ilTorinese

L’isola del libro

La rubrica settimanale delle novità librarie

A cura di Laura Goria

***

Madeleine St John “Le signore in nero” -Garzanti –   euro 16.00

Ha un affascinante sapore vintage questo romanzo della scrittrice australiana Madeleine St John, nata a Sydney nel 1941 e morta a Londra nel 2006 a 64 anni. La prima autrice del suo paese

ad essere stata candidata al Man Booker Prize. E’ proprio con “Le signore in nero” che esordì nel 1993, seguito da altre opere che in Italia saranno tradotte e pubblicate da Garzanti.

Anni 50, a Sydney, sullo sfondo del più grande e lussuoso magazzino Goode’s, corrono da una cliente all’altra 4 donne che più diverse non potrebbero essere. Non importa che siano tutte in qualche modo uniformate dall’elegante e sobria divisa nera: ognuna ha una storia da raccontare e da vivere, caratteri e aspirazioni diverse, modi differenti di affrontare la vita con il suo bagaglio di gioie e dolori, problemi e possibili risoluzioni. Le protagoniste si muovono tra manichini, abiti all’ultima moda, modelli esclusivi e unici, sfiancanti saldi, acquirenti capricciose.

La giovane Lesley (che all’insaputa della madre si fa chiamare Lisa) ha appena finito la scuola (vedrete con che risultati) e sogna di andare all’università con una borsa di studio. Ma a frenare il suo volo verso l’emancipazione c’è il padre, convinto che per una femmina non sia necessario un ulteriore grado di istruzione. Lisa è una commessa scrupolosa ed efficiente che viene presa sotto l’ala protettrice di Magda, la responsabile dei modelli esclusivi da Goode’s. Raffinata e mondana, sposata con il mite Stefan, ha l’ambizione di aprire un giorno non lontano una boutique di lusso tutta sua. Sarà lei a sorvegliare, incoraggiare e spronare le sue commesse, incitarle a inseguire e realizzare i loro sogni oltre le vetrine del negozio. Insegna loro come vestirsi, truccarsi e valorizzarsi. Tra le sue pupille c’è anche Fay Baines, bella ragazza 28enne che adora i cosmetici, sola al mondo e preda di uomini sbagliati e storie infelici. Sogna il matrimonio ma viene spesso fraintesa….finché Magda non metterà sulla sua strada l’ambizioso Rudi.

Patty sul lavoro si realizza, ma ha il buco nero del marito Frank che non la considera e scompare spezzandole il cuore…e non finirà lì…Ci saranno evoluzioni nelle vite di queste indimenticabili protagoniste alla ricerca della loro collocazione nel mondo.

***

 

Ottessa Moshfegh “Il mio anno di riposo” -Feltrinelli- euro 17.00

Quante volte, in periodi difficili, invochiamo sonno e oblio per traghettarci oltre le difficoltà? La protagonista del romanzo della giovane scrittrice americana, Ottessa Moshfegh, mette in atto proprio questo piano. Nel 2000, in una New York non ancora shoccata dall’attacco alle torri gemelle, il 9 settembre, l’anonima narratrice di 26 anni, inizia ad andare in “ibernazione”. Dopo essersi laureata alla Columbia e aver lavorato in una prestigiosa galleria d’arte, chiude il mondo fuori dalla porta di casa, si isola da tutto e tutti e inizia ad assumere farmaci a dismisura per dormire. Può permetterselo grazie a un fondo istituito dai genitori prima di morire che le consente l’apatico lusso. Poi abbindola una scriteriata psicologa per farsi prescrivere una monumentale dose di farmaci che le garantiscano un “anno di riposo e oblio”. E’ il suo stratagemma per mettersi al riparo dai sentimenti e dalla realtà. Le angosce che sembrano attanagliarla risalgono ai ricordi dell’infanzia, alle spire del pessimo matrimonio dei genitori, che non sembra aver amato molto, ma le cui morti in qualche modo l’hanno segnata. Durante il suo letargo nel lussuoso appartamento si verificano episodi di sonnambulismo e nei rari momenti di veglia scopre di aver chattato, mangiato, fatto shopping online, mandato sms e telefonato per farsi mandare del cibo da asporto. Il romanzo è la cronistoria di questa sorta di dolore patologico, della paralisi dello spirito e dei buchi nell’anima della protagonista. A tratti verrebbe voglia di scuoterla e prenderla a schiaffi per la sua personalità narcisista e la sua autocommiserazione che la Moshfegh narra benissimo. Ma cosa succederà quando, dopo 1 anno, la giovane inizia a rompere l’incantesimo del lungo sonno?

