ilTorinese

A Mel di Borgo Valbelluna gli scudetti del cross CSI

Nel primo weekend di aprile. In Veneto una Campestre nazionale mozzafiato!

Iscritti circa 1.900 atleti in provincia di Belluno. Tanta gioventù al via con mille atleti under 14. Attesi sul podio 23 nuovi campioni. Sabato 5 le gare individuali nell’area degli impianti sportivi “La Lora”; domenica 6 aprile le staffette regionali con partenze ed arrivi nel centro di Mel, in piazza Papa Luciani

Belluno, 2 aprile 2025 –Cercansi 23 campioni tra i 1.835 atleti (810 iscritte e 1.025 iscritti) protagonisti dal 4 al 6 aprile a Mel (BL) del Campionato nazionale di corsa campestre 2025 del Centro Sportivo Italiano, evento patrocinato dalla Provincia di Belluno dal Comune di Borgo Valbelluna.

Arrivano da 10 diverse regioni italiane, con tute e canottiere di 139 società sportive diverse, rappresentanti 30 Comitati territoriali. Il grande spazio verde veneto farà largo ai giovani, visto che sono 1.059 i soli runner under 14, con pettorali delle categorie Esordienti (2014-2015), Ragazzi (2012-2013) e Cadetti(2010- 2011), con le prime due da regolamento suddivise per singole annualità.

I padroni di casa del Comitato di Belluno possono puntare su 15 società e 220 finalisti, superati solo dai cugini di Vicenza, in gara con 323 concorrenti, e dai vicini di Trento, che invece al via ne conta 285. Sempre assai nutrita la pattuglia lombarda con il Comitato di Lecco che schiera 198 crosser, Sondrio 139, e Como 76, Mantova 58 e Milano 40. Cento frecce da Udine, 69 da Reggio Emilia, e 66 da Feltre.

Veneto e Lombardia vantano insieme ben 600 iscritti, fra i quali attesissimi i neo campioni regionali 2025.
Dopo gli arrivi delle società di atletica leggera e le operazioni di accredito, l’evento tricolore sarà articolato su due giornate: sabato 5 aprile il “clou” dell’evento, con le gare che andranno ad eleggere per singole categorie i campioni nazionali individuali di corsa campestre. Il primo “start” dalle ore 9:30 del mattino fino al primo pomeriggio nell’area degli impianti sportivi “La Lora”, sede della società ospitante, GS La Piave 2000, sodalizio che proprio in questo 2025 festeggia i 25 anni di fondazione e che ha coinvolto nell’organizzazione insieme al CSI Belluno ben 180 volontari.

Dopo la Santa Messa celebrata presso la Chiesa arcipretale della Beata Vergine Maria Annunziata in piazza Papa Luciani a Mel sabato pomeriggio, si gareggerà anche domenica 6 aprile con 5 frazionisti corregionali per squadra a dare vita al classico “Staffettone delle Regioni”, evento su strada con partenza e arrivo sempre nella centralissima Piazza Papa Luciani. Oltre ad assegnare medaglie e canottiere tricolori scudettate sul podio, ogni società partecipante verrà omaggiata con un piatto in terracotta realizzato dagli ospiti del Centro Diurno “La Birola” di Feltre, nel solco della tradizione di coinvolgere diverse realtà negli eventi associativi, nella piena convinzione ciessina che lo sport sia davvero occasione di attenzione verso gli altri, in particolare verso le persone con fragilità. Domenica, nella giornata dello Staffettone, spazio inoltre alla quinta edizione della Run4Hope, la manifestazione podistica solidale non competitiva articolata su 20 staffette regionali attuate in contemporanea in tutta Italia, con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca sui tumori che colpiscono i bambini; annualmente 1.400 under 14. Beneficiaria sarà infatti la Fondazione AIRCper la ricerca sul Cancro.

