Sestriere, controlli dei carabinieri sulle piste: 37 sanzioni

Tra casco assente, velocità e sciatori senza assicurazione

Controlli intensificati sulle piste da sci di Sestriere, dove nei giorni scorsi i carabinieri hanno elevato 37 sanzioni nell’ambito delle attività di prevenzione e sicurezza rivolte agli sciatori. I controlli rientrano nelle operazioni di vigilanza nelle località sciistiche del comprensorio della Via Lattea.

I militari della stazione dei carabinieri di Sestriere hanno contestato 14 contravvenzioni per il mancato utilizzo del casco protettivo, sei per l’assenza dell’assicurazione obbligatoria e dodici per il mancato rispetto della segnaletica e dei limiti di velocità sulle piste.

Nel corso delle verifiche sono state inoltre elevate due sanzioni a escursionisti sorpresi a praticare attività fuori pista senza l’attrezzatura necessaria e senza rispettare le norme di sicurezza. Altre tre persone sono state multate per aver effettuato la risalita lungo le piste senza autorizzazione.

Torino non smette di sognare: dopo Milano-Cortina, lo sguardo è già rivolto al 2030

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L’OPINIONE

Lo dicevamo in qualche editoriale fa: Torino non ha mai davvero smesso di “pensarsi olimpica”. Anche se il coinvolgimento nei Giochi di Milano Cortina 2026  è rimasto più sfumato del previsto – e non senza polemiche – sotto la Mole la sensazione è che la partita non sia affatto chiusa. Sì, a vedere tutte quelle medaglie ottenute sulla neve di Cortina, abbiamo provato tanta nostalgia. Perchè non crederci di più?

Lo sguardo, infatti, si  sta dirigendo oltre l’ostacolo, spostandosi al 2030, quando le Olimpiadi invernali saranno ospitate dalle Alpi Francesi, che gli sciatori piemontesi conoscono e frequentano spesso.  In quella prospettiva Torino vuole esserci, concretamente, offrendo la disponibilità all’utilizzo dell’Oval Lingotto per le gare di pattinaggio di velocità. Un impianto nato per i Giochi di Torino 2006 e che potrebbe tornare utile proprio quando l’arco alpino tornerà ad accendere i riflettori olimpici invernali.

La decisione non spetta però all’Italia ma al fronte francese, come spiega il Presidente di Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò. Del resto, c’è anche da dire che se Milano-Cortina è riuscita a costruire un’organizzazione solida, una parte del merito arriva proprio dall’esperienza maturata quasi vent’anni fa a Torino.

Ecco il punto. Torino non è soltanto una città che ha ospitato un’Olimpiade: è  un sistema che quell’esperienza l’ha metabolizzata e trasformata in competenze.

Con i Giochi del 2030 concentrati tra le montagne francesi e il distretto del Monginevro, non è difficile immaginare anche un possibile effetto di traino turistico per le valli olimpiche piemontesi. Un modello che richiama quello del 2006, quando il territorio riuscì a mettere a sistema una capacità ricettiva imponente.

Lo ricorda Luigi Chiabrera, oggi organizzatore del Premio Montagnedoc e allora presidente dell’ATL delle Valli Olimpiche: “Avevamo 30 mila posti letto a disposizione. Tornare a centralizzare questa offerta potrebbe essere un’opportunità per sostenere l’organizzazione dei Giochi tra Francia e Italia”.

Intanto Torino resta lì, con discrezione ma con memoria lunga. Perché quando le Olimpiadi torneranno sulle Alpi, la città che nel 2006 accese quella fiamma, sa di avere ancora qualcosa da dire e da fare.

