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Una mostra di Alain Bublex: l’evoluzione dell’auto dal 1802 ad oggi

Mercoledì 21 gennaio prossimo, alle 18.30, il Museo dell’Automobile di Torino presenterà la mostra “Automobili. Una storia di evoluzione concettuale”, progetto espositivo dell’artista Alain Bublex, impegnato tra arte, design e architettura, indagando i processi di progettazione e le forme della modernità.  La mostra riunisce diversi nuclei di lavoro, 44 opere che combinano testi e immagini e costituiscono una storia dell’automobile attraverso modelli spesso poco noti, due proiezioni video che presentano da un lato l’insieme dei disegni tecnici e, dall’altro, una sequenza di disegni naturalistici delle automobili; appunti e schizzi originali realizzati dall’artista durante lo studio e dieci modelli di Automobili in scala 1:10 provenienti dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain.
Il progetto, infatti, prende avvio da una commissione della Foundation Cartier pour l’art contemporain che, in occasione della mostra Autophoto del 2017, ha affidato a Bublex la scrittura di un testo sulla storia dell’automobile  e sull’evoluzione delle sue forme dal 1802 ad oggi. Nel corso di questo lavoro di scrittura prende anche forma l’opera intitolata “A l’abri du vent et de la pluie”, “Al riparo dal vento e dalla pioggia”, un’installazione composta da una selezione di dieci modelli di automobili in scala 1:10.
Le sculture, ridotte all’essenzialità delle forme, non descrivono i modelli nei loro dettagli , ma ne trattengono i caratteri minimi, comunque riconoscibili. La scelta stessa dei modelli è il risultato di quello che l’artista definisce “un vagabondaggio” di idee, di libere associazioni che avvengono durante una conversazione. Ogni modello è un deposito di memoria, un’immagine che riattiva ricordi, sollecita associazioni, apre altri pensieri.  È questo movimento non lineare, fatto di ritorni, deviazioni e ipotesi, a strutturare il lavoro di Bublex.
Immaginando un libro che raccolga tutte le immagini e le forme automobilistiche non realizzate, l’artista presenta quarantaquattro disegni digitali distribuiti lungo due secoli di progettazione e produzione,  accompagnati da due proiezioni video, e realizzati nel corso dello studio,  che delineano un percorso che attraversa l’idea di automobile come “ spazio chiuso che ci contiene e ci trasporta”, restituendo il modo in cui questo oggetto ha contribuito a trasformare il nostro sguardo e la nostra idea di stare al mondo.
La mostra è  curata da Chiara Marras, con il patrocinio del Ministero della Cultura, Regione Piemonte e Città di Torino. Sarà aperta fino all’8 marzo prossimo. L’opening sarà alla presenza dell’artista mercoledì 21 gennaio alle 18.30.
Alain Bublex è un  artista francese che lavora tra arte, design e architettura, esplorando i processi di progettazione e le forme della modernità.  Attraverso scultura, disegno e scrittura, indaga gli oggetti e gli spazi che hanno modellato l’immaginario contemporaneo, con particolare attenzione all’automobile e ai suoi possibili scenari.

Mara Martellotta

Il trofeo della Coppa Italia Volley femminile 

 

Da oggi il trofeo della Coppa Italia Frecciarossa di volley femminile, in programma a Torino il 24 e il 25 gennaio, è esposto negli spazi del PIÙ – Punto Informativo Unificato della Città, in piazza Palazzo di Città 9/a.

Per le cittadine e i cittadini torinesi si tratta di un’occasione speciale per ammirare da vicino il trofeo di una delle competizioni più prestigiose della pallavolo femminile italiana, che approda per la prima volta nella città di Torino nella sua fase finale.

La manifestazione – che sarà disputata con la formula ad eliminazione diretta, con le due semifinali in programma sabato alle ore 15.30 e 18 e la finalissima domenica alle ore 15 –  promette spettacolo e partite di altissimo livello. A contendersi il titolo sul campo dell’Inalpi Arena saranno le migliori quattro squadre della Serie A femminile: Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano, Igor Gorgonzola Novara, Savino Del Bene Scandicci e Reale Mutua Fenera Chieri.

