Morte di Davide Borgione, ascoltato l’automobilista coinvolto

Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio a Torino è morto Davide Borgione, 19 anni, trovato a terra accanto alla sua bici elettrica in zona San Salvario. Il giovane, rientrato da una serata in discoteca, è deceduto poco dopo il ricovero al Cto per un grave trauma cranico.

Le indagini della Polizia Locale, coordinate dalla Procura, ipotizzano che Davide possa essere caduto autonomamente dalla bicicletta e che un’automobile lo abbia urtato mentre era già a terra. Il conducente del veicolo, individuato tramite le telecamere, è stato ascoltato dagli inquirenti e ha dichiarato di non essersi accorto di nulla.

La sua posizione è ora al vaglio della magistratura, che valuta l’ipotesi di omissione di soccorso. Ulteriori accertamenti, compresa l’autopsia, serviranno a chiarire le cause esatte della morte e le eventuali responsabilità.

Rimpatriato in Tunisia 40enne socialmente pericoloso

Nelle scorse ore la Polizia di Stato ha rimpatriato, con volo da Milano Malpensa per Tunisi e scorta internazionale, un cittadino tunisino socialmente pericoloso e destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dall’Autorità Giudiziaria.

Il 40 enne, gravato da plurime condanne per reati commessi dal 2008 fino al 2017 e da diversi precedenti di polizia, si è contraddistinto per la gravità delle condotte poste in essere, anche in costanza di arresti domiciliari e di carcerazione, in particolare: violenza sessuale di gruppo, resistenza, minaccia e porto d’armi, lesioni personali, guida in stato d’ebrezza, sequestro di persona, furto, detenzione illegale di una spada – nello specifico una katana di 1 metro e 72 cm di lama- e spaccio di stupefacenti.

Sono stati inoltre molteplici e gravi gli episodi di rilievo disciplinare commessi dall’uomo all’interno dei vari istituti di pena ai quali lo stesso nel tempo è stato assegnato, indice della propria indole violenta.

Ritracciato sul territorio di Ravenna, il tunisino è stato associato presso il CPR Brunelleschi di Torino con provvedimento convalidato dapprima dal Giudice di Pace e successivamente dalla Corte d’Appello di Torino, ai sensi dell’art.6 del d.lgs 142 del 2015. La Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale ha inoltre negato per manifesta infondatezza la domanda di protezione internazionale presentata dall’uomo che, avendo rinunciato ai termini per la proposizione del ricorso, è divenuto nuovamente rimpatriabile.

Pertanto, acquisito il lasciapassare dal Consolato della Tunisia, è stato organizzato il rimpatrio con scorta internazionale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino e di Ravenna, essendo lo straniero ostile al rimpatrio nel proprio Paese d’origine.

Approvato il Documento economia e finanza regionale

Il Consiglio ha approvato a maggioranza il Documento economia e finanza regionale (Defr). Nella seduta di domani è prevista la votazione sulla nota di aggiornamento.
Nel suo intervento, l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano ha spiegato che “il quadro di programmazione della Regione esiste ed è definito, così come le previsioni economiche che indicano una crescita del Pil, basate sulle analisi tecniche elaborate da Ires Piemonte. So che il ruolo della politica è anche quello di assorbire le critiche, il confronto politico è legittimo e doveroso, ma non può mettere in discussione il lavoro serio e trasparente svolto da dirigenti, funzionari e strutture dell’amministrazione regionale. Durante la discussione sul bilancio avremo modo di affrontare puntualmente tutte le osservazioni”.
Osservazioni e critiche che sono arrivate dalle opposizioni, con Gianna PenteneroAlberto AvettaFabio IsnardiDomenico RossiEmanuela Verzella (Pd) che parlano di “documento fotocopia dello scorso anno che non dà risposte alle criticità della sanità territoriale, sullo spopolamento delle aree interne e sulla crescente fragilità sociale, con un Pil che cresce solo grazie al Pil”.
Per Vittoria Nallo (Sue) “I giovani continuano ad andare via dalla nostra regione e non emerge alcuno scatto di orgoglio capace di invertire questa tendenza”.
“Abbiamo affrontato una discussione senza sapere di cosa stessimo parlando – ha affermato Alice Ravinale (Avs) – a partire dall’aumento gettito Irap su cui abbiamo chiesto più volte chiarimenti”.
Alberto Unia (M5s) ha sottolineato che “i singoli capitoli non risultano elaborati con il livello di approfondimento che ci saremmo aspettati da un documento che dovrebbe orientare la programmazione economica e finanziaria della Regione”.
Nella seduta del mattino sono state discusse e respinte a maggioranza dodici richieste di sospensiva della discussione presentate dalle opposizioni.

Ufficio stampa CRP

Tutte le iniziative a Torino per il Giorno della Memoria

Anche quest’anno un calendario ricco e articolato accompagnerà Torino verso il Giorno della Memoria. In programma cerimonie istituzionali e momenti di riflessione e approfondimento, ma anche mostre, spettacoli, presentazioni di libri e attività dedicate alle scuole. Il programma è frutto della collaborazione di Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Prefettura di Torino, Polo del ‘900, Coordinamento associazioni della resistenza in Piemonte e oltre settanta realtà del territorio, tra università, istituti di ricerca, fondazioni, musei, teatri e associazioni.

