ilTorinese

Esami digitali in sicurezza al Dipartimento di Management “Valter Cantino”

 UniTo: completata con successo la sperimentazione in modalità BYOD e CLB con Safe Exam Browser e configurazioni avanzate su Moodle e Wi-Fi UniTo.

Si è conclusa con esito positivo la seconda fase della sperimentazione delle sessioni d’esame in formato digitale per i corsi di Accounting del Corso di Laurea in Economia Aziendale del Dipartimento di Management dell’Università di Torino.

Le prove si sono svolte interamente con utilizzo del device personale dello studente, la connessione Wi-Fi d’Ateneo e il software Safe Exam Browser (SEB), integrato nel quiz su Moodle. In parallelo, per coloro che erano sprovvisti di un dispositivo personale, è stata offerta la possibilità di sostenere l’esame nei laboratori informatici della Scuola, utilizzando i Thin Client con gli stessi parametri di sicurezza e piattaforma e-learning Moodle.

L’iniziativa ha coinvolto centinaia di studenti ed è stata progettata con l’obiettivo di garantire massima sicurezza, trasparenza e affidabilità nello svolgimento delle prove scritte. L’utilizzo di SEB ha consentito di bloccare ogni funzione estranea all’ambiente d’esame, assicurando condizioni omogenee e prevenendo qualsiasi forma di irregolarità. “L’esperienza rappresenta un modello replicabile anche per altri insegnamenti ed un ulteriore passo verso un’università più innovativa, attenta all’integrità accademica e all’evoluzione digitale della didattica”, ha dichiarato Paola De Vincentiis, Direttrice del Dipartimento di Management.

Grande soddisfazione è espressa anche dalla Presidente del Corso di Laurea in Economia Aziendale, che ogni anno accoglie circa mille matricole e garantisce il pieno interesse da parte delle aziende del territorio e internazionali per i laureati.

L’esperienza è stata estremamente positiva: gli studenti si sono dimostrati collaborativi e il sistema ha funzionato senza criticità. Questo conferma la solidità delle soluzioni adottate, che garantiscono anche inclusività e oggettività nello svolgimento della prova e apre la strada a una digitalizzazione sostenibile delle prove valutative”, afferma Simona Alfiero, Presidente del Corso di Laurea.

La fase di implementazione è stata preceduta da una comunicazione chiara, dall’elaborazione di guide operative e dallo svolgimento di simulazioni durante il periodo didattico, per consentire a studentesse e studenti di affrontare l’esame con sicurezza e consapevolezza.

Il progetto ha beneficiato dell’assistenza della Direzione Sistemi Informativi, Portale, E-learning di Ateneo e del team E-learning della Scuola di Management ed Economia che hanno assicurato l’infrastruttura tecnica ed i servizi a supporto per il regolare svolgimento delle prove d’esame.

Per informazioni
Dipartimento di Management “Valter Cantino” – Università degli Studi di Torino

 

Nome di battaglia, Camelia

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Lucia si faceva chiamare Camelia. Per quale ragione avesse scelto quel nome di battaglia era un mistero. Gianpiero, il Bruno, sosteneva derivasse dalla passione per le piante che il padre coltivava nel parco della Villa delle Rose, dove svolgeva la mansione di giardiniere per i marchesi d’Angera. Mario, il Milanese, accennava ad una storia ben diversa, riferita in confidenza da Giacinta, la miglior amica di Lucia. “Nel linguaggio dei fiori – raccontò – la camelia è sinonimo di bellezza e devozione eterna tra gli innamorati. Ma in questo caso l’amore è finito in tragedia quando Martino, il promesso sposo di Lucia, uscito in barca per pescare, era annegato durante un’improvvisa burrasca che l’aveva colto quand’era al largo di Stresa”. E forse quella era la ragione della malinconia che rivela il suo sguardo triste. Parlava poco, Camelia.

