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Just the Woman I Am, ecco come sarà la tredicesima edizione 

E’ stata ufficialmente presentata ieri la tredicesima edizione di Just the Woman I Am, la corsa–camminata non competitiva di 5 chilometri per raccogliere fondi a sostegno della ricerca universitaria sulla salute e sul cancro, che dal 6 all’8 marzo tornerà ad animare Torino.  

Dal 2014, Just the Woman I Am è l’evento organizzato dal Centro Universitario Sportivo torinese, in collaborazione con l’Università e il Politecnico di Torino. Un appuntamento ormai simbolo, capace di coinvolgere ogni anno cittadini, associazioni, studenti e sostenitori, tutti accomunati dalla scelta di partecipare e non mancare.

La partenza, domenica 8 marzo, sarà alle 15.30 dal Parco del Valentino, con arrivo in piazza Castello. Dal 6 all’8 marzo tornerà inoltre in piazza Castello e in piazzetta Reale il Villaggio della Prevenzione, spazio dedicato alla promozione della salute e alla sensibilizzazione. Qui saranno presenti stand dedicati alle visite preventive gratuite, al counseling, alla presentazione delle associazioni no profit, oltre a convegni e webinar divulgativi. Sempre in piazza Castello tornerà anche il tradizionale Spazio Incontri ospitato sotto la caratteristica cupola trasparente.

Le grandi novità dell’edizione 2026, che rafforzano l’impegno sui temi della cura, della prevenzione e della solidarietà, saranno due. Nasce e si sviluppa “Just for Pet”, un progetto dedicato a celebrare e sostenere il profondo legame tra esseri umani e animali, una risorsa per la salute e la qualità della vita con particolare attenzione alla prevenzione e al supporto terapeutico, soprattutto in ambito oncologico. Accanto a questo progetto nasce anche la Just Virtual Run, con appuntamenti a Milano (14 marzo), Roma (21 marzo) e Parigi (11 aprile), occasioni di incontro e condivisione per camminare o correre insieme, rafforzando una community sempre più ampia e internazionale, unita dagli stessi valori di empatia e solidarietà e sostegno alla ricerca, alla cura e alla prevenzione.

Alla presentazione della manifestazione hanno preso parte, in qualità di relatori, Riccardo D’Elicio, Presidente del Centro Universitario Sportivo torinese, Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino, Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino, Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino e Domenico Carretta, Assessore allo Sport della Città di Torino.

“Just The Woman I Am è diventata negli anni un rito collettivo che trasforma le nostre strade in un palcoscenico di impegno civile e prevenzione – ha commentato l’assessore Carretta -. La Città è orgogliosa di farne parte e di sostenere un evento che mette al centro il benessere della persona e il valore della ricerca universitaria, dimostrando come lo sport sia lo strumento più potente per diffondere messaggi fondamentali come la tutela della salute e la parità di genere. Vedere migliaia di persone correre, unite da un obiettivo comune, dal parco del Valentino fino al cuore di piazza Castello, è la testimonianza più bella che una città possa dare”.

Le iscrizioni alla Just The Woman I Am sono aperte sul sito https://jtwia.org/iscrizioni/.

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Morte di Davide Borgione, ascoltato l’automobilista coinvolto

Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio a Torino è morto Davide Borgione, 19 anni, trovato a terra accanto alla sua bici elettrica in zona San Salvario. Il giovane, rientrato da una serata in discoteca, è deceduto poco dopo il ricovero al Cto per un grave trauma cranico.

Le indagini della Polizia Locale, coordinate dalla Procura, ipotizzano che Davide possa essere caduto autonomamente dalla bicicletta e che un’automobile lo abbia urtato mentre era già a terra. Il conducente del veicolo, individuato tramite le telecamere, è stato ascoltato dagli inquirenti e ha dichiarato di non essersi accorto di nulla.

La sua posizione è ora al vaglio della magistratura, che valuta l’ipotesi di omissione di soccorso. Ulteriori accertamenti, compresa l’autopsia, serviranno a chiarire le cause esatte della morte e le eventuali responsabilità.

