ilTorinese

De Ruggiero: “Tutto il mondo si è accorto del coronavirus tranne Ativa”

«Trovo scandaloso che in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo siano ancora pienamente funzionanti le barriere autostradali e delle tangenziali italiane» ha detto il sindaco di Rivalta Nicola de Ruggiero.

«Mi riferisco in particolare alla tangenziale Torino-Pinerolo che continua a chiedere 1 € e 90 centesimi per ogni passaggio».

«Mi fa arrabbiare ancora di più – spiega de Ruggiero – perché stiamo togliendo quei soldi
dalle tasche di chi si deve muovere per necessità: medici, infermieri, operatori
sanitari, impiegati nelle case di riposo, trasportatori di medicine, apparecchiature sanitarie,
dispositivi di protezione individuale, generi alimentari».

La società ATIVA opera da oltre due anni in regime di proroga e, a detta del Ministero
delle Infrastrutture, si sta arricchendo indebitamente: «nonostante questo la barriera
continua, anche in questi giorni, ad alzarsi e abbassarsi».

«Ricevo continuamente atti di solidarietà concreta da parte di realtà imprenditoriali e
commerciali grandi e piccole: dalle mascherine al noleggio gratuito di un’auto alle pizze per
la Croce Bianca – conclude ancora il sindaco di Rivalta – solo da ATIVA ancora
niente!».

Buoni spesa, Fi: “Si aiutino piccolo commercio e famiglie”

La parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e il capogruppo in Regione Piemonte Maurizio Marrone
“GOVERNO CONFUSO. APPENDINO FACCIA SENTIRE VOCE DI TORINO”

“Un governo confuso, che sta alzando le aspettative dei cittadini, riesce a cambiare continuamente le carte in tavolo persino sulla destinazione di quei pochi 400 milioni per il fabbisogno alimentare”. Dichiarano la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e il capogruppo in Regione Piemonte Maurizio Marrone, che proseguono: “In queste ore infatti si stanno chiedendo pareti su di una nuova ripartizione dei fondi per i comuni, che prevederebbe la somma di circa 4,5 milioni di euro per Torino. Ripartita per il numero di abitanti torinesi significa, in media, un buono spesa di 5 euro. Una somma del tutto insufficiente a far fronte al fabbisogno della città e che scarica sui comuni la responsabilità di individuare i criteri di assegnazione. Appendino non si renda complice e mandi le sue osservazioni entro il primo pomeriggio, facendo sentire la  voce dalla città. Dica che è molto meglio dare liquidità immediata sui conti correnti degli italiani, anziché distribuire buoni spesa che, sia per la loro entità, sia per il numero ristretto di famiglie a cui andranno, si riveleranno pericolosamente un boomerang. In ogni caso va sostenuto il piccolo commercio e quelle famiglie che solo a causa del coronavirus non hanno avuto alcuna entrata in questo periodo”.

Falso volantino da segnalare alla polizia

 E’ un falso volantino, all’apparenza del Ministero dell’Interno, in tema di  Coronavirus 

Sconosciuti lo hanno diffuso in numerose città italiane,  sulle facciate dei palazzi e  negli androni. Il testo invita i residenti a lasciare le abitazioni in attesa che si concludano delle inesistenti operazioni di controllo da parte delle autorità. La questura di Torino avverte che potrebbe trattarsi della mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle case per rubare, e invita la cittadinanza a segnalare la presenza del volantino alle forze dell’ordine.

Pratiche edilizie gratis in tutti i comuni

Regione Piemonte e CSI consentono a tutti i comuni piemontesi di attivare gratuitamente per tutto il 2020 “Mude Piemonte”, il Modello Unico Digitale per l’Edilizia

«La decisione – spiega l’Assessore ai servizi Digitali, Matteo Marnati – è sulla scia delle recenti disposizioni per contrastare il Coronavirus, e per incentivare la Pubblica Amministrazione a utilizzare soluzioni informatiche a fornire servizi on line a cittadini, professionisti e imprese, evitando così ogni spostamento non necessario. Stiamo usando tutti gli strumenti possibili per aiutare imprese e professionisti ad accorciare la filiera della burocrazia, in questo caso anche economico perché il servizio sarà gratuito».

“L’emergenza sanitaria come quella che stiamo affrontando – aggiunge l’Assessore all’Urbanistica, Fabio Carosso – necessita di un grande impegno da parte di tutti e la tecnologia può darci una grande mano in questo momento. Si tratta di uno strumento che soccorre professionisti in difficoltà ai quali la Regione e io personalmente siamo vicini”.

