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Cultura, in arrivo 148,5 milioni: più fondi a periferie, cinema e inclusione nel Piano 2025-2027

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato oggi il Piano triennale per la Cultura 2025-2027, un documento strategico che punta a rafforzare il sistema culturale regionale con una visione di lungo periodo, maggiore inclusività territoriale e più sostegno alle filiere creative. Il piano prevede fondi complessivi pari a circa 148,5 milioni di euro.

Tra i principali obiettivi figurano il coinvolgimento delle aree periferiche, la programmazione culturale triennale per superare la logica della precarietà annuale, e l’incremento delle risorse per settori chiave come la produzione cinematografica e televisiva.

Viene infatti confermata e potenziata la misura del Piemonte Film TV Fund, inizialmente prevista con un budget di 4 milioni annui per il triennio 2023-2025: l’investimento sale ora a 7 milioni di euro all’anno, a fronte dei risultati positivi in termini occupazionali e di ricadute economiche.

Un altro pilastro del Piano riguarda la valorizzazione delle eccellenze culturali nei territori meno centrali, promuovendo progetti che nascano e si sviluppino al di fuori dei principali poli urbani. Torino e le città capoluogo resteranno snodi centrali, ma si vuole incentivare la partecipazione delle realtà culturali locali attraverso bandi più accessibili e attenti alla distribuzione geografica.

Tra i criteri di valutazione per l’assegnazione dei fondi saranno inclusi elementi come l’inclusione sociale, le pari opportunità di accesso alla cultura e l’adozione di pratiche sostenibili, in linea con gli obiettivi di una cultura sempre più responsabile e aperta.

Importante anche l’attenzione riservata al Sistema Museale Nazionale, che sarà rilanciato attraverso una governance integrata tra musei statali, regionali, comunali, diocesani e privati. Al suo fianco, verranno attivati numerosi investimenti a sostegno di musei, teatri, biblioteche, archivi e presìdi culturali locali.

L’assessore alla Cultura Marina Chiarelli ha sottolineato il valore del Piano come espressione di un confronto diretto con il mondo culturale:
«Questo Piano è frutto dell’ascolto delle esigenze del comparto, a cui abbiamo voluto rispondere con proposte e soluzioni concrete», ha dichiarato.
«Il settore culturale si conferma un motore essenziale per lo sviluppo sociale ed economico del Piemonte e, di conseguenza, è oggi ancora più necessario estendere queste opportunità a tutto il territorio, comprese le aree al di fuori delle zone metropolitane. Vogliamo assicurarci che nessuno resti indietro, valorizzando le eccellenze culturali anche nei territori più decentrati, che spesso rappresentano il cuore pulsante delle piccole comunità. Inoltre, riserveremo particolare attenzione alle realtà impegnate nell’inclusione sociale, nelle pari opportunità e nella sostenibilità ambientale. Parallelamente, confermiamo la scelta di una programmazione triennale, per consentire agli operatori culturali di pianificare con maggiore serenità e prospettiva. Con il nuovo Piano poniamo le basi per un sistema culturale più forte, inclusivo e sostenibile».

Blackout, rischia grosso chi ha problemi di salute

LETTERA APERTA DI GIACHINO AL SINDACO LO RUSSO 
Caro Sindaco,
Il Blackout elettrico dei giorni scorsi è grave anche perché in questi mesi abbiamo sentito illustrare dal Presidente IREN strategie e programmi con toni forse eccessivi… Se penso ai grandi Dirigenti delle Aziende elettriche piemontesi, alle grandi centrali idroelettriche che hanno consentito il grande sviluppo industriale di Torino, nel 900 quando i mezzi erano molto ma molto  inferiori a quelli di oggi. Lo dico perché alla costruzione di una di quelle centrali partecipò mio nonno, nella SIP prima che si dedicasse ai telefoni ci lavorò mio padre e io stesso venni assunto dall’Enel. Il Blackout di ieri non ha solo danneggiato bar, ristoranti e esercizi commerciali, poteva finire peggio se leggi ciò che ha scritto pochi minuti fa sulla mia pagina FB il Signor M.G., cardiopatico. I Dirigenti IREN, peraltro ben retribuiti, debbono spiegare  pubblicamente a tutta la Città perché è percome e cosa si intende fare.
A conferma che il distacco tra centro e periferia c’è  e continua a crescere  il Presidente del Comitato di Barriera di Milano mi ha detto che in Barriera pare non ci sia stata interruzione di corrente.
Ti ringrazio della attenzione,
Mino GIACHINO

