Le famiglie torinesi faticano a risparmiare

La spesa media mensile delle famiglie torinesi si attesta nel 2025 a 2.616 euro, un valore sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Diminuisce la quota destinata ai consumi alimentari, tornati sui livelli precedenti alla pandemia, mentre cresce la spesa per beni e servizi non alimentari, trainata soprattutto dai costi legati alla casa — in particolare utenze e arredamento. Riprende anche il settore dell’abbigliamento, mentre restano stabili le spese per viaggi, vacanze e consumi fuori casa. In calo, invece, il numero delle famiglie che riesce a risparmiare. A livello territoriale, in Lombardia la spesa risulta superiore del 17% rispetto al Piemonte.

I dati sono stati presentati a Palazzo Birago nell’ambito dell’Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi, l’indagine promossa dalla Camera di commercio di Torino che, in coerenza con le rilevazioni ISTAT nazionali, analizza consumi e abitudini di acquisto di 240 nuclei residenti nel capoluogo piemontese.

Come sottolineato da Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, si registra un lieve incremento della spesa mensile, dovuto principalmente agli acquisti non alimentari. Tengono le spese per il tempo libero, riparte l’abbigliamento, ma si riduce la quota di famiglie in grado di accantonare risparmi. Cresce inoltre la preferenza per i negozi tradizionali, mentre la grande distribuzione mostra una lieve flessione. Nel confronto territoriale, la spesa delle famiglie torinesi si mantiene in linea con quella regionale piemontese, pur restando inferiore alla media nazionale.

L’indagine evidenzia anche l’evoluzione della composizione familiare nell’ultimo decennio. È diminuito il numero medio dei componenti dei nuclei familiari ed è aumentata in modo significativo la presenza di persone che vivono sole. Nel campione analizzato, le famiglie composte da una sola persona rappresentano oltre il 45%, dato coerente con gli archivi anagrafici della Città di Torino, secondo cui circa un residente su due vive da solo.

Dal punto di vista economico, il 40% delle famiglie si colloca in una fascia di livello medio, il 15% in condizioni di agiatezza e il 14,2% in una situazione di autosufficienza. La fascia di debolezza economica interessa invece il 30,8% delle famiglie torinesi e supera il 53% tra le persone sole.

Nel complesso, il quadro del 2025 mostra famiglie che mantengono stabile il livello di spesa, ma con una crescente pressione sui bilanci domestici e una minore capacità di risparmio.

Scontro tra due bus e un’auto in piazza Solferino: 4 feriti

Un violento impatto tra due autobus Gtt e un’auto ha provocato quattro feriti, tutti trasportati in ospedale nella mattinata di oggi in piazza Solferino, all’altezza dell’incrocio con via Meucci e via Bertolotti. I due mezzi pubblici si sono tamponati a vicenda, mentre una Fiat Punto è stata coinvolta subito dopo nello scontro.

Sul posto, i medici del 118 Azienda Zero hanno soccorso una donna di 39 anni, passeggera di uno dei due bus, e l’hanno portata in ambulanza all’ospedale Mauriziano. Successivamente, altre tre persone sono state trasferite, a scopo precauzionale, in altri ospedali. Si ipotizza un guasto ai freni, da accertare con i tecnici Gtt. L’incidente ha generato caos al traffico nel centro.

