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La Sanità? E’ da programmare

sanitaSaitta ha ricordato che “i prossimi mesi sono decisivi per dare prospettive alla sanità del Piemonte: per uscire dal Piano di rientro dobbiamo riorganizzare la rete ospedaliera, potenziare l’assistenza territoriale, accorpando e razionalizzando laddove necessario per la sicurezza dei cittadini”

 

“Un utile momento di confronto con gli amministratori locali, i rappresentanti dei sindacati e delle forze sociali in vista delle decisioni che dovremo assumere per rendere la nostra sanità più sicura ed efficiente”: l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, ha definito così la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria, insediatasi il 31 ottobre nella sede dell’assessorato.

 

Saitta ha ricordato che “i prossimi mesi sono decisivi per dare prospettive alla sanità del Piemonte: per uscire dal Piano di rientro dobbiamo riorganizzare la rete ospedaliera, potenziare l’assistenza territoriale, accorpando e razionalizzando laddove necessario per la sicurezza dei cittadini, centralizzare gli acquisti di beni e servizi e ridurre la spesa farmaceutica, in particolare ospedaliera, per contenere i costi e rimanere nel 2015 nei limiti delle risorse assegnate al Piemonte dal Fondo sanitario nazionale. La rapida uscita dal Piano di rientro è il presupposto per lo sbocco del turnover del personale, in particolare infermieristico, e per l’attivazione degli investimenti nel campo dell’edilizia sanitaria”.

 

Il direttore regionale Moirano ha illustrato dal punto di vista tecnico i parametri e le principali ricadute del Patto della Salute sottoscritto a luglio e del successivo Regolamento di agosto. che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera. Sindaci, sindacalisti, esponenti delle associazioni rappresentative dei Comuni e delle Province sono intervenuti nel dibattito seguito alle comunicazioni dell’assessore, evidenziando alcuni aspetti legati alle specificità del territorio, alla necessità di coinvolgere i medici di medicina generale, all’esigenza di potenziare l’assistenza domiciliare integrata con particolare attenzione al tema delle cronicità legate all’invecchiamento della popolazione.

 

“Contributi e suggerimenti – ha concluso Saitta – utili per avere un quadro generale e complessivo della situazione: da parte della Giunta, ribadisco l’impegno all’approfondimento continuo e costante in questa delicata e complessa fase di revisione del sistema sanitario regionale”.

 

pmora – www.regione.piemonte.it

“Schegge” di teatro

TEATROLa stagione 2014-2015 presenterà sette spettacoli dal 29 Novembre 2014 al 12 Aprile 2015

  
Ospiti della Rassegna SCHEGGE di CUBOTEATRO tre compagnie tra le più interessanti del panorama italiano. Gli INSTABILI VAGANTI da Bologna con il pluripremiato MADE IN ILVA L’EREMITA CONTEMPORANEO(ultimo riconoscimento Nomination al Total Theatre Awards al Fringe Festival di Edimburgo 2014 ). 

  
La compagnia CARULLO-MINASI di Messina con T/EMPIO. Il duo siciliano negli ultimi anni ha ottenuto con le sue produzioni, riconoscimenti da i TEATRI DEL SACRO, TRASPARENZE, il NAPOLI FRINGE FESTIVAL, COLLINAREA nel Teatro Nudo di Teresa Pomodoro, Scenario per Ustica. INBOX .  Entrambe le compagnie arrivano per la prima volta a Torino. 

  
Da Milano invece arrivano gli ATIR-TEATRO RINGHIERA con S(L)EGATI di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris.  E ancora ALICE CONTI, MUTAMENTO ZONA CASTALIA, TEATRING MILANO, C.P.E.M. TEATRO. Accanto agli spettacoli di SCHEGGE la programmazione del MADPRIDE e della rassegna DEGESTIBUS del Centro Internazionale ARTI MIMICHE E GESTUALI. 
  

Durante la conferenza stampa verranno presentate anche le proposte di formazione. Docenti dei workshop della stagione gli INSTABILI VAGANTI, DANIELE NINARELLO, DARIO MOFFA, LUCIO DIANA, CARULLO MINASI. 

  
SCHEGGE è sostenuto da LIVE FONDAZIONE PIEMONTE DAL VIVO  CIRCUITO REGIONALE ADOTTA UNA COMPAGNIA, ed è resa possibile grazie alla collaborazione con OFFICINE CORSARE, TYC TURIN YOUNG CENTER e della nuova realtà torinese TIPSTHEATRE. 

