CRONACA- Pagina 152

Poirino, Cia Agricoltori: “No ai mega-impianti”

Cia Agricoltori delle Alpi lancia l’allarme contro il progetto di installazione di due nuovi lotti agrivoltaici da 75 e 69 ettari, previsti nel territorio comunale di Poirino, in area limitrofa a un impianto fotovoltaico già operativo di 20 ettari.

Il presidente provinciale Stefano Rossotto parla di “dimensioni insostenibili e incompatibili con la vocazione agricola del territorio”, sottolineando come la superficie complessiva “superi ogni criterio di buon senso e rappresenti un consumo di suolo senza precedenti”.

«Non siamo davanti a impianti pensati per supportare l’agricoltura – osserva Rossotto -, ma a operazioni speculative che sottraggono terreno fertile alle aziende agricole, alterano il mercato fondiario e mettono gli agricoltori in una posizione di totale svantaggio. A queste condizioni, il rischio è che i terreni diventino strumenti finanziari e non più risorse produttive, con un impatto devastante sui prezzi e sulla stessa sopravvivenza delle imprese agricole».

Rossotto richiama un precedente diventato simbolico: «A Carmagnola, un paio d’anni fa, abbiamo condotto una battaglia analoga e alla fine il progetto venne bloccato. È la dimostrazione che quando ci sono criticità evidenti, è possibile intervenire e riportare equilibrio tra esigenze energetiche e tutela dell’agricoltura».

Cia Agricoltori delle Alpi ribadisce che la sua non si tratta di una posizione pregiudizialmente contraria alle energie rinnovabili: «Siamo favorevoli agli impianti che integrano e potenziano l’attività agricola, come il fotovoltaico su capannoni, tettoie e stalle – puntualizza Rossotto -, che permette alle aziende di ridurre i costi energetici senza sottrarre  terreno produttivo. Quello che contestiamo sono i mega-impianti calati dall’alto, che compromettono l’ambiente, riducono la disponibilità di suolo agricolo e contrastano con le finalità dell’imprenditoria agricola stessa».

Rossotto rilancia la necessità di una “transizione energetica che sia davvero sostenibile, non di un modello che sacrifica l’agricoltura per logiche speculative mascherate da innovazione”: «L’energia rinnovabile è un’opportunità – ribadisce Rossotto -, ma va governata con responsabilità etica, ambientale e territoriale».

Rapina il tassista sotto casa, fermato dai carabinieri

E’ accaduto la notte dello scorso 5 novembre, intorno alle 2.30, in una strada non molto

distante dal centro di Cirié . Un venticinquenne del posto, già conosciuto ai militari della

Tenenza, aveva chiamato un taxi che da Torino lo riportasse a casa.

Una volta però arrivato nei pressi del suo domicilio, ha obbligato il tassista ad accostare e a farlo

scendere, ingaggiando una colluttazione e minacciandolo con un oggetto appuntito – poi scoperto

dai carabinieri essere probabilmente una penna smontata – facendosi consegnare 200 euro in

contanti. La chiamata al 112 ha fatto scattare l’immediato intervento di una pattuglia dei carabinieri,

che nel giro di poco meno di mezz’ora è riuscita a rintracciare l’uomo. Addosso, perquisendolo, i

militari gli hanno trovato quello che probabilmente è stato l’oggetto utilizzato per minacciare il

tassista: una penna in metallo spesso che smontata sembrava in un primo momento essere un

cacciavite.

Tutte le fasi della rapina sono state riprese da una telecamera di videosorveglianza di zona, le quali,

insieme alla preziosa testimonianza della vittima, hanno consentito di individuare l’autore del fatto

e a sottoporlo a fermo. In sede di convalida della misura precautelare, il Giudice per le Indagini

Preliminari , come richiesto dal Pubblico Ministero della Procura di Ivrea, ha applicato la misura

della custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti i gravi indizi emersi a carico del

venticinquenne, attualmente ristretto presso il carcere di Ivrea (TO).

Donna investita da auto in via San Donato

Questa mattina a Torino  in via San Donato una donna è stata investita da un’auto. La signora, che è stata portata in ospedale con l’ambulanza, pare abbia attraversato la strada fuori dal passaggio pedonale. Sul posto sono intervenuti il 118 e la polizia municipale che verificherà la dinamica dell’incidente.