“Mentre ci prepariamo a ricordare le vittime della Shoah e tutte le persone perseguitate e uccise dal nazifascismo – dichiara il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -, ci troviamo di fronte a un mondo attraversato da tensioni profonde, da conflitti che mettono a dura prova la convivenza, da crisi che interrogano la nostra coscienza collettiva. Oggi più che mai comprendiamo quanto sia fragile la pace e quanto sia necessario difendere la dignità umana, senza nessuna eccezione. Torino è una città che ha sempre fatto della memoria un valore civile e nel celebrare questo Giorno della Memoria, rinnoviamo insieme l’impegno a costruire una comunità capace di ricordare e custodire il passato e, al tempo stesso, di trasformarlo in un orizzonte di pace, giustizia e libertà per il futuro.

Lunedì 26 gennaio, alle ore 17, la biblioteca civica Cesare Pavese di via Candiolo 79 ospiterà l’incontro “Giorno della Memoria. Popoli senza Stato, genocidi e identità negate”, una riflessione sul significato del Giorno della Memoria, che pone al centro non solo la tragedia della Shoah, ma anche la condizione di quei popoli che hanno vissuto persecuzioni, diaspora e negazione dell’identità collettiva. Iniziativa a cura di BCT, Gruppo donne di Mirafiori sud e ANPI – sezione Ercole Epicedio.

Alle ore 17.30, al Centro Pannunzio di via Maria Vittoria 35/h, si terrà invece l’appuntamento dedicato a “Mafalda di Savoia, la principessa italiana internata e morta in Germania nel 1944”, che ripercorre la tragica vicenda della figlia del re d’Italia Vittorio Emanuele III, attirata in un tranello dai tedeschi dopo la firma dell’armistizio tra l’Italia e gli anglo-americani nel settembre 1943. Arrestata mentre rientrava in Italia dalla Bulgaria, fu deportata nel lager di Buchenwald, dove morì. Iniziativa a cura del Centro Pannunzio, in collaborazione con l’associazione culturale “La tela di Clio”.

Sempre alle ore 17.30, la biblioteca civica Natalia Ginzburg di via Lombroso 16 ospiterà la presentazione della graphic novel “Zwei Menschen. Il ponte”, disegnata da Max Cambellotti su testo di Susanne Ruth Raweh e Isabel Grube. Il racconto intreccia due piani temporali: da un lato l’incontro, nell’Europa dell’Est occupata dai nazisti, tra un comandante tedesco e un medico ebreo, che diventano complici in situazioni inumane e assurde; dall’altro, nel presente, il dialogo tra due donne – la nipote tedesca e la figlia ebrea – che si interrogano sul passato per ricostruire un nuovo ponte di dialogo, fiducia e amicizia. Iniziativa a cura della biblioteca civica Natalia Ginzburg e del Polo Lombroso 16, con la partecipazione del coro ASAI Bernardo Ascoli, diretto dal maestro Marco Ravizza.

Alle ore 18, Palazzo Barolo ospiterà l’incontro “Per Leone Sinigaglia (1868–1944)”, dedicato a uno dei protagonisti della storia musicale italiana tra Ottocento e Novecento, la cui vicenda artistica si trasformò in tragedia con la promulgazione delle leggi razziali del 1938. All’appuntamento interverranno Giuliana Maccaroni, docente bibliotecario del Conservatorio di Torino, Giulio Disegni, avvocato civilista, delegato della Comunità Ebraica di Torino e vicepresidente dell’UCEI, con la partecipazione di Giorgio Sinigaglia. Modera Stefano Vitale, direttore artistico dell’associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI. Il programma prevede l’esecuzione di musiche di Leone Sinigaglia con il Quartetto Archos. Iniziativa a cura della Fondazione Avvocatura Torinese Fulvio Croce, in collaborazione con Amici OSN RAI.

Alle ore 18, al Polo del ’900, si terrà invece l’incontro “Il ‘se’ della specie umana”, che propone un confronto tra “La specie umana” di Robert Antelme e “Se questo è un uomo” di Primo Levi, testimonianze dirette dei lager nazisti. Ospiti dell’incontro saranno Domenico Scarpa, Stefania Ricciardi e Lino Spadaro. Iniziativa a cura del Centro Internazionale di studi Primo Levi.

Sempre alle ore 18, la biblioteca del Centro di Documentazione Storica della Circoscrizione 5, in via Stradella 192, organizzerà l’incontro “L’altro Olocausto: i casi di deportazione di abitanti dei quartieri di Lucento, Madonna di Campagna e Borgo Vittoria”, che prende spunto dalle cinque pietre d’inciampo presenti sul territorio della Circoscrizione 5.

Alle ore 20.30, al Cinema Massimo, sarà proiettato, alla presenza dei registi Patricia Hector e Lothar Herzog, il documentario “Das Ungesagte (The Unspoken)”, in cui alcuni sostenitori del Terzo Reich rompono per la prima volta il silenzio, offrendo testimonianze dirette e inedite. L’iniziativa, a cura del Museo Nazionale del Cinema e dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, sarà replicata martedì 27 gennaio alle 20.30.

Il Giorno della Memoria, martedì 27 gennaio, sarà scandito da numerosi appuntamenti, che alle cerimonie istituzionali affiancano momenti di approfondimento e iniziative culturali.