***

 

Charles Simmons “Acqua di mare” -BigSur-   euro 15,00

Questo romanzo pubblicato nel 1998 -subito apprezzato come un piccolo capolavoro-

è l’ultimo dello scrittore americano Charles Simmons (1924-2017), vincitore del William Faulkner Foundation Award con la sua opera prima.

Siamo a Bone Point, dove il 15enne Michael sta trascorrendo le vacanze nell’affascinante casa di famiglia affacciata sulla spiaggia davanti all’oceano Atlantico. Le prime righe del romanzo sono agghiaccianti: “Nell’estate del 1963 mi innamorai e mio padre annegò”. Così sapete subito che è il racconto di un apprendistato affettivo adolescenziale, ma anche di una tragedia. In mezzo ci sono i turbamenti del giovane protagonista che   irrompono nel tranquillo menage della famiglia upper class. Il tempo trascorre tra pesca e lunghe nuotate, come racconta Charles: “Eravamo ottimi nuotatori entrambi. Papà nuotava a stile libero, di solito. Io preferivo il dorso, che sebbene più lento era meno stancante e mi concedeva il piacere di guardare il cielo mentre nuotavo. C’è qualcosa di meglio dello starsene col corpo in acqua e la mente in cielo?”

A smuovere le acque è la decisione dei genitori di affittare la dependance alla fascinosa e languida signora Mertz e a sua figlia Zina, appassionata fotografa 21enne. Lei e la madre sono bellissime e disinibite. Per Charles è un coup de foudre, fin dalla prima nuotata con la fanciulla.

Ma anche Peter, il padre di Charles, sembra stregato…cosa che non sfugge alla moglie; così come   l’innamoramento di Michael scatena la gelosia dell’amica Melissa, da sempre cotta di lui. Tra sabbia, flutti e cieli estivi si consuma questo nuovo menage che ferisce sentimenti e rompe equilibri preesistenti. Una storia intrigante che Simmons racconta affondando la penna negli stati d’animo dei protagonisti…fino al tragico epilogo.

Nuovo ciclo di “martedì salute”

DAL 24 SETTEMBRE 2019

Dalle ore 10 Presso AUDITORIUM CITTÀ METROPOLITANA in c.so Inghilterra, 7 a Torino 

Finalmente arriva la chirurgia meno invasiva e più efficace per i tumori colorettali, capace di garantire una migliore qualità di vita. E molto altro nei nuovi appuntamenti dei Martedì Salute.

 

Archiviate le vacanze estive, tornano i Martedì Salute, promossi dall’Associazione Educazione Prevenzione e Salute, con il 2° ciclo 2019 dedicato ai temi più interessanti e alle ultimissime novità in campo di prevenzione e salute trattati, come sempre, da illustri esperti.

Ogni martedì dalle ore 10, dal 24 settembre al 3 dicembre, presso l’Auditorium Città Metropolitana in corso Inghilterra 7 a Torino (come sempre l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti), gli specialisti della nostra città, incontreranno la popolazione per fare progredire la consapevolezza della prevenzione e della cura adeguata ai progressi che costantemente fioriscono nella cultura medica.

Questo ciclo affronterà argomenti che spaziano dai più innovati trattamenti chirurgici per i tumori colorettali e per l’anca alle nuove linee guida contro l’ipertensione, a come si può attuare un’eccellente prevenzione quotidiana delle patologie più comuni vivendo in città. E ancora: i nuovi orizzonti terapeutici per le malattie reumatiche autoimmuni, le cardiopatie prettamente femminili, le possibilità di cura per chi soffre di problemi tiroidei, i tanti motivi per cui non si deve aver paura di latte e latticini, soluzioni per l’artrosi cervicale e come prevenire il diabete.