VI.G

Chiamati due volte: i martiri d’Algeria

Una mostra a Maria Ausiliatrice

Trent’anni fa, il 21 maggio 1996, venivano uccisi in Algeria i 7 monaci trappisti di Tibhirine, il cui martirio fu reso celebre in tutto il mondo dal film “Uomini di Dio” che solo in Francia ebbe 4 milioni di spettatori e vinse il premio speciale della giuria al Festival di Cannes. Ora una mostra a Torino, a Maria Ausiliatrice ( dal 10 al 24 maggio , ore 10-20), ricorda questo drammatico evento e tutti i 19 martiri dichiarati beati dalla Chiesa nel 2018 uccisi dal fondamentalismo islamico durante il decennio nero del terrorismo algerino ( 1992-2002) : oltre ai 7 monaci, religiose, religiosi e il vescovo di Orano Pierre Claverie, A organizzarla il Centro studi Perione, che si occupa a Torino dello studio e delle relazioni cristiano-islamiche, in collaborazione con il Centro Frassati, nell’ambito del Salone del libro. La mostra, che è stata esposta anche a Parigi, New York, Roma e Milano, ripercorre con foto , video, scritti la vita donata di questi martiri, la loro fede e la scelta di restare tra la gente.. Si intitola “Chiamati due volte”, perché la fedeltà alla loro vocazione si è incarnata in una fedeltà al popolo algerino, vittima anch’esso della violenza e dell’odio. Ricordare il loro sacrificio è un messaggio universale di dialogo e riconciliazione, come fu tutta la loro vita. Evento centrale sarà Giovedì 14 maggio alle ore 20,45 l’intervento del cardinale di Algeri , S.Em. Jean Paul Vesco, che parlerà nella sala don Bosco di Valdocco, sul tema :”I martiri di Algeria, testimoni di fraternità”. Venerdì 15 maggio alle ore 9 il Cardinale Vesco dirà messa in Maria Ausiliatrice, dopo la messa incontrerà nella sala don Bosco sacerdoti, religiose e religiosi che vorranno intervenire. Ha scritto Alessandro Banfi, uno dei curatori con Michele Brignone , Martino Diez Lorenzo Fazzini, Caudio Fontana e Michele Pellegrino, « Nessuno dei diciannove martiri è stato colpito in solitudine – compresa suor Odette Prévost che pure è morta da sola, perché l’altra sorella del Sacro Cuore di Gesù, Chantal Galicher, è sopravvissuta –, forse un segno che la scelta di rimanere non è mai stata del singolo individuo, ma è maturata in comunione con altri» .Al vescovo di Orano Claverie, è toccato di morire con un giovane musulmano che lo accompagnava quel giorno. La sua tomba, nella cattedrale di Orano , è accessibile da una porticina per permettere ai musulmani di visitarlo e rendergli omaggio. «I diciannove beati martiri d’Algeria», scrive ancora Banfi, «hanno lasciato opere, segni concreti: una scuola di cucito, una biblioteca, un dispensario medico… Papa Leone nella sua visita in Algeria il 13 aprile ha reso omaggio a questo “dialogo della vita”. Loro continuano a provocare, con la loro intercessione, piccoli e grandi fatti. Ha scritto Joseph Ratzinger che i santi sono come le porte delle chiese, sono sempre un tramite, un passaggio, un’occasione. Per arrivare ad altro. E anche per i diciannove succede così»

 

Interventi urgenti in materia sanitaria

Con 28 voti favorevoli e 13 contrari il Consiglio regionale ha approvato la legge sugli interventi urgenti in materia sanitaria. Il provvedimento, grazie a una partita di giro, anticipa da altri capitoli del bilancio regionale le risorse necessarie a coprire lo scostamento di 209 milioni di euro dovuto alla maggior spesa sanitaria.
L’assessore Federico Riboldi ha ribadito che “il governo regionale ha scelto di investire 209 milioni di euro in più rispetto al fondo sanitario nazionale per garantire i servizi. In questi anni abbiamo fatto delle scelte, abbiamo assunto 4200 sanitari, diminuito le distanze sociali e dato attenzione alle fragilità: se avessimo adottato provvedimenti drastici come avvenne con la delibera 1/600, che tagliò ospedali e servizi, avremmo aumentato il fronte di chi non può accedere alla sanità pubblica. Lo scostamento verrà coperto nel secondo semestre dell’anno”.
Critiche le opposizioni, per le quali non si tratta di maggiori investimenti, ma di un disavanzo che è stato coperto tagliando risorse su altri servizi ai cittadini.
Per Gianna Pentenero (Pd) “malgrado i tentativi di dare una copertura tecnica alla manovra, la verità è che sono stati fatti tagli su diritto allo studio universitario, tutela delle risorse idriche, trasporti e inclusione sociale. Quando affronteremo l’assestamento al bilancio rifaremo i conti e i tagli diventeranno una certezza”.
Alice Ravinale (Luv) ha sottolineato che “i cittadini dovranno fare i conti con risorse che mancano perché il governo continua a sottofinanziare il servizio sanitario nazionale. Avete fatto 120 milioni di tagli e pensate che saranno le Asl a ripianarli, ma non è questa la programmazione di cui la sanità piemontese ha bisogno”.
Per Sarah Disabato (M5s) “siamo di fronte a una manovra lacrime e sangue, il disavanzo di 209 milioni della sanità è una voragine nei conti, ci sono aziende che hanno addirittura raddoppiato il buco. Avete fatto sforbiciate da professionisti per colmare il profondo rosso della sanità piemontese”.

