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Torino: Rubano cellulare e si danno alla fuga, due arresti

Sono circa le 13 quando un cittadino ferma la pattuglia del commissariato Centro in transito su corso Vittorio Emanuele II, riferendo di aver appena subito un furto a bordo della propria auto da parte di 3 soggetti.

Uno di questi, cittadino algerino di 50 anni, è in fuga sotto i portici della stazione Porta Nuova. Il cinquantenne viene immediatamente bloccato e perquisito, rinvenendo nella tasca dei pantaloni un coltellino.

Una volta in commissariato, il cittadino racconta ai poliziotti quanto accaduto in precedenza. Questi stava caricando il baule della propria auto quando aveva visto avvicinarsi 3 soggetti, uno dei quali aveva subito aperto la portiera e cominciato a rovistare all’interno. La vittima aveva poi messo in fuga il gruppo, accorgendosi però di essere stato derubato del proprio cellulare. Aveva tentato allora d’inseguire il reo che, dopo alcuni metri, aveva gettato in terra il telefono e proseguito, senza successo, la sua corsa.

Lo straniero, con numerosi precedenti di Polizia ed un obbligo di presentazione alla firma, è stato arrestato per furto aggravato.

Alcuni giorni dopo, gli operatori, servendosi delle descrizione fornite dalla vittima, risalgono ad uno dei due complici dell’algerino: si tratta di un connazionale ventinovenne, arrestato dagli operatori nel mese di febbraio e con obbligo di presentazione giornaliera alla firma presso lo stesso commissariato Centro.

Lo straniero, che a poche ore di distanza dal furto commesso si era rasato i capelli nel tentativo di eludere il suo riconoscimento, è stato denunciato per furto.

Johnson&Johnson e AstraZeneca, giovedì le dosi al San Giovanni Bosco

Giovedì 15 aprile il corriere di Poste Italiane, SDA, consegnerà presso l’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino le prime 2600 dosi del vaccino Johnson&Johnson e ulteriori 2500 dosi di AstraZeneca.

Giovedì alcuni mezzi speciali, attrezzati con celle frigorifere, prenderanno in carico i vaccini a Chiavari e proseguiranno il loro viaggio, per raggiungere la loro destinazione finale presso le strutture della provincia.

In totale il Corriere SDA in collaborazione con l’Esercito Italiano consegnerà in Piemonte 25.100 dosi di vaccini Johnson&Johnson e AstraZeneca.

Prorogata la zona rossa per la provincia di Cuneo

L’incidenza supera ancora la soglia di allerta

I dati epidemiologici che sono stati appena trasmessi alla Regione Piemonte, aggiornati alla data di oggi, certificano per la provincia di Cuneo una ulteriore crescita dell’incidenza a 277 casi ogni 100.000 abitanti, nettamente superiore alla soglia di allerta di 250.

In linea con il nuovo decreto, che prevede in questi casi misure più restrittive, la Regione Piemonte si trova obbligata a prorogare la permanenza della provincia di Cuneo in zona rossa fino a domenica 18 aprile.

Venerdì 16 aprile si procederà a una nuova verifica dell’evolversi della situazione, per analizzare la possibilità, in caso di miglioramento dei dati, di anticipare l’ingresso in zona arancione già dal weekend.

La due giorni piemontese del generale Figliuolo

Il Commissario Covid  in Piemonte il 14 e 15 aprile

Il 14 e 15 aprile è in programma la visita in Piemonte del generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid – 19.
Mercoledì 14 aprile alle 17 visiterà il nuovo Centro vaccinale del Lingotto, alle 18 il nuovo centro vaccinale di Reale Mutua Assicurazioni e alle 19 il Palazzo della Regione, dove parteciperà a un incontro in videoconferenza con i prefetti del Piemonte.
Il 15 aprile la sua giornata prenderà avvio a Moncalieri con la visita al Centro vaccinale del Comando Primo reggimento Carabinieri Piemonte; alle 9.30 ad Alba visiterà e inaugurerà il centro vaccinale della Fondazione Ferrero alla presenza della signora Franca Ferrero e alle 11.30 visiterà il punto vaccinale del Centro Ricerche Ipazia.

