ilTorinese

Al Teatro Colosseo arriva Prima Facie

Il teatro che interroga la giustizia e scuote le coscienze

Il 26 e 27 marzo il  di Torino accoglie uno degli appuntamenti più intensi e necessari della stagione: Prima Facie, il testo della drammaturga australiana Suzie Miller che negli ultimi anni si è imposto come uno dei fenomeni teatrali più rilevanti del panorama internazionale. A portarlo in scena, in una versione italiana firmata da Daniele Finzi Pasca, è Melissa Vettore, protagonista di una prova attoriale di grande forza, capace di attraversare con precisione e profondità ogni piega emotiva del racconto.

Tradotto in oltre venti lingue e rappresentato in quasi cinquanta Paesi, Prima Facie ha saputo conquistare i palcoscenici di tutto il mondo, dal debutto a Sydney al trionfo nel West End londinese, fino a Broadway. Ma il successo di quest’opera non si misura soltanto nei riconoscimenti ottenuti o nell’eco internazionale che l’ha accompagnata. La sua forza risiede soprattutto nella capacità di trasformare il teatro in uno spazio di confronto urgente sui temi della violenza di genere, del consenso e delle contraddizioni del sistema giudiziario quando si confronta con le vittime di reati sessuali. Al centro della vicenda c’è Tessa, giovane avvocata penalista brillante e determinata, cresciuta professionalmente dentro una fede assoluta nella legge, nei suoi codici, nella logica rigorosa del processo. Per lei il diritto è una struttura solida, un meccanismo che funziona purché ciascuno svolga il proprio ruolo con competenza e distacco. Ma quando la violenza irrompe nella sua vita privata, quella stessa architettura di certezze si incrina improvvisamente. Tessa si ritrova dall’altra parte del sistema che ha sempre difeso e ne sperimenta in prima persona la freddezza, il sospetto, la richiesta incessante di prove, la messa in discussione della parola di chi denuncia.

È qui che Prima Facie rivela tutta la sua potenza: non come semplice racconto di una vicenda individuale, ma come riflessione dolorosa e lucidissima sul confine tra verità e dimostrabilità, tra giustizia formale e giustizia sostanziale. Il testo di Suzie Miller, avvocata oltre che drammaturga, nasce infatti da una conoscenza profonda dei meccanismi processuali e delle loro zone d’ombra. Ed è proprio questa consapevolezza a rendere lo spettacolo così incisivo: la denuncia non passa attraverso slogan o semplificazioni, ma attraverso la complessità di una storia che costringe lo spettatore a interrogarsi.

La regia di Daniele Finzi Pasca accompagna questo materiale drammaturgico con la misura e la sensibilità che contraddistinguono il suo linguaggio scenico.  In questo spazio scenico asciutto e vibrante, Melissa Vettore sostiene il peso e la complessità del monologo con intensità e controllo, seguendo Tessa nella sua progressiva trasformazione: dalla sicurezza quasi granitica dell’inizio alla frattura, dalla lucidità professionale alla vulnerabilità più nuda, fino a una nuova e dolorosa consapevolezza. La sua interpretazione, già salutata dalla critica come una prova straordinaria, si annuncia come uno dei punti di forza assoluti di questo allestimento.

L’arrivo di Prima Facie a Torino rappresenta dunque molto più di una tappa teatrale di rilievo. È l’occasione per confrontarsi, attraverso il linguaggio dell’arte, con una materia viva, scomoda, profondamente contemporanea. Uno spettacolo che non cerca consolazione, ma comprensione; che non offre risposte facili, ma pone domande necessarie. E che proprio per questo si impone come uno degli eventi culturali più significativi di questo finale di stagione al Colosseo.

