
Tante promesse di ristrutturazione sono state fatte e tanti scenari di riqualificazione sono stati dipinti. Ma ora a quanto pare qualcosa sta cambiando: 8 milioni di euro tondi tondi saranno stanziati per riportare a nuova vita il Fila; 3,5 milioni usciranno dalle casse del Comune, altrettanti da quelle della Regione e il milione restante sarà versato dalla “Fondazione Mamma Cairo”
Per chiunque abiti nel Borgo, tifoso granata o meno, la decadenza dello Stadio Filadelfia rappresenta una ferita aperta all’interno del quartiere. Tanto è stato detto negli anni, tante promesse di ristrutturazione sono state fatte e tanti scenari di riqualificazione sono stati dipinti…
Ma ora a quanto pare qualcosa sta cambiando: è noto ormai che il 19 marzo si è tenuto un incontro tra il presidente del Toro Urbano Cairo ed il Sindaco di Torino Piero Fassino, ed un accordo è stato raggiunto. Questi i numeri: 8 milioni di euro tondi tondi saranno stanziati per riportare a nuova vita il Fila; 3,5 milioni usciranno dalle casse del Comune, altrettanti da quelle della Regione e il milione restante sarà versato dalla “Fondazione Mamma Cairo” in rate parallele alle tre previste dal Comune.
A fine settembre è stato depositato il bando di appalto per la costruzione dello stadio Filadelfia presso la Gazzetta Ufficiale europea. Ma come sarà questo nuovo Filadelfia?
Dal progetto, firmato dagli architetti Eraldo Martinetto e Marco Aimetti, traspare la volontà di creare due campi riscaldati per le partite della Primavera e l’allenamento della prima squadra, con tribune pronte ad ospitare 4200 tifosi ed un enorme piazzale illuminato da 14 punti luce dedicati ai giocatori del Grande Torino scomparsi nella tragedia di Superga. E certo non mancheranno un punto ristoro e la tribuna stampa.
Il Torino ha preteso che nel progetto per il nuovo stadio fosse prevista una schermatura composta da cipressi e teli anti-veduta, per evitare che si possa assistere ai futuri allenamenti della squadra non aperti al pubblico dalle case circostanti, inoltre sembra confermato che un’ala del complesso sarà riservata al museo dedicato al Grande Torino (che verrebbe spostato dalla sua attuale sede di Grugliasco) e al relativo Toro Store, il negozio dove si potrà trovare di tutto e di più a marchio granata.
Pare certo anche che sarà qui la sede sociale della squadra, e che di fronte allo stadio sarà posto un enorme toro ottenuto dalla fusione dei pilastri dell’attuale Fila; sorgerà inoltre un grande parcheggio sotterraneo riservato ai giocatori e si pensa di implementare ulteriormente i posti auto all’interno del quartiere. Insomma un progetto senz’altro interessante e il cui sviluppo merita di essere seguito con attenzione fino alla data dell’inaugurazione, prevista per il 2016.
Chiara Mandich
Maria Ferreri
(Foto: il Torinese)

Gli ambienti torinesi che criticarono l’ad perchè, secondo loro, dopo aver fatto fuggire la Fiat da Torino la voleva riportare sì, ma a Milano, possono mettersi il cuore in pace
A San Salvario r
Sabato 11 ottobre un incontro dal titolo: “Conoscere la malattia”, condotto dalle dott.sse Silvia Balla e Roberta Grasso, psicologhe
Mercoledì 15 ottobre
Vorresti scoprire il finale di questa storia? Ancor più: vorresti esserne il protagonista? Lo puoi fare! Torino Séance percorre le strade di Torino per fermarsi al numero 1 di via Bava, al “Fragole e BARbera”, e farti vivere una delle leggendarie serate di letture psico-intuitive dei Tarocchi
Dopo l’intervallo imprevisto gli alunni sono tornati regolarmente nelle proprie aule
La tensione è palpabile tra le frange più estremiste della lotta contro la Torino-Lione, dopo le 53 condanne richieste dalla procura per un totale di oltre 190 anni di carcere
ORMAI LA SCELTA È PRETTAMENTE POLITICA E RISPONDE A QUESTA SEMPLICE DOMANDA..《LA CITTÀ DI TORINO E LE SUE ISTITUZIONI VOGLIONO CHE IL MUSEO DELLO SPORT RIMANGA O DEBBA ESSERE CHIUSO?》
L’organizzazione ha chiesto ai delegati di Sierra Leone, Guinea e Liberia di non partecipare