Un intervento di cura e sicurezza per uno dei polmoni verdi più belli della città. Nella mattinata di sabato 25 ottobre, i volontari di Retake hanno realizzato un’azione ecologica all’interno dei Giardini Reali inferiori, concentrandosi in particolare sull’area giochi frequentata ogni giorno da famiglie e bambini.
L’attività ha permesso di rimuovere un sacco di rifiuti indifferenziati e uno tra vetro e metallo, con un’alta presenza di piccoli oggetti pericolosi: mozziconi di sigaretta, frammenti di vetro, tappi di bottiglia e scarti di sigarette elettroniche, abbandonati nei pressi dei giochi e delle panchine.
L’iniziativa ha visto un’ottima partecipazione di volontari, che hanno affrontato con entusiasmo la mattinata di lavoro, setacciando il parco palmo a palmo per restituire decoro e sicurezza a uno degli spazi più amati del centro di Torino. Un gesto collettivo di attenzione e responsabilità che ha trasformato un semplice clean up in un momento di condivisione e cittadinanza attiva.
L’iniziativa rientra nelle attività di Retake Torino, il movimento di cittadini volontari impegnato nella cura condivisa dei beni comuni e nella diffusione di comportamenti sostenibili, con l’obiettivo di rendere la città più vivibile, accogliente e consapevole.
«L’area giochi dei Giardini Reali inferiori dovrebbe essere uno spazio sicuro e curato, ma purtroppo oggi ci siamo trovati di fronte a mozziconi, piccoli vetri e residui di sigarette elettroniche. Tutti rifiuti che possono rappresentare un pericolo concreto per i bambini.
Con la nostra azione abbiamo voluto dare un segnale semplice ma importante: la cura dei luoghi pubblici parte dai gesti quotidiani. Torino ha bisogno di attenzione costante e di cittadini che si sentano parte attiva del cambiamento. Solo così possiamo garantire spazi più puliti, accoglienti e vivibili per tutti», dichiara Sofia Chiara Sarnataro, responsabile di Retake Torino.
CS

Torino e il Piemonte, come dicono i dati di Banca d’Italia, da venti anni registrano meno della media nazionale e la tendenza purtroppo non cambia nonostante tante interviste o proclami. Ne’ i programmi sembrano alla altezza. Della TAV la grande opera strategica che rimetterebbe Torino dentro la Rete moderna dei trasporti ne parliamo solo più noi SITAV. Si parla di sicurezza e di casa ma questo non basterà a rilanciare la nostra Città se non si parla di lavoro. Genova che ha subito la nostra stessa crisi industriale tra 2 anni sarà raggiungibile in un’ora sia da Milano che da Torino e tra due anni avrà la prima parte della Nuova Diga che aumenterà i traffici portuali in arrivo e quindi aumenterà la crescita della sua economia e del lavoro . Ma Genova fa studiare nelle Scuole i suoi grandi personaggi. In questi giorni nella Città della Lanterna partirà nelle Scuole il Concorso di Colombo (foto in basso). E Torino? La nostra Città avrebbe tutto da guadagnare dallo studio del suo uomo più importante CAVOUR, il più grande statista dell’800 che sapeva bene che il nostro PIL era 1/4 degli inglesi e 1/3 dei francesi volle a tutti i costi il primo Traforo del Frejus che ci apri alla Europa e alla industrializzazione così come spinse alla nascita della Ansaldo che costruì la prima locomotiva ferroviaria italiana, rilanciò l’agricoltura con il canale Cavour. Queste cose Cavour oltre a unire l’Italia fece tutto ciò In soli dieci anni Oggi tante interviste e pochi risultati. Ispirandoci a Cavour oggi dovremmo batterci per rilanciare le nostre infrastrutture ristrette da tanti lavori fatti in ritardo , per accelerare la TAV, per rilanciare l’aeroporto oggi solo tredicesimo tra gli aeroporti italiani , per difendere con forza la nostra grande industria e per rilanciare i nostri Quartieri periferici per troppo tempo dimenticati. Più sicurezza ma anche più lavoro e’ la ricetta . Ecco perché il Comune dovrebbe rilanciare con la collaborazione delle Fondazioni Bancarie lo studio di CAVOUR e del rilancio di Torino dopo la seconda Guerra mondiale ad opera di Valletta e dei grandi Sindaci Peyron e Grosso.