Chiara Vannini 

 

Caporalato, sequestrati tre autolavaggi

Lavoravano per 12 ore al giorno in autolavaggio per soli euro. Non avevano pause pranzo e ferie. Una donna di 63 anni con i figli di 39, 34 e 31 anni, originari del Marocco, sono stati indagati dalla procura di Torino per intermediazione illecita e sfruttamento e per aver approfittato dello stato di bisogno dei dipendenti. La notizia è riposrtata da Corriere e Repubblica. Il  gip, su richiesta della procura, ha disposto il sequestro preventivo di tre autolavoaggi a Torino, Moncalieri e Nichelino. Ai quattro è stato notificato l’avviso di garanzia.

Associazione Aglietta presenta “La peste putiniana”

Domani 17 marzo, alle ore 14:30 presso la sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino, in via San Dalmazzo 9/bis/b verrà presentato il Dossier di Europa Radicale “La Peste Putiniana”.
“Il Piemonte è una delle regioni maggiormente sottoposta all’influenza della propaganda illegale di Mosca”.
Durante l’evento gli esponenti radicali presenteranno la proposta di invitare l’Ucraina come paese d’onore alla prossima edizione del Salone del Libro 2027.

Interverranno:
Laura Botti: autrice del dossier “La Peste Putiniana”
Gianni Vernetti: già Sottosegretario agli esteri, giornalista e scrittore
Igor Boni: Presidente di Europa Radicale
Samuele Moccia: Coordinatore dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta
Saranno presenti anche Giulio Manfredi e Silvja Manzi di Europa Radicale

Follia in fiore apre la primavera

Nel chiostro della Certosa Reale di Collegno arriva la XVII edizione della mostra mercato a cura di Orticola del Piemonte

 

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 – Ore 9:30 -19
Chiostro della Certosa Reale di Collegno (To)

Follia in Fiore dà il benvenuto alla Primavera con la sua XVII edizione. L’appuntamento è per sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 9.30 alle 19 presso l’affascinante Chiostro della Certosa Reale di Collegno.

Follia in Fiore è promossa dalla Città di Collegno, in collaborazione con Orticola Piemonte, ed è rivolta a un pubblico di appassionati, famiglie, curiosi e amanti della Natura in tutte le sue forme.

Saranno circa 90 gli espositori tra artigiani, produttori agricoli e florovivaisti, che animeranno il Chiostro della seicentesca Certosa Reale di Collegno, dove un tempo i padri certosini coltivavano le erbe officinali e che fu poi trasformata, nel corso dell’Ottocento, in una delle più grandi strutture psichiatriche d’Italia.

Importante sarà la presenza dei produttori agricoli del territorio con le loro eccellenze agroalimentari. Un’offerta ricca e variegata di sapori che va dalle proposte salate come taralli, formaggi di ogni tipo, salumi prodotti da forno, erbe aromatiche officinali e disidratate, a quelle dolci come miele e nocciole, confetture e delizie alle rose damascene, zenzero disidratato, prodotti a base liquirizia e crostate a base di fiori. Non mancheranno vini, liquori e diverse tipologie di infusi, tisane e succhi di frutta.

Una selezione di realtà artigiane metterà in mostra le proprie soluzioni per abbellire appartamenti e giardini: dagli oggetti in argilla alle candele e lampade in cera, dai braccialetti minerali ai quadri realizzati con le pietre, dagli accessori e abbigliamento in seta dipinta a mano agli oggetti per il giardino in argilla gres. Ma anche bijoux e gioielli artigianali, senza dimenticare le diverse tipologie di cosmetici naturali, come saponi, olii e creme per coccolare il proprio corpo.

Non mancheranno i florovivaisti piemontesi che esporranno proposte floreali per rendere ancora più allegri e profumati gli appartamenti ma anche i balconi e i giardini: dalle rose alle piante verdi fiorite da interno e esterno, dalle succulente alle ornamentali e alle aromatiche, ma anche azalee, camelie e rododendri.