Al peso che portava nell’anima per quella disgrazia si era aggiunto quello del padre che era stato deportato in Germania con un gruppo di altre persone, durante una retata delle SS. L’episodio, con le sue drammatiche conseguenze, era avvenuto sulla sponda magra del Verbano, a Sesto Calende, nei pressi della Savoia-Marchetti, l’azienda aeronautica che da poco aveva cambiato come in SIAI Marchetti. La villa dei marchesi d’Angera si trovava da quelle parti e il giardiniere venne arrestato insieme a un gruppo di operai accusati di aver sabotato gli aerei destinati alla Regia Aeronautica. Una dannatissima disgrazia per lui, di cui non si seppe più nulla, e anche per la ragazza che, orfana di madre morta nel darle la luce, era rimasta sola e senza parenti prossimi, se si escludeva un anziano cugino della madre che viveva a Saronno. Così Lucia prese la sua decisione. Contattati i partigiani della banda del Mottarone, si unì a loro con quel nome – Camelia – che crucchi e camicie nere impararono ben presto a temere. La notte profumava d’erba tagliata. Merico, nell’alpeggio più a est di Vidabbia, si era dato da fare con il taglio maggengo, per ottenere il foraggio più ricco di graminacee per le sue due vacche. Benedetto uomo! Grazie a quel latte, che generosamente ci forniva insieme ad un poco di farina gialla, si riusciva a calmare i brontolii della fame che salivano cupi dai nostri stomaci spesso vuoti. Rannicchiato dietro a un masso erratico, ricoperto di una patina verdastra di muschi e licheni, guardai su verso il crinale, oltre la chioma degli ultimi alberi. La luna, tonda e bianca come latte appena munto, segnava il profilo del monte Zughero. Poi, volgendo lo sguardo verso il lago, vidi che la luna riverberava quella sua luce sulla superficie dell’acqua, accarezzandola. Una larga fascia d’argento si stendeva tra le due sponde, da Baveno a Pallanza. Le isole Borromee parevano macchie scure e buie, annegate in quella luce. Le rive erano anch’esse tenebrose, con le poche luci soffocate dal coprifuoco. Pensai a chi era giù, nei paesi. Dormivano, dietro quelle persiane chiuse? O erano ancora svegli, tormentati dall’insonnia in quei tempi tristi e duri? E se dormivano, com’era il loro sonno? Sereno o agitato? Sognavano o il loro riposo era ghermito dagli incubi? Chissà. Io, intanto, qui di vedetta con gli occhi che tentavano di chiudersi per la stanchezza e la testa pesante, pensavo a come sarebbe stato il giorno in cui avremmo finalmente raggiunto la libertà, posando il fucile, tornando a casa. Ci saremmo arrivati, a quel giorno? E quando? E chi, di noi? Non certamente Maurizio, l’amico più caro di Camelia. Dinamite, così aveva scelto di farsi chiamare, era morto in quella maledetta, gelida alba sulle balze del monte Camoscio. Non era rientrato al comando. Attendemmo a lungo e poi mandammo alcuni uomini a pattugliare il bosco delle querce verso la cava di granito. Lo trovammo io e Pernod, all’indomani, morto. Era duro, rigido, con la pelle diafana per il freddo. Una smorfia in volto che pareva quasi un mezzo sorriso e la camicia lacera, strappata sul petto dalla raffica di mitra che l’aveva falciato. Accanto al suo, il corpo di Rolando. Aveva solo sedici anni e, con il suo moschetto, quasi più grande di lui, l’aveva accompagnato in quella che era stata la loro ultima missione. Camelia era distrutta dal dolore ma quando si riprese disse che l’avrebbero pagata quei delinquenti in camicia nera e i loro alleati tedeschi. Era il 24 dicembre, la vigilia di Natale del 1943. Una festa triste, dove nessuno ebbe voglia di aprir bocca. Solo Marcello, che aveva studiato in seminario, mormoro una breve preghiera: “L’eterno riposo dona a loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen”.

Marco Travaglini

Poste, Progetto Polis: pergamena ai sindaci

Nell’ambito del progetto “Polis”, promosso da Poste Italiane con l’obiettivo di favorire la coesione sociale e territoriale dei piccoli comuni, 69 sindaci della provincia di Torino hanno ricevuto una pergamena celebrativa come simbolo di riconoscimento e gratitudine per la collaborazione mostrata durante la realizzazione degli interventi previsti dal progetto.

Il progetto “Polis” prevede la riqualificazione degli uffici postali dei comuni al di sotto dei 15mila abitanti con una serie di interventi che, oltre alla ristrutturazione completa delle sedi, comprendono nuovi dispositivi digitali, soluzioni per l’inclusione e l’accessibilità, infrastrutture di rete e soprattutto l’erogazione a sportello di una molteplicità di servizi della Pubblica Amministrazione.

Nei comuni della provincia di Torino dove Polis è stato realizzato, i cittadini possono già cogliere appieno il valore aggiunto della vera e propria trasformazione degli uffici postali completamente rinnovati, più efficienti, accoglienti, inclusivi e, grazie al primo step di ampliamento dell’offerta postale tradizionale, ottenere a sportello i certificati INPS, i documenti anagrafici, le pratiche giudiziarie.