 

“Liberare Pancalieri dal traffico pesante”

 

Allontanare dai centri storici dei paesi il traffico pesante che insiste sulle strade provinciali è da molti anni una priorità per le amministrazioni comunali e per quella della Città metropolitana di Torino. Spesso non basta realizzare nuovi assi viari: occorre curare e rendere più sicuro possibile il raccordo tra le nuove arterie – che vengono prese in carico dalla Città metropolitana – e la viabilità “storica” che attraversa i centri abitati. È il caso di Pancalieri, dove, su richiesta dell’amministrazione comunale, negli anni scorsi l’Ufficio pianificazione e realizzazione opere pubbliche della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali della Città metropolitana aveva redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica della trasformazione dell’incrocio a raso tra la Provinciale 141 e la via Circonvallazione. L’intervento rientra in un progetto più ampio per alleggerire il concentrico di Pancalieri dal traffico pesante che insiste sulla Provinciale 129. L’idea è di deviare i mezzi pesanti su via Circonvallazione e sulla Provinciale 141, sino al congiungimento con la Strada Provinciale 30 in Provincia di Cuneo. Dell’aggiornamento di quel progetto e dell’adeguamento del quadro economico redatto nel dicembre 2021 hanno discusso con il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo il Sindaco di PancalieriPiero Giovanni Paletto, e il Vicesindaco Massimiliano Varetto, nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”. Nell’incontro che si è tenuto lunedì 31 marzo il Vicesindaco metropolitano ha avanzato la proposta di elaborare e siglare un accordo di programma, che preveda le modifiche alla viabilità richieste dal Comune, ma anche una nuova pavimentazione di un tratto di circa 500 metri della Strada Provinciale 141, che la Città metropolitana potrebbe successivamente cedere all’amministrazione comunale.

Il quadro economico della rotatoria progettata all’incrocio tra la SP 141 e via Circonvallazione nel 2021 dai tecnici della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali della Città metropolitana prevedeva una spesa totale di 490.000 euro. L’importo stimato teneva conto della necessità di realizzare un nuovo scatolare in corrispondenza del canale del Molino di Osasio, che attraversa la Provinciale in prossimità dell’incrocio. Per il nuovo attraversamento era stata prevista una sezione rettangolare con un’altezza netta di 1,55 metri e una larghezza netta di 5 metri.

L’ipotesi progettuale proposta dal Comune è quella di incanalare il traffico proveniente da Casalgrasso sulla SP 30 della Provincia di Cuneo nella Provinciale 141 della Città metropolitana di Torino. I mezzi destinati a Pinerolo potrebbero reimmettersi sulla Provinciale 129 utilizzando la via Circonvallazione, che collega le due strade provinciali.

Per realizzare questo obiettivo sarebbe necessario adeguare le intersezioni a raso, costruendo due rotatorie e verificare eventuali opere necessarie su via Circonvallazione (ad esempio, un adeguamento dell’accesso al cimitero), anche se la sezione stradale risulterebbe già idonea.

“Il sogno di Bottom” allo “Spazio Kairòs”

Con “Onda Larsen” é divertimento assicurato, ripensando al celebre “Sogno” shakespeariano

Venerdì 4 e sabato 5 aprile, ore 21

Scritto e diretto da Lia Tomatis, lo spettacolo è a due voci con gli attori Riccardo De Leo e Gianluca Guastella della torinese Compagnia teatrale “Onda Larsen”“Il sogno di Bottom” (già il titolo ne indica la classica derivazione), in programma venerdì 4 e sabato 5 aprile (ore 21) allo “Spazio Kairòs” di via Mottalciata, a Torino, è una divertente ma attenta riflessione sui “meccanismi burocratici” che regnano e, purtroppo, regolano ai nostri giorni, più che mai, il mondo del lavoro, mettendo alla berlina quegli aspetti che oggi sono considerati “vantaggiosi” ma che in realtà badano più alla forma che al contenuto: Quincio, uno dei due attori in scena che nella storia interpreta la parte di un arrendevole regista vive i nostri tempi e, per riuscire, dunque, ad attenersi alle richieste di un “bando” che gli permetterà solo in tal maniera di ottenere  dei finanziamenti, è costretto a mandare all’aria tutte le sue idee sull’arte e a presentare un progetto che “artistico” ormai non è più. O che di “artistico” ormai ha proprio ben poco. Così, purtroppo, è, se si vuole.

Molti lo avranno capito. Lo spettacolo è uno “spin off” di uno dei più divertenti personaggi di Shakespeare. Siamo nel 1595, nel bosco di “Sogno di una notte di mezza estate”Bottom (attore che viene trasformato in un uomo con la testa d’asino da Puck, folletto di Oberon, re delle fate) e Quince provano lo spettacolo per il Duca di Atene, Teseo. Finita la prova, Bottom si addormenta e si risveglia quattro secoli dopo davanti a un giovane regista che sta cercando di allestire uno sgangherato progetto teatrale nella speranza di ottenere qualche finanziamento pubblico. Bottom si lascerà coinvolgere nell’infelice impresa, mettendo involontariamente a nudo le contraddizioni del nostro presente, proprio a causa della sua estrema semplicità. Il testo, pur gravitando nella geniale area e temporalità shakespeariana, si presenta quindi al pubblico in tutta la sua, forse ormai inarrestabile e sgangherata, attualità.