Valeria Rombolà

I Grandi Terroir del Barolo, torna l’iniziativa ideata da Go Wine

Edizione 2026
Sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 – Monforte d’Alba
Moda Venue – Palazzo Martinengo
Tornano I Grandi Terroir del Barolo, l’iniziativa ideata da Go Wine e giunta alla diciassettesima edizione, in programma sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 a Monforte d’Alba, uno dei centri più importanti della Langa del Barolo.
Sede dell’evento saranno ancora una volta le eleganti sale di Palazzo Martinengo – Moda Venue (Via Cavour, 10), nel centro storico del paese.
L’evento conferma e rafforza il proprio carattere distintivo:
un’occasione di approfondimento sul Barolo e sul suo territorio, con al centro le Menzioni Geografiche Aggiuntive (M.G.A.), per raccontare – attraverso l’assaggio – le diverse anime della denominazione.
Un percorso che valorizza cantine che producono Barolo in più etichette, espressione di cru, siti e parti diverse del territorio, esaltando l’anima e le peculiarità del Nebbiolo e interpretando le diversità come una ricchezza che invita a comprendere più a fondo la grandezza di questo vino.
UN EVENTO MIRATO, TRA DEGUSTAZIONE E TERRITORIO
L’edizione 2026 si propone come una sorta di anteprima della nuova annata sul territorio, mantenendo una formula collaudata che nelle ultime edizioni ha registrato una crescente partecipazione e interesse.
Un evento mirato e, a suo modo, esclusivo, che vuole:
  • comunicare le peculiarità dei diversi cru
  • far riflettere degustatori e pubblico sull’importanza del fattore terra–territorio
  • valorizzare l’incontro diretto con i produttori
  • invitare esperti ed enoappassionati a vivere un fine settimana in Langa, tra degustazioni, visite in cantina e scoperta del territorio.
ECCO LE CANTINE PROTAGONISTE DELL’EVENTO CON L’ELENCO DEI
BAROLO IN DEGUSTAZIONE NELLE DIVERSE M.G.A.
 
ABBONA ANNA MARIA – Farigliano
Barolo Bricco San Pietro 2022
Barolo Bricco San Pietro 2019
Barolo Bricco San Pietro 2017
 
BOASSO – Serralunga d’Alba
Barolo Riserva Margheria 2020
 
ENZO BOGLIETTI – La Morra
Barolo Brunate
 
BOLMIDA SILVANO – Monforte d’Alba
Barolo Bussia Vigna dei Fantini 2021
Barolo Le Coste di Monforte 2021
 
BRIC CENCIURIO – La Morra
Barolo Costa di Rose
 
BRICCO MAIOLICA – Diano d’Alba
Barolo del Comune di Diano d’Alba Contadin 2021
CASCINA CHICCO – Canale
Barolo Rocche di Castelletto 2022
Barolo Riserva Ginestra 2019
 
CASCINA GAVETTA – Novello
Barolo Ravera
 
DAMILANO – Barolo
Barolo Cerequio
 
DOSIO VIGNETI – La Morra
Barolo Fossati
 
FORTEMASSO – Monforte d’Alba
Barolo del Comune di Monforte 2021
Barolo Castelletto 2020
Barolo Riserva Castelletto 2019
 
GERLOTTO F.LLI – Diano d’Alba
Barolo Sorano 2020
 
L”ASTEMIA – Barolo
Barolo Cannubi 2021
Barolo Terlo 2021
LA BIÒCA – Monforte d’Alba
Barolo Aculei 2022
Barolo Bussia 2022
Barolo Ravera 2022
 
MANZONE PAOLO – Serralunga d’Alba
Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2022
Barolo Meriame 2022
Barolo Riserva 2019
DIEGO MORRA – Verduno
Barolo del Comune di Verduno 2022
Barolo Monvigliero 2020
Barolo Zinzasco 2022
 
PIAZZO COMM. ARMANDO – Alba
Barolo Valente 2021
Barolo Sottocastello di Novello 2021
PORRO GUIDO – Serralunga d’Alba
Barolo Santa Caterina 2022
Barolo Lazzairasco 2022
 
