In scena per beneficenza la Gypsy Musical Academy con “On Broadway Disney”

 

Al teatro Juvarra il 1⁰ marzo in due repliche

La Gipsy Musical Academy, in collaborazione con l’associazione Matia Mantovan APS, torna dal vivo domenica 1⁰ marzo, in doppia replica alle 15.30 e alle 18.30, al teatro torinese Juvarra nello show “On Broadway  Disney”, a favore del reparto di pediatria dell’Ospedale Martini per l’acquisto di un nuovo ecografo.
Si tratta di una avventura emozionante che attraversa i più  grandi capolavori dei musical Disney, in un  tripudio di danza, musica e colori. Un vero e proprio viaggio nel tempo e nelle emozioni, che farà sognare grandi e piccini, con titoli quali “ La bella e la bestia”, “Frozen”, “Pinocchio”,  “Hercules”, “The Lion King”, “La principessa e il ranocchio” e molti altri.

Non c’è nulla di più fantastico dei capolavori della Disney per fare sognare i bambini ma non solo, e nulla di meglio di uno spettacolo per unire su un unico palcoscenico immaginazione e solidarietà. Sul palco saliranno i personaggi più amati di sempre, con costumi sfavillanti e splendide  coreografie, accompagnati dalle indimenticabili colonne sonore che hanno fatto la storia dell’animazione.

Il cast è  composto dai giovani talentuosi performer della Gipsy, che canteranno e balleranno dal vivo in un’atmosfera incantata. Nomi d’eccezione per uno spettacolo curato sin nei minimi dettagli. La regia è  di Neva Belli, la coreografia  di Cristina Fraternale Garavalli, la direzione musicale di Marta Lauria, i costumi di Michela Zuncheddu, capo balletto Camilla Matteoli.
Alla fine della serata i protagonisti scenderanno nella platea per scattare fotografie con i bambini permettendo loro di scegliere il personaggio preferito.

“Le storie della Disney sono intramontabili – racconta Neva Belli – con le loro musiche, i loro personaggi hanno saputo costruire il copione perfetto per un  musical in grado di trasportare grandi e piccini. Abbiamo scelto questi titoli per aiutare quei bambini  che purtroppo sono costretti in una corsia di ospedale nella speranza che possano tornare presto in teatro”.

Teatro Juvarra

Via Juvarra 13

Biglietti intero 20 euro

Ridotto 9 euro

Info

Gypsy Musical Academy

Via Pagliani 25 Torino

Tel 0110968343

Info@gypsymusical.com

Mara Martellotta

La Corona di Carlo III, ancora un’occasione di “fare cultura a tutto tondo”

Negli spazi del Museo Accorsi-Ometto, sino al 22 marzo

Nei giorni scorsi, con la solita preziosa conoscenza ricca di particolari storici e artistici, Luca Mana, direttore del Museo Accorsi-Ometto, ha presentato “La Corona di Carlo III di Borbone” all’interno di un più vasto titolo che suona “Arte e regalità nell’Europa del Settecento”. Al centro della Sala delle Arti del Barocco, è ospitata una copia dell’originaria corona, che nel 1732 Isabella Farnese, regina di Spagna e madre del futuro sovrano, commissionò a un’equipe di orafi fiorentini per l’incoronazione a re di Sicilia del figlio Carlo di Borbone, che sarebbe avvenuta tre anni dopo, il 3 luglio, nel duomo di Palermo. Della corona si persero le tracce nel 1799, quando forse smembrata dei suoi gioielli venne imbarcata sulla nave Vanguard ammiraglia della flotta di Horatio Nelson e “affidata” alle cure dell’ammiraglio che già trasportava da Napoli a Palermo numerosi preziosi. Un giallo di altri tempi a cui si sono tra gli altri appassionati Annamaria Barbato Ricci e Ciro Paolillo con il volume “L’enigma della corona. Carlo III di Borbone e i diamanti Farnese”, pubblicato da Gangemi Editore nel 2023.

