In attesa della mostra di aprile al Museo del Cinema
S’intitola Un pezzo grosso il libro che, nella collana Oceani, nella traduzione di Alberto Pezzotta e con testi di Gianfranco Giagni e Sergio Toffetti, La nave di Teseo proporrà in libreria dal 31 marzo prossimo: autore Orson Welles. In copertina, su fondo giallo, una figura militare alla Baj, poi l’inedito di un Maestro del Cinema, un’opera ritrovata, un gioiello insperato per il mondo dei cinefili e degli appassionati, un ritratto tutto da scoprire di chi, a ventitré anni (era nato nel 1915), inventò alla radio La guerra dei mondi, “spettacolo” che buttò nel panico migliaia e migliaia di americani che in quel momento credettero di essere sotto attacco da parte dei marziani. Tra i tanti I am che lo incoroneranno in quella che sarà l’immagine introduttiva della prossima mostra a lui dedicata nelle sale del Museo del Cinema di Torino (dal 1° aprile, a cura di Frédéric Bonnaud, direttore della Cinémathèque Française) c’è anche un I am a magician: possiamo negare forse che quell’aspetto magico, perturbante, irrequieto, illusorio – “un talento che non finisce mai di stupire” – sia nato proprio da quella voce radiofonica?
“Ringrazio il Museo del Cinema di Torino per aver scelto La nave di Teseo come luogo in cui fare atterrare questo romanzo inedito in Italia di Orson Welles. Per La nave di Teseo costituisce un arricchimento decisivo del suo catalogo già popolato di libri di straordinari registi”, dice Elisabetta Sgarbi, direttore generale della casa editrice. Le risponde Carlo Chatrian, direttore del Museo, spiegando in qualche modo il perché di una scelta: “Welles è per tanti versi un Teseo moderno, un esploratore che mette in comunione mondi distanti, un visionario che ha attraversato diversi territori (artistici) e che ha visto più lontano di molti altri. Per questo i suoi film, i suoi disegni, i suoi scritti ancora oggi ci interpellano: e noi siamo molto felici che la fantasia scritta da Orson Welles negli anni Cinquanta – e purtroppo reale e molto attuale – veda la luce nella traduzione italiana.”
Il romanzo è stato pubblicato sinora soltanto in Francia, nel 1953, ma in un’edizione rimaneggiata e diversa dalla presente e mai negli Stati Uniti o in altri paesi anglofoni: di recente ne è stata rinvenuta una copia originale presso il Fondo Welles del Museo Nazionale del Cinema di Torino, “che aggiunge un tassello fondamentale alla comprensione del suo immaginario e della sua libertà creativa.” Il lettore si ritroverà negli anni Cinquanta, a bordo di una nave in rotta verso Malinha, in cui è una dittatura a dettare legge, sulla quale il giovane Joe Cutler incontra Susie, in viaggio per conoscere il paese del fidanzato: equivoci clamorosi faranno scambiare Cutler per un agente americano sotto copertura, gettando nel panico l’intera isola. Mentre si decide da parte dei governanti d’apparire come una democrazia, il caos coinvolgerà arresti, complotti, elezioni improvvisate, passione inattese e colpi di stato.
e. rb.
Nelle immagini, Orson Welles (foto di Carl Van Vechten del 1937) e Elisabetta Sgarbi (foto copyright: Julian Hargreaves)