Slitta riapertura tratto SP 50 del Colle del Nivolet

Slitta sino al completamento delle operazioni di sgombero della neve dalla carreggiata la riapertura del tratto ad alta quota della Strada Provinciale 50 del Colle del Nivolet, tra il km 6+700 e il km 18+460Compatibilmente con le condizioni meteorologiche, nei prossimi giorni si darà avvio alle operazioni di sgombero della neve e pulizia del piano viabileIl consistente manto nevoso presente sulla strada e la quantità di neve sui versanti a monte della carreggiata non hanno sinora consentito l’esecuzione delle operazioni in sicurezzaNel tratto in questione lo sgombero della neve viene eseguito ogni anno dal personale e dai mezzi del Circolo di Pont Canavese della Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana di Torino.

La S.P. 50 verrà riaperta nel tratto attualmente interdetto al transito anche per successivi tratti, compatibilmente con le condizioni di innevamento della sede stradale, dei pendii posti a ridosso della carreggiata e delle operazioni di sgombero della neve.

Per consentire lavori sulla rete fognaria nel centro abitato di Roletto è stata stabilita con un’ordinanza la chiusura al transito per tutte le categorie di utenti della Strada Provinciale 195 tra il Km 5+ 100 e il Km 5+ 400, durante l’orario di lavoro dalle 8 alle 18 dal 13 al 15 maggio, con deviazione su di un percorso alternativo. Dal divieto di transito, che comunque non si protrarrà oltre la conclusione dei lavori, sono esclusi i residenti e le attività commerciali e industriali locali.

Treni, i cantieri in Piemonte nei prossimi mesi

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Sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria, tra grandi opere, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici, per un totale di 11,6 miliardi di euro di investimenti nel 2025.

Questi sono tra i principali numeri illustrati oggi dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, nel corso della conferenza stampa presso la sede del Gruppo FS a Roma dedicata allo stato di avanzamento dei cantieri ferroviari e alle prossime attivazioni sulla rete nazionale.

Per Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) si tratta del livello più alto mai registrato, un risultato ottenuto grazie all’operatività del PNRR e all’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.

Avanza a ritmo serrato la realizzazione delle opere strategiche: nell’ultimo triennio sono state completate alcune delle principali infrastrutture e conclusi numerosi interventi di upgrade tecnologico sulla rete. I lavori attualmente in corso interessano i principali corridoi ferroviari europei, lo sviluppo delle nuove linee AV/AC, l’elettrificazione della linea Ivrea-Aosta e il rafforzamento della rete regionale.

CANTIERI PROGRAMMATI 2026

Oggi sulla rete sono attivi ogni giorno 1.300 cantieri tra manutenzione e investimenti, con circa 272mila interruzioni programmate annue necessarie a consentire l’avanzamento dei lavori.

Per far fronte all’evoluzione delle attività di cantiere, si è passati ad un modello di interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico, che consente di svolgere più attività in contemporanea, ottimizzare l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e ridurre l’impatto complessivo sulla circolazione ferroviaria nel medio-lungo periodo.

Per quanto riguarda la rete ferroviaria del Piemonte, nei prossimi mesi sono previste alcune interruzioni programmate che garantiranno comunque adeguati livelli di mobilità e di offerta ferroviaria, anche attraverso itinerari alternativi e rimodulazioni del servizio:

  • SFM2 (Torino-Chivasso-Pinerolo): 9 maggio – 26 luglio per interventi stazione Pinerolo; attività propedeutiche attrezzaggio tecnologico (ERTMS); soppressione passaggio a livello di Vinovo, rinnovo deviatoi nelle località di Airasca, Candiolo e None;
  • Linea Fossano-CuneoVentimiglia: dal 18 al 21 e dal 25 al 28 maggio per interventi di riclassificazione della massa assiale;
  • Linea Acqui Terme-San Giuseppe di Cairo: 16 – 22 giugno per manutenzione straordinaria opere d’arte;
  • Linea Cantalupo-Acqui Terme: 7-13 luglio per manutenzione straordinaria opere d’arte;
  • Linea Asti-Acqui: 4-10 agosto per manutenzione straordinaria opere d’arte;
  • linea Novara-Biella: 6 – 14 giugno e 22-30 agosto per attrezzaggio della linea sistema SCMT e riclassificazione massa assiale tratta Novara- Agognate;
  • linea Arona-Domodossola: 14 giugno – 26 luglio interruzione per riclassificazione e attrezzaggio tecnologico (ERTMS);
  • Linea Alessandria-Arona, tratta Oleggio-Arona: 29 maggio – 27 giugno interruzione per attrezzaggio tecnologico (ERTMS);
  • linea Acqui Terme – Ovada – Genova e galleria Cantalupo: dal 17 agosto al 13 settembre per potenziamento infrastrutturale
  • Linea Cuneo-Limone: 22 agosto – 13 settembre per manutenzione straordinaria gallerie e riclassificazione massa assiale tratta Cuneo-Borgo San Dalmazzo.