Alle ore 9.30, al Cimitero Monumentale (ingresso consigliato da corso Regio Parco 80), si terrà la cerimonia istituzionale di omaggio alle lapidi dei Caduti, dedicata al ricordo dello sterminio del popolo ebraico, degli internati militari e di tutti i deportati nei campi nazisti. Iniziativa a cura della Città di Torino.

Alle ore 10, la sede nazionale A.I.Z.O. rom e sinti, in via Foligno 14, ospiterà l’incontro “Rom e sinti, lo sterminio dimenticato”, con operatori, volontari, membri della comunità rom e sinta. Iniziativa a cura di A.I.Z.O. rom e sinti OdV.

Alle ore 11.30, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, si svolgerà la Celebrazione istituzionale del Giorno della Memoria, con la partecipazione del sindaco Stefano Lo Russo, della presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo e orazione ufficiale del presidente dell’ANED di Genova Filippo Biolé. Iniziativa a cura della Città di Torino. La celebrazione potrà essere seguita anche in diretta streaming sul sito della Città.

Alle ore 12.30, il Museo del Risorgimento ospiterà l’incontro “Corre voce, corriamo anche noi” di Antonio Bertusi e Thea Dellavalle, che propone una riflessione su come circolano le notizie e su quale percezione si ha di ciò che accade durante una guerra: una lettera spedita e mai arrivata, o giunta con ottant’anni di ritardo, diventa spunto per interrogarsi su informazione, credibilità e responsabilità. L’iniziativa, a cura della Fondazione TRG, sarà replicata alle ore 18.

Alle ore 14.30, al Polo del ’900 si terrà la cerimonia di posa della targa dedicata a Bruno Segre, partigiano, avvocato e presidente dell’ANPPIA, nel cortile di Palazzo San Daniele, in ricordo del suo impegno civile e del suo costante legame con i giovani.

Seguirà, alle ore 16, l’incontro “Europa e memoria”, che affronterà il tema della ricostruzione europea dopo i crimini degli anni Quaranta, analizzando come il trauma condiviso abbia alimentato un progetto di integrazione e di convivenza dal valore politico e civile senza precedenti. Ospite Paolo Gentiloni, in dialogo con l’autrice Daniela Muraca.

Alle ore 16.30, al Museo del Risorgimento, la visita guidata tematica “Oltre la Giornata della Memoria – La difficile conquista delle libertà, confronto tra l’Ottocento e oggi” metterà in relazione il Risorgimento e l’indipendenza italiana con il lungo processo di conquista dei diritti per la libertà religiosa, che ha contribuito ad alimentare i moti del 1848 a Torino. In occasione del Giorno della Memoria, la visita racconta la storia delle lotte per l’indipendenza, per i diritti e per le costituzioni, approfondendo il ruolo svolto dalle minoranze religiose in questo complesso percorso storico.

Alle ore 18.30, nella sede del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino, in via Pietro Giuria 7, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Qui non c’è un perché”. La rappresentazione propone la vita vissuta di un uomo responsabile di crimini nei lager nazisti: un medico che ha ucciso con iniezioni di fenolo e mandato migliaia di persone alle camere a gas, la cui esistenza, rovesciata nel tempo, appare paradossalmente come quella di un benefattore. Spettacolo tratto dal libro “La freccia del tempo” di Martin Amis, voce recitante di Marco Alotto, suoni e immagini di Dj Gips. Iniziativa a cura dell’associazione teatrale Itaca, in collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino.

Alle ore 19.30, al Teatro Gobetti, lo spettacolo teatrale “Tutto in me è amore. Sul ‘corpo politico’ di Piero Gobetti”, rinnoverà la memoria dell’intellettuale torinese divenuto simbolo dell’antifascismo a cento anni dalla scomparsa. Drammaturgia di Diego Pleuteri, regia di Marco Lorenzi. L’iniziativa, a cura del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con il Centro Studi Piero Gobetti e la Fondazione Circolo dei Lettori, sarà replicata da martedì 27 gennaio a domenica 1° febbraio.

Alle ore 20 si terrà invece la tradizionale fiaccolata da Porta Nuova a Le Nuove, promossa dall’associazione Nessun uomo è un’isola ETS, in ricordo delle persone che, durante la Seconda guerra mondiale, subirono una dura prigionia persecutoria nelle carceri Le Nuove. Il percorso partirà dalla lapide ANED situata in corrispondenza del binario 17 della stazione di Porta Nuova e procederà lungo corso Vittorio Emanuele II fino al Museo Carcere “Le Nuove”.

Ultimo appuntamento della giornata è alle ore 21 al teatro Principessa Isabella di via Verolengo 212, dove andrà in scena lo spettacolo teatrale “Oltre la Memoria: Diario di un figlio”. Iniziativa a cura di Teatro Isabella, Il Piccolo Teatro d’Arte, produzione Teatro LaBarca di Milano.

Mercoledì 28 gennaio, alle ore 10, nella Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, in corso Galileo Ferraris 266, si terrà lo spettacolo “Viaggioadauschwitz a/r” di Dispari Teatro – Compagnia Melarancio. Un racconto sul cammino compiuto da Gimmi Basilotta da Borgo San Dalmazzo fino ad Auschwitz.

Alle ore 17.30, alla biblioteca civica Natalia Ginzburg, in via Lombroso 16, andrà in scena “Voci libere – La Scelta”. Diciotto attori danno voce a uomini e donne che, di fronte alla tragedia dell’Olocausto, hanno scelto di difendere la dignità umana, anche a costo della vita. Ospite Anna Abate. Iniziativa a cura di Associazione culturale Vera Nocentini, Biblioteca civica Natalia Ginzburg e Polo Lombroso 16.