Conferenza stampa mercoledì 12 Novembre 2014 ore 11.30 
CUBOTEATRO – Via Pallavicino 35 Torino 
Con il sostegno di LIVE-FONDAZIONE PIEMONTE DAL VIVO 

Una banca dati per lo sport turistico

sport in piazzaUn data base dei Comuni a vocazione turistica-sportiva, per attrarre in Piemonte grandi eventi sportivi e – anche in vista di Torino 2015 Capitale europea dello Sport – le squadre delle varie discipline

 

E’ una vera e propria vetrina, per essere competitivi nel settore, quella presentata  dall’assessore regionale allo Sport, Giovanni Maria Ferraris: “Il Piemonte ha più di 3.500 impianti sportivi ed è anche una vera e propria palestra a cielo aperto. Attraverso la banca dati metteremo in luce le caratteristiche sportive e turistiche di località che si prestano in modo ottimale a un’impegnativa preparazione tecnico-fisica e accresceremo anche la visibilità e la conoscenza delle località stesse. Il nostro obiettivo è offrire una fotografia dell’offerta sportiva e creare il catalogo delle discipline sportive del Piemonte, accessibile a tutti, sportivi e non. Più informazioni si hanno e più si mettono in condivisione, più si rende competitivo il territorio”.

 

Due le banche dati che la Regione intende avviare: quella dei Comuni a vocazione turistica sportiva per i ritiri delle squadre di calcio e quella rivolta agli altri sport.”L’investimento sull’impiantistica sportiva in Piemonte – ha ricordato ancora Ferraris – è stato negli anni cospicuo, per cui le nostre amministrazioni dispongono di molte strutture di ottimo livello; bisogna utilizzarle, sia per singole competizioni, che per periodi più lunghi, come quelli delle preparazioni atletiche”. I Comuni che dispongono di impianti outdoor/indoor e che sono strutturati con servizi turistico-ricettivi adatti ad accogliere le squadre di Federazioni sportive possono presentare manifestazione di interesse collegandosi con www.regione.piemonte.it/turismo/cms/

 

“Siamo tutti consapevoli del momento di grande difficoltà finanziaria che viviamo e della scarsità di risorse delle amministrazioni – ha concluso l’assessore – Dobbiamo quindi contare sempre meno su contributi pubblici e sempre più sulla capacità di utilizzare le risorse esistenti per attrarne altre. Dobbiamo perciò valorizzare le nostre caratteristiche ambientali, paesaggistiche, enogastroniche e soprattutto le strutture sportive, di cui il Piemonte è ricchissimo. Ci assumiamo l’impegno concreto di raccogliere informazioni e renderle omogenee, promuovere territori ed iniziative, ed investire quanto possibile”.
 

(www.regione.piemonte.it – Foto: il Torinese)

OpenStreetMap, come ti mappo il Piemonte

piemonte caldoI dati geografici rappresentano un bene comune, accrescere il patrimonio di dati aperti disponibili aiuta lo sviluppo del territorio, migliora la qualità della vita dei luoghi in cui viviamo, è un incentivo per la creazione di nuovi servizi offerti anche da privati

 

Ha preso il via  un concorso aperto a tutti: è il mappathon, la sfida lanciata a comunità di sviluppatori, data analyst, designer, geografi, ricercatori per partecipare alla mappatura del Piemonte con OpenStreetMap su temi di interesse collettivo. OpenStreetMap è un progetto collaborativo di raccolta e condivisione di dati geografici aperti: si basa su una comunità di mappatori volontari, sempre più grande e diffusa in tutto il mondo, che crea mappe libere, condivise e gratuite.

 

Ed è questa la filosofia del concorso: i dati geografici rappresentano un bene comune, accrescere il patrimonio di dati aperti disponibili aiuta lo sviluppo del territorio, migliora la qualità della vita dei luoghi in cui viviamo, è un incentivo per la creazione di nuovi servizi offerti anche da privati.

 

Con mappathon si apre ufficialmente la seconda edizione di Piemonte Visual Contest, l’appuntamento annuale organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte insieme a TOP-IX e CSI Piemonte, in collaborazione con il Tavolo Open Data della Direzione Innovazione della Regione.

 

Come funziona

Al concorso possono partecipare cittadini, associazioni, comunità, scuole e aziende dell’Unione Europea. I partecipanti dovranno realizzare mappe basate su OpenStreetMap che interessino il territorio piemontese e progetti di utilizzo, ad esempio un  servizio web, un’app o un prototipo per la produzione di oggetti a tema geografico.