A questi interventi si affiancano altri con minor impatto sulla circolazione perché svolti in orario notturno o perché organizzati in modo da consentire la circolazione dei treni seppur con limitazioni e modifiche di orario. A conclusione delle attività di cantiere, i benefici saranno maggiore regolarità e sicurezza della rete della circolazione ferroviaria. Si tratta, ad esempio, di:

  • Torino-Milano AV: dal 23 marzo al 18 luglio interventi di rinnovo completo dei binari;
  • Torino-Milano convenzionale: 6/7 e 20/21 giugno, 4/5 – 11/12 – 25/26 luglio e 5/6 settembre interruzioni notturne allargate per attività propedeutiche all’installazione dell’Apparato Centrale Computerizzato in stazione di Chivasso.
  • Torino-Modane, tratta Bussoleno-Chiomonte: dal 10 agosto al 9 ottobre, lavori di rinnovo sul binario dispari con limitazioni puntuali della circolazione e manutenzione straordinaria gallerie e opere d’arte.

La pianificazione degli interventi è stata definita salvaguardando, anche nel periodo estivo, le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica nazionale. In particolare, resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria con i collegamenti Ponente Line e l’Emilia-Romagna, considerati strategici per gli spostamenti dei viaggiatori durante il periodo di maggiore affluenza.

Prosegue, inoltre, la campagna informativa e di comunicazione del Gruppo FS sui cantieri programmati per il 2026, nelle stazioni e attraverso i media tradizionali e i canali digitali, anche grazie a una pagina web dedicata, con l’obiettivo di informare i cittadini e gli stakeholder in modo tempestivo e capillare.

