Al Museo MIIT incontri con gli autori Miki Degni e Dino Aloi

Martedì 19 maggio, alle ore 17 e alle ore 18 si terranno due incontri letterari al Museo MIIT di corso Cairoli 4, coordinati dal direttore del Museo, Guido Folco. Il primo, alle ore 17, sarà in programma l’incontro con l’autore Miki Degni, in occasione della pubblicazione del volume “Il vino dipinto”, in collaborazione con Ronca Editore. Il libro tratta di vino e arte tra storia, tradizioni e cultura, saperi e sapori di terra e d’autunno.

Alle ore 18, sempre al MIIT e moderata da Guido Folco, avverrà la presentazione del libro dell’autore e editore Dino Aloi, dal titolo “Sorridere dopo gli anni bui. L’esplosione dei giornalisti satirici in Italia dal ’43 al ‘49”, in collaborazione con Il Pennino. Il volume è dedicato all’arte satirica in Italia tra il 1943 e 1949, periodo in cui avvengono importanti pubblicazioni di fogli, volumi e riviste incentrate sui temi della società e della storia di quel periodo per raccontare e disegnare una realtà spesso scottante e molte volte taciuta, sfidando così il comune sentire dell’epoca.

Info: info@italiaarte.it – www.museomiit.it

Mara Martellotta

Evade dai domiciliari e compie una rapina in un supermercato: arrestato

Fugge dagli arresti domiciliari e rapina un supermercato: arrestato e denunciato per possesso ingiustificato d’arma. Questa è l’operazione della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di un uomo italiano di 45 anni, ritenuto responsabile di una rapina avvenuta nel pomeriggio in un supermercato di via Nicomede Bianchi, in zona San Donato. L’intervento è scattato dopo la segnalazione arrivata alla Centrale Operativa della Questura, che ha inviato sul posto le volanti.

Gli agenti sono arrivati a pochi metri dall’ingresso, in una strada vicina, e grazie alla descrizione ricevuta hanno individuato il sospetto nei pressi dell’esercizio commerciale. Nel marsupio che aveva con sé è stato trovato un coltello con lama lunga circa 20 centimetri. Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe minacciato i cassieri con l’arma e si sarebbe allontanato con alcuni prodotti, poi recuperati e restituiti dalla polizia al negozio. L’uomo era già sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione e per questo è stato arrestato anche per evasione. È stato inoltre denunciato per possesso ingiustificato di arma.

Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari; per questo, fino a sentenza definitiva, per l’indagato vale la presunzione di innocenza.

VI.G

Consiglieri di sinistra: “Protezione per la Flotilla”

L’esercito israeliano, nelle ore corrispondenti alla mattinata italiana di oggi, ha nuovamente abbordato le navi della Global Sumud Flotilla in acque internazionali per fermare la missione di aiuti umanitari diretta alla popolazione di Gaza.

Sono stati fermati anche gli attivisti e le attiviste in missione di terra, e risultano attualmente bloccati a Sirte da ieri.

Esprimiamo la nostra più ferma condanna, come consigliere e consiglieri comunali, a questi atti di violazione totale del diritto internazionale da parte del governo di Israele.

Esortiamo il Ministro degli Esteri Tajani e il Governo italiano tutto ad attivarsi immediatamente per la protezione e il rilascio di tutti gli italiani e le italiane coinvolti nella missione, ad esprimere la contrarietà del nostro paese alle violazioni commesse in acque internazionali e a sostenere l’arrivo di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza attraverso corridoi sicuri.

La situazione della popolazione di Gaza appare sempre più drammatica, allo stremo delle risorse alimentari, mediche, sanitarie ed energetiche, e la missione della Global Sumud Flotilla cerca di rompere l’assedio illegale che il governo israeliano ha imposto sulle coste palestinesi di Gaza solo per portare aiuti umanitari. La solidarietà non è un reato.