“Esporre la riproduzione della corona di Carlo III rientra pienamente – ha sottolineato Mana – tra le competenze del nostro Museo, il cui compito statuario è fare cultura a tutto tondo e raccontare anche quello che non riguarda strettamente la storia e il panorama figurativo locale, piemontese. I visitatori avranno così modo di farsi un’idea dell’eccezionale livello raggiunto dagli artisti di corte della Napoli del Settecento, che seppero comunicare in una maniera del tutto unica l’avvento di una nuova dinastia, quella dei Borbone, dopo secoli di amministrazione spagnola e austriaca.” Un tassello che si viene ad aggiungere – sino al 22 marzo, poi la Corona entrerà a far parte del tesoro di San Gennaro a Napoli – alla visione del Settecento che rimane principalmente propria dell’Accorsi, qui uno sguardo ulteriore al fascinoso made in Italy targato Napoli. Infatti la corona che il pubblico ammirerà per un mese è stata realizzata dal Centro Orafo Il Tarì, sede a Marcianise in provincia di Caserta, da sempre organizzatore di eventi culturali e di mostre nell’ambito del gioiello e dell’oreficeria: la riproduzione è in argento dorato con un peso di 1405 grammi, il diametro di base è di 20 cm e l’altezza di 19 cm. La impreziosiscono oltre 300 pietre bianche cubic zirconia nonché una grande ametista di taglio antico, che va a sostituire l’originale “diamante viola Farnese” di 42 carati.

La corona non è l’unico esempio dentro fa mostra, attorno le sono esposti oggetti di arte decorativa napoletana già appartenenti alle collezioni del Museo Accorsi-Ometto: una coppia di doppieri (1775 – 1779) dovuti a Francesco Tomaselli, con inciso lo stemma di Simone Vincenzo Velluti Zati, duca di San Clemente, argento fuso, sbalzato e cesellato, “asimmetrici nella forma, documentano il persistere di soluzioni ornamentali rococò nelle case delle nobili famiglie napoletane, anche dopo l’avviarsi della felice stagione neoclassica.” Come assai prezioso – e davvero bellissimo: provi ognuno ad accendere la luce che lo retroillumina e si goda il raro cambiamento dell’oggetto – è il vassoio da parata in piquet tartarugato, che il papa (bolognese) Benedetto XIV Lambertini ordinò alle officine (campane) di Torre del Greco per farne dono al marchese (piemontese) Leopoldo Del Carretto di Gorzegno e di Moncrivello, che fu legato diplomatico in occasione del secondo concordato tra papato e Regno di Sardegna, un ampio carapace raddolcito e livellato con olio d’oliva e altri elementi, “un’opera che esprime l’altissimo livello qualitativo delle maestranze napoletane, educate fin dall’inizio del nuovo regno a comunicare la regalità e in grado di reggere il confronto con le migliori manifatture europee” nonché la rete che legava le lontane piccole e grandi corti come la scelta dei luoghi di lavoro, altrettanto lontani, ma ritenuti in quel momento tra i migliori. A raccontare il significato del Barocco da cui la sala prende nome, all’intorno nature morte e i ritratti e le immagini sacre, veri gioielli i tondi che illustrano tre “Scene della Passione di Cristo”, tra il 1760 e il ’70, in gesso e legno, dovuti a Giovanni Battista Bernero, saviglianese d’origine, assunto ben presto alla corte dei Savoia, attivo a Stupinigi come al Sacro Monte di Varallo, nel duomo di Casale Monferrato e di Carignano, a Torino nelle chiese di San Lorenzo e in San Francesco d’Assisi.

Elio Rabbione

Sovraindebitamento. I dati dello sportello metropolitano presentati in Regione

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L’emergenza del debito nel territorio metropolitano non accenna a diminuire, come emerge chiaramente dai dati illustrati lunedì 23 febbraio scorso da Rossana Schillaci, consigliera di Città  Metropolitana di Torino con delega alle Politiche sociali e di parità, durante l’audizione della Commissione permanente per la promozione della cultura della legalità  e contrasto ai fenomeni mafiosi del Consiglio Regionale del Piemonte.

La presentazione ha messo in luce l’attività dello sportello sul sovraindebitamento della Città Metropolitana di Torino, evidenziando come il servizio , nel tempi, si sia consolidato come presidio fondamentale per la cittadinanza, operando con tempestività e professionalità.

“L’analisi dei flussi – ha illustrato la consigliera Schillaci – evidenzia come il sintomo del sovraindebitamento abbia assunto dimensioni importanti, seguendo una traiettoria di crescita ininterrotta a partire dal 2020. Se nell’anno della pandemia lo sportello registrava 50 contatti iniziali,  la curva ha subito un’accelerazione progressiva fino a raggiungere il picco di 499 richieste registrato al 31 dicembre 2025”.

