ilTorinese

Al Regio è tempo di Nabucco

L’opera rappresentò il primo trionfo di Giuseppe Verdi. Il coro ne è protagonista indiscusso

Il coro rappresenta sicuramente il nucleo portante del Nabucco di Giuseppe Verdi in scena al teatro Regio di Torino, di cui l’atteso debutto è previsto stasera alle 20. L’opera, che verrà rappresentataper dieci recite fino a sabato 22 febbraio prossimo, nasce da una nuova produzione del Teatro Regio di Torino, in collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo e con il contributo della Reale Mutua, che stasera offrirà un buffet. La regia è firmata da Andrea Cigni, l’Orchestra del Teatro Regio è diretta dal maestro Donato Renzetti, il Coro dal maestro Andrea Sechi.

“Il coro rappresenta un elemento fondamentale nel Nabucco spiega il maestro Andrea Sechi  in mancanza del quale il dramma mancherebbe della sua ragion d’essere. I solisti presentano, infatti,delle forti caratterizzazioni ed una precisa funzione. Lo sfondo, sia dal punto di vista drammaturgico sia da quello musicale, è dato dal coro. Del resto l’opera del Nabucco, tra le più celebri del repertorio verdiano, si apre con la famosa aria “Gli arredi festivi“.

Nel ruolo di Nabucco si alterneranno i baritoni Giovanni Meoni, Damiano Salerno e Leo Nucci, grande leggenda del mondo della lirica che ha fatto di questo personaggio verdiano il suo cavallo dibattaglia. Nel ruolo di Abigaille si alterneranno le soprano Csilla Boross e Tatiana Melnychenko; in quello di Ismaele i tenori Stefan Pop e Robert Watson. Nel ruolo di Zaccaria di alternano quali interpreti Riccardo Zanellato e Ruben Amoretti, infine in quello diFenena le mezzosoprano Enkelejda Shkosa ed Agostina Smimmero.

L’opera di soggetto biblico, su libretto di Temistocle Solera, rappresentò il primo grande successo del compositore nativo di Roncole di Busseto. Il celebre coro “Va’ pensiero “, per decenni considerato tiepidamente dalla critica, ebbe la sua consacrazione grazie allo stesso Verdi, in una tarda rievocazione del melodramma, diventando addirittura mitologia dopo l’esecuzione diretta da ArturoToscanini un mese dopo la morte del maestro.

La grande originalità verdiana consistette nel rendere il coro un elemento centrale del dramma,  vale a dire un vero e proprio personaggio,  apace di entrare dentro i fatti, non soltanto semplicemente commentandoli o raccontandoli. Verdi è stato in grado di condensare la portata emotiva e scenica della storia nel cosiddetto “coro-nazione”, un gruppo coeso e forte, destinato a trionfare, ad andare, nel corso dell’opera, in battaglia,  perderla, poi attaccare di nuovo con furore, lamentare la libertà perduta, prepararsi al martirio ed essere capace a risorgere. Al di là  dellepossibili connotazioni patriottiche e politiche, in questo si concentrala scelta vincente di Verdi.

Mara Martellotta 

Dopo aver perso il cellulare devasta la casa e picchia la compagna

Domenica, all’ora di pranzo, gli agenti della Squadra Volante intervengono in un alloggio del quartiere Madonna di Campagna per la segnalazione di una lite in famiglia tra una donna e un uomo

Giunti sul posto, gli agenti trovano la donna, con diverse ecchimosi sul volto, a casa della vicina. Quando i poliziotti entrano nell’alloggio della coppia, la casa è a soqquadro, per terra ci sono cocci di vetro e un pezzo di bastone.

 

Addosso all’uomo, il compagno della vittima, gli agenti rinvengono un coltello a serramanico. Nella camera da letto gli agenti, riposti nei mobili, trovano un machete, tre coltelli, un coltellino modello svizzero e due tirapugni.

Dai racconti, gli agenti appurano che, quella mattina, l’uomo, nervoso per aver smarrito il cellulare, inizia a imprecare contro la compagna lanciando per terra piatti e bicchieri. Vista l’aggressività, la donna si rifugia in camera da letto sperando che l’uomo si calmi, cosa che però non accade. Anzi, quest’ultimo pretende che la sua compagna pulisca la cucina dagli oggetti andati in frantumi. Anche se la vittima asseconda la richiesta, il compagno prima l’afferra per il collo poi la spinge facendola cadere per terra e colpisce ripetutamente la donna fino a provocare la rottura dell’ingessatura che la vittima aveva alla gamba. Non pago, prende i cellulari della vittima e con un martello li manda in frantumi.

