ilTorinese

Maurizio Turco e Irene Testa (Partito Radicale): a Torino si’ all’intitolazione di una via a Oriana Fallaci

Nel ventennale della scomparsa di Oriana Fallaci, che ricorre tra pochi giorni, esprimiamo il nostropieno sostegno alla proposta di intitolare una via o una piazza di Torino alla nota giornalista e scrittrice. Figura centrale del giornalismo italiano del Novecento, Fallaci è stata una vocelibera e coraggiosa che ha incarnato, con rigore intellettuale e straordinaria determinazione, i valori fondamentali della democrazia e della libertà.

La sua vicenda umana e professionale rappresenta un patrimonio prezioso che abbiamo il dovere diriconoscere e valorizzare. Ricordarla oggi significariaffermare con forza il valore dell’anticonformismo, della ricerca intransigente della verità e della libertà di pensiero: principi che hanno illuminatotutta la sua opera.

Esprimiamo il nostro convinto appoggio all’iniziativa promossa dal Centro Pannunzio e portata avanti in sede istituzionale dal vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Domenico Garcea. Torino ha oggi l’opportunità di rendere omaggio a una donna che ha parlato al mondo con una voce unica, autentica e controcorrente, lasciando un’impronta indelebile nella storia del nostro Paese.

Segretario e Tesoriere del PARTITO RADICALE

La città che cambia. Crocetta e Barriera di Milano: nuove destinazioni per due immobili

 

Un liceo dismesso da dieci anni nel cuore della Crocetta e un’ex fabbrica di inizio Novecento a Barriera di Milano: due edifici diversi per storia e funzione, accomunati dallo stesso obiettivo, riportare in uso spazi che hanno perso la loro funzione, favorendo la rigenerazione del patrimonio esistente senza consumare nuovo suolo.

La Giunta comunale, su iniziativa dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, propone al Consiglio Comunale, con due distinte delibere, il riconoscimento dell’interesse pubblico e l’approvazione delle deroghe urbanistiche che apriranno la strada al rilascio dei futuri permessi di costruire per la trasformazione di due immobili da tempo vuoti o in via di dismissione in nuovi spazi abitativi e commerciali.

“Sono due interventi che nascono da storie e contesti differenti, ma condividono la stessa visione di città – sottolinea l’assessore Mazzoleni -. Come amministrazione accompagniamo chi decide di investire su questi spazi, restituendo loro una funzione e un ruolo nella vita dei quartieri. In entrambi i casi il nostro obiettivo è incentivare la valorizzazione di ciò che già c’è, garantendo interventi sostenibili, di qualità e in linea con lo sviluppo urbanistico della città”.

Il primo intervento riguarda l’edificio di via Gioberti 5, ex succursale del Liceo Alfieri, chiuso da un decennio e ormai estraneo alla vita del quartiere. Al suo posto sorgerà, dopo la demolizione dell’esistente, un nuovo edificio residenziale di sei piani più attico, con una superficie leggermente inferiore a quella demolita, appartamenti di diverse metrature, un giardino pensile e soluzioni all’avanguardia per il risparmio energetico, dal teleriscaldamento ai pannelli fotovoltaici. A rendere unico il progetto sarà un’installazione artistica firmata dall’artista internazionale Darya von Berner: leggere nuvole di vapore acqueo che emergeranno periodicamente dalla facciata, un richiamo poetico al tema dell’acqua come risorsa comune.

La seconda delibera interessa invece l’immobile di via Banfo 43, a Barriera di Milano. In questo caso l’intervento prevede una ristrutturazione con demolizioni parziali che conserva l’impianto principale dell’edificio e ne cambia la destinazione d’uso introducendo residenze, attività commerciali e uffici. Al piano terra nascerà anche uno spazio coperto aperto al pubblico, pensato per restituire agli abitanti del quartiere un luogo di incontro e passaggio in un’area interessata da importanti interventi di riqualificazione urbana.

