CRONACA- Pagina 131

Prevenzione antinfluenzale Piemonte, la copertura dei vaccini potenziati 

Sensibilizzare le istituzioni sanitarie sull’importanza di implementare le coperture vaccinali nella popolazione over 65, in particolare fragile e sull’appropriato utilizzo dei vaccini potenziati, con una maggiore attenzione oltre alla salute al valore economico-sociale.

Questo è l’obiettivo del Convegno “La prevenzione antinfluenzale. Uno strumento di buona salute e sostenibilità”, organizzato da Motore Sanità, grazie al contributo incondizionato di CSL Seqirus. I dati indicano come la patologia influenzale colpisca ogni anno il 5-10% degli adulti e il 20-30% dei bambini causando 3/5 milioni di manifestazioni severe e tra i 290 e i 650 mila morti (WHO, 2019). In Italia, l’ISS indica in circa il 9-10% della popolazione colpita dall’influenza e tra 8 e i 17 mila decessi annuali correlati all’influenza ed alle sue complicanze, di cui oltre l’80% riferito a soggetti over 65 anni. All’influenza sono associati alti costi sanitari, sia diretti che indiretti, che costi sociali: in Italia, studi hanno stimato l’impatto dei costi in oltre in 3,5-4 miliardi per una stagione influenzale, causa del 10% di tutte le assenze dal lavoro, con durata media di 4,8 giorni. Per i costi sociali indiretti (inattività lavorativa) si calcola una media di 1.000 euro a persona. Il PNPV 2023-2025 certifica l’importanza dell’uso di vaccini potenziati per le persone con più di 65 anni, per garantire maggiore protezione, la situazione non è uguale in tutte le regioni italiane.

“La prevenzione vaccinale rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute pubblica e garantire la sostenibilità del sistema sanitario – ha dichiarato Federico Riboldi, Assessore alla Sanità di regione Piemonte –  l’influenza, spesso sottovalutata, comporta ogni anno un impatto rilevante in termini di ricoveri e costi sociali: per questo è importante che sempre più cittadini, in particolare le persone anziane e fragili, aderiscano alla vaccinazione. In Piemonte la campagna è partita con grande partecipazione, con oltre 700 mila dosi già somministrate nelle prime due settimane, a conferma della sensibilità e della fiducia verso la prevenzione. Come Regione continuiamo a investire sui vaccini e a promuovere un accesso omogeneo e capillare in tutto il territorio. Vaccinarsi significa proteggere se stessi, chi ci sta vicino e contribuire a un sistema sanitario più equo, efficace e sostenibile “.

“Con l’arrivo dell’autunno ha preso l’avvio la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2025-2026, un appuntamento importante per prenderci cura della nostra salute e di quella di chi ci sta vicino – ha spiegato Paolo Morato, Referente Area Vaccini FIMMG Piemonte – l’influenza stagionale non è un semplice disturbo passeggero: per le persone di età superiore a 65 anni e per chi soffre di patologie croniche o condizioni di fragilità, può rappresentare una minaccia seria, potenzialmente causa di complicanze, ricoveri e, nei casi più gravi, di esiti letali. Vaccinarsi è il modo più efficace e sicuro per proteggersi. Il vaccino aiuta a prevenire la malattia, riduce i ricoveri e le complicanze, e contribuisce a mantenere il nostro sistema sanitario più forte e sostenibile. È un gesto di responsabilità che unisce tutela personale e solidarietà sociale. I Medici di Medicina Generale, presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale, rappresentano la prima linea del Servizio Sanitario Nazionale. Conoscono la storia clinica, le abitudini e sovente il contesto familiare dei cittadini/pazienti. Questa relazione di fiducia consente di personalizzare la comunicazione, identificare tempestivamente i soggetti a rischio e promuovere la vaccinazione in modo mirato ed efficace. Oltre a ciò, le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) potranno svolgere un ruolo fondamentale nel coordinare e potenziare l’attività vaccinale, favorendo l’organizzazione condivisa delle sedute, la gestione integrata dei pazienti e la promozione di una più ampia adesione alla campagna”.