Il profilo delle persone che si rivolgono allo sportello delinea uno scenario sociale variegato ma con criticità ben definite. L’utenza dell’ultimo anno presenta un’età media stabile di 54 anni, con una prevalenza femminile che raggiunge il 54,5%. Dal punto di vista economico, il 44,5 % dei richiedenti dichiara di non possedere alcun bene mobile o immobile, mentre il 17% vive con un reddito mensile inferiore ai 500 euro, includendo in questa fascia anche i disoccupati, pensionati e soggetti con attività in passivo.
Le motivazioni alla base della crisi vedono una netta prevalenza dei consumatori, coloro che hanno contratto debiti per motivi personali, che rappresentano il 40,5% dei casi, superando la quota di chi è sovraindebitato per attività professionale o partita Iva , scesa al 25%.

Oltre ai numeri, l’audizione ha dato ampio risalto alla Rete contro il debito, nata nel 2023 per coordinare attori pubblici e del terzo settore, tra cui fondazioni antiusura e organismi di composizione della crisi.

“La sinergia territoriale – ha commentato Rossana Schillaci – è  l’unica risposta  efficace per acquisire dati aggiornati ed affrontare le criticità legate all’usura e all’estorsione. Nel 2025 abbiamo coinvolto circa duecento professionisti in convegni accreditati, con un focus particolare sulle ricadute del gioco d’azzardo patologico sul debito familiare

Il lavoro dello sportello – ha concluso la consigliera Schillaci – rappresenta non solo una risposta tecnica, ma un’azione di tutela della legalità necessaria  per sostenere chi si trova in una situazione di vulnerabilità economica estrema ”.

Mara Martellotta

Banco farmaceutico Torino: numeri da record per la raccolta di medicinali

Numeri da record per la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco di Banco Farmaceutico (10–16 febbraio).
In Piemonte hanno aderito 616 farmacie e sono state raccolte 83.443 confezioni di farmaci (+ 6,92% rispetto al 2025), pari a un valore di oltre 776mila euro (+ 8,9%), che contribuiranno a curare oltre 100.000 persone aiutate da 167 realtà del territorio regionale.

A Torino e provincia, dove hanno aderito 335 farmacie, le percentuali di crescita sono ancora maggiori: sono state raccolte 53.801 confezioni (+11,35% rispetto al 2025), pari a un valore di 495mila euro (+13,44%) che aiuteranno di 71 realtà assistenziali e oltre 71.000 persone in condizioni di povertà sanitaria.

Emirates, a Torino ricerca di nuovo personale

Emirates, compagnia aerea internazionale, continua in Italia la ricerca di personale di bordo con un nuovo appuntamento a Torino. Il prossimo 26 febbraio, infatti, si terrà nel capoluogo piemontese un open day alle ore 9:00 presso Best Western Plus Executive Hotel and Suites, in Via Nizza, 28.

Questi incontri rientrano nel piano strategico della compagnia aerea di continuare a investire sul personale in Italia. La compagnia aerea ha organizzato numerosi open day nel nostro Paese, e oggi più di 922 italiani fanno parte dell’equipaggio di cabina di Emirates, che conta oltre 25.530 membri.

In linea con la capillarità del network dell’azienda e della diversità dei membri del suo equipaggio di cabina, con l’obiettivo di portare alta la bandiera dello stile di vita dinamico di Dubai, la ricerca di nuovo personale di bordo arriva, in uno dei momenti più entusiasmanti della storia di Emirates: il riammodernamento degli A380 con l’inserimento della nuova classe di volo Premium Economy, la consegna della nuova flotta di Airbus A350 e Boeing 777-X.

La ricerca di nuovo personale di bordo è indirizzata soprattutto a coloro che a breve si affacceranno al mondo del lavoro o per chi ha cominciato da poco a muovere i primi passi nel settore dell’hospitality. La compagnia aerea invita, infatti, i neolaureati che hanno in curriculum uno stage o un lavoro part-time; coloro che hanno un anno o poco più di esperienza nel settore dell’ospitalità o del servizio clienti; e le persone desiderose di intraprendere un’entusiasmante carriera in giro per il mondo. I nuovi assunti faranno parte della più grande compagnia aerea internazionale del mondo e di uno dei marchi più iconici, oltre ad apprendere le competenze in materia di ospitalità e di vita dai migliori formatori del settore.