I primi risultati sono evidenti: i cittadini possono accedere a una vasta gamma di servizi con tempi di attesa notevolmente ridotti, evitando spostamenti talvolta lunghi e difficoltosi soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

Con il progetto “Polis”, che su Torino e provincia interesserà 268 uffici postali dei 287 comuni al di sotto dei 15 mila abitanti, Poste Italiane dimostra di operare sul territorio non solo come società di servizi ma anche come presidio di fiducia e coesione nazionale.

In un contesto in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.

Controlli a San Salvario: oltre 14mila euro di sanzioni

Venerdì pomeriggio ha avuto luogo un controllo straordinario del territorio ad “Alto impatto” nel quartiere San Salvario, coordinato dalla Polizia di Stato e effettuato in collaborazione con personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale.

L’attività, diretta da personale del Commissariato di P.S. Barriera Nizza, con l’ausilio di operatori del V Reparto Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, ha in particolare riguardato corso Raffaello, via Madama Cristina, Via Nizza, via Pellico, via Genova, via Baretti.

Presso un esercizio pubblico in zona Millefonti, personale della Polizia Municipale ha riscontrato diverse violazioni amministrative tra cui l’ampliamento abusivo della superficie di somministrazione e la mancata esposizione del titolo autorizzativo e dell’orario di esercizio. Inoltre, anche il locale cucina non rispettava le condizioni igienico-sanitarie e, pertanto, veniva comminata una sanzione di oltre 6.000 euro.

Una sanzione di oltre 4.000 euro ha invece riguardato un esercizio di vicinato in Piazza Madama Cristina, dove la Polizia Municipale ha riscontrato l’apertura abusiva di esercizio somministrazione e la mancata autorizzazione per l’occupazione del suolo.

Ulteriori sanzioni amministrative, pari ad un totale di oltre 3.000 euro, sono state elevate nei confronti di tre diversi esercizi pubblici di somministrazione.

Infine, personale della Guardia di Finanza, nell’effettuare accertamenti di natura fiscale, ha riscontrato la mancata emissione di scontrini fiscali presso un’attività commerciale di via Baretti.

I controlli continueranno con cadenza regolare.

Quattro arresti per la rissa con accoltellamenti in corso Giulio Cesare

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Torino per quattro persone gravemente indiziate di tentato omicidio, per il ferimento di due persone.

Nella serata dello scorso 28 maggio, gli agenti del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia intervenivano in corso Giulio Cesare per una rissa alla quale partecipavano numerose persone appartenenti a due distinti gruppi che si fronteggiavano con mazze, catene e armi bianche.  Nel corso dell’azione due soggetti rimanevano feriti da arma da taglio. Gli accertamenti della Polizia di Stato portavano all’arresto per rissa di 11 persone alle quali veniva applicata inizialmente la custodia cautelare in carcere e al deferimento, in stato di libertà, all’A.G. di altri tre soggetti. A monte della rissa, ci sarebbe stato un episodio, legato al recupero di un cellulare, avvenuto alcuni giorni prima in una discoteca.

A seguito di ulteriori indagini del Commissariato e dall’esame di alcuni filmati, è stato possibile individuare i presunti autori del ferimento delle due persone. Si tratta di quattro cittadini peruviani di età compresa tra i 45 e i 22 anni, tre appartenenti a un gruppo e uno a quello contrapposto.

Campionato Europeo di calcio femminile: Italia-Norvegia 2-1

 

Una super Girelli trascina le Azzurre in semifinale

Europei femminili – Quarti di finale, emozioni e cuore: l’Italia vola tra le prime quattro d’Europa grazie a una doppietta di Cristiana Girelli. Le Azzurre battono la Norvegia 2-1 e staccano un biglietto meritatissimo per la semifinale.
L’Italia si giocherà l’accesso alla finalissima contro la vincente di Spagna-Francia. Sognare non costa nulla, ma con questa determinazione le Azzurre hanno tutte le carte in regola per continuare a stupire.
La finale è là a portata di mano e di piede!

Enzo Grassano

Incendio nella discarica di Collegno

Nel primo pomeriggio di oggi, presso la discarica di Cascina Margaria a Collegno, si è sviluppato un principio di incendio nelle aree di scarico dei rifiuti non pericolosi assimilabili ai rifiuti urbani.

Sul sito era presente personale aziendale che è intervenuto prontamente e ha allertato i Vigili del Fuoco, che portatosi sul posto, hanno spento le fiamme e stanno ora completando le attività di raffreddamento dei materiali non più soggetti a combustione.

Iren Ambiente ha aperto un’indagine interna per accertare le cause dell’incendio.