Per l’intervento di via Gioberti il contributo di costruzione è stimato in circa 447 mila euro, ai quali si aggiunge un contributo straordinario di circa 566 mila euro. Per il progetto di via Banfo gli oneri di urbanizzazione sono stimati in circa 175 mila euro e il contributo di riqualificazione in circa 213 mila euro. Gli importi saranno definiti in via definitiva al momento del rilascio dei rispettivi permessi di costruire.

Ora le due delibere passeranno al vaglio della Sala Rossa per l’approvazione definitiva.

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Un arresto per accoltellamento a Pinerolo

Il presunto autore dell’accoltellamento avvenuto il 13 giugno scorso in piazza Vittorio Veneto, a Pinerolo, nel quale era rimasto gravemente ferito un giovane di 24 anni di origini afghane e’ stato arrestato dai carabinieri. È un ventisettenne di origini ivoriane, residente a Pinerolo e già noto alle forze dell’ordine, raggiunto  da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere  con l’accusa di tentato omicidio aggravato.
Il 24enne aveva litigato con un gruppo di giovani, fino a giungere a un’aggressione nel corso della quale era stato ferito con un’arma da taglio.

Pirlo nuovo Ct dell’Italia, parte la nuova era azzurra!

 

Andrea Pirlo è pronto a raccogliere la sfida più importante della sua carriera da allenatore. Dopo il rifiuto di Pep Guardiola, la Federazione ha deciso di puntare sull’ex regista campione del mondo del 2006 per guidare la Nazionale italiana, con un accordo fino al 2030 ormai definito e l’annuncio ufficiale atteso nei prossimi giorni.
Per Pirlo si tratta di un ritorno in azzurro con un ruolo diverso, dopo le esperienze sulle panchine di Juventus, Fatih Karagümrük, Sampdoria e Dubai United. L’obiettivo sarà rilanciare un’Italia chiamata a ritrovare competitività e identità dopo gli ultimi anni difficili.
La scelta della FIGC rappresenta una scommessa sul talento e sulla visione calcistica di Pirlo, che ora dovrà trasformare il prestigio della sua carriera da calciatore in risultati concreti alla guida della Nazionale.

Enzo Grassano

I Murazzi di Torino, dove il Po racconta la città

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SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

 

Da antichi magazzini fluviali a simbolo della vita notturna torinese, i Murazzi continuano a reinventarsi senza perdere il loro legame con la storia della città.

Ci sono luoghi che raccontano una città meglio di qualsiasi guida turistica. A Torino, uno di questi è senza dubbio rappresentato dai Murazzi del Po, il lungo susseguirsi di arcate che costeggia il fiume ai piedi della collina. Un luogo che nel corso dei decenni ha cambiato volto più volte, passando da spazio dedicato alle attività commerciali fluviali a cuore della movida cittadina, fino all’attuale fase di rilancio che punta a renderlo vivo in ogni momento della giornata.

Passeggiando lungo il Po, soprattutto nelle sere d’estate, è facile incontrare runner, ciclisti, gruppi di amici seduti lungo il fiume e persone che semplicemente si fermano a guardare l’acqua scorrere. È una Torino diversa da quella delle piazze monumentali e dei grandi palazzi storici: più rilassata, più silenziosa e profondamente legata al suo fiume.

Una storia che parte dall’Ottocento

Le arcate dei Murazzi vennero realizzate nella prima metà dell’Ottocento con uno scopo ben preciso: contenere le piene del Po e creare spazi destinati ai depositi delle merci trasportate via fiume. Per molti decenni questi ambienti ospitarono magazzini, cantine e attività legate al commercio fluviale, contribuendo allo sviluppo economico della città.

Con il passare del tempo il trasporto sul Po perse importanza e questi spazi cambiarono funzione. Tra gli anni Ottanta e Novanta i Murazzi si trasformarono in uno dei simboli della vita notturna torinese, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di giovani.

Una nuova stagione

Come molti luoghi simbolo delle città, anche i Murazzi hanno attraversato momenti complessi. Dopo gli anni della grande affluenza sono arrivati periodi di chiusure, problemi legati alla sicurezza e un progressivo calo delle attività.

