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In attesa del Torino Film Festival

 

film festLa Terza Edizione fino al 17 novembre

 

 

 

Fino al 17 novembre la terza edizione di Moving TFF. La manifestazione, ideata e coordinata da Altera e Centro di Cooperazione Culturale, realizzata in collaborazione con UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci), Arci Torino, Museo Nazionale del Cinema e Torino Film Festival, si propone di offrire al pubblico torinese una anticipazione della prossima edizione del Torino Film Festival (21-29 novembre).

 

I temi principali trattati nelle opere in programma sono: carceri, con la collaborazione del Campus Luigi Einaudi dell’Università degli studi di Torino per la rassegna e-visione; Torino, con proiezioni e dibattiti nelle circoscrizioni 6 e 10 sul tema dello sviluppo urbano e delle trasformazioni sociali; ambiente, cui verrà dedicata una giornata al PAV (Parco d’Arte Vivente) con i fratelli Massimiliano e Gianluca De Serio.

 

L’ingresso alle proiezioni è gratuito, con tessera Arci nei circoli.

 

 

 

Sabato 4 ottobre


17.30 I ricordi del fiumedi Gianluca e Massimiliano De Serio, con gli autoriPresentazione del progetto e proiezione in anteprima di alcuni estratti del film in via di realizzazione. 

Sinossi: Oltre mille persone di diversa nazionalità vivono tra topi e immondizia dentro baracche costruite con lamiere e legno.

È il platz, una delle più grandi baraccopoli d’Europa, sugli argini del fiume Stura a Torino. Molti bambini, donne e anziani abitano ormai da anni in questo microcosmo invisibile che tra poco tempo non esisterà più. Entro dicembre del 2014, infatti, un ambizioso e delicato progetto ad alto impatto sociale prevede il suo smantellamento e il trasferimento di parte delle famiglie in case normali.

I ricordi del fiume racconta la vita di questa baraccopoli nei suoi ultimi mesi di esistenza, tra lacerazioni, drammi, speranze, vita.

@PAV – Parco Arte Vivente Via Giordano Bruno 31 Circoscrizione 9 – Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Regione vuole pagare i fornitori. Il Governo: “Non avete i soldi”

regione giuntaLa giunta regionale non attenderà il giudizio della Corte, ma avvierà contatti immediati con il ministero dell’Economia e delle Finanze

 

Il governatore Sergio Chiamparino aveva annunciato in agosto che finalmente la Regione avrebbe provveduto ai pagamenti della sanità. Ma proprio ieri il Consiglio dei ministri ha bocciato la variazione di bilancio con cui  la giunta regionale aveva sbloccato 779 milioni di euro. Secondo Palazzo Chigi la decisione era «priva di adeguata copertura finanziaria in violazione dell’articolo 81 della Costituzione».

 

La Regione Piemonte interpellerà il ministero dell’Economia e delle Finanze, annuncia un comunicato stampa,  per “ricercare una veloce soluzione al problema”. Lo afferma il vicepresidente Aldo Reschigna a proposito della richiesta di chiarimenti sulla legge di variazione del bilancio 2014, ricevuta dallo stesso ministero, lunedì scorso. “Abbiamo già provveduto – spiega Reschigna – a trasmettere tutti gli elementi le giustificazione per dimostrare l’idoneità della legge di variazione che dava coperture a residui passivi in sanità mandati in perenzione alla fine dell’anno scorso”.

 

“Ad oggi – continua il vicepresidente del Piemonte – non sono pervenute comunicazioni sulle motivazioni in base alle quali è stato promesso dal governo il ricorso alla Corte Costituzionale. È evidente che, grazie alla legge di variazione si intende pagare i fornitori della sanità, la giunta regionale non attenderà il giudizio della Corte, ma avvierà contatti immediati con il ministero dell’Economia e delle Finanze”.

