“Si valuti l’erogazione di un compenso aggiuntivo dal 50% delle donazioni.”
“Dobbiamo riconoscere in tutti i modi possibili l’importante lavoro svolto in questo periodo di gravissima emergenza sanitaria da tutti gli operatori sanitari che, quotidianamente, affrontano turni massacranti, esponendosi anche a rischi, per garantire il funzionamento delle nostre strutture ospedaliere.
Ecco perché voglio proporre alla Giunta regionale di valutare insieme alle organizzazioni sindacali di categoria di destinare almeno il 50% delle donazioni che vengono versate alla Regione e agli ospedali piemontesi per prevedere un compenso giornaliero aggiuntivo per tutto il personale sanitario e gli OOSS operanti presso le strutture sanitarie o, comunque, per coloro che sono impegnati in servizi sanitari e amministrativi funzionali dove ci sia un rapporto con l’utenza” afferma il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.
“I cittadini – prosegue Ravetti – continuano a manifestare affetto e vicinanza a chi, in prima linea, sta combattendo la battaglia più dura al fianco di tanti pazienti e si sta impegnando, spesso oltre le proprie forze, per debellare il virus. Anche le Istituzioni devono trovare un modo per rendere concreta e tangibile questa gratitudine”.
“Alcune Regioni sono pronte ad attivare, d’intesa con i sindacati, procedure per erogare compensi per ogni turno di effettivo servizio suddiviso in tre fasce: un compenso giornaliero più alto per chi lavora in area Covid, un compenso giornaliero medio per chi lavora nei pressi dell’area Covid, un compenso giornaliero più basso per chi non lavora in area Covid. Chiedo che anche il Piemonte sia tra queste. Oltre, naturalmente, a garantire, in tutti i modi possibili, i fondamentali Dispositivi di Protezione individuale è arrivato il momento di riconoscere anche concretamente l’impegno straordinario del nostro personale sanitario” conclude il Presidente Ravetti.
Di Pier Franco Quaglieni
Il prossimo 11 aprile alle 17 mons. Nosiglia guida dalla Cattedrale una liturgia di preghiera e contemplazione, trasmessa sia in diretta televisiva sia sui canali e le piattaforme social. Al termine della diretta tv, sui social il dialogo e la riflessione continueranno con l’intervento di esperti e voci di «testimoni» del momento che stiamo vivendo. La piattaforma social è realizzata con il contributo della Regione Piemonte. La regia delle immagini è a cura dell’équipe di Pastorale Giovanile della diocesi di Torino, che sta preparando l’incontro europeo dei giovani di Taizé previsto per il prossimo dicembre 2020 (E anche in quell’occasione sarà offerta ai giovani l’opportunità di contemplare il Telo; la Città di Torino ha già avviato una collaborazione con la diocesi e la Comunità di Taizé per l’organizzazione dell’incontro).