Ci si accontenta in mancanza d’altro e purtroppo ci si abitua” viene detto in un passaggio del testo. E allora c’è da chiedersi E’ veramente così purtroppo o ci si può ribellare e cambiare qualcosa e a quali costi? A ognuno di noi l’ardua sentenza. E le posizioni, pur rischiose ma indubbiamente coraggiose, da assumere.

Scrive la regista Lia Tomatis“Lo spettacolo è scritto mescolando linguaggio ‘elisabettiano’ e linguaggio moderno, contemporaneo, così come nelle opere di Shakespeare si alternavano realtà e magia, momenti di dramma e di commedia.
È scritto in modo da essere fedele all’ordine cronologico in cui sono state scritte le opere di Shakespeare: Bottom non conosce le parole dei drammi che sono stati scritti dopo ‘Sogno di una notte di mezza estate’, gli frullano solo nella testa in maniera inconsapevole, mentre conosce ‘Romeo e Giulietta’ che risulta precedente”
. C’è dunque da rilevare che le informazioni storiche che passano, anche se solo di sfuggita, tra le parole dei personaggi sono assolutamente corrette. E, in tal senso, vista proprio la scelta “di creare una coerenza filologica drammaturgica, anche per l’impianto scenico e la regia si è scelto una pulizia che ricordasse il teatro elisabettiano”.
In scena infatti c’è un solo elemento: un “cubo” che viene utilizzato nel finale come veniva utilizzato il “balcone” nel teatro inglese a cavallo fra  Cinque e Seicento. Come nel teatro seicentesco, gli attori possono inoltre recitare quasi tra il pubblico e con il pubblico stesso interagiscono, così come i cambi di scena e di luogo sono segnalati dall’uscita degli attori da una quinta ed un rientro in palco da un’altra quinta. “Con una recitazione naturale, informale, che alterna momenti di grande poesia e momenti di comicità e dramma si è cercato – conclude la regista – di restituire un po’ di quell’anima caratteristica del teatro elisabettiano in un fraseggio pensato in chiave volutamente moderna”. E i risultati sono decisamente apprezzabili, i dialoghi serrati e divertenti e i personaggi ben caratterizzati, latori di un’ironia e di una satira che mai preclude la possibilità di una seria riflessione su alcune contraddizioni del nostro presente, assimilate nel tempo senza lasciarci quasi il tempo di accorgercene e di provvedere di conseguenza. Senza farci del tutto fagocitare. Pensiamoci su! In fondo, basta volerlo!

Per info: “Spazio Kairòs”, via Mottalciata 7, Torino; tel. 351/4607575 o www.ondalarsen.org

g.m.

Nelle foto: “Il sogno di Bottom”, immagini di scena

E’ urgente una navetta per Stupinigi

“È urgente migliorare l’accessibilità alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, lo straordinario sito Unesco alle porte di Torino posto nel Comune di Nichelino, prevedendo un collegamento navetta con il capoluogo”. Perciò è stato deciso, nella seduta congiunta delle Commissioni seconda e sesta, di predisporre un ordine del giorno da portare nella seduta plenaria del Consiglio regionale.

Questo è stato l’esito del dibattito, presieduto da Mauro Fava, che si è tenuto a seguito del sopralluogo che le due Commissioni congiuntamente avevano svolto mercoledì 26 marzo a Stupinigi.

Valentina Cera (Avs), in particolare ha proposto “in via sperimentale e da analizzare con l’Agenzia della mobilità, una navetta per coprire la distanza di 4 chilometri tra il capolinea della linea tranviaria 4 e la Palazzina di Caccia”.

D’accordo Alberto Unia (M5s) che ha sottolineato l’importanza non solo di coinvolgere i sei comuni che insistono nell’area del bene Unesco ma anche i comitati di cittadini con un approfondimento.

“La navetta sperimentale sarebbe una risposta immediata all’attuale mancanza di collegamento – ha detto Fava – sulla quale coinvolgere tutti i comuni della zona e anche le scuole”.