 

(Foto: il Torinese)

Valle di Susa, Tesori di Arte e Cultura Alpina

ABBAZIA NOVALESAIl secondo appuntamento avrà luogo mercoledì 15 ottobre, e sarà rivolto alle scuole ed agli allievi residenti in Valle, nell’ottica di contribuire ad una maggiore consapevolezza degli abitanti circa l’enorme patrimonio culturale e storico del loro territorio. Quindici sono i siti inclusi nell’elenco

 

Una Valle con una storia tutta da scoprire: il piano di valorizzazione “Valle di Susa, Tesori di Arte e Cultura Alpina”, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo di Antichità Egizie, ha patrocinato la V Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa: l’edizione 2014 ha previsto un doppio appuntamento, il primo dei quali si è tenuto domenica 21 settembre scorso, riscuotendo notevole interesse e partecipazione. Il programma della prima giornata prevedeva visite aperte al pubblico, gratuite e guidate, a diversi siti archeologici alpini, uniti da un fil rouge costituito dal tema di quest’anno, “I confini di una Valle Alpina”. Il ruolo della Valsusa come secolare terra di confine ma allo stesso tempo di comunicazione, spartiacque e cerniera  fra i territori al di là e al di qua delle nostre montagne, ha fatto da sfondo alle iniziative organizzate dai singoli comuni nell’ambito della manifestazione.

 

Il secondo appuntamento avrà luogo mercoledì 15 ottobre, e sarà rivolto alle scuole ed agli allievi residenti in Valle, nell’ottica di contribuire ad una maggiore consapevolezza degli abitanti circa l’enorme patrimonio culturale e storico del loro territorio. Quindici sono i siti inclusi nell’elenco:  alcuni più noti come l’Abbazia di Novalesa, l’Area archeologica romana di Susa ed Castello e borgo medioevale di Avigliana , altri meno conosciuti. Uno di questi è la Casa delle Lapidi di Bousson, frazione di Cesana Torinese, sicuramente uno dei posti più misteriosi dell’intera Valle. L’enigmatico edificio ha suscitato negli anni l’interesse di studiosi e storici, che però non hanno saputo risalire a notizie certe in merito alla sua costruzione. La casa, acquisita dal Comune di Cesana nel 2001, è ridotta attualmente allo stato di rudere e conserva sul suo lato ovest un muro ricoperto da quattordici lapidi: chi le ha incastonate e perché?

 

Nessuno lo sa con certezza; su di esse sono incise frasi in linguaggio francese colto che può essere datato tra il XVII ed il XVIII secolo –l’area dell’alta Valle di Susa è appartenuta al regno di Francia sino al 1713- riportanti inni alla penitenza e all’ascesi. Si pensa che queste scritte a carattere religioso siano ascrivibili al periodo delle lotte contro i Valdesi e gli Ugonotti, guerre di religione che lasciarono un segno indelebile sul territorio alpino. Recenti studi hanno evidenziato una possibile connessione delle iscrizioni di Bousson alla corrente del Giansenismo, movimento del Cattolicesimo Romano Riformato che fu accomunato al Protestantesimo, e quindi condannato.
Per ulteriori informazioni, sia sulla manifestazione che sulla Casa delle Lapidi, consultate il sito http www.vallesusa-tesori.it

 

Federica De Benedictis

 

Amnesia, il rapper di “Amici” in cella per droga

amnesiaTrovati nell’appartamento in cui abita 30 ovuli di hashish, per complessivi 20 e 40 grammi, mezzo etto di marijuana, e una  pianta di cannabis

 

I carabinieri di Trofarello hanno  arrestato oggi per spaccio di droga il rapper Amnesia, vera identità Lorenzo Venera, torinese di 26 anni, conosciuto tra i ragazzi per una sua partecipazione alla trasmissione Amici su Canale 5. I militari dell’Arma gli hanno sequestrato nell’appartamento in cui abita 30 ovuli di hashish, per complessivi 20 e 40 grammi, mezzo etto di marijuana, e una  pianta di cannabis di oltre un metro. In casa è stato trovato anche  un bilancino di precisione.
   

Stamina, confermato sequestro cellule

TRIBUNALE 1Il Tribunale del Riesame aveva dichiarato la propria non competenza funzionale a decidere

 

ll sequestro di cellule e apparecchiature avvenuto circa un mese fa  agli Spedali Civili di Brescia su richiesta della procura torinese  è stato confermato oggi dal gup di Torino Giorgio Potito. Avevano fatto ricorso contro la decisione una dozzina di famiglie di malati curati presso l’ospedale lombardo. L’istanza di revoca del sequestro era giunta al Gup quando, lo scorso 20 settmebre, il Tribunale del Riesame aveva dichiarato la propria non competenza funzionale a decidere in merito al sequestro.