 

Dopo una pausa apparente, il reo, prima divelle una porta, poi torna ad aggredire la sua compagna. In questa circostanza la donna utilizza contro l’aggressore un taser che la stessa aveva comprato temendo per la propria incolumità, alla luce dei comportamenti del compagno e del fatto che questi collezioni armi. Trovandosi vicino alla porta di casa, la parte lesa urla per chiedere aiuto, riuscendo al contempo ad allontanarsi dall’alloggio rifugiandosi dalla vicina.

Dalle parole della vittima, i poliziotti appurano che il vissuto di maltrattamenti andava aventi da tempo, circa due anni, soprattutto da quanto l’uomo aveva iniziato a fare uso di alcol. Spesso i litigi, per futili motivi, si trasformavano in aggressioni fisiche. In una circostanza la donna era stata lasciata a dormire tutta la notte fuori di casa sul pianerottolo.
L’aggressore, un italiano di 40 anni, per i fatti narrati, viene arrestato dagli agenti della Squadra Volante per maltrattamenti in famiglia.

“Portate il coronavirus”. Ragazzi cinesi presi a bottigliate in borgo Vittoria

Una coppia di giovani cinesi venticinquenni è stata aggredita nella notte di lunedì, in borgo Vittoria

“Andate via, siete la causa del coronavirus”: così sono stati apostrofati da due ragazzi sui 18 anni, italiani, che prima li hanno insultati e poi li hanno presi di mira con un lancio di bottiglie.

I due cinesi, che lavorano in un supermercato in zona non hanno riportato ferite ma certo si sono parecchio spaventati. I carabinieri indagano sui responsabili dell’aggressione.

La frode della finta “pura lana vergine”. Sequestrati 25 mila capi sintetici

Le etichette “parlavano” di pura lana vergine, ma della calda e pregiata fibra non c’era traccia, i tessuti erano composti interamente da poliestere e poliammide

Per questo motivo la Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato nei giorni scorsi oltre 25.000 capi d’abbigliamento confezionati con filato acrilico e falsamente etichettati come filati di pregio.

I “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Torino, insospettiti dai prezzi troppo convenienti di alcuni capi di abbigliamento di pregio in vendita in un negozio del capoluogo Piemontese e distribuiti da alcuni grossisti di Lacchiarella, nel milanese, hanno avviato le indagini, supportate dalle analisi scientifiche effettuate da un Laboratorio Chimico specializzato nel settore tessile. Gli esiti degli esami hanno confermato i sospetti dei Finanzieri svelando la reale composizione dei tessuti spacciati per lana ma in realtà composti, come detto, in fibre sintetiche.

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Dott. Alessandro Aghemo, hanno portato i Finanzieri torinesi sino a Prato, dove sono stati individuati gli importatori della falsa merce e dove gli inquirenti hanno perquisito opifici e depositi in cui  venivano occultati i falsi capi di abbigliamento.

25.000 i capi d’abbigliamento rinvenuti, praticamente il contenuto di 4 containers.

Questo è lo “score” relativo al sequestro: maglioni, sciarpe e berretti con false indicazioni merceologiche, 200.000 etichette e imballi già pronti per essere immessi sul mercato illegale.  Un “fiume di falsa lana” per una frode che si aggirava intorno ai 5 milioni di euro.

Macchine per cucire, etichettatrici, imbustatrici, stiratrici tutte le apparecchiature industriali erano in funzione a pieno regime per il confezionamento, ora è tutto sotto sequestro per il reato di frode in commercio.

Due gli imprenditori di origine cinese denunciati all’Autorità Giudiziaria per reati contro l’industria e il commercio.

Sono ora in corso ulteriori accertamenti in relazione all’origine ed alla provenienza di decine di migliaia di “pashmine” in seta, il cui tessuto importato dalla Cina, senza subire radicali trasformazioni, tranne una semplice stampa colorata, una volta confezionato è stato imballato con indicazioni “Made in Italy”.

Duplice, questa volta, la finalità dell’operazione della Guardia di Finanza di Torino che, oltre ad arginare un fenomeno distorsivo del mercato, vedrà la merce sequestrata devoluta ad enti caritatevoli per la successiva consegna a persona bisognose.

