Torino si accende con AMERICA LATINA Food Fest

 

I migliori ristoranti asiatici della città in un’unica serata

giovedì 23 aprile – dalle ore 19

THE PLACE Green Pea – Torino

Torino si accende dei colori e dei sapori dell’America Latina.

I migliori ristoranti latino-americani della città si riuniscono in un’unica grande occasione per condividere la propria cucina, mettendosi in gioco in una sfida che unisce identità, qualità e passione.

Dalla Giornata della donna a quella della gomma da cancellare…

LE STRANEZZE DELLE RICORRENZE

di GIANLUIGI DE MARCHI *

 

Tutti sanno che l’8 marzo è la festa internazionale della donna, una giornata importante che porta all’attenzione del mondo la necessità di assicurare effettive condizioni di parità delle donne nella società civile.

 

Pochi sanno però che le giornate mondiali non riguardano solo grandi problemi, ma anche piccoli eventi, con risvolti spesso comici e surreali.

Ve ne faccio una breve sintesi dopo la spiegazione del meccanismo in base al quale il calendario viene riempito di particolari ricorrenze a livello mondiale.

Le giornate mondiali sono stabilite da agenzie specializzate delle Nazioni Unite come l’UNESCO, l’UNICEF, la FAO, eccetera e vengono ratificate dall’Assemblea Generale dell’ONU che fissa la data.

Già questa procedura dà l’immediata portata di questi eventi: pensate ai mesi (spesso anni) di preparazione dei dossier, con tanto di motivazioni e progetti di festeggiamenti: il sigillo dell’Assemblea generale conferma l’importanza e la solennità della scelta.

Fin qui tutto bene se si pensa per esempio alla giornata della donna o ad altre sicuramente fondamentali: 1 gennaio giornata della pace, 16 marzo lotta contro il cancro, 7 aprile giornata della salute, 1 maggio festa del lavoro, 20 giugno giornata del rifugiato, 10 ottobre giornata contro la pena di morte, 20 novembre giornata dei diritti dei bambini, 10 dicembre giornata dei diritti umani.

Ma il giudizio è ben diverso se si pensa ad altre giornate solennemente proclamate per eventi a dir poco bizzarri che rasentano involontariamente l’umorismo.

Qualche esempio?

Passi per il 13 marzo di chiarato giornata mondiale di solidarietà per i prigionieri in Tunisia (perché solo loro? Non ce ne sono altri in giro per il mondo? Ma nessuno li ricorda…).

 

Ma festeggiare il 28 marzo la giornata mondiale del formaggio è già meno aulico; e potrebbe scatenare le ire dei sostenitori della carne di pollo, o delle fragole, o del succo di mele…

Ci vuole invece il vocabolario per capire cosa si festeggia il26 aprile, dichiarato giornata mondiale della “fotografia stenopeica”: alzi la mano chi sa che si tratta di una tecnica che crea immagini senza lenti, utilizzando una scatola con un piccolissimo foro che proietta la luce su un materiale sensibile, basandosi sul principio della camera oscura (in pratica, la prima macchina fotografica, quella inventata da Joseph Nicéphore Niépce, nel 1826!), Come faremmo a passare in letizia il 26 aprile senza scattare qualche foto stenopeica?

 

Grande gioia per le nonne, che il 14 giugno possono festeggiare la giornata del lavoro a maglia (ormai solo loro sanno farlo, le giovani comprano direttamente i pullover nei negozi di moda…). Attività degna di 24 ore di manifestazioni celebrative!

E chiudiamo con una straordinaria chicca: 22 ottobre giornata mondiale della balbuzie! Cacari bababalbuzienti, fifinalmente popotete vavavantarvi del vovostro didifetto…

Comunque, prima di accanirvi contro l’ONU per queste amenità, ricordatevi che negli Stati Uniti il 15 aprile si celebra la giornata USA della gomma da cancellare… (e contrariamente a quello che pensate, non è stato Trump a proporla!).

 

  • Giornalista e scrittore

Finnair e Torino Airport: dal 3 maggio i nuovi voli per Helsinki

Il collegamento sarà operativo tutto l’anno, aprendo le porte al “Paese più felice al mondo” e al network globale di Finnair ai passeggeri in partenza dal Piemonte

 

Torino, 21 aprile 2026 – Finnair e Torino Airport annunciano l’avvio del nuovo collegamento diretto tra Torino e Helsinki, operativo dal 3 maggio. Questa rotta strategica segna un passo fondamentale per la connettività del territorio, offrendo un volo annuale che unirà il capoluogo piemontese all’hub finlandese.