La compagnia aerea con sede a Dubai è alla ricerca di persone che abbiano la passione per un’hospitality improntata alla semplicità, ma al tempo stesso personalizzata e impeccabile, per offrire ai clienti un’esperienza di viaggio indimenticabile. E, dato che la sicurezza è una delle massime priorità di Emirates, il candidato ideale dovrà essere in grado di prendere il controllo quando si tratta di gestire i servizi degli aerei e le procedure di sicurezza. Tutto l’equipaggio di Emirates riceverà una formazione di primo livello presso la struttura all’avanguardia della compagnia aerea a Dubai.

Emirates offre ai candidati straordinarie opportunità di carriera, con eccellenti strutture di formazione e un’ampia gamma di programmi di sviluppo per i suoi dipendenti. Tutti i membri dell’equipaggio della compagnia aerea risiedono nell’eccitante città cosmopolita di Dubai e godono di un interessante pacchetto di lavoro che comprende una serie di benefit come uno stipendio esente da imposte, un alloggio fornito dalla compagnia, il trasporto da e verso l’aeroporto, un’ottima copertura medica e sconti esclusivi per lo shopping e le attività ricreative a Dubai. Il crescente network globale di Emirates offre molte opportunità di viaggio e si estende su sei continenti. L’equipaggio di bordo di Emirates gode di interessanti agevolazioni di viaggio per sé, per le proprie famiglie e per gli amici in tutte le destinazioni raggiunte dalla compagnia aerea.

Tutti i nuovi membri dell’equipaggio di cabina seguono un’intensa formazione di 8 settimane sui più alti standard di ospitalità, sicurezza e fornitura di servizi nella modernissima struttura di Emirates a Dubai. Per non parlare delle preziose competenze personali acquisite lavorando con all’interno di una comunità di equipaggi diversi e sperimentando nuove destinazioni e culture attraverso la rete Emirates.

Per gli aspiranti membri dell’equipaggio, l’opportunità di entrare a far parte di Emirates è a un solo evento di reclutamento. Per saperne di più sui requisiti, i benefit, il programma di formazione, il calendario globale degli eventi di reclutamento e per candidarsi, visitare la pagina Emirates Cabin Crew careers qui.

Cinque pagine inedite di Mussolini riemergono dal mercato antiquario torinese

Recentemente a Torino sono stati individuati e recuperati alcuni manoscritti originali attribuiti a Benito Mussolini, poi restituiti allo Stato e destinati alla conservazione presso l’Archivio Centrale dello Stato. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri – Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, che hanno intercettato i documenti mentre stavano per essere immessi nel circuito del collezionismo privato.

Si tratta di cinque pagine autografe, riconducibili con certezza alla mano del duce, contenenti annotazioni preparatorie per l’incontro del 22 aprile 1944 con Adolf Hitler, avvenuto al Castello di Klessheim. I fogli riportano appunti sintetici su questioni militari, politiche ed economiche, probabilmente utilizzati come traccia in vista del colloquio con il leader nazista.

Non si tratta di lettere personali, bensì di note operative che offrono uno spaccato diretto del clima politico e strategico degli ultimi mesi della Repubblica Sociale Italiana. Il recupero di questi documenti rappresenta un contributo significativo per gli studiosi, poiché consente di approfondire la comprensione dei rapporti tra Mussolini e la Germania nazista nella fase conclusiva della Seconda guerra mondiale.

La fiamma paralimpica arriva a Torino

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Martedì 24 febbraio Torino accoglierà il passaggio della Fiamma Paralimpica dei Giochi di Milano Cortina 2026. Un appuntamento dal forte valore simbolico che celebra i valori dello sport paralimpico – coraggio, determinazione, ispirazione, uguaglianza – e rinnova il legame della città con le discipline paralimpiche, a vent’anni dall’indimenticabile esperienza dei Giochi Invernali del 2006.

Quella di Torino è la prima tappa del viaggio della Fiamma, che ha preso il via al termine della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici e che si concluderà il 6 marzo all’Arena di Verona, che sarà anche la sede della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici.

Martedì le celebrazioni si svolgeranno in piazza Castello a partire dalle ore 17, con sport, musica e testimonianze che si incontreranno per dare vita a un momento di festa e condivisione, in attesa dell’arrivo della Fiamma e dell’accensione del braciere, previsto tra le ore 18.45 e le 19.15.

