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Amici di Lazzaro: no alla tratta delle nigeriane

Lo studio contiene dati significativi e una analisi sulla situazione delle nigeriane: 289 sono sfruttate

 

nigeria

L’associazione Amici di Lazzaro www.amicidilazzaro.it, rende noto il proprio Rapporto annuale sulla tratta e sfruttamento. Lo studio contiene dati significativi e una analisi sulla situazione delle nigeriane a Torino e provincia. Sono state incontrate oltre 369 ragazze e donne nigeriane, di queste, ben 289 risultano sfruttate e sotto ricatto di “Maman” (sfruttatrici) o di “Bros” (sfruttatori).

 

Ecco il link per visionare nel dettaglio il  “Rapporto 2014 sulla tratta e sfruttamento delle nigeriane a Torino e provincia”.

 

http://www.amicidilazzaro.it/wp-content/uploads/2014/10/RAPPORTO-2014-sulla-tratta-nigeriana-in-torino-e-provincia.pdf

Risposta alla crisi editoriale, nasce “La Voce del Tempo”

VOCE POPOLOIl 27 ottobre in rete il sito Internet  LaVocedelTempo.it. Dal 1 gennaio 2015 le due storiche testate «La Voce del Popolo» e «il nostro tempo»saranno proposte in un unico fascicolo

 

Nell’ambito del piano di rilancio sostenibile avviato nel 2012, «La Voce del Popolo» e «il nostro tempo» presentano due importanti novità editoriali come prima risposta dei media cattolici alla crisi dell’editoria.

 

Il 27 ottobre 2014 www.lavocedeltempo.it sarà in rete il sito internet d’informazione giornalistica, diretto da Luca Rolandi e curato dalle redazioni dei settimanali.

 

Debutterà, invece il 1 gennaio 2015 la nuova edizione cartacea, unitaria, delle tue testate «La Voce del Popolo» e «il nostro tempo».  I giornali si presenteranno abbinati sul fronte e sul retro in uno stesso fascicolo; pubblicazione doppia in formato tabloid di 40 pagine a disposizione in abbonamento cartaceo, nelle parrocchie, nei punti vendita tradizionali (librerie e santuari) ed in edicola.

 

Il progetto editoriale integrato sarà presentato in un incontro con i media dai direttori delle due testate Paolo Girola «il nostro tempo», Luca Rolandi «La Voce del Popolo» e Alessandro Battaglino, amministratore della Prelum, società editrice dei giornali cattolici.

 

 

La tempesta perfetta su Chiampa Napoleone

chiampa manifestonapoleone2Spese pazze, Murazzi, firme false e Renzi-vampiro: se Chiamparino vive sotto una buona stella, beh stavolta ha l’occasione per dimostrarlo davvero, perché la dea bendata non si lascia intimorire dalla minaccia di dimissioni

 

Pare che Napoleone Bonaparte, a chi gli magnificava la bravura e le capacità strategiche di un generale, chiedesse: “Ma è anche fortunato?”. E’ questa la domanda che verrebbe da porre oggi, riguardo alle più recenti vicende che toccano da vicino il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino. Infatti, fino a poco tempo fa, erano in molti a scommettere, oltre che sulla sua bravura, soprattutto sulla sua fortuna, fin da quell’occasione antica in cui si trovò, lui deputato di terza fila, a dover sostituire nell’arco di pochi giorni il povero Carpanini, quale candidato sindaco di Torino, ponendo le basi della sua irresistibile ascesa nei salotti e nella politica piemontese.

 

E anche la nuova avventura in Regione sembrava cominciata sotto la stessa buona stella. Presidente della Compagnia di S. Paolo, seduto sulla più grande cassaforte del Piemonte, era tuttavia scontento per quello che gli pareva un pensionamento anticipato, e inoltre infastidito dalla curiosità della magistratura sui rapporti tra il Comune da lui diretto e i gestori dei locali ai Murazzi. Ma ecco che, quasi con un colpo di bacchetta magica, in pochi giorni i giudici mandano a casa anticipatamente la Giunta Cota, decretando – dopo 4 anni – che non aveva diritto a governare e contemporaneamente la questione Murazzi viene scaricata sulle spalle dell’ex- assessore Altamura e dei funzionari. Chiamparino trova praterie di consensi disponibili in ogni angolo del Piemonte, anche per le divisioni suicide del centrodestra, vince a mani basse e si insedia trionfalmente in piazza Castello. Passa poco tempo e il presidente dell’Emilia Errani si dimette per una inaspettata sentenza a lui sfavorevole, ed ecco che il nostro Sergio diventa addirittura presidente dei presidenti di Regione, emulando Ghigo e affiancando Fassino al vertice dell’Anci, predisponendosi a dominare incontrastato la scena nazionale e locale.