Sulla necessità del coinvolgimento delle scuole si è espressa Marina Bordese (Fdi) mentre, Daniele Sobrero (Lista Cirio) ha sottolineato l’importanza che ha per il territorio di tutto il Piemonte la valorizzazione di un bene così unico e straordinario.

La presidente della sesta, Paola Antonetto, ha quindi proposto due sopralluoghi: di nuovo a Stupinigi, per completare la visita alla Palazzina e ai suoi poderi ed un altro alla Reggia di Venaria e al suo importantissimo Centro per il restauro. In questo programma Fava ha inserito la proposta per un sopralluogo a Cuorgnè, al Museo archeologico del Canavese.

Ufficio stampa CRP

Tovaglieri (Lega): ipocrisia Bruxelles, no a debito per ospedali, sì per armi?  

“La maggioranza in Ue parla di salari migliori, diritto alla salute e all’istruzione. Quando il governo italiano ha chiesto di poter investire per abbattere il costo del lavoro, dare più peso ai salari, rafforzare il sistema sanitario, ristrutturare le scuole, la risposta di Bruxelles è stata no, ‘il patto di stabilità non si tocca’. Oggi cambiano radicalmente idea e ci danno invece il permesso di fare debito, non a vantaggio dei cittadini, bensì a spese dei cittadini, caricando sulle loro spalle e su quelle delle future generazioni un debito di 850 miliardi di euro. Una cifra mostruosa, che non andrà a beneficio della collettività, ma delle case automobilistiche, che finalmente usciranno dalla crisi a cui l’Europa le ha condannate, costruendo qualche inutile e pericoloso carro armato. Basta ipocrisia. Noi, che siamo sempre dalla parte dei cittadini italiani, non saremo mai loro complici”.
Così l’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri è intervenuta oggi nella sessione plenaria del Parlamento europeo nel corso del dibattito “Europa sociale: rendere la vita accessibile, tutelare l’occupazione, i salari e la salute per tutti”.

Ordine degli Ingegneri di Torino ed eVISO a sostegno della Fondazione FARO

Quando l’innovazione incontra la solidarietà, nascono iniziative in grado di generare un impatto concreto sul territorio. Lo scorso 31 marzo, presso le OGR di Torino, il seminario “Il Project Management nell’ambito dei servizi socialmente utili” ha segnato il lancio ufficiale di un progetto di charity che mette le persone al centro in tutti i sensi: la collaborazione tra l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino ed eVISO contribuirà a sostenere la Fondazione FARO ETS, realtà che da oltre 40 anni garantisce cure palliative specialistiche ai pazienti in fase avanzata di malattia e alle loro famiglie.

Grazie a questa iniziativa, verrà devoluta alla Fondazione FARO una somma a titolo di erogazione liberale di 30 euro per ogni contratto sottoscritto dagli iscritti all’Ordine nell’ambito della convenzione per l’anno 2025 con eVISO, con l’obiettivo di supportare il Progetto Protezione Famiglie Fragili, che offre assistenza psicologica e sociale ai nuclei più fragili colpiti dalla malattia. Il PPFF ha preso in carico negli anni migliaia di famiglie costruendo contesti di cura nel fine vita protettivi e supportivi, con un’attenzione particolare ai soggetti più fragili, anche attraverso l’attivazione di risposte specializzate per il sostegno ai familiari durante l’elaborazione del lutto. Nel 2024 il progetto si è preso cura di 325 nuclei familiari fragili.

“La partnership tra l’Ordine ed eVISO rappresenta un’opportunità a doppio valore: da un lato, offre un vantaggio economico nella fornitura di luce e gas per gli studi professionali e le famiglie dei nostri iscritti; dall’altro, promuove un impatto sociale positivo, grazie all’impiego di energia verde, sostenibile e consapevole, in piena coerenza con la mission green dell’Ente. In questo quadro virtuoso rientra anche l’iniziativa di charity che vede protagonista la Fondazione FARO, eccellenza del territorio nell’assistenza socio-sanitaria e nella ricerca e divulgazione medico-scientifica, dispensatrice di energia benefica”, ha dichiarato Giuseppe Andrea Ferro, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino.

eVISO, azienda tecnologica con sede a Saluzzo (Cn) specializzata nella fornitura di energia e gas, ha accolto con entusiasmo l’opportunità di contribuire a questa iniziativa, coniugando il proprio know-how con una visione solidale.