Torino, capitale di libri e cucina d’autore alla 38ª edizione del Salone

Nel cuore della città, incontri, degustazioni e cene accompagnano il debutto italiano di Gault&Millau
Torino, città emblema del libro e dei grandi scrittori neorealisti del ’900, si conferma anche quest’anno laboratorio di cultura e pensiero, dove la parola incontra la cucina.
Dal 14 al 18 maggio 2026, al Lingotto Fiere di Torino, prenderà il via la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro.
Il più importante appuntamento nazionale dedicato ai progetti editoriali sarà l’occasione per presentare al pubblico italiano Gault&Millau, in un incontro in cui verranno illustrati metodologia, criteri di valutazione, figura degli ispettori e avanzamento del progetto che porterà alla prima edizione italiana della Guida Gialla.
Slow Food ha affidato a Massimiliano Prete, patron di Sestogusto – 3 Spicchi Gambero Rosso e 23ª miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World – una serata costruita attorno ai Presidi italiani, interpretati nelle creazioni del lievitista pugliese, come Barbabietola: Roccaverano Dop, nocciola IGP Tonda Gentile del Piemonte e crema di barbabietola.
Per un’esperienza immersiva che intreccia lettura e gastronomia, il Galfer Bistrot proporrà a cena, dal 9 al 18 maggio, un menu speciale. Firmato dal resident chef Giacomo Gagliardi, il percorso degustazione celebra Haruki Murakami, accostando suggestioni asiatiche ai libri simbolo dello scrittore giapponese, maestro nel fondere Oriente e Occidente in un racconto sospeso tra questi due mondi.
Infine, per chi ama perdersi tra scaffali e librerie, tra vicoli e piazze barocche, non mancano i luoghi in cui sedersi e ritrovarsi: tra percorsi identitari e contaminazioni, dalla cucina contemporanea di Opera alla proposta nikkei di Azotea, fino alle Langhe di La Rei Natura, 3 Stelle Michelin, meta ideale per una gita fuori porta tra colline UNESCO e cucina d’autore.
EVENTI
Presentazione Gault&Millau
Giovedì 14 maggio, ore 16.30 – Lingotto Fiere, stand della Regione Piemonte – Via Nizza 294, Torino
Gault&Millau si presenta per la prima volta al pubblico italiano: a raccontarla sarà Daniele Scaglia, General Manager e Chief Inspector della guida italiana, intervistato dal giornalista enogastronomico Luca Iaccarino. Accanto a loro Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, intervenuto all’annuncio nella National House Vinohrady di Praga, a rappresentare il territorio che ospita la sede e l’Academy della guida, dove si formano gli ispettori e prendono vita i progetti. Sarà svelata anche la sede della cerimonia di presentazione della prima edizione italiana: una serata spettacolare che celebrerà le eccellenze della ristorazione nazionale.
Presentazione del libro Cucina Piemontese Contemporanea
Venerdì 15 maggio, ore 18.00
The Suite Lab di Green Pea, 3° piano – Via Ermanno Fenoglietti 20, Torino
In occasione del Salone del Libro Off, The Suite Lab apre le sue cucine a vista per una serata di alta gastronomia d’autore, dove il Piemonte prende forma tra racconto, gesti, profumi e sapori. Protagonista Matteo Baronetto, chef e autore del libro Cucina Piemontese Contemporanea, un progetto nato dal desiderio di comprendere la tradizione piemontese per restituirla in una forma nuova, attuale, essenziale. La serata sarà un’esperienza dal vivo tra presentazione del libro, showcooking e degustazione di un piatto firmato dallo chef Baronetto, Uova alla Bela Rosin, un grande classico piemontese reinterpretato in chiave contemporanea. A guidare la narrazione, Luca Iaccarino, penna autorevole del mondo enogastronomico.
Presentazione del libro Il Kaizen a ostacoli
Lunedì 18 maggio, ore 18.00
The Suite Lab di Green Pea, 3° piano – Via Ermanno Fenoglietti 20, Torino
Il Giappone insegna che il valore si costruisce nei dettagli, nelle attese, nella fiducia. Questo equilibrio tra cultura, impresa e comunicazione verrà raccontato durante il Fuori Salone del Libro a The Suite Lab, con la presentazione di Il Kaizen a ostacoli, scritto da Giulia Ciammaichella e Flavia Milesi, dedicato al Japanese business mindset. Ad aprire la serata, una degustazione di tè giapponesi a cura di Sencha House: un rito fatto di equilibrio, attenzione e tempo. A seguire, lo showcooking dello chef Hideo’s Kitchen, con aperitivo di benvenuto a cura di Otium Rooftop e degustazione di sake firmata Sake Company.
Cena Slow Food. Prete valorizza i Presidi
Mercoledì 13 maggio, ore 20.00
Sestogusto – Via Giuseppe Mazzini 31A, Torino
Slow Food ha affidato a Massimiliano Prete, patron di Sestogusto — 3 Spicchi Gambero Rosso e 23ª miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World — una serata costruita attorno ai Presidi italiani, riletti nelle sue creazioni d’autore. Tra le pizze in menu Fa croc, con peperone di Carmagnola Presìdio Slow Food, baccalà, salsa verde e capperi; e Base mais, con melanzana, panciotto di Fassona La Granda e maionese ai capperi di Pantelleria.
DOVE FARE UNA PAUSA PRANZO, GODERSI UN APERITIVO O UNA CENA D’AUTORE
Azotea
Guida Michelin – Torino – Pastry Chef Noemi Dell’Agnello e Bar Manager Matteo Fornaro
Nel cuore del centro storico di Torino, tra Piazza Vittorio e il lungo Po dei Murazzi, si trova Azotea, cocktail-restaurant nikkei che fonde le tradizioni culinarie peruviane e giapponesi in un perfetto equilibrio di sapori. Nato dall’idea di Noemi Dell’Agnello e Matteo Fornaro, il locale propone un menù degustazione composto dai piatti dello chef Alexander Robles e dai sips del bar manager Matteo Fornaro. Caratterizzato da uno stile vintage-esotico, in poco tempo il locale è diventato un punto di riferimento, entrando nella Guida Michelin e nella Top 500 Bars.
Opera
Guida Michelin – Torino – Chef Stefano Sforza
Da Opera lo chef Stefano Sforza – classe 1986, allievo di Pier Bussetti e Alain Ducasse –, valorizza la territorialità e le materie prime locali, dalle verdure dell’orto della famiglia Cometto, proprietaria della realtà, ai prodotti dei mercati autentici come Porta Palazzo a Torino. Oltre alla carta, propone due percorsi degustazione: Opera, manifesto del locale, che unisce tradizione e creatività con accenni orientali, e un menu vegetariano, dedicato a cadenza stagionale a una famiglia vegetale specifica. Dall’antipasto al dessert, lo chef Sforza studia dei piatti che valorizzino il vegetale come protagonista, sia spaziando fra le diverse varietà, sia lavorandolo con tecniche differenti.
Sestogusto
3 Spicchi Gambero Rosso – Torino – Lievitista Massimiliano Prete
Sestogusto è l’atelier della pizza di Massimiliano Prete, aperto a Torino nel 2017 e cuore della sua ricerca sugli impasti. Qui la pizza diventa espressione gastronomica evoluta: cinque basi diverse, lievito madre, grani biologici e filiera controllata, fino al grano evolutivo coltivato direttamente. Il menu alterna degustazioni creative e proposte alla carta, valorizzando materie prime d’eccellenza e una visione che unisce tecnica, gusto e cultura del lievitato. Sestogusto è la 23° miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World. Salentino classe 1974, Massimiliano Prete è titolare delle pizzerie Sestogusto Torino, Sestogusto Siviglia, del laboratorio Massimiliano Prete LAB e della bakery Matre.
Otium Rooftop
Torino – Chef Luigi Villacaro
Dopo una giornata trascorsa tra gli stand del Salone del Libro, Otium Rooftop è il luogo ideale per concludere la giornata: scenografico palcoscenico sospeso tra lo skyline delle Alpi e le architetture avanguardiste del Lingotto, rappresenta l’anima conviviale e vibrante di Green Pea. Sotto la guida dell’executive chef Luigi Villacaro la proposta gastronomica si configura come un viaggio sensoriale che travalica i confini nazionali, unendo suggestioni internazionali a una meticolosa ricerca sul prodotto d’eccellenza. Concepito come un tempio della rigenerazione urbana, il locale fonde una mixology d’autore con una cucina d’impronta cosmopolita, offrendo un’esperienza immersiva dove il concetto latino di otium diviene massima espressione di lusso sostenibile e bellezza incondizionata.
Galfer Bistrot & Caffè
Torino – Chef Giacomo Gagliardi
Galfer Bistrot si delinea come un raffinato crocevia di gusto nel cuore della Torino sabauda, dove l’alta cucina incontra la dimensione del bistrot contemporaneo. Sotto la direzione dello chef Giacomo Gagliardi, il locale interpreta una filosofia culinaria fondata sull’essenzialità e sulla purezza della materia prima.  Attraverso una carta che celebra stagionalità e freschezza degli ingredienti, Gagliardi offre un’esperienza di sosta ricercata, capace di coniugare rigore tecnico e immediatezza espressiva, in un ambiente dal design sofisticato e avvolgente.
UNA FUGA FUORI PORTA
La Rei Natura By Michelangelo Mammoliti
3 Stelle Michelin – 5*L Il Boscareto Resort & SPA – Serralunga d’Alba (CN) – Chef Michelangelo Mammoliti
La Rei Natura non ha bisogno di presentazioni: è il nuovo 3 Stelle Michelin italiano, palcoscenico gastronomico incastonato nelle Langhe che vede come primo attore assoluto lo chef Michelangelo Mammoliti. Situato all’interno del 5 stelle lusso Il Boscareto Resort & Spa, è un luogo in cui la cucina diventa espressione della natura, della memoria e dell’istinto, con una forte centralità dell’elemento vegetale. Attraverso percorsi degustazione che uniscono territorio, viaggio ed emozione, il ristorante offre un’esperienza gastronomica immersiva, profondamente legata al territorio e all’orto e alla serra di proprietà.
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Euroedizioni Torino al Salone del Libro: una teca per i libri che ci hanno cambiati  