Accanto alla mostra – mercato, cuore pulsante della manifestazione, Follia in Fiore proporrà un palinsesto di iniziative culturali e folkloristiche per rendere ancora più completa e immersiva l’esperienza presso il Chiostro della Certosa

Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 21 marzo alle ore 15 presso il Cortile dei Vini, la presentazione del libro “Il segreto di Edward. I fiori di Bach si raccontano”, edito da Neos, composto da 38 racconti dedicati ai Fiori di Bach. L’appuntamento, organizzato da Orticola del Piemonte, vedrà la partecipazione dell’autrice Chiara Mattea, moderata dalla giornalista Chiara Priante, in una vera e propria presentazione – evento con letture di alcuni stralci dell’opera a cura dell’attrice Katia Crisci e l’accompagnamento musicale del chitarrista Francesco Bonfardeci. Non mancheranno piccoli e fantasiosi omaggi per rendere il pubblico ancora più partecipe.

 

Ampio poi il programma di iniziative coordinate dalla Città di Collegno grazie alla presenza attiva delle Associazioni del territorio.

 

Nel Chiostro Grande, la Cooperativa Sociale Chronos S.C.S proporrà laboratori di serigrafia e ludico creativi per i bambini (entrambi i giorni a partire dalle 15.30) e laboratori di canto con il contributo del Coro d’Altrocanto (sabato 21 alle ore 16).

Presso l’Aula Hospitalis, in entrambe le giornate della manifestazione, sarà possibile visitare la Mostra di opere pittoriche dedicate a San Francesco, il cantore del creato e della bellezza della natura, a ottocento anni dalla morte.

Piazzale Avis in entrambe le giornate sarà il palcoscenico delle attività di Follia all’Orto, a cura della Cooperativa Sociale il Margine: dai laboratori artistici ed esperienziali per i bambini alla esposizione e promozione di manufatti realizzati dei centri diurni della cooperativa Sociale Il Margine. Dal workshop “orti urbani” al bookcrossing “Cedro del Libano”. Dalle performance di musica rap al laboratorio esperienziale “Capisci un tubero” con attività di semina in campo della patata, fino ad una emozionante caccia al tesoro.

Ogni anno Follia in Fiore ricorda che la primavera non è solo una stagione, ma un modo di stare insieme e di riscoprire la bellezza dei luoghi di Collegno. Nel Chiostro della Certosa Reale si intrecciano storia, tradizioni e creatività, rendendo questa manifestazione così speciale e attesa – commenta il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -.
La qualità di espositori, artigiani, produttori agricoli e florovivaisti racconta un territorio vivo, capace di innovare senza perdere le proprie radici. Ciò che rende unico questo evento è l’impegno di associazioni, cooperative, volontari e cittadini: ringrazio tutti loro insieme agli uffici comunali. Grazie al loro continuo impegno la Certosa Reale è un bellissimo giardino aperto, il nostro luogo di incontro nel cuore del parco Dalla Chiesa“.

Conclude l’Assessora alla Cultura della Città di Collegno Clara Bertolo: “Follia in Fiore è una delle manifestazioni che più raccontano l’anima di Collegno: una città che sa unire storia, creatività, natura e partecipazione. Ogni primavera, il Chiostro della Certosa Reale torna a essere un luogo vivo, accogliente, attraversato da profumi, colori e voci diverse, proprio come accadeva secoli fa quando qui si coltivavano le erbe officinali. Non è solo una mostra–mercato: è un’esperienza che intreccia arte, artigianato, tradizioni, inclusione e bellezza, offrendo a famiglie, appassionati e curiosi un’occasione per riscoprire il valore del nostro patrimonio e il piacere dello stare insieme. Vi aspettiamo“.

Come gli scorsi anni, anche nell’edizione 2026 Follia in Fiore allestirà una golosa area food per tutti i partecipanti alla manifestazione presso la Piazza Cav S.S. Annunziata.

 

L’Ingresso a Follia in Fiore è di € 3,00

Entrata libera per minori di 16 anni e accompagnatori di disabili

L’accesso alla manifestazione è da Via Martiri XXX Aprile, 30

Maggiori informazioni sulla mostra mercato e sulle iniziative collaterali al sito www.orticolapiemonte.it/ o sui canali social di Follia in Fiore.