«The World’s 50 Best restaurant», l’Oscar mondiale della ristorazione

Quattro giorni con il meglio della ristorazione internazionale per incoronare Torino e il Piemonte capitali mondiali del gusto

La Regione Piemonte accoglie a Torino i «The World’s 50 Best restaurant» – l’Oscar mondiale della ristorazione che premia i 50 migliori ristoranti del mondo al via oggi, fino al 20 giugno. Una manifestazione che riunisce il meglio della ristorazione e della critica gastronomica internazionale per un evento che punta a mettere Torino e il Piemonte sotto i riflettori mondiali del gusto.

Per quattro giorni saranno in città e visiteranno il Piemonte oltre 1300 ospiti, più di 250 media specializzati nel settore eno-gastronomico, 89 ristoranti e più di 100 chef tra i migliori al mondo.

«Ospitare 50 Best è per noi una scelta strategica per posizionare Torino e il Piemonte al centro delle rotte della ristorazione mondiale. Questa è una terra che esprime un’altissima qualità gastronomica, che però non sempre è percepita come tale. Avevamo bisogno di portare qui critici, giornalisti e i migliori chef del mondo per poterlo raccontare e dimostrare a tutti», dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

«Da oggi il Piemonte accoglie i più autorevoli protagonisti della scena gastronomica internazionale: avranno l’occasione di scoprire un territorio che ha fatto dell’enogastronomia una delle sue espressioni culturali più alte – sottolineano l’assessore al Turismo Marina Chiarelli, l’assessore all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni e l’assessore alla Tartuficoltura Marco Gallo -. Terra di paesaggi mozzafiato, grandi vini, paesaggi e piatti noti in tutto il mondo, la Regione ha una cultura del gusto che vive ogni giorno nel lavoro di chi, con passione e competenza, contribuisce a farla crescere e conoscere. Questi giorni saranno un’opportunità preziosa per condividere questa ricchezza e, insieme, un invito a tornare».

La Città di Torino dà il benvenuto a The World’s 50 Best Restaurants con una campagna di comunicazione e un Look of the City dedicato a promuovere l’evento all’aeroporto, nelle stazioni ferroviarie, alle fermate della metropolitana e su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale.

«Siamo davvero contenti e orgogliosi di ospitare a Torino questa grande competizione internazionale – commenta il sindaco Stefano Lo Russo-. I riflettori di tutto il mondo saranno puntati sula nostra città, regalandoci una importantissima occasione di visibilità e promozione del territorio insieme all’occasione per valorizzare e far conoscere le sue eccellenze enogastronomiche, che costituiscono da sempre uno degli elementi d’attrazione per turisti e gourmand».

«Lo stanziamento straordinario che la Fondazione Compagnia di San Paolo ha deliberato testimonia concretamente la nostra volontà di far crescere il posizionamento internazionale della Regione e di valorizzarne i suoi asset strategici sostenendo eventi che parlano al mondo e rafforzando, al contempo, la rete culturale locale di un Piemonte capace di attrarre talenti, investimenti e nuove opportunità per tutta la comunità», dichiara Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Si comincia questa sera alla Reggia di Venaria con la cena di benvenuto dedicata alla stampa nazionale e internazionale. Un momento conviviale durante il quale il territorio piemontese – le sue Atl e i consorzi – potranno raccontare e far assaggiare agli invitati il meglio dell’enogastronomia del Piemonte. Sarà anche l’occasione per mostrare l’offerta turistica e culturale della Regione, grazie a una serie di video che saranno proiettati durante la serata e alla presenza di guide turistiche che illustreranno ai giornalisti e agli ospiti le bellezze piemontesi.

L’aperitivo, il menù della cena e l’after dinner sono stati realizzati in collaborazione con le associazioni di categoria Ascom-Confcommercio e Confesercenti, con la partecipazione di Ifse, Italian Food Style Education, l’Accademia d’Alta cucina, Pasticceria e Restaurant management d’Italia con sede a Piobesi (Torino), dell’Associazione Cuochi della Mole, dell’Associazione Ristoranti della Tradizione Canavesana, oltre che dai cuochi, dai maestri pasticceri e dai gelatieri di Ascom Epat. In campo anche Piemonte Land of Wine, i distretti del Cibo e il Consorzio del Gorgonzola.