Alle ore 17.30, il punto di servizio bibliotecario “I ragazzi e le ragazze di Utøya” di via Zumaglia 39 ospiterà l’incontro “La Memoria passa anche da qui”, con il professore Luca Davico del Politecnico di Torino, curatore del progetto “Strada per strada”. Un viaggio nella toponomastica torinese per ricordare coloro che, per motivi politici o razziali, transitarono o persero la vita nei lager nazisti. L’iniziativa, a cura di Biblioteche civiche torinesi e Politecnico di Torino, sarà replicata giovedì 29 gennaio alle ore 21 a Cascina Roccafranca, in via Rubino 45.

Alle ore 20, il Polo del ‘900 ospiterà l’incontro “Da Treblinka, da Auschwitz. Vasily Grossman e Primo Levi: un dialogo fra testimoni”, lettura alternata da “L’inferno di Treblinka” di Vasilij Grossman e da “Rapporto su Auschwitz” di Primo Levi e Leonardo De Benedetti: rispettivamente, il primo reportage e il primo referto scientifico sui campi di sterminio. Ospiti Valter Malosti e Domenico Scarpa. Iniziativa a cura di Centro studi Primo Levi, in collaborazione con Study Center Vasily Grossman.

La giornata si chiuderà alle 20.45 all’EcoMuseo Nesta, con lo spettacolo teatrale “Auschwitz è casa mia”. Uno spettacolo claustrofobico, destinato a un pubblico non suggestionabile, pronto a calarsi in uno spazio scenico ridotto, simile a una piccola cella, per vivere l’inimmaginabile della Shoah. L’iniziativa, a cura di Libere Gabbie, sarà replicata giovedì 29 gennaio alle ore 17.30, venerdì 30 gennaio alle 11.30 e sabato 31 gennaio alle 17.30 e alle 20.45.

Giovedì 29 gennaio alle ore 18, il Polo del ‘900 ospiterà la tavola rotonda dal titolo “La Memoria in ostaggio”, per analizzare l’uso di termini come Genocidio, Antisemitismo, Resistenza e Colonialismo nel dibattito contemporaneo, mettendo a fuoco la crisi semantica del linguaggio pubblico e le sue ricadute etiche e politiche. Ospiti saranno Mirco Carrattieri, Donatella Della Porta, Lavinia Parsi e Gabriele Proglio. L’iniziatriva è a cura di Fondazione Carlo Donat-Cattin, Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali e Unione Culturale “Franco Antonicelli”.

Venerdì 30 gennaio alle ore 10, il Polo del ‘900 ospiterà il laboratorio “Dai campi alle memorie”, che affronterà la struttura del sistema concentrazionario nazista e il diverso ruolo assunto dai vari luoghi della deportazione nelle politiche memoriali contemporanee. Ospiti saranno Enrico Manera, Elena Pirazzoli e Luca De Caris. Iniziativa a cura di Istoreto.

Alle ore 17.30, all’EcoMuseo Nesta si terrà la conferenza e presentazione del libro “La Shoah nella storia di Israele”, incontro-confronto per comprendere, in modo oggettivo e non partigiano, il ruolo della Shoah nella vita pubblica e politica israeliana. Iniziativa a cura di Libere Gabbie.

Alle ore 21, al Teatro Studio Bunker di via Niccolò Paganini 0/200, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Destinatario sconosciuto”. Nella Germania di Hitler, un’amicizia epistolare si trasforma in odio e precipita in una orribile quanto raffinata vendetta. Tratto dall’omonimo romanzo epistolare di Katherine Kressmann Taylor. Lo spettacolo, a cura di Accademia dei Folli, sarà replicato sabato 31 gennaio alle ore 19.

Sabato 31 gennaio, alle ore 21, al Polo Culturale Lombroso16, andrà in scena lo spettacolo “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman. Hans e Konradin sono due sedicenni: uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. La loro amicizia viene spezzata dagli eventi della Germania del 1933. Regia di Marco Alotto, con Enrica Bergesio, Luca Garnero Camilla Malengo e Mattia Ricciardelli. Iniziativa a cura dell’associazione teatrale Itaca.

Gli appuntamenti legati alla celebrazione del Giorno della Memoria proseguono anche a febbraio. Il calendario completo delle iniziative è consultabile sul sito della Città di Torino.

LE MOSTRE

Domenica 18 gennaio, alle ore 15, l’EcoMuseo Nesta inaugurerà la mostra “Bambini/Numeri – L’infanzia durante la Shoah”, progetto nato da una riflessione condivisa da Libere Gabbie e EcoMuseo Nesta su come raccontare ciò che i bambini hanno vissuto durante la Shoah, ponendo la domanda a una serie di artisti torinesi e internazionali. In occasione dell’inaugurazione, il curatore prof. Walter Revello accompagnerà i visitatori alla scoperta delle opere e degli interrogativi che esse sollevano. Iniziativa a cura di Libere Gabbie, visitabile fino al 28 febbraio. All’inaugurazione seguirà lo spettacolo di teatro civile “Piepel e Bambole: gli schiavi sessuali dei lager”, che affronta il tema dei tanti giovani ragazzi e ragazze che furono abusati sessualmente dei campi di concentramento nazifascisti. A partire dalla testimonianza dello scrittore Ka-Tzetnik 135633.

