CRONACA- Pagina 1282

Salve le tre siriane diperse in Alta Valle Susa

MONTAGNA PIEMONTE

 Quando hanno tentato di passare l’ Orrido del Fréjus sono finite nel torrente gelato

 

Sono state portate in salvo dal soccorso alpino di Bardonecchia  le tre donne siriane che ieri sera avevano cercato di  passare il confine tra Italia e Francia, attraverso i sentieri di montagna dell’alta Val Susa. In quanto profughi non volevano farsi identificare dalla polizia francese al confine di Bardonecchia e  del Monginevro. Quando hanno tentato di passare l’Orrido del Fréjus sono finite nel torrente gelato e hanno chiamato il 118 che, dopo non poche peripezie, è riuscito a salvarle.

Perse la voce al call center, il titolare a processo con altri 4

call center

  A processo anche il responsabile della sicurezza e tre medici del lavoro

 

Faceva la telefonista in un call center e un bel giorno perse la voce. La vicenda della torinese 44enne, colpita  da “cordite cronica” finisce in tribunale. L’amministratore delegato della società  Voice Care, è stato infatti  citato in giudizio dal pm Raffaele Guariniello. Viene ipotizzato il reato di lesioni colpose. A processo anche il responsabile della sicurezza e tre medici del lavoro.

"Ho ammazzato mio cognato": ma non era vero

carabinieri 332L’irruzione nella casa indicata al telefono  dall’uomo, dove sarebbe avvenuto il delitto, ha dato esito negativo

 

I carabinieri hanno rintracciato a Torino l’uomo che ieri ha telefonato ripetutamente ai centralini dell’Arma, dei vigili del fuoco e del 118, dicendo di avere ucciso il proprio cognato a Brandizzo. L’Agenzia ansa informa che si tratta di un italiano di 56 anni. La sua posizione è delicata: potrebbe comportare una denuncia per procurato allarme. Il cognato era  in un bar vicino a Brandizzo. L’irruzione nella casa indicata al telefono  dall’uomo, dove sarebbe avvenuto il delitto, aveva dato esito negativo.

40 anni di condanne per la 'Ndrangheta piemontese

tribunale Processo legato all’inchiesta “San Michele”

 

Sono undici le condanne per un totale di circa quarant’anni di carcere e cinque le  assoluzioni  a Torino, a chiusura di un processo un processo legato all’inchiesta “San Michele” sulla  ‘ndrangheta in Piemonte.  Riguardava il rito abbreviato e la pena più elevata, di sette anni e quattro mesi, è stata inflitta ad Angelo Greco, ritenuto personaggio di spicco nel Torinese. della cosca Greco di San Mauro Marchesato in Calabria.

 

(Foto: il Torinese)

Babbi Natale a "Un Po di corsa" per aiutare i bimbi di Forma onlus

babbo natale po corsaLa novità assoluta di quest’anno è il percorso della 21 km, che offre l’opportunità di correre una mezza maratona completamente inedita e a giro unico nel suggestivo scenario del Fiume Po


domenica 13 dicembre alle ore 10 è in programma la sesta edizione di “Un Po di Corsa”, la manifestazione podistica organizzata da Base Running A.S.D. con partenza e arrivo nella cornice olimpica del Palavela sulle distanze di 10km e 21km, a cui si aggiunge la corsa/camminata di 3 km dei Babbi Natale con arrivo di fronte all’Ospedale Infantile Regina Margherita. Nata nel 2010, la gara è diventata negli anni un appuntamento fisso per tutti i runner e gli amanti dello sport e dalla scorsa edizione anche un grande evento di solidarietà che ha fatto registrare oltre 3.500 partecipanti. Quest’anno gli iscritti alle gare di 10km e 21km sono già 2500 e oltre 1000 alla corsa/camminata di 3 km, con l’obiettivo di raggiungere e superare le 4000 presenze totali.

 

La novità assoluta di quest’anno è il percorso della 21 km, che offre l’opportunità di correre una mezza maratona completamente inedita e a giro unico nel suggestivo scenario del Fiume Po. Si rinnova inoltre l’importante collaborazione tra Base Running A.S.D. e la Fondazione Forma Onlus per portare un sorriso ai bambini malati dell’Ospedale Infantile Regina Margherita: anche quest’anno il ricavato della corsa/camminata di 3 km, realizzata nell’ambito di “Un Babbo Natale in Forma”, sarà infatti interamente devoluto alla Fondazione.