Bardonecchia, i carabinieri arrestano la “banda delle seconde case”

Svaligiavano le abitazione private dei condomini di Bardonecchia. Entravano all’interno delle seconde case scardinando le porte d’ingresso e mettevano a soqquadro le stanze. Con questa accusa, ieri, i Carabinieri della Compagnia di Susa hanno arrestato in flagranza di reato 3 persone straniere, di cui 2 minori. L’arresto è stato possibile grazie alla tempestiva segnalazione della custode di un condominio che, sentendo rumori sospetti al secondo piano del palazzo ed andando a verificare se fosse tutto tranquillo, si è ritrovata davanti i tre soggetti all’interno di due appartamenti. I malviventi, vistisi scoperti, hanno lasciato la refurtiva sul posto scappando giù dal balcone. Uno di loro ha anche spintonato la donna per guadagnarsi la fuga. Le immediate ricerche dei Carabinieri hanno permesso di rintracciare i ladri alla stazione ferroviaria del paese, nascosti all’interno di una carrozza e pronti per tornare a Torino. Uno dei due ladri, durante il furto, si era addirittura vestito con l’abbigliamento trovato all’interno dell’armadio di uno dei proprietari di casa. In prossimità del giardino del condominio sono stati trovati anche diversi mazzi di chiavi ed una cassaforte, asportata presso un ristorante del centro, presumibilmente parte del bottino dei tre catturati. Le tre persone sono state arrestate con l’accusa di furto in abitazione in concorso ed aggravato e sono stati condotti  al carcere di Torino in attesa di giudizio. Sono in corso accertamenti per verificare altri simili episodi avvenuti in tutto il territorio della Val di Susa.

Gioco d’azzardo, Grimaldi (LUV): “Nessuna marcia indietro”

“Procura e forze dell’ordine esercitino il controllo e la legge sia applicata alle grandi sale VLT”

“Da giugno a oggi, la Giunta non ha mai incontrato i responsabili dei Sert e gli operatori che si occupano di ludopatia, come dichiarato dallo stesso Coordinatore regionale dei Servizi per il gioco d’azzardo in Piemonte, Paolo Jarre. Nel frattempo, anche i dati del 2019, di prossima pubblicazione, confermano il trend positivo dovuto alla nostra legge sul contrasto al gioco d’azzardo” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, a seguito della conferenza stampa del PD sul gioco d’azzardo in Piemonte, e delle mobilitazioni di Libera e dei Comuni piemontesi.

Dopo l’Ires, già gli uffici dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte avevano premiato la bontà della l.r. 9/2016. Secondo i dati della Regione Piemonte, i piemontesi giocano meno d’azzardo e hanno perso meno soldi rispetto al resto d’Italia. Si parla infatti di 770 milioni giocati in meno ogni anno in Piemonte, con una sensibile contrazione delle perdite (-18% contro il -3% italiano). Inoltre la Regione Piemonte ha messo nero su bianco che l’eliminazione delle slot machine dalle città piemontesi non ha incentivato l’uso del gioco online: in Piemonte infatti è aumentato del 45%, meno del 48% nazionale.

“Sono risultati incontestabili” – prosegue Grimaldi – “soprattutto tenuto conto che la legge non è stata applicata ancora alle grandi sale VLT e che da giugno, di fatto, c’è stata un’omissione dei controlli. Al riguardo, occorre che la Procura apra un’inchiesta sui mancati controlli e che le forze dell’ordine si impegnino a esercitarli. Non possiamo permetterci di temere chi ‘in questo gioco’ è più forte e più grande.

Infine” – conclude Grimaldi – “da più di un anno sono ferme le gare e la campagna di comunicazione, mentre rimangono ancora 500mila euro da spendere fra quelli destinati ai progetti sull’educazione e l’informazione sul contrasto alla ludopatia, inclusi quelli per il logo da affiggere nei locali slot free. Una vergogna, la verità è che la Giunta non solo vuole cancellare la legge, ma da mesi la sta boicottando attivamente”.

 

In piazza contro l’antisemitismo

La manifestazione si terrà in piazza Palazzo di Città lunedì 17 febbraio alle ore 18

In piazza contro l’antisemitismo. Dopo gli episodi di intolleranza dei giorni scorsi, ultimo quello della scritta “Jude” sulla porta di Marcello Segre, la sindaca Chiara Appendino, il presidente del Consiglio comunale Francesco Sicari e i capigruppo di Palazzo Civico hanno indetto una manifestazione cittadina. L’obiettivo è “stigmatizzare gli episodi avvenuti e ribadire i valori dell’Antifascismo, che sono nel cuore di questa comunità”. La manifestazione si terrà in piazza Palazzo di Città lunedì 17 febbraio alle ore 18. Invitati il presidente della Comunità Ebraica, Dario Disegni, Marcello Segre e Maria Bigliani, mentre  l’Anpi  porterà la testimonianza di un partigiano. Il Comune si propone  una manifestazione “di  riaffermare il forte impegno di questa Città contro ogni forma di prevaricazione e di violenza”.

Le Acrobazie Musicali di una coppia in disaccordo

Venerdì 14 e sabato 15 febbraio 2020 | Ore 21.00 Teatro Le Musichall – Corso Palestro 14, Torino

SCONCERTO D’AMORE

Di e con: Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani

 

Un concerto-spettacolo innovativo, che porta in scena una storia d’amore travagliata, nella quale ognuno di noi può riconoscersi, attraverso l’ironia e le “Acrobazie Musicali” di una coppia in disaccordo. Sconcerto d’amore è un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore.