Il Museo del Carcere Le Nuove propone invece due mostre. “La Guerra di Dino – lettera per lettera”, dedicata a Dino Ferrero e, attraverso la sua vicenda personale, a tutti gli Internati Militari Italiani (IMI) nei lager della Seconda guerra mondiale, ripercorre il cammino di Dino Ferrero durante la guerra, attraverso documenti, video, fotografie, cartoline, lettere e oggetti personali: dalla vita militare alla cattura, fino alla deportazione. Il progetto, che ha ricevuto il riconoscimento del Parlamento Europeo, è a cura di Ico Ferrero, Museo Carcere Le Nuove e ANEI.
La mostra “L’arte in prigionia, un nuovo inizio per l’Europa”, anch’essa a cura di ANEI e Museo Carcere Le Nuove, presenta invece le opere artistiche realizzate dagli Internati Militari Italiani durante la detenzione nei lager. Entrambe le mostre saranno visitabili fino a sabato 31 gennaio.

Due mostre saranno visitabili fino al 31 gennaio al Polo del ‘900. “La memoria si rinnova” è un percorso che ricostruisce, attraverso fotografie e documenti provenienti da numerosi archivi, gli ottannt’anni di storia dell’ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti. Un percorso che restituisce il dramma vissuto dai deportati e dai loro familiari e l’impegno dell’associazione nel testimoniare le atrocità dei lager e il contributo dei deportati italiani alla lotta al nazifascismo. Iniziativa a cura di ANED.
La mostra “Vasilij Grossman. La forza dell’umano nell’uomo”, è dedicata invece alla vita e all’opera di una delle voci più coraggiose della letteratura del Novecento. Attraverso testimonianze, documenti, testi e fotografie inedite, l’esposizione restituisce la complessità del mondo dello scrittore e propone la proiezione del cortometraggio “Una telefonata di Stalin”, tratto da “Vita e destino”. Iniziativa a cura del Centro Culturale Pier Giorgio Frassati ETS.

Da martedì 27 gennaio a sabato 31 gennaio, tra le ore 17.30 e le 19.30, Casadart&Cresciani, via Rocciamelone 7/F, propone la mostra “Tra Shoah e Nakba: riflessioni immaginali, verifiche attraverso le pratiche di divisione, differenza, sovrapposizione e cancellazione sul tema del genocidio”, curata da Gianluca Cresciani, in collaborazione con Silvia Marchionne. In esposizione le opere di alcuni artisti del collettivo di CASADART& che si confrontano, attraverso diversi linguaggi espressivi, sul tema del genocidio. Iniziativa a cura dell’associazione “Avvalorando”.

Bilancio regionale, Tronzano: “Serietà, trasparenza e rispetto delle regole”

“Governiamo questa Regione da sette anni e, in tutto questo periodo, la Corte dei Conti ha sempre espresso un giudizio positivo di parificazione sul rendiconto generale, attestando regolarità contabile, copertura delle spese e rispetto degli equilibri di bilancio secondo i parametri tecnici previsti. Rispetto il diritto delle opposizioni di esprimere le proprie valutazioni, ma i cittadini meritano un’informazione corretta e fondata,  non polemiche strumentali”. Così l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, replica alla conferenza stampa odierna di alcuni gruppi consiliari.
“Il parere richiamato dalle opposizioni – prosegue Tronzano – è stato espresso dal precedente Collegio dei Revisori, su una bozza di bilancio predisposta con i dati disponibili a settembre. Da allora la manovra è stata aggiornata in modo sostanziale: sono state integrate risorse vincolate statali e comunitarie, adeguate le stime di entrata, ridefinite alcune poste di spesa e recepite le indicazioni emerse nel confronto con il Consiglio. Il nuovo Collegio dei Revisori, insediatosi il 1° gennaio, esprimerà il parere definitivo che sarà allegato alla legge come previsto dalla normativa. Affermare che vi sia stata una bocciatura equivale a distorcere i fatti. I revisori uscenti hanno legittimamente sospeso una valutazione sugli equilibri in attesa dei dati aggiornati. È una prassi tecnica, e sarà il nuovo parere, sulla base della manovra definitiva, a offrire una valutazione completa. Anticipare giudizi è fuorviante”.
L’assessore Tronzano dichiara inoltre: “Smentisco nel modo più netto l’esistenza di debiti fuori bilancio. Le risorse previste a copertura degli impegni sono regolarmente allocate nei capitoli di spesa. Parlare di debiti fuori bilancio significa evocare obbligazioni prive di copertura, e non è questo il caso: ogni voce è contabilizzata con piena tracciabilità. Sul fronte della trasparenza – aggiunge Tronzano – il dialogo con il Consiglio è stato continuo, dettagliato e documentato. Ogni variazione della manovra è stata discussa nelle sedi competenti, nel rispetto delle prerogative istituzionali. L’opacità non ci appartiene: al contrario, la complessità del contesto richiede un confronto responsabile e non una semplificazione polemica”.
“Le scelte compiute, incluse quelle sulla rimodulazione dell’IRPEF, rispondono alla necessità di garantire servizi essenziali in un contesto di risorse calanti e consentiranno un risparmio a partire dal prossimo anno, quando entreranno in vigore i nuovi scaglioni nazionali. La priorità è tutelare le fasce più deboli e non rinunciare agli investimenti strategici. Sul trasporto pubblico locale e sul sostegno agli enti locali è aperto un confronto costante per allocare al meglio le risorse disponibili, con l’obiettivo di superare gli squilibri territoriali senza tagli lineari”.
In conclusione Tronzano afferma che “in un momento economico complesso serve senso di responsabilità. Il nostro compito non è inseguire slogan, ma costruire un bilancio solido, credibile e coerente con le esigenze del territorio. Questo abbiamo fatto, nel rispetto delle regole e con spirito istituzionale. Il resto appartiene alla mera strumentalizzazione politica, che evidentemente è propria delle opposizioni e non di chi, come noi, governa con equilibrio e senso di responsabilità.”