La cerimonia si aprirà con un racconto dedicato ai Giochi Paralimpici e al viaggio della Fiamma, seguito da un momento istituzionale che vedrà sul palco l’assessore allo Sport e ai Grandi eventi della Città di Torino Domenico Carretta, la presidente CIP Piemonte Silvia Bruno, la delegata provinciale CONI Francesca Grilli e il consigliere federale FISG Giuseppe Antonucci. Sarà inoltre l’occasione per celebrare il ricordo dei Giochi Paralimpici Invernali Torino 2006, insieme alla presidente del Comitato organizzatore, Tiziana Nasi, e ad alcuni atleti che sono stati protagonisti di quella edizione, tra cui Gianmaria Dal Maistro (medaglie d’oro nel supergigante e medaglia d’argento nello slalom gigante) e i giocatori e componenti dello staff della squadra azzurra di Para Ice Hockey Danilo Bosio, Luigi Grill, Gianluca Cavaliere, Francesco Mancuso, Bruno Balossetti, Orazio Fagone, Adriano Rossetti, Gregory Leperdi, Claudio Massalin e Stefano Frassinelli.

La cerimonia si chiuderà con un talk con un Ambassador di Milano Cortina 2026.

TorinoClick

Morto il bimbo di cinque mesi caduto. La procura indaga per omicidio colposo

Profondo dolore a Pessione di Chieri, piccola frazione del Comune di Chieri, dove un bambino di appena cinque mesi ha perso la vita in seguito a un grave incidente domestico. Il piccolo è deceduto all’ospedale Regina Margherita di Torino, dove era stato trasportato d’urgenza e ricoverato in condizioni disperate.

Secondo quanto ricostruito finora, l’episodio si sarebbe verificato nella mattinata di sabato all’interno dell’abitazione di famiglia. La madre, una donna di circa quarant’anni, stava scendendo le scale con il figlio in braccio quando sarebbe stata colta da un malessere improvviso. A causa della perdita di equilibrio, il bambino sarebbe sfuggito alla presa, finendo sui gradini e riportando traumi gravissimi.

I soccorsi e il ricovero

L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118. Il neonato si trovava in condizioni critiche, con arresto cardiaco. I medici sono riusciti a rianimarlo prima sul luogo dell’incidente e successivamente durante il trasporto in ambulanza. Una volta giunto in ospedale, è stato affidato alle cure dei rianimatori, ma le lesioni riportate – in particolare alla testa e al torace – si sono rivelate troppo estese. Dopo alcuni giorni di ricovero, il suo cuore ha cessato di battere.

Gli accertamenti

Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Torino, un passaggio formale necessario per chiarire con precisione la dinamica dei fatti. Al momento non risultano persone indagate.

I militari dell’Carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei genitori e stanno svolgendo gli approfondimenti tecnici per verificare ogni elemento utile a ricostruire l’accaduto. Gli inquirenti intendono accertare se la caduta sia stata effettivamente causata da un malore improvviso, come riferito dalla madre

Raccolta fondi del “Lorusso e Cutugno” per il Regina Margherita

Dalle mura della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino giunge all’unisono un monito di importante valore per i bambini del reparto di Pediatria dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, volto ad incoraggiare un futuro migliore per questi pazienti in tenera età.
Il Direttore dell’Istituto penitenziario, dottoressa Elena Lombardi Vallauri, ed il Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria, Primo Dirigente dottor Luca Morali, forti della generosa e sentita partecipazione di ogni singolo operatore che, a vario titolo, presta servizio all’interno della struttura detentiva, esprimono la loro vicinanza alle famiglie dei bambini in cura presso il reparto di Pediatra dell’ospedale Regina Margherita (diretto dal dottor Marco Spada).
Il progetto di raccolta fondi nasce durante le festività natalizie, proprio nel periodo dell’anno in cui la famiglia rappresenta ancor di più il punto cardine su cui si basa l’educazione, la crescita e lo sviluppo dei bambini. “Garantire ai più piccoli la speranza è compito di noi tutti” dice il Comandante Morali, traendo tale pensiero proprio dal motto della Polizia Penitenziaria: “Despondere spem munus nostrum”. Si aggiunge poi la Direttrice Vallauri: “Ringrazio tutti coloro che con un piccolo gesto hanno contribuito a sostenere quello che è l’impegno costante del reparto di Pediatria, volto a sostenere obiettivi e miglioramenti nella qualità delle cure dei bambini”.
Nella giornata di ieri è avvenuta la consegna del ricavato, devoluto interamente in beneficenza per una nobile causa. Un gesto contraddistinto dal grande cuore e dal costante spirito di Corpo che caratterizza chi ogni giorno garantisce il proprio impegno per consentire il recupero sociale delle persone che hanno sbagliato nella propria vita. Una prossimità silenziosa, ma che non passa inosservata, perché ci permette di guardare avanti con gli occhi di chi vuole ancora crederci e che fa bene soprattutto ai bambini, coloro che più di tutti meritano di continuare a sognare.