REVA – Monforte d’Alba
Barolo 2022
Barolo Cerretta 2022
Barolo Ravera 2021
 
REVERDITO MICHELE – La Morra
Barolo Castagni 2020
Barolo Bricco Cogni 2020
Barolo Badarina 2017
 
SAN BIAGIO – La Morra
Barolo del Comune di La Morra 2021
Barolo Capalot 2019
Barolo Riserva Bricco San Biagio 2019
 
SAVIGLIANO F.LLI – Diano d’Alba
Barolo Boiolo 2021
 
AGR. SORDO GIOVANNI – Castiglione Falletto
Barolo Gabutti 2021
Barolo Parussi 2021
Barolo Ravera 2021
IL CONSORZIO VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO OSPITE SPECIALE DELL’EVENTO
Sarà il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano l’ospite speciale de I Grandi Terroir del Barolo, con un approfondimento dedicato al progetto delle Pievi, recentemente istituito.
Lo studio storico della geologia e della geografia del territorio ha portato alla individuazione di 12 zone, definite nel disciplinare di produzione UGA (Unità geografiche aggiuntive), le stesse anteposte in etichetta con la menzione “Pieve”.
Un tema che dialogherà in modo naturale con le Menzioni Geografiche Aggiuntive del Barolo: anche a Montepulciano il racconto del vino passa attraverso una lettura sempre più precisa delle diverse identità del territorio.
Durante l’evento sarà proposta una selezione di vini rappresentativi delle diverse Pievi, offrendo al pubblico un interessante confronto tra due grandi denominazioni italiane unite dalla volontà di mettere al centro il territorio come elemento distintivo.
IL PROGRAMMA
• Banchi d’assaggio d’incontro con le cantine
Nella prossima newsletter un primo elenco.
• Masterclass di approfondimento, anche su annate anterioriUn Master sul Barolo (sabato 28 marzo), con lezioni, percorsi tematici e degustazioni
• Visite in cantina e proposte di soggiorno sul territorio
• Abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona
In questa edizione sarà inoltre introdotto in forma sperimentale un piccolo shop de “I Grandi Terroir del Barolo”, che consentirà al pubblico di acquistare una selezione di Barolo degustati durante l’evento.
GLI EVENTI COLLATERALI
 