Un ampio ventaglio di argomenti che i medici specialisti affronteranno insieme al pubblico, conferendo alle informazioni medico-scientifiche un lessico comprensibile a tutti.

Il nuovo ciclo si apre con due importanti appuntamenti:

il primo, martedì 24 settembre, è incentrato su LA CHIRURGIA DEI TUMORI COLORETTALI: PIÙ EFFICACE E MENO INVASIVA PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DI VITA con il chirurgo generale Mario Morino, e l’oncologo e radioterapista Umberto Ricardi.

Segue, martedì 1 ottobre, IPERTENSIONE: LE NUOVE LINEE GUIDA, un fondamentale appuntamento che interessa tutti e che vedrà come relatori il neurologo Paolo Cerrato e l’internista Franco Veglio.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI SUCCESSIVI

martedì 8 ottobre, ore 10

LE MALATTIE REUMATICHE AUTOIMMUNI: PERCHÉ DONNA? PERCHÉ NON UOMO?

NUOVE TERAPIE PER NUOVI ORIZZONTI

Renato Carignola, immunologo

Claudia Lomater, reumatologo

martedì 15 ottobre, ore 10

CARDIOPATIE NELLE DONNE: QUALI SONO

E COME PREVENIRLE

Catia De Rosa, cardiologo

Stefania Luceri, cardiologo

Barbara Mabritto, cardiologo

Modera: Mauro De Benedictis, cardiologo

martedì 22 ottobre, ore 10

TIROIDE E PATOLOGIE TIROIDEE: FOCUS

SULLE POSSIBILITÀ DI TRATTAMENTO

Francesco Quaglino, chirurgo generale

Claudio Rossi, endocrinologo

martedì 5 novembre, ore 10

LA SALUTE NELLA CITTÀ: IL MOVIMENTO

COME PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE

Simona Bo, endocrinologo e internista

Maurizio Damilano, ideatore del Fitwalking Italia

Gaetano Maria De Ferrari, cardiologo

Modera: Ezio Ghigo, endocrinologo

martedì 12 novembre, ore 10

ARTROSI CERVICALE: SECONDA MALATTIA DELL’UOMO NELL’INVECCHIAMENTO.

QUANDO LA CHIRURGIA?

Luca Tomaello, fisiatra

Francesco Zenga, neurochirurgo

martedì 19 novembre, ore 10

LATTE E LATTICINI: ALLEATI

DELLA NOSTRA SALUTE

Gianni Cadario, allergologo

Luca Dughera, gastroenterologo

Giuseppe Rovera, dietologo

martedì 26 novembre, ore 10

CHIRURGIA DELL’ANCA:

CERTEZZE E ILLUSIONI

Manuela Barale, ortopedico

Frediano Boggio, ortopedico

Carlo Alberto Buratti, ortopedico

Alberto Nicodemo, ortopedico

martedì 3 dicembre, ore 10

DIABETE: UN NEMICO PER 3 MILIONI

DI ABITANTI! È POSSIBILE PREVENIRLO?

Paolo Fornengo, internista

Sebastiano Marra, cardiologo

Per info: Segreteria organizzativa 011 660 4284

Nella valle del Golf, una delle meraviglie spagnole

/

La città spagnola di Marbella, che sorge in provincia di Malaga, nella parte meridionale della regione dell’Andalusia, rappresenta uno dei poli di maggiore attrazione turistica del territorio. Propone numerose alternative di intrattenimento ed attività sportive, tra cui un’ampia offerta per gli appassionati di golf. L’Andalusia rappresenta, infatti, storicamente una delle regioni europee maggiormente scelte per la qualità della destinazione golfistica, tra cui la coesistenza di più di sessanta campi da golf nella sola costa del Sol, un numero tale da aver fatto ribattezzare questo tratto di costa come “costa del golf”. Questo porta la penisola iberica ad essere tra i leader europei in termini di turismo golfistico.

