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Ricercato arrestato dalla Polizia Era colpito da mandato europeo

Ha tentato di passare la notte presso un albergo nel quartiere Aurora, un trentaduenne rumeno colpito da mandato di arresto europeo:

ma il sistema di prevenzione collaudato ormai da anni che consente la verifica dei nominativi delle persone alloggiate in strutture ricettive, ai sensi della normativa antiterrorismo, ha fatto sì che gli agenti della Squadra Volante potessero intercettarlo prima che si dileguasse. L’uomo era ricercato dal febbraio 2019 a seguito di provvedimento emesso dalle Autorità Tedesche: dopo l’arresto, verrà estradato.

Sorpreso durante il coprifuoco a bordo di ciclomotore rubato

Fermato per ricettazione e denunciato

Lo scorso martedì notte un cittadino marocchino è stato visto in corso Giulio Cesare da una pattuglia della Squadra Volante andare a forte velocità su uno scooter, in direzione di Piazza della Repubblica. Gli agenti, anche in considerazione dell’orario, l’una e mezza di notte, hanno deciso di controllarlo, ma il giovane, alla vista della pattuglia, anzichè arrestare la marcia del mezzo, ha dato inizio ad una fuga con inseguimento, conclusasi in via San Francesco d’Assisi.

Accertamenti condotti dagli operatori hanno fatto emergere come lo scooter fosse di provenienza furtiva, con denuncia sporta dal proprietario 48 ore prima. Il ventiduenne, irregolare sul territorio nazionale, con numerosissimi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato fermato per ricettazione e sanzionato per guida senza patente e per mancata osservanza delle disposizioni volte al contenimento della pandemia da Covid-19.

Donna morta sbranata dai cani lupo: forse la figlia voleva creare allevamento

Una donna di 74 anni è morta sbranata dai cinque cani lupo cecoslovacchi della figlia.

Il dramma è avvenuto a Grugliasco,  dove i cani l’hanno attaccata nel suo appartamento. A scoprire il cadavere della donna  la figlia della vittima che non si trovava in casa ed è giunta troppo tardi . Sulla vicenda indagano i carabinieri che hanno informato la magistratura e la polizia municipale, che ha messo in sicurezza i cani. Forse la figlia intendeva realizzare un allevamento amatoriale di questa razza canina che incontra molti estimatori.
(foto archivio)

I civich sequestrano pesce e carne avariati in ristorante

Gli  agenti della Polizia Commerciale della Polizia Municipale, durante un controllo negli esercizi commerciali sul rispetto delle normative anti contagio e contenimento Covid-19, hanno effettuato un sopralluogo all’interno di un ristorante sito in via Barge, dove era in corso la somministrazione a una decina di avventori nel pieno rispetto delle regole.

Tuttavia, durante l’ispezione, gli agenti hanno rinvenuto, all’interno della cella congelatore, 26 chilogrammi di carne e pesce acquistati freschi e portati allo stato di congelazione senza l’utilizzo dell’abbattitore.

Il dispositivo per il raffreddamento rapido non era infatti presente all’interno del locale.

Il gestore del ristorante è stato denunciato per la violazione dell’art. 5 lettera b) della Legge 283/62, ‘somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione’, e la merce è stata posto sotto sequestro giudiziario.

Tenta rapina in farmacia, ragazza arrestata dai Carabinieri

 Ieri i carabinieri hanno arrestato una rapinatrice di 27 anni, che era entrata in una farmacia di corso Giulio Cesare, nel quartiere Barriera Milano, con il volto coperto da una sciarpa e con un cappuccio sulla testa, pretendendo i soldi della cassa sotto la minaccia di spaccare tutto all’interno. La tempestiva chiamata al 112 di una dipendente ha consentito l’immediato intervento di una pattuglia in zona della Compagnia di Torino Oltre Dora, che l’ha sorpresa in flagranza di reato.

Inquilino litiga con l’amministratore e colpisce un agente

Arrestato dalla Squadra Volanti

Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Volanti intervengono in uno stabile nei pressi del Parco Dora dove precedentemente era stata segnalata una lite. L’amministratore di condominio riferisce agli operatori di essere stato minacciato e percosso da un inquilino dopo averlo redarguito dal far accedere nei locali dello stabile in orari notturni, persone esterne al palazzo. I poliziotti bussano alla porta dell’uomo, cittadino italiano di 42 anni. È palese agli operatori lo stato di alterazione psico-fisica del soggetto, verosimilmente dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche e psicotrope. Il quarantaduenne assume da subito un atteggiamento irriguardoso nei confronti degli agenti, insultandoli prima e minacciandoli poi, gettando un cutter in terra. Pochi istanti dopo, insofferente al controllo, colpisce con una testata l’operatore della Volante e tenta di morderlo. Definitivamente bloccato ed accompagnato all’autovettura di servizio, questi danneggia la portiera posteriore con un calcio. L’uomo, con precedenti di Polizia di vario genere, è stato arrestato per resistenza a P.U., lesioni personali, danneggiamento e denunciato per minacce.

