Dal 2 e fino al 15 ottobre le attività del Laboratorio Campidoglio prenderanno vita nelle vie dell’omonimo borgo. Il Laboratorio è un’iniziativa collegata al progetto europeo Living Streets, che prevede una sperimentazione della moderazione del traffico nelle aree individuate, per incentivare la riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei pedoni.
Il progetto prevede il coinvolgimento attivo degli abitanti, delle associazioni, delle realtà culturali, degli artigiani e dei commercianti del quartiere. Living Streets è un progetto promosso dalla Città di Torino e in particolare dagli assessorati all’Ambiente e alla Mobilità. Il Laboratorio Campidoglio coordina le proprie attività con la Circoscrizione 4 e coinvolge i settori dell’amministrazione cittadina competenti per le singole iniziative previste.
Per favorire lo svolgersi delle manifestazioni e per avviare concretamente la sperimentazione, la Città di Torino ha emesso l’ordinanza n. 2017 83920 che prevede limitazioni del traffico in alcune vie. Eccole nei dettagli.
Dal 2 al 7 ottobre e dal 10 al 15 ottobre, dalle ore 10 alle ore 18, in
– via Rocciamelone tra piazza Moncenisio e via Netro (già area pedonale)
– via Fiano tra piazza Moncenisio e via Balme
– via Musinè tra via Fiano e via Rivara e tra il civico 20/D e il civico 27/a
– piazza Moncenisio nella parte a sud di via Cibrario escluso il lato di via Ceres
Non sarà consentita la circolazione e la sosta ai veicoli, come già di fatto indicato dalla segnaletica stradale. Il passaggio non sarà ostruito e sarà garantito per i veicoli che devono raggiungere gli immobili all’interno dell’area e ovviamente ai mezzi di soccorso e pulizia.
I provvedimenti saranno segnalati tramite un’apposita segnaletica, nei prossimi giorni, integrata con cartelli che identificheranno i tratti di via come aree a priorità pedonale, specificando le eccezioni e gli autorizzati al transito.
Il 7 ottobre in corso Svizzera angolo via Musinè e nel Giardino Zamenhof ci sarà un punto informativo sul progetto Living Streets e si svolgerà una consultazione pubblica sui temi della mobilità nel Borgo Vecchio Campidoglio.
Gli eventi proseguiranno nell’arco di due settimane per culminare, il 14–15 ottobre con una ricca proposta di eventi e iniziative proposte e organizzate dagli abitanti, dalle associazioni, dagli artigiani e dai commercianti del borgo dalle 10 fino a sera, in concomitanza con il programma cittadino di eventi “Torino City of Design”.
In queste giornate gli accessi al Borgo Vecchio saranno transennati per garantire la piena fruizione delle strade da parte degli abitanti e dei visitatori.
Facebook: @laboratorioCampidoglio
(mm) – www.comune.torino.it
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E’ morto in ospedale, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni, un uomo di 47 anni di Montalenghe. Ferito anche un carabiniere dai colpi di pistola sparati dagli occupanti di un furgone
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precedenza il Tg Piemonte era una sorta di collage di servizi di promozione politica appunto dei maggiorenti, costruito seguendo il manuale Cencelli. 
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
complici. Mi dispiace dirlo, ma è proprio così. Era ciò che ripeteva ai compagni di fabbrica Guido Rossa prima del processo e dopo il processo, quando fu testimone chiave per la condanna dei brigatisti. Li denunciò anche perché erano un danno alla nostra causa. Ho molti amici che sono critici e non accettano questo sistema. Io, cari amici, non vi chiedo né pretendo che cambiate idea. Ma vi avverto: questi violenti fanno un danno soprattutto alla vostra causa. Appunto, non ci sono ma o se. Isolarli è l’unica possibilità per darvi l’opportunità di dire ciò che pensate, che desiderate, che volete. Non parlatemi di violenza del sistema. Al “manifestante” che ha aggredito il poliziotto col bastone va la sola conseguenza della condanna e del carcere. Questo è anche il sistema democratico. Prima la condanna e poi le reclusione. C’ é già scappato il morto, in passato, ed io ho paura che si ripeterà. 
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A Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, è stato inaugurato il 143° corso di Stato Maggiore. 222 capitani dell’Esercito,
logistica, territoriale, scolastica e infrastrutturale. In possesso di una significativa esperienza maturata in contesti internazionali fra cui Afghanistan, Libano, Balcani, Iraq e nell’ambito di missioni condotte anche in luoghi peculiari quali Antartide, Mali, Gibuti e Haiti, i frequentatori del 143° corso approfondiranno alla Scuola di Applicazione le loro conoscenze di discipline fra le quali storia militare, lingua inglese, diritto umanitario, tecniche di gestione delle crisi, psicologia militare e leadership. Numerose le esercitazioni pratiche nelle quali saranno esaminati gli scenari operativi nei quali l’Esercito agisce
anche con assetti “dual use