Domenica 2 ottobre si tiene la commemorazione dei torinesi e dei piemontesi, che manifestarono in occasione delle proteste scoppiati il 22 e 23 settembre del 1864, contro la decisione di spostare la capitale del Regno d’Italia da Torino a Firenze: Esercito, carabinieri e polizia fecero fuoco e sul terreno rimasero in 52 mentre i feriti furono circa 200. La cerimonia, che si terrà alle 16 in piazza San Carlo, è organizzata da Gioventura Piemonteisa che spiega in un comunicato che “quest’anno è stata spostata al 2 ottobre per la concomitanza di un altro evento e il Comune di Torino, per la prima volta da cinque anni, ha annullato le celebrazioni istituzionali”. In occasione della commemorazione saranno anche presentate richieste ad alcune amministrazioni piemontesi ovvero:
– La posa di una seconda lapide commemorativa sul luogo dell’eccidio in piazza Castello, in aggiunta a quella piccola collocata in un angolo nascosto di piazza San Carlo, del tutto insufficiente, se non addirittura fuorviante.
– La ricerca e il ripristino della stele al Cimitero Monumentale, ai piedi della quale per decenni si è svolta la commemorazione .
– La revoca dell’intitolazione a Marco Minghetti di due vie urbane dei Comuni di Novara e di Collegno; la nuova intitolazione alle Vittime della strage in quest’ultimo Comune e la dedica al ventiquattrenne novarese Biagio Ramellini, ucciso in quei frangenti, a Novara. Minghetti era il capo del governo all’epoca dei fatti e, a seguito di questi, essendo ritenuto fra i maggiori responsabili fu costretto dal re alle dimissioni.
– La revoca dell’intitolazione a Silvio Spaventa di un via urbana nel Comune di Novara e la sua nuova intitolazione alle Vittime novaresi della strage (il ventunenne Crescentino Caldi di Ameno e il trentenne Giuseppe Barone di Arona). Spaventa era sottosegretario agli interni e capo delle forze di polizia.
– L’intitolazione di vie e strade alle vittime di quella carneficina, a Torino e nei Comuni di origine degli stessi.
Massimo Iaretti
E’ morto ieri sera, a causa di un incidente stradale avvenuto sull’autostrada Torino-Milano, il funzionario della Protezione civile della Regione Piemonte, Marco Belfiore. Il fuoristrada della Protezione civile su cui era al volante l’ingegnere minerario di 60 anni, si è ribaltato sulla A4 nel tratto di strada tra Saluggia e Rondissone, a pochi chilometri dal casello. Del tutto inutile è stato il repentino soccorso dei vigili del fuoco e del 118 arrivati immediatamente sul luogo dell’incidente: l’uomo è morto poco dopo il suo arrivo all’ospedale di Chivasso. Marco Belfiore stava tornando da Amatrice e dalle altre zone colpite dal tremendo terremoto. Era distaccato alla Protezione civile di corso Marche a Torino e vantava una lunga esperienza nella difesa del suolo e della logistica; ultimamente si stava occupando di prevenzione sul territorio. Sulla sua pagina Facebook, l’assessore della Regione Piemonte, Augusto Ferrari, ha commentato con rammarico e profonda tristezza la tragica scomparsa.
Le controllava attraverso una App spia, installato sui loro cellulari. Così non gli sfuggivano i movimenti delle prostitute
Esplosione al quarto piano di uno stabile di via Riccio, nel popolare quartiere di Mirafiori Sud
Il ricorso allo strumento di un Referendum Costituzionale si è reso necessario in quanto il Governo non ha raggiunto una maggioranza pari ad almeno i due terzi dei componenti di ciascuna aula del Parlamento, Camera e Senato,
Un presidente Galantuomo con la “G” maiuscola. Questa è l’impressione che Sergio Mattarella ha lasciato ai casalesi nella sua breve, ma intensa, visita di sabato 



STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto
Passo sabato e domenica nel pensarci, nel chiedermi dove sta la fregatura? La diffidenza è forte. Vedo in televisione il Mitico Eduardo De Filippo. “Napoli milionaria”, dove davanti al figlio ed al commissario fa il suo monologo. Il mariuolo non è di Napoli di Roma o di Torino, il mariuolo è mariuolo e basta. Come le persone civili sono persone civili e basta.
Un Tir ha investito un’auto ferma al casello di Rondissone sulla A4 Torino-Milano, mentre stava prendendo il biglietto del pedaggio