“In eVISO crediamo che la tecnologia debba sempre essere al servizio delle persone, e proprio per questo poniamo il valore umano al centro delle nostre strategie e dei nostri progetti. La partnership con l’Ordine degli Ingegneri di Torino ne è un esempio concreto: un’iniziativa nata per offrire energia efficiente e sostenibile ai professionisti del settore, che si è tradotta in un’azione di grande impatto sociale. Grazie a questa collaborazione, verrà erogato un contributo tangibile alla Fondazione FARO, sostenendo il Progetto Protezione Famiglie e offrendo un aiuto concreto a chi sta affrontando momenti difficili”, ha dichiarato Lucia Fracassi, Direttore Generale di eVISO.

La Fondazione FARO ETS opera quotidianamente per garantire la miglior qualità di vita possibile ai pazienti e ai loro familiari, offrendo cure palliative specialistiche sia a domicilio nella provincia di Torino che presso i propri hospice a Torino e Carignano. Grazie al lavoro di medici, infermieri, operatori socio-sanitari, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali e volontari, la FARO assicura un’assistenza gratuita, mettendo al centro la dignità e il benessere delle persone.

“Siamo profondamente grati ad eVISO e all’Ordine degli Ingegneri per questa iniziativa di grande generosità a sostegno delle famiglie più fragili seguite dalla FARO. Questo supporto ci consentirà di rafforzare la nostra rete di protezione che ci permette di non lasciare nessuno solo davanti alla malattia. Il futuro di enti del Terzo Settore come la Fondazione FARO è sempre più legato alla solidarietà di aziende virtuose come eVISO, senza le quali diventa oltremodo complicato portare avanti la nostra mission” ha concluso Luigi Stella, Direttore generale Fondazione FARO.

Questa iniziativa rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra imprese, professionisti e realtà del terzo settore, dimostrando che il progresso tecnologico e la solidarietà possono andare di pari passo, per costruire un futuro più attento ai bisogni delle persone.

Per la prima volta a Torino “ALIS New World”

Per  la prima volta a Torino, “ALIS New World”.

Il family show che ha strabiliato il mondo registrando numerosi sold out in tutte le date italiane del tour invernale, verrà allestito all’interno della prestigiosa cornice dell’Inalpi Arena.

Vista l’ottima risposta di pubblico gli organizzatori hanno deciso di premiare la città, aggiungendo una quinta replica, dando inizio allo spettacolo non più di venerdì, ma già giovedì 3 aprile alle ore 21. Offrendo tra l’altro una promozione shock per la messa in vendita dei biglietti per questo giorno infrasettimanale: i primi acquirenti pagheranno l’ingresso con uno sconto del 20% sul prezzo intero.

Gianpiero Garelli, Fondatore e Presidente della compagnia “Le Cirque Top Performers” non nasconde l’entusiasmo per questa adrenalinica avventura: “Siamo orgogliosi di portare a Torino per la prima volta il nostro spettacolo che sono certo saprà emozionare sia grandi che piccini. La città ha risposto così bene che ci sembrava doveroso premiare il pubblico con una nuova replica e una super offerta. Possiamo considerare ALIS New World come la consacrazione per festeggiare il nostro primo anniversario importante: dieci anni di attività della compagnia con oltre 400.000 spettatori in tutto il mondo. Vi aspettiamo quindi per continuare a sognare, sempre più in grande, insieme a noi!”

In scena un cast stellare composto dai Top Performers dal Cirque du Soleil e dal cirque and performing arts contemporaneo. Un’élite di professionisti scelti – acrobati, giocolieri, aerialisti, equilibristi – applauditi e premiati sui palcoscenici più importanti del mondo.

Diciotto artisti provenienti da ogni angolo del globo: Stati Uniti, Argentina, Russia, Mongolia, Ucraina, Francia, Grecia, Italia. Un mix esplosivo di veri e propri atleti capaci di meravigliare il pubblico con esibizioni ai limiti delle possibilità umane.

Esilarante Maestro cerimoniere il poliedrico Pippo Crotti, entrato a far parte della famiglia WTP nel 2018 dopo essere stato protagonista di oltre 1500 repliche dello spettacolo “Totem” del Cirque du Soleil. Pippo rende lo spettacolo interattivo fin dalle prime battute coinvolgendo grandi e piccini che da semplici spettatori diventano protagonisti.