I biglietti per assistere alle partite sono disponibili su vivaticket.

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Fazil Say pianista e compositore con l’orchestra Nazionale della Rai

Giovedì 22 e venerdì 23 gennaio Fazil Say racconterà le devastazioni climatiche nella doppia veste di pianista e compositore con l’Orchestra Nazionale della Rai, con Diego Ceretta sul podio. Diego Ceretta, giovedì 22 gennaio alle 20.30, debutterà sul podio dell’OSN Rai in un concerto di stagione e in programma all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, trasmesso in diretta su Radio3 e in streaming sul portale di Rai Cultura, e replicato, sempre a Torino, venerdì 23 gennaio alle ore 20. Si tratta di una figura tra le più promettenti del panorama musicale odierno, che ha consolidato la sua carriera lavorando con maestri del calibro di Daniele Gatti e Fabio Luisi. Direttore principale dell’Orchestra della Toscana, ha diretto le più prestigiose orchestre sinfoniche italiane, come quella del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Regio di Torino, la Filarmonica Toscanini e l’Orchestra Sinfonica di Milano. Nel suo primo concerto con la compagine RAI, è affiancato dal celebre pianista e compositore Fazil Say, figura fra le più poliedriche e magnetiche del panorama musicale, che fonde una tecnica classica impeccabile con una straordinaria capacità improvvisativa. La sua carriera è costellata di successi discografici e premi prestigiosi, tra cui 4 “Echo Classic”.

Il concerto si apre con i “Valses Nobles et Sentimentales” di Maurice Ravel, composti nel 1911 nella versione per pianoforte e poi orchestrati per il balletto “Adélaide ou le language des fleurs” (Adelaide o il linguaggio dei fiori), andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1912 con lo stesso Ravel sul podio. Nella loro versione orchestrale, che venne utilizzata come suite da concerto, gli otto valzer, ispirati al modello schubertiano, ebbero maggior fortuna di quelli pensati per pianoforte. A seguire il concerto per pianoforte e orchestra op.111 dello stesso Fazil Say, dal titolo “Mother Earth”, impegnato nella doppia veste di compositore e solista, proposto in prima assoluta il 23 maggio del 2025 alla Osaka Symphony Hall, in occasione dell’Esposizione Universale della città giapponese. Il brano, articolato in sette movimenti, lancia un  drammatico appello alla mobilitazione contro la crisi climatica. Il preludio, introdotto dal pianoforte solo, rappresenta il tema  portante dell’intera partitura. I movimenti centrali 2,3,5,6 offrono una narrazione sonora della natura e dei suoi equilibri attuali, dai terremoti alle frane, dai suoni della foresta alle devastazioni, fino al contrasto con la forza vitale dell’acqua. Nella seconda parte del concerto sono in programma ”Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij, proposti nell’orchestrazione del 1922 di Ravel. L’occasione di una visita a una mostra postuma dell’amico architetto Viktor Hartmann fornì al compositore nel 1874 lo spunto per una suite di pezzi pianistici di potente fantasia che, tra una “promenade” e l’altra, nelle sale dell’Esposizione, descrive dieci quadri che celano altrettanti stati d’animo. Ravel fu a tal punto affascinato dai quadri che ne realizzò una versione orchestrale divenuta celebre per la sua ricchezza coloristica.

I biglietti da 9 a 30 euro sono in  vendita online sul sito dell’OSN RAI e presso l’Auditorium RAI di Torino, piazza Rossaro.

Tel 0118104996

biglietteria.osn@rai.it

Mara Martellotta

Fertili Terreni Teatro: “You have to be deaf to understand”