 

Facebookwww.facebook.com/folliainfiore

Delicato e saporito il risotto gamberi e zucchine: un classico

Il riso italiano, altamente nutritivo, digeribile e versatile si presta ad innumerevoli preparazioni

 

Il riso italiano ,“re dei cereali”, e’ tra i migliori al mondo, e’ espressione di cultura e tradizione delle specifiche zone di produzione. Altamente nutritivo, digeribile e versatile si presta ad innumerevoli preparazioni. La ricetta della settimana e’ un primo classico, semplice, che unisce sapori di terra e di mare che si esaltano a vicenda in un dolce e perfetto connubio. Uno degli abbinamenti piu’ amati.

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Ingredienti per 4 persone:

 

350gr.di riso per risotti

200gr,di piccole zucchine fresche

15 gamberi freschi

1 piccolo porro

1 scalogno o 1 piccola cipolla

1 bicchiere di vino bianco secco

1 litro di fumetto di pesce

1 carota, 1 gambo di sedano,1/2 cipolla, un rametto di finocchietto selvatico (per il fumetto)

burro/olio q.b.

prezzemolo tritato q.b.

sale q.b.

Sgusciare i gamberi (avendo cura di tenere da parte le teste e i gusci), eliminare il filetto nero, lavare velocemente. Preparare il fumetto di pesce, portare a bollore l’acqua con gli scarti dei gamberi,cipolla, carota, sedano e poco sale, filtrare.

Tritare lo scalogno. Lavare e tagliare le zucchine a rondelle sottili. Scaldare l’olio/burro in una larga padella, rosolare lo scalogno e il porro tagliato a rondelle, aggiungere il riso e farlo tostare a fuoco vivace finche’ i chicchi diventano traslucidi. Bagnare con il vino bianco, lasciar evaporare. Aggiungere poco alla volta il fumetto di pesce bollente. A meta’ cottura unire le zucchine e poi aggiungere i gamberi. Aggiustare di sale.Togliere dal fuoco, completare con il prezzemolo, mantecare con una noce di burro, lasciare riposare per due minuti e servire.

 

Paperita Patty

Il Comune di Torino è “Plastic free”

C’è anche Torino tra i Comuni italiani premiati con il riconoscimento “Plastic Free 2026”, assegnato dall’associazione Plastic Free Onlus alle amministrazioni che si distinguono per l’impegno nella riduzione dell’inquinamento da plastica e nella promozione di buone pratiche ambientali.

La cerimonia nazionale di premiazione si è svolta ieri a Roma, presso il Teatro Olimpico, dove ai rappresentanti della Città sono stati consegnati il simbolico trofeo a forma di tartaruga e l’attestato che certifica il livello di virtuosità raggiunto.

Il comitato di valutazione ha confermato per Torino il riconoscimento di due tartarughe, migliorando il risultato ottenuto nel 2024.

Nel 2026 sono 141 i Comuni italiani premiati nell’ambito dell’iniziativa, che ogni anno valuta le candidature delle amministrazioni sulla base di una ventina di criteri legati alla gestione dei rifiuti, alla riduzione della plastica monouso e alle attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

Tra gli aspetti considerati figurano anche gli strumenti per contrastare l’abbandono dei rifiuti, la promozione di comportamenti sostenibili e le azioni di coinvolgimento della comunità locale.

Sul territorio torinese Plastic Free Onlus è attiva con iniziative di clean-up ambientale e momenti di sensibilizzazione, che coinvolgono cittadini e volontari sui temi dell’abbandono dei rifiuti e dell’utilizzo della plastica monouso. Le attività si inseriscono nel quadro del protocollo d’intesa attivo con la Città di Torino, che ne supporta e favorisce lo svolgimento.