Mara Martellotta

Controlli in Barriera di Milano: trovato un chilo di cocaina

La Polizia di Stato ha arrestato un ventunenne italiano per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e denunciato alla locale Procura della Repubblica due persone nel quartiere Barriera Milano.

Durante un servizio di controllo del territorio Alto Impatto, con il concorso di personale del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del Reparto Mobile e di una unità cinofila della Polizia di Stato, i poliziotti dell’ufficio investigativo del Commissariato di P.S. Barriera Milano hanno notato un giovane sospetto. Sottoposto a controllo, il 21enne è stato trovato in possesso di un borsone, al cui interno celava 1 kg di cocaina ancora da tagliare. Il giovane è stato pertanto arrestato.

La Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto, disponendo la misura degli arresti domiciliari.

L’attività, effettuata anche con l’ausilio di personale della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale, si è poi concentrata in Corso Giulio Cesare, Via Cigna, Via Martorelli, via Brandizzo, Largo Sempione e vie limitrofe, consentendo di rilevare delle irregolarità in alcuni degli esercizi commerciali controllati, fra cui delle sale scommesse.

In una di queste, il titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per l’assenza del preposto durante l’orario di apertura.

Inoltre, una volante del Commissariato è intervenuta in una panetteria di corso Vercelli, dove ha rilevato un allaccio abusivo alla corrente elettrica del palazzo; qui, il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica sia per l’allacciamento abusivo che per istigazione alla corruzione, in quanto offriva agli agenti del denaro allo scopo di evitare la denuncia.

“Hanno rubato l’orologio a mia moglie in carrozzina in piazza Castello”

UN LETTORE CI SCRIVE

Oggi in Piazza Castello a Torino, mia moglie Anna — che è disabile e si muove in sedia a rotelle — è stata vittima di uno scippo.

Le hanno strappato dal polso il suo orologio: un Cartier Tank Solo in acciaio, al quarzo, cinturino nero, quadrante bianco.

Siamo ancora scossi: è davvero triste che qualcuno arrivi a rubare persino a una donna in carrozzina.
Non abbiamo ancora sporto denuncia.

Se qualcuno dovesse vedere o ricevere proposte sospette che corrispondono a questo modello, vi prego di scrivermi in privato.

Condividete, per favore: può aiutare sia a ritrovare l’orologio sia a evitare che succeda a qualcun altro.

Grazie a tutti.
GF

 

Un episodio davvero vergognoso. Abbiamo pubblicato questo post di Facebook inviatoci dal marito della signora derubata. Per eventuali segnalazioni utili a individuare l’orologio e gli autori del furto scriveteci a redazioneweb@iltorinese.it 

IL TORINESE

“Tensione sempre alle stelle nel carcere di Torino”

Tensione sempre alle stelle nel carcere di Torino: lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Nella notte, presso la prima sezione del Padiglione B, un agente della Polizia Penitenziaria ha udito una conversazione sospetta provenire dal bagno di una cella. Insospettito, ha prontamente dato l’allarme e, con l’ausilio di altri colleghi, è intervenuto all’interno della cella”, spiega il segretario del Piemonte Vicente Santilli. “Il detenuto, di nazionalità italiana, è apparso visibilmente sorpreso e ha tentato di occultare un telefono cellulare all’interno di un recipiente. Durante la perquisizione, è stata rinvenuta anche una quantità non precisata di sostanza stupefacente”.

Il sindacalista del SAPPE rende noto che anche nel pomeriggio altri due detenuti, nel secondo piano del Padiglione B, avevano spintonato un agente dopo che questi, al loro rientro dall’ora d’aria, li aveva scoperti in un traffico illecito.

