Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità (34 voti) la delibera riguardante i rimborsi e le esenzioni dei pagamenti delle tariffe del servizio di ristorazione scolastica per l’anno 2020-2021.
Il provvedimento – varato la scorsa settimana dalla Giunta – riguarda i casi di chiusura del servizio (obbligatoria o precauzionale) per le misure di contrasto alla diffusione del contagio da Coronavirus.
Il provvedimento è stato illustrato in Aula dall’assessora all’Istruzione e all’Edilizia scolastica, Antonietta Di Martino. Nei casi di chiusura degli asili nido (a gestione diretta o in convenzione) e delle scuole dell’infanzia è prevista ora l’esenzione totale dal pagamento del servizio o il rimborso del pregresso per i giorni non usufruiti.
Per le scuole dell’obbligo la quota fissa annuale del servizio di ristorazione è ridotta per tutti del 15 per cento. Diversamente dallo scorso anno scolastico, in caso di assenza oltre all’importo del pasto i genitori non pagheranno anche il costo giornaliero della quota fissa. È introdotto inoltre un nuovo sistema di conteggio: le famiglie pagheranno il servizio mensa su una base giornaliera che tiene conto della tariffa del pasto e della quota fissa annuale.
TUTTA MIA LA CITTÀ /
passanti e ciclisti. Un aspetto altrettanto sgradevole è quello del decoro urbano “sfregiato”. Si incomincia a trascurare una buca, non si strappano le erbacce, si lasciano proliferare i graffiti sui muri “et voila’”, la decadenza di un quartiere è iniziata. Ci auguriamo che il Comune consideri la sua segnalazione e presti più attenzione a questi piccoli dettagli che tanto piccoli non sono.
Durante l’anno di comando, coinciso per buona parte l’emergenza pandemica, il Reparto ha supportato la Protezione Civile e il Servizio Sanitario Nazionale: dal trasporto e distribuzione dei DPI all’impiego di medici e ambulanze militari nelle zone maggiormente colpite dal virus, fino alla sanificazione delle RSA piemontesi, mentre alcuni assetti sono stati costantemente impiegati nell’operazione “Strade Sicure”.