Nas Torino, sanità e farmaci nel mirino: 14 arresti in 450 strutture

Oltre 90 persone denunciate, 14 finite in manette, 54 sanzioni amministrative e tre misure cautelari con divieto di avvicinamento. È il bilancio dei controlli svolti nel 2025 dai carabinieri del Nas di Torino, che hanno eseguito oltre 70 perquisizioni in varie regioni italiane, passando al setaccio 450 strutture dei settori sanitario e farmaceutico.

Nel corso delle verifiche sono emersi episodi di gravi maltrattamenti in strutture sanitarie, traffico illecito di stupefacenti, somministrazione di farmaci scaduti, abbandono degli ospiti, esercizio abusivo della professione sanitaria, oltre a casi di falso materiale e sostituzione di persona. Per sei strutture è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività o il sequestro, a causa di gravi carenze strutturali e di gestione.

Nel settore farmaceutico sono state effettuate circa 40 ispezioni mirate, che hanno portato alla denuncia di 10 persone per reati che vanno da atti falsi alla somministrazione di medicinali scaduti o utilizzati in modo pericoloso per la salute pubblica, oltre a sanzioni per violazioni della normativa di settore. In totale sono state commesse sanzioni per oltre 60mila euro e ritirati dal mercato farmaci e dispositivi medici per un valore di circa 21mila euro.

VI.G

Margherita, la “Regina – madre degli Italiani” che cavalcò il futuro

Alla “Palazzina di Caccia” di Stupinigi, un “programma diffuso” per raccontare, nel Centenario della scomparsa, la regina più moderna d’Italia

Da gennaio a luglio 2026

Secondo lo storico e saggista astigiano Ugoberto Alfassio Grimaldi, fu il personaggio politico dell’Italia unita che seppe destare, con tutti i “distinguo” d’obbligo, “dopo Giuseppe Garibaldi e Benito Mussolini, i maggiori entusiasmi nelle classi elevate e nelle classi umili”. Abbigliamento sempre elegante e ricercato, una costante affabilità e una profonda cultura, ma soprattutto un’assetata curiosità del “nuovo”, delle emergenti (fantascienza in allora) innovazioni tecnologiche, tanto da far pensare (ah, se avesse avuto fra le mani la micidiale arma di uno smartphone!) all’odierna figura di un’“influencer” decisamente ante litteram, la regina Margherita di Savoia (all’anagrafe Margherita Maria Teresa Giovanna di Savoia – Genova; Torino, “Palazzo Chiablese”, 1852 – Bordighera, 1926), andata in sposa a re Umberto I e prima regina consorte d’Italia, sarà la grande protagonista di un ricco calendario di iniziative, in programma alla “Palazzina di Caccia” di Stupinigi, per ben sette mesi, da questo gennaio al prossimo luglio, teso a celebrare, attraverso articolati “passaggi” della sua vita, il Centenario della sua scomparsa, avvenuta a 74 anni, nell’amata “Villa Margherita” (suo “buen retiro” invernale) di Bordighera. Un ricco calendario di eventi che vuole avere, quale filo conduttore, proprio il suo sorprendente desiderio di “modernità” (fu anche grande appassionata di alpinismo e prima donna a scalare nel 1889 la “Punta Gnifetti” sul Monte Rosa) e quell’innata capacità di universale “fascinazione” (anche oltre le mura reali) che le valsero significativi omaggi popolari e poetici: dalla celebre “pizza Margherita” creata per lei a Napoli da tal pizzaiolo Raffaele Esposito, alla famosa “ode” carducciana “Alla regina d’Italia”, scritta e a lei dedicata dal “poeta dei paesaggi maremmani”, subito dopo la visita bolognese dei sovrani nel novembre del 1878.

“Margherita. Un secolo di storia” è il titolo di un progetto trasversale che intreccia storia, costume, mobilità e gusto, sviluppato grazie alla collaborazione con il “MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile”, collezionisti privati e altre realtà non solo culturali, tra cui “Museo del Cioccolato e del Gianduja Choco-Story Torino” e “Pfatisch”.

Cuore del programma è la mostra “Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna”, in programma dal 5 marzo al 28 giugno nella “Citroniera di Ponente” e realizzata in collaborazione con il “MAUTO”“Undici automobili originali” di fine Ottocento e inizio Novecento (dalla “Benz Victoria”, 1893 alla “Fiat Tipo Zero A” del 1913), affiancate da “nove carrozze storiche” provenienti dalla prestigiosa collezione privata “Nicolotti Furno”, raccontano di quando cavalli e motori cominciarono a condividere le stesse strade e il futuro cominciò a “prendere velocità”. Un tema che riflette perfettamente la figura di Margherita, lei stessa dotata di “patente di guida” e proprietaria di una scuderia di ben “tredici automobili”.