Domenica 25 gennaio in scena in prima regionale, nella sala di Bellarte

Per la stagione Iperspazi del cartellone condiviso di Fertili Terreni Teatro, domenica 25 gennaio andrà in scena in prima regionale, nella sala piccola di Bellarte, lo spettacolo “You have to be deaf to understand”, una produzione di Fattoria Vittadini diretta da Diana Anselmo. Lo spettacolo è in visual sign e conclusione in LIS con traduzione vocale integrata.
Da sempre attenta e sensibile al rapporto tra scena e comunità non udente, anche quest’anno la programmazione di Fertili Terreni Teatro dedica al tema un approfondimento specifico ospitando il collettivo Fattoria Vittadini con la pièce teatrale “You have to be deaf to understand”, pièce direttamente ispirata all’omonima poesia scritta negli anni Settanta da Willard J. Madsen , professore sordo di letteratura inglese alla  Gallaudet University, in cui  è descritta in prima persona l’esperienza in società del corpo sordo e della lingua dei segni.
Se è  vero che la lirica è stata tradotta in molte lingue tra cui l’italiano scritto, bisogna considerare che la riscrittura, ad opera di un traduttore udente, contiene inevitabilmente tracce di linguicismo, fonocentrismo e appropriazione. Con la performance in programma si intende fare un passo indietro e ricollocare lo scritto nella sua corretta posizione restituendole una traduzione sorda ed appropriata.
Per far ciò i performer utilizzano una traslazione scenica che fa uso di una forma poetica propria della lingua dei segni ( Visual Sign), in grado di essere compresa da chi non ha in comune questo linguaggio dei segni.
Da queste premesse prenderà forma in scena una minuziosa partitura fisica dalle forti figurazioni,  necessariamente arricchita dal potere immaginifico del Visual sign, con cui riprodurre in concreto cosa significasse per Madsen vivere ogni  giorno la condizione di sordo . Alla performance si accompagna un’indagine sul dibattuto tema della traduzione, palesando al pubblico come spesso quello che sembra un atto innocuo possa in realtà accompagnarsi, in maniera del tutto inconsapevole, ad episodi di linguismo, fonocentrismo e appropriazione culturale.

Per il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato online, 15 euro in cassa la sera dell’evento. Per il biglietto ridotto il costo è  di 11 euro se acquistato online , 13 euro in cassa la sera dell’evento. Resta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay e di entrare gratuitamente per alcuni under 35, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani.

I biglietti sono disponibili anche online sul sito di www.fertiliterreniteatro.com

You have to be deaf to understand

Bellarte. Sala piccola. Via Bellardi 116. Torino.

Domenica 25 gennaio ore 19.

Tornano a circolare i treni storici

A distanza di tanti anni, le automotrici ALn 668 appositamente restaurate in livrea storica, tornano a circolare sui binari della Valsesia. Sabato prossimo 24 gennaio, infatti, una coppia di ALn668 inaugurerà la stagione dei treni storici sulla linea Novara–Varallo, dal 2015 inserita nel progetto Binari senza Tempo della Fondazione FS e nell’elenco delle ferrovie turistiche previste dalla Legge 128/2017.

La partenza del treno è programmata alle ore 9.00 dalla stazione di Novara, con fermate a Briona (9.20), Fara (9.26), Sizzano (9.32), Ghemme (9.37), Romagnano Sesia (9.45), Prato Sesia (9.52), Grignasco (10.03), Borgosesia (10.14), Quarona (10.27) e arrivo a Varallo Sesia alle ore 10.40.

Giunti a destinazione i viaggiatori potranno partecipare a una visita guidata gratuita del centro storico di Varallo Sesia, in programma dalle ore 11.00 alle ore 13.00. Il percorso si snoderà tra le antiche contrade medievali della cittadina, offrendo un affascinante viaggio nella storia locale, dal Medioevo all’età moderna, con soste dedicate alle botteghe dei prodotti enogastronomici e artigianali tipici del territorio.

Il treno storico di ritorno è previsto con partenza da Varallo Sesia alle ore 15.30, con fermate a Quarona (15.42), Borgosesia (15.52), Grignasco (16.04), Prato Sesia (16.15), Romagnano Sesia (16.21), Ghemme (16.29), Sizzano (16.34), Fara (16.40), Briona (16.46) e arrivo a Novara alle ore 17.10.

I biglietti per viaggiare a bordo treno possono essere acquistati dal 20 gennaio su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie e app al costo di 10 euro (andata e ritorno). Maggiori informazioni sono disponibili consultando sito e canali social della Fondazione FS.