Suo contraltare una eccezionale Barbara Abbondanza, riconosciuta al primo sguardo dal pubblico avendo vestito per ben dieci anni i panni dell’Orchessa Orchidea nel format Rai per bambini “La Melevisione”. Barbara interpreta una Regina di Cuori decisamente più dolce rispetto a quella narrata nel capolavoro di Lewis Carroll. La Regina ha conosciuto Alice fin da bambina e ora la sprona a diventare grande, a trovare il coraggio di prendersi il proprio posto nel mondo sfidando tutte le paure, con una performance che terrà il pubblico col fiato sospeso.

Scenografie, luci e coreografie saranno in grado di regalare atmosfere coinvolgenti e suggestive, insieme a una colonna sonora avvincente, spesso suonata live, creata appositamente per lo spettacolo.

Un’ora e quaranta di spettacolo che diventa una esperienza per tornare a sognare e imparare di nuovo a meravigliarsi.

I PRINCIPALI PROTAGONISTI

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ASIA TROMLER (Aerial Silk) – Ha debuttato nel primo spettacolo importante a soli sedici anni e l’anno successivo – nel 2016 – è stata inserita nel cast della compagnia per il debutto di “ALIS”, risultando l’artista più giovane della compagnia. La sua formazione circense è iniziata a sei anni nel Principato di Monaco presso il rinomato Centre Jeunesse Princesse Stephanie di Monaco con O2Cirque. Proseguendo il perfezionamento prima in Québec, all’Ecole Nationale du Cirque di Montreal – fucina dei migliori artisti del Cirque du Soleil, con i quali partecipa a numerosi stage – e poi alla Kyiv Academy Circus and Variety Arts di Kiev. Tra gli attrezzi che utilizza con talento sono i tessuti aerei, che predilige. In Italia ha aperto con successo e dirige personalmente Ikigai Circus Art, attraverso la quale insegna le sue specialità, anche grazie alla grande esperienza acquisita sul palcoscenico.

DUO BAZALIY (Dance Trapeze) Le gemelle Ruslana e Taisiya dall’Ucraina.

Sono chiamate alla tenera età di quattordici anni dal Cirque du Soleil, a Montreal, dove imparano un difficilissimo numero al trapezio, cominciando a girare il mondo due anni dopo col format “Saltimbanco” e a seguire con “Joya”, sempre del CdS. Hanno preso parte anche ad importanti spettacoli europei come il Friedrichstadt Palast a Berlino e vinto la Silver Medal al Festival Mondial du Cirque du Demain.

NICO PIRES (Diabolo) – Di origine mista francese/portoghese, è professionista dal 2009.

Ha collaborato in particolare con 7 Doigts de la Main (“Duel Reality” nel 2023) e Cirque du Soleil (“Totem” dal 2017 al 2020), creando anche diversi spettacoli (“Le Cas Rapace”, “Fil ou Face, “Diabolo è un viaggio”, “Le Concert Diabolique”).

Finalista dello spettacolo “Incroyable Talent” (in Francia nel 2015 e in Portogallo nel 2022), è ideatore del progetto documentario “Planet Diabolo” (collezione di tre dvd del 2013), dove manifesta il suo primo amore: condividere i suoi mondi artistici con il grande pubblico.

DARINA TOROPOVA (Armillary Sphere) Darina è ad oggi la più giovane del gruppo con i suoi vent’anni. Si è appena diplomata alla School of Circus and Variety Art di Mosca, oltre ad essere stata da poco premiata con il “Young Talents of Russia Award” 2024.

Le Cirque Top Performers da sempre ama dare opportunità a giovani di talento e Darina ne è un esempio concreto e lampante.

GENIA TYKHONKOV (Aerial Pole) – Originario dell’Ucraina, è stato premiato con la medaglia d’argento ai festival “International Circus Festival Of Italy” e “Albacete Circus Festival”.

E’ artista di punta di rinomati circhi e spettacoli come il circo nazionale svizzero “Circus Knie” e lo spettacolo di Dubai “Billionaire”.

DUO MIRAGE (Contortionists) Degy e Mumel sono due ragazze contorsioniste della Mongolia con alle spalle dieci anni di esperienza, sempre insieme. La loro prima esibizione in Europa è avvenuta in Spagna col Circo Raluy Legacy. Nel corso degli anni hanno poi avuto l’opportunità di partecipare a tantissimi spettacoli in giro per tutto il mondo.