Foto FMB

Investe tre persone dopo lite e scappa: ferite

Un’auto ha investito tre persone davanti a una pizzeria dí Alessandria e il conducente è fuggito. L’episodio pare abbia  avuto inizio nel locale con una discussione tra alcuni clienti, il personale e i proprietari. Una persona è stata trasportata in ospedale in codice rosso, un’altra in giallo, la terza in verde e anche altre due sarebbero in codice verde.

“Trasporto pubblico, situazione peggiorata”

Una lettrice ci scrive

Caro direttore,
è passato un altro anno e la situazione del TPL è ancora peggiorata. Spesso anche nelle ore di punta su 15, 61, 68  non si può salire tanto sono pieni o non passano proprio obbligandomi ad andare a piedi, perdendo ovviamente tantissimo tempo, fino alla fermata della metro più vicina (4,5 km)…..Ma sono ancora fortunata perchè quando le mie patologie me lo permettono posso camminare ma chi non può farlo come fa? Continuo a perdere 3 ore al giorno per percorrere 20 km tra andata e ritorno obbligata a stare sempre in piedi con gravi danni alla salute…..
Gradirei risposte sensate (e non tipo prenda il bus 6 che non mi serve a niente), soprattutto dai dirigenti GTT profumatamente pagati per gestire un servizio penoso.
Giulia

Legge di Bilancio, raccolta firme Fondo Sicurezza e Difesa

Lunedì 17 novembre davanti alla Questura di Torino

ll Siap Torino ha avviato una raccolta firme per sostenere l’istituzione di un Fondo
Nazionale dedicato alla specificità del personale dei comparti Sicurezza e Difesa, da
inserire nella prossima Legge di Bilancio 2025.
L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione nazionale promossa dal Siap insieme all’
Anfpin appoggio alla proposta, per il riconoscimento economico e previdenziale del
personale dei comparti Sicurezza e Difesa, presentata ai gruppi parlamentari, al Ministro
dell’Interno, al Sottosegretario Molteni e al Capo della Polizia.
Saremo domani mattina 17 novembre davanti alla Questura per raccogliere le firme tra
colleghi e cittadini e ribadire che la Sicurezza non è un costo, ma un investimento per il
futuro dell’Italia.
La nostra proposta non mira ad introdurre privilegi , ma a sancire un atto di
responsabilità dello Stato verso donne e uomini in divisa che, ogni giorno, garantiscono
sicurezza a costo della propria vita
Si tratta di una battaglia di dignità e responsabilità collettiva e chiediamo il supporto di
tutti.
La raccolta firme è attiva anche on line sulla piattaforma change.org e può essere
raggiunta ugualmente attraverso i nostri canali social

Il Segretario Generale Provinciale Siap Pietro Di Lorenzo

Sono 15 le aziende del Premio Odisseo 2025

Presidente Bartolomeo Vassallo

Grande successo di pubblico per le quindici aziende premiate a pari merito  martedì 11 novembre scorso al Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino, nell’ambito della Cerimonia del Premio Odisseo 2025 promosso dal CDVM , Club Dirigenti Vendite e Marketing, con il patrocinio di Regione Piemonte, Regione Liguria, Regione Valle d’Aosta, Città di Torino e Città di Moncalieri. Il CDVM è titolare del Premio Odisseo dal lontano 2005 e da vent’anni lo promuove motivando le aziende a porsi quali esempi di eccellenza e innovazione, nell’ambito delle proprie specifiche competenze.
Durante la premiazione l’attuale presidente Bartolomeo Vassallo  ha consegnato ad ogni azienda vincitrice il Certificato di Eccellenza e, alle prime sette, anche un’opera di un’artista dedicata al Premio Odisseo 2025.