Informazione promozionale

 

Tra gli scaffali sterminati del Salone Internazionale del Libro di Torino, dove ogni anno le parole cercano nuovi lettori e i lettori cercano, forse, nuove versioni di sé stessi, ci sarà anche uno spazio dedicato a una domanda semplice e potentissima: può un libro cambiare una vita?

 

 Dal 14 al 18 maggio, la casa editrice Euroedizioni Torino sarà presente alla manifestazione con un progetto dal sapore partecipativo e quasi “artigianale“, costruito attorno al valore trasformativo della lettura e dell’esperienza scolastica. Non soltanto uno stand editoriale, dunque, ma una piccola officina di memoria e condivisione, in cui ogni visitatore potrà lasciare traccia del proprio libro-svolta.

L’idea è tanto concreta quanto evocativa: chiunque potrà avvicinarsi allo stand, consigliare un testo che abbia avuto un significato speciale nel proprio percorso umano o professionale e inserirlo simbolicamente all’interno di una teca. Una sorta di archivio sentimentale della lettura, composto non da classifiche o bestseller, ma da opere capaci di aprire passaggi interiori, cambiare prospettive, accendere vocazioni o persino riconciliare qualcuno con la scuola, con l’insegnamento, con il desiderio di imparare.

In un tempo dominato dalla velocità dei contenuti e dalla distrazione permanente, l’iniziativa assume quasi il tono di un gesto controcorrente: fermarsi davanti a un libro e domandarsi non “quanto vende?”, ma “cosa ha lasciato dentro di me?”. 

La proposta nasce dall’identità stessa di Euroedizioni Torino, realtà editoriale da anni impegnata nel mondo della scuola e della formazione. La casa editrice si occupa prevalentemente dei problemi organizzativi e gestionali delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, affrontando tanto gli aspetti pedagogico-didattici quanto quelli amministrativo-contabili. Attraverso consulenza, formazione anche online, riferimenti interpretativi, supporti operativi ed edizioni specialistiche, Euroedizioni accompagna quotidianamente dirigenti, docenti e personale scolastico nella complessa macchina educativa italiana.

Accanto alla pubblicazione di manuali per la preparazione ai concorsi del personale scolastico, la casa editrice sviluppa riviste e strumenti di approfondimento come Fare l’InsegnanteAmministrare la ScuolaDirigere la Scuola e Scienza dell’Amministrazione Scolastica: un ecosistema editoriale che prova a trasformare la normativa e la gestione scolastica in strumenti concreti di crescita professionale.

Ed è proprio qui che il progetto della “teca dei libri” trova il suo significato più autentico. Perché la scuola non è fatta soltanto di regolamenti, procedure e organizzazione. Vive anche di storie personali, intuizioni, pagine sottolineate durante una notte difficile, romanzi trovati per caso, saggi che hanno cambiato il modo di guardare gli studenti, la società, sé stessi.Allo stand di Euroedizioni, sito presso il Padiglione 2-H06, il visitatore non sarà soltanto spettatore. Diventerà testimone. Potrà lasciare un consiglio di lettura, un frammento di esperienza, forse persino una confessione silenziosa: questo libro mi ha cambiato.

 

E in mezzo al grande rumore della fiera, quella teca rischia di diventare qualcosa di raro: una mappa collettiva delle trasformazioni invisibili che solo la lettura sa produrre.

A Novello il 700° delle nozze tra Manfredo Del Carretto e Alice di Savoia-Acaia

Domenica 10 maggio il Comune di Novello (CN), in collaborazione con la Proloco e il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, ha ricordato il 700° anniversario delle nozze tra Manfredo Del Carretto, sovente indicato come appartenente al ramo di Millesimo, ma in realtà facente parte di quello di Novello e Alice di Savoia-Acaia.
La cerimonia è stata patrocinata dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dal Comune di Novello.
I partecipanti si sono ritrovati alle ore 10 nella Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, progettata dall’architetto Francesco Gallo di Mondovì e realizzata dall’architetto Vercellone da Cherasco. Il luogo di culto, ultimato nel 1783, al suo interno custodisce numerose opere d’arte, mentre le pareti e la volta sono stati affrescati dal pittore Amedeo Augero da Verolengo.
Dopo la S. Messa officiata da Don Mario Merotta, nella chiesa si è tenuta una solenne cerimonia moderata dal Consigliere Christian Rocco, il quale ha portato i saluti di Franco Graglia, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e di Massimo Antoniotti, Vice Presidente della Provincia di Cuneo, impossibilitati a partecipare causa impegni concomitanti.
Dopo gli emozionantissimi discorsi di Marco Pallaro, Sindaco di Novello, Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana (CN), Flavio Borgna, Sindaco di Cerretto Langhe (CN) e Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), che per l’occasione ha sfilato insieme al gruppo storico “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco, impersonando Bianca di Savoia, sorella del Conte Amedeo VI detto il “Conte Verde” e consorte di Galeazzo II Visconti, co-Signore di Milano, lo scrivente ha fatto scoprire ai presenti, venuti in gran numero nonostante il brutto tempo, la storia del Marchesato di Novello.
Il 21 ottobre 1268 nel Monastero di Santo Stefano di Millesimo i figli del defunto Marchese Giacomo Del Carretto si spartirono i possedimenti paterni: Enrico III ereditò le valli del Tanaro e del Belbo e fu il capostipite dei Del Carretto di Novello; Corrado fu il capostipite dei Del Carretto di Millesimo e Antonio di quelli di Finale Ligure.
Enrico III da sua moglie Eleonora di Saluzzo, figlia del Marchese di Saluzzo Tommaso I, ebbe Giacomo, che sposò la sua lontana cugina Eliana. Dall’unione di questi ultimi nacquero i seguenti figli: Antonio (il cui primogenito Francesco portò avanti il ramo di Novello, mentre il secondogenito Tete fu il capostipite dei Del Carretto di Gorzegno); Enrico che fu il capostipite dei Del Carretto di Bossolasco, ramo estintosi nel 1471 e Manfredo il quale nel 1324 fece costruire il Castello di Bossolasco e due anni dopo sposò Alice di Savoia-Acaia, nata dall’unione tra Filippo I di Savoia-Acaia, capostipite di questo ramo collaterale di Casa Savoia e la seconda moglie Caterina del Delfinato.
Dall’unione tra Manfredo e Alice nacquero, tra gli altri, i seguenti figli:

