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Firme Pd tarocche? Si rinvia tutto a febbraio

Lo ha stabilito il tribunale amministrativo con una ordinanza con cui si dispone l’acquisizione di ulteriore documentazione

 

tar tar

Nulla di fatto, come prevedibile, al Tar nell’udienza sulle presunte firme false legate alle liste per l’elezione di Sergio Chiamparino alla presidenza della Regione. Il centrosinistra passerà  tranquillamente il Natale (altre grane giudiziarie in corso permettendo) e dovrà aspettare carnevale per capire cosa accadrà in questa nuova vicenda di carte bollate che ricorda – a parti inverse – la caduta della Giunta Cota.

 

Il procedimento amministrativo dovuto a un ricorso elettorale di alcuni esponenti leghisti è stato rinviato al 19 febbraio. Lo ha stabilito il tribunale amministrativo con una ordinanza con cui si dispone l’acquisizione di ulteriore documentazione. I ricorrenti ritengono che siano state raccolte firme false per tre delle liste che sostenevano la candidatura dell’attuale governatore. “Massimo rispetto per la decisione del Tar, volta ad acquisire tutti gli elementi utili a perfezionare l’iter del procedimento”, così ha commentato Chiamparino.

 

“Il fatto che il Tar prenda tempo  dimostra che ci sono elementi non chiari nella raccolta firme delle liste a supporto della candidatura di Sergio Chiamparino”. Così Gilberto Pichetto capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte commentando l’ordinanza emessa.

 

“Se il centrosinistra ostenta tranquillità – aggiunge l’esponente azzurro – non vorrei che fosse la quiete prima della tempesta. Comunque mi auguro che il Tar utilizzi lo stesso metro di giudizio adottato per giudicare la validità delle precedenti elezioni regionali dove il centrodestra aveva vinto la competizione elettorale e perso invece la lotta di carte bollate”. 

 

 

Michelin, quante star in Piemonte!

cambioUnico 3 stelle tra i piemontesi e tra gli 8 italiani, il ‘Piazza Duomo’ di Alba

 

Sono ben 39 i ristoranti della nostra regione ad ottenere la stella nella 60a Guida Michelin, che è stata  presentata a Milano. Unico 3 stelle tra i piemontesi e tra gli 8 italiani, il ‘Piazza Duomo’ di Alba. I ristoranti con 2 stelle sono: Al Soriso (Novara), Antica Corona Reale di Cervere (Cuneo), Villa Crespi di Orta (Novara), Piccolo Lago di Verbania Fondotoce, Combal.zero di Rivoli.  Ecco i nuovi stellati: la Gallina di Gavi (Alessandria) nella tenuta di Villa Sparina, la Locanda di Orta ed il celeberrimo Del Cambio (nella foto) di Torino che ritorna stellato dopo tanti anni di oblio.

 

(Foto: il Torinese)

Mago Marchionne incassa 10,7 milioni grazie a Ferrari. Però

fiat fcaferrarimarchionne manifestoIn vista della quotazione del 10 per cento del Cavallino in Borsa Marchionne ha stimato una valutazione di 12 miliardi di euro per Ferrari. Una congiuntura indubbiamente positiva per il manager italo-canadese che vede anche, in ottobre, un mese boom per le immatricolazioni di auto

 

Noi torinesi accontentiamoci di aver visto  la nuova Fiat 500x, a pochi giorni dalla commercializzazione,  “a spasso” per piazza San Carlo e piazza Castello, ieri  pomeriggio. Il crossover svelato a Parigi ha attirato l’attenzione di turisti e passanti,  in occasione delle riprese di uno spot televisivo.
   

Ben diversa e più sostanziosa la soddisfazione di Mago Sergio Marchionne, che incassa alla grande con lo scorporo della Ferrari. Una volta annunciato ha fatto salire alle stelle il titolo Fca, consentendo all’ad di mettere in saccoccia 10,75 milioni di dollari in appena 48 ore, avvalendosi della stock option che gli era stata concessa nel 2006 su 6,25 milioni di azioni Fiat Chrysler e Cnh Industrial, azienda di cui è presidente.