L’aperitivo sarà servito sulla terrazza con vista giardini con cinque isole che rappresentano le specialità delle aree territoriali della regione: Torino (dalla battuta di scottone Razza Piemontese, fino alle ciliegie di Pecetto), Cuneo (nocciole Igp, acciughe al verde e cheesecake di Robiola d’Alba e pomodorini), Asti – Alessandria (vitello tonnato, crema di peperoni con bagna cauda e insalata russa), Biella – Vercelli (insalata di riso di Baraggia DOP e antipasto misto Piemonte – Savoia) e Novara – Verbano Cusio-Ossola (specialità al gorgonzola e tomino al verde).

La cena, invece, si aprirà con un “Ovetto croccante con asparagi di Santena scottati, fonduta di Blu del Moncenisio e tartufo nero”, vincitore del Premio FIPE 2025, un’esplosione di sapori e colori.

A seguire, un raffinato “Sorbetto al Vermouth bianco”, il celebre vino aromatizzato simbolo del Piemonte, prepara il palato alla “Zuppa di ajucche”, un’antica pietanza di pane ed erbe spontanee di montagna cotta al forno secondo la tradizione canavesana. Dal Canavese ci si sposta idealmente nel territorio braidese, con le “Perle di Carnaroli con ortiche, salsiccia di Bra ed emulsione di mirtilli”. Il gran finale è affidato al dessert: il tradizionale “Giandujotto della Mole”.

Per il dopo cena, ricca offerta dei drink più celebri del territorio e alcuni classici provenienti da tutto il mondo rivisitati dai più noti bartender torinesi. L’intrattenimento è affidato ai maghi di Master of Magic che proporranno alla platea trucchi, giochi di prestigio e performance: un’anteprima del Campionato mondiale di magia in programma in Piemonte dal 14 al 19 luglio.

«È un onore e un’occasione straordinaria ospitare a Torino l’edizione 2025 di The World’s 50 Best Restaurants. È un onore, perché la nostra città è stata ritenuta all’altezza di accogliere l’evento più prestigioso del mondo nel panorama dell’alta ristorazione. Ed è un’occasione, perché ci offre la possibilità di raccontare al mondo il valore della nostra accoglienza, della nostra tradizione enogastronomica, della qualità della nostra ristorazione, delle imprese e dei prodotti del territorio. Torino è una città che custodisce una grande tradizione gastronomica, ma che sa anche guardare avanti, con spirito d’innovazione e attenzione alla qualità. Uno spirito sempre più apprezzato dai turisti, che per il 20% sceglie Torino come meta per l’offerta enogastronomica. Le Associazioni di categoria sono state coinvolte nella cena dedicata ai giornalisti italiani e internazionali alla Reggia di Venaria: una vetrina straordinaria per raccontare il nostro territorio, in uno dei luoghi più suggestivi e simbolici del Piemonte» dichiarano Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia e Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte.

Il 18 giugno, dalle ore 10, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, parteciperà alla conferenza stampa di apertura dell’evento, alle Ogr, in corso Castelfidardo 22.

In serata sarà l’assessore Marina Chiarelli a rappresentare la Regione alla Chef feast a Villa Bria, sulla collina torinese, dove partner e sponsor si incontreranno con gli chef e la comunità dei gourmet per festeggiare l’arrivo in città. Il cuore della manifestazione sarà il giorno successivo, il 19 giugno, con il Red Carpet del 50 Best e l’Award e la proclamazione della classifica del 50 migliori ristoranti del mondo nella splendida cornice dell’Auditorium del Lingotto.

Alle 20 partirà la cerimonia di premiazione all’Auditorium Agnelli con la presenza degli assessori al Turismo Marina Chiarelli e alla Tartuficoltura Marco Gallo.

Fuori dalla Sala gli stand di sponsor e partner propongono agli chef, ai giurati e agli oltre 1300 ospiti i loro prodotti. Lo farà anche il Piemonte che con uno stand realizzato da Visit Piemonte mostrerà le immagini del territorio e della sua meravigliosa tradizione enogastronomica, oltre a proporre alcuni assaggi dei prodotti stagionali più rinomati, come la battuta di fassona con scaglie di Castelmagno, il salame di turgia, gli asparagi e dolci a base di nocciole e gianduja.

Oltre al ricordo dei sapori, la Regione Piemonte consegnerà agli chef alcuni omaggi simbolo del territorio che li ospita.