Fdi, Turismo: approvato in Commissione il Programma dell’offerta turistica

15 milioni e 870 mila euro. A tanto ammonta il contributo a fondo perduto a favore delle piccole e medie imprese piemontesi che svolgono attività ricettiva. La delibera, che ha avuto semaforo verde III Commissione, passerà ora in Giunta per l’approvazione definitiva con un bando che uscirà nelle prossime settimane.

“Siamo molto soddisfatti dei contenuti di questa proposta che rivendichiamo con orgoglio e che porta la firma del Gruppo Fratelli d’Italia e dei nostri assessori Chiarelli e Bongioannidichiara Carlo Riva Vercellotti, Capogruppo di Fdi in Consiglio Regionale. Grazie all’ampia dotazione prevista dal Programma, un settore strategico per il Piemonte, quale quello turistico, avrà le risorse necessarie per migliorare ulteriormente la qualità delle strutture, per rafforzare i servizi ed offrirne di innovativi per contribuire a far crescere l’occupazione ed il benessere delle nostre località turistiche, in particolar modo quelle ad oggi meno sfruttate”.

“Il Programma mira a favorire lo sviluppo di un’offerta turistica qualificata che si traduca in una migliore esperienza per il turista – spiega Claudio Sacchetto, presidente della Commissione turismo in Consiglio Regionale. Con questa Delibera andiamo a sostenere in ambito alberghiero gli alberghi diffusi, in quello extra-alberghiero le residenze di campagna, mentre per quanto riguarda il settore ricettivo vengono contemplate le attività di agriturismo e i rifugi. Infine, sosteniamo anche attività quali campeggi, glampinge villaggi turistici”.

“Si tratta di un’ottima opportunità per le aziende del settore turistico-ricettivo per ampliare e migliorare la qualità delle strutture, incrementare l’efficienza energetica, eliminare le barriere architettoniche e potenziare il livello tecnologico anche attraverso la digitalizzazione – commenta il consigliere Silvia Raiteri, Portavoce di Fdi in Commissione turismo.                           Le imprese turistiche possono diventare catalizzatori e costituire un importante volano per la crescita e lo sviluppo locale, promuovendo prodotti tipici, valorizzando le risorse del territorio ed integrandosi con le comunità locali”.

cs

La Corte dei Conti promuove il rendiconto generale 2024 della Regione

La Corte dei Conti ha approvato il rendiconto generale 2024 della Regione Piemonte, certificando la regolarità e la solidità della gestione finanziaria. I tre principali indicatori di equilibrio – competenza, bilancio e risultato complessivo – risultano tutti positivi. Il primo valuta l’equilibrio tra entrate e uscite dell’anno, il secondo attesta che tutte le spese, comprese quelle vincolate e gli accantonamenti, siano adeguatamente coperte, mentre il terzo riflette l’esito finale della gestione e il suo impatto complessivo sul bilancio regionale.

«Il giudizio positivo della Corte conferma la serietà con cui stiamo gestendo i conti pubblici – commenta il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio –. È la dimostrazione che si può ridurre il disavanzo e abbattere il debito continuando a investire. Il miglioramento di tutti gli indicatori ci dice che il Piemonte è sulla strada giusta: conti in ordine e risorse disponibili per lo sviluppo sono la base per una Regione più forte e moderna».

«La parifica si fonda su tre parametri che certificano equilibrio dei conti e buon governo: lo scorso anno erano positivi due indicatori su tre – e ci avevano consentito di ottenere la parifica senza eccezioni – quest’anno completiamo il percorso con tutti e tre gli indicatori positivi, a conferma della capacità di tenere i conti in ordini e conservare l’equilibrio nella capacità di spesa – prosegue il presidente – Abbiamo ridotto il disavanzo, ovvero non spendiamo più di quel che abbiamo e usiamo un po’ delle risorse di oggi per pagare le differenze che invece c’erano state in passato, e abbattiamo il debito, migliorando al contempo i tempi di pagamento dei fornitori. Ho ereditato una Regione che aveva oltre 6 miliardi e mezzo di debiti del passato, in cinque anni abbiamo pagato oltre 1 miliardo di debiti del passato e solo quest’anno abbiamo pagato 537 milioni. Io sono un uomo che viene dall’ambiente rurale – aggiunge il presidente Cirio – nel quale la buona gestione paga i debiti anche se non li ha fatti, ed è quel che abbiamo fatto in questi anni e che la Corte oggi conferma: la Regione ha i conti in ordine e paga i debiti del passato, senza tenere fermo il Piemonte, come dimostra la buona capacità di spesa dei fondi europei e del Pnrr sui quali la Corte conferma che siamo in linea con i tempi e gli obiettivi».