 

Bloomberg calcola che il manager, spendendo 83,5 milioni per acquistare i titoli alla cifra prevista e poi rivendendoli sul mercato incassando 94,3 milioni, abbia messo in tasca 10,7 milioni di plusvalenza.

 

Intanto, in vista della quotazione del 10 per cento del Cavallino in Borsa, Marchionne ha stimato una valutazione di 12 miliardi di euro per Ferrari. Una congiuntura indubbiamente positiva per il manager italo-canadese che vede anche, in ottobre, un mese boom per le immatricolazioni di auto. Le immatricolazioni, infatti, sono state 121.700, con un incremento del 9,2% sullo stesso mese del 2013. Nei primi dei mesi dell’anno, il mercato sale del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Buona performance di Fiat Chrysler Automobiles, che ha incrementato le vendite del 5,6%. Fiat 500 e Panda confermano la leadership nel segmento A. Tutto ok anche 500L e Ypsilon e  per Jeep, che ha aumentato le vendite del 136,8%.

Dal Comune 3 milioni per Cavallerizza e Vigili del Fuoco

cav moleLavori di messa a norma e di ristrutturazione di locali e altre parti in fabbricati comunali sedi di servizi pubblici

 

Via libera dalla Giunta a interventi di manutenzione straordinaria per oltre 3 milioni di euro. L’esecutivo di Palazzo civico, su proposta dell’assessore al Patrimonio, Gianguido Passoni, ha approvato questa mattina una serie di delibere relative a progetti definitivi per lavori di messa a norma e, più in generale, di ristrutturazione di locali e altre parti in fabbricati comunali sedi di servizi pubblici, per un importo complessivo di 3 milioni e 120mila euro. Tra gli edifici oggetto degli interventi di manutenzione figurano Palazzo Civico (nello specifico, la copertura vetrata della Sala Carpanini e il tetto della manica di via Corte d’Appello), il palazzo di piazza San Giovanni 5, la sede dei Vigili del Fuoco in corso Regina Margherita 330 e una ventina di edifici nelle zona centrale e in altre aree della città. questa mattina anche il progetto per lavori urgenti finalizzati alla messa in sicurezza delle maniche delle scuderie nel complesso della ex Cavallerizza Reale, danneggiate dall’incendio divampato un paio di mesi fa.

 

(mge- www.comune.torino.it – foto: il Torinese)

“Grandi opere, controlli, comunità locali”

TUNNEL2Controsservatorio Valsusa

 

in collaborazione con
Arci Piemonte, Associazione nazionale Giuristi democratici, Centro studi Sereno Regis, Laboratorio civico Almese, Pro Natura, con il patrocino del Comune di Almese

 

Presenta il convegno nazionale
“Grandi opere, controlli, comunità locali”

 

7-8 novembre 2014
Centro studi Sereno Regis – via Garibaldi 13 – Torino
Teatro Magnetto – via Avigliana 17 – Almese

 

Il convegno si inserisce nel percorso avviato dal Controsservatorio Valsusa, unitamente a un folto gruppo di sindaci e amministratori delle valli di Susa e Sangone, che ha portato alla decisione del Tribunale Permanente dei Popoli di aprire un procedimento per appurare “le finalità e l’effettività delle procedure di consultazione delle popolazioni coinvolte e l’incidenza sul processo democratico” esaminando il caso Valsusa ed altri simili nel panorama internazionale. 