Una bottiglia di Barolo del proprio anno di nascita, un barattolo personalizzato di Nutella e un kit da cucina – zaino, grembiule e canovaccio – su cui è riprodotta l’Allegoria di Ugo Nespolo, rinomato artista piemontese. Nespolo ha realizzato un’opera per il Grattacielo Piemonte, sede della Regione, in cui ritrae tutte le eccellenze del Piemonte, dal saper fare della tecnica, dell’innovazione e dell’industria ai paesaggi di montagne, laghi e colline, dai prodotti agricoli ai piatti iconici della nostra cucina, fino ai monumenti che caratterizzano Torino e il Piemonte.

Tre itinerari alla scoperta delle eccellenze del Piemonte – tra sapori, cultura e tradizione – sono curati da Visit Piemonte per oltre venti giornalisti internazionali in occasione della manifestazione. I percorsi toccheranno alcune delle aree più rappresentative del territorio: dalle suggestive zone dei laghi, alle colline patrimonio UNESCO di Langhe, Monferrato e Roero, dove i partecipanti vivranno l’emozione della caccia al tartufo e approfondiranno la tradizione dei Tajarin. Il viaggio proseguirà poi nella zona delle risaie e nel Canavese, con un’esperienza educativa dedicata alla ricerca di funghi e frutti di bosco, accompagnata dalla degustazione del rinomato Erbaluce. Ogni tappa sarà arricchita da pranzi e cene in location iconiche dell’enogastronomia piemontese e torinese, per offrire un’immersione completa nella cultura del gusto che caratterizza la Regione.

A Buonissima sarà protagonista Rasmus Munk dell’Alchemist di Copenaghen

È  stata presentata oggi presso Gallerie d’Italia, nella centrale piazza San Carlo, la Buonissima Summer Edition,  edizione speciale dell’evento gastronomico di riferimento della città,  con più di 25 appuntamenti  e cinquanta chef provenienti dall’Italia e dal mondo e che prenderà  il via il 17 giugno, per concludersi il 20 giugno prossimo.

In occasione del taglio del nastro della Summer EdItion, è  stata annunciata in anteprima anche qualche novità riguardante l’edizione autunnale di Buonissima, quando da mercoledì 22 a domenica 26 ottobre si alzerà il sipario sulla quinta edizione di Buonissima, evento creato dai giornalisti enogastronomici Stefano Cavallito e Luca Iaccarino, insieme allo chef Matteo Baronetto, evento che unisce cibo, arte e bellezza.

Grande novità dell’edizione invernale sarà la presenza di Rasmus Munk, lo chef di Alchemist, a Copenaghen, ottavo miglior ristorante al mondo nella The World’s 50 Best Restaurants 2024, 2 stelle Michelin e Stella  Verde Michelin. A lui il compito di curare l’appuntamento più atteso di Buonissima 2025,  che si preannuncia anche come uno degli eventi gastronomici più importanti dell’anno in Italia. Sarà sua la firma di “A taste of Alchemist” di sabato 25 ottobre prossimo che, come da tradizione di Buonissima, non sarà una semplice serata gastronomica, ma un evento spettacolo ricco di contenuti interattivi, che trasformeranno il tutto in un’esperienza indimenticabile e irripetibile.

Il nome di Rasmus Munk si viene ad aggiungere a quello dei grandissimi nomi della ristorazione mondiale che hanno calcato il palco di Buonissima nelle precedenti edizioni, da Massimo Bottura a Ferran e Albert Adrià, da Alain Ducasse a Enrico Crippa, da Virgilio Martinez a René Redzepi, Massimiliano Alajmo.

Buonissima 2025 parlerà anche catalano, in occasione di Bistromania,  grazie alla nascita di un gemellaggio gastronomico con la Catalogna. Siamo nel Nord Est della Spagna, a Barcellona, ma anche a Gerona, Lleida e Terragona. Saranno queste zone a regalarci per una serata indimenticabile i loro migliori cuochi, ospiti  eccellenti di una serata in cui il bistrot all’italiana sarà chiamato a dialogare con i migliori interpreti iberici e, in particolare, cinque bistrot catalani.

Mara Martellotta

Vertigo Summer Festival a Cocconato

Arte e spettacolo a Cocconato con Vertigo Summer Festival 2025 dal 3 al 6 luglio

Sarà il funambolo torinese Andrea Loreni, il funambolo dei record, ad aprire giovedì 3 luglio alle 21 la prima edizione del Vertigo Summer Festival, la kermesse di arte varia organizzata dal Centro nazionale di produzione blucinQue Nice, in collaborazione con la Fondazione Cirrko Vertigo, che invaderà il centro di Cocconato, nell’Astigiano.