“Questo episodio si inserisce in un contesto già critico all’interno dell’istituto torinese, dove negli ultimi giorni si sono verificati altri casi analoghi. In particolare, un detenuto di origine nordafricana, sottoposto al regime del 14 bis, è stato recentemente trovato in possesso di uno smartphone nascosto in una cartellina portadocumenti e di un caricabatterie occultato in una scarpa”, prosegue Santilli. “La Polizia Penitenziaria continua a operare in condizioni estremamente difficili, dovendo fronteggiare una cronica carenza di personale e una gestione carceraria sempre più in affanno. Questi episodi sono il sintomo evidente di un sistema di sicurezza da rafforzare con urgenza. Un sentito elogio va a tutto il personale della Casa Circondariale di Torino, e in particolare agli agenti in servizio presso il Padiglione B, che ogni giorno affrontano con professionalità e dedizione un disagio lavorativo crescente”.

Solidarietà al personale di Polizia Penitenziaria del Reparto di Torino arriva anche da parte di Donato Capece, segretario generale del SAPPE, “questo è lo scenario quotidiano in cui opera il Corpo di Polizia Penitenzia. Così non si può andare più avanti: è uno stillicidio continuo e quotidiano. Le carceri sono in mano ai delinquenti e dunque serve forte ed evidente la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”.

Anas: favori in cambio di denaro? Quattro indagati

Favori negli appalti in cambio di soldi e omaggi: è questo quanto ipotizzato dalla Procura di Novara, che indaga quattro persone — un ingegnere, due geometri della Sezione Anas di Cameri e un architetto di uno studio milanese — per presunti episodi di corruzione.

Secondo gli investigatori, i funzionari avrebbero agevolato e accelerato alcune pratiche amministrative riguardanti progetti urbanistici nei Comuni di Novara, Trecate e Cameri, ottenendo in cambio denaro e altri benefici, compreso il pagamento di arredi di pregio destinati a uno di loro. Nei giorni scorsi sono avvenute perquisizioni domiciliari e personali, durante le quali sono stati sequestrati documenti e circa duemila euro in contanti trovati nascosti sotto un letto.

Rivoli sostiene la mobilità con il Bonus Trasporti

 

Contributi agli studenti e biglietti gratuiti per gli over 65

La Città di Rivoli rinnova il proprio impegno per una mobilità più equa e sostenibile con due provvedimenti che guardano ai giovani e agli anziani, le fasce più esposte alle difficoltà di spostamento. Sono stati infatti aperti il bando per i contributi alla mobilità studentesca 2025/2026 e l’avviso per il rilascio gratuito dei titoli di viaggio GTT destinati ai cittadini over 65.

Il primo intervento, è dedicato ai ragazzi under 26 residenti a Rivoli, iscritti all’ultimo anno delle scuole medie, agli istituti superiori o alle agenzie formative e in possesso di un abbonamento GTT “Under 26” acquistato nel 2025. La volontà è quella di sostenere il diritto allo studio delle famiglie a basso reddito e incentivare l’uso del trasporto pubblico come alternativa all’auto privata, favorendo una mobilità più sostenibile.

Il contributo economico è modulato in base all’ISEE: 100 euro per la fascia fino a 12.000 euro e 80 euro per i nuclei con ISEE compreso tra 12.001 e 25.000 euro. Le domande devono essere inoltrate esclusivamente online, sul sito della Città di Rivoli, accedendo al link https://www.comune.rivoli.to.it/contributostudentibus dall’1 dicembre ed entro le ore 23.59 del 31 dicembre 2025 attraverso SPID o CIE.

Per chi non dispone di strumenti digitali o ha difficoltà nella compilazione, è possibile rivolgersi gratuitamente ai Punti Digitali Facili distribuiti sul territorio. La graduatoria sarà pubblicata dall’Ufficio Giovani e il contributo verrà erogato in un’unica soluzione entro febbraio 2026, compatibilmente con le risorse disponibili.