Mude è un servizio di semplificazione amministrativa che ha come obiettivo la dematerializzazione delle pratiche edilizie, consentendo la condivisione delle informazioni tra amministrazioni, cittadini, professionisti e imprese.

È un sistema unificato a livello regionale per presentare ai comuni, senza recarsi agli sportelli e in modalità web, le pratiche edilizie secondo la modulistica regionale, utilizzando le banche dati sviluppate dalla PA. Sono quindi consultabili in modo integrato per tutti i comuni piemontesi la Base Dati Territoriale di Riferimento, le mappe e le informazioni censuarie catastali e lo stradario regionale. È anche possibile l’integrazione con le principali soluzioni di back office per la gestione delle pratiche edilizie in uso presso i comuni.

Per accedere al servizio è necessario collegarsi al portale www.mude.piemonte.it che offre servizi informativi, scambio di opinioni e assistenza. I professionisti attraverso una scrivania virtuale, denominata “scrivania del professionista”, possono organizzare e predisporre i materiali necessari all’inoltro delle istanze, controllarne i cambi di stato, leggere le comunicazioni provenienti dal Comune o cercare nello storico dei lavori registrati. I funzionari delle pubbliche amministrazioni invece attraverso la “scrivania della PA” possono ricevere le istanze, comunicare con il professionista o alimentare il fascicolo “digitale”.

Gli enti interessati all’attivazione del servizio possono scrivere alla casella di posta assistenza.mudepiemonte@csi.it, indicando nell’oggetto dell’e-mail “richiesta attivazione Mude”. Ulteriori informazioni in merito al servizio sono disponibili su www.mude.piemonte.it.

Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI osserva: «Ci tengo a ribadire che oggi siamo a fianco dei nostri soci nel fornire ai cittadini risposte rapide e soluzioni semplici e veloci, proteggendo i dati pubblici e garantendo il buon funzionamento dei servizi che eroghiamo anche in una situazione di crisi come questa. La Regione e tutti gli altri nostri soci possono contare su di noi: il nostro impegno è massimo nell’affrontare al meglio delle nostre possibilità una situazione senza precedenti”.

Arahmaiani: Politics of disaster

Prossimamente al Pav di Torino / Il corpo come proprietà dell’artista. Un corpo di donna che indossa il costume tradizionale. “My property” si legge sull’epidermide, tra il collo e il petto, come la pagina di un diario in cui qualsiasi altra donna si può ritrovare

Arahmaiani (Bandung 1961, vive a Yogyakarta) ha usato altre volte (ad esempio in His-Story) la scrittura per tradurre il pensiero in azione, come prima di lei altre artiste femministe, tra cui la turca Nil Yalter in The Headless Woman or the Belly Dance (1974).

Non si tratta solo di mettere in discussione il ruolo della donna all’interno di una tradizione patriarcale, la critica esce dalle categorie di genere per intercettare altri scenari: cultura, religione, spiritualità, capitalismo, politica, società globalizzata e, dagli anni ’90, ecologia. È per questo che il curatore Marco Scotini, che aveva conosciuto Arahmaiani nel 2018 alla Biennale di Yinchuan, ha invitato l’artista indonesiana, nota a livello internazionale per il suo radicalismo, la coerenza nonché la personalità da “bad girl” – ha partecipato alla 50. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e nel 2007 alla collettiva Global Feminism al Brooklyn Museum di New York – a presentare i suoi lavori più emblematici nella mostra personale Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion al PAV -Parco Arte Vivente di Torino. Le questioni ambientali diventano di estrema urgenza per Arahmaiani, che si dedica con un’autentica immersione che si protrae nel tempo a lavori partecipativi e comunitari – da The Flag Project a The Tibet Project – incentrati su emergenze come il terremoto, il riciclaggio dei rifiuti, la gestione dell’acqua, la messa a dimora di piante arboree e il recupero di forme di agricoltura biologica – con il coinvolgimento di comunità emarginate come l’ordine di Gelugpa (la scuola più recente di buddismo tibetano) con cui è entrata in contatto nel 2010. È in quel contesto che lei, da sempre sostenitrice dell’inseparabilità di arte/vita, scopre un concetto che è diventato il tòpos del suo pensiero: l’equilibrio tra energia femminile e maschile. Già in un’opera come Etalase (Display Case) del 1994 – per l’artista causa delle minacce di fondamentalisti islamici e di un periodo di esilio, malgrado lei stessa provenga da una famiglia per metà musulmana (il suo cognome è Feisal) e per l’altra induista-buddista – era espressa la volontà di far convivere pacificamente le contraddizioni della società contemporanea rappresentate da oggetti come la bottiglia di coca-cola, i preservativi e, in una sorta di koiné religiosa, la statua di Budda e il Corano. Ma l’ignoranza, alleata fedelissima di qualsiasi dittatura, ha fatto urlare allo scandalo e alla blasfemia.