  • Franceschino, fu il capostipite dei Del Carretto di Spigno Monferrato, feudo che era stato acquistato da suo nonno paterno Giacomo. Nel 1579 alla morte senza figli di Tommaso, trisnipote di Franceschino, Spigno Monferrato passò a Luigi Asinari, Signore di San Marzano, figlio di sua sorella Caterina;

  • Lodisio, fu il capostipite dei Del Carretto di Prunetto e Levice, venendo investito di questi feudi nel 1431 dal terzo Duca di Milano Filippo Maria Visconti. La sua bisnipote Caterina, discendente da suo figlio Manfredo, sposò Pirro II Del Carretto, primo Marchese di Balestrino ed è l’antenata dell’attuale Marchese Roberto. Anna, quadrisnipote di Lodisio tramite il suo altro figlio Raffaele, nel 1560 sposò Galeazzo Scarmpi, Conte di Roccaverano, portandogli in dote il Castello di Prunetto.

Il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha quindi conferito uno speciale attestato di benemerenza alla Proloco di Novello, a Domenico Anselma e Giovanni Spiotta.
Successivamente Domenico Anselma, Primo Cittadino di Novello dal 1995 al 2004, ha presentato ufficialmente le nuove intitolazioni di otto tra vie e siti comunali:

  • Via Cav. Uff. Pasquale Anselma (1884 – 1966), va dall’incrocio tra Via Roma, Via Giordano, Via Pallone ad inizio Piazza Caduti e Piazza Vittorio. Pasquale Anselma fu Sindaco di Novello per 40 anni, dal 1922 al 1962, facendo realizzare importanti opere, tra le quali il nuovo cimitero nel 1923, Piazza dei Caduti nel 1935 e l’acquedotto comunale inaugurato il 29 luglio 1962. Nel 1926 istituì il servizio automobilistico Barolo – Novello – Monchiero sussidiato dal Comune;

  • Via Sorelle Galvagno, Lucia (1883 – 1956) ed Agostina (1887 – 1963), va da Via Zabaldano a Via Umberto I tra i civici nn. 14 / 22. Esse furono insegnanti e grandi benefattrici. Agostina finanziò la costruzione dell’asilo di Novello anche in memoria e suffragio della defunta sorella Lucia, che come lei voleva destinare il patrimonio famigliare in beneficenza. Le sorelle donarono alla Chiesa Parrocchiale l’artistica Via Crucis proveniente dalla Val Gardena e il maestoso portale;

  • Via Adolfo Borio (1892 – 1958), va da Via Zabaldano a Via Umberto I tra i civici nn.28 / 34. Egli partecipò come soldato alla Prima Guerra Mondiale perdendo una gamba;

  • Punto panoramico Vietti Dario – “Diego” (1930 – 2019). Egli iniziò la sua carriera di ristoratore acquistando il bar “da Giustu”, sito in Piazza Caduti a Novello. A metà anni ’60 acquistò il Castello di Novello, fatto costruire a fine Ottocento dalla nobildonna Maria Allara Nigra, nipote di Costantino Nigra, trasformandolo in un ristorante di fama internazionale. La sua attività cessò all’inizio del nuovo millennio;

  • Punto panoramico Dott. Silvio Alessandria (1940 – 2022). Egli venne eletto Sindaco di Novello nel giugno del 1975 e rimase in carica fino al 1995. Fu nuovamente Primo Cittadino dal 2004 al 2009. Rimodernò il Comune e a lui si devono, tra gli altri, la ristrutturazione e l’ampliamento del municipio, il recupero della piazza in prossimità del castello, il potenziamento dell’illuminazione pubblica su buona parte del territorio comunale e la sistemazione di Piazza Monviso. Ebbe ruolo di primo piano nella promozione del vitigno autoctono Nas-cëtta, avviando il percorso istituzionale per il riconoscimento ufficiale;

  • Gradinata Marchesi Del Carretto;

  • Gradinata Livia Demagistris (1924 – 2023). Stabilitasi a Novello col fratello Teobaldo, dopo aver ceduto la propria azienda ubicata in Barolo, Livia si dedicò alla pittura e legò al Comune la sua casa con l’onere di adibirla a spazio espositivo dei suoi quadri e di altre opere, nonché a spazio culturale per convegni, concerti e manifestazioni culturali varie;

– Piazza S. Michele Arcangelo, Patrono di Novello, antistante il condominio di Via Giordano.