 

Ma ecco che qualcosa si inceppa nell’ingranaggio di fortunate coincidenze, beninteso abilmente sfruttate dall’interessato. A Torino un Gip decide che pranzi, cene e regali pagati con i soldi pubblici sono da sanzionare a destra come a sinistra, e due assessori, oltre al capogruppo-segretario del Pd, vedono la loro archiviazione messa in discussione. Mentre procede senza soste l’azione degli inquirenti di verifica sulla regolarità delle firme a sostegno della lista Chiamparino, e pare che anche su questo terreno la maggioranza abbia motivo di preoccuparsi (del resto si sa, chi di ricorsi ferisce…). Intanto a Roma l’amico Matteo, da Chiampa sostenuto fin dalla prima ora, gli tira un bidone, imponendo alle Regioni 4 miliardi di tagli nella legge di stabilità, costringendo il presidente ad attaccarlo frontalmente e a studiare un fantomatico “lodo” per ridurre i danni (ma a saldi invariati).

 

Il tutto mentre aleggia sulla stessa Regione Piemonte lo spettro del default, a causa di 14 miliardi di debiti (mutui più fornitori) cumulati da tutti, ma di cui gli ultimi arrivati devono farsi carico, con un programma “lacrime e sangue”, di tagli, dismissioni e praticamente certo aumento delle tasse, che non sembra potrà migliorare il consenso verso l’attuale maggioranza. Insomma un  4-0 a fronte del quale verrebbe da esclamare: esageruma nen! Questo è il quadro che qualcuno ha definito da “tempesta perfetta”, e se Chiamparino vive sotto una buona stella, beh stavolta ha l’occasione per dimostrarlo davvero, perché la dea bendata non si lascia intimorire dalla minaccia di dimissioni.

 

Ghinotto

Città metropolitana, non c’è il becco di un quattrino

provinciacastello piazzaLa situazione è piuttosto allarmante. L’equilibrio dei conti della costituenda Città Metropolitana potrebbe venir meno nel 2015, se venissero confermati i tagli ai trasferimenti statali e regionali ed il prelievo forzoso di risorse, stabilito quest’anno dal Governo

 

Lo scontro tra Sergio Chiamparino e Matteo Renzi sui tagli che il governo intende imporre alle Regioni, si sta replicando per quanto riguarda i rapporti tra la nuova Città Metropolitana e Roma. Ora, in attesa della riunione del primo Consiglio metropolitano, giovedì prossimo 30 ottobre, nell’aula della ex Provincia, a fare la voce grossa è il supersindaco della Grande Torino, Piero Fassino.

 

L’elenco dei temi che Fassino, anche a nome degli altri territori piemontesi vuole sottoporre a Palazzo Chigi è lungo, ed è stato concordato alla riunione dell’Unione Province Piemontesi tenutasi nei giorni scorsi: “La difficile situazione finanziaria delle Province piemontesi, le incognite sul riordino delle funzioni loro assegnate, il futuro della Città Metropolitana di Torino, che erediterà dal 1° gennaio 2015 funzioni e attribuzioni di quella che fu la prima Provincia italiana (istituita nel 1859); ma soprattutto il destino di servizi fondamentali di area vasta (dalla viabilità ai Centri per l’Impiego, dalle scuole medie superiori alla regolazione del trasporto pubblico e della gestione dei rifiuti) che le Province hanno sinora assicurato ai territori e ai cittadini e che ora sono nel limbo di un processo di riforma tutt’altro che concluso”.

 

Alla riunione erano presenti, con il Sindaco metropolitano e Presidente dell’Anci, Fassino, il Presidente dell’Unione Province Italiane Alessandro Pastacci, il Vice-Presidente della Provincia di Torino, Alberto Avetta e l’Assessore provinciale alle Attività Produttive, Sergio Bisacca. L’Unione Province Italiane, l’Anci e l’Uncem sono sul piede di guerra e intendono “fare fronte comune per chiedere al Governo di ridurre il taglio di risorse per un miliardo e 300 milioni di Euro alle Province, previsto dalla Legge di Stabilità all’esame del Parlamento. Chiedono inoltre al Governo una riduzione di 100 milioni di Euro del prelievo forzoso di risorse e l’azzeramento delle sanzioni agli Enti locali che sforano il Patto di Stabilità. I tagli operati dal Governo vanno peraltro ad aggiungersi alla riduzione dei trasferimenti regionali per l’esercizio delle funzioni delegate alle Province ed al calo degli incassi provenienti dall’IPT e dall’addizionale sull’assicurazione RC auto, delineando un quadro allarmante”

 

La situazione è piuttosto allarmante. L’equilibrio dei conti della costituenda Città Metropolitana potrebbe venir meno nel 2015, se venissero confermati i tagli ai trasferimenti statali e regionali ed il prelievo forzoso di risorse, stabilito quest’anno dal Governo e rinviato dal 31 luglio scorso al 30 aprile prossimo. C’è il rischio che neanche le programmate dismissioni immobiliari e di partecipazioni azionarie siano sufficienti a far quadrare i conti. 