Rimpatriato in Tunisia 40enne socialmente pericoloso

Nelle scorse ore la Polizia di Stato ha rimpatriato, con volo da Milano Malpensa per Tunisi e scorta internazionale, un cittadino tunisino socialmente pericoloso e destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dall’Autorità Giudiziaria.

Il 40 enne, gravato da plurime condanne per reati commessi dal 2008 fino al 2017 e da diversi precedenti di polizia, si è contraddistinto per la gravità delle condotte poste in essere, anche in costanza di arresti domiciliari e di carcerazione, in particolare: violenza sessuale di gruppo, resistenza, minaccia e porto d’armi, lesioni personali, guida in stato d’ebrezza, sequestro di persona, furto, detenzione illegale di una spada – nello specifico una katana di 1 metro e 72 cm di lama- e spaccio di stupefacenti.

Sono stati inoltre molteplici e gravi gli episodi di rilievo disciplinare commessi dall’uomo all’interno dei vari istituti di pena ai quali lo stesso nel tempo è stato assegnato, indice della propria indole violenta.

Ritracciato sul territorio di Ravenna, il tunisino è stato associato presso il CPR Brunelleschi di Torino con provvedimento convalidato dapprima dal Giudice di Pace e successivamente dalla Corte d’Appello di Torino, ai sensi dell’art.6 del d.lgs 142 del 2015. La Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale ha inoltre negato per manifesta infondatezza la domanda di protezione internazionale presentata dall’uomo che, avendo rinunciato ai termini per la proposizione del ricorso, è divenuto nuovamente rimpatriabile.

Pertanto, acquisito il lasciapassare dal Consolato della Tunisia, è stato organizzato il rimpatrio con scorta internazionale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino e di Ravenna, essendo lo straniero ostile al rimpatrio nel proprio Paese d’origine.

Approvato il Documento economia e finanza regionale

Il Consiglio ha approvato a maggioranza il Documento economia e finanza regionale (Defr). Nella seduta di domani è prevista la votazione sulla nota di aggiornamento.
Nel suo intervento, l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano ha spiegato che “il quadro di programmazione della Regione esiste ed è definito, così come le previsioni economiche che indicano una crescita del Pil, basate sulle analisi tecniche elaborate da Ires Piemonte. So che il ruolo della politica è anche quello di assorbire le critiche, il confronto politico è legittimo e doveroso, ma non può mettere in discussione il lavoro serio e trasparente svolto da dirigenti, funzionari e strutture dell’amministrazione regionale. Durante la discussione sul bilancio avremo modo di affrontare puntualmente tutte le osservazioni”.
Osservazioni e critiche che sono arrivate dalle opposizioni, con Gianna PenteneroAlberto AvettaFabio IsnardiDomenico RossiEmanuela Verzella (Pd) che parlano di “documento fotocopia dello scorso anno che non dà risposte alle criticità della sanità territoriale, sullo spopolamento delle aree interne e sulla crescente fragilità sociale, con un Pil che cresce solo grazie al Pil”.
Per Vittoria Nallo (Sue) “I giovani continuano ad andare via dalla nostra regione e non emerge alcuno scatto di orgoglio capace di invertire questa tendenza”.
“Abbiamo affrontato una discussione senza sapere di cosa stessimo parlando – ha affermato Alice Ravinale (Avs) – a partire dall’aumento gettito Irap su cui abbiamo chiesto più volte chiarimenti”.
Alberto Unia (M5s) ha sottolineato che “i singoli capitoli non risultano elaborati con il livello di approfondimento che ci saremmo aspettati da un documento che dovrebbe orientare la programmazione economica e finanziaria della Regione”.
Nella seduta del mattino sono state discusse e respinte a maggioranza dodici richieste di sospensiva della discussione presentate dalle opposizioni.