La regione, inoltre, gode di un clima ottimale, soleggiato e caldo, con poche precipitazioni nel corso dell’anno, un dolce profilo geografico ed una temperatura media delle acque di 18-20 gradi. Le giornate sono prolungate, ricche di luce e di sole, con poche precipitazioni nel corso dell’anno ed una incredibile varietà di campi disponibili nel raggio di pochi chilometri, che si affiancano ad una ricchezza paesaggistica che spazia dalla montagna al mare, fino alla sierra. Queste caratteristiche del territorio lo rendono una tra le destinazioni più celebri per gli amanti del golf, non solo europeo, ma globale. I circoli presenti offrono campi da golf con diversi livelli di difficoltà adatti a tutti gli handicap, dal giocatore più esperto a quello che ha da poco iniziato ad andare sul campo, e tra le migliori Club House del Paese. Se a tutto questo si aggiungono strutture alberghiere di livello eccellente, un’importante offerta di centri artistici e culturali, il fascino dei paesaggi e dell’architettura dell’Andalusia, una ricca eredità culturale storica ed artistica, le attività sportive offerte dal mar Mediterraneo, la varietà gastronomica iberica, si approda ad un’offerta complementare tale da poter soddisfare anche coloro che non praticano il golf.

Non resta che provare di persona.

Buon gioco!

Emanuele Farina Sansone dalla Spagna

Il Poli al top nel trovare lavoro a un anno dalla laurea

E’ nel top 25% della classifica delle istituzioni valutate dal Ranking e si colloca in 14a posizione mondiale come tasso di occupabilità entro un anno dalla Laurea

 

 

Torino, 19 Settembre 2019 – Ottimo risultato per il Politecnico di Torino nella nuova classifica internazionale delle università QS Graduate Employability Rankings, pubblicata oggi da Quacquarelli Symonds (QS) che valuta le Università in base all’occupabilità e le prospettive per gli studenti.

L’Ateneo si colloca nel top 25% della classifica salendo nella fascia 111-120 mondiale e avvicinandosi così alle prime 100 Università su quasi 700 valutate, dove è già presente con due indicatori: il tasso di occupabilità entro un anno dalla Laurea, dove il Politecnico si colloca in 14° posizione mondiale le partnership con le aziende ai fini dell’offerta di tirocini dove l’ateneo migliora nettamente collocandosi in 97° posizione (rispetto alla 107° posizione dello scorso anno).

Tali indicatori rappresentano due importanti elementi di eccellenza dell’Ateneo in termini di impatto: l’elevato tasso di occupazione dei laureati al Politecnico di Torino in tempi brevi e la forte connessione con il contesto industriale ai fini della creazione di opportunità di lavoro.

Ambiti di miglioramento riguardano anche gli indicatori relativi alla reputazione dell’Ateneo presso gli stakeholder industriali e le opportunità offerte dall’ateneo di incontro tra aziende e studenti.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che testimonia il nostro grande impegno nell’ambito della formazione dei nostri laureati e nella connessione con il mondo del lavoro”, sottolinea il Rettore, Guido Saracco, che continua: “Particolarmente positivo per noi è il tasso di occupabilità entro un anno dei nostri laureati che è sempre stato un nostro elemento di forza e rappresenta una garanzia di rapido ingresso nel mondo del lavoro”.

 

Napoli (FI): “Sistema funziona solo con politica e idee”

Gli italiani hanno sperimentato tre diversi sistemi di votazione dal 1994 e ora devono prepararsi a conoscere il quarto. Cambiamenti così frequenti del meccanismo elettorale hanno raramente prodotto maggioranze solide e governi durevoli, per la ragione, semplice ma non da tutti riconosciuta e accettata, che il sistema di voto non può surrogare il vuoto della politica e delle idee. La fine dei partiti e l’affermazione del leaderismo hanno anestetizzato ogni passione civile e politica in una certa generazione di elettori e hanno gonfiato la platea del non voto.