Il riconoscimento conferma il percorso intrapreso negli ultimi anni dall’amministrazione e dalla comunità cittadina per promuovere comportamenti sempre più attenti all’ambiente e una gestione responsabile dei rifiuti, contribuendo alla riduzione dell’impatto della plastica sul territorio.

TorinoClick

Emergenza crack, Ricca (Lega): “Il Pd vuole trasformare Torino nella città dello spaccio?

 

“Pipette gratis significa apertura del mercato, tossicodipendenze e più reati”

Torino, 16 Mar – “Con la proposta di dare pipette sterili a chi fa uso di crack il Pd esce allo scoperto con quello che potrebbe essere il primo punto del suo programma: fare di Torino la città dello spaccio. Non c’è solo un problema sociale, legato all’incremento della vendita e delle tossicodipendenze derivante dalla legittimazione dell’uso della droga da parte delle istituzioni, ma anche una criticità importante sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico. Aprire al crack significa incentivarne il mercato e prestare il fianco alla possibilità che chi fa uso della sostanza ricorra ad espedienti per procurarsi il denaro per acquistarlo. Se il piano dei dem è rendere la città una prateria per spacciatori, drogati e rapinatori, è bene che i torinesi ne siano informati in vista delle prossime elezioni”. Così in una nota Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.

“Lavori in Corto”: “I cento passi” al cinema Massimo 

La prossimità è una pratica di democrazia profonda, fondamentale soprattutto in un momento di grande incertezza globale, dove il richiamo a questa dimensione rappresenta una riappropriazione della possibilità di agire. Solo così si può costruire e trasformare per il bene comune.

“Lavori in Corto” rappresenta il concorso nazionale, giunto alla sua 11esima edizione, promosso da AMNC Associazione Museo Nazionale del Cinema, che ha scelto questo tema in condivisione con la Biennale della Prossimità, che si svolgerà a Torino nel mese di ottobre. Il lancio del bando avviene con la proiezione della versione restaurata del film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, in programma martedì 17 marzo, alle ore 20.30, presso il cinema Massimo di Torino, con ingresso libero e possibilità di prenotare sul profilo Eventbrite di AMNC. Alla serata interverranno lo sceneggiatore del film Claudio Fava, il direttore dei lavori di Corto Vittorio Canavese, il presidente del Consorzio Abele Lavoro Massimo D’Amico, la vicepresidente AMNC Valentina Noya e i rappresentanti di Libera del presidio universitario di Torino.

Il concorso è aperto ai film realizzati dal 1⁰ gennaio 2025 in poi e di durata non superiore ai 30 minuti. Ci saranno quattro premi: il primo premio, dedicato ad Armando Ceste, autore di Liberaterra, di 1500 euro; premio Marina Panarese per film-makers straniere o stranieri di seconda generazione, di 1000 euro; il premio Cinema Giovani Vittorio Arrigoni, per persone under 35, sostenuto da Nova Coop, di 1000 euro; il premio Lacumbia Film, che prevede un riconoscimento attraverso una fornitura di strumenti audiovisivi.
Per partecipare c’è tempo fino al 30 giugno 2026.

’Lavori in Corto’ e Biennale della Prossimità fanno proprie le parole dell’antropologo Arjun Appadurai: “La democrazia profonda è la democrazia più prossima del quartiere, della comunità, che si esprime nelle pratiche quotidiane della condivisione”.
Il cinema, soprattutto quello che viene dal basso, che nasce dall’urgenza del racconto e non da logiche produttive di mercato, può rappresentare uno stimolo alla discussione. Già nelle precedenti edizioni di “Lavori in Corto” era emersa la capacità del cinema di cogliere e raccontare temi sociali rilevanti, con punti di vista originali, sia nei cortometraggi in gara, sia nelle proiezioni fuori concorso. Sviluppare l’occasione di connessioni tra operatori culturali, artistici e sociali è anche un modo per realizzare un’idea di pratica della democrazia rinnovata, vicina e profonda.

Mara Martellotta