Ufficio stampa CRP

Bilancio regionale, Tronzano: “Serietà, trasparenza e rispetto delle regole”

“Governiamo questa Regione da sette anni e, in tutto questo periodo, la Corte dei Conti ha sempre espresso un giudizio positivo di parificazione sul rendiconto generale, attestando regolarità contabile, copertura delle spese e rispetto degli equilibri di bilancio secondo i parametri tecnici previsti. Rispetto il diritto delle opposizioni di esprimere le proprie valutazioni, ma i cittadini meritano un’informazione corretta e fondata,  non polemiche strumentali”. Così l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, replica alla conferenza stampa odierna di alcuni gruppi consiliari.
“Il parere richiamato dalle opposizioni – prosegue Tronzano – è stato espresso dal precedente Collegio dei Revisori, su una bozza di bilancio predisposta con i dati disponibili a settembre. Da allora la manovra è stata aggiornata in modo sostanziale: sono state integrate risorse vincolate statali e comunitarie, adeguate le stime di entrata, ridefinite alcune poste di spesa e recepite le indicazioni emerse nel confronto con il Consiglio. Il nuovo Collegio dei Revisori, insediatosi il 1° gennaio, esprimerà il parere definitivo che sarà allegato alla legge come previsto dalla normativa. Affermare che vi sia stata una bocciatura equivale a distorcere i fatti. I revisori uscenti hanno legittimamente sospeso una valutazione sugli equilibri in attesa dei dati aggiornati. È una prassi tecnica, e sarà il nuovo parere, sulla base della manovra definitiva, a offrire una valutazione completa. Anticipare giudizi è fuorviante”.
L’assessore Tronzano dichiara inoltre: “Smentisco nel modo più netto l’esistenza di debiti fuori bilancio. Le risorse previste a copertura degli impegni sono regolarmente allocate nei capitoli di spesa. Parlare di debiti fuori bilancio significa evocare obbligazioni prive di copertura, e non è questo il caso: ogni voce è contabilizzata con piena tracciabilità. Sul fronte della trasparenza – aggiunge Tronzano – il dialogo con il Consiglio è stato continuo, dettagliato e documentato. Ogni variazione della manovra è stata discussa nelle sedi competenti, nel rispetto delle prerogative istituzionali. L’opacità non ci appartiene: al contrario, la complessità del contesto richiede un confronto responsabile e non una semplificazione polemica”.
“Le scelte compiute, incluse quelle sulla rimodulazione dell’IRPEF, rispondono alla necessità di garantire servizi essenziali in un contesto di risorse calanti e consentiranno un risparmio a partire dal prossimo anno, quando entreranno in vigore i nuovi scaglioni nazionali. La priorità è tutelare le fasce più deboli e non rinunciare agli investimenti strategici. Sul trasporto pubblico locale e sul sostegno agli enti locali è aperto un confronto costante per allocare al meglio le risorse disponibili, con l’obiettivo di superare gli squilibri territoriali senza tagli lineari”.
In conclusione Tronzano afferma che “in un momento economico complesso serve senso di responsabilità. Il nostro compito non è inseguire slogan, ma costruire un bilancio solido, credibile e coerente con le esigenze del territorio. Questo abbiamo fatto, nel rispetto delle regole e con spirito istituzionale. Il resto appartiene alla mera strumentalizzazione politica, che evidentemente è propria delle opposizioni e non di chi, come noi, governa con equilibrio e senso di responsabilità.”

Nas Torino, sanità e farmaci nel mirino: 14 arresti in 450 strutture

Oltre 90 persone denunciate, 14 finite in manette, 54 sanzioni amministrative e tre misure cautelari con divieto di avvicinamento. È il bilancio dei controlli svolti nel 2025 dai carabinieri del Nas di Torino, che hanno eseguito oltre 70 perquisizioni in varie regioni italiane, passando al setaccio 450 strutture dei settori sanitario e farmaceutico.

Nel corso delle verifiche sono emersi episodi di gravi maltrattamenti in strutture sanitarie, traffico illecito di stupefacenti, somministrazione di farmaci scaduti, abbandono degli ospiti, esercizio abusivo della professione sanitaria, oltre a casi di falso materiale e sostituzione di persona. Per sei strutture è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività o il sequestro, a causa di gravi carenze strutturali e di gestione.

Nel settore farmaceutico sono state effettuate circa 40 ispezioni mirate, che hanno portato alla denuncia di 10 persone per reati che vanno da atti falsi alla somministrazione di medicinali scaduti o utilizzati in modo pericoloso per la salute pubblica, oltre a sanzioni per violazioni della normativa di settore. In totale sono state commesse sanzioni per oltre 60mila euro e ritirati dal mercato farmaci e dispositivi medici per un valore di circa 21mila euro.