Negli ultimi anni, però, il volto dei Murazzi sta cambiando ancora. L’obiettivo non è soltanto riportare locali e intrattenimento, ma costruire uno spazio capace di accogliere attività culturali, sportive e ricreative durante tutto il giorno. Concerti, iniziative all’aperto, passeggiate e appuntamenti estivi stanno contribuendo a riportare le persone sulle rive del Po, restituendo centralità a uno dei luoghi più caratteristici della città.

Un pezzo della memoria di Torino

I Murazzi hanno accompagnato l’evoluzione di Torino per quasi due secoli. Hanno visto passare merci, studenti, artisti, famiglie e migliaia di ragazzi che li hanno scelti come punto di ritrovo. Oggi continuano a cambiare, ma senza perdere quel fascino che li rende immediatamente riconoscibili.

Chi è cresciuto a Torino difficilmente non conserva almeno un ricordo legato ai Murazzi: una passeggiata al tramonto, una serata con gli amici o qualche minuto trascorso a osservare il Po nelle giornate più tranquille. Ed è forse proprio questo il loro valore più grande. Più che un luogo da visitare, rappresentano uno spazio vissuto, capace di unire storia, socialità e quotidianità.

In una città in continua evoluzione, i Murazzi ricordano che alcuni luoghi riescono a rinnovarsi senza perdere la propria identità. E continuano, ancora oggi, a raccontare Torino da una prospettiva diversa: quella delle sue rive.

NOEMI GARIANO (foto di copertina Laura Pati)

Entra in “zona Cesarini” la decima edizione di “Parco Dora Live”

Ultimi due appuntamenti, tutti da ridere, con gli attori comici Uccio De Santis e Davide D’Urso

Da martedì 28 a giovedì 30 luglio

“Vi faccio passare una serata di risate!”: lo promette, a braccia tese e un sorriso che subito t’acchiappa, Uccio De Santis, penultimo ospite a “Parco Dora Live 2026” a grande richiesta di pubblico, che lo ama a tal punto da aver decretato un fulminante “sold out” per la data di martedì prossimo 28 luglio. Così da indurre l’organizzazione  della “Rassegna” (17 serate di cabaret e musica, promosse da “Parco Dora Centro Commerciale” in collaborazione con “CAB41” e “TOradio”) a bissare l’appuntamento, aggiungendo una replica per giovedì 30 luglio.

Barese, classe 1965, Uccio De Santis (all’anagrafe Gennaro De Santis) è un comico, attore, autore e conduttore televisivo, conosciuto a livello nazionale a partire dal 1998 grazie alla partecipazione alla sesta edizione del programma “La sai l’ultima?” su “Canale 5”, al fianco di Gerry Scotti e Natalia Estrada. Insignito del “Premio Gino Bramieri”, che firma la sua ascesa sui palcoscenici e nelle tv nazionali e regionali e nei teatri di tutta Italia, è noto al grande pubblico per aver ideato la celebre sitcom “Mudù”, trasmessa su “TeleNorba” prima e su “Rai 2” e “Rai Play” in seguito. Nella stagione 2019/2020 entra nel cast del programma “Made in Sud”(andato in onda su “Rai2” dal 2012 al 2022 e trasmesso dal “CPTV Rai” di Napoli) e nel contempo mette a segno numerosissime apparizioni in film nazionali (da “Le barzellette”2004, per la regia di Carlo Vanzina, fino a “La grande guerra del Salento” 2022, regia di Marco Pollini) in  fiction e programmi televisivi.

Il suo show nel Cortile interno di “Parco Dora” in via Livorno, a Torino, sarà sicuramente un “mix esplosivo” di monologhi, un viaggio attraverso “sketch” comici (in cui “spiega” o reinterpreta in modo assurdo e divertente parole comuni del vocabolario italiano piuttosto che giochi di parole dialettali) e gag irresistibili accompagnate da “racconti di vita” incentrati sugli esordi della sua carriera e sui metodi per  vincere la timidezza, passando per i primi innamoramenti, fino ad arrivare al suo più grande amore: il “teatro”. Un viaggio nei ricordi, che dipinge tanti divertenti quadretti familiari: il padre che lo voleva medico e la madre che lo voleva “bravo, educato e possibilmente avvocato”. Lo spettacolo prevede anche un momento in cui De Santis interagisce con il pubblico, momento clou in cui sarà possibile ammirare la “verve” da improvvisatore dell’artista pugliese, capace di creare siparietti comici coinvolgenti ed esilaranti.