In programma dal 3 al 6 luglio prossimi, il Vertigo Summer Festival è realizzato con il sostegno di Combriccola Marchetti, patron della kermesse, di Mic e della Compagnia di Sanpaolo, il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Asti e del comune di Cocconato d’Asti, con il sostegno di Cocchi/Bava Molecola, Baladin, San Bernardo,  Locato, BBBell, Azienda Agricola Varesio, Autolinee Giachino.

Saranno quattro giorni intensi di spettacoli che invaderanno le strade del centro della cittadina, con la presenza di Circo contemporaneo, teatro di strada, musica dal vivo, teatro di figura e teatro fisico, che saranno le discipline che animeranno ogni angolo dell’antico borgo.

L’appuntamento più atteso è quello con il funambolo Andrea Lorenzi, uno dei pochi al mondo specializzato in traversate a grandi altezze. Si esibirà il 3 luglio alle 21 in una camminata su di un sottile cavo d’acciaio lungo 80 metri posto ad un‘altezza di circa 20 metri dal suolo. “Tracing the sky” è  il nome della sua prova. A seguire una parata di musiche balcaniche e Klezmer con i Bandaradan.

Venerdì 4 e domenica 5 giugno lo spettacolo Tiramisù con la compagnia ArteMakia. Sabato e domenica presso il Cortile di Casa Fenoglio  si esibirà il mago The Chairming Jayido, mentre il giocoliere Davide Partinico di Accademia Cirko Vertigo sarà in via Roma.

Nel cortile Ferrero il 6 luglio è il turno della Compagnia Milo e Oliva; in piazza Giordano sperimentazioni della scuola del Circo Chapitombolo Academy.

Sabato e domenica  è previsto  un Vertigo Galà nel cortile del Collegio con uno spettacolo condotto da Ivan Ieri con Alexandre Duarte, Vladimir Jezic, Jonnathan lemos, Michelangelo Merlati, Elisa Mutto e Carlos Rodrigo Parra Zavala.

Domenica 6 luglio spazio alle sperimentazioni delle principali discipline del circo contemporaneo con gli istruttori e gli artisti professionisti della Scuola del Circo.

Patron della manifestazione Alberto Marchetti che afferma “portare qui, nel paese della mia infanzia, una kermesse di questa importanza è stata una scommessa davvero funambolica”.

“Cocconato è un borgo che ha sempre fatto dell’accoglienza, della cultura e della bellezza le sue parole chiave”- afferma il sindaco di Cocconato Monica Marello.

Mara   Martellotta

La Festa della musica a Chieri, con undici concerti in tutta la città

A Chieri sabato 21  giugno prossimo si celebra la ‘Festa della Musica 2025’, con un programma di nove concerti e due eventi collaterali ospitati in diversi punti della città, tutti a ingresso libero.

Dal 1982 il World Music Day rappresenta la giornata dedicata a promuovere la musica dal vivo, aprendo le porte a tutti i musicisti che si vogliano esibire, professionisti e non, in un caleidoscopio di generi musicali. La Festa della Musica è organizzata in più di 46 nazioni e promossa dal Ministero della Cultura in collaborazione con la SIAE, Società Italiana degli Autori e Editori.

“ Dal 2017 la Città di Chieri organizza questa manifestazione,  riscontrando la soddisfazione de pubblico e degli artisti – dichiara l’Assessora alla Cultura del Comune di Chieri Antonella Giordano – Anche quest’anno proponiamo un ricco programma di eventi diffusi sul territorio cittadino aperti a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere la pratica dell’arte musicale, a qualsiasi livello, in qualsiasi forma di espressione, stile, genere e tradizione.

Anche quest’anno sono protagoniste le scuole di musica e le band del territorio. Tra le novità il festival Open Street a cura dei giovani del servizio di educativa di strada.

Quest’anno i punti musicali sono il Cortile del Palazzo Municipale, l’Auditorium Leo Chiosso, la biblioteca Civica, piazza Trento, via Vittorio Emanuele  II angolo piazza Umberto I, piazzetta della Meridiana, piazza Cavour, la chiesa di San Giorgio e la chiesa dei Santi Bernardino e Rocco, il parco Pa.T.Ch.

Sabato 21 giugno  in programma dalle ore 15 alle ore 23  “Infinite Art”, con esibizione degli allievi della scuola di musica presso la Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”, in via Vittorio Emanuele II 1. Si terrà poi l’Open Street Festival al Parco Patch, un evento musicale “dalla strada per la strada”, pensato per valorizzare il protagonismo giovanile.