La maggioranza ha sostenuto compatta il provvedimento. Silvio Magliano (Lista Cirio) ha parlato di “manovra che cerca di dare risposte concrete ai bisogni crescenti della popolazione in sanità. Vogliamo una sanità che dall’età pediatrica all’ultima fase di vita consideri i cittadini persone e non solo pazienti e dovremo sostenere sempre di più soluzioni che vanno in questa direzione”.

Annalisa Beccaria ha sottolineato “il rispetto e la serietà dimostrasti nel garantire un investimento che risponde ai bisogni delle persone. Tra il 2019 e il 2025 sono stati investiti 534 milioni sul personale, un impegno che ha consentito di erogare nell’ultimo anno 2,2 milioni idi prestazioni superando i livelli pre pandemia”.

Per Roberto Ravello (Fdi) “continuiamo a sentir parlare di tagli e spese fuori controllo, mentre abbiamo fatto scelte basate sull’analisi dei fabbisogni. L’Istat dice che il Piemonte invecchia, i bisogni sanitari aumentano e noi abbiamo scelto di investire, di non tagliare posti letto e personale, diversamente con quello che avvenne con la delibera 1/600”.

La legge prevede anche la copertura delle spese per il compenso del commissario straordinario per la nuova Città della salute e della scienza di Novara, per rafforzare la presa in carico integrata delle persone fragili e per potenziare gli hospice.

Sono stati approvati due emendamenti: il primo, presentato da Domenico Rossi (Pd), introduce l’obbligo di rendicontazione annuale dell’attività del commissario straordinario, che consentirà al Consiglio di monitorare l’avanzamento del progetto della Città della Salute di Novara. L’altro emendamento, a prima firma Nadia Conticelli (Pd), prevede che nel potenziamento del sistema hospice, sia assicurata “un’equa distribuzione territoriale dei posti letto e dei servizi domiciliari, con priorità alle aree attualmente carenti”.
Approvato anche l’ordine del giorno collegato, presentato dalla consigliera Disabato, che chiede la piena attuazione della legge 34 del 2023, “Disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia”, e sviluppo di una piattaforma digitale regionale per la presa in carico, il monitoraggio e il supporto alle persone con fibromialgia.

Ufficio Stampa CRP

Premio Michele Lessona per le scuole, la consegna alla Reggia di Venaria

Si è conclusa la prima edizione dedicata alla divulgazione scientifica tra i giovani

Si è svolta nella mattinata di oggi, nella Cappella di Sant’Uberto della Reggia di Venaria Reale, la cerimonia conclusiva della prima edizione del Premio Michele Lessona® per le scuole, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con l’obiettivo di promuovere una corretta attitudine alla divulgazione scientifica.

All’iniziativa hanno partecipato numerosi istituti del Piemonte e un istituto della Liguria, confermando fin da subito la rilevanza nazionale del concorso.

Il premio è dedicato a Michele Lessona, figura di spicco dell’Ottocento, medico, naturalista, docente universitario e rettore dell’Università di Torino, scrittore, giornalista, presidente dell’Accademia delle Scienze, Consigliere comunale e Senatore del Regno, nonché divulgatore e traduttore delle opere di Charles Darwin. Considerato tra i primi italiani che diffusero la scienza, Lessona seppe rendere la scienza accessibile al grande pubblico, con uno stile chiaro e coinvolgente.

Proprio a questa eredità si ispira il Premio Michele Lessona®, che nasce con l’intento di promuovere tra i giovani la capacità di raccontare la scienza in modo rigoroso e comprensibile. In un contesto contemporaneo segnato dalla diffusione delle false notizie, la conoscenza e la consapevolezza si confermano strumenti fondamentali per interpretare la realtà.

Il concorso, a carattere nazionale, è stato ideato e organizzato dal Museo Regionale di Scienze Naturali (MRSN) in collaborazione con Silvia Lessona, ed è la continuazione ideale e attualizzata del Concorso letterario ‘Michele Lessona’ (https://biblioteche.cultura.gov.it/it/notizie/notizia/Concorso-letterario-Michele-Lessona-Terza-Edizione/) dedicato alla divulgazione naturalistica di cui ci furono tre edizioni, dal 2012 al 2014.

