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“Fiori dentro l’anima”: quarto libro e primo romance di Arianna Frappini

Informazione promozionale

E’ un romance, anzitutto storia d’amore tra Ariel e e il suo corrispettivo maschile, l’orgoglioso ma dolce imprenditore Gabriele Temperelli, che cerca l’amore in grado di ammorbidire i suoi spigoli, ma parla anche di temi importanti come la disabilità, la libertà di scelta, il rispetto e la lotta ai pregiudizi. 

 

L’AUTRICE

Arianna Frappini è nata nel 1997 a Gualdo Tadino, piccola città tra le colline e le montagne dell’Umbria, in provincia di Perugia. Scrive da sempre, da quando ne ha memoria, e questa passione è cresciuta con lei, sviluppandosi lentamente e venendo coltivata, ma se non ci fosse quella scintilla che la collega ad altri mondi e alla dimensione meravigliosa in cui esistono i personaggi dei quali racconta le storie, niente di questo sarebbe possibile. Scrivere per lei è respirare: semplice, naturale, spontaneo, necessario.

E scrive per se stessa, poi se lo legge qualcun altro e arriva alla pubblicazione, ne è felice. Ha pubblicato varie poesie in raccolte collettive con altri autori all’interno di iniziative dell’Aletti Editore e una silloge personale, “Di una vita” nel 2013. Tuttavia, ha sempre sostenuto e ripetuto che la sua vera vocazione è quella di romanziera e allora sono usciti quattro libri: “L’ultimo dono prima di morire” (Albatros, 2020) e “L’eternità per ritrovarsi” (Albatros, 2023), due romanzi storici collegati tra loro, ambientati nel Cinquecento e nel Seicento, tra Spagna, Italia e Impero turco, “Il soldato che amava l’alba” (Zona, 2022) ispirato ai racconti del militare di suo padre e “Fiori dentro l’anima”, (Amazon, 2025), che è quello di cui parleremo oggi, primo romance contemporaneo e prima esperienza in self-publishing. Attualmente gestisce il blog personale “Oltre” in cui parla di libri e di musica e coltiva tutte le sue passioni: scrivere, leggere, ascoltare la musica (soprattutto quella di Ermal Meta), concerti inclusi ovviamente, e seguire il tennis (sta ancora festeggiando e si sta ancora emozionando per la vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon).

IL LIBRO

Fiori dentro l’anima” è il suo nuovo romanzo ed è uno dei libri a cui tiene di più e in cui ha messo più di sé. In effetti, le persone che lo hanno letto hanno sottolineato a più riprese la sincerità sentita di queste pagine. La protagonista è Ariel Serenelli, scrittrice, giardiniera, consulente floreale (a ogni fiore un significato, a ogni personalità il suo insieme di fiori), creatrice e sostenitrice dei giardini sensoriali (percorsi da fare a occhi bendati e a piedi nudi). È sincera, determinata, testarda, orgogliosa, dolce con chi vuole, molto selettiva e senza filtri e senza maschere, crede nell’amore, più per i suoi personaggi, ed è convinta che non faccia per lei, temendo che possa ostacolare la sua libertà spirituale. È anche ipovedente, come l’autrice, e vedono entrambe la disabilità come una possibilità e un dono, non come qualcosa verso la quale provare pietà.

Sì, perché “Fiori dentro l’anima” è un romance, anzitutto storia d’amore tra Ariel e e il suo corrispettivo maschile, l’orgoglioso ma dolce imprenditore Gabriele Temperelli, che cerca l’amore in grado di ammorbidire i suoi spigoli, ma parla anche di temi importanti come la disabilità, la libertà di scelta, il rispetto e la lotta ai pregiudizi. A rendere questo libro davvero speciale e possibile non sono solo le discussioni anche divertenti tra i due protagonisti, non solo i loro caratteri forti che non possono far altro che scontrarsi e incontrarsi, non solo la convinzione che l’amore nasca dalle e nelle imperfezioni, ma le amiche. Ariel ha un gruppo di amiche che assomigliano più a sorelle: insieme a lei Amina, Mia e Serena. Sono inseparabili, capaci di esserci, protettive a volte anche troppo, però sono disposte a fidarsi delle altre, pure oltre le proprie convinzioni. Sono quella famiglia che si sceglie e costituiscono un modo per combattere i pregiudizi e conoscere: Ariel è ipovedente e vede la disabilità come una ricchezza e poi è una scrittrice e viene etichettata come strana, come tutti gli artisti; Amina è nata in Italia da genitori tunisini, si sente italiana e viene considerata da troppa gente una straniera senza diritti; Mia ama il sesso e i ragazzi e per la società è una poco di buono, mentre, se fosse un ragazzo, sarebbe ammirata; Serena è lesbica , perfettamente in linea con la sua natura e troppe persone la vedono come contronatura. Ariel, Amina, Mia e Serena esistono e meritano di essere viste e di non doversi nascondere.