Sul fronte sanitario, Cirio evidenzia come «la sanità rappresenta naturalmente una voce che impatta fortemente sul bilancio, ma ci sono spese che sono incomprimibili perché non possiamo tagliare sul personale o sui servizi e le cure alle persone. Una delle voci più critiche ad esempio è la spesa per i farmaci, soprattutto per i medicinali innovativi che sono molto costosi. Ma io credo che se consentono di vivere anche solo un giorno in più a un bambino, un anziano o a una persona a noi cara allora abbiamo il dovere di metterli a disposizione. Lavoreremo però per ridurre i costi laddove possibile, diminuire gli sprechi e migliorare la gestione».

Anche nel 2024 si conferma il trend positivo sul fronte del debito: al 31 dicembre, lo stock complessivo si è ridotto a 8,13 miliardi di euro, con una contrazione di 573 milioni in un solo anno. Parallelamente continua il progressivo calo del disavanzo accumulato, passato dai 6,6 miliardi del 2018 ai 4,88 miliardi attuali, con una riduzione di 229 milioni solo nell’ultimo esercizio.

Si registra inoltre un netto miglioramento nei tempi di pagamento: l’indicatore di tempestività evidenzia una tendenza a saldare le fatture in anticipo rispetto alle scadenze. Se nel 2023 la Regione pagava in media con 5 giorni di anticipo, nel 2024 si è passati a 16 giorni, rafforzando i rapporti con fornitori e imprese.

«La parifica della Corte – sottolinea l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano – è un atto tecnico che ha un significato politico molto forte. Abbiamo ridotto il disavanzo, contenuto il debito, migliorato gli equilibri di bilancio e paghiamo più velocemente. È il frutto di un lavoro attento e continuo, che ci consente di guardare al futuro con maggiore fiducia e credibilità».

Il rendiconto 2024 dedica inoltre un’attenzione specifica all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e alla gestione dei fondi europei. Entrambe le leve strategiche, considerate essenziali per promuovere crescita, innovazione e coesione sociale, risultano in linea con le scadenze previste. In particolare, la Regione conferma il proprio primato a livello nazionale nell’utilizzo dei fondi europei, come indicato anche nella relazione sulla gestione allegata al bilancio, a testimonianza del ruolo di primo piano che il Piemonte vuole svolgere nella nuova fase di investimenti pubblici.

Per quanto riguarda le osservazioni mosse dalla Corte in merito, ad esempio, ai ritardi nell’erogazione dei contributi dovuti a difficoltà di cassa, la Regione precisa di aver già introdotto misure correttive a partire dal 2025. Tra queste, lo strumento “Anticipo cultura”, che consente alle associazioni culturali beneficiarie di contributi di accedere con maggiore facilità al credito, senza costi aggiuntivi a loro carico.

Calciomercato Serie A: tutto fermo. Manca il denaro, restano solo le idee

 

Il calciomercato della Serie A è in stallo. A metà luglio, con i ritiri già iniziati e l’inizio del campionato alle porte, i club italiani faticano a muoversi. Non è una questione di mancanza di idee, ma di fondi. Le casse sono vuote, e l’intero sistema sembra arrancare in una crisi economica ormai strutturale.
Si parla di giovani, ma restano slogan
In teoria, si dovrebbe puntare sui giovani italiani, rilanciare i vivai, dare fiducia ai talenti locali. Ma, come spesso accade, le belle parole restano tali. I fatti dicono altro: pochi investimenti nei settori giovanili, ancor meno spazio in prima squadra. Il rischio è che, tra promesse e immobilismo, si perdano intere generazioni di giocatori.
Torino e Juventus: buone idee, pochi soldi
A Torino, il copione è lo stesso. Il Torino FC, sotto la guida del nuovo tecnico, cerca rinforzi ma deve fare i conti con un budget ridotto all’osso. Si lavora su profili giovani e di prospettiva, ma senza la possibilità di affondare il colpo. La Juventus, dal canto suo, ha cambiato molto: dirigenza nuova, idee chiare, ma anche lì servono cessioni per finanziare gli acquisti.
Il rischio di un campionato mediocre
In un mercato dominato dalle big europee con potere d’acquisto illimitato, la Serie A rischia di perdere sempre più appeal. Le squadre si muovono con prestiti, parametri zero, e tanta fantasia. Ma senza investimenti concreti, la qualità generale ne risente. E il calcio italiano, già in difficoltà a livello internazionale, rischia di restare indietro ed a risentirne è soprattutto la Nazionale di calcio Italiana del neo tecnico Gattuso che rischia di non qualificarsi,per la Terza volta consecutiva,ai mondiali di calcio del 2026.

Enzo Grassano