Il premio per le scuole fa parte di una triade, alla quale si aggiunge il Premio Michele Lessona Sezione Divulgatrici e Divulgatori Professionisti, assegnato ad un giovane divulgatore under 40, che è stato conferito da Beatrice Mautino, Elisa Palazzi, Massimo Polidoro, nell’ottobre del 2025, all’ecofumettista Alessia Iotti e il Premio Michele Lessona Sezione Ricercatori e Divulgatori non professionisti che verrà assegnato al miglior ricercatore universitario nell’autunno del 2026.

Ogni premio si inserisce nelle manifestazioni del più ampio Progetto Lessona che ha già visto due edizioni dei Lessona Days (https://lavenaria.it/it/incontri/lessona-days) organizzate sia nell’autunno del 2024 sia nel medesimo periodo del 2025.

Il Progetto Lessona è promosso da www.comune.venariareale.to.it e dalla Regione Piemonte con il Museo Regionale di Scienze Naturali, la collaborazione dell’Università degli Studi di Torino, del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, dell’Ente di gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali, dell’Ordine dei Biologi di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e altri importanti partner istituzionali e scientifici, quali la Città di Torino, il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università degli Studi di Torino, l’Ordine dei Biologi di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Gli enti coinvolti hanno sottoscritto un Accordo di Valorizzazione che sancisce un

partenariato per lo sviluppo di progetti con al centro la figura di Michele Lessona.

Inoltre, sono partner culturali l’Accademia delle Scienze di Torino, la Fondazione

Circolo dei lettori, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, il Mab UNESCO CollinaPo, l’Ente Aree

di Gestione delle Aree Protette Po piemontese. Il progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione CRT.

Il tema scelto per questa prima edizione è stato il cambiamento climatico, declinato in tre ambiti: biodiversità e tutela degli insetti impollinatori, fusione dei ghiacciai, e il ruolo del divulgatore scientifico ieri e oggi. Gli studenti hanno realizzato prodotti multimediali a scelta tra video, podcast e presentazioni slide.

Le ventidue opere in gara sono state valutate da una giuria presieduta da Silvia Lessona e composta da esperti del mondo scientifico, educativo e museale come Elena Giacobino, Responsabile Reparto Museologia e Didattica Museo Regionale di Scienze Naturali; Silvio Tosetto, Presidente Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali sezione Piemonte; Daniele Pesce, Servizi Educativi, Ente di Gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali; Silvia Varetto, Responsabile Servizio Educativo Reggia di Venaria Reale; Chiara Alpestre, già Dirigente scolastica di licei torinesi.

Di seguito i vincitori delle diverse sezioni:

Sezione video

Primo premio per le scuole secondarie di secondo grado alla classe 1ª C dell’IIS Curie Vittorini di Grugliasco con il video “La sfinge del galio”, per l’originalità della tecnica in stop motion e l’efficacia divulgativa.

Primo premio per le scuole secondarie di primo grado alla classe 1ª D della scuola Defendente Ferrari di Avigliana, con il video “Ali preziose salviamo gli impollinatori”, apprezzato per il percorso educativo completo e la qualità tecnica.

Sezione podcast

Primo premio per le scuole secondarie di secondo grado alla classe 4ª B dell’IIS Europa Unita di Chivasso, con “La mela storta”, per la qualità del testo e l’efficacia nella divulgazione dei dati scientifici.

Primo premio per le scuole secondarie di primo grado alla classe 1ª D dell’IC Matteotti di Rivoli, con “Il ronzio della vita”, per la struttura coinvolgente e l’uso creativo del linguaggio sonoro.

Sezione slide

Primo premio per le scuole secondarie di secondo grado alla classe 5ª B dell’IIS Falcone di Loano con “Ecosystem”, per la chiarezza espositiva e la cura grafica.

Primo premio per le scuole secondarie di primo grado alla classe 3ª C dell’IC Viale Angeli di Cuneo, plesso Massimo D’Azeglio, con “Savetheglacier”, per l’efficacia comunicativa e l’impatto visivo.

Inoltre, la giuria ha assegnato quattro menzioni speciali.