VI.G

Fiamme nelle cantine a Pont Canavese: evacuato un palazzo

Scoppia un incendio nelle cantine di un palazzo a tre piani: evacuati i residenti. È successo questa mattina a Pont Canavese, in via Valacchia, dove il fumo ha invaso la scala dell’edificio, costringendo gli abitanti a mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco dei distaccamenti di Ivrea e Castellamonte, assieme ai sanitari del 118 di Azienda Zero, i carabinieri di Pont e Ronco Canavese e la polizia locale, che ha bloccato la strada per gestire il traffico dell’area. Non risultano feriti coinvolti. Sono in corso le indagini per accertare le cause del rogo, mentre i tecnici comunali stanno effettuando i controlli per verificare l’agibilità del palazzo.

VI.G

Il Museo di Scienze naturali si rinnova

La Regione Piemonte investe sulle migliorie del museo di proprietà regionale di Scienze Naturali di Torino con un intervento appaltato a dicembre del 2025 dell’importo di 4 milioni di euro. Il cantiere è finalizzato alla riqualificazione delle aree di accoglienza, al potenziamento dei servizi al pubblico e al recupero dei cortili storici, nel pieno rispetto del valore monumentale dell’edificio. I lavori, finanziati nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, rappresentano un passaggio fondamentale per uno dei beni faro del patrimonio regionale migliorandone l’accessibilità, la funzionalità e la qualità complessiva dell’esperienza di visita.

«Questo intervento – dichiara l’Assessore al Patrimonio e ai Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale – è un esempio concreto di come le risorse FSC possano essere utilizzate per valorizzare il patrimonio pubblico. Investire sul Museo di Scienze Naturali significa investire su un bene identitario della Regione, rendendolo più efficiente, sicuro e accogliente, senza tradirne la storia e il valore architettonico». L’Assessore Vignale ha effettuato, a tal proposito, un sopralluogo nella giornata odierna accompagnato dal Direttore Ingegnere Marco Fino.

Il progetto prevede la riorganizzazione dell’atrio e delle gallerie storiche, la realizzazione di nuovi spazi per l’accoglienza, il bookshop e la caffetteria, il potenziamento delle aule didattiche, il completo adeguamento dei servizi igienici e il superamento delle barriere architettoniche. Particolare attenzione è riservata alla riqualificazione dei cortili interni, che torneranno a essere spazi armonici con il complesso e la storia della struttura grazie alla rimozione di manufatti antiestetici e fuori dal contesto di pregio.

«Il Museo Regionale di Scienze Naturali – afferma l’assessora alla Cultura Marina Chiarelli – è un presidio culturale fondamentale per Torino e per tutto il Piemonte. Questi lavori non sono solo un intervento edilizio, ma un vero progetto di potenziamento culturale: migliorano l’esperienza dei visitatori, rafforzano l’offerta educativa e didattica e restituiscono dignità e centralità a spazi storici di straordinario valore. È un passo decisivo per rendere il museo sempre più aperto, accessibile e attrattivo per cittadini, scuole e turisti. Rappresentano solo uno degli interventi che riguardano il grande investimento che la Regione sta promuovendo su questo polo e sulla rete dei musei regionali».

«Come Museo Regionale di Scienze Naturali siamo grati ed estremamente felici che l’Amministrazione continui fattivamente a crede nel progetto ed a prodigarsi per darci l’opportunità di proseguire con la riapertura degli spazi espositivi. Quest’ultimo finanziamento ci permetterà di completare tutto il piano terra, di ripristinare l’ingresso da via Giolitti e di permettere ai cittadini di fruire di nuovi spazi al Museo, non solo espositivi. Grazie a questi lavori infatti sarà ripristinato l’accesso al pubblico alla biblioteca ed ai magnifici cortili interni, che vogliamo diventino uno spazio pubblico da vivere liberamente» conferma il direttore del museo ingegnere Marco Fino.