 

“Quello che è certo è che – dicono i rappresentanti delle Province – oltre a vedersi praticamente azzerata la possibilità di effettuare scelte discrezionali sulle spese, le Province rischiano di non riuscire più a garantire il livello minimo di servizi. La Provincia di Cuneo, ad oggi, ha risorse per appaltare lo sgombero neve solo nel 50% della viabilità di propria competenza. Senza contare il problema degli eventuali esuberi di personale, che alcune Province chiedono di poter affrontare con il prepensionamento dei dipendenti con maggiore anzianità”. 

 

(Foto: il Torinese)

 

In biblioteca per una consulenza gratuita

libriNotai, avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti e geometri, in collaborazione con i rispettivi Ordini, per offrire un orientamento fra le problematiche della vita quotidiana

 

Le Biblioteche civiche torinesi riprendono da ottobre ottobre il servizio al cittadino di consulenze professionali gratuite con Notai, Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, Architetti e Geometri, organizzato in collaborazione con i rispettivi Ordini, per offrire un orientamento fra le problematiche della vita quotidiana. Una prima consulenza per ottenere pareri informali e porre quesiti di pronta soluzione. È possibile prenotare un appuntamento nei giorni e negli orari previsti, contattando direttamente le Biblioteche civiche di interesse oppure attraverso Torinofacile.

 

(www.comune.torino.it)

Andar per Langa sul bus dei tartufi

langheI mezzi arrivano e partono da Alba: due le linee e 12 i Comuni attraversati per chi è in possesso di un biglietto della durata di 24 ore, gratis per i bimbi

 

Ora che sono diventate patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, le Langhe hanno il loro  bus turistico. Si tratta del servizio Sightseeing Tour che inizia a funzionare proprio sabato, nel primo  giorno della 84a Fiera del Tartufo Bianco d’Alba. Il bus sarà operativo ogni weekend e  nei giorni festivi fino al 30 novembre, a cura di Bus Company-Ati Trasporti Interurbani spa, dell’Ente Turismo e del  Consorzio Monferrato Roero. I mezzi arrivano e partono da Alba: due le linee e 12 i Comuni attraversati per chi è in possesso di un biglietto della durata di 24 ore, gratis per i bimbi.

Incinta di 4 mesi muore nello scontro stradale

AMBULANZAIl cinquantaduenne di Mercenasco, che guidava l’altra vettura è stato portato in ospedale sotto choc

 

Era incinta di 4 mesi, la 38enne morta in un incidente stradale avvenuto  a Strambino. Si trovava su un’auto guidata dalla sorella quando la vettura si è scontrata all’incrocio tra via Kennedy e strada per Carrone, con un altro veicolo che probabilmente non ha rispettato il semaforo il rosso. Sono stati inutili tutti  i tentativi di salvare la donna, morta sull’elisoccorso. Il cinquantaduenne di Mercenasco, che guidava l’altra vettura è stato portato in ospedale sotto choc.

 

(Foto: il Torinese)

Firme regionali tarocche, svolta (a sinistra) nell’inchiesta

elezioni ieiaseggiochiampa manifestoPotrebbero già esserci i primi indagati nell’ inchiesta condotta dai pm Patrizia Caputo e Stefano Demontis che hanno ascoltato le testimonianze di decine di sottoscrittori

 

Torna in scena persino Michele Giovine, l’ex consigliere regionale dei Pensionati noto per la vicenda delle firme false che ha fatto cadere la Regione di Roberto Cota. Visto che la vendetta è un piatto che si consuma freddo, Giovine deve aver goduto parecchio nel presentare un ricorso contro le liste di Chiamparino utilizzando le stesse motivazioni che il centrosinistra aveva impiegato per far decadere le liste del centrodestra. Secondo il “pensionato”, se venissero accertati i taroccamenti delle firme verrebbe a mancare il sostegno del corpo elettorale alla Regione. Così come i tribunali decisero per la precedente amministrazione.

 

In effetti una nuova mazzata giudiziaria potrebbe abbattersi sul centrosinistra dopo il “richiamo” a processo degli esponenti della maggioranza regionale – quasi tutti del Pd –  coinvolti nella vicenda di Rimborsopoli e dopo i rinvii a giudizio per la vicenda degli affitti dei Murazzi. Ora torna alla ribalta la storia delle firme tarocche che, si sospetta, possano essere state raccolte alle ultime elezioni regionali per la presentazione delle liste collegate al candidato presidente Sergio Chiamparino. Potrebbero già esserci i primi indagati nell’ inchiesta condotta dai pm Patrizia Caputo e Stefano Demontis che hanno ascoltato le testimonianze di decine di sottoscrittori. La procura torinese ha ordinato anche alcune consulenze ad esperti calligrafi per valutare eventuali firme fasulle.