Il collegamento prevede nella programmazione estiva fino a tre frequenze settimanali. Durante la stagione invernale, la rotta continuerà a essere operativa con un collegamento settimanale, confermato anche nel periodo di picco per gli sport sulla neve, da gennaio a marzo.

“L’Italia rappresenta un mercato strategico per Finnair e l’apertura della rotta annuale da Torino rafforza il nostro impegno nel migliorare la connettività tra il Bel Paese e il nostro hub di Helsinki”, ha dichiarato Geoffrey Carrage, Finnair Regional Manager Southern Europe“Con l’inaugurazione di questo volo, vogliamo offrire ai viaggiatori un’esperienza di volo ancora più accessibile, confortevole e sostenibile, con collegamenti diretti verso la Finlandia e oltre, rispondendo con flessibilità alla domanda di una clientela sempre più esigente”.

“L’arrivo di Finnair a Torino Airport è una novità di grande valore per il nostro scalo e per il territorio: per la prima volta i piemontesi dispongono di un collegamento diretto e continuativo con la Finlandia e, tramite l’hub di Helsinki, con un vasto network internazionale. Il volo offre nuove opportunità verso Asia e Nord America, con frequenze pensate per garantire flessibilità e comodità a chi viaggia per lavoro o per vacanza”, ha dichiarato Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport.

In volo verso la felicità

L’apertura del volo offre ai viaggiatori piemontesi l’accesso diretto alla Finlandia, destinazione che è stata dichiarata “il Paese più felice del mondo” per il nono anno consecutivo nel 2026 secondo il World Happiness Report. Un primato che riflette uno stile di vita unico, immerso in una natura incontaminata e rigenerante, meta ideale per un viaggio estivo all’insegna di attività outdoor e del relax. Dalla vivacità di Helsinki alla magia della Lapponia finlandese, raggiungibile tutto l’anno con i voli di Finnair in partenza dal suo hub di Helsinki, la Finlandia invita a scoprire il segreto della sua serenità.

Accesso al network globale di Finnair

Oltre a collegare le due città, il volo per Helsinki funge da gateway privilegiato per l’ampio network intercontinentale di Finnair. Grazie a coincidenze comode attraverso l’hub di Helsinki, i passeggeri in partenza da Torino potranno raggiungere facilmente le principali destinazioni dell’Asia come il Giappone verso cui Finnair opera voli su Tokyo Haneda e Narita, Osaka e Nagoya, o ancora le grandi metropoli del Nord America come Los Angeles, Dallas e Toronto, in Canada, la nuova rotta che sarà inaugurata il 4 maggio.

Gli orari Summer 2026 con cui verrà operato il volo saranno i seguenti:

Rotta Giorno Orario Note
Torino – Helsinki Domenica 10:35-14:35
Torino – Helsinki Mercoledì* 19:05-23:05 *dal 10 giugno 2026
Torino – Helsinki Giovedì 19:20-23:20
Helsinki – Torino Domenica 07:50-09:50
Helsinki – Torino Mercoledì* 16:20-18:20 *dal 10 giugno 2026
Helsinki – Torino Giovedì 16:35-18:35

Dall’Ucraina a Torino per imparare a salvare vite: stage di alta formazione al Sant’Anna

L’Ospedale Sant’Anna di Torino è stato individuato dal Ministero della Salute ucraino come sede di riferimento per un programma di alta formazione dedicato alla gestione delle emergenze ostetriche. Dal 20 al 27 aprile la struttura torinese ospita infatti sei professionisti provenienti dall’Ucraina per uno stage avanzato focalizzato sulle emergenze intrapartali, sulla simulazione clinica e sulla presa in carico delle gravidanze a rischio. La scelta del centro, riconosciuto a livello europeo per la formazione in ambito ginecologico-ostetrico e oncologico, è stata promossa dal professor Volodymyr Artyomenko, referente nazionale per l’Ostetricia e la Ginecologia, che ha individuato in Torino il contesto più adatto per un percorso altamente specialistico.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS insieme all’ospedale Sant’Anna, al Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università degli Studi di Torino e alla Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia diretta da Luca Marozio. Il percorso formativo, della durata di dieci giorni, è costruito per approfondire la gestione delle principali criticità ostetriche, dal basso all’alto rischio, con un approccio integrato che unisce teoria e pratica.