 

Il più grande raduno dei Babbi Natale sarà l’occasione per bambini e famiglie di vivere in maniera solidale il clima natalizio, sostenendo le attività a favore dei piccoli pazienti. Quest’anno il progetto della Fondazione Forma prevede l’acquisto di un simulatore di risonanze magnetiche e tac per bambini e il rinnovamento delle stanze con nuovi colori e disegni per vivere un momento di svago e di gioco.

 

Dirigente medico si spara al Maria Vittoria

Il corpo è stato trovato verso le 11 da alcuni infermieri 

 

pronto-soccorso- soccorsiUn medico di sessant’anni si è sparato un colpo di pistola alla testa questa mattina nel cortile dell’ospedale Maria Vittoria di Torino. Il corpo è stato trovato verso le 11 da alcuni infermieri che avevano sentito uno sparo. La vittima era riversa sagrato della cappella che si trova nel complesso ospedaliero. L’uomo era un dirigente medico di cui non sono state ancora rese note le generalità. I carabinieri stanno svolgendo le indagini.

Morano, "il notaio della gente" che dà la sveglia al centro destra

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Ha affrontato di petto i problemi della città in una relazione densa di dati e statistiche, che ha voluto condividere con 150 invitati. “Torino in 30 anni è migliorata esteticamente, ma ha perso terreno sulle cose fondamentali, quelle che contano nella vita delle persone”

 

Presentata alla Fondazione Sandretto la nuova Associazione “Progetto Torino 2026” di  Alberto Morano, da qualche settimana sulle cronache cittadine come possibile sindaco della città di Torino del Centro Destra.  Stimato notaio in Torino ,un uomo estraneo ai partiti, ma per scelta “notaio della gente comune”. Morano ha affrontato di petto i problemi della città in una relazione densa di dati e statistiche, che ha voluto condividere con 150 invitati. “Torino in 30 anni è migliorata esteticamente, ma ha perso terreno sulle cose fondamentali, quelle che contano nella vita delle persone”: lavoro, sicurezza, qualità della vita. Oggi Torino guida le statistiche in fatto di povertà, disoccupazione, criminalità. Nel 2014, per chi non lo sapesse ad esempio, i furti nelle case sono stati  705 contro i 126 di Napoli, o ancora gli scippi e i borseggi in città che hanno raggiunto quota 778 contro i  268 sempre di Napoli. Queste specifiche informazioni dimostrano come la Polizia Municipale a Torino non sia funzionale alle reali esigenze dei cittadini. 

 

E ancora l’emergenza abitativa:  su oltre 26 mila richieste di alloggio popolare, solo 3.369 famiglie hanno ottenuto un’abitazione . E poi un panorama sulla crisi del mercato immobiliare, i numeri della disoccupazione, l’indebitamento del comune e la pressione fiscale che si abbatte sui cittadini.”Oggi Torino ha problemi enormi: se fosse un’azienda sarebbe in fallimento, con un debito consolidato (tra Comune e un centinaio di società ed enti) di quasi otto miliardi. Ai torinesi vengono fatte pagare tasse troppo alte per un apparato che non regge finanziariamente e che non serve, se non per stipendiare 400 amici dell’amministrazione”, conclude Morano . 

 

Torino ha già alcuni candidati: il sindaco uscente Fassino ( con qualche dubbio), la grillina Chiara Appendino, Giorgio Airaudo per la sinistra.  Il centrodestra sembra ancora indietro sulle candidature a sindaco nelle grandi città. Morano sarà il candidato a Torino? “Ora sono impegnato a studiare i problemi di Torino e le possibili soluzioni: sono un uomo pratico che nella vita ha sempre lavorato e non ha mai fatto politica. Poi vedremo: Torino è una città importante ed è giusto che i partiti del centro destra prendano una decisione ben ponderata. Vorrei solo far notare che si andrà al voto fra pochi mesi”.

