Ospitata nelle antiche prigioni del Castello di Mango…
Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:
https://www.piemonteitalia.eu/it/luoghi/enoteche-regionali/enoteca-regionale-colline-del-moscato
Ospitata nelle antiche prigioni del Castello di Mango…
Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:
https://www.piemonteitalia.eu/it/luoghi/enoteche-regionali/enoteca-regionale-colline-del-moscato
A Volpiano un corriere di 52 anni della BRT Bartolini è stato accoltellato durante una rapina avvenuta nella serata di venerdì 13 marzo.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava terminando il turno di lavoro quando è stato sorpreso alle spalle da un aggressore mentre effettuava le operazioni di carico e scarico del mezzo. Il malvivente lo ha colpito con una coltellata all’addome: voleva impossessarsi del suo borsello, per poi fuggire rapidamente facendo perdere le proprie tracce.
Il ferito fortunatamente non in gravi condizioni, è riuscito a contattare il Numero Unico di Emergenza 112. I soccorritori lo hanno trasportato all’ospedale di Ospedale di Chivasso in codice giallo.
Resta ancora da quantificare il bottino della rapina. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Chivasso, che hanno già acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per cercare di risalire all’autore dell’aggressione.
La Juventus continua il suo momento positivo e conquista tre punti pesanti sul campo dell’Udinese, imponendosi 1-0 al termine di una partita intensa e combattuta. La squadra guidata da Luciano Spalletti supera una trasferta complicata e sale momentaneamente al quarto posto in classifica.
Il primo tempo è equilibrato, molto fisico e giocato soprattutto a centrocampo. I bianconeri trovano però l’episodio giusto per sbloccare il match:Boga sfrutta al meglio un assist di Kenan Yildiz e firma il gol che decide la gara.
Nella ripresa la Juventus sembra chiuderla con la rete di Conceição, ma il VAR annulla tutto per un fuorigioco di Koopmeiners all’inizio dell’azione. L’Udinese prova ad aumentare la pressione nel finale, senza però riuscire a creare vere occasioni pericolose.
La Juve gestisce con ordine gli ultimi minuti e porta a casa una vittoria preziosa che conferma l’ottimo periodo di forma della squadra. Tre punti che pesano e che rilanciano con forza le ambizioni bianconere in classifica.
Enzo Grassano
A Torino, in via Caprera 28/B, c’è una piccola libreria che sembra più un porto che un negozio. Non a caso si chiama La Ciurma. Cinquanta metri quadrati appena, scaffali fitti e una porta che resta spesso aperta: dentro non entrano solo lettori, ma conversazioni, curiosità, incontri.
Nel cuore del quartiere Santa Rita, questa libreria indipendente sta diventando sempre più ciò che aveva immaginato fin dall’inizio: un luogo di comunità. Qui i libri sono il punto di partenza, ma il vero protagonista è il legame che si crea tra chi entra. Vicini di casa, studenti, appassionati di narrativa, genitori con bambini in cerca di nuove storie. Una piccola tribù urbana che si ritrova tra presentazioni, reading e discussioni spontanee tra uno scaffale e l’altro.
Il mese di marzo porta con sé una serie di appuntamenti che trasformano La Ciurma in un salotto culturale di quartiere.
Si parte mercoledì 19 marzo alle 18.30 con Sebastiano Martini, autore de Il frastuono del mondo. Un titolo che evoca il rumore e le tensioni del presente, ma che in uno spazio raccolto come quello della libreria si trasforma in dialogo: la voce dell’autore, le domande dei lettori, l’ascolto attento che solo i libri sanno generare.