 

(Foto: il Torinese)

Musei a portata di mouse

google artGOOGLEspanzottiLa piattaforma online che permette al pubblico di tutto il mondo  di collegarsi in rete e vivere l’esperienza di un tour virtuale nelle sale in cui sono esposti grandi capolavori

 

Se avete sete di bello e cultura, ma poca voglia di uscire, nessun problema perché ora il museo arriva direttamente a casa vostra e potrete godervelo comodi, seduti davanti al computer e in tutta tranquillità. Ecco una delle tante meraviglie tecnologiche odierne. D’ora in poi la Fondazione Torino Musei entra infatti a far parte del progetto Google Art Project, la piattaforma online che permette al pubblico di tutto il mondo  di collegarsi in rete e vivere l’esperienza di un tour virtuale nelle sale in cui sono esposti grandi capolavori.

 

GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea), Palazzo Madama (Museo Civico di Arte Antica), MAO (Museo d’Arte Orientale) e Borgo Medievale di Torino sono le new entry, con un primo corpus di ben 280 immagini ad alta risoluzione delle principali opere dei 4 musei. L’avventura nell’arte, ma restando in poltrona nel vostro studio, può iniziare cliccando  direttamente sul  sito di Google Art Project che, grazie alle tecnologie sofisticate di ripresa a 360 gradi di Google Street View, vi apre le meraviglie del museo che scegliete.

 

Se avete voglia di Arte moderna e contemporanea, sulla piattaforma di  Google Art Project, sono state caricate 56 immagini in alta risoluzione della Gam. Potrete così ammirare le  principali opere   dell’Ottocento italiano, da Fontanesi a Pellizza da Volpedo e Modigliani; del Novecento con artisti  della levatura di  Morandi e Casorati; per arrivare ai lavori di Arte Povera di Giulio Paolini, Mario Merz e Alighiero Boetti.

 

Se  invece è Palazzo Madama che vi attrae, allora il viaggio online si snoda attraverso 83 immagini (sempre in alta risoluzione). La storia dell’arte in Piemonte, dal Medioevo al  Barocco, scorre  nelle opere di  Gaudenzio  Ferrari  e Giovanni  Battista Crosato. Ma  si possono ammirare anche capolavori  di  caratura internazionale come il “Ritratto d’uomo” di  Antonello  da Messina,  le  pregevoli  miniature di Jan van Eyck e le preziose manifatture delle collezioni  di arte decorativa.

 

E’ invece l’arte orientale ad affascinarvi? Il Mao arriva dritto  a casa vostra con 90 immagini a rappresentare  tutte le aree storico-geografiche del museo. Tra i lavori visibili online: il celebre “Tughra di Solimano” della Galleria Paesi  Islamici dell’Asia; poi un  raro esemplare di albero delle monete di  epoca Han, della Galleria Cinese; e anche l’imponente statua del Kongō Rikishi della sezione dedicata ai capolavori del Giappone.

 

Due passi nel  Borgo  e nella Rocca Medievale sono possibili attraverso  le 51 immagini storiche che provengono dall’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei e raccontano l’evoluzione del complesso, nato come Sezione di Arte Antica all’Esposizione Generale Italiana  di Torino, nel lontano 1884.

 

Ma il viaggio continua. Il  progetto targato Google ha reso possibile caricare sulla piattaforma anche le immagini in 7 Gigapixel di tre grandi capolavori delle collezioni museali torinesi.

 

Così sugli schermi  dei vostri computer potrete studiare dettagli delle opere, altrimenti non visibili ad occhio nudo, grazie alla straordinaria risoluzione.

 

 – dalla GAM, “Orange Car Crash” (Orange Disaster) (5 Death 11 Times in Orange) di Andy Warhol, del 1963.

– da Palazzo Madama una delle opere principali, “Madonna con  Bambino sul trono con quattro Angeli” di Giovanni Maria Spanzotti, di fine 400.

– dal MAO, una “Thang-ka tibetana” raffigurante un mandala delXV-XVI secolo.