Tir travolge auto bloccata in tangenziale, muore uno stilista

Era alla guida della sua Volkswagen Polo e  viaggiava in direzione di Milano

 

INCIDENTESi chiamava Flavio Leonel Saladino, cittadino italiano nato a Caracas 35 anni fa, lo stilista che lavorava in una ditta di Pianezza, che è morto nella notte in un incidente stradale sulla tangenziale di Torino. Era alla guida della sua Volkswagen Polo e  viaggiava in direzione di Milano, quando  ha urtato un guardrail. E’ rimasta ferma sulla carreggiata ma è sopraggiunto un tir che non accorgendosene per la fitta nebbia, l’ha travolta uccidendolo sul colpo. La tangenziale è rimasta chiusa per cinque ore, fra le 3 e le 8 di stamattina.

 

(Foto: archivio)

Avvicendamento alla Scuola di Applicazione

Il Generale di Corpo d’Armata Paolo Ruggiero cede il comando al Generale di Divisione Claudio Berto

 

berto1comandante applicazioneIl 14 dicembre  alle ore 15 a Palazzo dell’Arsenale in Torino si svolgerà la cerimonia di avvicendamento del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Il Generale di Corpo d’Armata Paolo Ruggiero cederà il comando dell’istituto di studi militari più antico d’Europa al Generale di Divisione Claudio Berto. La cerimonia alla presenza del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti, delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio.

 

Il Generale Ruggiero, napoletano, è nominato Sottotenente di artiglieria nel 1977 al termine del biennio presso l’Accademia Militare di Modena. Dopo aver prestato servizio in Friuli Venezia Giulia nei reparti della Divisione corazzata “Ariete”, comanda il 52° reggimento artiglieria a Vercelli. Addetto militare aggiunto all’Ambasciata d’Italia a Washington dal 1997 al 2000, nel 2006 assume il comando della 132^ Brigata corazzata “Ariete” con la quale è impegnato in missione di pace in Libano nel 2007-2008. Comandante dell’Artiglieria a Bracciano e successivamente Capo di Stato Maggiore del Comando Logistico dell’Esercito, diviene Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione il 21 febbraio 2014. Da febbraio a ottobre 2015 è Capo di Stato Maggiore della missione ISAF e Vice Comandante dell’operazione Resolute Support in Afghanistan. Designato a ricoprire un rilevante incarico internazionale con mandato triennale, a gennaio 2016 assumerà le funzioni di Vice Comandante del NATO Land Command ad Izmir (Turchia).

 

applicazione arsenale

Il Generale Berto, torinese, indossa la stelletta da ufficiale nel 1979. Comandante del battaglione alpini “Susa”, del 9° reggimento a L’Aquila, del Centro Addestramento Alpino di Aosta, della Brigata Taurinense e della Regione Militare Nord, serve nei teatri operativi di Bosnia Erzegovina, Kosovo e Afghanistan.

 

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione presiede alla formazione di base e avanzata del personale appartenente ai diversi ruoli e categorie della forza armata. Ha alle proprie dipendenze l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali di Viterbo, le Scuole militari, “Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano, la Scuola Lingue Estere di Perugia ed il Centro Studi Post Conflict Operations di Torino, quest’ultimo preposto allo studio, alla ricerca e alla formazione di personale militare e civile, nazionale ed internazionale, nei settori della ricostruzione e stabilizzazione. Durante il periodo di comando del Gen. Ruggiero sono stati consolidati numerosi progetti e conseguiti nuovi traguardi. Fra questi la crescente internazionalizzazione degli studi, la sempre più proficua sinergia ed osmosi culturale con gli atenei torinesi e con analoghe realtà italiane ed europee. Dei circa mille studenti italiani e stranieri, fra i quali duecento civili, che frequentano ogni anno i corsi presso la sola Scuola di Applicazione, da febbraio 2014 ad oggi sono state conferite 235 lauree triennali e 257 specialistiche. Una conferma della qualità e della efficacia delle iniziative del Comando a favore della collettività.

Nebbia intensa, disagi all'aeroporto e in tangenziale

caselleScarsa visibilità sulla pista :150 metri

 

Sono stati cinque i voli in arrivo all’aeroporto di Caselle  dirottati su altri scali del nord Italia a causa della fitta nebbia scesa su Torino e sulla provincia. Scarsa visibilità sulla pista :150 metri. Lo scalo è aperto ma alcuni piloti e  aerei non avevano l’abilitazione per l’atterraggio.Le partenze sono regolari. Non pochi disagi anche sulla tangenziale di Torino, per un tamponamento nei pressi di Rivoli, che ha provocato oltre 10 km di coda.