GROUP JUGGLERS (Giocolieri) – Gruppo composto da quattro ragazzi russi e una ragazza argentina. Nel loro percorso artistico hanno partecipato a grandi Festival internazionali in piazze prestigiose quali quelle di Montecarlo e Saint-Paul- lès-Dax. Hanno entusiasmato il pubblico dei migliori circhi della Cina, degli Stati Uniti, della Russia. Ora tocca all’Italia con Alis.

DELAI OCEAN (Cantante/Violoncellista) – Dalai è una versatile violoncellista, cantante e compositrice greco/mongola. Completati i suoi studi di musica classica con lode al “Conservatorio di Arte e Tecnologia” di Atene, è stata in tournée come solista col suo violoncello elettrico e acustico in tutto il mondo con band di fama internazionale. E’ attivamente coinvolta nell’industria della musica da film producendo, componendo e registrando musiche per i film realizzati per HBO e Netflix fino ai film d’autore internazionali.

GIORNI E ORARI SPETTACOLI

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  • Giovedì 3 aprile ore 21

  • Venerdì 4 aprile ore 21

  • Sabato 5 aprile doppio spettacolo:

ore 17 e ore 21

  • Domenica 6 aprile ore 17

I social di LE CIRQUE TOP PERFORMERS

FB /lecirquewtp

https://lecirquetopperformers.com

MODALITA’ ACQUISTO BIGLIETTI

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La prevendita biglietti per tutte le repliche all’Inalpi Arena è attiva con:

  • il sito ufficiale dello spettacolo su www.Alisticket.it

  • il circuito Ticket One su www.ticketone.it e in tutti i punti vendita affiliati

Pilates e Benessere: In equilibrio per la Ricerca

Dopo gli appuntamenti al Circolo dei Lettori, ai Giardini dei Musei Reali e al Museo Nazionale dell’Automobile, un nuovo speciale evento.

 

Candiolo, 2 aprile 2025 – Una straordinaria partecipazione ha caratterizzato l’appuntamento con “Pilates e Benessere: In equilibrio per la Ricerca”, svoltosi nel pomeriggio di mercoledì 2 aprile nella suggestiva cornice della Reggia di Venaria. Oltre 200 persone si sono riunite nella Galleria Grande per condividere un’ora di pilates in uno scenario unico, immersi nella bellezza e nella cultura, animati da uno spirito di solidarietà e consapevolezza.

Guidati dalla madrina della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Cristina Chiabotto, e dalle insegnanti della scuola Futura Pilates, i partecipanti hanno vissuto un momento di profondo benessere, unendo il movimento del corpo al sostegno della ricerca oncologica. L’iniziativa rientra nel progetto “Candiolo Cares”, promosso dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sul valore della prevenzione e del benessere come alleati contro il cancro.

Questo evento, giunto al suo nono appuntamento (quattro momenti all’interno dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, uno al Circolo dei Lettori, ai Giardini dei Musei Reali, al Museo Nazionale dell’Automobile e all’Inalpi Arena), è stato dedicato in particolare alle pazienti

dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, ma ha coinvolto anche amici, familiari e sostenitori della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, dimostrando ancora una volta quanto la partecipazione attiva e il coinvolgimento della collettività possano fare la differenza.

“Pilates e Benessere” è un progetto della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro nato per promuovere stili di vita sani e consapevoli, offrendo occasioni di incontro, attività fisica e condivisione, per diffondere una cultura del benessere che cammina insieme alla cura e alla ricerca.

Spento incendio davanti al cinema Lux

Nel pomeriggio i vigili del fuoco sono intervenuti in centro, in galleria San Federico, per un principio di incendio davanti al cinema Lux. Sono andati in fiamme cartoni e coperte usati dai senzatetto. Non ci sono feriti.

Alessi (Fdi): “Un altro morto sulle rive della Dora”

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“Inaccettabile che la Città continui a ignorare le criticità che da anni denunciamo. Pusher e persone che consumano droghe ogni giorno sulle sponde della Dora dal ponte Mosca al ponte Bologna. Negli anni passati già diverse morti di overdose, nell’indifferenza della Città.”. Così Patrizia Alessi capogruppo Fdi in Circoscrizione 7.