Il 26 marzo alle 18.30 sarà invece la volta di Donato Montesano, che presenterà Chi ha polvere spara. A dialogare con l’autore sarà Valeria Rombolà, in un incontro che promette di addentrarsi in una storia dura e profondamente reale. Il libro nasce infatti da una vicenda vera: quella di Chiruzzi, figura controversa che tra gli anni Settanta e il 2000 accumulò ricchezze enormi, arrivando a possedere oltre un miliardo di lire a soli 22 anni, mantenendo però la propria indipendenza dalla mafia e dalla criminalità organizzata. Dopo 36 anni complessivi di detenzione, Chiruzzi ha scelto di trasformare la propria esperienza in testimonianza, dedicandosi alla divulgazione della sua storia e alla sensibilizzazione sulle condizioni del sistema carcerario. Un racconto che intreccia potere, cadute e redenzione, e che invita a riflettere su giustizia, libertà e responsabilità.
Il 27 marzo alle 18.30, in un incontro che intreccia sport e città, Mauro Berruto ed Elena Miglietti presenteranno In mezzo il fiume. Sport e storie a Torino. Un libro che attraversa la città seguendo il filo dello sport come linguaggio collettivo: allenamenti, sfide, passioni e piccoli gesti quotidiani che raccontano Torino da una prospettiva diversa, fatta di comunità e appartenenza.
E poi c’è spazio anche per i lettori più giovani. Il 28 marzo alle 16.30 sarà la volta di Ma Pe con Campo Mostro, un appuntamento pensato per bambini e ragazzi, perché una libreria che vuole essere comunità non può dimenticare chi le storie le sta appena scoprendo.
Il bello della Ciurma è proprio questo: la dimensione intima. Non ci sono palchi né distanze. Gli autori parlano a pochi passi dai lettori, tra pile di libri e sedie avvicinate all’ultimo momento. Spesso l’incontro continua anche dopo, tra chiacchiere spontanee e consigli di lettura.In un tempo in cui molti luoghi culturali rischiano di diventare spazi di passaggio, La Ciurma sceglie la rotta opposta: fermare le persone, farle incontrare, farle restare.
Perché una libreria indipendente non è solo un posto dove si comprano libri.È un posto dove, lentamente, si costruisce una comunità.
Valeria Rombolà






LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com



La Giunta ha approvato la delibera presentata dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni che approva il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Fonderia Roz, compresa tra via Bagnasco, corso Lione, via Spalato e piazza Marmolada, nella Circoscrizione 3. L’intervento prevede una trasformazione dell’area dismessa con l’inserimento di nuove funzioni residenziali e la valorizzazione delle superfici a uso pubblico e del verde.
“Il progetto completa una piccola trasformazione urbana – afferma l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – ingrandendo la parte destinata all’uso pubblico e al verde. Un passaggio che evidenzia la volontà di integrare l’intervento privato con un beneficio concreto per la collettività”.
L’area di 434 metri quadri è stata già bonificata. Il parco esistente manterrà l’attuale configurazione, mentre la porzione verde oggi delimitata da una recinzione sarà interessata da interventi di sistemazione e da nuove dotazioni a servizio della collettività. Il progetto prevede la realizzazione di un giardino recintato accessibile dal cancello pedonale, percorsi pedonali, nuovi arredi urbani, con aiuole esagonali, contenenti arbusti e piante erbacee delimitate da pavimentazioni in autobloccanti drenanti per il passaggio delle persone. Il costo stimato per la realizzazione del giardino pubblico è di 54mila euro.
Il giardino potrà essere oggetto di un patto di collaborazione come bene comune, un’amministrazione condivisa su proposta di soggetti civici che intendano prendersi cura dello spazio o in esito a una consultazione pubblica su iniziativa della Citta o della Circoscrizione 3.
Il progetto prevede anche la realizzazione di un edificio residenziale di cinque piani fuori terra, con un totale di sette unità abitative e 15 box auto.
TorinoClick
Facilitare l’accesso alle informazioni e l’orientamento negli uffici, abbattere le barriere sensoriali e rendere gli spazi più accoglienti: sono questi gli obiettivi del nuovo progetto di comunicazione e di wayfinding che ha preso il via dall’Anagrafe Centrale di Torino.