Accanto alla mostra, il percorso “Le stanze di Margherita” (che s’insediò nella “Palazzina” fra il 1901 ed il 1919, prima della sua trasformazione in “Museo”) accompagna i visitatori all’interno dell’ “Appartamento di Levante” e in altri spazi, mettendo a confronto fotografie storiche e ambienti attuali. Ne emerge il ritratto di una regina stupenda “interior design”, capace di rendere abitabile e personale anche una residenza monumentale, dove introdusse nuovi comfort (dai servizi igienici con acqua calda e fredda all’ascensore a pompa idraulica recentemente restaurato), portando il suo “moderno” gusto personale e un modo diverso di abitare gli spazi reali.

In programma anche il progetto speciale “Le Perle della Regina”, un cioccolatino ideato dal “Museo del Cioccolato e del Gianduja Choco-Story Torino” e realizzato da “Pfatisch”: una creazione unica, nata dal “cuore di nocciola Piemonte IGP”, avvolto da un delicato guscio di cioccolato bianco, lucido e perlaceo, che richiama le preziose “collane di perla” (“margarìtes” in greco, da cui il nome Margherita) tanto amate dalla sovrana.

Il racconto si chiude, infine, con il ciclo di conferenze “Margherita a Stupinigi e il suo tempo” che affronta la figura della regina attraverso temi contemporanei – moda, automobili, cucina, design – le visite guidate mensili “Margherita e Stupinigi”, per culminare con la rievocazione storica “I giorni di Margherita”, in programma sabato e domenica 20 e 21 giugno, evento diffuso, a cura de “Le vie del tempo”, che “restituisce atmosfere, gesti e presenze del primo Novecento”.

Per ulteriori info: “Palazzina di Caccia”, piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino, Torino; tel. 011/6200634 o www.ordinemauriziano.it

Fino al mese di luglio 2026

Orari: mart. – ven. 10/17,30; sab. – dom. e festivi 10/18,30

Gianni Milani

Nelle foto: Ritratto della regina Margherita; La regina in auto, fine ‘800; La regina nella “Sala da gioco”; I cioccolatini “Pfatisch” e le perle della regina (Ph. Alessandro Rota)

Fiamme nelle cantine a Pont Canavese: evacuato un palazzo

Scoppia un incendio nelle cantine di un palazzo a tre piani: evacuati i residenti. È successo questa mattina a Pont Canavese, in via Valacchia, dove il fumo ha invaso la scala dell’edificio, costringendo gli abitanti a mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco dei distaccamenti di Ivrea e Castellamonte, assieme ai sanitari del 118 di Azienda Zero, i carabinieri di Pont e Ronco Canavese e la polizia locale, che ha bloccato la strada per gestire il traffico dell’area. Non risultano feriti coinvolti. Sono in corso le indagini per accertare le cause del rogo, mentre i tecnici comunali stanno effettuando i controlli per verificare l’agibilità del palazzo.

VI.G

Il Museo di Scienze naturali si rinnova

La Regione Piemonte investe sulle migliorie del museo di proprietà regionale di Scienze Naturali di Torino con un intervento appaltato a dicembre del 2025 dell’importo di 4 milioni di euro. Il cantiere è finalizzato alla riqualificazione delle aree di accoglienza, al potenziamento dei servizi al pubblico e al recupero dei cortili storici, nel pieno rispetto del valore monumentale dell’edificio. I lavori, finanziati nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, rappresentano un passaggio fondamentale per uno dei beni faro del patrimonio regionale migliorandone l’accessibilità, la funzionalità e la qualità complessiva dell’esperienza di visita.

«Questo intervento – dichiara l’Assessore al Patrimonio e ai Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale – è un esempio concreto di come le risorse FSC possano essere utilizzate per valorizzare il patrimonio pubblico. Investire sul Museo di Scienze Naturali significa investire su un bene identitario della Regione, rendendolo più efficiente, sicuro e accogliente, senza tradirne la storia e il valore architettonico». L’Assessore Vignale ha effettuato, a tal proposito, un sopralluogo nella giornata odierna accompagnato dal Direttore Ingegnere Marco Fino.

Il progetto prevede la riorganizzazione dell’atrio e delle gallerie storiche, la realizzazione di nuovi spazi per l’accoglienza, il bookshop e la caffetteria, il potenziamento delle aule didattiche, il completo adeguamento dei servizi igienici e il superamento delle barriere architettoniche. Particolare attenzione è riservata alla riqualificazione dei cortili interni, che torneranno a essere spazi armonici con il complesso e la storia della struttura grazie alla rimozione di manufatti antiestetici e fuori dal contesto di pregio.

«Il Museo Regionale di Scienze Naturali – afferma l’assessora alla Cultura Marina Chiarelli – è un presidio culturale fondamentale per Torino e per tutto il Piemonte. Questi lavori non sono solo un intervento edilizio, ma un vero progetto di potenziamento culturale: migliorano l’esperienza dei visitatori, rafforzano l’offerta educativa e didattica e restituiscono dignità e centralità a spazi storici di straordinario valore. È un passo decisivo per rendere il museo sempre più aperto, accessibile e attrattivo per cittadini, scuole e turisti. Rappresentano solo uno degli interventi che riguardano il grande investimento che la Regione sta promuovendo su questo polo e sulla rete dei musei regionali».