Sono d’accordo con Prodi quando afferma che i partiti personali non hanno portato fortuna, ma ne trae delle conclusioni profondamente sbagliate perché Prodi difende quel sistema maggioritario che è stata la causa e la genesi dei partiti personali. Dal 1947 al 1994, quindi per 47 anni, l’Italia ha eletto il Parlamento con il sistema proporzionale e con le preferenze. Per pura curiosità sono andato a vedere le statistiche sui cambi di casacca: si contano sulle dita di due mani. Dal 1994 a oggi, con il maggioritario, la “transumanza” parlamentare da un gruppo all’altro arriva a contare circa 900 cambi di casacca.

Il sistema proporzionale e le preferenze erano fonte di grande responsabilità per chi veniva eletto in quel partito e in quel collegio. Dietro le coalizioni imposte dal maggioritario si sono potute compiere le peggiori nequizie perché chi è eletto in una coalizione non appartiene a nessuno e appartiene a tutti. Io voglio auspicare una riflessione approfondita in Forza Italia e nel centrodestra perché senza un orizzonte politico e ideale non ci sono meccanismi elettorali capaci di trasformare il rame in oro.

 

On. Osvaldo Napoli, direttivo di Forza Italia alla Camera

Lo scambio casa cresce a Torino e in Piemonte

 La stagione estiva rappresenta il grande terreno di prova per il settore turistico, anche per chi propone alternative alle soluzioni più convenzionali di pernottamento. 

HomeExchange, nato per accogliere la comunità degli adepti dello scambio casa, conferma i trend di crescita globale, già registrati nel primo semestre del 2019, e segna un’evoluzione del +33% dei pernottamenti nel periodo giugno-luglio-agosto dell’alta stagione, con un milione e mezzo di notti riservate sulla piattaforma. Con circa 450 000 alloggi in tutto il mondo, HomeExchange è oramai il punto di riferimento indispensabile per tutti coloro che scelgano la via dello scambio casa per le proprie vacanze.

Il Piemonte contribuisce alla crescita della comunità italiana
L’Italia, dove sono circa 32 000 le abitazioni attualmente disponibili, rappresenta ovviamente un mercato di tutto rilievo: quarto paese per numero di scambi, anche qui la piattaforma è in costante crescita. Se nel primo semestre dell’anno i dati erano già stati molto incoraggianti, l’estate 2019 segna un’ulteriore evoluzione positiva, con il 25% in più di pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2018. Nei mesi di giugno, luglio e agosto, sono stati in effetti registrati circa 79 000 pernottamenti (2/3 di quelli che hanno avuto luogo dall’inizio dell’anno).

 

In questo contesto positivo di crescita, il Piemonte ha visto circa 2 800 pernottamenti registrati durante l’estate, il 58% in più rispetto alla stagione precedente, merito certamente dei numerosi centri di interesse artistico, naturale e gastronomico.

Cos’è lo scambio la casa con HomeExchange?

Lo scambio casa permette a famiglie, coppie o gruppi di amici di disporre di un alloggio completamente attrezzato, immersi in un’esperienza più vicina allo stile di vita locale: un nuovo modo di viaggiare, flessibile ed economico, basato sui principi di ospitalità, libertà e fiducia

 

HomeExchange si distingue per la qualità del suo servizio e per il suo modello conviviale e collaborativo”, ha spiegato Benedetta Galassini, porta parola di HomeExchange per l’Italia. “Sempre più italiani scelgono lo scambio casa per le loro vacanze perché caratterizzato da autenticità e risparmio: circa il 30% delle spese di viaggio normalmente sostenute per l’alloggio in albergo od in altre sistemazioni convenzionali, viene risparmiato o investito in altre attività, contribuendo favorevolmente all’economia locale.

Il Governo decide sulle autostrade senza ascoltare il Piemonte

La decisione del Ministero dei Trasporti di pubblicare il bando di gara per l’assegnazione delle concessioni della tangenziale di Torino, della A21 Torino-Piacenza, della A5 Torino-Quincinetto e della Torino-Pinerolo è stata accolta dall’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi, “con stupore e amarezza”.