 

Laura Goria

 

 

Le parole di Allegri e Ventura prima delle partite

torinojuve Mister Ventura alla vigilia della partita di Europa League contro la squadra danese: “Il Copenaghen è abituato a giocare nelle Coppe e l’anno scorso ha inciso nell’eliminazione della Juventus dalla Champions, quindi non saranno ammesse sbavature o cali di tensione. Se avremo ancora voglia e curiosità la vittoria è alla nostra portata e fare i tre punti creerebbe i presupposti per poter puntare al passaggio del turno”.

 

Mister Allegri prima dell’incontro con l’Atletico Madrid: “Giochiamo contro una squadra che ha una forza mentale incredibile ed un grande furore agonistico. Abbiamo voglia di vincere a Madrid e d’altronde è nel dna di questa squadra”.

“Dacci 45mila euro o ti facciamo saltare in aria casa e moglie”

carabinieri carLe indagini fanno presumere che la banda abbia agito altre volte in passato

 

Dopo avergli incendiato la carrozzeria e un carro attrezzi hanno minacciato di far fare “un botto solo” alla sua abitazione e alla moglie se lui non avesse tirato fuori 45mila euro, tutti in un colpo solo. Ma non avevano fatto i conti con i carabinieri del Comando provinciale, che hanno arrestato i cinque malviventi “esperti” in estorsione. Le indagini fanno presumere che la banda abbia agito altre volte in passato.

 

(Foto: il Torinese)

Dalla Regione: “Aiuto per gli affitti alle famiglie in difficoltà”

REGIONE PALAZZOLa Giunta regionale ha approvato la delibera che definisce le linee strategiche delle politiche abitative in Piemonte, che coniugano le iniziative con le risorse disponibili e si pongono lo scopo di contenere il disagio sociale

 

“Vengono coordinati e razionalizzati all’interno di un contesto unitario – puntualizza l’assessore alle Politiche sociali, della famiglia e della casa, Augusto Ferrari – interventi finalizzati a dare risposte efficaci ai bisogni dei cittadini piemontesi mediante quattro linee di intervento: il Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, le Agenzie sociali per la locazione, il Fondo per la morosità incolpevole, il Fondo per gli assegnatari di edilizia sociale”.

 

Per partecipare ai bandi è indispensabile l’Isee. “Per rendere omogenee le condizioni preliminari di accessibilità dei cittadini alle singole misure abbiamo ritenuto opportuno – evidenzia Ferrari – adottare l’indicatore della situazione economica quale parametro univoco con il quale individuare i destinatari delle diverse forme di sostegno, pur prevedendo, in ciascuna delle quattro misure, requisiti e criteri differenziati. Tale scelta è stata dettata dal fatto che l’Isee è lo strumento di valutazione che, attraverso criteri unificati, consente di definire la situazione economica tenendo conto della somma dei redditi percepiti, di una quota del patrimonio mobiliare e del numero dei componenti del nucleo familiare”.

 

I bandi collegati alle quattro linee di intervento saranno pronti entro un mese e verranno finanziati con circa 19 milioni di euro, 12 di fondi statali e 7 regionale. “Una cifra importante, che consentirà di affrontare in modo concreto il fabbisogno abitativo – la giudica l’assessore – . Negli ultimi anni, infatti, analizzando la situazione abitativa in Piemonte, si rilevano da un lato la costante contrazione di alloggi sociali destinati alla locazione, dall’altro la sempre maggiore difficoltà delle famiglie in affitto a basso reddito a far fronte alle spese per l’abitare “.

 

(www.regione.piemonte.it)

Quattro donne che hanno fatto la differenza

donne donna La vicepresidente del Consiglio, Daniela Ruffino: “Impegno, rigore, passione nel ricoprire gli incarichi istituzionali in un’epoca in cui le pari opportunità erano meno ‘pari’ di oggi sono, senza dubbio, le caratteristiche che accomunano queste quattro donne piemontesi”. I volumi sono realizzati dalla Consulta femminile regionale

 

“Si richiede alle donne di essere estremamente brave nel mondo lavorativo per poi considerarle normalmente dotate”. Con un tono un po’ amareggiato e d’ammenda, Marco Brunazzi, Vicepresidente dell’Istituto di studi storici Salvemini, ha concluso la presentazione delle quattro nuove biografie della collana “Donna e Donne” della Consulta femminile regionale, tenutasi nei giorni scorsi presso Palazzo Lascaris. Si tratta di mirabili monografie dedicate a quattro protagoniste piemontesi della politica recentemente scomparse: Maria Magnani Noya, Giovanna Cattaneo Incisa, Nicoletta Casiraghi e Angiola Massucco Costa.