«Come Museo Regionale di Scienze Naturali siamo grati ed estremamente felici che l’Amministrazione continui fattivamente a crede nel progetto ed a prodigarsi per darci l’opportunità di proseguire con la riapertura degli spazi espositivi. Quest’ultimo finanziamento ci permetterà di completare tutto il piano terra, di ripristinare l’ingresso da via Giolitti e di permettere ai cittadini di fruire di nuovi spazi al Museo, non solo espositivi. Grazie a questi lavori infatti sarà ripristinato l’accesso al pubblico alla biblioteca ed ai magnifici cortili interni, che vogliamo diventino uno spazio pubblico da vivere liberamente» conferma il direttore del museo ingegnere Marco Fino.

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dei luoghi della cultura regionali, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio, innovazione e qualità dei servizi. Al termine dei lavori, il Museo Regionale di Scienze Naturali potrà contare su spazi rinnovati, più funzionali e inclusivi, capaci di sostenere pienamente la sua missione scientifica, educativa e divulgativa.

 

Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte, Andera Sicco presidente

Si è svolta a fine dicembre l’assemblea dei soci dell’associazione Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte ONLUS, convocata per il rinnovo degli organi statutari.

Nel corso dei lavori l’assemblea ha provveduto alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, formato dai seguenti undici soci:

Daniele Barbone, imprenditore;

Giancarlo Bonzo, manager culturale e nuovo presidente del Liceo Musicale di Ivrea;

Mario R. Cappellin, musicista, medico e docente universitario;

Marco Capula, imprenditore;

Carla Delfrate, musicista;

Gianna Giacomina Piviotti, consigliere uscente;

Andrea Sicco, musicista e giornalista;

Manuel Mantovani, dottore commercialista;

Vanna Monte, consigliere uscente;

Annamaria Turicchi, musicista;

Elisabetta Valesano, referente organizzativo della Cittadella della Musica e della Cultura di Ivrea.

La stessa assemblea ha proceduto all’assegnazione delle cariche previste dallo statuto, nominando:

Andrea Sicco, presidente e direttore artistico;

Marco Capula, vice presidente;

Gianna Giacomina Piviotti, segretario;

Manuel Mantovani, tesoriere.

Ringrazio l’assemblea per avermi scelto alla guida dell’associazione – dichiara Andrea Siccouna scelta che si pone all’insegna della continuità, perché fin dalla nascita dell’OSGP, nel 1994, ho collaborato con il maestro Gianni Monte all’organizzazione e allo sviluppo di questa iniziativa. L’associazione proseguirà nel proprio impegno, che è quello di creare concrete occasioni di lavoro per i giovani talenti musicali, con particolare attenzione ai musicisti piemontesi. Prosegue il forte legame con Ivrea e con il territorio canavesano, una collaborazione che nel tempo si è concretizzata in progetti condivisi con le istituzioni locali e con le associazioni del territorio, contribuendo alla crescita di molti giovani musicisti formatisi qui e oggi attivi professionalmente in prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Proprio la collaborazione con le realtà culturali e associative del territorio sarà al centro del programma di sviluppo dei prossimi anni”.

Con il rinnovo degli organi direttivi e nel solco della propria tradizione, l’OSGP conferma il proprio impegno nella promozione della cultura musicale, nella formazione delle giovani generazioni e nello sviluppo di progettualità aperte al territorio.

Fondata nel 1994 da Gianni Monte, l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte è una delle realtà musicali regionali più significative. Ha sede ad Ivrea, dove svolge la propria stagione principale presso l’Auditorium Mozart. Nel corso degli anni l’OSGP ha consolidato il proprio apprezzamento grazie a prestigiose collaborazioni con direttori ospiti e artisti di fama, oltre a numerose tournée in Italia e all’estero (tra cui Francia, Germania, Svizzera, Monaco e Corea del Sud). Accanto al repertorio classico e romantico, propone programmi aperti a linguaggi differenti, mantenendo come obiettivo centrale la valorizzazione dei giovani talenti. In oltre trent’anni di attività ha realizzato più di mille concerti, coinvolgendo centinaia di giovani musicisti, molti dei quali oggi attivi in importanti istituzioni musicali nazionali.

Andrea Sicco, eporediese, è giornalista professionista. Parallelamente agli studi ha iniziato a occuparsi, nel 1994, di ufficio stampa nel settore musicale. Dopo il diploma in pianoforte principale e la laurea magistrale in giurisprudenza, si è dedicato alla comunicazione d’impresa, attività che lo vede impegnato come consulente in vari settori. Nel 2022 è co-fondatore del periodico ImprontaZero, di cui è direttore responsabile.

Ha curato le edizioni di Dieci anni di testimoni (Il testimone ai testimoni – Ivrea, 2014), Io Essicco. Manuale pratico dell’arte di essiccare (Facem, Tre Spade Academy – Torino, 2019) e Una vita a rete. Vittorio Crotta: l’uomo, lo sport (Bolognino Editore, 2025). Esce nel 2020 l’antologia di racconti brevi Otto. Rossini e altre divagazioni musicali con la prefazione di Bruno Gambarotta (Casta editore) e, nel 2024, Vita d’eroe. L’Italia vista dalla Scala”, prefazione di Paolo Bosisio, con intervista in esclusiva a Riccardo Muti, presentato al Teatro alla Scala di Milano (Delta3Edizioni).