Un automobilista è morto finendo fuori strada con la sua auto a Cambiano. Il veicolo si è ribaltato, per cause ancora in fase di accertamento, ed è finito sui binari della linea Rivarolo-Chieri, in questo periodo interrotta tra Chieri e Trofarello. I sanitari del 118 non sono riusciti a salvare l’automobilista, Intervenuti anche i vigili del fuoco con un elicottero, i carabinieri e la polizia ferroviaria. Sette treni sono rimasti bloccati e Gtt, che gestisce ha allestito bus sostitutivi nella tratta.
Probabilmente è stata una sincope la causa dell’incidente di sabato sera in piazza castello, dove Giuseppe Lipari, 49 anni, affetto da ipertensione, ha perso il controllo del furgone che guidava. Lo svenimento ha fatto sì che il mezzo si schiantasse contro l’ edicola all’angolo con via Garibaldi. Proprio in quel momento la fatalità ha voluto che si fermasse lì Alberto Boccato, 45 anni, che stava passeggiando con la sua
compagna. L’uomo è morto schiacciato. Il guidatore è risultato negativo all’alcol test e ha raccontato di essersi sentito male all’improvviso. Mazzi di fiori (nella foto) sono stati deposti davanti all’edicola.
(Foto: il Torinese)
E’ una “ennesima dimostrazione che occorre urgente riforma della legge per dare reale possibilità di candidarsi e di scegliere”, sostengono i radicali torinesi
in seguito alla presentazione di 38 liste a sostegno di 18 candidati sindaci . I Coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta Igor Boni, Silvja Manzi e Laura Botti affermano:
“Non ci piacciono le lacrime di coccodrillo. L’avevamo già detto in un precedente comunicato del 13 aprile e lo ribadiamo oggi a liste presentate. Calcolatrice alla mano, il numero di Liste e di candidati a Sindaco comporterebbe la firma in città di circa un torinese su venti. Per intenderci: nel totale dei firmatari sarebbero comprese le persone molto anziane che non escono mai di casa, i malati, i neomaggiorenni e chi è residente ma non vive qui. C’è qualcuno che può ritenerlo probabile? Noi no. È, anzi, un risultato che riteniamo essere assolutamente inverosimile, se non impossibile, che deve porre in allarme tutti gli organi preposti ai controlli. Non sappiamo chi e quanti abbiano violato le regole ma riteniamo che, di tutta evidenza, violazioni ci siano state”.
Proseguono i Radicali: “Denunciamo questa situazione vergognosa che va a scapito di chi, con enorme difficoltà e fatica, le firme le raccoglie regolarmente, nel rispetto della legge; va a scapito in particolare delle formazioni minori che più rischiano di non riuscire a presentarsi; ma soprattutto non esiste possibilità di conoscenza – quindi di scelta consapevole – da parte degli elettori tra migliaia e migliaia di candidati in decine e decine di liste.
Da tutto questo emerge, di nuovo, la necessità di riformare la legge elettorale. E ancora una volta è evidente che l’unica riforma possibile è quella uninominale e maggioritaria dove ogni cittadino sceglie tra poche persone quella che più la rappresenta. Ma in attesa di questo ora occorre fare pulizia delle liste fasulle. Altrimenti la credibilità della politica, già bassa, scenderà sottoterra e non ci si lamenti, poi, ipocritamente della disaffezione dei cittadini.”
Si amplia il controllo del vicinato nel Torinese
Si amplia il Controllo del Vicinato nella Città Metropolitana. Recentemente si sono svolti due incontri, uno nell’area della Collina Po, l’altro nel Chierese, con l’intervento del referente per la Città Metropolitana di Torino, Ferdinando Raffero. Particolamente positivo è stato l’esito di quello che si è svolto a Gassino, introdotto dal sindaco Paolo Cugini, che ha interessato gli abitanti di alcune aree del centro storico, con la presenza – dato significativo ed assolutamente positivo – di un’ottantina di persone, e del comandante della stazione dei carabinieri locale e della polizia locale. Utilizzando slides incentrate sull’argomento e parlando a braccio, Raffero ha spiegato il modello che è ormai adottato in diverse regioni italiane e che in Piemonte è diffuso con oltre trenta gruppi di cittadini ed in più di venticinque città e paesi, tra cui Asti, Chieri e San Mauro Torinese. Il secondo incontro si è svolto, invece, venerdì sera a Moriondo Torinese, con la partecipazione di una sessantina di persone, introdotto dal sindaco Giuseppe Grande.