“Avevamo aperto un dialogo con l’ex ministro Toninelli che prevedeva la condivisione con i territori delle linee guida per decisioni strategiche come le concessioni autostradali. In pochi giorni ci troviamo nella situazione diametralmente opposta – rimarca Gabusi – Abbandonare così repentinamente un percorso già avviato e su cui c’era ampia convergenza politica è estremamente dannoso per le migliaia di piemontesi che ogni giorno percorrono il sistema viario locale e che vedono ora il futuro nelle mani di decisori che non vivono sul territorio come noi. Quello che abbiamo in mente, recentemente condiviso anche con la Città metropolitana di Torino, punta ad una ‘autonomia ragionata’, dove i territori sono protagonisti delle decisioni che li riguardano”.

Nelle ultime settimane la Regione e la Città Metropolitana di Torino hanno infatti concordato di costituire un tavolo di coordinamento per elaborare proposte da sottoporre al Governo sul rinnovo delle concessioni autostradali, come l’ipotesi di un affidamento di tratte in concessione per una gestione in house ad una società di cui potrebbero far parte Regioni ed enti locali piemontesi, lombardi ed emiliani. “La pubblicazione del bando – sostiene Gabusi – non ci consente nemmeno di valutare la possibilità di costituire una società in house con le altre due Regioni oppure di valutare le altre opzioni indicate all’unanimità dai sindaci dall’assemblea metropolitana. Un irresponsabile colpo di spugna ha cancellato tutto”.

In precedenza, la Regione aveva evidenziato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una serie di aspetti correlati alle concessioni autostradali scadute o in scadenza, al fine di sottolineare l’importanza strategica della revisione e del completamento dell’attuale rete secondo criteri che tengano conto anche delle istanze del territorio, ed aveva fornito i contributi richiesti agli enti rappresentanti del territorio per proporre gli interventi in una fase in cui lo stesso Ministero si è rivolto agli enti locali.

Mondiali di Karate, bronzo per l’Italia

La squadra juniores di kumite raggiunge il terzo gradino del podio con due piemontesi su tre titolari

 

Odivelas (Portogallo) 22 settembre 2019 – Ieri, nel corso della seconda giornata dei campionati mondiali di Karate Tradizionale WKSA si sono svolti gli incontri a squadre della categoria juniores. Con 25 nazioni partecipanti la squadra degli azzurri ha conquistato il terzo gradino del podio, battendo Svizzera e Spagna e perdendo 2-1 in semifinale contro la Svezia.

Gli incontri a squadre prevedono 3 atleti titolari e la possibilità di inserire 2 riserve. L’Italia si è presentata con due piemontesi su tre titolari: Sergio Pretta di Torino, atleta classe ’98 della Keiko Club Torino (imbattuto negli incontri),  e Marco Babbini di Vercelli, atleta classe ’00 della Yanagi Vercelli. Il terzo titolare della squadra, Kevin Ghiozzi, proviene dall’Emilia. In squadra anche Abouba Kone del Veneto e Elio Mastrofrancesco del Lazio.

Sopra agli azzurri solo Inghilterra (1^) e Svezia (2^)

È la seconda volta nella storia di questo circuito che l’Italia juniores raggiunge il terzo posto riconfermando così i risultati dei mondiali di Treviso del 2017.

Oggi sarà il turno dei Seniores, categoria alla quale parteciperà nuovamente anche Sergio Pretta, a cavallo delle due categorie grazie alla giovane età.

Per conoscere i risultati non resta che attendere… e incrociare le dita.

Doppio record alla HippoRun

Per il secondo anno consecutivo è stato polverizzato con un doppio record il crono della HippoRun, mezza maratona giunta alla 4^ edizione e organizzata dalla Podistica Torino.

Il keniano Paul Tiongik tesserato per il G.P. Parco Alpi Apuane ha ritoccato di 55” il tempo siglato nel 2018 da Tamu Deme Abate, mentre l’etiope Gedamnesh Yayeh della Olimpia Addys Abeba ha migliorato di 54” quello che apparteneva ad Alemayehu Gete sempre del 2018.