MASTERCLASS
Durante le due giornate sono previste quattro masterclass dal titolo:
Terroir a confronto: Barolo e Vino Nobile di Montepulciano, menzioni geografiche, sottozone e territorio.
Saranno condotte dal giornalista Gianni Fabrizio, curatore della guida ai Vini d’Italia del Gambero Rosso.
Si tratta di percorsi d’assaggio di confronto tra Barolo e Vino Nobile di Montepulciano.
In ogni degustazione saranno in assaggio 4 Barolo e 4 Vino Nobile di Montepulciano, con etichette che varieranno in ciascun appuntamento.
Si svolgeranno sempre presso la sede dell’evento e grazie alla collaborazione del Consorzio di Tutela Vino Nobile di Montepulciano presente nel corso delle Masterclass per raccontare terroir e vini.
Calendario e orari:
Sabato 28 marzo
Ore 14.30
Ore 17.00
Domenica 29 marzo
Ore 11.00
Ore 15.30
Le masterclass si svolgono su prenotazione: costo della degustazione euro 25 – riduzioni euro 20 per i soli soci Go Wine.
IL MASTER SUL BAROLO
Sabato 28 marzo
Sabato 28 marzo è in programma il Master sul Barolo: una giornata in cui si potrà approfondire sul campo la conoscenza di questo vino fra lezioni, percorsi nel territorio di produzione e degustazioni.
Il Master sul Barolo avrà un costo di € 75 per i soci e € 85 per i non soci.
Nei prossimi giorni i dettagli e il percorso della giornata.
Chi fosse interessato può confermare la preadesione
scrivendo alla mail stampa.eventi@gowinet.it
I GRANDI TERROIR DEL BAROLO
DOVE
Palazzo Martinengo – Moda VenueSala dei Grifoni
Via Cavour, 10 – Monforte d’Alba (CN)
QUANDO
Sabato 28 marzo 2026Banco d’assaggio dalle 11.00 alle 18.00, articolato su due turni
primo turno: 11.00 – 14.30
secondo turno: 14.30 – 18.00
Domenica 29 marzo 2026Banco d’assaggio dalle 11.00 alle 18.00, articolato su due turni
primo turno: 11.00 – 14.30
secondo turno: 14.30 – 18.00
Nel corso delle due giornate sono previste masterclass.
COME PARTECIPARE
La degustazione al banco d’assaggio si svolgerà su turni e con prenotazione obbligatoria, per garantire la migliore esperienza di visita e di assaggio.
BIGLIETTI E COSTI
👉 Aperta la prevendita online!
Il costo della degustazione è di € 28,00(riduzioni: € 25,00 Soci Associazioni di settore, € 21,00 Soci Go Wine).
• Il biglietto comprende:
• la degustazione in forma libera dei Barolo al banco d’assaggio
• un assaggio presso l’area della denominazione ospitedell’evento.
Riduzioni per chi prenota online
Chi acquista il biglietto in prevendita online avrà una riduzione sul costo:
€ 25,00 pubblico
€ 22,00 Soci Associazioni di settore
€ 18,00 Soci Go Wine
🎁 Ingresso gratuito per chi si associa a Go WineLa degustazione al banco d’assaggio sarà in omaggio per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine
(benefit non valido per i soci familiari).
Maggiori dettagli sulla campagna associativa a fondo mail.
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Incidente sulla SP13: auto contro palo si ribalta, ragazza ferita

Finisce fuori strada, poi nel fosso a bordo carreggiata e infine urta un palo della linea elettrica: ragazza va in ospedale. È successo nella tarda mattinata di ieri, sulla provinciale 13, tra Front e Busano.

A bordo della Fiat 500 c’era solo la conducente, una giovane di Rivara, che è finita in ospedale dopo l’impatto. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 dell’Azienda Zero, che hanno trasportato la ragazza all’ospedale di Ciriè. Fortunatamente, non versa in gravi condizioni.

I carabinieri delle stazioni di Barbania e Rivara hanno effettuato i rilievi del caso per ricostruire la dinamica dell’incidente. Non sono stati coinvolti altri veicoli e i tecnici di Enel si sono occupati della riparazione del palo.

VI.G

Chieri, al via i primi tagli dell’erba

Gli interventi – a fronte di un investimento di 865mila euro – interesseranno le vie di accesso alla città, le aree gioco, gli spazi verdi delle scuole e le zone ad alta frequentazione.

 

A partire da lunedì 23 marzo saranno attuati i primi interventi di taglio dell’erba che interesseranno le aree gioco, gli spazi verdi delle scuole, le vie di accesso alla città di Chieri e le zone ad alta frequentazione. Lo annuncia l’assessore all’Ambiente e al Verde pubblico Andrea LIMONE.

«Come Amministrazione comunale abbiamo predisposto una campagna informativa in cui annunciamo il primo “giro” di interventi di taglio dell’erba, che saranno realizzati tra il 23 marzo ed il 10 aprile. Gli uffici comunali hanno predisposto un calendario e i cittadini troveranno tutte le date e i luoghi interessati sul sito del Comune di Chieri e sui canali social istituzionali. Una scelta che dimostra il nostro impegno ad una programmazione seria ed efficace e la nostra volontà di informare in modo trasparente la comunità chierese di quanto si sta facendo sul fronte del decoro urbano e della gestione del verde. Non si può tagliare l’erba ovunque  contemporaneamente, occorre programmare i tagli secondo un ordine che tiene conto delle esigenze tecniche.  A Chieri sono presenti circa 250 aree verdi costituite da parchi, giardini, viali, aiuole del verde di quartiere, rotatorie stradali, aree esterne delle scuole e degli edifici comunali, gerbidi, tratti urbani di rii, banchine di strade e percorsi ciclo-pedonali. Un patrimonio che necessita di continua cura e di significativi investimenti: abbiamo stanziato 865mila euro nella manutenzione del verde pubblico proprio allo scopo di garantire sfalci più frequenti».