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dei luoghi della cultura regionali, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio, innovazione e qualità dei servizi. Al termine dei lavori, il Museo Regionale di Scienze Naturali potrà contare su spazi rinnovati, più funzionali e inclusivi, capaci di sostenere pienamente la sua missione scientifica, educativa e divulgativa.

 

Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte, Andrea Sicco presidente

Si è svolta a fine dicembre l’assemblea dei soci dell’associazione Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte ONLUS, convocata per il rinnovo degli organi statutari.

Nel corso dei lavori l’assemblea ha provveduto alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, formato dai seguenti undici soci:

Daniele Barbone, imprenditore;

Giancarlo Bonzo, manager culturale e nuovo presidente del Liceo Musicale di Ivrea;

Mario R. Cappellin, musicista, medico e docente universitario;

Marco Capula, imprenditore;

Carla Delfrate, musicista;

Gianna Giacomina Piviotti, consigliere uscente;

Andrea Sicco, musicista e giornalista;

Manuel Mantovani, dottore commercialista;

Vanna Monte, consigliere uscente;

Annamaria Turicchi, musicista;

Elisabetta Valesano, referente organizzativo della Cittadella della Musica e della Cultura di Ivrea.

La stessa assemblea ha proceduto all’assegnazione delle cariche previste dallo statuto, nominando:

Andrea Sicco, presidente e direttore artistico;

Marco Capula, vice presidente;

Gianna Giacomina Piviotti, segretario;

Manuel Mantovani, tesoriere.

Ringrazio l’assemblea per avermi scelto alla guida dell’associazione – dichiara Andrea Siccouna scelta che si pone all’insegna della continuità, perché fin dalla nascita dell’OSGP, nel 1994, ho collaborato con il maestro Gianni Monte all’organizzazione e allo sviluppo di questa iniziativa. L’associazione proseguirà nel proprio impegno, che è quello di creare concrete occasioni di lavoro per i giovani talenti musicali, con particolare attenzione ai musicisti piemontesi. Prosegue il forte legame con Ivrea e con il territorio canavesano, una collaborazione che nel tempo si è concretizzata in progetti condivisi con le istituzioni locali e con le associazioni del territorio, contribuendo alla crescita di molti giovani musicisti formatisi qui e oggi attivi professionalmente in prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Proprio la collaborazione con le realtà culturali e associative del territorio sarà al centro del programma di sviluppo dei prossimi anni”.

Con il rinnovo degli organi direttivi e nel solco della propria tradizione, l’OSGP conferma il proprio impegno nella promozione della cultura musicale, nella formazione delle giovani generazioni e nello sviluppo di progettualità aperte al territorio.

Fondata nel 1994 da Gianni Monte, l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte è una delle realtà musicali regionali più significative. Ha sede ad Ivrea, dove svolge la propria stagione principale presso l’Auditorium Mozart. Nel corso degli anni l’OSGP ha consolidato il proprio apprezzamento grazie a prestigiose collaborazioni con direttori ospiti e artisti di fama, oltre a numerose tournée in Italia e all’estero (tra cui Francia, Germania, Svizzera, Monaco e Corea del Sud). Accanto al repertorio classico e romantico, propone programmi aperti a linguaggi differenti, mantenendo come obiettivo centrale la valorizzazione dei giovani talenti. In oltre trent’anni di attività ha realizzato più di mille concerti, coinvolgendo centinaia di giovani musicisti, molti dei quali oggi attivi in importanti istituzioni musicali nazionali.

Andrea Sicco, eporediese, è giornalista professionista. Parallelamente agli studi ha iniziato a occuparsi, nel 1994, di ufficio stampa nel settore musicale. Dopo il diploma in pianoforte principale e la laurea magistrale in giurisprudenza, si è dedicato alla comunicazione d’impresa, attività che lo vede impegnato come consulente in vari settori. Nel 2022 è co-fondatore del periodico ImprontaZero, di cui è direttore responsabile.