 

PROGRAMMA

 

venerdì 7 novembre


Torino – Centro studi Sereno Regis
ore 16.00

presiede Nanni Salio (Centro studi Sereno Regis)

Relazioni
Gian Vito Graziano (presidente Consiglio nazionale dei geologi) Dal Vajont a oggi: una storia di sottovalutazioni e omissioni
Gianni Tognoni (segretario Tribunale permanente dei popoli) Ambiente e diritti fondamentali nel mondo
Tiziano Cardosi (Forum contro le Grandi opere inutili e imposte) Grandi opere in Europa: un panorama
Alessandra Algostino (professore di diritto costituzionale, Università di Torino) Chi decide sulle grandi opere? Modelli di partecipazione

interventi programmati
Luca Giunti (Movimento No Tav, Italia)
Daniel Ibanez (Coordinamento oppositori alla linea Lyon-Torino, Francia)

 

sabato 8 novembre


Almese – Teatro Magnetto
ore 9.30

presiede Ezio Bertok (Controsservatorio Valsusa)

saluto Ombretta Bertolo (sindaco di Almese) 

“Grandi opere e corruzione”

relazioni
Ivan Cicconi (esperto di infrastrutture e lavori pubblici)
Alberto Vannucci (professore di Scienza politica, Università di Pisa) 

“Grandi opere, disastri ambientali, tutele”

relazioni
Paolo Maddalena (magistrato, vicepresidente emerito Corte costituzionale)
Luca Masera (professore di Diritto penale, Università di Brescia)

interventi programmati
Daniel Ibanez (Coordinamento oppositori alla linea Lyon-Torino, Francia )
Stefano Micheletti (Assemblea permanente No Mose – Associazione AmbienteVenezia)

sabato 8 novembre
Almese – Teatro Magnetto
ore 14.30

presiede Emilio Delmastro (Pro Natura Torino) 

“La vicenda esemplare del Tav: non solo Val Susa”

relazioni
Guido Viale (esperto di ambiente, economia, modelli di sviluppo)
Livio Pepino (magistrato, Controsservatorio Val Susa)

interventi programmati
Dario Fracchia (sindaco di Sant’Ambrogio di Susa)
Alberto Perino (Movimento No Tav)

ore 16.30
“Grandi opere, comunità locali, controllo democratico”

coordina Ugo Zamburru (coordinamento Arci Piemonte)

intervengono
Francesca Chiavacci (presidente nazionale Arci)
Mauro Furlani (presidente Federazione nazionale Pro Natura)
Roberto Lamacchia (presidente Associazione giuristi democratici)
Marco Revelli (Università Piemonte orientale)
Edoardo Zanchini (vicepresidente nazionale Legambiente)

Animali in famiglia (e fuori)

CANI BASSOTTIGuida ai diritti, ai doveri, alle regole e alle responsabilità dei e con i nostri animali. Il manuale più completo e di facile consultazione per tutelare giuridicamente i nostri rapporti con gli animali da compagnia

  

La moderna relazione uomo-animale domestico affonda le radici in secoli di convivenza e oggi è sempre più regolata dalla legge: gli animali da compagnia sono considerati soggetti partecipi della società, con diritti e doveri, come ogni altro «cittadino». Chi vive con animali da affezione deve, non solo per legge, rispettare le regole civili e prestare attenzione ai bisogni del suo migliore amico, provvedendo alle necessarie cure del caso, anche rispondere per i loro comportamenti. In questa guida di Mario Riccardo Oliviero è possibile trovare tutto quello che c’è da sapere per vivere in famiglia, in condominio e in società con il proprio animale: dalle fondamentali leggi e diritti ormai acquisiti dagli animali d’affezione, ai loro rapporti sociali (iscrizione all’anagrafe canina, vita in condominio, rumori molesti…); dalle responsabilità e rischi connessi al possesso alle potenzialità e vantaggi delle assicurazioni pensate appositamente per loro; fino alle utili indicazioni da consultare prima delle vacanze o di un viaggio «in compagnia», con una lista delle principali strutture pet-friendly.  Il libro è disponibile anche in versione e-book arricchito da un ampio aggiornamento sulla legislazione italiana e internazionale   con le leggi più recenti sull’argomento.  

 

Mario Riccardo Oliviero è nato a Milano. Laureatosi in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, è giornalista giuridico. Nel corso della sua attività giornalistica, ha pubblicato numerosi articoli su testate tecniche e ha lavorato come redattore interno in una casa editrice di settore, oltre che all’interno di programmi televisivi e nella redazione di due telegiornali.   