Danneggiate le vetrine dei negozi di Damilano

Nella notte un raid vandalico ha danneggiato le vetrine delle attività commerciali di Paolo Damilano, l’imprenditore che  ha annunciato l’intenzione di candidarsi sindaco di Torino per il centrodestra.

Ignoti nella notte hanno infatti colpito le vetrate del pastificio Defilippis, in via Lagrange, e del bar Zucca di via Andrea Doria.

Il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia esprime la propria condanna per il gesto: “Esprimo massima solidarietà a Paolo Damilano e ferma condanna per gli atti vandalici contro le sue aziende. Sono gesti inaccettabili che vanno condannati affinché venga fermata ogni forma di intimidazione nel rispetto della democrazia. E’inammissibile che si debbano subire azioni violente solo perché si decide di intraprendere un determinato percorso politico. Le idee e la voglia di cambiamento non si fermano con le intimidazioni. Auspico che in breve tempo le forze dell’ordine possano identificare e consegnare alla giustizia gli autori di questi vili ed idioti gesti.”

Commentano Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino, parlamentari di Forza Italia:

“I gravi atti di intimidazione contro il candidato del centrodestra Paolo Damilano non sono molto diversi dal terrorismo. A Damilano va la nostra amicizia e solidarietà. Chi pensa di inquinare il processo democratico delle elezioni a Torino ha sbagliato i suoi conti. Damilano è il candidato del centrodestra, ma da oggi diventa il candidato di tutti i torinesi che rifiutano la violenza e non si piegano alle intimidazioni. Chi deve vigilare sulla sicurezza, e sappiamo che sono fedeli servitori dello Stato, raddoppi l’attenzione e punti i riflettori su quei settori dell’estremismo sociale e politico che a Torino hanno avuto molto, troppo spazio”.

Il vice Presidente del Consiglio regionale Mauro Salizzoni: “Bisogna espellere il virus della denigrazione”: “Esprimo la mia solidarietà a Paolo Damilano, bersaglio di vigliacchi atti vandalici. Anche se ignoriamo gli autori e le loro motivazioni, spero che questo non sia un brutto inizio di campagna elettorale da parte di chi ha voluto dare, a modo suo, il benvenuto a Damilano nella scena politica torinese. La nostra città ha bisogno di serenità e di gentilezza, non di livore e violenza. Gli avversari politici si sconfiggono nelle urne, e si contrastano con le idee. Ci sarà un grande lavoro da portare avanti per espellere dalla politica e dalla società il virus della denigrazione”.

Minorenne aggredisce donna in strada per rapinarla, arrestato dai carabinieri

 I carabinieri hanno arrestato un marocchino di 17 anni, domiciliato a Torino, per rapina

Il minore ha aggredito e buttato a terra una donna di 66 anni mentre tornava a casa, per rapinarle i suoi braccialetti in oro.
È accaduto alle sei di sera del 26 ottobre scorso in via Tabacchi, a Torino. Subito dopo la rapina, la donna era stata soccorsa da alcune amiche che avevano chiamato il 112.
I carabinieri della Compagnia San Carlo e l’ambulanza erano arrivati immediatamente. La vittima e alcuni testimoni avevano raccontato ai militari dell’Arma quante era accaduto e avevano fornito anche una descrizione sommaria del rapinatore.
L’analisi e la visione delle telecamere di videosorveglianza installate intorno al luogo dell’aggressione, hanno permesso agli investigatori di identificare il rapinatore e di notificargli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e contestargli la rapina.
La donna è stata accompagnata all’ospedale, dove è stata medicata per diverse ecchimosi sul corpo.

Stenosi valvolare aortica: a 80 anni salvato grazie ad un complesso intervento

Il centro di riferimento per le patologie cardiache con un’équipe multidisciplinare specializzata diretta dal dott. Elvis Brscic

 A Maria Pia Hospital di Torino, Ospedale di Alta Specialità di GVM Care & Research, è stato eseguito un complesso intervento su un paziente 80enne affetto da un grave scompenso cardiaco determinato da stenosi aortica in fase avanzata, aggravata da una vasculopatia periferica che ha reso necessario un approccio interventistico inusuale.