Partecipano i giovani del servizio Bro Out, insieme ad associazioni e realtà giovanili chieresi. L’iniziativa vuole celebrare la musica e promuovere la collaborazione tra le associazioni locali e la cittadinanza attiva.

Dalle 16.30 alle 18 saggio degli allievi della scuola di musica della Filarmonica Chierese APS E.T.S in piazzetta della Meridiana.  Nel Cortile del Palazzo Comunale, dalle 16.30 alle 23, sarà  la volta dell’Officina Musicale con, prima l’esibizione degli allievi più piccoli, e alle 21 il concerto della band degli allievi, che spazia dal pop al rock, al jazz.

Tra gli altri appuntamenti si annoverano quelli ospitati nelle chiese, alle 21 nella chiesa di San Giorgio si esibirà la Corale Pinese, composta da circa venti elementi, che proporrà brani a cappella di polifonia sacra e profana, dal Cinquecento a oggi, provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un viaggio nella tradizione vocale, con brani anche in lingua originale e armonizzazioni originali.  Dalle 18.30 alle 21, in piazza Cavour, nella chiesa dei SS Bernardino e Rocco si terrà un concerto dell’associazione artistico musicale NonSoloGospel, che proporrà un programma eclettico  sul tema del rapporto tra l’uomo e Dio, inteso come lode, amore, attesa e speranza.

Mara  Martellotta

Addio a Varacalli, consigliere della 4

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Lutto nel mondo politico torinese. È mancato Federico Varacalli, Consigliere della Circoscrizione 4 a Torino, di  50 anni. Era al secondo mandato in Circoscrizione, eletto nel Movimento 5 Stelle. Era stato colpito da un male incurabile.

Sottopasso Donat Cattin, chiusure alternate per manutenzione

Per consentire lo svolgimento delle verifiche periodiche agli impianti di sicurezza, il sottopasso Donat Cattin sarà interessato da alcune giornate di chiusura al traffico veicolare.

In particolare, la carreggiata nord del sottopasso (in direzione da via Orvieto verso corso Potenza) è rimasta chiusa fino a venerdì 13 giugno e nelle giornate di martedì 24 e di mercoledì 25 giugno, con orario 9.30-16.30. La carreggiata sud (in direzione da corso Potenza verso via Orvieto) sarà chiusa da lunedì 16 a venerdì 20 giugno e nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 giugno, con i medesimi orari.

Si invitano gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica e a pianificare percorsi alternativi durante i giorni di chiusura del sottopasso.