Piano Industriale del Piemonte: focus su infrastrutture, innovazione e attrazione investimenti

L’incontro annuale tra la Giunta regionale e l’associazione degli industriali ha aggiornato gli impegni in vista del 2026, prendendo le mosse dall’analisi dei risultati conseguiti sui 18 obiettivi del Piano industriale regionale.

Cirio e Amalberto: «Rispondiamo a una fase geopolitica complessa rafforzando la programmazione»

Si è tenuto oggi al Grattacielo Piemonte il vertice bilaterale tra Regione Piemonte e Confindustria Piemonte. All’appuntamento hanno preso parte il presidente Alberto Cirio e la vicepresidente Elena Chiorino, insieme agli assessori della Giunta; per il sistema industriale erano presenti il presidente regionale Andrea Amalberto, otto presidenti delle associazioni territoriali, i rappresentanti dei Giovani Imprenditori e della Piccola Industria, sei presidenti dei gruppi di lavoro e Ance Piemonte.

Dopo la sessione plenaria si sono svolti tavoli operativi tra amministratori e imprese per definire i traguardi 2026 del Piano Industriale del Piemonte (Pip), il documento che dal 2021 orienta la collaborazione tra Regione e Confindustria.

«Il confronto costante e la collaborazione con le categorie economiche, e con Confindustria in particolare, rappresentano per noi una priorità strategica per lavorare insieme per la crescita e lo sviluppo del Piemonte in un contesto internazionale complesso, all’interno del quale il nostro territorio sta affrontando la sfida della transizione industriale con buone prospettive di crescita in comparti come l’aerospazio, che sta accompagnando e compensando le difficoltà di altri ambiti industriali. È un percorso che oggi trova riscontro anche nei dati di crescita, con il Piemonte che recupera punti di Pil rispetto alle altre regioni del Nord d’Italia e sul lavoro: in Piemonte registriamo i livelli di disoccupazione più bassi degli ultimi 26 anni – dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio –. Quella di oggi è una giornata importante perché ci consente di fare il punto su alcuni obiettivi, a partire dalla realizzazione delle grandi infrastrutture, lo sviluppo della logistica, l’innovazione, la formazione e l’attrazione degli investimenti. Come Regione stiamo lavorando su una serie di provvedimenti a partire dalla creazione di una Zes davvero efficace per alcune aree del Piemonte, con incentivi fiscali e sburocratizzazione: un’operazione che ho già condiviso con il governo e con il ministro Urso. Inoltre, nella programmazione europea 2028-2034 attiveremo un fondo per la bonifica dei siti industriali dismessi in modo da renderli a disposizione del mercato e di chi vuole investire qui. A questo si aggiungono le nostre politiche energetiche, con le gare per le concessioni idroelettriche e la possibilità di avere quote di energia a prezzi calmierati a supporto del sistema produttivo e la semplificazione urbanistica. Proprio domani – ha concluso il presidente – è arriva in Consiglio regionale il Cresci Piemonte, un provvedimento speciale fortemente voluto anche dalle associazioni di categoria, che dimezza le tempistiche delle procedure urbanistiche in capo alla Regione, mentre prosegue il più complessivo lavoro di riforma della legge urbanistica che presenteremo entro la fine dell’anno».

Nel corso del confronto, la Regione ha ribadito la centralità delle politiche per accrescere l’attrattività del territorio, a partire dall’ipotesi di istituire in alcune aree – in particolare nel Torinese e nel Basso Alessandrino – una Zona economica semplificata con benefici fiscali concreti, crediti d’imposta e iter amministrativi più snelli. Il tema sarà portato all’attenzione della Commissione Industria del Senato. Parallelamente, nella futura programmazione europea 2028-2034 si punta a introdurre un fondo destinato alla bonifica delle aree industriali dismesse, così da favorirne il riutilizzo produttivo.