E’ qui seguito un grande rinfresco nella Cripta di San Sebastiano organizzato dalla Proloco in collaborazione con l’Associazione Produttori di Nas-cëtta.
Erano presenti le seguenti autorità: Marco Pallaro, Sindaco di Novello, accompagnato dalla Giunta e dal Consiglio Comunale; Flavio Borgna, Sindaco di Cerretto Langhe, Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana; Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena; Paolo Cittadino, Consigliere Comunale di Neive e Umberto Bertolusso, Consigliere comunale di Sommariva Perno.
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale e dai Fiduciari della Provincia di Savona e di Chivasso.
La giornata è stata impreziosita dalla presenza dei seguenti gruppi storici: “Marchesato di Clavesana”; “I Signori del Medioevo da Torino” e “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco.

ANDREA CARNINO

Torino Fringe Festival 2026, il futuro sale sul palco

Lavoro, città e relazioni nella prima settimana di “Metropolis”

Dal 19 al 24 maggio il Torino Fringe Festival inaugura la sua XIV edizione trasformando Torino in una grande mappa teatrale attraversata da precarietà, identità, conflitti sociali e nuove forme di relazione. Il tema scelto, Metropolis. Il futuro che verrà, non immagina un domani distante e fantascientifico: lo mette sotto i riflettori qui e ora, dentro le tensioni del presente.

La prima settimana  si muove tra teatro civile, comicità, performance immersive e riscritture contemporanee, costruendo un programma che guarda al lavoro, alla scuola, alla città e alle fragilità umane con linguaggi diversi ma con la stessa urgenza narrativa.

Tra gli spettacoli più emblematici c’è Pomodoro, satira surreale sullo sfruttamento e sul caporalato che ribalta il punto di vista affidando il racconto proprio a un pomodoro in attesa di essere raccolto. Sul palco Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, duo che da oltre trent’anni attraversa il teatro popolare e quello dedicato alle nuove generazioni. Lo spettacolo sarà in scena dal 19 al 24 maggio alle ore 20 al Tingel Tangel.

Il lavoro e la disumanizzazione produttiva ritornano anche in Blasé. Si può vendere una rivoluzione?, produzione di Officine Gorilla e Teatro della Juta già premiata nei circuiti Fringe italiani ed europei. Qui il protagonista è un giovane lavoratore schiacciato da una macchina produttiva che lentamente incrina la propria struttura fino alla ribellione. Appuntamento alle 20 al Lombroso16.

Sempre al Lombroso16, ma alle 21.30, Tutte le cose più grandi di me affronta invece il difficile passaggio all’età adulta, intrecciando memoria personale e costruzione dell’identità in un contesto sempre più instabile.

Il tema della formazione entra con forza nel cartellone grazie a SOTTObanco. Sei solo un altro mattone nel muro del Teatro delle Temperie, spettacolo che attraversa il sistema scolastico come luogo di crescita ma anche di profonde contraddizioni. Sarà ospitato a San Pietro in Vincoli alle ore 21. Nello stesso spazio, alle 19.30, BELLY BUTTON. Comprenderti è rivoluzionarmi della compagnia Crack24 rompe la barriera tra palco e platea trasformando il pubblico in parte attiva dell’esperienza teatrale.

La città contemporanea e le sue crepe emergono in Senza motivo apparente, spettacolo che parte da un episodio circoscritto per allargare progressivamente lo sguardo alle tensioni sociali collettive. In scena al Tingel Tangel alle 21.30.

Tra le produzioni internazionali spicca invece MONO. Una relazione per un’accademia, prima nazionale dalla Spagna ispirata a Kafka. Lo spettacolo costruisce un dispositivo scenico fisico e visivo che riflette sui temi della libertà, dell’adattamento e dell’identità. Andrà in scena alle 19.30 all’Off Topic.

Il Fringe 2026 dedica spazio anche a narrazioni che affrontano questioni sociali e familiari delicate. Un bravo ragazzo di Santibriganti Teatro racconta il punto di vista della madre di un femminicida, spostando il centro emotivo della vicenda su chi resta a convivere con l’orrore. Al contrario Caivano Dreamin’ sceglie il tono ironico e paradossale per parlare di emigrazione: due napoletani arrivano in America con un disegno di topo che richiama in modo surreale l’universo di Walt Disney e Mickey Mouse. Entrambi gli spettacoli saranno ospitati allo Spazio Kairòs.

Il programma attraversa anche la comicità contemporanea e la performance musicale. Ridi, piangi, ti ecciti del duo Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli è una filastrocca teatrale frenetica e poetica sulla velocità della vita contemporanea, mentre Street Beatles. Love love love utilizza l’immaginario dei Beatles e il romanzo Lo scarafaggio di Ian McEwan per trasformare “All you need is love” in una dichiarazione collettiva di pace e resistenza.

Sul fronte della stand up e del teatro comico, il Circolo Amici della Magia ospiterà A Beautiful Sht* di Lara Gallo, monologo sarcastico e tagliente al debutto nel Fringe, e Fricassea di Alessandro Ciacci, tra le voci più originali della nuova comicità italiana, già vincitore del Premio Alberto Sordi e volto di LOL Talent Show e LOL 5.