 

Dal 23 marzo al 28 marzo sono previsti interventi di taglio dell’erba nelle aree gioco di Piazza Europa, Via Lazzaretti, via Guarniero, Via Pavese, Consolata e area Caselli, e nelle vie di accesso a Chieri, ovvero Corso Torino, Strada Cambiano, Strada Riva, Strada Andezeno, Viale Cappuccini e Viale Fasano.  Tutti gli interventi interesseranno tutte le aiuole e le aree verdi presenti nella zona di riferimento.

Entro il 4 aprile saranno effettuati interventi negli spazi verdi delle scuole, Via Montessori e Strada Buttigliera;

dal 25 marzo al 4 aprile in area Francone, Vallero, Gozzano, Porta Garibaldi;

dal 30 marzo  al 10 aprile a Pessione, Via I Maggio, Via Quintino Sella e Via Lombroso;

dal 5 al 10 aprile alle Maddalene, Via Rivalba, Via Sisto IV, Strada Roaschia e Fontaneto.

Le date qui indicate potrebbero subire variazioni, alla luce delle condizioni metereologiche.

Inoltre, da fine marzo ad ottobre sono previsti anche interventi sul sistema della mobilità urbana, ovvero lo sfalcio delle banchine stradali e la pulizia delle rotonde.

Corteo di Libera a Torino: modifiche alla viabilità e ai trasporti il 21 marzo

Il corteo nazionale di Libera, in programma sabato 21 marzo, attraverserà il cuore di Torino collegando piazza Solferino a piazza Vittorio Veneto. Il percorso si snoderà lungo alcuni degli assi più centrali della città, tra cui via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello e corso San Maurizio, e comporterà un impatto rilevante sulla viabilità.

Sono infatti previsti divieti di transito e di sosta con rimozione forzata dei veicoli, lo spostamento delle aree taxi e la rimozione di biciclette e mezzi di mobilità sostenibile. Anche la rete del trasporto pubblico subirà modifiche significative, con ampie variazioni di percorso per numerose linee urbane.

Fin dalle prime ore del mattino, a partire dalle 6.00 e fino al primo pomeriggio, il servizio gestito da GTT subirà una profonda riorganizzazione. Numerose linee verranno deviate, limitate oppure temporaneamente sospese, con un impatto diffuso su tutta la rete urbana. Alcune linee seguiranno percorsi alternativi per evitare il centro, altre saranno interrotte per alcune ore e diverse avranno capolinea provvisori spostati in zone più esterne, come corso Galileo Ferraris o piazza XVIII Dicembre. Anche i collegamenti diretti con Venaria verranno modificati per aggirare l’area interessata dal corteo.

Parallelamente, anche la viabilità privata subirà restrizioni. Dalle 7.00 il parcheggio Castello resterà chiuso, anche se sarà comunque possibile uscire per chi ha già lasciato l’auto all’interno, utilizzando i varchi dei parcheggi San Carlo e Roma che continueranno a funzionare regolarmente. In generale, muoversi in centro durante la mattinata sarà più complesso del solito e richiederà un po’ di pianificazione in più.

Considerata la natura dinamica della manifestazione e il fatto che le modifiche potranno variare in base all’andamento del corteo, è consigliabile tenere sotto controllo gli aggiornamenti in tempo reale. Le informazioni più precise sono disponibili sui canali ufficiali di GTT, attraverso il sito, il canale Telegram dedicato agli avvisi e l’applicazione per seguire i passaggi dei mezzi in tempo reale.