Grande successo per la 42ª edizione del Palio Storico dei Borghi di Avigliana

Sabato 13 e domenica 14 giugno Avigliana è tornata nel medioevo con la 42ª edizione del Palio Storico dei Borghi, una delle manifestazioni storico-folcloristiche più importanti del Piemonte, che ricorda il passaggio in città nel 1389 di Valentina Visconti, diretta a Melun dove avrebbe incontrato il suo sposo Luigi di Valois-Orléans. Davanti al Conte di Savoia Amedeo VII, detto il “Conte Rosso”, alla consorte Bona di Berry e a Valentina Visconti, impersonati rispettivamente da Andrea Fornaro, Ilaria Valetti e Maria Vitillo, si sono sfidati in diverse prove i sette borghi storici del paese: Borgo Drubiaglio, Borgo Nuovo, Borgo Paglierino, Borgo Pertusera, Borgo San Pietro, Borgo Sant’Agostino e Borgo Vecchio.
Le competizioni avevano preso il via nel pomeriggio di sabato 7 giugno quando si è disputata la Gara di canoe sul Lago Grande, vinta nella categoria femminile da Emily Brocas in rappresentanza di Borgo Vecchio e nella categoria maschile da Fabio Goffi di Borgo Drubiaglio.
Sabato 14 giugno alle ore 17 è stata celebrata una Santa Messa nel Santuario della Madonna dei Laghi, edificato attorno ad un pilone decorato con un affresco raffigurante l’icona della Madonna del Latte, davanti al quale era solita recarsi in preghiera Bona di Borbone chiedendo la grazia di avere un erede maschio. Il suo desiderio venne esaudito ed il 24 febbraio 1360 nel castello nacque il figlio Amedeo. La contessa volle che attorno a quel pilone fosse costruita un’edicola, affidata agli Agostiniani. Nel Seicento la piccola edicola venne fatta trasformare dal Duca di Savoia Carlo Emanuele I nell’attuale santuario.
Al termine della funzione religiosa sono stati benedetti il Palio, dipinto quest’anno dal pittore Antonio Nunziante e le bandiere dei borghi.
I rievocatori del Gruppo Storico “La Corte del Conte Rosso”, seguiti dai rappresentanti dei borghi hanno quindi sfilato fino al Campo CGA in Via Oronte Nota, dove il Primo Cittadino Andrea Archinà ha consegnato le chiavi della città al Conte di Savoia Amedeo VII.
La serata è proseguita con la Gara dei Tamburini, nella quale ha primeggiato Borgo Sant’Agostino  e con la sfida di Tiro alla Fune, che ha visto la vittoria di Borgo di San Pietro.
Il numeroso pubblico ha potuto gustare menù conviviali di stampo medievale presso le taverne dei borghi; il tutto è stato accompagnato da spettacoli vari, tra i quali l’esibizione dell’Associazione “Sbandieratori e Musici della Città di Avigliana”, i combattimenti dell’ “Asti Buhurt Club” e i balli del gruppo “Belly…ssime”. Alle ore 22 i rievocatori del Gruppo Storico “La Corte del Conte Rosso”, presieduto da Ivonne Allais, che ha impersonato la Contessa Bona di Borbone e l’ Associazione “La Terra dei Cavalli”, presieduta da Giuseppe Raggi, hanno portato in scena lo spettacolo “Correva l’anno 1389” incantando con la loro bravura tutti i presenti. Questa rappresentazione ha permesso al pubblico di conoscere la vita di Valentina Visconti, nata a Pavia nel 1371 e figlia di Gian Galeazzo, Signore di Milano (il quale 5 settembre 1395 ottenne dal Re dei Romani Venceslao di Lussemburgo il titolo di Duca) e di Isabella di Valois, figlia del Re di Francia Giovanni II.

Bianca di Savoia, la nonna paterna di Valentina, era la sorella del Conte di Savoia Amedeo VI.  La giovane nel 1387 sposò per procura a Milano Luigi di Valois-Orléans, fratello minore del Re di Francia Carlo VI. Il 24 giugno 1389 partì da Pavia in direzione Melun per andare a incontrare il suo sposo. Portava in dote le Contee di Asti e Vertus, più 200.000 fiorini d’oro, monili, pietre e stoffe preziose. A Milano vennero organizzati dodici giorni di festeggiamenti in suo onore. Accompagnata da trecento cavalieri e da suo cugino il Conte di Savoia Amedeo VII, detto il “Conte Rosso”, che la scortò fino a Chambéry, fece tappa ad Alessandria, Asti, Chieri, Torino, Rivoli e Avigliana, dove in suo onore vennero organizzati grandi festeggiamenti che durarono più giorni, videro la presenza di tutti i nobili della zona e si conclusero con un torneo ed un palio dei cavalli. Valentina arrivò a Melun il 17 agosto. Il 22 agosto gli sposi fecero il loro ingresso trionfale a Parigi, dove nella Cattedrale di Notre-Dame ricevettero gli omaggi dell’aristocrazia francese. L’unione della coppia fu di breve durata in quanto Luigi venne pugnalato a Parigi il 23 novembre 1407 per ordine di suo cugino il Duca Giovanni I di Borgogna e Valentina si spense il 4 dicembre 1408 al Castello di Blois. Il loro nipote Luigi, figlio del primogenito Carlo, nel 1498 salì al trono di Francia con il nome di Luigi XII. A quest’ultimo nel 1515 succedette il genero Re Francesco I, figlio di Luisa di Savoia, sorella del Duca Filiberto II, anch’egli discendente da Valentina Visconti e Luigi di Valois-Orléans in quanto nipote del loro terzogenito Giovanni.
La serata di sabato 14 giugno si è conclusa dalla performance del gruppo artistico “ Il Carro delle Illusioni”.
Il giorno seguente alle ore 15 dal parco cittadino “Alveare Verde” è partito il corteo storico, che guidato dall’Associazione “Sbandieratori e Musici della Città di Avigliana”, dalla Corte, dai Borghi e dai Cavalieri del Conte Verde, capeggiati da Giuseppe Raggi che magistralmente impersonava il Conte di Savoia Amedeo VI, alle ore 16 ha raggiunto il Campo CGA, dove si è disputato il Palio Storico. Dopo la gara di Tiro con l’arco, vinta da Borgo Pertusera, si è tenuta l’attesissima corsa dei cavalli, che ha visto la vittoria, dopo ben 25 anni, di Borgo Vecchio, il cui fantino di Asti Nicolò Chiara, aveva già vinto il Palio nel 2017 con Borgo Drubiaglio.
Alle ore 22,15 il Corteo Storico ha raggiunto Piazza Conte Rosso, dove il numeroso pubblico ha ammirato il grande spettacolo pirotecnico.
A tutti gli eventi lo scrivente, in qualità di Vice Segretario Amministrativo Nazionale, ha guidato la delegazione dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, che domenica 29 giugno organizzerà un grande evento storico ad Avigliana: la commemorazione delle nozze tra il Conte di Savoia Amedeo VI e Bona di Borbone, celebrate a Parigi nel 1355.
Alle ore 10 verrà celebrata una Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, seguita dal corteo della “Corte del Conte Rosso” e dei gruppi storici fino in Piazza Conte Rosso, dove si terrà una solenne cerimonia. Il pubblico avrà la possibilità di vedere da vicino in personaggi della Corte di Avigliana: il Conte di Savoia Amedeo VI, detto il “Conte Verde”, la consorte Bona di Borbone, il figlio Amedeo VII, detto il “Conte Rosso” e la nuora Bona di Berry. La partecipazione sarà libera.