 

Per acquistare Fiori dentro l’anima, copertina flessibile, Kindle e anche Kindle Unlimited:

https://amzn.eu/d/9PU5zGb

 

Per visitare il blog dell’autrice:

https://oltreblogdiariannafrappini.wordpress.com/

Forza Italia: no a proposta delibera per requisire case ai proprietari

LO RUSSO INIZI A REQUISIRE ASKATASUNA

«Chiediamo con forza il ritiro della proposta di delibera del Comune di Torino che prevede il diritto di requisire le case ai legittimi proprietari». Ad affermarlo il senatore Roberto Rosso, segretario provinciale di Forza Italia Torino e Responsabile nazionale per gli Azzurri del Dipartimento Casa; Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia a Torino; Federica Scanderebech, capogruppo del partito in Sala Rossa e Domenico Garcea, vicepresidente vicario in Consiglio comunale a Torino.

«Il solo fatto che venga messa in discussione rappresenta un vero e proprio attentato al diritto alla proprietà privata, che non ammette sfumature. Un proprietario ha il sacrosanto diritto di decidere se affittare o usufruire dell’appartamento, come e a chi affittarlo, e a quanto locarlo. Non ci possono essere margini di ambiguità su questo. In un Paese civile, queste ovvietà non possono essere oggetto di interpretazioni. Comprendiamo che un’Amministrazione come quella di Lo Russo, che considera gli occupanti di Askatasuna come soggetto di diritti, abbia le idee confuse, ma qui siamo all’ABC. Così come non è pensabile aumentare l’Imu – peraltro la più alta d’Italia sulle seconde case – e la Tari, una tassa che dovrebbe essere basata sul consumo puntuale» – spiegano gli Azzurri.

«Anche solo immaginare una requisizione di una proprietà privata non adibita ad usi impropri è da film horror. Perché il Comune di Torino e il sindaco non requisiscono Askatasuna? Non siamo convinti che sia neppure utile censire gli immobili sfitti: chi pagherà i costi di questo lavoro, se poi – come è ovvio – non si potranno requisire? Si tratterebbe di una spesa indebita da Corte dei Conti. Il mercato delle locazioni lo crea appunto il mercato, non fantomatiche ronde punitive contro i proprietari. Se il Comune di Torino vuole davvero modificare il mercato, ha un’unica strada: quella di incentivare l’affitto alle fasce più deboli in modo più vantaggioso rispetto a quanto fatto finora. Deve guardare il mondo della casa dalla parte di chi ha faticato decenni per comprarla, a causa di una tassazione che proprio il Partito Democratico ha innalzato a livelli intollerabili. Oggi chi rinuncia ad affittare lo fa sempre più spesso per mancanza di garanzie di tornare in possesso dell’immobile, dovendo affrontare spese folli causate da reiterati processi per sfratto che spesso non portano al ristoro dei mancati introiti da locazione. La Giunta Lo Russo, come sempre, vive in un altro pianeta: un’isola che non c’è, perché basata sull’ideologia, su una visione a senso unico e non sul contatto con la realtà. Oggi i proprietari sono soli; se venisse votata questa delibera, lo sarebbero ancora di più, e si disincentiverebbe l’acquisto di case».