Gli artisti che hanno donato  le loro opere per la premiazione delle prime sette aziende sono Laura Ambrosi, Laura Berruto, Tiziana Casarsa, Lorenzo Merlo, Luciana Penna, Stefania Ricci e Susanna Viale.
Sono state premiate con il certificato di eccellenza  e il premio Odisseo 2025 le seguenti aziende: AorticLab di Collaretto Giacosa, in provincia di Torino,  Col Group Spa di Trofarello nel Torinese, Silvateam di San Michele di Mondovì nel Cuneese, Environment Park di Torino, Hysytech di Orbassano , nel Torinese, Miroglio & C SpA di Torino e Podium Advanced  Technologies di Pont Saint Martin, in provincia di Aosta.
Altre aziende hanno ricevuto il Certificato di Eccellenza, tra cui Emmegi Srl di Torino, Falpi Srl di Valdilana nel Biellese, La Perla di Torino  srl con sede a Torino, LCA Ballauri di Grugliasco, sempre nel Torinese, Nord Ovest SpA di Cuneo, Samsic Italia Spa di Rivoli nel Torinese, Sea Marconi Technologies di Collegno  e Spesso Glaskets Srl di Torino.
Il Premio Odisseo conferma la sua missione nella promozione del dialogo tra imprese e creatività,  riconoscendo il contributo delle realtà del Nord Ovest dell’Italia che fanno  dell’innovazione un valore culturale oltre che produttivo.

Mara Martellotta

Trova i ladri in casa. Proprietario ferito alla testa

Brutta sorpresa per una coppia che, tornata nella propria abitazione a Ozegna ha sorpreso tre ladri in casa.  I malviventi all’ingresso dei coniugi hanno interrotto il tentativo di furto ma nello scontro che ne è seguito, il proprietario è rimasto ferito alla testa, riportando tagli poi medicati all’ospedale di Ivrea. La moglie, in stato di shock, ha richiesto i soccorsi. I tre ladri sono fuggiti su un’auto rubata, ritrovata successivamente a Caselle dai carabinieri che stanno indagando.

Banco alimentare, 691 tonnellate raccolte in Piemonte 

16 novembre 2025 – “Se cresce la povertà deve crescere anche la solidarietà, la Colletta Alimentare è un piccolo gesto che risponde a una domanda importante di come arrivare a fine mese: è un gesto di grande fiducia oltre che una risposta concreta”, ha dichiarato il Presidente della CEI, Cardinale Matteo Zuppi dopo aver partecipato all’iniziativa.

In un contesto sociale segnato da individualismo e indifferenza, la partecipazione di 155 mila volontari e di oltre 5 milioni di donatori rappresenta un segnale forte: cittadini di ogni età e provenienza hanno dedicato tempo, cura e attenzione, per quegli “invisibili” che spesso non trovano voce. Un gesto semplice – una confezione di riso, una scatoletta di tonno, una bottiglia di passata di pomodoro – che alimenta speranza, come auspicato da Papa Leone XIV domenica scorsa: “Mentre le cause strutturali della povertà vanno affrontate e rimosse, tutti siamo chiamati a creare segni di speranza”.

È questo, in fondo, il valore della Colletta: un Paese che sceglie di non voltarsi dall’altra parte e, nonostante l’aumento del costo della vita, dona quanto può. Un vero e proprio spettacolo della carità, il segno di una coscienza di popolo ancora viva, come dimostra anche la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, primo anche quest’anno ad aderire personalmente a questo gesto. Dalla Presidenza della Repubblica, la Colletta Alimentare, ha ricevuto anche l’Alto Patronato.

Secondo il rapporto ISTAT sul Bes diffuso due giorni fa, nel 2024 in Italia la percezione del rischio di cadere in povertà è al 18,9% rispetto a una media Europea del 16,2%. La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare dice anche qualcosa di importante sul bisogno – profondo e condiviso – di costruire relazioni vere e capaci di rispondere ai molteplici volti della povertà, primo fra tutti la solitudine.

Grazie a 8.300 tonnellate di prodotti donati (+5% rispetto al 2024) nei supermercati di tutta Italia, di cui 691 in Piemonte, nella nostra regione Banco Alimentare potrà sostenere nei prossimi mesi 115.00 persone bisognose attraverso 575 enti caritativi convenzionati.

In Piemonte le donazioni sono aumentate di 20 tonnellate rispetto alle 671 le tonnellate di alimenti raccolti nel 2024, confermando il trend positivo degli ultimi anni (594 tonnellate del 2023, 570 nel 2022 e 548 del 2021). «Ancora una volta – commenta il Presidente del Banco Alimentare del Piemonte, Salvatore Collarinola generosità dei piemontesi è stata più forte della crisi economica, dell’aumento del costo del paniere alimentare e anche della giornata di pioggia, che tradizionalmente scoraggia le persone a uscire di casa. L’unica parola che mi sento di esprimere in questo momento in cui la soddisfazione supera la stanchezza è grazie. Grazie ai nostri volontari, grazie agli esercizi commerciali che hanno aderito, grazie a tutti coloro – esponenti della politica, della cultura e della società civile – si sono spesi per promuovere la Colletta, e grazie soprattutto alle migliaia di cittadini che hanno risposto al nostro invito a donare, ognuno secondo le sue possibilità, tutti con una generosità e un altruismo che ci fanno guardare al futuro con rinnovato ottimismo».