ANDREA CARNINO

Campi scuola di Protezione civile per giovani dai 10 ai 16 anni

È incominciata anche quest’anno in Piemonte la stagione dei campi scuola di Protezione civile riservati ad oltre 300 ragazzi e ragazze dai 10 ai 16 anni, ai quali viene insegnato a proteggere la natura e la vita delle persone, a prevenire i danni causati dagli incendi boschivi, a capire quanto è importante la prevenzione anche per altri pericoli, a diventare cittadini più attivi e consapevoli del valore dell’ambiente e del territorio, ad essere più preparati in caso di emergenze.

Già iniziati sono quelli di Vinovo ed Orbassano, che si concluderanno nel fine settimana e sono stati curati rispettivamente dall’Associazione Nazione Alpini e dal Gruppo comunale di Protezione civile. Ed oggi i partecipanti al campo di Vinovo hanno ricevuto la visita di Andrea Nesi, referente nazionale del volontariato di Protezione civile.

Quella dei campi scuola è un’iniziativa salutata con favore dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi: “Offrono ai giovani l’opportunità di crescere imparando a capire l’importanza di prevenire i rischi, essere responsabili in caso di emergenze e di conoscere tutte le procedure che contribuiscono a rendere la nostra comunità più sicura”.

Gli altri campi scuola sono in calendario a:

– Baceno (VB) dal 15 al 22 giugno, organizzato dal Nucleo PC di Isola d’Asti
– Nichelino (TO), dal 16 al 21 giugno, organizzato dal Gruppo comunale di PC
– Mombercelli (AT), dal 18 al 22 giugno, organizzato dal Gruppo volontari di PC di Canelli
– Caselle Torinese (TO), dal 23 al 27 giugno, organizzato dal Gruppo Comunale di PC
– Felizzano (AL), dal 29 giugno al 5 luglio, organizzato dall’ANA
– Stroppiana (VC), dal 2 al 6 luglio, organizzato dai Volontari Cinofili
– Verbania, dal 7 all’11 luglio, organizzato dal Nucleo Start ODV
– Morano sul Po (AL) dal 14 al 20 luglio, organizzato da FIR-CB
– Piobesi Torinese (TO), dal 24 al 28 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC
– Fossano (CN), dal 27 luglio al 2 agosto, organizzato da SAPR
– Lanzo Torinese (TO), dal 4 al 9 agosto, organizzato dalla Croce Rossa di Montegrosso
– Acqui Terme (AL), dal 18 al 23 agosto, organizzato dall’ANC
– Candiolo (TO), dal 25 al 30 agosto, organizzato dal Gruppo comunale di PC
– Carignano (TO), dall’1 al 6 settembre, organizzato dal Gruppo comunale di PC

I campi scuola sono un’iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione civile in collaborazione con le Regioni, i Comuni, le Organizzazioni nazionali e locali di volontariato in stretta sinergia con le diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale di Protezione civile.

Per approfondire https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/protezione-civile/formazione/campi-scuola-anchio-sono-protezione-civile-piemonte-2025-elenco-dei-campi-approvati