 

Manuela De Leonardis sulla mostra Arahmaiani. Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion, di prossima apertura al PAV – Parco Arte Vivente di Torino

Crediti immagini: Arahmaiani | The Tibet Project (2010 – in corso) | Progetto partecipativo community-based | Courtesy l’artista

Scossa di terremoto nel Torinese

Questa mattina una scossa di terremoto è stata avvertita nella  provincia di Torino poco dopo le 9

Le prime informazioni indicherebbero come intensità la magnitudo di  3,4 con epicentro nei pressi di  Coazze, a una ventina di chilometri di profondità.

La scossa si è sentita a Torino e in molti comuni dell’area metropolitana. Numerosi i commenti sui social da parte di persone preoccupate anche dal fatto di dover restare nelle proprie abitazioni a causa delle limitazioni dell’emergenza sanitaria.

L’epicentro in provincia di Torino. Non ci sono danni al momento

“Una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.4 è avvenuto nella zona a 6 km da Coazze (TO), ad una profondità di di 20 Km, alle 9.11 di questa mattina. Al momento non ci sono segnalazioni di danni”, afferma l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi.

“La Protezione civile regionale – prosegue l’assessore Gabusi – ha avviato una verifica sul territorio nei paesi interessati dall’evento: Coazze, Giaveno, Valgioie, Cumiana, Cantalupa, Pinasca, Inverso Pinasca, Perosa Argentina, Roletto, Frossasco, Villar Perosa, Pomaretto, San Pietro Val Lemina, che al momento non segnalano danni. In Corso Marche continua l’attività di monitoraggio del territorio per intervenire in caso di necessità”.

 

(Nelle foto: i carabinieri verificano eventuali danni nel centro abitato di Coazze)

Declina le generalità dell’amico per evitare la sanzione

Sono le 22.30  e la Volante, in transito su corso Principe Oddone, nota all’intersezione con corso Ciriè un’autovettura con tre soggetti a bordo

I poliziotti controllano l’auto e i suoi passeggeri. Alla richiesta di esibire i documenti per la circolazione, il guidatore asserisce di aver dimenticato la patente a casa. Nel controllare il veicolo, gli agenti fanno notare al conducente una patente di guida riposta nella tasca porta oggetti del lato passeggero.

L’uomo recupera il documento, rivendicandone la proprietà. La patente, intestata ad un cittadino italiano classe 1991, risulta particolarmente usurata, il che non permette una verifica visiva tra la foto ed il guidatore. Nel corso di ulteriori accertamenti, la pattuglia rinviene però nel portafoglio del soggetto una carta d’identità che riporta tutt’altre generalità: un diverso nome e cognome ed un anno di nascita precedente di 5 anni. Il trentaquattrenne a questo punto ammette di aver fornito le generalità di un suo amico per sottrarsi alle conseguenti sanzioni, in quanto la patente gli era stata revocata nel febbraio del 2013. Inoltre, durante il controllo del veicolo, i poliziotti rinvengono numerosi involucri vuoti di cellophane colorato, solitamente utilizzato per confezionare sostanza stupefacente, siringhe e pipette per fumare crack.L’intero gruppo, che annovera precedenti di Polizia, è stato denunciato per violazione dell’articolo 650 mentre il conducente arrestato per false attestazioni a Pubblico Ufficiale

Il Piemonte ha raddoppiato i posti di terapia intensiva

Il presidente della Regione Cirio e l’assessore alla Sanità Icardi: «Aumentati del 94% rispetto alla media nazionale del 64%»

Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, in appena tre settimane la Regione Piemonte ha incrementato del 94 per cento i posti di rianimazione intensiva, passando dagli originari 287 agli attuali 554. La media di incremento, a livello nazionale è del 64 per cento.

Lo hanno reso noto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, al termine della Conferenza delle Regioni che ieri ha fatto il punto sull’emergenza coronavirus.

«Siamo tra le prime Regioni d’Italia per risultato nell’incremento dei posti di terapia intensiva – commentano il presidente Cirio e l’assessore Icardi -. All’inizio dell’emergenza avevamo una disponibilità tra le più basse a livello nazionale, ma il sistema sanitario piemontese ha compiuto uno sforzo senza precedenti. Stiamo parlando infatti della battaglia più importante e che ci vede in prima linea tutti i giorni».