Il progetto si inserisce in una più ampia prospettiva di cooperazione internazionale, con un forte valore clinico e solidaristico. In un contesto segnato dal conflitto, l’obiettivo è rafforzare competenze avanzate che possano essere trasferite e diffuse nei sistemi sanitari ucraini, secondo il modello “training the trainers”, creando così un effetto moltiplicatore nella formazione.

Le attività si svolgono principalmente presso il Centro di simulazione universitario REC – Research and Educational Center for Obstetrics and Gynaecology, dotato di accreditamento internazionale, con programmi personalizzati in base al profilo dei partecipanti. Tra gli ambiti trattati rientrano il parto vaginale operativo con supporto ecografico, la gestione della distocia di spalla, il parto podalico e il prolasso di funicolo, l’interpretazione del tracciato cardiotocografico, l’impiego dell’ecografia in travaglio, oltre alla diagnosi e al trattamento di condizioni critiche come inversione uterina, atonia ed emorragia post-partum.

Accanto alla simulazione, il programma prevede l’inserimento nei reparti ospedalieri, tra cui degenza, terapia intensiva e subintensiva materna e neonatale, sale parto e sale operatorie, oltre agli ambulatori dedicati alle gravidanze complesse e al supporto psicologico. L’obiettivo è duplice: da un lato consolidare competenze cliniche avanzate nella gestione delle emergenze, dall’altro fornire strumenti didattici e organizzativi utili a trasmettere tali conoscenze ad altri professionisti attraverso esercitazioni, role play, discussione di casi e verifiche strutturate.

Secondo Chiara Benedetto, presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS, l’iniziativa rappresenta una sintesi concreta della missione della fondazione, orientata a coniugare eccellenza clinica, innovazione e attenzione alla persona, valorizzando il ruolo strategico della simulazione nella formazione. Anche le istituzioni regionali sottolineano il valore del progetto, evidenziando come l’esperienza del Sant’Anna rappresenti un esempio di integrazione tra qualità sanitaria, formazione e cooperazione internazionale.

L’iniziativa rafforza il ruolo del Piemonte come interlocutore qualificato nei percorsi di collaborazione sanitaria, dimostrando come l’investimento in formazione avanzata possa generare benefici concreti non solo a livello locale ma anche internazionale, contribuendo al miglioramento della qualità delle cure e della sicurezza per donne e neonati.

Nell’ambito dello stage, mercoledì 22 aprile è previsto un momento istituzionale di incontro presso il Sant’Anna tra la delegazione ucraina e i rappresentanti delle istituzioni regionali e accademiche, a testimonianza del valore strategico dell’iniziativa.

Torino solidale, al via la Festa del Santo Cottolengo 2026 Ecco tutte le Celebrazioni

 

Dal 21 al 29 aprile la Novena sul tema «Fede e Divina Provvidenza». Il 30 aprile la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal cardinale Roberto Repole

 

Le Celebrazioni per la Festa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo (1786 – 1842), che si terrà giovedì 30 aprile 2026, vertono sul tema dell’Anno pastorale 2026 della Famiglia Cottolenghina: «”A chi straordinariamente confida, il Signore straordinariamente provvede”. Fede e Divina Provvidenza», in cammino verso il bicentenario dell’ispirazione carismatica donata al Fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, che ricorrerà il 2 settembre 2027.

La Novena

Da martedì 21 a mercoledì 29 aprile 2026 nella chiesa Grande della Piccola Casa di Torino (via Cottolengo 12), tutti i giorni, alle ore 17 si tiene la Novena in preparazione alla Solennità. Predica don Sergio Baravalle, Rettore del Santuario Beata Vergine della Consolata di Torino. Segue la Celebrazione dei Vespri.

La Festa

 

Giovedì 30 aprile le Celebrazioni si apriranno alle ore 7 nella chiesa Grande della Piccola Casa (via Cottolengo 12) con la Messa presieduta dal Vescovo Ausiliare di Torino Mons. Alessandro Giraudo. Alle ore 9 si terrà la Celebrazione Eucaristica per la Scuola Cottolengo presieduta da don Alessandro Koch, sacerdote cottolenghino.

 

Alle ore 10 avranno luogo tre celebrazioni: una nella chiesa San Pier Giorgio Frassati presieduta da Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, una nell’RSA Annunziata presieduta da padre Ugo Pozzoli, missionario della Consolata, Vicario episcopale per la Vita consacrata della diocesi di Torino, e una terza nella cappella dell’Ospedale Cottolengo (via Cottolengo 9) presieduta da don Pasquale Shiavulli, sacerdote cottolenghino.