Ultimo protagonista di “Parco Dora Live 2026”, il comico, content creator e attore torinese Davide D’Urso (classe 1997) con lo spettacolo dal titolo “ammiccante” di “Terapia D’Urso”.

Gli inizi e la successiva notorietà gli arrivano, in prima battuta, attraverso i social media, grazie a parodie e imitazioni  in cui racconta e si prende gioco, in chiave dissacrante, dei “tic”, delle manie e del “gergo” variante a seconda dei vari quartieri subalpini. Da quello del povero “tamarro” di Mirafiori o della “Barriera” a quello del “riccone” pavoneggiante (non sempre, per carità!) della collina e dei “quartieri-bene”. Ma quanti ne sono rimasti? Lo spettacolo live portato a “Parco Dora” è basato su fatti surreali, ma realmente accaduti, con personaggi irresistibili, stand-up, musica e persino un “tocco di magia”. La sua formazione infatti affonda le radici nella “Torino magica”, con un percorso avviato a soli quattordici anni presso il “Circolo Amici della Magia” di Torino (fucina di altri importanti artisti quali Arturo Brachetti, Alexander e Luca Bono) e proseguito verso il mondo della comicità presso il Laboratorio del “CAB41” (storico locale di cabaret torinese). Dal grande pubblico, D’Urso si fa, pian piano, conoscere attraverso i suoi “monologhi” durante il programma televisivo “Eccezionale Veramente” con Diego Abatantuono e attraverso i suoi personaggi a “Colorado” su “Italia1”. Nel 2023 ha debuttato a teatro, per proseguire poi con un “tour” senza sosta che coinvolge anche le piazze estive e, soprattutto,  il pubblico sempre più attratto dalle sue divertenti “stramberie”.

I biglietti per i due spettacoli sono in vendita on-line su “Ticket.it” e presso la biglietteria all’interno della Galleria Commerciale di “Parco Dora” al prezzo di 7 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto.

Entrambi gli spettacoli avranno inizio alle 21,30, ma l’“area eventi” verrà aperta dalle 20.30. Dalle 21 alle 21,30 “pre-show” a cura di “TOradio” con Maurizio Cimmino.

Per ulteriori info: www.parcocommercialedora.it

g.m

Troppe persone pericolose per l’ordine e la sicurezza: sospesa licenza a esercizio pubblico