Le regole della competizione prevedono l’utilizzo di dati pubblici rilasciati da amministrazioni e privati e – conseguentemente – il rilascio in formato libero, aperto e riutilizzabile attraverso OpenStreetMap dei dati raccolti direttamente o attinti da fonti esistenti.

La maggior parte dei dati sono reperibili su dati.piemonte.it, il portale promosso dalla Regione Piemonte, a disposizione di tutta la PA piemontese, per la condivisione dei dati e delle informazioni pubbliche.  

I progetti inviati saranno valutati da una giuria di esperti premierà i primi tre classificati, che riceveranno rispettivamente un premio dell’ammontare lordo di 4.600, 2.500 e 1.400 euro.

 

Deadline

Il termine per l’invio dei progetti è il 9 febbraio 2015 (entro le ore 9.00).

La premiazione dei vincitori si terrà a marzo, in occasione dell’evento #PA140 organizzato dal Consiglio regionale.

 

Da segnare in agenda

Durante tutto il tempo del concorso saranno organizzati momenti di formazione e networking per imparare i tool di mappatura, scambiarsi idee, discutere delle applicazioni possibili con rappresentanti di amministrazioni locali.

 

Sono uno sviluppatore, cerco un mappatore…  

La pagina Facebook di Piemonte Visual Contest è aperta a tutti per rimanere aggiornati, confrontarsi e creare gruppi di lavoro.

 

Partnership

Piemonte Visual Contest si avvale di partnership importanti che raccolgono le migliori professionalità del digitale italiano, come la Fondazione Bruno Kessler di Trento, Wikimedia Italia, CSP Innovazione nell’ICT e Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio di Università e Politecnico di Torino. Ha inoltre sponsor come Talent Garden Torino e Coldiretti Torino e la media partnership di Nova Il Sole 24 Ore.

 

Il regolamento del concorso e tutte le notizie utili nel periodo di elaborazione delle proposte sono disponibili su www.piemontevisualcontest.eu

 

Fonte: cr.piemonte

Dal dinamismo dell’800 alla povertà di oggi

CENTRO STUDIIl volume scaturisce dal proposito di «interpretare» e valorizzare le fonti dell’archivio riordinato dell’Alfieri-Carrù, benemerito istituto d’istruzione ed educazione femminile le cui radici affondano nel Risorgimento

 

Giovedì 6 novembre alle ore 18 nella sede del Centro Studi Piemontesi di via Ottavio Revel 15, per le “Lectiones Renzo Gandolfo. Pagine dal Territorio” Emanuela Rossi di Montelera e Maria Luisa Reviglio della Veneria parleranno dell’ Istituto Alfieri-Carrù. Dal dinamismo sociale dell’Ottocento alle povertà di oggi (in margine al  volume pubblicato da Hapax editore). “Il volume scaturisce dal proposito di «interpretare» e valorizzare le fonti dell’archivio riordinato dell’Alfieri-Carrù, benemerito istituto d’istruzione ed educazione femminile le cui radici affondano nel Risorgimento. Vi hanno collaborato sedici studiosi, che con competenze diverse hanno teso un filo robusto tra passato e presente, ovvero tra i bisogni di ieri e le istanze sociali di oggi. Le pagine, arricchite da un efficace apparato iconografico, si aprono con brevi saggi che documentano la storia dell’opera, dalle origini, vale a dire dalla fondazione (1837) – su impulso di tre nobildonne appartenenti al casato Alfieri di Sostegno – del «Ritiro delle Povere Figlie della Misericordia», unito poi (1896) al «Ritiro Carrù», voluto dalla contessa vedova Carrù della Trinità (1892). […] Le curatrici  Luisa Clotilde Gentile e Maria Luisa Reviglio della Veneria oltre l’Introduzione, hanno firmato vari contributi; Luisa Clotilde Gentile ha inoltre redatto la nota sull’Archivio storico dell’Istituto corredata della «struttura» conferitagli nell’intervento di riordino […]” (Dalla recensione di Rosanna Roccia pubblicata su “Studi Piemontesi”, 2, 2012)

La Chiampa-stangata: crescono Irpef e bollo auto

chiamp consiglioSi calcola che la manovra Irpef porti alle casse della Regione 70 milioni. All’incirca 20/25 milioni si aggiungeranno con un ritocco del bollo auto

 

Battaglia in Consiglio regionale. Il governatore Sergio Chiamparino, che ha annunciato l’aumento dell’Irpef e del bollo auto, se la dovrà vedere con l’opposizione.  Si conoscerà nei dettagli la nuova Irpef entro la settimana. L’assessore al Bilancio, Aldo Reschigna fa sapere che “non sono previsti incrementi sulle prime due fasce, per i redditi inferiori a 28mila euro” per i quali anzi ci sarà forse un leggero decremento. Salgono, invece, le aliquote per i tre redditi più elevati. Si calcola che la manovra porti alle casse della Regione 70 milioni. All’incirca 20/25 milioni si aggiungeranno con un ritocco del bollo auto, ma anche in questo caso si tenderà ad aumentare la cifra su chi possiede auto di grossa cilindrata.