“Il Risveglio del Ceppo” è partner del Campionato Mondiale di Magia

In prospettiva dell’evento del Campionato Mondiale di Magia FISM 2025, che si tiene  a Torino dal 14 al 19 luglio,  la storica Cantina Barbera dei Sei Castelli, partner dell’evento stesso, sita a Castelnuovo Calcea, è  entusiasta di svelare un’esperienza multisensoriale inedita dal nome “Il Risveglio del Ceppo”. Tale iniziativa consente di condurre i visitatori attraverso un viaggio affascinante, che fonde magia, secoli di tradizione, alchimia naturale e la ricca cultura del territorio piemontese.
In un contesto Internazionale che celebra l’illusione e l’arte dell’incanto, il “Risveglio del Ceppo” introduce  un tocco di mistero che risulta intrinsecamente legato alle origini della nostra terra. Il progetto ha la finalità di connettere mondi che, a prima vista, parrebbero distanti tra loro, il vino, la liquoristica, la cosmesi e il patrimonio museale.
L’iniziativa si articola in quattro pilastri fondamentali, ognuno dei quali contribuisce a creare un’esperienza immersiva e unica. Del vino saranno presentate etichette evocative, frutto di vitigni autoctoni, i cui affinamenti si ispirano alla ciclicità della natura e alle leggende che animano il territorio. Ogni sorso sarà un racconto. Per quanto riguarda la liquoristica sarà presente una selezione di infusi e distillati, preparati secondo antichi riti e saperi, che offrirà al pubblico un assaggio di ‘pozioni’ che evocano l’arte di un alchimista moderno.
Nell’ambito della cosmesi vi è una linea artigianale di prodotti cosmetici, sviluppati con un approccio etico e sostenibile, ispirati alle benefiche proprietà della vite, simbolo di vita e prosperità.
Il Museo del Ceppo è, invece, un’area interattiva, aperta al pubblico, che raccoglie testimonianze e suggestioni legate alla cultura  e al profondo simbolismo del ‘ceppo’. Questo elemento, radice di vita e conoscenza, diventa il fulcro di un percorso capace di esplorarne il significato attraverso i secoli.
Durante la settimana del Campionato Mondiale di Magia, il progetto “Il Risveglio del Ceppo” non si limiterà all’esposizione, ma animerà  tutte le serate aperte al pubblico. Sarà un’occasione unica in cui l’incanto della magia si fonderà con i sapori, i profumi, le storie della nostra terra.
La cantina  Barbera dei Sei Castelli ha ideato un calendario ricco di appuntamenti per offrire un’esperienza senza precedenti. L’obiettivo è accendere i sensi e risvegliare memorie sopite, permettendo al pubblico di percorrere un vero e proprio rituale di scoperta e meraviglia, in un contesto Internazionale che ne celebra il potere dell’immaginazione.
Quindi il ‘Risveglio del Ceppo’ trascende la semplice proposta enogastronomica e culturale. Si tratta di un invito a riscoprire nel profondo il legame intrinseco tra magia e natura, tra la saggezza della tradizione  e l’impulso all’innovazione  e, infine, tra ciò che è visibile e ciò che rimane celato.
Il FISM ( Fédération Internationale des Sociétés Magiques) rappresenta l’evento più prestigioso al mondo dedicato all’arte dell’illusionismo. Dopo l’edizione 2022 in Quebec, l’edizione di quest’anno si tiene  a Torino, capitale italiana dell’arte esoterica. Con oltre tremila prestigiatori, artisti  e appassionati provenienti da più di cinquanta Paesi, il FISM non è  solo un campionato mondiale, ma un festival dell’immaginazione, che propone conferenze, spettacoli, mostre e momenti esperienziali in tutta Torino.

Mara Martellotta

Croce Rossa Piemontese, oltre 3 milioni di ore di volontariato 

È stato presentato ieri, al 41° piano del Grattacielo Piemonte, il Report annuale 2024 della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Piemonte: un documento che, attraverso dati concreti e testimonianze dirette, racconta l’impegno quotidiano dei volontari e degli operatori CRI sul territorio piemontese.

Con 94 comitati territoriali, 22.791 volontari (di cui 5.898 giovani), 778 dipendenti, oltre 3 milioni di ore di volontariato e una flotta di 2.023 mezzi che hanno percorso circa 12 milioni di chilometri, il report restituisce l’immagine di una presenza capillare, costante e imprescindibile in tutta la regione.

Parlare di 94 comitati, 750 operatori e oltre 22.000 volontari significa parlare di un vero e proprio esercito. Ma la Croce Rossa è un esercito speciale: un esercito del bene, della pace e dell’aiuto. Siamo profondamente grati per la professionalità, l’umanità e la capacità di ascolto con cui ogni giorno accogliete le persone, mettendo sempre al centro non solo i loro bisogni, ma anche la loro dignità.
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte

L’occasione ha rappresentato anche un momento di riconoscimento istituzionale per il ruolo chiave che la Croce Rossa riveste in ambito sanitario e sociale.