Per la sezione video

Breaking News” della classe 3ª B del Liceo Classico IIS G e Q Sella di Biella, per l’originale formato di telegiornale e la qualità del montaggio.

Le api” della classe 1ª B dell’IC Chieri I, per la rappresentazione creativa e il coinvolgimento corale della classe.

Per la sezione podcast

La storia della divulgazione scientifica” della classe 2ª H del Liceo Gioberti di Torino, per il percorso storico che collega passato e presente della divulgazione.

Uniti per i ghiacciai” della classe 4ª B Liceo Scienze Umane Europa Unita di Chivasso, per l’approccio ironico e l’efficacia comunicativa.

I premi assegnati consistono in un kit di attrezzature per vlogging e podcast, oltre a ingressi e visite guidate alla Reggia di Venaria Reale e al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Una pergamena di partecipazione, a riconoscimento dell’impegno e della qualità dei lavori presentati, è stata consegnata a tutte le diciassette classi partecipanti.

Lavori in corso sul Colle delle Finestre

 SULLA SP 172 IN VISTA DEL GIRO D’ITALIA FEMMINILE

 

Rese famose in tutto il mondo dal passaggio del Giro d’Italia al Colle delle Finestre e sulla strada che conduce al Colle del Nivolet, le strade d’alta quota gestite dalla Città metropolitana di Torino saranno ancora una volta protagoniste di una stagione turistica estiva che promette di essere positiva per le vallate alpine che fanno da corona al capoluogo. “Come ogni anno, – sottolinea il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici – il Dipartimento Viabilità e Trasporti, attraverso le Direzioni Viabilità 1 e 2, della Città Metropolitana investe ingenti risorse finanziarie e umane e impegna numerosi mezzi meccanici per la pulizia e il ripristino delle carreggiate“.

In Valle di Susa sono in corso da alcuni giorni le operazioni per consentire lriapertura della Strada Provinciale 172 del Colle delle Finestre, che quest’anno sarà interessata dal passaggio della tappa Rivoli-Sestriere del Giro d’Italia Women, in programma sabato 6 giugno. La Provinciale 172 collega Meana con Depot di Fenestrelle, dopo aver superato i 2.176 metri del Colle e incrociato la strada comunale che da Usseaux sale al Pian dell’Alpe. Le prime operazioni in quota sulla strada ormai nota in tutto il mondo grazie al Giro d’Italia e al Tour de l’Avenir riguardano la rimozione del consistente manto nevoso presente nel tratto sterrato sino al Colle, che si trova al km 19, ma anche nel tratto asfaltato sino a Pian dell’Alpe. Le operazioni con la fresa e le pale gommate vengono eseguite dal personale operativo della Direzione Viabilità 2 della Città Metropolitana e del Centro Mezzi Meccanici di Grugliasco.

Tra una decina di giorni, condizioni meteo permettendo, inizieranno le operazioni di manutenzione ordinaria della Provinciale 172 in vista della riapertura estiva, che comprendono il controllo dei muri a secco a monte e a valle della carreggiata, la rimozione della vegetazione che potrebbe eventualmente ostacolare il transitola stesa di materiale stabilizzato fine, con l’obiettivo di rendere il piano viabile percorribile nel miglior modo possibile dagli utenti. Una volta che lo sterrato sarà adeguatamente risistemato e asciugato, è prevista la rullatura finale del piano viabile.

