DALLA TOSCANA
E’ stato investito da un’auto mentre attraversava la strada. E’ morto così un sessantenne di Montescudaio (Pisa), Dario Biondi, deceduto praticamente sul colpo dopo il violento impatto. L’incidente sulla strada provinciale 29 a Montescudaio, davanti a un locale da dove l’uomo era uscito. Attraversando la strada per raggiungere la sua vettura è stato travolto da un’automobile che giungeva in direzione di Cecina. Sono intervenute due ambulanze del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
(foto: archivio) Le altre notizie qui: www.iltorinese.it
DAL FRIULI VENEZIA GIULIA
DALLA PUGLIA

Andreja Restek, Linda Dorigo, Virginie Nguyen Hoang, Jodi Hilton, Annabell Van de Berghe, Laurance Geai, Capucine Granier-Deferre, Diana Zeyneb Alhindawi, Matilde Gattoni, Shelly Kittleson, Maysun, Alison Baskerville, Monique Jaques e Camille Lapage sono le 14 fotoreporter che “armate” solamente della loro macchina fotografica si sono gettate in prima linea per documentare e denunciare le violenze e i drammi sociali e umani che questi conflitti si portano dietro.
Lo hanno raccontato tramite 70 potenti scatti racchiusi nella mostra fotografica “In prima linea. Donne fotoreporter di guerra”, visibile nel Cortile medievale di Palazzo Madama a Torino, dal 6 ottobre 2016 al 16 gennaio 2017. Nata da un’idea di Andreja Restek – in collaborazione con la giornalista Stefanella Campana e con Maria Paola Ruffino – la rassegna ha presentato, tramite cinque dei loro lavori più significativi, l’occhio sensibile ed emozionante di ciascuna fotografa. A colori o in bianco e nero, scattate con macchine digitali o ancora con la pellicola, le immagini mostrate non sono semplici fotografie ma rappresentano dei veri e propri “articoli” scritti non con parole ma con i movimenti, gli sguardi e i colori di quei popoli che purtroppo talvolta hanno come “casa” un atroce campo di battaglia.
Quello esposto a Palazzo Madama non è stato solo un reportage di guerra. Queste quattordici professioniste provenienti da tutto il mondo, hanno catturato con sensibilità e delicatezza emozioni, sentimenti, paure e speranze raccontando con i loro scatti la quotidianità, la “vera storia” di tutte quelle persone molto spesso dimenticate. Prolungata fino a ieri, lunedì 16 gennaio (la mostra inizialmente avrebbe dovuto concludersi il 13 novembre 2016) questa rassegna ha suscitato commenti molto positivi e attirato un gran numero di visitatori di tutte le età e provenienti non solo dal capoluogo piemontese. Un successo meritato che ha sicuramente lasciato il segno.
Aveva 66 anni e abitava a Sommariva del Bosco, nel Cuneese, la donna morta dopo un incidente stradale
I vigili del fuoco sono riusciti a salvare una donna di origini albanesi che era salita sul cornicione al secondo piano di uno stabile in corso Vinzaglio angolo via Cernaia. Momenti di paura e traffico nel caos per un gesto le cui cause sono ancora sconosciute.
Ha 104 anni l’appuntato Quinto Buffo, nato nel piccolo comune di Prascorsano, in Canavese, il 16 gennaio 1913:
e drammatiche catture, venne infine internato in un campo di prigionia in Polonia. Dopo la guerra tornò ad indossare gli alamari fino al raggiungimento della pensione. Gli sono arrivati anche gli auguri del comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette ed è andato aa fargli visita il Comandante provinciale dei carabinieri di Torino, colonnello Emanuele De Santis.
Sono cinque le persone, di cui quattro bambini, portate in ospedale a Torino