Alleghiamo a questo comunicato la lista dei nominativi di attiviste e attivisti della missione di Mare della GSF afferenti al territorio torinese, per cui esprimiamo forte preoccupazione:
Marina Castellano, nata a Torino, residente a Candiolo (TO)
Gabriele Gardini, nato a Torino, residente a Modena
Daniele Gallina, nato a Torino, residente a Bruxelles
Adriano Veneziani, residente a Torino

Risultano inoltre partecipanti alla missione di terra due piemontesi:
Leonarda Alberizia, residente a Albugnano (AT)
Giuseppina Branca, residente Cannero Riviera (VB)

Ludovica Cioria, consigliera comunale PD città di Torino
Abdullahi Ahmed, consigliere comunale Pd città di Torino
Antonio Ledda, consigliere comunale PD città di Torino
Luca Pidello, consigliere comunale PD città di Torino
Claudio Cerrato, consigliere comunale PD città di Torino
Simone Tosto, consigliere comunale PD città di Torino

Sara Diena, consigliera comunale AVS città di Torino
Emanuele Busconi, consigliere comunale AVS città di Torino

Tiziana Ciampolini, consigliera comunale Torino Domani città di Torino

Andrea Russi, consigliere comunale M5S città di Torino
Tea Castiglione, consigliera comunale M5S città di Torino

Torino si fa sfilare da Milano il Centro per la Guida Autonoma?

Sarebbe uno schiaffo in faccia al Futuro 
Dopo la assegnazione da parte del Governo del Centro per la IA collegato all’auto e alla mobilità , ho proposto in varie sedi , compresa la Unione degli Industriali , la proposta di lavorare a dare un ruolo importante a Torino attorno alla mobilità del futuro. Nel solito circolo in cui queste cose si discutono , fuori dal Consiglio Comunale o dal Consiglio regionale, il Centro è stato assegnato fisicamente alle OGR mentre avrebbe potuto dare un enorme impulso a cambiare le cose in Barriera di Milano.
Oggi scopro che la più grossa operazione sulla guida autonoma , un mercato che secondo alcuni esperti nel 2035 potrebbe valere 300 miliardi , sarebbe in corso a Milano portato avanti d uno spin-off del Politecnico di Milano , Niulinx, guidata da A2A e CDP Venture capital. Nel capitale entreranno le FS, Pirelli, AFL, MOST centro Nazionale per la Mobilità sostenibile , Fondazione ICO Falck e investitori internazionali.
La mobilità in futuro non diminuirà , sarà diversa e la guida autonoma , Torino con la sua Storia e il suo know how unico può e deve puntare a diventare una delle Capitali della mobilità del futuro . Mentre in Cina è negli Stati Uniti vi sono già delle iniziative concrete in Europa no. Ovviamente questa  iniziativa non toglie assolutamente spazio al confronto con Stellantis e altri operatori per i vecchi e nuovi modelli di auto e mezzi pesanti .
Mino GIACHINO UDC

Scanderebech (FI): “Estendere definizione agevolata debiti”

“MISURA ANCORA PARZIALE, IMPORTANTE ESTENDERLA FINO AL 2023”

 

A seguito dell’approvazione della mozione presentata da Forza Italia sulla definizione agevolata delle entrate comunali, approda oggi in Consiglio comunale la delibera della Giunta con il regolamento attuativo della misura.

Si tratta di un primo intervento in materia di definizione agevolata che, tuttavia, resta ancora parziale rispetto alla proposta del Capogruppo Federica Scanderebech, orientata a un’estensione più ampia della platea dei beneficiari. La possibilità per i cittadini in difficoltà di regolarizzare la propria posizione debitoria attraverso l’azzeramento di sanzioni e interessi e piani di pagamento più sostenibili non risulta infatti sufficientemente estesa per rispondere pienamente alle esigenze emerse. La misura presenta diverse criticità. La “rottamazione quinquies” nazionale, collegata alla Legge di Bilancio del Governo, prevedeva la possibilità di definire in maniera agevolata tutti i carichi affidati fino al 31 dicembre 2023, mentre il regolamento comunale limita tale opportunità ai soli carichi affidati entro il 31 dicembre 2020, scelta giudicata eccessivamente restrittiva rispetto all’impianto originario.