Nando e Maila hanno fatto una scommessa: giocare ai musicisti dell’impossibile trasformando la struttura autoportante, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei, in un’imprevedibile orchestra di strumenti. I pali della struttura diventano batteria, contrabbasso, violoncello, arpa e campane che insieme a strumenti come tromba, bombardino, fisarmonica, violino e chitarra elettrica, creano un’atmosfera magica definendo un insolito mondo sonoro. Nando e Maila interpretano una coppia di artisti: musicista eclettico lui e attrice-acrobata lei, eternamente in disaccordo sul palcoscenico come nella vita.

Dunque…come fare per spezzare la monotonia di coppia quando il pentagramma, seppur ricco di variazioni sul tema, si riduce sempre alla stessa solfa? Cogli la prima mela! Inaspettatamente, ai due attori se ne aggiunge un altro, uno spettatore inconsapevole, l’oggetto del desiderio per Maila. Un concerto-commedia all’italiana – dove si passa dal rock alla musica pop suonata a testa in giù dai tessuti aerei fino a toccare arie d’opera e musica classica – che condurrà il pubblico in un crescendo di emozioni. Ogni dissonanza si risolverà in piacevole armonia, con un poetico “happy ending” sul trapezio.

Il “vascello” dei vaccini nella bufera del sospetto

Per il ciclo “Scienze & Salute”, coordinato fra le Accademie di Medicina e delle Scienze, martedì prossimo 18 febbraio, alle ore 16, nella Sala dei Mappamondi in via Accademia delle Scienze 6 a Torino, interverrà Guido Forni, professore di Immunologia all’Università di Torino e membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei

Introdotto da Amalia Bosia, professore emerito di Biochimica nonché socio di entrambe le Accademie, Forni darà il suo contributo al tema “Vaccini, vascello dell’intelligenza umana nella bufera del sospetto”.

Si è occupato degli aspetti immunitari del rapporto tumore – ospite e ha messo a punto terapie innovative, attraverso la vaccinazione alle citochine che attivano il sistema immunitario nell’individuare cloni nascosti di cellule neoplastiche e di bloccarne la crescita.

Asl: come azzerare le perdite?

“Sforare i bilanci delle Asl non è più ammissibile e l’Assessorato alla Sanità farà quanto è in suo potere per scoraggiare le Aziende sanitarie a ricorrere al concetto di perdita programmata, che tanti danni sta procurando alle casse della Regione”

Lo ha annunciato  l’assessore alla Sanità, Icardi,  in quarta Commissione, dedicata all’esame del disegno di legge 68, “Bilancio di previsione finanziario 2020-2022”, per le materie di competenza.

Per farlo sono allo studio alcune “ricette”: il confronto dei bilanci intermedi delle Asl e l’accorciamento dei tempi per la rendicontazione degli obiettivi dei direttori, l’abolizione del concetto di “perdita programmata”; ma anche il ripristino dell’organigramma dell’Assessorato, cui al momento mancano quattro dirigenti sugli otto previsti, il potenziamento delle attività di farmacovigilanza in collaborazione con Aifa e il coinvolgimento di Ires sulle tematiche economico sanitarie.

I commissari dei gruppi Pd, M5s e Luv si sono dichiarati disponibili a collaborare attivamente e costruttivamente con la maggioranza per “far funzionare” la Sanità piemontese sottolineando la necessità di conoscerne con esattezza i dati e le cifre. La discussione sull’argomento continuerà nella prossima seduta.

La Commissione ha anche incontrato – alla presenza della vicesindaca – i componenti della Commissione Sanità del Comune di Torino in merito al finanziamento regionale dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e della domiciliarità.

Si è trattato di un primo incontro, in cui i commissari del Comune di Torino hanno presentato le proprie richieste. Ne seguiranno altri alla presenza degli assessori regionali alla Sanità e alle Politiche sociali.

La vicepresidente della Commissione comunale ha sottolineato che i problemi relativi ai Lea e alla domiciliarità riguardano prevalentemente il Comune di Torino, la cui percentuale di invecchiamento è tra le più alte in Italia e in cui il 40% dei nuclei famigliari è composto da un solo componente. Sono disciplinati dalla legge regionale 10/10 che prevede interventi mirati a favore sia degli anziani non autosufficienti ricoverati in struttura, sia residenti nel proprio domicilio.

“È necessario – ha dichiarato – che la Regione si ponga il problema della programmazione per far fronte a una situazione in cui le richieste sono in continuo aumento e le liste d’attesa sempre più lunghe. Il Consiglio comunale, a tal proposito, ha approvato una serie di documenti e atti d’indirizzo”.