L’ attività di Banco Alimentare, operativo tutto l’anno nella lotta allo spreco e sul valore del cibo come risorsa, vuole essere sempre più uno strumento di inclusione, di relazione e di costruzione di comunità più resilienti, dove nessuno resti ai margini.

La Colletta Alimentare continua online fino al 1° dicembre su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le modalità di acquisto dei prodotti è possibile consultare il sito bancoalimentare.it.

La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare ETS aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2025 indetta da Papa Leone XIV, ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’VIII centenario della morte di San Francesco di Assisi ed è resa possibile dalla collaborazione con la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, la Compagnia delle Opere – Opere Sociali ETS, l’Esercito, l’Aeronautica Militare, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, il Lions International Multidistretto 108 Italy e la European Food Banks Federatio

Dalla Somalia salvato bimbo di 13 mesi affetto da grave cardiopatia congenita

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Presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino

Arrivato dalla Somalia a Torino, un bimbo di 13 mesi affetto da una grave cardiopatia congenita è stato salvato grazie alle cure dell’Ospedale Infantile Regina Margherita. Il piccolo Muse, nato con un canale atrioventricolare completo in un quadro di sindrome di Down, nel suo Paese d’origine può ricevere una diagnosi ma non un trattamento chirurgico risolutivo. Se fosse nato a Torino, sarebbe stato operato intorno ai tre mesi di vita; in Somalia, invece, ha potuto contare soltanto su cure mediche temporanee, insufficienti per garantirne la stabilità. Inoltre, questa cardiopatia danneggia progressivamente i polmoni, che dopo i sei mesi rischiano un’ipertensione polmonare spesso irreversibile.

Il padre di Muse non si rassegna e scrive al dottor Carlo Pace Napoleone, Direttore della Cardiochirurgia pediatrica del Regina Margherita. L’oggetto della mail, “Help me!”, è un appello disperato. La richiesta di aiuto innesca una rete di solidarietà: Fondazione Mediolanum viene coinvolta e si attiva immediatamente per sostenere le spese mediche. Durante un evento organizzato da un consulente finanziario di Banca Mediolanum, parte una raccolta fondi che la Fondazione raddoppia, permettendo – insieme all’Associazione Ana Moise – di raggiungere l’importo necessario. Flying Angels Foundation si occupa dell’organizzazione del viaggio e dei biglietti aerei, mentre l’Associazione Amici Bambini Cardiopatici garantisce accoglienza e supporto alla mamma, fornendo vitto e alloggio vicino all’ospedale.

Grazie a questa mobilitazione, Muse – che ha ormai superato l’anno di età – arriva a Torino il 19 ottobre. Dopo alcuni giorni dedicati agli ultimi accertamenti nel reparto di Cardiologia pediatrica, diretto dalla dottoressa Chiara Riggi, il piccolo viene sottoposto all’intervento dall’équipe di Cardiochirurgia pediatrica del dottor Carlo Pace Napoleone, all’interno del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino “Regina Margherita”, guidato dalla professoressa Franca Fagioli. L’operazione dura sei ore e richiede l’utilizzo della circolazione extracorporea per poter intervenire sul cuore e correggere il difetto. La riparazione è perfetta e i polmoni, fortunatamente, risultano ancora in buono stato. Muse si risveglia dopo poche ore, respira autonomamente ed è stabile: nonostante il ritardo con cui è stato operato, potrà farcela.

Le cardiopatie congenite interessano lo 0,8% dei neonati, ma grazie ai progressi della medicina il 95% dei bambini operati nei Paesi sviluppati raggiunge l’età adulta. Una possibilità che non è garantita ovunque.

Quella di Muse è stata una corsa contro il tempo per dare una speranza a un bambino nato in un contesto privo delle risorse necessarie per salvarlo. Una storia resa possibile dalla solidarietà di tante persone e organizzazioni, e dalla competenza di chirurghi, medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari che, lavorando insieme, dimostrano ogni giorno quanto sia straordinario ciò che si può ottenere unendo le forze: salvare una vita.