Il 21 maggio il festival allargherà il suo raggio oltre il teatro con due appuntamenti speciali. Alle 18.30, all’Off Topic, Paolo Verri sarà protagonista dell’incontro Il futuro che verrà, dedicato alle trasformazioni urbane e sociali in collaborazione con Fondazione Mondadori. In tarda serata, alle 23.45, partirà invece il Late Night Fringe Show, format notturno tra talk, performance e interviste condotto da Massimiliano Loizzi e Cecilia Bozzolini.

Tra le esperienze partecipative più particolari figura infine L’abbraccio che cura di Fabio Castello, un progetto collettivo che trasforma il gesto dell’abbraccio in un’esperienza condivisa e accessibile a tutti, in programma il 23 e 24 maggio al Tingel Tangel.

Il Torino Fringe Festival conferma così la propria natura: non soltanto una rassegna teatrale, ma una lente puntata sulle inquietudini del presente. Un laboratorio urbano dove il teatro smette di essere semplice intrattenimento e diventa termometro emotivo della città.

Valeria Rombolà

Regina Margherita – Sant’Anna, Riboldi: “Nessun taglio”

 “NESSUN TAGLIO, L’OPERAZIONE PORTERA’ A MIGLIORAMENTI DAL PUNTO DI VISTA CLINICO E ANCHE FINANZIARIO”

“Efficientamento delle attività e dei relativi costi non significa assolutamente tagli. E’ un’interpretazione fuorviante che respingiamo con forza. Efficientare significa, alla lettera, rendere più efficiente, produttivo o funzionale un processo o un servizio. Deriva dall’aggettivo “efficiente”, utilizzato per ottimizzare prestazioni. Esattamente il contrario di tagliare i servizi.

Efficienza significa tagliare la spesa improduttiva per favorire la spesa clinica. IPd è stato abituato a sforbiciare e chiudere presìdi pubblici e quindi fatica a immaginare un metodo diverso che tuttavia esiste.

Anzi l’operazione di accorpamento che è stata completata e che ci consente di avere una “verticale clinica” forte migliorerà in modo sensibile negli anni a venire anche la parte finanziaria.

Ribadisco che la corretta articolazione dei ricavi e dei costi che attualmente costituiscono il complessivo bilancio dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, così come la conseguente attribuzione all’AO OIRM-Sant’Anna, è oggetto di un percorso condiviso tra le direzioni delle due aziende, con l’obiettivo di valutare le diverse componenti economico-patrimoniali attribuibili alla nuova azienda.”

Così l’assessore alla Sanità Federico Riboldi in risposta alla question time su OIRM- Sant’Anna.

Controlli straordinari in zona nord di Torino: oltre 4mila euro di sanzioni

Controllate 43 persone, 4 attività commerciali e accertate 15 violazioni amministrative e fiscali per un totale di oltre 4mila euro. Questo il bilancio dei controlli straordinari nella zona nord di Torino da parte della polizia durante l’attività di prevenzione e vigilanza per contrastare la criminalità e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento, diretto dal Commissariato Dora Vanchiglia, ha coinvolto agenti del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del Reparto Mobile torinese, di un’unità cinofila anti-droga, in sinergia con guardia di Finanza, polizia locale e carabinieri.

Tra gli interventi, in Largo Brescia un esercizio pubblico è finito sotto controllo: riscontrate irregolarità in igiene, gestione rifiuti, dehors e mancata esposizione di dati obbligatori, con sanzioni superiori ai 2.000 euro. Segnalato anche un lavoratore irregolare. In Corso Casale, un altro negozio ha evidenziato problemi analoghi in igiene, rifiuti e affissioni mancanti, con sanzioni intorno a 1.700 euro. In Piazza della Repubblica, terza attività punita per mancata emissione di scontrino fiscale. Infine, ai Giardini “Madre Teresa di Calcutta”, gli agenti hanno scovato e sequestrato dosi di hashish nascoste tra le piante.

VI.G

A La Thuile va in scena la mountain bike

Nel cuore più selvaggio del Monte Bianco, la mountain bike incontra il suo spettacolo più atteso.

La WHOOP UCI Mountain Bike World Series torna quest’anno con un format unico: quattro discipline, un unico hub, uno spettacolo continuo e una visibilità internazionale senza precedenti