Ha curato le edizioni di Dieci anni di testimoni (Il testimone ai testimoni – Ivrea, 2014), Io Essicco. Manuale pratico dell’arte di essiccare (Facem, Tre Spade Academy – Torino, 2019) e Una vita a rete. Vittorio Crotta: l’uomo, lo sport (Bolognino Editore, 2025). Esce nel 2020 l’antologia di racconti brevi Otto. Rossini e altre divagazioni musicali con la prefazione di Bruno Gambarotta (Casta editore) e, nel 2024, Vita d’eroe. L’Italia vista dalla Scala”, prefazione di Paolo Bosisio, con intervista in esclusiva a Riccardo Muti, presentato al Teatro alla Scala di Milano (Delta3Edizioni).

“L’importante è che ci sia qualcuno: Vaduccia”

Al Marcidofilm! Il mito della consapevolezza

 

Il teatro, quando sa elevarsi a forma d’arte universale, quindi contemporanea nei secoli, smette di essere mera rappresentazione di un evento che si chiude nella classica ora e mezza di spettacolo e muta in una strana forma di specchio che lega la realtà al suo passato, presente e futuro, in un pensiero di soluzione a tutto ciò che la contemporaneità rende terribile e oscuro. E’ il caso di “L’importante è che ci sia qualcuno: Vaduccia”, una pièce teatrale prodotta dalla Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, tratta da “L’amante” di Abraham B. Yehoshua e con l’adattamento drammaturgico e la regia di Marco Isidori, capocomico della storica compagnia torinese.

In scena, nel ruolo di Vaduccia Hermoso, una magistrale e commovente Maria Luisa Abate è andata a incarnare attraverso il corpo, l’inquietudine e l’irrequietezza (fisica e morale) il mito della consapevolezza, condizione dello spirito che molte volte non contiene in sé ciò che comunemente si crede, ovvero la serenità, la calma o l’inevitabile e pigro abbandonarsi al destino, ma un mix esplosivo di tenerezza e ribellione, pregiudizi incendiari e aria purissima, che riempie il cuore. Maria Luisa Abate ha portato questa commistione emotiva attraverso la piena cifra stilistica della Marcido Marcidorjs: una comunicazione a tutto tondo che prende vita attraverso l’armonia della parola, della voce, di un continuo movimento lontano da gesti inutili.

La pièce racconta la storia di una novantasettenne ebrea che, nell’ultimo scorcio della sua vita, risvegliatasi da una malattia che le aveva tolto ogni consapevolezza vitale, rendendola un minerale (una pietra, afferma lei di sé medesima), si trova a dover condividere la vita quotidiana con un ragazzo arabo piovuto quasi dal cielo. La vecchia, di nome Vaduccia, stravagante, piena di pregiudizi, carica delle eredità emotive della sua esistenza, non solo riesce a relazionarsi col suo giovane nemico, ma a giungere a provare per esso un sentimento amoroso. Uno spettacolo estremamente contemporaneo che sembra, nei suoi momenti più riflessivi, indicare una strada, una soluzione umanistica all’incandescenza dei conflitti, dei pregiudizi. Un messaggio che arriva intenso nel momento delle consapevolezze ultime, una sorta di lascito culturale che la morte concede a chi deve andarsene, un dono posto sull’altare della vita e del futuro di tutti coloro che restano.

“Il linguaggio con il quale la storia viene portata in scena, risulta vorticosamente ritmico, puntualmente oggettivo e diabolicamente simbolico. La performance dell’interprete, la straordinaria Maria Luisa Abate, si avvita con fatale inesorabilità in un parossismo non solo interpretativo ma anche fonico, approdando quella compiutezza teatrale che rappresenta uno dei cardini della ricerca scenica dei Marcido. Qui per “compiutezza” si intende non soltanto l’immersione totale, vale a dire senza scampo o via di fuga, nell’estremo dolore del confronto con la propria inadeguatezza, ma anche la necessità di riuscire a superarsi per donare al pubblico un forte momento di comunione sentimentale.

I Marcido torneranno in scena il 27, 28 febbraio e l’1 marzo, al Marcidofilm! di corso Brescia 4, a Torino, con lo spettacolo “Una relazione per l’accademia”, tratto dal celebre racconto di Franz Kafka e interpretato da Paolo Oricco.

 Fotografia tratta dal disegno di Daniela Dal Cin

Gian Giacomo Della Porta