La presentazione del primo report annuale è l’occasione per ringraziare le donne e gli uomini della Croce Rossa per il loro grande lavoro sul territorio. Un lavoro che è riconosciuto da tutti, senza il quale la sanità non potrebbe continuare ad erogare i suoi servizi. Ma la Croce Rossa non è solo sanità ma anche inclusione sociale con le sue meritorie attività a favore delle persone che necessitano di aiuto e di un sostegno. Un esempio concreto ed efficace di sussidiarietà.
Federico Riboldi, Assessore regionale alla Sanità

Oltre ai numeri, il report vuole dare voce al cuore pulsante dell’organizzazione: il capitale umano. È grazie alla dedizione dei volontari e degli operatori che ogni attività può essere garantita, senza interruzioni, ogni giorno dell’anno.

Dietro ogni grafico ci sono notti in ambulanza, corsi di primo soccorso, attività sociali, sorrisi ritrovati dopo un’emergenza. Il vero valore non si misura in numeri, ma in abbracci, sguardi e parole che fanno la differenza. Questo documento è un tributo corale ai nostri volontari e operatori, a chi era presente oggi e a chi, silenziosamente, era in servizio altrove.
Vittorio Ferrero, Presidente Regionale CRI Piemonte

 

Tram 15: “Un passo in avanti”

Finalmente siamo arrivati alla conclusione della saga del del nostro amato tram 15. Dopo la lotta dei cittadini , il comitato di quartiere nonche i commercianti di Borgata Lesna, per non fare togliere il tram 15 e sostituirlo con una navetta,
Il comune con Gtt hanno trovato una soluzione che ci sembra accettabile.
I tram verranno sostituiti con delle vetture più moderne e capienti e il capolinea verrà spostato in via Monginevro all altezza dell ASL e verrà mantenuto il collegamento con Borgata Lesna.
Il sogno sarebbe , che in un futuro, la linea 15 arrivasse al nuovo polo universitario di corso Torino a Grugliasco , con conseguente spostamento di studenti anche qui in Borgata ed a un aumento di utenza per le nostre attività.
Per ora abbiamo fatto un bel passo in avanti.

Beppe Alfieri coordinatore del comitato di quartiere e vicepresidente dell’associazione commercianti

Testo raccolto da Enzo Grassano

Tragedia sulla A1: muore la piccola Summer, aveva solo 4 anni

Non ce l’ha fatta la piccola Summer, la bimba di appena 4 anni, piemontese di Gravellona Toce,  rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto sull’autostrada A1. Ricoverata  all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, i medici ne hanno dichiarato il decesso. La bambina era parte di una famiglia residente a Gravellona Toce, rimasta coinvolta nel drammatico schianto.


Lo schianto si era verificato l’altro ieri sul  tratto tra Fiorenzuola e Badia, a Barberino del Mugello. La vettura  su cui viaggiavano sei persone – tra cui i nonni, una zia, la madre della bambina, Summer  e il loro cane – si sarebbe fermata improvvisamente nella galleria, probabilmente  perun guasto meccanico.

La dinamica è ancora in fase di accertamento da parte delle autorità.

Pd: a rischio filiera dei formaggi a latte crudo

La filiera dei formaggi a latte crudo, eccellenza del Piemonte e simbolo della nostra cultura alimentare, rischia oggi seriamente l’estinzione.

In un contesto già fragile e complesso per le produzioni tradizionali e di qualità, l’allarme è stato lanciato con forza da allevatori, casari, amministratori locali e rappresentanti delle comunità montane e rurali, preoccupati per gli effetti che le nuove disposizioni ministeriali potrebbero avere sulla sopravvivenza stessa di un comparto che rappresenta una parte fondamentale dell’economia agroalimentare piemontese e italiana.

 

Il Piemonte vanta una lunga tradizione casearia, fondata su pratiche secolari che uniscono qualità produttiva, cultura, identità e presidio del territorio. Queste produzioni rischiano oggi di scomparire sotto il peso di normative che, pur perseguendo l’obiettivo legittimo della sicurezza alimentare, finiscono, nei fatti, per rendere pressoché impossibile la prosecuzione della produzione a latte crudo.

