Otto concerti per la stagione 2026-2027
La Stagione dei Concerti 2026-2027 del teatro Regio propone otto appuntamenti dal respiro europeo e dall’anima eclettica che vedranno alternarsi l’Orchestra del Teatro Regio, affiancata in due programmi anche dal coro del Teatro e in uno di essi dal Coro di Voci Bianche, e la Filarmonica TRT.
Si tratta di una proposta artistica ricca di contrasti e suggestioni, capace di affiancare i grandi classici del repertorio ad opere rare e ai linguaggi della contemporaneità, attraversando le architetture del suono, le pulsazioni dell’elettronica e l’intimità del recital pianistico , oltre che la forza evocativa delle pagine corali.
Sul podio si alterneranno il direttore musicale Andrea Battistoni e gli interpreti di generazioni e sensibilità diverse come Emmanuel Tjeknavorian, Nicolò Umberto Foron, Felix Mildenberger, Ariane Mathiak e Valentino Corvino. Accanto a loro, voci di prestigio quali Antoinette Dennefeld, Dmitry Korchak, Franco Vassallo e Alisa Kolosova, oltre a solisti d’eccezione come il compositore e sound artist Davide Boosta Di Leo, la violinista Anna Tifu e il gigante del pianoforte Grigori Sokolov, protagonista di un atteso recital a sorpresa.
“Anche quest’anno abbiamo voluto costruire la stagione dei concerti in stretta relazione con la programmazione d’opera – spiega Mathieu Jouvin, Sovrintendente del Teatro Regio – proseguendo un percorso che mira a offrire al pubblico una proposta artistica organica, coerente e profondamente pensata. I concerti dialogano con i temi, le atmosfere e gli immaginari della stagione lirica, creando rimandi continui tra repertori, epoche e linguaggi diversi. Morptivo di grande soddisfazione è accogliere per la prima volta Grigory Sokolov all’interno della nostra stagione sinfonica. Autentica legge da del nostro tempo, egli incarna u ‘idea di pianista libera da ogni compromesso capace di vivere nell’istante irripetibile del concerto dal vivo. È molto suggestivo pensare che questa arte così assoluta e intensa incontri uno spazio che considero straordinario per identità e qualità dell’ascolto come la sala disegnata da Carlo Mollino. Il suo rapporto unico con il recital pianistico, e la profondità quasi mistica delle sue interpretazioni, rappresentano quell’idea di ascolto partecipe che vogliamo condividere con il nostro pubblico. In questa visione è fondamentale anche il lavoro del nostro direttore Andrea Battistoni, che sta contribuendo in modo decisivo a rafforzare l’identità dell’orchestra del Regio in una fase storica che vede in atto un importante rinnovo generazionale. Apprezzo molto la sua attenzione ai repertorio meno frequentati, nei confronti dei quali viviamo sempre il piacere di una bel,a scoperta nell’ascolto in sala. La Stagione dei Concerti riflette una visione aperta, curiosa e internazionale, capace di unire grandi interpreti, giovani talenti e programmi di forte intensità emotiva”.
“La nuova proposta dei Concerti approfondisce ulteriormente il dialogo tra la programmazione sinfonica e la Stagione d’Opera, creando intrecci tematici e musicali che attraversano l’intero cartellone – dichiara Cristiano Sandri, direttore artistico del Teatro Regio – penso ad esempio alla presenza della ‘Mort de Cléopâtre’ di Berlioz, perfettamente in sintonia con le atmosfere della stagione oppure alla ‘Messa di Gloria’ di Mascagni, pagina di intensa forza teatrale e spirituale. Siamo felici di accogliere per la prima volta Grigory Sokolov. La presenza del maestro Andrea Battistoni continua ad essere centrale nel rafforzare il dialogo tra la programmazione Sinfonica e quella d’opera, anche attraverso la valorizzazione di repertori meno frequentati. Molto significativa, in questo senso, è la scelta di presentare la ‘Suite Piemonte’ di Leone Sinigaglia, compositore torinese di grande valore che merita di essere riscoperto. La stagione riunisce interpreti dalle importanti carriere internazionali, molti dei quali tornano al Regio dopo recenti successi, quali Franco Vassallo, Alina Kolosova, Antoinette Dennefeld e Dmitry Korchak. Guardiamo anche alle nuove generazioni con attenzione, e siamo lieti di presentare al pubblico il giovane talento Nicolò Umberto Foron. Nel complesso si tratterà di una stagione di grande impatto artistico e emotivo, costruita attraverso programmi ricchi di suggestioni e affidata a interpreti di altissimo livello”.