«Con questo bando vogliamo aiutare concretamente gli studenti e le loro famiglie – sottolinea Marco Tilelli, assessore ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile –. Favorire l’utilizzo del trasporto pubblico significa investire in un modello di città più moderna, meno congestionata e più attenta all’ambiente. Supportare i giovani nei loro spostamenti quotidiani contribuisce anche a promuovere abitudini responsabili e una mobilità davvero alla portata di tutti».

Parallelamente è aperto anche il bando rivolto agli over 65, che prevede l’assegnazione gratuita dei carnet “MultiCity GTT” del valore di 11,80 euro ciascuno. Possono fare domanda i cittadini residenti a Rivoli con almeno 65 anni e un ISEE non superiore a 15.000 euro, a condizione che non abbiano diritto alla Carta di Libera Circolazione della Regione Piemonte. Ogni carnet contiene sei biglietti “City 100”, validi 100 minuti su tutta la rete urbana e suburbana e comprensivi di una corsa in metropolitana.

Anche in questo caso la domanda si presenta esclusivamente online, dal 1° al 31 dicembre 2025, sempre mediante SPID o CIE al link seguente https://www.comune.rivoli.to.it/contributo65bus

L’assistenza alla compilazione è garantita dagli stessi Punti Digitali Facili. La graduatoria degli ammessi ed esclusi sarà pubblicata sul sito del Comune e la consegna dei titoli avverrà in un’unica soluzione entro il primo quadrimestre 2026, in quantità proporzionale alle risorse disponibili e al numero di richieste valide.

«Questo intervento aiuta molti anziani ad affrontare con maggiore serenità gli spostamenti quotidiani – dichiara Silvia Romussi, delegata alla Terza Età –. Il trasporto pubblico non è solo un servizio: è uno strumento di autonomia, socialità e inclusione. Mettere a disposizione titoli gratuiti significa offrire un sostegno concreto a chi ha più bisogno, rafforzando al tempo stesso il nostro impegno verso politiche sociali attente e vicine alle persone».

Per informazioni:
Ufficio Giovani – 011 9511656
Punti Digitali Facili – 349 9847516 / 327 1774779 – sportellidigitali@ovestsolidale.to.it

Ultima tappa di IOLAVORO

Anche l’ultima tappa del 2025 ha acceso le luci su orientamento, formazione e lavoro, con circa 1.500 presenze

Il viaggio regionale di IOLAVORO 2025 ha compiuto il suo ultimo passo a Beinasco, nel Torinese, dove ha trasformato il Palazzetto dello Sport in un luogo di incontro tra studenti, persone in cerca di lavoro, imprese e istituzioni. L’iniziativa, promossa da Regione Piemonte e organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro, ha concluso così un percorso che ha toccato cinque località del territorio piemontese (Torino, Biella, Vercelli, Gravellona Toce e Beinasco), con l’obiettivo di avvicinare le persone, soprattutto più giovani, al mondo del lavoro e fornire strumenti concreti per affrontare scelte formative e professionali.

“IOLAVORO Beinasco dimostra che i giovani possono trovare opportunità concrete di crescita e realizzazione professionale in Piemonte e in Italia, senza cercare opportunità all’estero – ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte – ill nostro impegno è offrire strumenti concreti per costruire un futuro solido, sostenendo le imprese con risorse qualificate e rafforzando l’attrattività e la competitività del tessuto economico del territorio. Il Piemonte, infatti, si conferma una regione che non ha paura del cambiamento. Lavoriamo per dare ai giovani strumenti concreti e alle imprese risorse preparate. Con IOLAVORO costruiamo una visione: un Piemonte che cresce grazie al talento e alla competenza e che tocca anche territori che per noi sono tutto fuorché marginali, ma sono invece centrali nelle nostre strategie”.