L’iniziativa segna l’avvio di un rinnovamento visivo e funzionale che, partendo dalla sede storica dell’anagrafe cittadina, sarà progressivamente esteso anche alle sedi decentrate della città.
Cuore del progetto, curato dall’agenzia di comunicazione Quattrolinee, è il nuovo sistema di segnaletica intuitivo basato sull’uso strategico del colore. Il codice cromatico non ha solo una funzione estetica, ma diventa uno strumento di orientamento immediato per i cittadini, consentendo di riconoscere facilmente percorsi e aree dedicate ai diversi servizi.
Particolare attenzione è stata dedicata all’inclusività. Il progetto adotta infatti soluzioni grafiche pensate per migliorare l’accessibilità anche per le persone con disfunzioni visive, grazie all’uso di contrasti cromatici e segni grafici dedicati. A queste si affianca una comunicazione multilingue, con l’obiettivo di ridurre le barriere comunicative e garantire a tutti i cittadini una maggiore autonomia negli spostamenti all’interno degli uffici.
Accanto al nuovo sistema di orientamento, l’Anagrafe Centrale introduce anche spazi e contenuti pensati per le famiglie e per i cittadini più piccoli. Grazie alla collaborazione con il programma ”Torino Famiglie”, le aree di attesa si arricchiscono di pannelli illustrati con protagonisti gli animali, che accompagneranno i bambini attraverso giochi, racconti e piccole sfide, trasformando il tempo di attesa in un momento di svago e scoperta. “Torino Famiglie” è l’iniziativa della Città di Torino che mira a rendere gli spazi comunali sempre più accoglienti e attenti alle esigenze delle bambine e dei bambini, e dei loro genitori.
L’avvio del nuovo progetto di accessibilità in anagrafe si inserisce nel percorso di innovazione avviato dalla Città per rendere i servizi anagrafici sempre più accessibili, efficienti e vicini ai cittadini. Tra le ultime azioni, la creazione di una task force per potenziare il servizio di emissione delle CIE in vista della sostituzione obbligatoria delle carte d’identità cartacee, che per effetto di una normativa europea perderanno validità il 3 agosto 2026.
Torino Click

Anche nell’ultimo weekend prima del voto, siamo nelle piazze, nei mercati, nelle stazioni della metropolitana per opporci alla propaganda di governo fatta di fake news che hanno come unico obiettivo giustificare la volontà di mettere le mani sulla giustizia.
<<Il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi è stato costante. Con incontri sul territorio e volantinaggi quotidiani, che ci hanno portato a distribuire già oltre 75.000 volantini, abbiamo cercato di rendere chiaro a quante più persone possibili qual è l’obiettivo malcelato del Governo Meloni e come questa riforma sia solo inutile e dannosa. Ora siamo al rush finale e impiegheremo ogni sforzo per raggiungere l’obiettivo. Siamo contenti che a Torino e in Piemonte ci sia stata la più alta adesione al voto per i fuori sede: su 10.000 richieste in tutta Italia, 1800 sono state qui in Piemonte>> commenta la capogruppo in consiglio regionale del Piemonte Alice Ravinale.
<< Torino ha dimostrato di essere tra le città che più di tutte si sono attivate per far prevalere le ragioni del NO. Come Sinistra Ecologista sono stati tanti gli eventi che abbiamo organizzato, cercando di rivolgerci in particolare ai più giovani come abbiamo fatto con gli aperitivi per il no che stiamo facendo da Vanchiglia a San Salvario. Un grazie particolare va a tutte le attiviste e a tutti gli attivisti che giorno dopo giorno hanno distribuito volantini, organizzato appuntamenti e dimostrare che, insieme, si possono cambiare le cose>> dichiarano la capogruppo di Sinistra Ecologista in consiglio comunale Sara Diena e il consigliere comunale Emanuele Busconi.
AVS – Sinistra Ecologista Torino