A Parco Dora la fine del Ramadan

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Torino. Una festa che é durata meno di mezz’ora. Il tempo di una preghiera rivolti verso La Mecca. La comunità musulmana ha così festeggiato Eid Al Fitr, la fine del Ramadan che rappresenta il mese sacro. Finita la preghiera ci sono state foto con amici e parenti chiacchiere e risate per circa ventimila fedeli. La polizia che presidia ogni evento in cui c’è assembramento di persone ha rilevato quanto l’incontro sia sia svolto in modo tranquillo e pacifico.
Il traffico su via Borgaro era scorrevole sia a inizio sia a fine evento.

Lori Barozzino

Il cinema Lux riapre oggi con la regolare programmazione

Oggi, venerdì 20 marzo 2026, riapre il cinema Lux di Torino: dalle 18:30 apertura al pubblico, alle 19:20 la prima proiezione. La Commissione Comunale di Vigilanza che si è riaggiornata in mattinata, ha dato la conferma alla riapertura in seguito a un intervento tecnico, reso necessario dopo il sopralluogo di gennaio.
“Confermiamo la riapertura del cinema Lux che è rimasto chiuso in queste settimane a causa del guasto di una componente tecnica, rilevata in fase di sopralluogo della Commissione Comunale di Vigilanza. Come avevamo anticipato in quell’occasione si è trattato di un problema di natura tecnica che pur non pregiudicando la sicurezza degli spettatori non ci ha reso temporaneamente possibile proseguire l’attività cinematografica” riferisce Alessandro Rossi, amministratore delegato di Movie Planet gestore tra gli altri del Cinema Lux di Torino.

“Pur dispiaciuti di questa interruzione, Agis apprezza l’attenzione e lo svolgimento di un iter che ha portato finalmente alla riapertura del Lux di Torino, ringraziamo come sempre gli esercenti per la disponibilità a offrire un servizio di qualità e in piena sicurezza” è il commento di Marta Valsania, segretaria generale Agis Piemonte Valle d’Aosta.

Inchiesta “Golden Beef”: 20 milioni di fatture fantasma sui bovini

Una colossale truffa durata almeno otto anni, con al centro un’azienda agricola di Centallo (Cuneo) e fatture per transazioni fantasma superiori a 20 milioni di euro. Questa la trama dell’inchiesta “Golden Beef”, condotta dai finanzieri della Tenenza di Fossano.

L’IVA e le imposte evase avevano superato i sei milioni di euro. Il raggiro ruotava attorno all’acquisto di bovini vivi dalla Francia e dalla Spagna; razze come Limousine, Blonde d’Aquitaine, Charolaise e meticce. L’azienda agricola di Centallo era usata come base logistica per tutto l’illecito. Il meccanismo era astuto: gli animali entravano in Italia via società di comodo fittizie, per essere poi rivenduti ai clienti italiani finali con l’IVA addebitata, ma a un prezzo più basso di quello pagato per l’acquisto intracomunitario. Così si otteneva un doppio guadagno illecito: da un lato, bestiame a tariffe sotto il mercato; dall’altro, crediti IVA gonfiati e indebiti.

Sulla base delle indagini, l’ autorità giudiziaria ha autorizzato una raffica di perquisizioni in varie regioni – dal Lazio al Piemonte, dalla Calabria alla Toscana, dalla Lombardia alla Sicilia. I finanzieri hanno poi posto sotto sequestro computer, supporti digitali e documenti legati a quattro ditte coinvolte.

VI.G

Il Salone del Libro torna dal 14 al 18 maggio

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La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà  presso il Lingotto Fiere.

Con i suoi 147.000 metri quadrati espositivi, oltre 500 stand e 1.250 marchi editoriali, il Salone si conferma uno degli appuntamenti culturali più rilevanti in Italia. Il programma prevede oltre 2.700 eventi negli spazi del Lingotto e più di 500 appuntamenti diffusi sul territorio grazie al Salone Off, articolati in 70 sale e 378 ore di laboratori.