Una giornata dedicata a studenti, docenti e persone in cerca di occupazione
La tappa di Beinasco ha proposto un programma ricco e differenziato, pensato per rispondere ai bisogni orientativi di fasce diverse della popolazione scolastica e offrire momenti formativi alle persone in cerca di occupazione.
Ad aprire la giornata è stato #IOSCELGO, un incontro condotto da Elisabetta Pia e rivolto a studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che ha offerto strumenti per leggere il mercato del lavoro e comprendere come individuare il proprio percorso futuro. L’iniziativa era curata da Regione Piemonte, Sviluppo Lavoro Italia e Agenzia Piemonte Lavoro.
Parallelamente, nell’Area Welcome Scuole, ha preso vita il Tour dei mestieri junior: aziende fuoriclasse, un percorso dedicato agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, realizzato con Obiettivo Orientamento Piemonte, per scoprire da vicino il mondo delle imprese e lasciarsi ispirare dai mestieri del futuro.
Guardava agli studenti più giovani anche il Career Day Inail – La persona al centro, un appuntamento dedicato alla sicurezza, alla prevenzione e al valore del lavoro, realizzato da Inail Piemonte.
L’Area Welcome Scuole si è di nuovo popolata di alunni delle scuole secondarie di primo grado in occasione dell’incontro con Giulia Lamarca, content creator, divulgatrice e psicologa, che ha portato testimonianza ed esperienze sul tema della motivazione e dell’autoefficacia.
La mattinata si è conclusa con il Talk digital, green and white jobs, un appuntamento per studenti della scuola secondaria di secondo grado, organizzato da Regione Piemonte- Obiettivo Orientamento Piemonte e Sviluppo Lavoro Italia, per esplorare i settori professionali di maggiore crescita.
Nel pomeriggio il focus si è concentrato maggiormente sulle persone in cerca di occupazione, con La ricerca attiva di lavoro, un incontro formativo a cura di Agenzia Piemonte Lavoro per fornire strumenti pratici, strategie e metodi efficaci per affrontare il mercato del lavoro e valorizzare le proprie competenze.

L’edizione di IOLAVORO Beinasco si è chiusa con numeri significativi, confermando la centralità della tappa conclusiva del tour.
Il pubblico è infatti fluito con costanza durante l’intero arco della giornata e, alla fine, sono state complessivamente 1.500 circa le presenze complessive: di queste erano circa 700 le persone in cerca di lavoro che potevano candidarsi a 380 annunci di lavoro, per un totale di circa 1.000 posizioni aperte. Ottima anche la presenza di giovani e giovanissimi, con oltre 450 studenti coinvolti in attività orientative pensate per accompagnarli nella scoperta dei mestieri e delle professioni del futuro. Erano inoltre rappresentate 56 realtà economiche, tra cui 29 imprese, 22 agenzie per il lavoro, 2 enti formativi, 3 enti di formazione professionale.

Per maggiori info www.iolavoro.org http://www.iolavoro.org

Mara Martellotta

Caselette, cade da nove metri nel cantiere: morto operaio

Precipita da nove metri di altezza mentre lavorava nel cantiere di ristrutturazione di una casa privata: muore un operaio edile.
La tragedia è avvenuta in via Molino, a Caselette. La vittima aveva 63 anni ed era di origine romena. Sul posto sono intervenuti immediatamente il 118 di Azienda Zero, con ambulanze ed elisoccorso, ma purtroppo i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo.

Successivamente sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Rivoli e gli ispettori dello Spresal dell’Asl To3, che stanno lavorando per chiarire la dinamica di questa ennesima tragedia sul lavoro e individuare eventuali responsabilità.

VI.G

Colta da malore muore in auto contro un muro

Una donna di 59 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto in corso Marconi a Torino. Era al volante di una Citroen C3 e stava percorrendo il controviale verso Porta Nuova. Poi si è fermata a fare benzina al distributore. Ma quando è ripartita – hanno dichiarato alcuni passanti- è stata colta da un malore improvviso e ha tenuto il piede sull’acceleratore. La vettura ha travolto uno scooter e danneggiato alcune auto prima di finire contro un muro di un palazzo.