La Polizia di Stato ha notificato, in data odierna, un provvedimento di sospensione della licenza, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, emesso dal Questore di Torino, nei confronti del titolare di un esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande situato in Largo Brescia, disponendone la chiusura per sette giorni a decorrere dal 22 luglio.
Il provvedimento è scaturito dagli accertamenti svolti dal personale del Commissariato di P.S. “Dora Vanchiglia”, con il supporto della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati.
Nel corso dell’ispezione, effettuata il 17 luglio scorso, gli operatori hanno identificato 13 avventori, di cui 5 gravati da precedenti penali e/o di polizia per reati contro il patrimonio, contro la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti e immigrazione.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che, in occasione di precedenti controlli eseguiti nei mesi di gennaio, aprile e giugno 2026, all’interno del locale era stata riscontrata una presenza significativa di persone pregiudicate per reati contro la persona, contro il patrimonio, contro la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti.
Durante il controllo del 17 luglio, il personale della Guardia di Finanza ha inoltre sorpreso una minorenne intenta a lavorare dietro il bancone senza regolare assunzione, circostanza che ha comportato l’elevazione di una sanzione amministrativa. Ulteriori violazioni amministrative sono state contestate dalla Polizia Locale, tra cui la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti, dell’orario di apertura, delle tabelle relative agli effetti dell’alcol, delle norme del T.U.L.P.S., nonché l’indisponibilità dell’etilometro, la mancata predisposizione dei rifiuti, irregolarità nella conservazione degli alimenti e la presenza di un dehors abusivo.
L’attività era già stata più volte segnalata dai cittadini per schiamazzi, liti, atti di inciviltà e altri comportamenti molesti, risultando luogo di abituale ritrovo di soggetti con precedenti penali e di polizia. Inoltre, il locale era già stato teatro di episodi di violenza ed era stato destinatario, nel marzo 2024, di un analogo provvedimento di sospensione della licenza per la presenza di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica e per il rinvenimento di sostanza stupefacente.
Alla luce degli elementi raccolti, il Questore di Torino ha ritenuto che la frequente presenza di persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica continuasse a incidere negativamente sulla sicurezza della collettività, alimentando una situazione di pericolo e degrado. Il locale, inserito in un contesto territoriale particolarmente sensibile, rappresentava infatti un costante punto di aggregazione di persone gravate da precedenti, contribuendo ad accrescere i fenomeni delinquenziali nella zona.
Per tali motivi è stata disposta la sospensione della licenza per sette giorni, con conseguente immediata chiusura dell’esercizio pubblico.

“Caso Rear”: archiviazione per Laus, Grippo e Carretta

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Il gip del Tribunale di Torino, Cristina Barillari, ha disposto l’archiviazione  nei confronti
degli indagati nel caso Rear: il senatore Pd Mauro Laus, la presidente del Consiglio comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, e l’assessore comunale Domenico Carretta. Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal pm Alessandro Aghemo. I reati ipotizzati erano la malversazione e l’infedeltà patrimoniale. I politici erano accusati di aver distolto fondi dalla cooperativa Rear per finalità politiche.

Festa delle Alpi, arriva la guida Lonely Planet

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In occasione della Festa delle Alpi il Piemonte lancia il Premio “Nuove Alpi” per i nuovi abitanti delle montagne e presenta la guida lonely  Planet dedicata alle Alpi piemontesi

Sabato 25 e domenica 26 luglio prossimi il borgo di Pontechianale, in valle Varaita, in provincia di Cuneo, ospiterà la terza edizione della Festa delle Alpi – Fête des Alpes , evento promosso dalla Regione Piemonte per rinnovare il dialogo tra Italia e Francia, proponendo un percorso di confronto e visione europea dedicato al futuro del territorio alpino. Nella due giorni si susseguiranno incontri istituzionali, talk dedicati alle esperienze di vita e impresa in montagna, spettacoli, escursioni naturalistiche, momenti sportivi e degustazioni per celebrare i territori alpini piemontesi.
L’obiettivo dell’edizione 2026 è  quello di raccontare la montagna a partire da una prospettiva inedita, mettendo in risalto le esperienze di chi sta costruendo il futuro dei territori alpini e portando nel dibattito il punto di vista che non sempre trova spazio nel racconto quotidiano.