Aiutiamo Jonathan a realizzare il suo sogno: un’auto per disabili

Fare ‘un giretto’ in macchina. Aiuta a realizzare il piccolo ma importante desiderio di Jonathan, un ragazzo fragile che sogna un’auto per disabili

Un desiderio non è mai piccolo quando non si ha la possibilità di esprimerlo. ‘Un giretto’ in macchina. Questo il desiderio solo apparentemente facile da realizzare di Jonathan, un ragazzo disabile fin dalla nascita, con gravissime patologie che compromettono le sue funzioni vitali. Per lui parlare, camminare, mangiare e respirare sono tutte attività impossibili da compiere in autonomia.

Luana, la sorella maggiore di Jonathan ha deciso di lanciare una raccolta fondi su GoFundMe per acquistare un mezzo omologato al trasporto dei disabili “Jonathan ha sempre amato fare i ‘giretti’ in macchina, è sempre stato per lui un modo di muoversi, di vedere il mondo e di sentirsi vivo.

Quando era più piccolino lo tenevo in braccio io nel sedile posteriore, poi ovviamente mio fratello è cresciuto e dopo anni di attesa siamo riusciti a trovare una macchina usata, adibita per il trasporto dei disabili. Abbiamo usato la macchina per anni, ora purtroppo l’auto non è veramente più affidabile”, racconta Luana.

“Vorremmo acquistare un mezzo nuovo e sicuro per il trasporto di mio fratello che ormai da un anno è costretto a casa e ovviamente è stanco, arrabbiato e gli mancano gli amici della cooperativa. La situazione è molto urgente, devo cercare di risolvere il problema della locomozione nel minor tempo possibile”, è l’appello della sorella di Jonathan.

La campagna è raggiungibile al link
https://it.gf.me/v/c/gfm/aiuta-jonathan-a-vivere-meglio-la-sua-disabilit

Il barista della Crocetta incatenato: “Continuo lo sciopero della fame”

A cura di: lineaitaliapiemonte.it

 

Nico Drago continua lo sciopero della fame e la protesta nel suo bar in zona Crocetta a Torino: dorme in canadese e si nutre di pochi liquidi da giorni…

… continua a leggere: https://www.lineaitaliapiemonte.it/2021/04/12/leggi-notizia/argomenti/video-2/articolo/continuo-lo-sciopero-della-fame-fino-a-quando-non-cambia-la-situazione-io-da-qui-non-mi-muovo.html

Guarda il video:

 

Con la scusa del bonus culturale lo picchiano e lo rapinano

L’acquisto dei “bonus” si trasforma in rapina

Vittima aggredita e malmenata, arrestato un diciottenne

 

Mercoledì pomeriggio, gli agenti del commissariato San Secondo vengono avvicinati da un cittadino che segnala la presenza di un soggetto ferito nei pressi dei giardini Caserma Lamarmora.

L’uomo, scosso e disorientato, ha il volto tumefatto e gli indumenti sporchi di sangue. Alla pattuglia del commissariato, racconta di essere stato picchiato e derubato di circa 1000 euro da due ragazzi, fuggiti poi in direzione grattacielo San Paolo. La vittima riferisce, inoltre, di conoscere uno degli aggressori, un diciottenne italiano di cui fornisce il nominativo, in quanto giorni prima era stato contattato dallo stesso per proporgli l’acquisto di un pacchetto di buoni culturali.

Organizzato l’incontro per formalizzare la vendita, il giovane chiede al suo acquirente di spostarsi in un luogo isolato e, dopo aver telefonato ad un suo amico, gli chiede la cortesia di attenderlo insieme. Pochi attimi dopo, un individuo si palesa agli occhi della vittima, minacciandolo di consegnargli tutto il denaro che aveva con sé. Nel frattempo il diciottenne, suo complice, lo immobilizza e, dopo avergli coperto gli occhi e messo le mani al collo, lo colpisce alla gambe sino a farlo cadere a terra. L’uomo cerca di difendersi, proteggendosi con il caschetto usato per spostarsi sul monopattino, ma gli aggressori se ne impossessano e lo utilizzano per colpirlo sul volto. All’ennesima richiesta di soldi, viene consegnato loro poco più di 200 euro ma i due gli sfilano il portafoglio dalla tasca e rubano la restante somma pattuita per l’acquisto dei buoni culturali.