La stenosi valvolare aortica è una delle patologie cardiache più diffuse al mondo, con un’incidenza di oltre il 3% negli over 75 che sale al 4% nei soggetti ultra 80enni. Le persone affette dalla patologia nella sua forma severa, se non trattate per tempo, vanno incontro ad angina pectoris o a sincope. In questi casi, senza intervento, l’aspettativa di vita è di circa 3 anni, mentre si riduce a soli 1 o 2 anni – sempre senza operazione – in caso di scompenso cardiaco (Linee Guida Internazionali).

Per trattare la stenosi valvolare aortica è necessario intervenire sostituendo la valvola. Oggi, sempre più spesso la sostituzione viene eseguita per via percutanea grazie alla tecnica TAVI, una soluzione mininvasiva che consente di applicare le protesi delle valvoledanneggiate tramite sottili cateteri introdotti attraverso l’arteria femorale. Il tutto con un indubbio beneficio per il paziente in termini di risposta all’intervento e recupero più veloce.

Maria Pia Hospital è centro di riferimento per gli interventi con tecnica TAVI con ECMO, una metodica di intervento eseguita in poche altre strutture in Italia e che impiega un dispositivo per il supporto delle funzioni vitali tramite circolazione extracorporea (ECMO – ExtraCorporeal Membrane Oxygenation). ECMO consente di mettere a riposo cuore e polmoni supportando la funzione ventilatoria e di pompa cardiaca.

Si tratta di una soluzione efficace in presenza di interventi particolarmente difficili su pazienti che presentano un quadro clinico complesso, come nel caso dell’80enne giunto all’attenzione del team multidisciplinare di Maria Pia Hospital. Il paziente presentava una stenosi valvolare aortica a cui erano associate una serie di patologie frequenti nella popolazione anziana, ovvero ipertensione e vasculopatia, e non era quindi candidabile a correzione chirurgica tradizionale.

A Maria Pia Hospital siamo in grado di affrontare interventi complessi, anche su pazienti anziani, grazie all’ausilio di ECMO, che mette a riposo il cuore, il quale viene sottoposto a grande stress durante le sostituzioni valvolari – spiega il dott. Elvis Brscic, specialista in Cardiologia Interventistica presso la struttura torinese –. Questo ci consente di affrontare al meglio l’intervento e aumentare le possibilità di buona riuscita. Nel caso specifico, il paziente presentava un ulteriore elemento di criticità, dato da una grave vasculopatia periferica, con compromissione della circolazione, che non consentiva l’accesso delle cannule utilizzate solitamente per introdurre e posizionare la valvola sostitutiva attraverso l’arteria femorale. Di concerto con tutta l’équipe abbiamo quindi deciso di utilizzare un approccio ascellare bilaterale, attraverso l’arteria succlavia. Una scelta inusuale ma che si è rivelata davvero felice perché ha consentito di trattare in modo ottimale la sostituzione della valvola, con un approccio mininvasivo e un recupero ottimale del paziente che dopo 5 giorni di degenza post operatoria è stato dimesso dal reparto”.

Al rientro a casa, il paziente sottoposto a questo genere di intervento, deve seguire una terapia antiaggregante e assumere farmaci per il trattamento dell’ipertensione; solo quando la risposta del paziente alle terapie non è ottimale si rende necessario un ciclo di riabilitazione.

“Negli ultimi tre anni l’équipe multidisciplinare, composta anche da un cardiochirurgo, una perfusionista e da un cardioanestesista, ha eseguito numerosi interventi su pazienti in condizione di grave scompenso cardiaco con tecniche di interventistica strutturale non chirurgica in ECMO – racconta il dott. Brscic –. Si tratta di una cifra considerevole rispetto alla casistica nazionale. Questo fa di Maria Pia Hospital un centro di riferimento per il trattamento di queste patologie, non solo in Piemonte ma sul territorio italiano”.

Come funziona la zona rossa

In attesa di sapere, a breve, se tutta l’Italia (Piemonte compreso) diventerà zona rossa dal 24 dicembre al 3 gennaio, ricordiamo le regole da seguire nella sopracitata zona:

Vietato spostarsi anche all’interno del proprio comune in qualsiasi orario salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute,portare con sé autocertificazione

Chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7
L’asporto è consentito fino alle ore 22.
Chiusura di tutti i negozi ad eccetto di supermercati,beni alimentari e necessità
Aperte edicole, tabaccherie, farmacie,parrucchieri.

Chiusi i centri estetici
Sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle nazionali riconosciute dal Coni
Si può fare attività motoria nei pressi della propria abitazione

Scuole tutte chiuse per vacanze festive
Chiusi musei mostre teatri cinema palestre
Mezzi pubblici con riempimento fino al 50% della capienza

Coprifuoco dalle 22 alle 5
Multe da 400 a 1000 euro per chi trasgredisce.

Vincenzo Grassano