 

Le nuove linee guida del Ministero della Salute prevedono misure di controllo estremamente rigide e difficilmente applicabili, soprattutto per i piccoli produttori: controlli frequenti in allevamento, analisi microbiologiche costose e complesse, responsabilità scaricate integralmente sugli operatori, senza tenere conto delle specificità di un comparto che, proprio grazie alla lavorazione artigianale e non standardizzata, garantisce biodiversità e qualità riconosciute in tutto il mondo.

 

Come più volte evidenziato dagli operatori del settore, l’impatto di queste norme rischia di tradursi in un vero e proprio blocco della produzione a latte crudo, con effetti devastanti su intere filiere, in particolare montane e rurali, che oggi rappresentano un presidio sociale ed economico insostituibile. In gioco non c’è soltanto la sopravvivenza di alcune aziende, ma il futuro di interi territori, delle comunità alpine e rurali, del lavoro di tanti giovani allevatori che hanno scelto di restare e investire nelle aree interne.

 

La filiera del latte crudo non è soltanto un settore economico: rappresenta un cuore pulsante del Made in Piemonte, un elemento distintivo che unisce qualità, storia, rispetto dell’ambiente e presidio del territorio. Difendere queste produzioni significa tutelare un patrimonio collettivo che garantisce identità alle nostre montagne e alle nostre campagne, economia circolare alle nostre comunità e un futuro sostenibile a tanti giovani agricoltori che hanno scelto di restare.

 

Non si tratta di sottovalutare i rischi sanitari, ma di trovare un equilibrio ragionevole tra sicurezza alimentare e tutela delle tradizioni alimentari, che costituiscono un patrimonio riconosciuto dall’Europa e dal mondo. Serve un approccio realistico e proporzionato, che tuteli i consumatori ma non costringa i produttori a chiudere bottega. La tutela della salute pubblica e quella delle economie montane e rurali devono camminare insieme.

 

A fronte di questa situazione, il Gruppo del Partito Democratico in Regione Piemonte ha predisposto un Ordine del giorno che impegna la Giunta a intervenire con decisione per tutelare la filiera dei formaggi a latte crudo. Confidiamo che su questo tema si possa trovare una larga convergenza anche tra i diversi settori della maggioranza, perché la sensibilità su questi temi è fortissima tra le aziende e gli operatori della filiera, che chiedono risposte concrete e immediate.

 

Il rischio estinzione per i formaggi a latte crudo è anche il rischio di una desertificazione produttiva, culturale e sociale delle nostre montagne e campagne.

Non possiamo permettercelo.

 

Mauro Calderoni

Domenico Ravetti

Fabio Isnardi

Consiglieri regionali del PD Piemonte

Politecnico, Jana Mahmoud vince borsa di studio “Amazon Women in Innovation” 

Da meno di un anno si è trasferita in Italia alla ricerca di una formazione scientifica, studia e comunica in inglese e sogna un futuro stabile nel settore tecnologico.

Lanciato nel 2018, il progetto dedicato alle studentesse di discipline STEM ha coinvolto finora 33 giovani meritevoli, ciascuna premiata con una borsa di studio della durata di 3 anni, del valore di €6.000 all’anno.

 

 È Jana Ehab Mohamed Salaheldin Mahmoud, studentessa del corso di Laurea in Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, la vincitrice della settima edizione di “Amazon Women in Innovation”, la borsa di studio promossa e finanziata da Amazon per aiutare le giovani studentesse di discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) a inserirsi nel settore dell’economia digitale, dell’innovazione e della tecnologia.

La giovane meritevole – insieme alle vincitrici degli altri sei Atenei italiani coinvolti nell’iniziativa di Amazon – usufruirà di un finanziamento di 6.000 per l’anno accademico 2024/25, con possibilità di rinnovo nei successivi due anni, insieme all’opportunità di disporre di una mentor Amazon, una manager dell’azienda con cui confrontarsi per sviluppare competenze utili per il proprio futuro percorso professionale: dalle tecniche per creare un curriculum efficace, ai consigli per affrontare un colloquio di lavoro.