 

I volumi, realizzati attraverso ricerche d’archivio ed incontri con persone che hanno conosciuto le quattro protagoniste, si compongono anche di un saggio biografico introduttivo che ne evidenzia i percorsi umani e politici cosicché al lettore venga data la possibilità di conoscere tutte le sfaccettature della vita delle quattro donne.

 

Abile avvocata penalista impegnata anche in importanti processi politici, Maria Magnani Noya viene soprattutto ricordata per essere stata, dal 1987 al 1990, il Primo sindaco donna della città di Torino. Diventata poi parlamentare europeo, dopo essere stata sottosegretaria alla Sanità nel primo governo Craxi, ha rivolto il suo impegno politico nazionale all’attività riformatrice nel campo del diritto di famiglia, dei diritti civili e soprattutto nell’ambito dei diritti delle donne.

 

Nel 1992 anche Giovanna Cattaneo Incisa ricoprì il ruolo di sindaco della città di Torino ed anche se il suo fu un mandato piuttosto breve (da febbraio a dicembre), la città vide una importante trasformazione sotto la sua amministrazione. Eletta per due mandati nel Consiglio comunale di Torino, si occupò, con rigore e passione civile, di temi di scottante attualità quali la crisi economica e le politiche sociali. Terminata la sua “carriera politica”, si dedicò al mondo dell’arte ricoprendo le cariche di presidente della Fondazione Torino Musei e presidente della Galleria civica d’Arte moderna e contemporanea.

 

Parlando di “prime volte” non si può non nominare Nicoletta Varra Orrù Casiraghi che, dal 1985 al 1990, fu la prima donna che ricoprì il ruolo di presidente del Consiglio e della Giunta provinciale di Torino. Di formazione liberale, durante tutta la propria carriera si è spesa con passione ed intelligenza per la tutela dei diritti delle donne, il buon funzionamento degli enti pubblici e l’affermazione di una cultura diffusa delle libertà individuali.

 

E di problematiche riguardanti la tutela dei diritti delle donne e l’affermazione dell’emancipazione femminile, si è occupata Angiola Massucco Costa. Parlamentare per il Partito comunista italiano, tra il 1970 ed 1975 è stata eletta consigliera comunale a Torino ed è stata attiva anche nell’associazionismo e nella Consulta femminile regionale. Ha ricoperto un ruolo di primo piano negli studi di psicologia sperimentale, disciplina cui ha dato un particolare impulso organizzativo.

 

Quattro storie di vita, ma soprattutto quattro storie di donne che con il loro impegno, il loro rigore e la loro passione nel ricoprire i propri incarichi istituzionali, hanno dimostrato e soprattutto insegnato alle generazioni future, l’importanza di essere e di affermarsi come “donna” in un’epoca in cui le pari opportunità erano ancora meno pari di oggi.

 

Esemplari per il coraggio, la determinazione e l’intelligenza che ne hanno contraddistinto l’impegno lungo tutto il loro percorso umano e lavorativo, non possiamo che ringraziare la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino, la presidente della Consulta femminile regionale Maria Agnese Vercellotti Moffa, Marco Brunazzi e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle biografie di queste straordinarie donne. “Impegno, rigore, passione nel ricoprire gli incarichi istituzionali in un’epoca in cui le pari opportunità erano meno ‘pari’ di oggi sono, senza dubbio, le caratteristiche che accomunano queste quattro donne piemontesi”, ha sottolineato Ruffino.

 

Ci auguriamo che le loro vite possano essere d’esempio per donne e uomini di tutte le età e nazionalità e che, il loro ricordo, possa essere di sprone alla riflessione e all’azione sulla società contemporanea affinché,sia da un punto di vista lavorativo che sociale, ci siano sempre meno disuguaglianze e più pari opportunità.

 

Simona Pili Stella

 

(Foto: Consiglio regionale del  Piemonte)