 

Dalle ore 14.30 il cortile della Piccola Casa (via Cottolengo 14) si colorerà con stand su «Fede e cultura» richiamo alle diverse realtà multiculturali della Famiglia cottolenghina presente nel mondo, in particolare per quanto riguarda le espressioni della fede.

 

Alle ore 16 nella chiesa Grande della Piccola Casa il cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica (trasmessa in diretta streaming su www.cottolengo.org), concelebrata da Padre Carmine Arice e da diversi sacerdoti cottolenghini. Seguirà la festa di chiusura nel cortile della Piccola Casa.

Per informazioni: www.cottolengo.org

 

“Parole che non ti ho mai detto”

Il 30 aprile alle 15,30 presso il Vol To, il Moica Piemonte organizza l’incontro con Marco Marchetto, medico scrittore laureato in Filosofia, che presenta il suo libro “PAROLE CHE NON TI HO MAI DETTO” NEOS editore. Il romanzo epistolare racconta una storia che con leggerezza e profondità parla a chi ha vissuto il dolore, a chi lo ha visto da vicino, a chi ha bisogno di ricordarsi che ogni vita, anche nella malattia, necessita di amore, presenza e verità. Un libro che non finisce all’ultima pagina, ma che resta dentro, come tutto ciò che è arduo esprimere.

Coordina l’ evento la presidente del Moica Piemonte Lucia Rapisarda

Torino, stretta sulla sicurezza: 172 allontanamenti e 37 arresti in due settimane

/

Torino alza la guardia e i primi numeri parlano chiaro: in due settimane di “zone a vigilanza rafforzata” si contano 172 allontanamenti, 37 arresti e oltre 11 chili di droga sequestrati. È questo il bilancio tracciato dal prefetto Donato Cafagna durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a quindici giorni dall’entrata in vigore del nuovo dispositivo.

Il piano segna un cambio di passo rispetto al passato. Le aree sotto osservazione sono state ampliate, dando alle forze dell’ordine più margine per intervenire e allontanare soggetti ritenuti pericolosi, con l’obiettivo di prevenire reati e contrastare il degrado urbano. Tra le novità anche l’utilizzo del cosiddetto “Daspo urbano” (DACUR), che vieta l’accesso a specifiche zone della città, e controlli più serrati non solo sulle persone ma anche su locali pubblici e mezzi come i monopattini.

Dal 31 marzo pattuglie di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale hanno presidiato con servizi straordinari quartieri sensibili come Barriera di Milano, Aurora e San Donato, oltre alle aree del Lingotto, piazza Bengasi, Vanchiglia, San Salvario e la zona della stazione Porta Nuova.

I controlli, fino al 15 aprile, hanno riguardato oltre 3.700 persone. Oltre agli arresti e agli allontanamenti, cinque soggetti recidivi hanno ricevuto il divieto di accesso alle cosiddette “zone rosse”. Nel mirino anche le attività commerciali: 35 esercizi ispezionati, 14 sanzioni e diversi provvedimenti di chiusura o sospensione. Stretta pure sui monopattini, con 169 multe elevate.

Tra le persone allontanate figurano individui con precedenti per spaccio, furti, rapine e reati contro la persona. Un segnale, sottolinea il prefetto, dell’azione “continua e coordinata” delle forze dell’ordine, che continueranno a mantenere alta l’attenzione non solo nelle aree più critiche, ma in tutta la città, dal centro alle zone turistiche e residenziali.

PD: “Riforma istituti tecnici impoverisce offerta didattica”