Chi è la vincitrice di “Amazon Women in Innovation” per il Politecnico di Torino

Jana Ehab Mohamed Salaheldin Mahmoud ha 19 anni ed è nata ad Alessandria d’Egitto. Si è trasferita a Torino meno di un anno fa per studiare Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, seguendo le orme del fratello maggiore. In Egitto ha frequentato il liceo scientifico, dove ha iniziato ad appassionarsi alle materie STEM, trovandole affini al suo modo di pensare. In Italia studia in inglese e vive con il fratello, senza aver riscontrato particolari difficoltà nel percorso accademico. Ha scelto di intraprendere questa strada con l’obiettivo di acquisire competenze solide e costruire un futuro professionale stabile. Ha scoperto l’opportunità della borsa di studio tramite una comunicazione dell’università e ha deciso di candidarsi. La vittoria, inaspettata, rappresenta per lei un’opportunità concreta per rafforzare il proprio percorso e introdursi nel mondo del lavoro già durante la formazione universitaria.

Sono arrivata in Italia da meno di un anno per studiare Ingegneria Informatica. È una disciplina che sento mia da sempre: mi viene naturale. Quando ho ricevuto la comunicazione da parte del Politecnico di Torino sull’esistenza della borsa di studio Amazon Women in Innovation non mi aspettavo nulla, ma ho voluto provarci. Essere selezionata è stata una sorpresa bellissima. Voglio usare questo supporto per continuare a formarmi, migliorare il mio curriculum e magari trovare uno stage già dal prossimo anno”, racconta in inglese Jana. “Alle ragazze dico di non lasciarsi frenare dai numeri: in Egitto e in molti altri Paesi il rapporto donne/uomini non è pari, ma è proprio rompendo questi schemi che si possono cambiare le cose. Vorrei che aziende e istituzioni continuassero a impegnarsi per rendere più accessibile questo percorso alle donne, senza focalizzarsi solo sulle percentuali: dobbiamo guardare avanti, non indietro”.

Con Amazon Women in Innovation vogliamo sostenere il talento femminile nelle discipline STEM, contribuendo concretamente a ridurre il divario di genere nella tecnologia e nell’innovazione. Crediamo che fornire opportunità concrete e strumenti pratici, come borse di studio e mentorship, sia fondamentale per guidare le nuove generazioni verso un futuro professionale in cui le loro competenze, idee e passioni possano fiorire”, ha detto Rita Malavasi, Responsabile Relazioni Istituzionali di Amazon.it. “È particolarmente gratificante vedere le nostre laureate non solo avere successo professionale, ma diventare loro stesse promotrici, ispirando la prossima generazione di leader tecnologiche in Italia”.

Amazon Women in Innovation”: dal 2018 a oggi

Dal 2018, allo scopo di supportare e incentivare le giovani studentesse universitarie appassionate di materie scientifiche, Amazon assegna la borsa di studio “Amazon Women in Innovation”. Il progetto si inserisce nel programma Amazon nella Comunità come supporto alla crescita delle nuove generazioni nel mondo digitale, e oggi coinvolge sette Atenei italiani: assieme al Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università degli Studi di Catania, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Con le premiazioni annunciate oggi, dall’anno del suo lancio, l’iniziativa ha premiato finora 33 giovani meritevoli attraverso l’erogazione di altrettante borse di studio e di un percorso di mentorship con una manager di Amazon: incontri dedicati a sviluppare le competenze del futuro.

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Amazon
Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che attenzione verso la concorrenza, passione per l’innovazione, impegno per l’eccellenza operativa e visione a lungo termine. Amazon punta ad essere l’azienda più attenta al cliente al mondo, il miglior datore di lavoro al mondo e il luogo di lavoro più sicuro al mondo. Le recensioni dei clienti, lo shopping 1-Click, le raccomandazioni personalizzate, Prime, Logistica di Amazon, AWS, Kindle Direct Publishing, Kindle, Career Choice, i tablet Fire, Fire TV, Amazon Echo, Alexa, la tecnologia Just Walk Out, Amazon Studios e il Climate Pledge sono alcune delle innovazioni introdotte da Amazon. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.aboutamazon.it e seguite Amazon.it su Instagram, Facebook e Twitter.

Politecnico di Torino

Il Politecnico di Torino (www.polito.it) è stato fondato nel 1906 e trae origine dalla Scuola di Applicazione per gli Ingegneri sorta nel 1859. È accreditata dai ranking internazionali come una delle principali università tecniche in Europa, con 38.800 studenti, il 22% dei quali internazionali, provenienti da 122 paesi.

Il Politecnico si propone come un centro di eccellenza per la formazione e ricerca in Ingegneria, Architettura, Design e Pianificazione con strette relazioni e collaborazioni con il sistema socio-economico.