Sotto la direzione di Annalena Benini, la manifestazione torna ad accogliere lettrici e lettori di tutte le età, offrendo incontri con autrici e autori italiani e internazionali, occasioni di scoperta editoriale e momenti di riflessione sul presente. Il programma completo sarà disponibile online dal 1° aprile.

Il tema scelto per questa edizione è “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante del 1968: un invito a guardare il futuro attraverso l’energia, la pluralità e la forza delle nuove generazioni. Il manifesto è firmato dall’illustratrice Gabriella Giandelli.

Gli spazi del Salone comprendono i padiglioni 1, 2, 3, l’Oval e il consolidato padiglione 4, con importanti novità organizzative pensate per migliorare l’esperienza dei visitatori. Tra queste, una nuova area per l’Arena Bookstock, un ampliamento degli spazi esterni con il debutto del Padiglione 5 e il rafforzamento di aree dedicate ai professionisti e alla stampa. Torna anche il Publishers Centre e si amplia il Romance Pop-up, con nuovi spazi dedicati agli incontri con il pubblico.

Tra le sedi coinvolte figurano, oltre al Lingotto Fiere, il Centro Congressi Lingotto, la Pinacoteca Agnelli, la Pista 500 e altri spazi del complesso.

L’edizione 2026 vedrà l’Umbria come regione ospite e la Grecia come Paese ospite. Dal 13 al 15 maggio si svolgerà inoltre il Rights Centre, punto di riferimento internazionale per la compravendita dei diritti editoriali e audiovisivi.

Il Salone sarà inaugurato da una serie di eventi speciali: la serata di pre-apertura con Rai Radio3 e Vinicio Capossela, la lezione inaugurale della scrittrice Zadie Smith e spettacoli come quello di Alessandro Baricco dedicato alla musica classica.

Ampio spazio sarà riservato anche alle scuole, con il programma Bookstock, e a un ricco calendario di incontri suddivisi in nove sezioni tematiche, curate da importanti personalità del mondo culturale. Tra i temi affrontati: crescita, informazione, arte, cinema, editoria, romance, romanzo e il ruolo delle nuove generazioni.

L’intero programma si muove attorno a grandi questioni contemporanee: il diventare adulti, le genealogie femminili, la guerra e la pace, le relazioni, la spiritualità e il rapporto tra passato e presente, confermando la letteratura come strumento fondamentale per comprendere il mondo.

Spazio Leonardo, esposto il disegno autografo “Tre vedute di testa virile con barba”

Al primo piano della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino è allestito, dal 20 marzo al 28 giugno prossimo, lo “Spazio Leonardo”, che accoglie il nuovo capitolo di “A tu per tu con Leonardo”, l’iniziativa che presenta entro una vetrina climatizzata un disegno di Leonardo Da Vinci, scelto a rotazione tra quelli conservati nella Biblioteca Reale di Torino. Quest’anno l’atteso appuntamento è dedicato al foglio autografo con “Tre vedute di testa virile con barba”, risalenti al 1502 circa, di pietra rossa su carta, di dimensioni 110×283 metri. L’iniziativa vede, nel ruolo di curatori ospiti, Simone Facchinetti e Arturo Galansino, due importanti studiosi del Rinascimento, protagonisti anche di un breve video.

“Il corpus di disegni autografi di Leonardo – afferma Paola D’Agostino, Direttrice generale dei Musei Reali – è  esemplare non soltanto per la ricchezza delle collezioni della Biblioteca Reale, ma anche per il raffinato e lungimirante collezionismo secolare dei Savoia.

Il disegno presentato quest’anno, con un pannello d’autore firmato da due specialisti, è  di grande fascino per illustrare l’assiduo studio del volto umano da parte di Leonardo, come hanno ben evidenziato Simone Facchinetti e Arturo Galansino. La collaborazione con Gallerie d’Italia rientra in una più ampia rete di rapporti istituzionali che contraddistingue i Musei Reali di Torino da diversi anni e che stiamo ampliando sia a livello nazionale sia internazionale”.