Giovani radici: Crescere nel Chierese

E’ il Progetto che ha visto capofila la “Città di Chieri”, vincitrice del Bando “Piemonte per i giovani”

Chieri (Torino)

Nelle casse, è entrato un finanziamento di 66mila euro, destinati a sostenere cinque “azioni” per mettere in collegamento i giovani con il mondo del lavoro e favorirne la partecipazione attiva, la difesa dell’ambiente, la pratica sportiva e la salute. Bel colpo, non c’è che dire, per il “Comune di Chieri” e gran bella soddisfazione, in prima linea, per l’assessora chierese alle “Politiche giovanili, del lavoro e sociali”, Vittoria Moglia. Alla base del gradito finanziamento, il Progetto “GIOVANI RADICI – Crescere nel Chierese”, che ha visto come capofila la “Città di Chieri” (in partenariato con “ENGIM Piemonte”, i Comuni di “Andezeno”, “Montaldo Torinese” e “Pavarolo”, “Forte Chance”, “Il Timone” ed il “Consorzio dei servizi socio- assistenziali” del Chierese) e che si è aggiudicato, per l’appunto, i 66mila euro tramite il bando regionale “Piemonte per i Giovani”, destinato a sostenere progetti che promuovano partecipazione, inclusione e protagonismo giovanile.

Spiega negli intenti Vittoria Moglia“Ora sono previsti due gruppi target, differenziati per fascia e ambito di attività. Il primo riguarderà i  giovani dai 15 ai 18 anni, che saranno coinvolti in attività riferibili all’ambito sociale e alla cittadinanza attiva, mentre il secondo gruppo vedrà protagonisti giovani dai 19 ai 34 anni e per loro verrà posta particolare attenzione alle attività di inserimento lavorativo, con tirocini formativi presso aziende o strutture del territorio … In questo modo valorizzeremo le molteplici espressioni del protagonismo giovanile attraverso la co-costruzione di azioni concrete a favore della comunità locale”.

Particolarmente significativi si preannunciano i programmi di “mentoring intergenerazionali”, ovvero gli incontri mensili tematici in cui si confronteranno “associazioni giovanili” ed associazioni composte da “volontari più maturi”. Ancora Moglia“Grande attenzione sarà rivolta anche alla ‘promozione dell’inclusività’, della ‘coesione sociale’, del ‘senso di appartenenza’ e dell’‘impegno civico’, con uno sguardo attento al lavoro, all’ambiente, alla pratica sportiva e ai comportamenti virtuosi in merito alla propria salute”.

Ma quali saranno, nel concreto, le principali attività previste nelle “cinque azioni”?

Conclude Vittoria Moglia“Segnaliamo, in particolare, laboratori pratici sulla cittadinanza attiva e la sostenibilità, attività di riqualificazione urbana, tirocini formativi, momenti di formazione politica e amministrativa (Mini-sindaci e consigli simulati, il gioco di ruolo ‘Io Sindaco per un giorno’ che prevede una mini-campagna elettorale, incontri sulla partecipazione pubblica ed il funzionamento della macchina amministrativa), laboratori su ‘come si crea un’associazione’, laboratori esperienziali all’aperto presso fattorie didattiche con attività escursionistiche; e ancora laboratori di cucina e alimentazione consapevole durante i quali si prepareranno ricette utilizzando materie prime locali, una settimana sportiva itinerante (‘Sport Experience Week’) per offrire un primo contatto diretto con diverse discipline sportive, permettendo ai partecipanti di scoprire le proprie inclinazioni motorie (con particolare attenzione al coinvolgimento di chi ha avuto poche occasioni di praticare sport per carenza di risorse), escursioni a piedi alla scoperta del Chierese, incontri tematici sul cambiamento ambientale, sulla biodiversità, sull’ ecologia urbana e sugli stili di vita sostenibili, per approfondire gli ambiti professionali green”.

Le modalità di partecipazione e il calendario delle attività saranno comunicate attraverso il “portale” del Comune di Chieri ed i “social istituzionali”.

  1. m.

Nelle foto: Municipio di Chieri e assessora Vittoria Moglia