È infatti una Research University a tutto tondo, dove formazione e ricerca si integrano e fanno sistema per fornire una risposta concreta alle esigenze dell’economia, del territorio e soprattutto degli studenti in un’ottica di forte internazionalizzazione delle attività didattiche, di ricerca e di trasferimento tecnologico, con collaborazioni con le migliori università e centri di ricerca nel mondo e accordi e contratti con i grandi gruppi industriali internazionali, ma anche con le aziende del territorio, dove si propone come punto di riferimento per l’innovazione.

Accademie in Valle, cultura e scenari

L’Associazione Musicante e il Comune di Chiusa di Pesio annunciano la 18ª edizione di Accademie in Valle, la rassegna musicale estiva sotto la direzione artistica di Angelo Vinai, che arricchisce il panorama culturale della Valle Pesio con eventi di qualità, ospitati in suggestive location del territorio. Sostenuta dalla Fondazione CRC, dalla Fondazione CRT e dalla BCC Pianfei e Rocca de’ Baldi, la rassegna propone tre appuntamenti che uniscono musica, cultura e scenari di grande fascino.

Sabato 26 luglio – Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura alla Certosa di Pesio

L’inaugurazione della rassegna si terrà sabato 26 luglio alle 21:15 nella straordinaria cornice della Certosa di Pesio. Protagonisti della serata due giganti della scena musicale internazionale: Paolo Fresu (tromba) e Daniele Di Bonaventura (bandoneon).

Il concerto, tra gli eventi più attesi dell’anno, offrirà al pubblico un’esperienza sonora intensa e raffinata, frutto dell’incontro tra le sonorità liriche e l’intesa profonda del duo. Un viaggio musicale che dialoga con la bellezza architettonica e l’acustica naturale del monastero certosino.

Biglietti disponibili online: bit.ly/fresu-di-bonaventura
Ingresso gratuito per bambini fino a 4 anni, persone con disabilità e accompagnatori (prenotazione obbligatoria)

Venerdì 1° agosto – Il flamenco di Garcia Lorca con il Gruppo Mediterranea

Il secondo appuntamento è in programma venerdì 1° agosto alle 21:15 in Piazza Oreglia con lo spettacolo “Il flamenco di Garcia Lorca”, portato in scena dal Gruppo Mediterranea.

Un trio d’eccezione composto da Andrea Candeli (chitarra), Corrado Ponchiroli (voce, ballo e percussioni) e Chiara Guerra (ballo e palmas), guiderà il pubblico in un percorso che intreccia musica, danza e poesia, tra brani tradizionali come Zorongo Gitano, La Tarara, Sevillana e le celebri composizioni di Manuel De Falla.

Ingresso libero e gratuito

Venerdì 8 agosto – Brava! Omaggio a Mina con Elena Giardina & Extras

La rassegna si chiude venerdì 8 agosto alle 21:15 in Via Roma con Brava!, uno spettacolo-tributo alla grande Mina, interpretato dalla cantante Elena Giardina e dalla band Extras.

Musica dal vivo, racconti, video e aneddoti ripercorreranno la carriera della leggendaria artista italiana, con una scaletta che include successi senza tempo come Le mille bolle blu, Se telefonando, oltre a celebri duetti con Lucio Battisti e Adriano Celentano. Un evento coinvolgente e nostalgico, con arrangiamenti originali e musicisti di grande esperienza.

Ingresso libero e gratuito

Un ‘corridoio’ all’interno della ZTL

Un ‘corridoio’ all’interno della ZTL lungo l’asse via Rossini – via Accademia Albertina è stato aperto da ieri mattina per consentire il transito (di solo attraversamento) ai veicoli privati tra corso San Maurizio e corso Vittorio Emanuele, in entrambe le direzioni.

La misura, con lo spegnimento dei varchi di controllo agli ingressi, è stata decisa per mitigare gli effetti sul traffico indotti dalla chiusura del viale centrale di Corso Vittorio Emanuele, tra corso Massimo D’Azeglio e corso Cairoli, dove fino a fine agosto sono in programma i lavori di Gtt per il completo rinnovo dello scambio, della curva e del binario in corrispondenza dell’incrocio.

L’andamento del traffico sarà continuamente monitorato per valutare l’attivazione di eventuali ulteriori azioni compensative che si rendessero necessarie.

TORINO CLICK