Una limitazione che rischia di escludere proprio i contribuenti in maggiore difficoltà economica, che avrebbero voluto regolarizzare integralmente la propria posizione. Per i carichi successivi al 2020, infatti, il regolamento prevede un meccanismo diverso: l’accesso alla definizione agevolata dei debiti più datati è subordinato al pagamento integrale anche delle posizioni successive, senza sconti su sanzioni e interessi e con la sola possibilità di rateizzazione.

La misura coinvolge circa 250 mila soggetti/contribuenti, per un ammontare complessivo di circa 500 milioni di euro tra imposte, interessi e sanzioni. Un dato che, secondo Forza Italia, conferma come il provvedimento non tenga pienamente conto della fase di difficoltà economica ancora in corso: se già al 31 dicembre 2020 risultavano morosi circa 250 mila soggetti/contribuenti, è evidente che una parte significativa non abbia potuto regolarizzare la propria posizione neppure negli anni successivi.

Non si tratta di agevolare chi potrebbe pagare ma sceglie di non farlo in attesa di futuri condoni. Proprio per questo la misura avrebbe potuto essere collegata all’ISEE, così da concentrare il sostegno su chi si trova realmente in difficoltà economica.

Sono stati presentati emendamenti migliorativi sulla tempistica e sulle modalità di pagamento, con l’auspicio che possano essere accolti per rendere la misura più equa ed efficace.

Forza Italia manterrà alta l’attenzione affinché Soris predisponga rapidamente la modulistica necessaria dopo la pubblicazione della delibera sul sito del Comune, evitando ritardi che potrebbero penalizzare i contribuenti interessati ad aderire.

Scontro tra scooter e auto: ferita una donna

Un tamponamento tra scooter e auto ha provocato il ferimento di una donna, soccorsa sul posto. È successo nella prima mattinata di oggi a Ivrea, davanti all’ex palazzo uffici Olivetti in via Jervis. Secondo una prima ricostruzione, uno scooter Piaggio avrebbe tamponato una Volkswagen Golf e nell’impatto la donna alla guida del mezzo a due ruote è rimasta ferita.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno prestato le prime cure alla ferita e l’hanno poi trasportata all’ospedale della città. Fortunatamente, le sue condizioni non destano preoccupazione.

Giunti sul posto, gli agenti della polizia locale hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica. Le operazioni di soccorso e i controlli hanno provocato rallentamenti temporanei alla circolazione.

VI.G

CEV Champions League, Perugia trionfa nella Final Four di Torino

Chiusa a Torino la due giorni di grande volley, con le quattro migliori squadre europee di club maschili che si sono sfidate per conquistare la CEV Champions League.

Sul tartan dell’Inalpi Arena ha trionfato la squadra italiana, che battendo nettamente in finale i polacchi dello Zawiercie con il punteggio di 3-0 ha bissato il successo ottenuto nel 2025.

C’erano tutti gli ingredienti per una finale di grande fascino e di alto livello tecnico, ma la sfida è stata in equilibrio soltanto nel primo set, giocato punto a punto dalle due squadre fino all’allungo decisivo di Perugia, che dopo aver annullato un set point ai polacchi ha chiuso sul punteggio di 29-27.

Nel secondo set gli umbri sono partiti subito fortissimo, trascinati dal tifo incessante dei loro supporter, dominando il parziale con il punteggio di 25-18. L’inerzia del match non è cambiata neanche nel terzo set con Perugia straripante che ha chiuso con il punteggio di 25-15.

Gli umbri chiudono nel migliore dei modi un anno straordinario, in cui hanno conquistato quattro trofei e sono entrati nella storia: la Sir Sicoma Monini Perugia diventa infatti la seconda squadra italiana, dopo Trento, a vincere la Champions League in due edizioni successive. Continua inoltre l’incredibile serie vincente di coach Lorenzetti, che alla guida degli umbri ha centrato il decimo successo in dieci finali: un vero e proprio record.

L’abbraccio di Torino alla grande pallavolo non finisce qui. Questa notte, infatti, la Mole Antonelliana sarà illuminata con i colori della CEV Champions League.

