ilTorinese

La raccolta rifiuti prosegue regolarmente grazie a mille uomini e donne di Amiat

Operano  quotidianamente per garantire un servizio essenziale  alla città

 In relazione a notizie non corrispondenti al vero, apparse su una testata giornalistica locale, si precisa che i servizi di raccolta rifiuti della città di Torino proseguono regolarmente per tutte le frazioni differenziate.

Nonostante le evidenti difficoltà del momento, le donne e gli uomini di Amiat stanno operando ogni giorno con professionalità, dedizione e grande senso di responsabilità, consci dell’importanza del proprio lavoro in un periodo di emergenza.

Oltre mille persone quotidianamente svolgono sul territorio i servizi di igiene ambientale (raccolta e spazzamento) collaborando anche al contenimento del contagio Covid-19 con servizi di igienizzazione aggiuntivi.

“In questi tempi difficili per tutti, il quotidiano impegno dei lavoratori Amiat è una garanzia di sicurezza e di qualità – afferma l’assessore all’Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia -. A loro va la mia gratitudine e quella di tutta la comunità cittadina per il servizio offerto senza sosta e senza cedimento alcuno. Chiedo a tutti i cittadini di collaborare a questa importante opera ponendo attenzione nel corretto conferimento dei rifiuti ed avendo cura del suolo pubblico, del decoro e della sicurezza dei luoghi di raccolta

Nosiglia chiede di aprire le parrocchie a senzatetto e bisognosi

L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha rivolto un appello alle parrocchie della diocesi  per le persone che si trovano in situazione di grave emarginazione come senza dimora, anziani soli e richiedenti asilo

“Molti ospiti dei dormitori, la maggioranza, non possono restare in sede durante la giornata: passano il tempo in strada, compreso quello dedicato a consumare il pasto da asporto che le mense consegnano loro. Una situazione oggi particolarmente difficile”, dice l’arcivescovo, che aggiunge: ” l’aiuto delle parrocchie, soprattutto del centro cittadino, può essere quello di mettere a disposizione una sala, ad esempio, dell’oratorio, con servizi igienici per ospitare, tra le 9 e le 17 di ogni giorno, un piccolo gruppo di tre o massimo quattro persone senza dimora in modo che restino riparate. E la  fantasia della Carità di ciascuna parrocchia potrà arricchire il soggiorno diurno, ad esempio, con un piatto di pasta al momento del pranzo o di un caffè a metà mattina e metà pomeriggio, sempre nel rispetto delle norme di distanza e igieniche per la prevenzione”.

Io prego da casa

#iopregodacasa. E’ questo l’appello rivolto a tutti i credenti, dal “Coordinamento Interconfessionale Piemontesee dal “Comitato Interfedi  della Città di Torino “ al tempo del coronavirus.

Nell’intimità delle nostre abitazioni, da soli o con i nostri cari, oggi più che mai la preghiera può consolare un mondo spaventato e smarrito, sa parlare ai cuori, sa confrontarsi con il grande mistero che ci circonda. Per prepararsi a riprendere il cammino con più forza e umiltà.

Per il “Coordinamento Interconfessionale del Piemonte “ il portavoce Giampiero Leo e per “il Comitato Interfedi della Città di Torino” il presidente Valentino Castellani

“Cantieri per la Bernini-Collegno iniziati senza dir niente a nessuno”

“Democrazia ai tempi del coronavirus: Da mesi chiedevamo, come anche i Comitati, una Commissione in Comune per discutere di questa pista ciclabile: invece, in piena pandemia, da un giorno all’altro sono partiti i lavori”


Da mesi chiedevamo un’audizione in Commissione per discutere della ciclabile Torino-Collegno: ma a questa Amministrazione, evidentemente, non importa nulla.
Idem ai Consiglieri di Maggioranza: avremmo voluto audire i Comitati a Palazzo Civico, ma il Presidente Malanca ha sempre ignorato le richieste mie, del collega Capogruppo Tresso e degli stessi Comitati.I Cinque Stelle hanno preferito fare tutto di nascosto: più comodo, evidentemente, che affrontare il confronto. È questa l’interpretazione che i Cinque Stelle danno delle parole “condivisione” e “partecipazione”?  O forse, semplicemente, i Comitati sono cosa buona e giusta solo a patto che siano allineati e controllabili?

Le richieste di confronto hanno una ragione precisa: la ciclopista, se costruita secondo il progetto approvato (e riportato sul cartello di inizio lavori), avrà conseguenze negative sulla viabilità veicolare e comporterà rischi per pedoni e ciclisti. I Comitati e i cittadini hanno più volte segnalato criticità e ripercussioni sulla viabilità : parole mai ascoltate da una Giunta che naviga a vista e si contraddice continuamente (per esempio sulla possibilità di far passare o meno la pista sui marciapiedi e sul volere o non voler sacrificare posti auto).

Ora, vista la situazione generale di emergenza, pensano di poter andare avanti senza voci contrarie.Non è così che si lavora. Comitati e cittadini sono increduli e amareggiati e io lo sono altrettanto. Mi auguro almeno che gli operai siano stati messi nelle condizioni di lavorare in perfetta sicurezza, da tutti i punti di vista.Chiederò conto all’Amministrazione di tutto questo.

