Un ospite di origini egiziane della comunità Siloe di Cavagnolo (Torino) ha colpito alla gola con un taglierino un altro ospite, 23 anni, originario del Burkina Faso. È stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Chivasso con l’accusa di tentato omicidio e portato in carcere a Ivrea. Il ferito non sarebbe in pericolo di vita, ed è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.
RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
Innanzitutto è un’assoluta garanzia la firma di Alexandra Lapierre (figlia del famoso Dominique Lapierre, autore di “La città della gioia”); autrice di biografie che restituiscono il giusto rilievo a donne spesso trascurate dalla storiografia, ma che hanno vissuto esistenze eccezionali e raggiunto grandi primati.
Dietro il nome apparentemente maschile si cela proprio lei, la più grande scrittrice australiana, Stella Maria Sarah Miles Franklin; potremmo anche definirla, mecenate delle patrie lettere post mortem.
A lungo, per i cartografi, l’Australia non è esistita; o meglio, si sapeva di un continente australe, ma è solo con una spedizione nell’Oceano Pacifico che si apre una nuova frontiera.
Patrick White è ritenuto il fondatore del romanzo australiano moderno, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1973 (uno dei più misconosciuti tra i Nobel, e neanche lo ritirò di persona).
Internet ha ripreso la figura di A n a c l e t o V e r r e c c h i a diventato per l’occasione persino aforista, malgrado l’irruente verbosità ciociara di quello che su Wikipedia è definito addirittura filosofo. Capisco che, come diceva Tolstoj, tutti i morti sono belli , ma a distanza di 13 anni dalla morte va usato un metro di giudizio almeno veritiero, se non del tutto distaccato. Mi fecero conoscere V e r r e c c h i a i professori Francesco Prestipino e Paolo Rocc , suoi colleghi in una scuola media torinese di Borgo Vanchiglia. Quindi il dato biografico che andrebbe ricordato è che fu insegnante di materie letterarie nella scuola media. In tempi successivi ottenne di insegnare nelle scuole italiane all’estero, che erano spesso in sedi disagiate Insegnò nella scuola italiana di Vienna, ma l’incarico di addetto culturale è cosa totalmente diversa perché riservata al personale diplomatico. Gli unici non diplomatici erano e sono i direttori degli istituti italiani all’estero, ma V e r r e c c h i a non è mai stato direttore di istituti italiani all’estero. Non so dove e come si laureò in Germanistica. Credo che si fosse laureato in materie letterarie forse al Magistero o alla Facoltà di lettere. Una volta parlai incautamente di lui a due germanisti universitari -tra cui il grande Cesare Cases – si dissero indignati nell’ apprendere che V e r r e c c h i a si presentasse come un germanista. Le sue opere, sempre a metà strada tra la storia, la letteratura e qualche reminiscenza filosofica, dimostrano che saltello’ in modo disordinato e dilettantesco da Nietzsche di cui scrisse dell‘impazzimento torinese, suscitando critiche negativissime da Vattimo e da Navarro) a Giordano Bruno, a Schopenhauer, per giungere perfino a Wagner. Volendo nobilitarlo, V e r r e c c h i a fu un poligrafo, spesso superficiale, quasi sempre settario perché il suo anticristianesimo e il suo greve anticlericalismo di stampo primo Novecento erano sufficienti a screditare in termini scientifici i suoi scritti. Non bastava dirsi anti cristiani per essere seguaci di Nietzsche, mi disse una volta Oscar Navarro che mi citò ironicamente la signorina Felicita che Gozzano mise in versi, facendo rimare insieme le camicie da stirare con Nietzsche. V e r r e c c h i a non venne mai invitato a convegni scientifici e i suoi lavori sono meramente divulgativi. Non ci sarebbe nulla di male nel divulgare. Anch’io