 

Le risorse regionali sono alla canna del gas e Chiamparino si prepara ad un confronto con il Governo: “Al tavolo con il ministero dell’ Economia non andremo con il cappello in mano ma dicendo che cosa il Piemonte intende fare per portare ordine nei propri conti”. Conti disastrati, a dire il vero, ma lo scatto d’orgoglio fa tanto sabaudo. Ilgovernatore dei governatori, annuncia che “entro 15 giorni porteremo all’attenzione di Giunta e Consiglio un piano radicale di riordino da presentare al ministero”. 

 

E i rilievi mossi dalla Corte dei Conti? Per il presidente della Conferenza dei presidenti regionali “non è una novità, visto che i dati si riferiscono al 2012. Sono comunque controlli utili. E ho già chiesto ai tecnici della Conferenza di fare con i funzionari delle diverse Regioni il lavoro necessario per dare delle risposte, se lo si ritiene”. ” Anche volendo – ha proseguito – io non sono in grado di dire che cosa sia accaduto in questa o quella Regione.”

 

Intanto, a proposito di razionalizzazioni,  la Giunta annuncia che la gestione del sistema ferroviario del Piemonte verrà messa  a gara. Così l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco: “Le gare, in tre lotti, partiranno fra fra 2015 e 2016, le assegnazioni avverranno nel 2017, le nuove gestioni partiranno dal 2018”.  “Il primo obiettivo – ha sottolineato Balocco – è quello di migliorare il servizio, e  a regime ci sarà un risparmio del 10-15% sulla spesa attuale, in modo da stare dentro la somma erogata dal fondo nazionale”.

 

Stamina, udienza preliminare

tribunale“Questa udienza preliminare sarà molto importante per capire le ragioni degli imputati”, ha dichiarato all’Ansa il pm Raffaele Guariniello

 

Si è tenuta al palagiustizia di Torino l’udienza preliminare del processo Stamina. Al cospetto del al gup Giorgio Potito, i 13 imputati, tra cui il “guru” di Stamina Foundation Davide Vannoni:  l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo della professione medica e violazione delle norme sulla privacy.

 

L’udienza si è chiusa  con 30 richieste di costituzione a parte civile, tra cui alcuni pazienti, gli Spedali Civili di Brescia, la Regione Lombardia, l’Ordine dei medici di Torino, Medicina democratica e diverse  associazioni di consumatori. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 15 novembre.

 

Alcune famiglie dei pazienti in cura con il metodo Stamina precisano in un comunicato la loro posizione: “non è contro Stamina, vogliamo ribadire i diritti calpestati dei malati e chiamare in causa, quale responsabile civile, l’azienda Ospedaliera di Brescia affinché risponda del comportamento tenuto nella vicenda”.

 

“Questa udienza preliminare sarà molto importante per capire le ragioni degli imputati”, ha dichiarato all’Ansa il pm Raffaele Guariniello.

 

(Foto: il Torinese)

 

Continua a piovere, cresce l’allerta in Piemonte

allualluvioni44In apertura di seduta, il Consiglio regionale ha ricordato con un minuto di silenzio le vittime dell’alluvione del 1994

 

Si registra in queste ore un  peggioramento del tempo in Piemonte. In particolare al nord della regione e sulle Alpi cuneesi confinanti con la Francia e la Liguria sono previsti valori di pioggia “forti o molto forti”, come informa la Protezione civile regionale. I livelli sono ancora al di sotto delle soglie di attenzione, ma sono in crescita i corsi d’acqua degli affluenti dei bacini del Tanaro e del Toce. Stato di allerta per  frane nel Verbano, a Vercelli e Biella e nei settori meridionali.