 

Formato 13×21 cm – Pagine 176 – Prezzo 14,00 € – ISBN  978 88 7106 708 7   

EBook – Prezzo 6,99 €  – Edizioni Sonda

 

(Foto: il Torinese)

E’ tornata a casa Valentina, la 15enne scomparsa

carabinieri autoEra andata a scuola come ogni giorno anche lunedì. L’allarme è scattato quando  all’uscita dall’autobus non c’era più

 

Mancava da casa da un paio di giorni Valentina Chillino, la ragazza di 15 anni, scomparsa dalla sua abitazione in via Quarello. Ma ieri sera è tornata a casa, con il sollievo  dei genitori  che hanno dato la notizia. Valentina era andata a scuola come ogni giorno anche lunedì. L’allarme è scattato quando  all’uscita dall’autobus non c’era più. I genitori hanno chiesto informazioni alle compagne di scuola e le ragazze hanno detto che erano insieme ma all’entrata a scuola non l’hanno più vista. E’ stata fatta denuncia ai carabinieri e  sono partite le ricerche anche sui suoi contatti in internet. In serata è arrivata la buona notizia. Le spiegazioni arriveranno dopo.

Educazione ambientale lungo il Po

Le proposte didattiche si articolano combinando interventi in classe e uscite sul campo, in accordo con gli insegnanti. Il Servizio Didattica ed Educazione Ambientale dell’ente parco è a disposizione delle scuole che intendono attivare progetti specifici, sviluppando programmi di attività ed organizzando escursioni nel territorio dell’area protetta

 

green

Confinante con la città, l’area del Parco del Po e della Collina Torinese è caratterizzata da siti ad alto valore naturalistico, da elevata presenza antropica e da interventi di riqualificazione ambientale: esprime tutte le potenzialità di un vero e proprio “laboratorio didattico” diffuso sul territorio. Il Parco, ormai da anni,  collabora con scuole, associazioni ed enti locali, proponendo attività di educazione ecologica a scuole e a gruppi organizzati. L’Ente Parco fa parte del Sistema Provinciale dei Centri di Educazione Ambientale della Provincia di Torino e, attraverso il coordinamento del Laboratorio Territoriale di Torino, ogni anno elabora e realizza in rete progetti di educazione ambientale rivolti alle scuole e finalizzati alla diffusione della cultura della sostenibilità ambientale e sociale sul territorio provinciale.  Grazie a queste caratteristiche è possibile approfondire le complesse relazioni esistenti tra uomo e ambiente, svolgendo attività educative su tematiche naturalistiche anche in ambito urbano, ma sempre in luoghi accattivanti e unici, compresi nelle riserve del Parco.

“L’educazione ambientale, in ambito scolastico – si legge nel sito web  del Parco – è una dimensione formativa trasversale e interdisciplinare, un potente strumento a disposizione degli insegnanti, che consente di suscitare nei ragazzi passione, interesse e rispetto verso l’ambiente. Attraverso la presa di coscienza ed una migliore comprensione dei problemi e delle caratteristiche del territorio si induce a comportamenti corretti nei confronti dell’ambiente e dell’uso delle risorse”.

Le proposte didattiche si articolano combinando interventi in classe e uscite sul campo, in accordo con gli insegnanti. Il Servizio Didattica ed Educazione Ambientale dell’ente parco è a disposizione delle scuole che intendono attivare progetti specifici, sviluppando programmi di attività ed organizzando escursioni nel territorio dell’area protetta.