La stagione cambia, e con lei cambia anche il punto di vista su La Thuile. Se l’inverno accende i riflettori su un comprensorio collocato al confine con la Francia – quello dell’Espace San Bernardo, dove la neve resiste a lungo e accompagna la stagione fino a primavera inoltrata – l’estate sposta il racconto su un altro terreno, più ruvido, veloce e spettacolare. Qui, sul versante più wild del Monte Bianco, la montagna si trasforma in un palcoscenico di terra, adrenalina e traiettorie tecniche, portando la località valdostana al centro della scena internazionale della mountain bike. Una tappa unica, un progetto che guarda al futuro Dal 3 al 5 luglio 2026, La Thuile tornerà protagonista della WHOOP UCI Mountain Bike World Series, il circuito di Coppa del Mondo. Un appuntamento che va oltre la dimensione agonistica e si inserisce in un più ampio progetto di sviluppo e posizionamento internazionale, parte di un percorso triennale che accompagna la destinazione dal 2025 al 2027. Dopo un primo anno che ha confermato la solidità e il potenziale del progetto, il 2026 segna un deciso cambio di andatura. La Thuile passa, infatti, da due a quattro discipline di Coppa del Mondo – Enduro, Downhill, Cross Country Olympic (XCO) e Short Track (XCC) – entrando così in una ristretta cerchia di località in grado di ospitare, nello stesso appuntamento, tutte le grandi anime della mountain bike contemporanea. Tra i momenti più attesi torna anche la spettacolare NightFall, la prova speciale in notturna dell’Enduro, che ridisegna il paesaggio della montagna in una dimensione inedita: luci, tensione, velocità e un’atmosfera ad alto impatto visivo che ne ha già fatto uno degli elementi più iconici dell’evento. Con questo appuntamento, La Thuile consolida il proprio ruolo come una delle venue più complete e riconoscibili del circuito internazionale, distinguendosi anche per un format particolarmente compatto ed efficace: un unico hub in cui paddock, area gara, villaggio evento e percorsi convivono a pochi passi l’uno dall’altro, facilmente accessibili dal pubblico sia a piedi sia tramite impianti. Un territorio da vivere, trail dopo trail Tra le vette più spettacolari della Valle d’Aosta, ai piedi del Monte Bianco, La Thuile intanto entra nella stagione estiva con un nuovo ritmo. Chiusa la stagione invernale, è arrivato il tempo del lavoro silenzioso che riporta il territorio alla sua dimensione estiva. Una montagna pronta ad accogliere rider esperti, famiglie e appassionati con l’apertura degli impianti di risalita dal prossimo 6 luglio. I sentieri si liberano dalla neve, gli impianti si riconvertono, i trail in bici tornano a essere percorsi e riscoperti mentre il lato wild del Monte Bianco – più che mai – si conferma una delle mete più complete per vivere la montagna ed esplorarla appieno e nella maniera che si preferisce: dalle discese più tecniche e adrenaliniche, per chi vuole spingersi oltre i propri limiti, ai percorsi panoramici, per godersi con calma la bellezza senza limiti di questi luoghi. Oltre 170 km di sentieri mappati e segnalati si sviluppano dai 2.600 metri del Belvedere fino al centro del paese, lungo itinerari che superano i 1.200 metri di dislivello. Percorsi che cambiano ritmo, difficoltà e prospettiva, attraversando ambienti sempre diversi: boschi di larici, creste aperte, tratti rocciosi e panorami che si aprono sul Monte Bianco e sul ghiacciaio del Rutor. Per chi cerca adrenalina, la pista di downhill – realizzata per la competizione e oggi accessibile anche al pubblico– offre un tracciato di livello internazionale, in un parallelismo ideale con le grandi piste di Coppa del Mondo invernale. Accanto a questa, non mancano trail più fluidi per lavorare sulla tecnica e percorsi più semplici per esplorare boschi e alpeggi con un approccio più rilassato. Per chi sceglie l’e-bike, La Thuile apre nuove prospettive: i collegamenti transfrontalieri verso la Francia e i percorsi panoramici d’alta quota consentono di affrontare itinerari più lunghi e vari, alternando salita e discesa in modo equilibrato. La Thuile Bike World rappresenta oggi uno dei punti di riferimento per la mountain bike alpina, un sistema strutturato e in continua evoluzione cui si aggiunge, nella frazione di Entrèves, un’area dedicata alla sperimentazione e all’apprendimento. Qui è possibile mettersi alla prova nel Dual Slalom, con sfide parallele testa a testa, avvicinarsi al dirt jumping sulla Linea Easy Dirt oppure allenarsi in sicurezza nel moderno Pump Track di 188 metri, migliorando tecnica e controllo anche grazie al supporto dei maestri della scuola di MTB locale. L’esperienza è resa ancora più completa dalla presenza di strumenti digitali e servizi integrati: app dedicate – come l’app Espace San Bernardo (per Android ed Apple) – mappe interattive e sistemi di tracciamento accompagnano il rider in ogni fase, dalla pianificazione all’uscita, rendendo la giornata più semplice, sicura e personalizzata. La Thuile si conferma destinazione inclusiva, vera palestra a cielo aperto, dove ogni curva unisce tecnica e bellezza, ogni discesa diventa insieme sfida e immersione nel paesaggio, mentre il ritmo accelera e la mente si libera seguendo il profilo della montagna. Per maggiori informazioni, per il programma completo e l’acquisto dei biglietti, di prossima apertura, visita il sito www.lathuile.it/it/coppa-del-mondo-mtb-2026

“La Regione si attivi per il nuovo contratto Sanità privata”

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno sul mancato rinnovo del contratto della sanità privata, in riferimento ai lavoratori che operano in strutture sanitarie convenzionate con la Regione Piemonte. 

Il documento è stato presentato in Aula dalla prima firmataria Alice Ravinale (Avs) e sottoscritto dalle consigliere: Giulia Marro e Valentina Cera (Avs), Vittoria Nallo (Sue), Nadia Conticelli (Pd).
Nel dispositivo finale il documento impegna la Giunta regionale: “ad assumere un ruolo attivo nella vertenza relativa al rinnovo dei contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro”, “avuto riguardo al settore e alla categoria produttiva di riferimento, nonché all’attività principale o prevalentemente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro”.

Nel corso della seduta è stata approvata a maggioranza anche una mozione, presentata dal consigliere Alberto Unia (M5s) sull’installazione di erogatori di acqua microfiltrata ad uso gratuito presso il palazzo del Consiglio regionale del Piemonte.

Ufficio Stampa CRP