Dopo lo start alle 9,15 dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi degli oltre 1400 partecipanti, si è subito intuito che la competizione, complice un clima ideale, avrebbe avuto un importante risvolto tecnico sia a livello maschile che femminile.

Al 5° km si delinea già il podio, transitano appaiati Tiongik, Nyakundi e Konga in 14’21”. Il terzetto prosegue e al 9° km. prende il comando il vincitore, che al 10° km. passa in 28’34”, mentre gli avversari perdono terreno e sono distanziati di una decina di metri. Il keniano prosegue la gara in solitaria e il distacco cresce ulteriormente e taglia il traguardo all’interno dell’ippodromo in 1h01’17”, ritardato di 19” Simba Dickson Nyakundi del Run2gether e in 1h02’25” il compagno di club Kiprorir Roncer Konga.

Tiongik che si allena a Siena, classe 1990, è rientrato da soli 2 giorni dal Kenia ed è reduce da un leggero infortunio. In questa occasione ha siglato il suo pb, il precedente era di 1h02’7”, stabilito quest’anno a Milano.

Primo degli italiani e quinto assoluto Francesco Carrera dell’Atletica Casone Noceto in 1h05’39”.

Altrettanto elevato il livello tecnico della gara femminile, dove solo la vincitrice Gedamnesh Yayeh, è riuscita a contrastare il dominio keniano. Passaggi molto veloci anche qui con un terzetto inizialmente guidato da Lagat, YaYeh e Wanjohi, che si sono alternate a fare il ritmo.

Al traguardo intermedio del 10° km. la battistrada Lagat passa in 33’25”, vantaggio che perde al 15° km e progressivamente viene superata, chiudendo quarta. Yayeh la giovane mamma ventisettenne, prima in 1h12’08” molto provata dalla competizione e subito soccorsa, è solo da 10 giorni in Italia. Seconda e terza posizione per Wangari Mary Wanjohi del Run2gether 1h12’19” e Lenah Jerotich dell’Atletica 2005 1h12’24”. Elisa Stefani del Brancaleone di Asti, è sesta tra le donne e 23^ assoluta in 1h13’52” e commenta “Sono molto soddisfatta, nonostante non fossi al top della forma a causa di un’influenza”. Nella 10 km. partita in contemporanea alla mezza maratona, le posizioni di vertice sono state conquistate da Riccardo Mugnosso, portacolori del Runners Milano in 29’45” e Valeria Roffino delle Fiamme Azzurre, 12^ assoluta in 34’12”.

Rapinano un ragazzo minorenne in pieno centro

Arrestati dalla Polizia di Stato
Venerdì pomeriggio, una coppia di fidanzatini minorenni stava passeggiando in via
Roma; giunti all’altezza di via Gramsci i due si avvedevano di un gruppetto di 4
giovani stranieri che gli si parava davanti, indicandoli. Cercavano di non dar peso alla
cosa, ma uno di loro sbarrava il passo all coppia e, rivolgendosi al ragazzo, esclamava
“ehi, ma io ti conosco!”, tendendogli la mano come a volergliela stringere. Per istinto,
il ragazzino stendeva anch’egli il braccio per ricambiare la stretta di mano ma in quel
momento si avvedeva che si trattava di uno stratagemma finalizzato al furto dei suoi
braccialetti in oro, che aveva al polso destro. Una volta sottratto l’oro, il gruppetto si
spostava velocemente, mentre la vittima li seguiva, mettendosi ad urlare. A quel
punto, il gruppo si divideva in direzioni opposte. Personale della Squadra Volante
dell’UPG e del Comm.to Centro individuava due dei fuggitivi e li fermava: si tratta di
giovanissimi cittadini egiziani, di 18 e 20 anni. Fra di loro l’autore materiale del fatto,
il diciottenne; entrambi hanno precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Il
ventenne risulta anche sottoposto all’obbligo di presentazione presso il Comm.to
Centro. Sono stati arrestati per rapina in concorso aggravata