Servizio Didattica ed Educazione Ambientale del Parco del Po e della Collina Torinese  – Moncalieri, corso Trieste 98

Il grido di dolore di Fassino: “Tagli di Roma insostenibili”

chiampafassinoIl sindaco: “Si rischia di scaricare sul territorio una manovra francamente insostenibile. Noi non vogliamo né ridurre i servizi né aumentare il prelievo fiscale»

 

I Comuni e ciò che resta delle Province sono stati ricevuti dalle commissioni  bilancio della Camera e Senato. La preoccupazione per i tagli indicati dal governo è grande: «Il taglio di 1 miliardo per città e province rischia di far partire in default questi enti: chiediamo al governo di valutare una serie di elementi correttivi alla manovra». Lo sostiene Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani. “Si rischia di scaricare sul territorio una manovra francamente insostenibile. Noi non vogliamo né ridurre i servizi né aumentare il prelievo fiscale».

 

Sull’aumento delle tasse lo vada a spiegare al suo collega Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte e presidente della Conferenza delle Regioni che, proprio ieri, ha annunciato una stangata su Irpef e bollo auto. Del resto i conti regionali sono in profondo rosso e la Giunta deve trovare soluzioni al dissesto. Chiamparino ha dichiarato che a Palazzo Chigi  le proposte piemontesi e delle altre regioni, non vengono presentate “con il cappello in mano”, ma attraverso un dialogo alla pari. 

 

A parere di Fassino, che ha espresso comunque soddisfazione per le prime timide aperture romane “con la legge di stabilità il sacrificio per i comuni italiani ammonterà a circa 3,7 miliardi di euro». «Le province uscenti sforeranno quasi tutte il patto di stabilità perché se non lo fanno non riescono a sbrigare nemmeno la manutenzione minima» sottolinea il primo cittadino di Torino chiedendo l’inserimento nella legge di Stabilità di «elementi correttivi per renderla sostenibile per fare in modo che preveda il superamento tutti i vincoli ordinamentali di cui siamo stati caricati».

I consiglieri se li tagliano. Gli emolumenti, del 10%

consiglio X 1park2E il capogruppo Pd Gariglio vuole accelerare l’iter della riduzione dello stipendio al livello dei sindaci delle grandi città

 

 

Il clima di virtuosismo antipolitico e la voragine delle casse regionali, con la conseguente necessità di raschiare il barile, stanno dando i loro frutti. E così la “casta” regionale fa a gara a chi riesce a tagliare di più introiti e benefit vari legati all’attività politica. Sarà difficile, ma chissà che l’opinione pubblica prima o poi non si ritenga soddisfatta.

 

IL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE

 

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità dei votanti la proposta di legge dell’Ufficio di presidenza – primo firmatario il presidente Mauro Laus – per un taglio immediato del 10% delle indennità dei consiglieri regionali.

 

È stato anche approvato, sempre all’unanimità dei votanti, un ordine del giorno collegato, primo firmatario il presidente del gruppo consiliare Pd Davide Gariglio, che impegna i presidenti di Giunta e Consiglio regionale “ad avviare un confronto con il Governo e con la Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali e la Conferenza dei presidenti delle Giunte regionali al fine di anticipare la modifica della Costituzione e permettere di definire gli emolumenti dei componenti degli organi regionali nel limite dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione”, oltre a modificare coerentemente gli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi.

 

Il relatore di maggioranza della proposta di legge, Domenico Ravetti (Pd) ha affermato che il senso del provvedimento è quello di “avviare una prima discussione sul compenso per la nostra attività perché a questo fattore si possa levare presto lo stesso alone di quei privilegi che abbiamo deciso di abbattere nella logica sostenibile del buon senso. Certamente il contenimento dei costi della politica non cambia il destino di una comunità, ma almeno è un inizio. Questo è il primo passo verso l’obiettivo finale, i cui effetti vorremo fossero esigibili a partire dai primi mesi del 2015, che è quello enunciato più volte e che ha come riferimento il costo del sindaco per il Comune capoluogo di Regione”.

Secondo il capogruppo M5S, Giorgio Bertola, intervenuto subito dopo la relazione, “i conti della Regione sono in una situazione grave con un disavanzo mostruoso di 2,6 miliardi di euro, come risulta dal giudizio di parificazione del rendiconto.  Errato aspettare la soluzione da Roma per portare l’indennità dei consiglieri a livello di quella del sindaco del capoluogo, come già detto da Renzi e ripreso dai presidenti Chiamparino e Laus. La nostra proposta avrebbe lasciato solo i rimborsi per 4.400 euro netti al mese. Siamo disponibili anche ad emendare la vostra proposta di legge sostituendo 10% con 50%”.