Massimo Iaretti
Ieri sera verso le 23 in piazza Castello un furgone bianco , proveniente da via Garibaldi, si è schiantato contro l’edicola che si trova di fronte al palazzo della Regione. Alberto Boccato, di 45 anni, di Montanaro, è morto schiacciato. Giuseppe Lipari, che guidava il veicolo è risultato negativo al pre-test dell’etilometro ed è stato trasportato in “codice verde” al pronto soccorso. Probabilmente la vittima era appoggiata all’edicola insieme alla sua fidanzata che è rimasta illesa. I testimoni, nella piazza abbastanza affollata per il sabato sera, hanno sentito un forte botto, poco dopo sono arrivati i soccorsi.
Ricercato per maltrattamenti tradito da Fb
Un uomo che deve rispondere di maltrattamenti ripetuti nei confronti dell’ex convivente, è stato tradito da Facebook. Il ricercato, infatti, postava sul social tutti i suoi spostamenti, e le foto che rivelavano la sua passione per l’orto, che coltivava con cura sotto gli occhi di numerosi testimoni. E’ un cittadino romeno di 47 anni, su cui pendeva un ordine di custodia cautelare del gip di Torino, lo hanno arrestato i carabinieri.
CONVOGLIO GUASTO, METROPOLITANA BLOCCATA
Da questa mattina alle 8.30 è bloccata la metropolitana, funziona solo nella tratta Fermi-Bernini. All’ origine della sospensione un guasto informatico, ma il ripristino del servizio potrebbe avere tempi lunghi, fino al pomeriggio, poiché si deve spostare il convoglio guasto. Gtt ha garantito il trasporto sul percorso metropolitana con 20 autobus sostitutivi.
AGGIORNAMENTO: dopo 5 ore di lavori il guasto è stato riparato
(Foto: il Torinese)
La storia del cambio di gestione all'istituto Balmas
STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto
Stefano Maccagno dice: ” desidero organizzare i professori, i lavoratori in associazione e presentare regolare offerta. Il 4 giugno dirigerò un mio lavoro sinfonico al teatro dell’ Opera di Firenze con l’orchestra del Maggio
Musicale Fiorentino. Andando avanti sarà anche un modo per non mollare anche su Rivoli”.
Appuntamento 10 e 30 in Piazza Castello davanti alla sede della Giunta regionale. Non conosco Stefano Maccagno, l’appuntamento è stato concordato telefonicamente e via mail. Un comune amico ha fatto da intermediario, mi viene a raccontare cosa sta succedendo all’Istituto Musicale Giorgio Balmas di Rivoli dove, rappresentante dei docenti, insegna dal 1989.
Durante la chiacchierata intuisco e capisco d’aver di fronte una personalità che è stata ambasciatore nel mondo, con la sua creatività e professionalità, della nostra Italia e della nostra città. Tokyo, Cannes, Brasile, Israele, San Francisco, ed altro.
Compone per Il Museo del cinema, Settembre Musica è suo pane quotidiano. Perbacco , mi
complimento, E lo riempio di domande, che con una squisita cortesia hanno delle precise risposte. Non si trova tutti i giorni chi è ambasciatore di cultura.
Si viene al perché dell’incontro. Che succede all’Istituto di Musica? “Semplice, con la scusa del Jobs Act vogliono smantellare la vecchia gestione. Ci sono state le dimissioni di Andrea Maggiora direttore didattico ed Artistico. Obiettivo, inserire una locale associazione ben vista e considerata dall’amministrazione comunale. Il Presidente Andrea Alberghina sta eseguendo un mandato del Sindaco”.
Mi scappa di chiedergli: Con tutti gli impegni che hai chi te lo fa fare? “Non sopporto i soprusi, e molti si ritroveranno senza lavoro. Dovranno fare un bando pubblico di assegnazione”. Io: non mi sembra che ci siano le condizioni politiche per fare un bando “su misura”.
Stefano Maccagno mi risponde: “per questo desidero organizzare i professori, i lavoratori in associazione e presentare regolare offerta. Il 4 giugno dirigerò un mio lavoro sinfonico al teatro dell’ Opera di Firenze con l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Andando avanti sarà anche un modo per non mollare anche su Rivoli”. L’ho appena conosciuto. La mia impressione: non mollerà.
Fuga di gas, evacuato intero palazzo
Un condominio in zona Campidoglio è stato evacuato a causa di una fuga di gas. Il fatto è accaduto stamattina in corso Tassoni, dove una cinquantina di persone sono state fatte uscire dalle loro abitazione dai vigili del fuoco. Poi i tecnici dell’Italgas hanno scoperto che l’origine della perdita era la rottura di una tubazione. Intervenuta anche la polizia municipale che deviato il traffico automobilistico.
La mole Granata per celebrare il Grande Torino

Una Mole tutta granata, ieri, 4 maggio, anniversario della tragedia di Superga. Il monumento simbolo della città è stato acceso fino a mezzanotte per commemorare il Grande Torino.
Foto: Essepiesse – il Torinese