La polizia ritrova un’anziana scomparsa nella notte

Nella notte appena trascorsa, la Polizia di Stato ha ritrovato una donna di ottantadue anni in stato confusionale, che si era allontanata dalla propria abitazione nel primo pomeriggio, facendo perdere le proprie tracce.
Intorno alle 02:00, è giunta alla Centrale Operativa della Questura una segnalazione da parte della Centrale dell’Arma dei Carabinieri relativa alla scomparsa dell’anziana dalla propria abitazione in Corso Siracusa, per cui era stata attivata la procedura della localizzazione del telefono cellulare tramite il sistema di “positioning”.
Una pattuglia dell’UPGSP, già presente in zona, è intervenuta tempestivamente avviando le prime ricerche nell’area di residenza della donna. Dopo aver preso contatti con la figlia, i poliziotti hanno appreso che la madre non rispondeva alle numerose chiamate telefoniche effettuate ma che aveva il telefono accesso.
Gli Agenti hanno allertato le altre pattuglie della Polizia di Stato presenti sul territorio, con le quali sono proseguite le ricerche senza sosta, concentrandosi su aree verdi, piazze, stazioni ferroviarie, sottopassaggi pedonali e luoghi solitamente frequentati dall’anziana, inizialmente senza esito.
Le attività si sono estese ad altre zone della città, fino a quando, verso le 4.00, gli Agenti della Questura hanno individuato, al centro della carreggiata di Corso Galileo Ferraris, una donna in stato confusionale.
L’ottantaduenne è stata subito riconosciuta e raggiunta dalla pattuglia, che l’ha messa in sicurezza, contattando il 118 e facendo giungere sul posto i congiunti. L’anziana ha rifiutato il trasporto in ospedale ed è stata riaffidata ai familiari, che hanno ringraziato il personale per la tempestività ed il lieto esito delle ricerche.

Credito alle imprese: ‘Confidare’ approva il bilancio 2025

Crescita sostenibile, solidità patrimoniale e nuovo impulso allo sviluppo delle imprese Patrimonio e margini stabili, commissioni in aumento e attenzione crescente a start up, ESG, giovani e imprenditoria femminile.

Confidare S.C.p.A., primo Confidi piemontese e tra gli operatori di riferimento in Italia nel settore delle garanzie e del credito diretto alle PMI, conferma il proprio percorso di crescita.

L’Istituto, che nel 2027 celebrerà il primo decennale ma che racchiude in sé, attraverso progressive fusioni per incorporazione, una lunga storia nata nel 1972, prosegue con rinnovato entusiasmo nel proprio percorso di sviluppo all’insegna di valori fondamentali quali crescita sostenibile, solidità patrimoniale e vicinanza concreta alle imprese.

L’esercizio 2025 evidenzia un quadro economico ordinato, con un utile netto positivo pari a 34.885 euro, margini sostanzialmente stabili, commissioni nette in aumento dell’8,7% e una gestione finanziaria in linea con l’esercizio precedente. Sul versante patrimoniale, il quadro si conferma solido e prudente, con Fondi Propri pari a 26,4 milioni di euro e un CET1 Capital Ratio pari al 31,6%.

Gli obiettivi conseguiti nel 2025 confermano un quadro complessivamente ordinato e coerente con il percorso di sviluppo della Società”, esordisce Adelio Giorgio Ferrari, Presidente di Confidare. “Il bilancio approvato rafforza il ruolo di Confidare quale intermediario responsabile, vicino alle imprese e attento alla qualità della crescita”. Gli fa eco Andrea Ricchiuti, Direttore Generale del Confidi con sede a Torino nella prestigiosa cornice di Via XX Settembre 41: “Proseguiamo convinti e coerenti sulla strada intrapresa nel classificarci sempre più come hub propulsivo per il tessuto economico imprenditoriale italiano, favorendo l’interazione tra imprese, sistema bancario, istituzioni e strumenti agevolativi”.

Nel 2025 Confidare ha attivato complessivamente oltre 93 milioni di euro di risorse a favore delle imprese, considerando garanzie, credito diretto, attività di intermediazione e strumenti di finanza agevolata. Un risultato che conferma la capacità dell’Istituto di operare come piattaforma di sostegno al sistema produttivo, mettendo in relazione imprese, banche, istituzioni e opportunità di sviluppo. Particolarmente rilevante il contributo agli investimenti, sia attraverso l’attività di garanzia sia tramite il credito diretto.

Considerando congiuntamente le operazioni garantite e le erogazioni dirette finalizzate a investimenti, Confidare ha accompagnato nel 2025 interventi per un valore complessivo superiore a 35 milioni di euro, confermando la propria capacità di sostenere le imprese non solo nella gestione dei fabbisogni ordinari, ma anche nei percorsi di crescita, innovazione e rafforzamento competitivo.

Ma c’è di più. Il 2025 conferma anche l’attenzione dell’Istituto verso le nuove direttrici di sviluppo dell’economia reale. Le start-up garantite sono state 299, per un importo finanziato di oltre 27,5 milioni di euro. Parallelamente, Confidare ha continuato a sostenere l’imprenditoria femminile e le imprese giovanili under 35, confermando una visione del credito come leva di inclusione, innovazione e crescita del territorio.