TorinoClick

Fiorello il mattatore conquista il Salone del Libro

Quarta giornata del Salone Internazionale del Libro di Torino, domenica mattina: un incontro affollatissimo e accolto con grande calore dal pubblico, con protagonisti Aldo Grasso e Fiorello attorno al libro Cara televisione. Un dialogo che, pur partendo dalla riflessione sulla televisione italiana, si è progressivamente spostato attorno alla figura di Fiorello, vero motore scenico dell’incontro.
Fin dall’avvio la scena si ribalta. Voce fuori campo: “Siete caldi? Siete pronti?”. Poi l’irruzione di Fiorello sul palco, che prende subito il controllo dell’atmosfera. Il pubblico reagisce con entusiasmo come a un’apertura di spettacolo.
Dietro di lui entra Aldo Grasso, ma il copione si capovolge immediatamente: Fiorello si gira, lo blocca e dice “Eh no, ti devo presentare io. Io devo presentare il protagonista di questo incontro”, introducendolo come il “famoso critico temuto da chi fa il mio mestiere”. La sala esplode tra risate e applausi.
Da subito si crea anche un filo continuo con la traduttrice della lingua dei segni, presente sul palco. Fiorello la coinvolge continuamente: le chiede come si “dice” Fiorello e come si “dice” Grasso, prova i gesti, li ripete, torna a domandare, incuriosito da ogni passaggio. È un continuo siparietto che diventa parte integrante dello spettacolo, con il pubblico coinvolto anche attraverso la traduzione stessa.
Subito dopo arriva anche l’autoironia: “Ieri ho compiuto 66 anni, fra quattro anni ne farò 70 e arriverò qui dentro con il girello”, dice, scatenando le risate della sala.
Racconta subito come la sua formazione televisiva sia nata da spettatore da ragazzino: il suo imprinting arriva dai grandi varietà visti in famiglia, quando la televisione era un rito collettivo e la visione era condivisa da tutti nello stesso momento. È lì che si forma l’idea di spettacolo che poi cercherà, in qualche modo, di riportare nel suo lavoro. Guardava quei programmi dei grandi varietà di Antonello Falqui, con Walter Chiari, Johnny Dorelli, Raffaella Carrà, Mina, Paolo Panelli e le Gemelle Kessler. Aldo Grasso, nel dialogo e nel libro Cara televisione, ricorda proprio quella stagione come una delle più alte della televisione, con varietà che possono essere considerati tra i più belli mai prodotti a livello mondiale.
Fiorello rivendica con orgoglio gli anni dei villaggi turistici. Racconta che spesso, quando qualcuno vuole denigrarlo, gli dice che “viene dai villaggi turistici”, ma per lui è esattamente il contrario: è un motivo di orgoglio, perché da quell’esperienza ha ricevuto tantissimo e ha imparato moltissimo. Proprio nei villaggi, aggiunge, non guardava la televisione e per anni non ne è stato influenzato: la TV non c’era, e al suo posto c’era il lavoro diretto di animazione, il rapporto quotidiano con il pubblico.
Poi il racconto entra nella sua traiettoria professionale: il karaoke, DeeJay Television, e il passaggio progressivo verso un’altra dimensione dell’intrattenimento.
Lo spartiacque arriva quando diventa chiaro che non basta più essere “personaggio”: nasce il bisogno di tornare a intrattenere davvero il pubblico. Non era soddisfatto fino in fondo di quello che faceva. Spesso qualcuno lo fermava dicendogli: “Eh, io ti ho conosciuto al villaggio di Ostuni, quanto mi facevi ridere”. E quella frase, più che una nota di nostalgia, era per lui una spia: la sensazione che in quel momento non stesse più facendo fino in fondo il suo mestiere, che non riuscisse più a intrattenere il pubblico come prima.
Il momento decisivo arriva all’Arena di Verona, durante il Festivalbar. I Red Hot Chili Peppers sono in ritardo, il pubblico è in attesa, e dietro le quinte gli viene chiesto di salire sul palco. È Vittorio Salvetti a dirgli semplicemente: “Esci”.
Quarantacinque minuti di improvvisazione davanti a 14.000 persone, un pubblico venuto lì non per lui ma per i grandi nomi della musica. Una battuta dopo l’altra, senza copione minuto dopo minuto si scioglie e costruisce uno spettacolo estemporaneo, giocando con quello che accade e vede sugli schermi: osserva il pubblico inquadrato, lo commenta in diretta, improvvisa battute sulle persone che vede passare sui maxischermi, trasformando l’attesa in intrattenimento continuo. Quando i Red Hot Chili Peppers arrivano e lui li presenta, si accorge che l’applauso scrosciante è per lui che sta uscendo di scena.
In prima fila c’era Bibi Ballandi, che a fine serata lo raggiunge dietro le quinte e gli dice: “Ma te sai intrattenere così la gente? Dovresti fare i varietà del sabato sera” ne scimmiotta il dialetto bolognese. Da lì si apre il percorso che lo porterà ai grandi varietà e a programmi come Stasera pago io.
Nel dialogo emerge anche una riflessione più ampia sulla televisione di oggi: palinsesti più ripetitivi, meno rischio, meno spazio alla sperimentazione, una progressiva scomparsa della seconda serata, anche perché molti programmi ormai iniziano sempre più tardi, intorno alle 22.

