TORINO – Questa mattina, intorno alle 6, un’auto ha sfondato la vetrina dello store Vodafone di via Roma.
La tecnica utilizzata dai malviventi – che a quanto pare non hanno fatto in tempo a rubare nulla – è la stessa impiegata nei mesi scorsi per il furto di materiale elettronico avvenuto, sempre in via Roma, nel negozio Apple.
I ladri, anche questa volta, hanno fatto perdere le proprie tracce.
(Fotoservizio: il Torinese)


Le contromisure da parte delle forze dell’ordine sono incominciate ieri quando il Palagiustizia è stato perimetrato da robusti betafence, difese in cemento e grate metalliche, per evitare intrusioni all’interno del tribunale. E oggi, dopo le 15, da piazza Adriano, è partito il corteo No Tav . Gli organizzatori sostengono che in piazza siano scese 5mila persone che, per la questura di Torino sono 2mila.
Qualche incidente alla Stazione Centrale di Milano, dove alcuni manifestanti diretti a Torino volevano salire sui treni senza pagare. Del resto, per la rivoluzione non è necessario il biglietto.



Per un fine settimana di cultura e shopping, i torinesi avranno qualche opportunità in più: dal prossimo 26 ottobre, infatti, British Airways aumenta il numero di voli sulla tratta Torino-Londra Gatwick.
TORINO – In attesa della manifestazione di protesta di sabato davanti al tribunale, i No Tav hanno dato un assaggio di quanto potrà accadere, creando ritardi di 40 minuti per alcuni treni Frecciarossa e regionali.
Garantire parità di trattamento ai cittadini italiani e stranieri, rispetto a rifugiati e profughi titolari di protezione internazionale, nell’applicazione del regolamento comunale relativo all’assegnazione di alloggi sociali in situazioni di emergenza abitativa. Questo l’obiettivo di una delibera presentata dal vicesindaco Elide Tisi, che ha ottenuto il sì dall’esecutivo di Palazzo Civico.
Tema di questa edizione è il Bene, nelle sue implicazioni etiche, storiche, letterarie e scientifiche. 





TORINO – Preoccupazione per la manifestazione no Tav di sabato prossimo. Si prevedono Misure straordinarie di protezione del Palagiustizia di Corso Vittorio Emanuele, con il posizionamento di barriere difensive in cemento armato rafforzate da grate (come negli stadi e nel cantiere dell’alta velocità di Chiomonte) .
E’ stato deciso con l’accordo siglato tra le organizzazioni sindacali e l’azienda. La cifra di 920 euro potrà essere subito incassata dai lavoratori o, in alternativa, questi potranno aderire a un piano di durata triennale