Agitazione personale pronto soccorso, parla l’assessore

In merito alla lettera di CGIL FP Piemonte e UIL FPL Torino e Piemonte Valle d’Aosta in cui dichiarano lo stato di agitazione del personale OSS, Tecnico di Radiologia, Tecnico di laboratorio e amministrativo in servizio nei Pronto Soccorso degli ospedali piemontesi, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi precisa:

“Le due organizzazioni sindacali non sono state convocate come previsto dalla norma in quanto non hanno firmato il contratto collettivo nazionale di lavoro e quindi questo provoca, sempre a norma di legge e non certo per decisione della Regione, l’esclusione automatica dai tavoli. È bene chiarire inoltre che l’ipotetica revoca unilaterale dell’accordo è un falso, in quanto non rientra nelle possibilità di un assessore alla salute revocare accordi siglati con le organizzazioni sindacali.

È nostra intenzione estendere l’accordo a tutte le figure professionali che lavorano nell’ambito dell’emergenza/urgenza, con le risorse che il Ministero della Salute ha messo a disposizione.

Ribadisco che in ogni caso, come è tradizione di questa amministrazione, la Regione è disponibile ad ascoltare le richieste che provengono dalle organizzazioni sindacali, dando priorità alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità”

Rapina con coltello la banca di via Cibrario e si fa dare 5mila euro: arrestato

Era entrato per rapinare una banca in pieno giorno ed è riuscito a farsi consegnare 5mila euro in contanti: arrestato. L’episodio è avvenuto lo scorso 28 novembre nella filiale torinese della Cassa di Risparmio di Asti, in via Cibrario 6.

Il rapinatore, un 56enne, era entrato a volto scoperto con i guanti e un coltello: dopo aver minacciato il personale allo sportello, si è fatto consegnare un bottino da 5mila euro e poi è fuggito. Dalle analisi della Squadra Mobile, dai video delle telecamere di sorveglianza e dalle testimonianze dei presenti, il malvivente è stato identificato.

L’uomo è indiziato per rapina aggravata e il Tribunale di Torino ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato notificato nella casa circondariale di Siena, dove il 56enne si trova dal 17 dicembre per motivi non specificati. Le indagini preliminari sono in corso: l’indagato è presunto innocente fino a sentenza definitiva.

VI.G

Obrador al Toro!

 

Rafael Obrador è un calciatore spagnolo classe 2004 che è appena stato ufficialmente ingaggiato dal Torino
È un terzino sinistro nato a Campos, in Spagna (24 febbraio 2004). È
cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid, ha giocato anche nel Deportivo La Coruña e nel Benfica prima dell’arrivo al Torino.
L’operazione con il Torino è un prestito con diritto di riscatto per 9 milioni di euro

Enzo Grassano

Il chilometro quadrato della Carità

GIACHINO e ARDUINO: Molto  importante la proposta del Cardinale Repole affinché il Chilometro Quadrato della Carità diventi Patrimonio Unesco. Pieno appoggio dell’UDC torinese.
Molto Importante la proposta del Cardinale Roberto Repole di candidare il Chilometro quadrato della Carità di Torino a un posto nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. In un secolo nel quale sono aumentate notevolmente le diseguaglianze, e a Torino in particolare, il ruolo delle Istituzioni della Carità nate nell’800 grazie alla grande sensibilità di alcuni sacerdoti piemontesi da Don Bosco al Cottolengo , dal Cafasso al Murialdo è’ stato ed è decisivo. Una sensibilità confluita sicuramente nella Enciclica Rerum Novarum e nell’anima del partito polare di Sturzo e poi nella DC di De Gasperi.  A Torino la metà della Città che sta male secondo, la definizione che diede Mons. Nosiglia,  starebbe molto peggio senza il grande impegno delle Istituzioni di Carità che hanno trovato sede nell’area di Corso Regina , dove è impossibile passare senza fare un segno della Croce in segno di ringraziamento. Una iniziativa quella del Cardinale  che interpella partiti che hanno attenuato la sensibilità umana e sociale e che ci auguriamo parli anche al cuore di quei gruppi che pensano che azioni violente di “fermiamo tutto” o di assalto ai cantieri e alle stazioni, porti qualche risultato positivo per Torino e per il Paese e soprattutto per i senza lavoro.
Marina ARDUINO, responsabile provinciale Pari Opportunità UDC
Mino GIACHINO, commissario cittadino UDC