Nel 2025, anche in pieno allineamento ai maggiori trend mondiali in ambito green, Confidare ha confermato la propria attenzione verso gli investimenti ESG e verso i percorsi di sostenibilità delle imprese. Un ambito destinato ad assumere un peso crescente nelle strategie di sviluppo dell’Istituto, coerentemente con l’evoluzione del mercato, delle aspettative regolamentari e della domanda di strumenti finanziari sempre più orientati alla transizione ambientale e sociale.

In sintesi, i principali profili che hanno caratterizzato l’esercizio sotto il profilo strategico, organizzativo e di governo sono: il completamento di un’importante operazione di cartolarizzazione, l’approvazione del nuovo Piano Strategico 2026–2028, l’avanzamento del percorso di adeguamento ai rischi climatici e ambientali, la pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità relativo all’esercizio 2024, nonché il rafforzamento degli assetti di governo societario, dei presìdi di controllo, della qualità dell’attivo e delle partnership con il sistema bancario e con gli altri interlocutori della filiera commerciale.

Nel complesso, il bilancio 2025 restituisce l’immagine di una Società solida, prudente e in evoluzione, capace di coniugare presidio del rischio, sostegno alle imprese e visione strategica. “Confidare intende continuare a essere un punto di riferimento per le PMI e per i territori”, chiosano all’unisono i manager. “Il 2025 conferma la validità del nostro modello: un intermediario specializzato, vicino al sistema produttivo e orientato a una crescita sostenibile, concreta e responsabile”.

L’approvazione del bilancio 2025 conferma così il posizionamento di Confidare come intermediario specializzato, patrimonialmente solido e vicino alle PMI, capace di accompagnare investimenti, nuove iniziative imprenditoriali e percorsi di sviluppo sostenibile.

Maggiori informazioni su www.confidare.it.

Lista Civica Cirio: «In Sanità il Piemonte non taglia, ma rilancia»

Più assunzioni, più edilizia, più prestazioni per i cittadini: in un momento di crescente domanda di Sanità, investire risorse è un merito

«Con il Disegno di Legge approvato oggi, la Regione Piemonte stanzia 209 milioni di euro per sostenere spese sanitarie che non possono essere coperte con il Fondo sanitario nazionale: quando bisogna scegliere se incrementare le prestazioni per ridurre le liste d’attesa o rinunciare a visite e esami per risparmiare, se aumentare il personale, assumendo nuovi medici, infermieri e operatori socio-sanitari, o economizzare sostituendo soltanto chi va in pensione o si dimette, se potenziare la sanità pubblica o favorire la presenza del privato, scaricando parte dei costi sui cittadini, la Regione Piemonte non taglia, ma rilancia» commentano il Capogruppo della Lista Civica Cirio Presidente, Silvio Magliano, e i Consiglieri Sergio Bartoli, Mario Salvatore Castello, Elena Rocchi e Daniele Sobrero.

«In un momento di crescente domanda di Sanità da parte dei piemontesi, stanziare nuove risorse per la cronicità, per i farmaci salvavita, per costruire nuovi ospedali, per fare più visite e dare servizi più efficienti, è un merito, non una vergogna. Questo provvedimento è un tassello fondamentale verso una Sanità più efficiente e moderna, in grado di riportare il numero delle prestazioni erogate a quello del 2019, con nuove strutture adeguate alle esigenze dei cittadini piemontesi, con una presenza capillare sul territorio e soprattutto con 4200 dipendenti in più rispetto al 2019 al netto del turnover, con una spesa improduttiva ridotta di circa un terzo – affermano ancora i consiglieri Magliano, Castello, Bartoli, Rocchi e Sobrero –. Sottolineiamo, in particolare, la stabilizzazione di 924 dipendenti con un risparmio di 28 milioni di euro: un impegno serio e concreto verso chi lavora ogni giorno per la salute dei piemontesi».

«In questo provvedimento ci sono anche 900mila euro per l’incremento degli hospice, uniformandone le modalità operative e la presenza su tutto il territorio regionale – concludono i Consiglieri -; si tratta di un servizio fondamentale per una presa in carico delle persone malate lungo tutto il decorso della loro malattia, fino agli ultimi istanti, ma anche per le loro famiglie».