“Abbiamo partecipato ieri al presidio promosso dalla Rete degli istituti superiori in mobilitazione di Torino e area metropolitana contro il riordino degli istituti tecnici e con Flc Cgil, Cub Sur, Cobas scuola, Usb scuola, Fgu Gilda Unams e Assemblea scuola Torino. Una rete che si sta costituendo in tutta Italia e che parte da Torino, con l’adesione di ben 25 istituti tecnici.
“Abbiamo presentato un’interrogazione urgente che sarà discussa domani pomeriggio in consiglio regionale perché la nuova assessore all’Istruzione ci illustri con tempestività quali iniziative intenda intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per tutelare la qualità dell’offerta formativa e il ruolo della scuola pubblica sul territorio piemontese
“Questa sorte di riforma, dormiente da un paio di anni, con una frettolosa sperimentazione, della quale non si hanno né dati né esiti, non può trovare applicazione in fretta e furia per il prossimo anno scolastico, ad iscrizioni già concluse. Vengono disgregati i quadri orari delle materie, si taglia pesantemente sulla didattica e sull’educazione, che rappresentano il fulcro fondamentale della scuola, soprattutto nel primo biennio.
“Contro questo riordino, che scardina il progetto didattico educativo incentrato sullo studente, si sono espressi molti Collegi docenti degli istituti interessati.  La riduzione del tempo scuola, con il conseguente rischio di riduzione dei saperi e esuberi per il personale docente, il taglio delle discipline umanistiche e scientifiche, con l’impoverimento dell’offerta formativa, il superamento del biennio comune e l’anticipazione delle scelte formative degli studenti con l’abbassamento dell’età per l’accesso ai percorsi di formazione scuola-lavoro corrono il rischio di trasformare la scuola in direzione eccessivamente orientato alle esigenze produttive, a scapito della sua funzione educativa e formativa.
“In più, i nuovi quadri orario parcellizzano le cattedre, rendendo difficile la composizione oraria, la continuità didattica e la stessa organizzazione scolastica nella composizione delle cattedre e del quadro orario.
“Nel momento in cui il mondo del lavoro, anche tecnico, chiede sempre di più una formazione che non trascuri nel suo percorso le conoscenze umanistiche, il Mistero non può distrarsi applicando modelli non adatti ai tempi dei nostri giovani e della richiesta proveniente dal mondo del lavoro. Chiediamo che la Regione si faccia parte attiva nell’interlocuzione con il Governo e nell’accogliere le esigenze del mondo scolastico piemontese”.
Lo dichiarano Nadia Conticelli, consigliera regionale PD
Gianna Pentenero, presidente Gruppo PD

Papa Leone e Trump: i super presidenti vanno e vengono, la Chiesa resta…

di Massimo Iaretti

L’uscita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Papa Leone è, in senso sportivo, un vero e proprio filotto del cattivo gusto. Stalin chiese quante divisioni aveva il Papa, ma non andò oltre, Adolf Hitler, pur auspicando che a guerra finita avrebbe impiccato il vescovo di Munster von Galen per la sua lettera pastorale che denunciava il programma T4 di eliminazione dei diversamente abili, sospese tale programma.

Leggi l’articolo su Canavesano e dintorni:

Papa Leone e Trump: i super presidenti vanno e vengono la Chiesa resta …

Dopo anni di lavori è finita la A33: Asti e Cuneo finalmente collegate senza interruzioni

È pienamente operativo da ieri il collegamento autostradale tra Asti e Cuneo, grazie all’apertura al traffico del tratto a due corsie per senso di marcia tra Cherasco e lo svincolo di Alba Ovest (Roddi), completando così un’infrastruttura attesa da anni. Il risultato arriva al termine di un cronoprogramma serrato e scandito da tappe decisive, a partire dall’attivazione nell’aprile 2023 del primo segmento tra la tangenziale di Alba e lo svincolo di Alba Ovest, strategico anche per l’accesso all’ospedale di Verduno, fino all’inaugurazione dell’intero tracciato nel dicembre 2025, inizialmente fruibile in modalità di cantiere.

La piena entrata in esercizio della A33 Asti-Cuneo è stata celebrata nel cantiere Itinera di Roddi alla presenza, tra gli altri, del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del viceministro Edoardo Rixi e del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme agli assessori regionali e ai rappresentanti delle istituzioni locali e dei soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera, tra cui il Gruppo ASTM.

L’attivazione definitiva del collegamento a quattro corsie rappresenta un passo rilevante per il sistema infrastrutturale piemontese, con ricadute concrete sul piano economico e territoriale. L’opera favorisce infatti una maggiore integrazione nelle principali reti di trasporto nazionali ed europee, garantendo al tempo stesso una viabilità più fluida e sicura e contribuendo a ridurre il traffico pesante nei centri abitati, con benefici diretti sulla qualità della vita.

Asti e Cuneo sono ora collegate da un’arteria moderna di circa 90 chilometri complessivi, di cui 70 costituiti dalla A33, che consente un rapido collegamento con le direttrici della A21 Torino-Piacenza-Brescia e della A6 Torino-Savona. La realizzazione dell’infrastruttura, che attraversa 33 Comuni e coinvolge due province, è il risultato di un imponente lavoro che ha visto impegnati oltre 1.200 operatori, 15 aziende e 130 fornitori, sostenuto da un innovativo modello di finanziamento approvato dall’Unione Europea, determinante per superare le criticità amministrative che per anni avevano rallentato il completamento del progetto.