La dorsale collinare è più vicina. Nel corso della riunione su “Cavagnolo sicuro”, organizzata il 16 giugno nella sala polifunzionale, in collaborazione tra amministrazione comunale e Associazione Controllo del Vicinato, il referente regionale di quest’ultima, Massimo Iaretti ha ribadito “la proposta già avanzata in un incontro che si era svolto in autunno a Villamiroglio. Creare una continuità di applicazione del sistema del Cdv, da San Mauro Torinese ad Ozzano Monferrato lungo tutto l’asse collinare che comprende la zona di Collina Po, in Città Metropolitana, ed il territorio della Valcerrina, alessandrina ed astigiana, è uno notevole elemento di deterrenza per la microcriminalità” ha detto Iaretti, sottolineando che “l’adesione di Cavagnolo è assolutamente strategica sotto l’aspetto del progetto, perché questo comune costituisce lo snodo verso tutte le direttrici, sia della città metropolitana di Torino, alla quale appartiene, sia dei centri collinari delle province di Asti ed Alessandria, senza dimenticare che al di là del ponte sul Po, c’è Crescentino. E’ importante assicurare la continuità territoriale per fare capire alla microcriminalità che ovunque può essere osservata da persone pronte ad avvisare le forze dell’ordine su movimenti o personaggi sospetti”. Iaretti ha avuto anche parole di elogio per il referente dell’Associazione nella città metropolitana, Ferdinando Raffero, consigliere comunale uscente a San Mauro Torinese, che ha lavorato molto “sotto traccia” nei mesi scorsi portando a casa l’adesione al progetto Controllo di Vicinato di comuni come Chieri, Andezeno, Moriondo Torinese, Sciolze, Gassino, San Raffaele Cimena (che proprio recenemente con delibera della giunta comunale ha deciso di condividere il progetto del Controllo del Vicinato). Il sindaco di Cavagnolo Mario Corsato ha evidenziato di aver rispettato le richieste dei cittadini in merito all’organizzazione di un incontro sull’argomento e ha anticipato che la giunta comunale, non appena riceverà un’esplicita richiesta (il che avverrà entro brevissimo tempo) condividerà le finalità del Controllo del Vicinato a partire dall’apposizione di specifici cartelli. Sul progetto si è verificato ampio consenso, anche da parte della minoranza, che con il capogruppo Sabrina Balzola ha chiesto, ed ottenuto, chiarimenti sui passi operativi da compiere. Alla riunione è intervenuto anche il vicesindaco di Moransengo, comune della provincia di Asti, confinante con Cavagnolo, Piera Sesia, che ha posto l’accento sull’importanza del comune del torinese per la costituzione della dorale protettiva. Iaretti, Raffero, Corsato e Sesia, hanno convenuto che, una volta effettuati i passi amministrativi necessari, verrà convocato un incontro con gli organi di informazione per annunciare la nascita di questo percorso di coscienza civica che coinvolte la città metropolitana, due province, diversi comuni e comandi di compagnia carabinieri.
Massimo Iaretti
Il tribunale per i minorenni di Torino ha approvato la richiesta di messa alla prova dei cinque ragazzi, oggi in età compresa tra 18 e 19 anni
Piero Fassino ha tenuto il suo ultimo comizio alla scuola Holden, nel quartiere di Borgo Dora
Chiara Appendino ha scelto di chiudere la campagna in zona Vallette, in piazza Montale.
Ridotte dalla Corte d’appello di Torino le condanne in primo grado ai due imputati del processo Stamina che fecero richiesta di essere giudicati con il rito abbreviato
Ha scelto la vittima sbagliata per uno scippo: la donna presa di mira era un’agente di polizia municipale
Si tratta di tre kosovari di 41, 48 e 50 anni. Sono loro gli autori del maxi-furto a casa di donna Allegra Agnelli
“La trasparenza è uno dei principi imprescindibili del nostro programma”. Così durante il giro al mercato di corso Racconigi, Chiara Appendino,
“Al ballottaggio del prossimo 19 giugno invitiamo a votare Piero Fassino. Il Sindaco Fassino ha dimostrato in questi 5 anni di saper gestire, con grande competenza, una città in difficoltà, dove la crisi ha colpito più che altrove. Innanzitutto con l’attenzione ai conti da una parte e dall’altra al mantenimento delle risorse essenziali per il welfare cittadino. Torino è la città italiana che più di ogni altra ha cambiato pelle e faccia in questi ultimi 20 anni; un cambiamento in meglio. E’ cresciuto esponenzialmente il turismo, sono divenuti poli di attrazione nazionale e internazionale alcuni dei nostri gioielli che fino a pochi anni fa erano praticamente sconosciuti, è cominciato finalmente il recupero del tempo perduto sulla Metropolitana.
e propositivi e che prosegua l’azione di trasparenza che abbiamo innescato rispetto agli eletti, ai nominati e alle partecipate del Comune.
E nessun pericolo dal consumo di pollo e uova
GHIGO PER FASSINO
una battuta che ha però un fondo di verità: ci siamo dati tanto da fare perché Fassino da “compagno” si trasformasse in “liberal” e ora che si è ricreduto dovremmo optare per una sindaca prigioniera di un qualunquismo che osteggia i progetti irrinunciabili per il futuro di Torino? Tutte le persone e gli amministratori capaci e avveduti si battono contro la povertà, a tutela delle fasce più deboli e per dare un futuro ai nostri giovani, non solo i 5 Stelle. Ma non tutti, invece, sostengono iniziative determinanti per la crescita, come la nuova Città della Salute e il collegamento ferroviario Torino-Lione, contro i quali, infatti, Appendino si è schierata. E che dire poi, della lotta per una “giustizia più giusta” di berlusconiana memoria, contro il giustizialismo alla Marco Travaglio, uno dei più convinti sostenitori della candidata pentastellata? Insomma, dai temi locali alle politiche di più ampio respiro, non possiamo concordare con la linea dei 5 stelle. Il centrodestra ha certamente compiuto gravi errori strutturali e organizzativi che hanno portato alla frammentazione di un’area politica la quale, ritengo, rappresenti ancora la maggioranza nel Paese e nella nostra città. L’augurio è che, in futuro, possiamo ritrovare l’unitarietà politica e di intenti. Ma oggi non c’è dubbio: la scelta migliore da compiere per Torino, nel rispetto della nostra “filosofia” e delle nostre idee, è quella a favore di Piero Fassino”.
RIFONDAZIONE NON SI SCHIERA
ROSSO CONTRO FASSINO
“Non mi interessano apparentamenti, non mi interessano poltrone o strapuntini di sottogoverno municipale. Il Pd ha vinto nei quartieri della Torino-bene, di quell’alta borghesia che si sente garantita da Fassino perché fa parte del Sistema Torino. Sono gli elettori che si incontrano con il sindaco al Regio, che piazzano i propri figli, nipoti ed amanti nelle varie associazioni e negli enti dove il Comune può interferire liberamente. Ovvio che difendano Fassino, ovvio che vogliano tenerselo stretto. Nelle periferie, invece, il Pd ha incontrato grandi difficoltà. Perché non bastano le menzogne di qualche giornalista per trasformare i luoghi di spaccio in ameni giardini affollati di bimbi festanti».