 

Nel corso del dibattito sono stati infatti presentati anche alcuni emendamenti che sono stati tutti respinti. Tuttavia la maggioranza e lo stesso vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, si sono impegnati a valutare attentamente il contenuto delle proposte volte a ridurre i costi della macchina regionale per le riforme che a breve verranno formulate dall’Esecutivo.

 

Tra i molti intervenuti Gian Luca Vignale (FI) ha rilevato “il Consiglio regionale ha ridotto negli ultimi 5 anni il proprio bilancio del 40% dimostrando un’efficienza che se fosse attuata in Giunta risolverebbe probabilmente i problemi economici della Regione. Dobbiamo fare attenzione alla demagogia e garantire l’indipendenza, voluta dai padri costituenti, al personale politico. I gruppi ormai hanno obiettive difficoltà ad operare”.

 

Nella dichiarazione di voto del gruppo FI, il suo presidente Gilberto Picchetto, d’accordo con la riduzione ha però insistito sul pericolo che si turbi “l’indipendenza e l’autonomia dei rappresentanti eletti all’Assemblea legislativa, per avere un titolo sui giornali: stiamo scherzando col fuoco. C’è chi è morto per la democrazia in questo Paese, ma c’è chi ha detto oggi che non serviamo a nulla”.

 

Alfredo Monaco (Scelta civica) ha dichiarato che “questa proposta di legge è un primo step per dare un segnale di buona volontà alla cittadinanza. Gli emolumenti dei consiglieri dovrebbero essere collegati alla qualità ed alla quantità del nostro lavoro”.

 

Per Marco Grimaldi (Sel) “fare politica è una gratificazione. Ridurre le sedi e azzerare gli sprechi non basterà a salvare il Piemonte. L’austerità è accettabile solo con giustizia ed equità. Noi, come i dirigenti della macchina amministrativa, dobbiamo dare un contributo per la crisi. Il 10% è solo un inizio in attesa che arrivi l’equiparazione al sindaco capoluogo”.

 

Il capogruppo del Pd, Davide Gariglio, ha lamentato che “è stata persa una occasione impiegando una intera giornata di lavoro parlando della diminuzione dei nostri emolumenti. Il mondo fuori si attende ben altro. Votiamo in fretta e passiamo oltre e mettiamo anche mano a questo regolamento dell’Assemblea, per avere tempi ben diversi di discussione come al Parlamento europeo”.

 

“Dobbiamo rispondere alle aspettative della società civile – ha affermato Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte) –  affinché la politica produca risultati per il bene di tutti. Convinto sostegno del mio gruppo a questo provvedimento in attesa del secondo. Questo è un atto opportuno ma non risolutivo. La sobrietà va estesa anche agli altri vertici della macchina regionale”.

 

Gianna Gancia (Lega Nord) ha respinto “la dicotomia tra cattivi politici e buoni cittadini vessati dalla Regione o dagli altri enti di governo. Non dobbiamo lanciare messaggi che possano mettere in pericolo la democrazia. I cittadini in realtà vogliono efficienza. Il mio gruppo non parteciperà al voto”.

 

Gianpaolo AndrissiStefania BatzellaDavide BonoMauro CampoFrancesca FredianiPaolo Mughetti e Federico Valetti (M5S) sono intervenuti appoggiando le tesi del capogruppoBertola. Per Forza Italia è intervenuto anche Diego Sozzani mentre, Maurizio Marrone (F.d’I.), ha provocatoriamente chiesto con un emendamento l’azzeramento dell’indennità.

 

Per la maggioranza hanno parlato anche Paolo AllemanoAndrea AppianoVittorio BarazzottoAntonio Fermentino e Valter Ottria (Pd).

 

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