Il concerto inaugurale sarà giovedì 12 novembre prossimo e avrà come titolo “Estasi”, e vedrà il direttore musicale Andrea Battistoni alla guida dell’Orchestra del Teatro Regio, in un programma dominato dal fascino dell’Oriente e dall’ebbrezza della danza. Ad aprire il concerto sarà la celebra “Bacchanale” dal “Sanson et Dalila” di Camille Saint-Saëns, esplosione di colori e sensualità esotica. Seguirà “La Mort de Cléopâtre” di Hector Berlioz, intensa scena lirica per mezzo soprano e orchestra interpretata da Antoinette Dennefeld, artista di raffinata eleganza vocale chiamata a dar voce all’ultimo tormentato istante della Regina egizia. La seconda parte del concerto è caratterizzata da ritmi iberici di Manuel de Falla, di cui ricorre il 150⁰ anniversario della nascita con le tre danze (danza de los vecinos, danza del molinero e danza final) tratte da “El sombrero de tres picos”, prima dell’inarrestabile crescendo del Boléro di Ravel, autentico rito collettivo del suono.
Rinnovo abbonamenti presso la biglietteria del Teatro Regio da mercoledi 27 maggio. Nuovi abbonamenti da sabato 20 giugno online e presso la biglietteria fino alla data del primo concerto. Biglietti singoli da martedi 1⁰ settembre online e presso la biglietteria.
Teatro Regio – piazza Castello 215, Torino – 011 8815241 -242 – biglietteria@teatroregio.torino.it orari: da lunedì a sabato ore 11/19 e domenica 10.30/15.30
Mara Martellotta
|
- Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro o gioielli. Nessun appartenente alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri o alla Guardia di Finanza si presenterà mai a casa per riscuotere somme di denaro, cauzioni o risarcimenti danni, né tantomeno qualificandosi per mezzo di immagini digitali che lo rappresentano con l’uniforme di servizio;
- Attenzione alle telefonate sospette. Se ricevete una chiamata da qualcuno che si qualifica come poliziotto o maresciallo e vi chiede beni materiali per aiutare un parente oppure vi chiede di visionare dei preziosi mantenete la calma e interrompete la comunicazione;
- Verificate sempre. Non aprite la porta a sconosciuti, anche se muniti di tesserini o divise. In caso di dubbio, contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare l’effettiva appartenenza del soggetto alle Forze dell’Ordine;
- Parlatene in famiglia. Invitiamo figli e nipoti a informare genitori e nonni su queste tecniche di truffa. La prevenzione e l’informazione sono le armi più efficaci per proteggere i nostri cari.
Ad una bambina di 7 anni è stata fatta una diagnosi con quadro clinico compatibile con scorbuto pediatrico, una patologia da grave e prolungata carenza di Vitamina C. Lo scorbuto è una condizione che determina un’alterazione della sintesi del collagene, proteina fondamentale per l’elasticità ed il sostegno di pelle, ossa, cartilagini e vasi sanguigni.Ne conseguono fragilità dei tessuti connettivi, sanguinamenti e dolore osteo-articolare. Può inoltre manifestarsi con astenia, irritabilità e difficoltà alla deambulazione.
Un importante riconoscimento internazionale per la sanità piemontese arriva dalla pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale New England Journal of Medicine Evidence di questo caso clinico gestito presso l’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino.
Lo scorbuto era considerato una malattia del passato. Oggi, invece, mostra una preoccupante ri-emergenza nei Paesi occidentali. Questo fenomeno riflette nuove fragilità nutrizionali in età pediatrica.
La recrudescenza è principalmente legata alla diffusione di severa selettività alimentare. Si tratta di regimi dietetici molto ristretti, spesso poveri o privi di frutta e verdura.
Il fenomeno è sempre più osservato anche in associazione ai disturbi del neurosviluppo, inclusi i disturbi dello spettro autistico. In questi casi, la limitazione alimentare può essere marcata e persistente, con rischio concreto di carenze nutrizionali importanti.
Lo scorbuto, quindi, non è una patologia “storica”. È ora tornata una condizione attuale, che richiede elevata attenzione clinica. Il suo riconoscimento può risultare complesso proprio per la scarsa familiarità con la diagnosi.