I poliziotti, dopo aver eseguito una serie di accertamenti sul nominativo fornito, si recano rapidamente presso l’indirizzo di residenza del reo, che viene rintracciato sotto casa mentre scendeva dall’autobus. Durante la perquisizione viene rinvenuta parte della somma rapinata: 435 euro.

In seguito ad attività info-investigativa, gli agenti risalgono al nominativo del complice, cittadino italiano di 20 anni, nella cui abitazione viene sequestrata la restante parte di denaro.

Il diciottenne è stato arrestato per rapina e lesioni personali mentre, per gli stessi reati, il ventenne è stato denunciato in stato di libertà.

Per le contusioni riportate, la vittima è stata dimessa con una prognosi di 5 giorni.

Preso ricercato per 5 anni di carcere per tentato omicidio

Individuato dagli agenti del Commissariato Barriera Nizza

Aveva sporto denuncia di smarrimento del portafoglio presso gli Uffici del Comm.to Barriera Nizza nel Gennaio 2021. Lo scorso martedì, personale del medesimo Commissariato preposto al controllo dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione – sicurezza e cautelari, viene a conoscenza che nei suoi confronti, cittadino rumeno di 31 anni, è appena stato emesso un ordine di carcerazione importante, per l’espiazione di una condanna a 5 anni, 1 mese e tre giorni di reclusione, per il tentato omicidio della compagna. I fatti risalgono al 2018. I poliziotti ricordano il particolare della vecchia denuncia e recuperano il fascicolo: nella pratica, gli agenti rinvengono alcuni dettagli della sua vita privata come il numero di telefono e un indirizzo di un amico che è solito ospitarlo, l’uomo li ha riferiti verbalmente all’Ispettore che ha raccolto la denuncia. Proprio grazie a questi elementi, gli agenti riescono a mettersi in contatto con lui. Per la cattura, ricorrono a uno stratagemma: gli riferiscono, infatti, che la sua carta bancomat è stata ritrovata e che è necessario si rechi presso gli uffici di Polizia per la riconsegna. L’uomo, intuito che probabilmente quella sera sarebbe stato arrestato, si presenta in Commissariato con un bel borsone capiente. Da lì a poco sarà tradotto in carcere.

Nasconde in casa oltre 9 mila euro in contanti e qualche grammo di cocaina

Denunciato dalla Polizia per detenzione di stupefacente 

L’attività info investigativa degli agenti della Squadra Volante ha consentito di indagare in stato di libertà, lo scorso lunedì sera, un cittadino tunisino di 47 anni per detenzione di sostanza stupefacente. Quando i poliziotti hanno raggiunto il suo appartamento nel centro di Torino il quarantasettenne non ha aperto subito la porta ma ha preso tempo, verosimilmente nel tentativo di occultare o gettare qualcosa. Gli operatori riuscivano a sentire che aveva tirato lo scarico per due volte. Giunti dentro, gli agenti hanno trovato un involucro di cocaina, diverse tracce di sostanza stupefacente, una busta con due confezioni di mannitolo, sostanza da taglio che aveva acquistato due giorni prima ed aveva già utilizzato in parte, un bilancino di precisione, diverso materiale per il confezionamento, 1 coltello, 1 forbice ed 1 piattino con tracce di cocaina, 6 smartphone e 2 telefoni cellulari di vecchia generazione, 9105 euro in contanti e 2 carte bancomat. Accertamenti su un telefono cellulare hanno permesso di recuperare alcune conversazioni inerenti la compravendita di droga. Anche all’interno della sua auto sono state trovate tracce di stupefacente.

Sito Atc bloccato, chiesto riscatto di 700 mila dollari

Nella notte un  hacker ha bloccato il sistema informatico di Atc del Piemonte centrale.

L’attacco è stato scoperto questa mattina dai server dell’Agenzia Territoriale per la Casa di corso Dante a Torino nella consueta attività di ispezione.

Gli esperti dicono che si tratta di un attacco di alto livello. Sono stati chiesti 700 mila dollari di “riscatto” per sbloccare il sito.