“Rafforziamo il nostro dialogo con i Musei Reali di Torino – ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia – mettendo a fattor comune contenuti, competenze e studi dedicati a un grande Genio dell’arte italiana. Il prossimo autunno racconteremo Leonardo, i suoi allievi e i suoi seguaci in un’importante rassegna che sarà ospitata alle Gallerie d’Italia di Milano, insieme a due curatori d’eccezione: Simone Facchinetti e Arturo Galansino”.

“La collaborazione con i Musei Reali di Torino – affermano Simone Facchinetti e Arturo Galansino – è il frutto della loro generosa adesione alla prossima mostra dedicata ai pittori leonardeschi lombardi, che si terrà dalla fine di novembre alle Gallerie d’Italia di Milano, di cui saremo i curatori. Questi due progetti contribuiranno in modo diverso allo sviluppo degli studi leonardeschi. La mostra milanese getterà nuova luce sugli allievi e seguaci del Maestro, mentre i Musei Reali continueranno ad approfondire lo straordinario corpus dei disegni autografi. L’occasione di rivedere uno studio così singolare di Leonardo Da Vinci e di poter tornare a riflettere sulla sua funzione, è stata una sfida stimolante. Quando ha utilizzato questo foglio, l’autore aveva un progetto in testa: non poteva disporre di una cinepresa, ma è come se il suo occhio volesse riprendere un ritratto in movimento, prima la vista frontale, poi quella di tre quarti e, infine, quella di profilo. Il disegno è stato tratteggiato rapidamente poiché ha le caratteristiche di un abbozzo, nonostante l’osservatore sia in grado di cogliere le peculiarità fisiognomiche del modello e di riconoscerlo come la medesima persona. Se, come sembra, l’autore ha iniziato dal ritratto frontale, in quelli successivi il modello ha indossato una berretta. Ora le proporzioni sono decisamente aumentate, quasi da uscire dallo spazio del foglio. Questo dettaglio indica che gli schizzi sono stati realizzati in tempi diversi, con una pausa tra i primi e gli altri due. Non esiste un’opera finita di Leonardo connessa a questo disegno, perciò è difficile tentare l’identificazione del personaggio, nonostante sia stato fatto il nome di Cesare Borgia, detto il Valentino, presso il quale Leonardo lavorò tra il 1502 e il 1503. Molti credono sia uno studio realizzato a capriccio, ovvero senza uno scopo preciso, ma solo per il gusto di tratteggiare un modello che aveva incuriosito l’autore. Forse l’aspetto piu interessante del foglio sta proprio nelle domande che ci pone: un disegno in funzione di una scultura? Un disegno che riflette la disputa sul paragone delle arti? Un disegno per un ritratto dipinto? Uno schizzo fatto ‘solo con lo sguardo di una sola volta’, come diceva Leonardo?

Resta il fatto che la fortuna del foglio è anche connessa ad alcuni celebri esempi successivi in cui il tema è stato trattato analogamente. Pensiamo al triplo ritratto di orefice, di Lorenzo Lotto del Kunsthistorsches Museum di Vienna, o al triplo ritratto di Carlo I, di Antoon van Dyck, delle collezioni reali inglesi, spedito a Bernini a Roma, perché ne ricavasse un ritratto in marmo.

C’è un appunto del cosiddetto ‘Trattato della pittura’ di Leonardo, principalmente rivolto ai pittori, ma che può servire come viatico a stimolare il nostro spirito d’osservazione: ’Sii vago spesse volte nel tuo andare a spasso, di vedere e considerare i siti e gli atti degli uomini […] e quelli notare con brevi segni in questa forma su un tuo piccolo libretto”.

Mara Martellotta