È fondamentale un approccio clinico attento e strutturato. L’anamnesi deve essere mirata. È altrettanto importante dedicare tempo al paziente e alla famiglia, indagando con precisione anche le abitudini alimentari.
“La pubblicazione su una rivista di tale rilievo rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro clinico svolto presso la nostra struttura – dichiara la professoressa Franca Fagioli (Direttore del Dipartimento Patologia e Cura del Bambino Regina Margherita e Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Torino). – Sottolinea il valore di una pediatria che coniuga rigore clinico, attenzione alla persona e cultura dell’ascolto.”
“Questo risultato testimonia l’elevato livello professionale e scientifico della nostra Azienda e conferma la grande preparazione dei nostri specialisti nella diagnosi e nella gestione di patologie complesse e ri-emergenti” dichiara Adriano leli (Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera OIRM – Sant’Anna di Torino).
“Abbiamo ritenuto fondamentale condividere questo caso per il suo valore didattico – aggiunge il dottorEmanuele Savasta, neospecialista della scuola di specializzazione di Pediatria di Torino e primo autore del lavoro. – In presenza di dolore persistente o zoppia non spiegata da traumi, è essenziale un’anamnesi accurata. Le abitudini alimentari devono essere sempre indagate. Nella severa selettività alimentare, lo scorbuto deve entrare nella diagnosi differenziale. Una diagnosi precoce consente di evitare esami inutili e di avviare rapidamente una terapia efficace.”
Il caso richiama l’attenzione su patologie considerate “dimenticate” ma ancora clinicamente rilevanti. La pediatria contemporanea richiede un equilibrio tra rigore scientifico e umanizzazione della cura, con un ascolto attento del paziente e della famiglia.
Diventa inoltre centrale la formazione. È necessario preparare futuri pediatri pronti ad affrontare queste nuove sfide cliniche emergenti, con competenza, attenzione e sensibilità.
Il 2 giugno di GAM, MAO e Palazzo Madama
In occasione del ponte del 2 giugno, GAM, MAO e Palazzo Madama saranno aperti al pubblico lunedì 1° e martedì 2 giugno dalle ore 10 alle ore 18, con apertura straordinaria di GAM e MAO il lunedì e di Palazzo Madama il martedì.
Per celebrare la Festa della Repubblica, nella giornata di martedì 2 giugno i visitatori potranno accedere alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee dei tre musei con biglietto a tariffa ridotta, approfittando così di un’occasione speciale per scoprire o riscoprire il patrimonio artistico e culturale della Fondazione Torino Musei.
COSA SI PUÒ VISITARE
GAM
Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM
Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo
L’INTRUSO. Pesce Khete
Le collezioni:
Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno
Giorgio Griffa. Omaggio per i 90 anni
MAO
Chiharu Shiota: The Soul Trembles
Declinazioni Temporanee #3
PALAZZO MADAMA
MonumenTO, Torino Capitale
Vermeer. Donna in blu che legge una lettera
Il castello ritrovato
Monumenta Italia
Schianto contro la rotonda, morto motociclista
Incidente mortale ieri sera a Druento sulla strada provinciale numero 1, la direttissima per la Mandria. Marco Bottaro, 52 anni di Carmagnola, è morto sul colpo in quello che pare un incidente autonomo: il centauro è finito contro una rotonda con la sua moto e sarebbe stato sbalzato con violenza sull’asfalto. I sanitari del 118 non hanno potuto salvargli la vita.
GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Lunedì. Alla Vineria Popolare si esibisce Michele Gazich.
Mercoledì. Allo Ziggy suona Tatsuya Yoshida + Risa Takeda.
Giovedì. Inaugurazione del Evergreen Fest al parco della Tesoriera, con l’esibizione del gruppo femminile Vocalboutique. Debutto anche per Hiroshima Sound Garden negli spazi di via Bossoli con il concerto della cantante Lea Gavino. Allo Ziggy suonano i The Devil. A El Barrio si esibiscono i The Aggrolites.
Venerdì. Per Evergreen Fest sono di scena gli Statuto. All’Hiroshima Sound Garden si esibisce Avincola. Al Vinile è di scena Gianluca Lulu. Al Blah Blah suona Colla + EraNera. Allo Ziggy si esibiscono i Dune Aurora + Godzilla Was Too Drunk To Destroy Tokio.
Sabato. Al Blah Blah suonano i Broken + Idiluvia. Allo Spazio 211 sono di scena gli Euphonia+ Grandi Raga.