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino

Salvare l’anno scolastico con Westudents. Se le istituzioni si svegliano…

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Emergenza sanitaria: in Piemonte c’è il commissario

L’emergenza  ha convinto la Regione a potenziare la gestione degli interventi, con la nomina di un commissario straordinario per il coronavirus in Piemonte

E’ Vincenzo Coccolo, in passato  direttore della Protezione Civile del Piemonte e dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, e consulente del governo per l’emergenza rifiuti in Campania. Si occuperà di sovrintendere le attività dell’Unità di crisi regionale che verrà ulteriormente potenziata dopo il Dpcm.

Perseguita la ex e viola il divieto di uscire di casa

A nulla sono valsi i provvedimenti emessi nei suoi confronti, quali l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla ex compagna; nemmeno l’obbligo di rimanere a casa previsto dal DPCM del 9 Marzo scorso lo ha distolto dai suoi intenti.

L’uomo, un cittadino albanese di 29 anni, infatti, nei giorni scorsi si è recato presso la tabaccheria dove la ex lavora e con dei gesti le ha intimato di uscire. La donna,
impaurita, è sgattaiolata fuori dal retro della tabaccheria per rifugiarsi a casa, ma è stata seguita dall’ex compagno. Ha dunque contattato il 112 NUE per chiedere soccorso e una pattuglia della Squadra Volante giunta sul luogo ha individuato e fermato lo stalker ad appena 3 metri dalla residenza della ex. Gli agenti hanno appurato che l’uomo era stato denunciato varie volte nel recente passato per episodi del tutto simili, nel contesto dei quali aveva minacciato di morte la donna; era stato arrestato per atti persecutori nei suoi confronti lo scorso febbraio; dopo la scarcerazione, erano stati disposti nei suoi confronti l’allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento alla famiglia. Per l’uomo sono scattate nuovamente le manette per atti persecutori e la denuncia per la violazione dei provvedimenti a suo carico.

Si punta sul futuro di Ronaldo

Ai tempi del coronavirus cosa farà  Cristiano Ronaldo dopo due anni alla Juventus? 

 L’ emergenza Coronavirus ha fatto rimanere il calciatore a Madeira.

La sua permanenza in Portogallo, e l’esigenza della Juve di fare cassa, hanno fatto ipotizzare a molti una sua possibile scelta di lasciare la società bianconera. Sisal Matchpoint ha puntato sul futuro di CR7: il restare nella nella Juve è comunque, anche nella prossima stagione,  ancora l’opzione più probabile, data a 1,30. Un addio   è proposto a a 3,00. E si parla anche di un ritorno al Manchester United, al Real Madrid o al Paris Saint-Germain.

 

(foto C. Benedetto)

Emergenza abitativa ai tempi del coronavirus

Riceviamo e pubblichiamo / Nell’arco delle prossime settimane, Torino, sarà come l’abbiamo vista in questi giorni. Con le sue strade deserte, i suoi negozi, bar e ristoranti chiusi, e 880 mila persone chiuse in casa per far fronte all’emergenza Coronavirus. Ma le emergenze che emergono in questa situazione di crisi sono svariate e tutte molto gravi. Tra queste, una delle prime è il problema di chi a casa non può stare perché una casa non ce l’ha.

I coordinatori dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino, Patrizia De Grazia e Daniele Degiorgis, insieme al Presidente di Radicali Italiani, Igor Boni, hanno dichiarato:

“In questi giorni, l’hashtag che vediamo più spesso sui social è #iorestoacasa. Perché questo è quanto si è deciso per far fronte all’emergenza coronavirus: restare a casa con lo scopo di proteggere noi stessi e gli altri, soprattutto i più deboli. Ma tra le persone da difendere, tra le categorie più deboli da tutelare, ci sono anche e soprattutto loro: i senzatetto che vivono nelle strade della nostra città. Persone che già vertono in condizioni critiche in tempi di normalità e che adesso hanno disperatamente bisogno di un supporto dalle nostre istituzioni.

Pertanto ci appelliamo alla sindaca Appendino, affinché vengano garantiti a queste persone (non certo di serie B) cibo e servizi per evitare il più possibile il contagio. Noi possiamo proteggerci, loro invece hanno bisogno di protezione. Se è vero che la nostra città ha la forza di diventare comunità, per fronteggiare insieme l’emergenza e proteggere chi ne ha bisogno, ora più che mai serve che vengano presi provvedimenti urgenti e immediati per difendere chi, di questa emergenza potrà molto più facilmente essere vittima”.

Primavera in arrivo, l’alta pressione fa volare le massime a 21 gradi

Da martedì la settimana sarà di tempo stabile e soleggiato fino a giovedì, su Torino e sul Piemonte

Dopo le nubi di lunedì, Arpa -Agenzia regionale per la protezione ambientale prevede un  dominio totale dell’alta pressione con temperature massime in ascesa.

Si passerà dai 18 di martedì, fino ai 20-21 previsti  per mercoledì.

I venti saranno  deboli e nessuna pioggia  è prevista.