Nel libro Cara televisione, Aldo Grasso si definisce uno “spettatore di professione”, spesso scambiato per snob ma in realtà, come rivendica, un “sincero democratico” che guarda con la stessa curiosità un programma ben riuscito e il trash più evidente, il pezzo di bravura come l’approssimazione più sfacciata: in una parola, un amore per il popolare senza demagogia.
Da qui prende forma anche la riflessione sul suo mestiere di critico televisivo, che Grasso descrive come una figura “apolide, reietta, intrusa”, spesso non riconosciuta dagli altri critici e poco amata dai diretti interessati. Attraverso questo sguardo, il libro attraversa la televisione italiana di ieri e di oggi come specchio continuo del Paese, tra vizi e virtù, passioni e disincanti collettivi.

Al termine dell’incontro, molto partecipato e segnato da risate continue e grande energia in sala, la sensazione finale è quella di aver assistito non a una semplice presentazione, bensì a un vero e proprio piccolo varietà dal vivo, con Fiorello assoluto mattatore e capace di ribaltare continuamente la scena.

GIULIANA PRESTIPINO

Il giovane fotografo iraniano dei cani torinesi, Navid Tarazi, in arte Doggodaiily

 

Ha raccontato la sua esperienza il 17 maggio scorso all’Arena Piemonte del Salone Internazionale del Libro di Torino

Nella giornata del 17 maggio, presso l’Arena Piemonte del Salone del Libro 2026, si è tenuto un incontro dedicato al progetto fotografico e narrativo di Navid Tarazi, in arte Doggodaiily, giovane fotografo iraniano capace di conquistare migliaia di persone attraverso le storie dei cani e dei loro proprietari. L’evento, moderato dal giornalista Gioele Urso, è stato introdotto dal saluto del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Davide Nicco, alla presenza anche del Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Franco Graglia, che ha sottolineato il valore umano del progetto.
“Ho sette gatti in casa e amo molto gli animali, ed è anche per questo che ho trovato geniale il progetto di Navid”.

Approdato in Italia nel settembre 2022 e iscrittosi al Politecnico di Torino, Navid ha raccontato come la fotografia sia diventata per lui uno strumento per superare la propria timidezza e creare una rete di relazioni.
“Per voi vedere un cane per strada è normale, per me no. In Iran è vietato portarli a spasso – ha spiegato Navid Tarazi – ho usato la fotografia come scusa per parlare con i proprietari. Il primo approccio non fu semplice, sono molto timido e non parlavo italiano, poi ho visto un signore elegante con un bassotto e mi sono lanciato”.
Da quel momento è nato un progetto che oggi conta oltre 10 mila cani fotografati e più di mille storie pubblicate, con milioni di follower sui social.
“Quello che piace nelle mie storie è l’amore puro. Cerco sempre di essere sincero – ha spiegato l’autore – soffermandosi sul rapporto tra animali e persone”
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di gatti. “Da fotografo, devo dire che fotografare gatti è più difficile, non ti ascoltano” – ha raccontato Navid, rispondendo a Franco Graglia”.

Mara Martellotta