Pier Luigi Fuggetta
Le recenti dichiarazioni del nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, delineano la direzione che il gruppo automobilistico intende seguire nei prossimi anni.
Dopo una fase caratterizzata da risultati altalenanti e da un contesto internazionale sempre più competitivo, il manager italiano ha illustrato un piano che punta a rafforzare la posizione dell’azienda attraverso investimenti, rinnovamento della gamma e maggiore efficienza industriale.
Un piano di crescita di lungo periodo
La nuova leadership intende sostenere un importante programma di investimenti destinato allo sviluppo di tecnologie, piattaforme produttive e nuovi veicoli. L’obiettivo è consolidare la presenza di Stellantis nei principali mercati mondiali e affrontare con maggiore efficacia la transizione verso la mobilità elettrica e connessa.
Secondo Filosa, il gruppo dispone delle risorse industriali e tecnologiche necessarie per affrontare le trasformazioni del settore, ma sarà fondamentale impiegare il capitale in modo selettivo, privilegiando i progetti con il maggiore potenziale di crescita.
Il ruolo dei marchi del gruppo
Uno dei punti centrali della strategia riguarda la valorizzazione dei numerosi brand che fanno parte di Stellantis. Alcuni marchi saranno chiamati a svolgere un ruolo di primo piano sui mercati internazionali, mentre altri manterranno una vocazione più territoriale, legata alle specificità delle aree in cui sono storicamente più forti.
La scelta riflette la necessità di concentrare gli investimenti sui brand capaci di generare maggiori volumi e margini, evitando duplicazioni e migliorando l’efficienza complessiva dell’offerta.
Le prospettive per l’Italia
Particolare attenzione è stata riservata agli stabilimenti italiani, tema che negli ultimi anni ha alimentato numerose preoccupazioni tra lavoratori e istituzioni. Filosa ha ribadito che il gruppo non prevede la chiusura degli impianti presenti nel Paese e ha indicato la volontà di assegnare nuove produzioni ad alcuni siti strategici.
L’intenzione è quella di mantenere una presenza industriale significativa in Italia, accompagnando la trasformazione tecnologica con nuovi modelli e aggiornamenti produttivi. Si tratta di un passaggio importante in una fase in cui la produzione automobilistica nazionale ha registrato una marcata contrazione rispetto ai livelli del passato.
Collaborazioni con i costruttori cinesi
Nelle sue dichiarazioni, Filosa ha evidenziato anche il valore delle partnership con aziende automobilistiche cinesi. Piuttosto che considerarle esclusivamente concorrenti, il manager vede in queste collaborazioni un’opportunità per accelerare l’accesso a nuove tecnologie e ampliare l’offerta in segmenti strategici.
Le alleanze industriali possono consentire una condivisione dei costi di sviluppo e una maggiore rapidità nell’introduzione di nuovi prodotti, aspetti particolarmente rilevanti in un settore che richiede investimenti sempre più elevati.
Una fase ancora delicata
Nonostante alcuni segnali positivi sul fronte economico, Stellantis continua a operare in un contesto complesso. La domanda automobilistica rimane incerta in diversi mercati, mentre la competizione internazionale si intensifica, soprattutto nel comparto delle vetture elettriche.
Il gruppo deve inoltre gestire contemporaneamente diverse sfide: l’elettrificazione della gamma, l’evoluzione delle normative ambientali, le tensioni commerciali tra le principali aree economiche e la necessità di preservare la redditività degli investimenti.
La sfida della nuova gestione
Le parole di Filosa segnano l’inizio di una nuova fase per Stellantis. La strategia presentata punta a coniugare crescita, innovazione e solidità industriale, cercando al tempo stesso di rassicurare dipendenti, investitori e governi sul futuro del gruppo.
Resta ora da verificare la capacità dell’azienda di tradurre gli obiettivi annunciati in risultati concreti. In un settore automobilistico in piena trasformazione, la rapidità di esecuzione e la capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato saranno fattori decisivi per il successo del piano industriale.
Calciatore quindicenne muore per un malore in piscina
I soccorsi non hanno potuto salvare un quindicenne di Verzuolo morto ieri dopo aver accusato un malore mentre si trovava nella piscina di un campeggio a Finale Ligure. Il ragazzino era insieme alla squadra di calcio giovanile dove giocava, la under 15 dell’Olimpic Saluzzo. Dopo pranzo era entrato in piscina con alcuni compagni e si è sentito male.