 

Ieri gli agenti della squadra di polizia giudiziaria hanno fatto un superlavoro a Sant’Antonino di Susa dove, nella locale stazione della polizia municipale, hanno interrogato i 250 sottoscrittori della lista Monviso, a sostegno del candidato presidente e oggi governatore Chiamparino. E siamo solo all’inizio.

 

(Foto: il Torinese)

Dal dolore alla speranza

violenza drammaL’incontro affronta il difficile tema del suicidio sia dal punto di vista della prevenzione che dalla prospettiva del sostegno a chi resta, valorizzando risorse come l’ascolto, la relazione, la solidarietà

 

“Dal dolore alla speranza, insieme…Il counseling e l’auto Mutuo Aiuto nella prevenzione del suicidio e nel supporto al lutto”. L’incontro, che si terrà martedì 28 Ottobre dalle ore 17.00 alle ore 19.30 presso la Biblioteca Civica di Villa Amoretti (Torino), affronta il difficile tema del suicidio sia dal punto di vista della prevenzione che dalla prospettiva del sostegno a chi resta, valorizzando risorse come l’ascolto, la relazione, la solidarietà, il sostegno reciproco e l’auto mutuo aiuto.Il volume “La metamorfosi della sofferenza. Dopo il suicidio di un famigliare”, accanto all’esperienza personale e professionale dei relatori e alle testimonianze di chi partecipa ai gruppi AMA, aiuteranno a conoscere e comprendere il faticoso cammino che i famigliari devono percorrere per imparare a convivere con questa drammatica esperienza e per giungere a ricostruire, infine, una prospettiva di senso e di speranza.L’incontro è organizzato dalla Fondazione Ariodante Fabretti- Progetto “Un aiuto per chi rimane” e dal Centro Counseling Artemisia.

www.fondazionefabretti.it

Il Relais di Franca, un bistrot parigino nel cuore della Crocetta

Piatti tradizionali  piemontesi – ma non solo  – rivisitati dall’estro e dall’esperienza della titolare: vitello tonnato, primi gustosi, ricchi contorni e dolci fatti in casa, dalle torte al bonet. Più che dignitosa la carta dei vini, dati i trascorsi della signora Franca, con un occhio di riguardo sacrosanto ai rossi piemontesi ma senza disdegnare profumati bianchi del sud. Prezzo decisamente equo

 

franca relaisLa titolare e la mamma in cucina dovrebbero già di per sé essere garanzia di genuinità e tradizione. Se poi la stessa titolare può anche vantare un curriculum di tutto rilievo nel settore dell’enogastronomia, allora si è certi di aver trovato un locale di qualità. A gestirlo, infatti, è la signora Franca, fondatrice del celebre Degustandum di via Bligny e, per tanti anni, motore e anima della Casa del Barolo, un tempio del vino. Il locale è il grazioso e originale “il Relais” di corso Turati 10. franca relais 3

 

Se pensate che sia un bar vi sbagliate di grosso: certo, è sì un bar dove servono un ottimo caffè con biscotti e croissants eccellenti per la prima colazione, ma è anche molto, molto di più. Un posticino curato, con pochi tavolini e “arredato” con bottiglie  e  quadri colorati  alle pareti. Un autentico bistrot (come è scritto sulla luminosa vetrina affacciata sul corso) a Torino, che in fondo, è o non è la piccola Parigi?  La signora, dicevamo, è coadiuvata dalla mamma, che potrete incontrare spesso nelle adiacenze carica di borse di frutta e verdura scelta accuratamente: Franca  pretende di fare la macedonia fresca sul momento, perché la frutta ossidata proprio non va.

 franca relais 2

E che dire della cucina? Piatti tradizionali  piemontesi – ma non solo  – rivisitati dall’estro e dall’esperienza della titolare: vitello tonnato, primi gustosi, ricchi contorni e dolci fatti in casa, dalle torte al bonet. Più che dignitosa la carta dei vini, dati i trascorsi della signora Franca, con un occhio di riguardo sacrosanto ai rossi piemontesi ma senza disdegnare profumati bianchi del sud. Prezzo decisamente equo in rapporto all’alta qualità del cibo. Un angolo di relax in piena Crocetta. Da provare e suggerire agli amici. Con un giusto preavviso “la Franca” vi organizzerà anche cene tra amici e feste di compleanno.

 

Voto: 8

 

IL RELAIS

Corso Turati, 10 Torino – Tel. 011/7640868

Chiuso la domenica