell’apprendere dal vivo nozioni, situazioni e curiosità che certamente a scuola e a casa troverebbero solo nei libri. Cascina Felizia è inoltre impegnata in un’iniziativa annuale, che propone nel mese di settembre un concerto il cui ricavato va a vantaggio dei bambini ricoverati nell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.

Per vedere il reportage nel canale YouTube della Città metropolitana di Torino basta accedere al link https://www.youtube.com/watch?v=H1xxoxhUEMg

Revocata manifestazione del Sappe davanti al carcere

E’ stata definitivamente revocata la manifestazione indetta dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria per martedì 26 marzo davanti al carcere “Lorusso Cutugno” di Torino. Come spiega il Sindacato in una nota, “nella mattinata odierna la delegazione del Sappe guidata dal Segretario del Piemonte Vicente Santilli è stata ricevuta dal Provveditore Regionale Mario Antonio Galati con il quale sono state analizzate le questioni che avevano portato l’organizzazione sindacale ad annunciare la manifestazione in piazza. Il Provveditore ha compreso la concretezza delle problematiche evidenziate sull’organizzazione del lavoro, sulla gestione del personale e sul rispetto delle relazioni sindacali”. “Per queste ragioni”, commenta Santilli, “preso atto delle rassicurazioni ricevute, grazie anche alla mediazione del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, la manifestazione in piazza annunciata pe il 26 marzo è da intendersi revocata. I delegati Sappe della regione Piemonte continueranno a fornire la propria disponibilità per tutelare la posizione del personale di polizia penitenziaria ed all’occorrenza supportare anche l’Amministrazione in questo periodo di gravi difficoltà a causa della carenza di organico in tutti i settori e che sta creando notevoli disagi all’interno dei penitenziari del Distretto penitenziario piemontese”.

Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, “è positivo che la parte pubblica abbia raccolto e condiviso le problematiche e le criticità dei penitenziari piemontesi denunciate dal SAPPE e si sia impegnata ad intervenire nel breve termine, pur nella consapevolezza che servono comunque importanti determinazioni anche dipartimentali e ministeriali, da Roma, per dare una prima soluzione ai problemi penitenziari del Piemonte. Un particolare apprezzamento va anche dato al Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, che, preso atto della situazione di tensione in atto, ha assunto una importante operazione di mediazione tra le parti che ha portato all’incontro di oggi e, quindi, alla revoca della manifestazione”.