Le due giornate di festa si inseriscono in un unico percorso capace di integrare la costruzione di strategie condivise tra istituzioni e territori con le capacità delle comunità locali di trasformare la visione in progettualità e sviluppo.
In questo contesto la Regione Piemonte ha deciso di istituire il Premio “Nuove Alpi”, con il quale domenica 26 luglio, alle ore 14, verranno premiati nove nuovi progetti di insediamento in montagna. Si tratta di un riconoscimento che vuole valorizzare le esperienze in grado di generare sviluppo, rafforzare il tessuto sociale dei territori e contribuire a una nuova stagione per le  montagne piemontesi.
La Festa delle Alpi sarà anche l’occasione per annunciare ufficialmente la nuova guida Lonely Planet – Il Piemonte delle Alpi, curata da Denis Falconieri e promossa dall’Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte, capace di offrire un nuovo strumento di promozione e di valorizzazione del territorio.
“La festa delle Alpi approda a Pontechianale, nel cuore della valle Varaita, a pochi chilometri dal confine francese – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo- per riaffermare l’importanza del dialogo trasfontraliero  e di una visione europea dello sviluppo dei territori alpini.
Le sfide e le opportunità delle terre alte richiedono cooperazione, visione strategica comune e un impegno condiviso tra territori che affrontano le stesse dinamiche sociali, ambientali e economiche. Quest’anno abbiamo deciso di raccontare le montagne da una prospettiva inedita di chi le vive ogni giorno, le abita, vi lavora e le cura. Tutte esperienze che fanno delle nostre Alpi una spazio nel quale si costruisce il futuro, dove si generano e rafforzano comunità, servizi, imprese e nuove opportunità nello spirito di rendere la montagna accessibile, sostenibile e appetibile per giovani, famiglie e nuove progettualità.
La Regione Piemonte sostiene questo doppio impegno con politiche che guardano alle necessità delle comunità locali, accompagnano chi sceglie la montagna per viverci e fare impresa, per tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e per cercare prospettive reali per le nuove generazioni”.

Mara Martellotta

Tavolo Metro 1, la Regione: “già disponibili 8,5 milioni per ridurre l’impatto dei cantieri”

 

Intanto si lavora con il Governo per reperire i 70 milioni necessari a completare l’opera

Si è riunito ieri su iniziativa dell’assessore regionalealle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino, il tavolo istituzionale dedicato alla Linea 1 dellaMetropolitana di Torino, tratta Fermi-Cascine Vica. L’incontro, ospitato nella sede della Regione Piemonte, è stato l’occasione per fare il punto sullo stato diavanzamento dell’opera e condividere un percorsofinalizzato alla ripresa dei lavori e al completamento dell’infrastruttura.

Al tavolo hanno partecipato i tecnici del Ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti, il Commissario di Governo e amministratore delegato di Infra.To Bernardino Chiaia, l’assessora alla Mobilità e Trasporti della Città di Torino Chiara Foglietta, il sindaco di Collegno Matteo Cavallone e il sindaco di RivoliAlessandro Errigo.

Nel corso della riunione, l’ingegner Chiaia ha illustrato il quadro aggiornato dell’intervento, evidenziando la necessità di reperire ulteriori 70 milioni di euro per consentire la ripresa dei lavori e il completamento della tratta Fermi-Cascine Vica.

“L’obiettivo comune è far ripartire al più presto un’opera strategica per l’intera area metropolitana torinese. La Regione è pronta a fare la propria partee insieme al presidente Cirio porteremoall’attenzione del Governo, in accordo con i sindaci, la necessità di reperire nel più breve tempo possibile le risorse necessarie a completare l’intervento. È fondamentale che tutte le istituzioni lavorino nella stessa direzione per dare risposte concrete aicittadini, ai commercianti e ai territori che da troppotempo convivono con i disagi dei cantieri”, dichiara l’assessore regionale Enrico Bussalino.

Durante il confronto è stato inoltre affrontato il temadel commissariamento dell’opera, indicato dall’assessore come uno strumento in grado diaccelerare le procedure amministrative e favorire una più rapida ripresa dei lavori.

Accanto all’impegno condiviso per reperire le risorse mancanti, Bussalino ha proposto di destinare partedegli 8,5 milioni di euro già disponibili nelle casse dellaRegione Piemonte – finanziati dal Ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti grazie a un emendamento a prima firma dell’onorevole Riccardo Molinari e deideputati Elena Maccanti e Alessandro Benvenuto – a interventi di riordino e sistemazione delle aree di cantiere in superficie.

“Queste risorse potrebbero essere utilizzate perrealizzare interventi come lo smaltimento delle terre di scavo, la rimozione dei carroponti e altre opere utili a ridurre l’impatto dei cantieri su Rivoli e Collegno. Sarebbe un segnale concreto nei confronti dei cittadini, delle attività commerciali e delleamministrazioni locali, in attesa della ripresa dei lavori”, conclude l’assessore Bussalino.