 

In apertura di seduta, il Consiglio regionale ha ricordato con un minuto di silenzio le vittime dell’alluvione che, esattamente vent’anni fa, colpì duramente il Piemonte. La commemorazione è stata preceduta dal discorso del presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus:

 

“Il 4 e 5 novembre di vent’anni or sono, il Piemonte fu colpito da una alluvione di dimensioni catastrofiche che causò la morte di 70 persone. Gli sfollati furono 2.226 e ripercussioni gravissime si ebbero a carico di edifici, infrastrutture e interi settori produttivi, con danni per miliardi di lire. Nella tragedia furono coinvolti 780 comuni delle province di Cuneo, Asti e Alessandria, oltre che del Torinese e del Biellese. I fiumi Po, Tanaro, Bormida, Belbo e alcuni loro affluenti – a causa delle forti piogge che interessarono tutta la nostra regione – sfondarono gli argini in più punti, provocando disastri di ogni sorta. Il Piemonte, colpito da questi dolorosi eventi, ebbe modo di mettere in campo tutte le forze disponibili per ripartire. Con tenacia e con orgoglio iniziò da subito la ricostruzione, anche grazie alla buona volontà delle popolazioni e l’aiuto di migliaia di volontari giunti da tutta l’Italia”.

 

“Scrivo che è un piacere”

SCUOLAXXDue classi torinesi vincono il concorso legato al progetto promosso da Stabilo nelle scuole dell’infanzia e nella primaria

 

Due classi torinesi hanno vinto il concorso legato al progetto didattico “Scrivo che è un piacere”, promosso da Stabilo nelle scuole dell’infanzia e nelle prime tre classi della primaria piemontese. L’obiettivo è educare i bambini al piacere della scrittura, grazie alla penna ergonomica Stabilo Easy Original, ideata ad hoc. A vincere sono state la classe 3a G della Scuola primaria De Filippo dell’Istituto Comprensivo Pacinotti e la 2° B dell’Istituto Comprensivo Palmieri. A premiarli è stata la marketing and communication manager di Stabilo ItaliaMagda Borsani. Agli studenti è stato chiesto di partecipare al concorso scegliendo se dedicare i loro elaborati ad una persona o ad un oggetto, oppure ispirandosi al tema “La penna del futuro”, rispettando i criteri di originalità e scelta del soggetto. Distinguendosi per la loro creatività gli scolari torinesi hanno sviluppato la proposta, così con “Alfabeta del futuro” la 3° G della Scuola primaria De Filippo ha realizzato una serie di disegni innovativi e fantasiosi in cui le lettere sono protagoniste di un alfabeto futuristico, mentre gli studenti della 2° B dell’Istituto comprensivo Palmieri hanno creato il colorato “Alfabeto della natura”, ricco di fiori e di piante.

 

Massimo Iaretti

Turin Marathon: “Che scandalo la tv della Grande Mela!”

new yorkGli atleti ripresi in televisione si vedevano a barre, a scatti e, nei momenti decisivi della gara  saltavano le immagini senza far vedere più nulla: un vero disastro

 

Si è corsa la Maratona di New York, il più grande evento di maratona su scala mondiale al quale, noi di Torino e più in generale gli italiani, siamo molto affezionati. La giornata fredda ma tersa presupponeva una trasmissione televisiva entusiasmante e mozzafiato: purtroppo non è stato così. I top runner e la grande massa di atleti chiaramente non se ne sono accorti ma noi, che guardavamo la televisione, abbiamo sofferto non poco. Al di là del giudizio sulla ripresa e sul modo di interpretare la stessa a New York, abbiamo dovuto assistere, ancora una volta, a uno scandaloso sistema di riprese che, a mala pena, ha consentito di  vedere l’arrivo della terza donna. Quello che abbiamo visto  nella trasmissione televisiva di New York, purtroppo, è stato  l’ennesimo dramma di un modello di produzione tradizionale che ha fallito clamorosamente. Già a Venezia, lo scorso anno, gli organizzatori erano stati gravemente danneggiati da questo  modello produttivo (moto, elicotteri ponte, etc.) e questa primavera, sempre per lo stesso motivo, si è ripetuta la stessa cosa.

 

Adesso New York! Sì, New York, che in termini di elicotteri e di mezzi messi a disposizione della produzione è sempre, in termini di quantità, superiore alla nostra maratona, ha fatto un flop audio-video e di informazione, assolutamente clamoroso. Questa, pensiamo, debba essere considerata, finalmente, l’ultima volta che una grande maratona venga trasmessa con questi sistemi tradizionali. Gli atleti ripresi in televisione si vedevano a barre, a scatti e, nei momenti decisivi della gara  saltavano le immagini senza far vedere più nulla: un vero disastro. Noi siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono conoscere e approfondire il tema legato ai  nuovi modelli di comunicazione e di produzione televisiva.

 

Turin Marathon
Il Presidente
Luigi Chiabrera