La figlia chiama la polizia: arrestato per maltrattamenti

Un cittadino moldavo di 42 anni, con precedenti di polizia, è stato arrestato mercoledì per maltrattamenti in famiglia dagli agenti della Squadra Volante

Nel tardo pomeriggio, i poliziotti sono intervenuti in uno stabile del quartiere Santa Rita dopo una telefonata di una ragazza che segnalava una lite tra i genitori. Dai racconti i poliziotti hanno appurato che il litigio era iniziato già all’ora di pranzo ed era proseguito nel tardo pomeriggio quando il marito aveva insultato più volte la moglie. Alle proteste della donna, l’uomo aveva reagito aggredendola fisicamente prima spintonandola e poi colpendola a pugni alla testa. In questo frangente la figlia, mostrando fermezza, contattava la Polizia raccontando quanto stava accadendo nonostante il padre le chiedesse di desistere dal farlo.

I poliziotti hanno poi appurato che le violenze e le offese dell’uomo non erano un fatto nuovo ma ripetute nel tempo, in particolar modo quando  assumeva bevande alcoliche. In una circostanza, circa quattro anni fa, la vittima era stata ferita al braccio con un coltello dal quarantaduenne. Dopo quell’episodio, nonostante i propositi di cambiamento, offese e violenze erano riprese dopo un’apparente calma iniziale. Talvolta, anche la figlia era stata picchiata soprattutto quando prendeva le difese della madre.

Una partita da giocare punto a punto

Deprimente, veramente deprimente il ciarpame che continua a soffiare sul vento della
discordia sociale in barba all’emergenza che stiamo vivendo

Fortunatamente non sono la
maggioranza, direi una minima parte tremendamente rumorosa e decisamente fastidiosa. Odiosa
nella sua inconsistenza e totale ignavia.

Minoranza che si distribuisce equamente in tutte le classi sociali, tra la gente e tra le cosiddette
classi dirigenti. Politici, industriali ed anche sindacati. Vogliono guardare solo il loro ombelico, il
loro presunto tornaconto.

Dai poveretti che fanno dieci spese al giorno ai politici che falsano le notizie utilizzandole a uso
proprio. Stupidi che ci credono ci sono sempre e sempre ci saranno. Ma, appunto, sono oramai
una infima minoranza. La maggioranza è come Salizzoni ed i medici in pensione presentatisi in
servizio. E Conte che afferma: mai più tagli alla sanità. Sono Mario Draghi: unica alternativa
è spendere ed indebitarsi per rilanciare  l’economia. E sicuramente il nostro Presidente della
Repubblica Sergio Mattarella che è decisamente intervenuto contro le piccolezze di certi Stati
europei che si pensano più furbi degli altri.

E sui cinesi che risiedono e lavorano da anni ci sono
notizie? Sì,  ma in positivo. Insultati da ragazzotti , anche nella nostra città, razzisti come untori,
loro  organizzandosi non hanno fatto sviluppare la pandemia nello loro comunità. Anche a Biella dove
il sarto cinese ha chiuso per tempo e non ci sono casi in questa realtà. Studentesse che si
sono messe in quarantena in tempi non sospetti. Anche i giovani volontari che fanno la spesa
per anziani e chi non può proprio uscire di casa. Ora l’ ultimo fronte della guerra si sposta nelle
case di riposo per anziani. Tamponi per tutti.

Si rincorre, vero, ma come in tutte le partite di Basket ci sono 4 tempi da giocare. Non penso di
essere un inguaribile ottimista ma mi sembra che l’ Italia sia in fase di recupero. Magari ancora
sotto, in una partita che si giocherà punto a punto, ma con il fattore campo dalla parte nostra.
Ora la maggioranza degli italiani è dalla parte del governo.

Superata la crisi poi si vedrà. Magari come con Winston Churchill che dopo aver vinto la guerra
ebbe il benservito per poi vincere le successive. Trovare 50 miliardi non sarà uno scherzo.
Chi si oppone non è l’Europa. Sono alcuni paesi europei capitanati dalla Germania, con la
Merkel in grossa difficoltà. Cederanno? Tutti ce lo auguriamo ed il fatto che siano intervenuti il Presidente del
Consiglio Conte ed il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella fa ben sperare in un positivo
risultato. Soprattutto il decisivo intervento di Mario Draghi. Decisivo non solo per la sua indubbia
competenza, ma anche perché è uomo con mille ed importanti relazioni internazionali. Ciò che
hanno capito i cinesi e, forse sta capendo anche Trump che non si esce da questa emergenza
nei singoli stati.

Ed i tedeschi non hanno fatto i conti bene, anche per se stessi. Speriamo che la logica prevalga.
In molti ricordano ai tedeschi la solidarietà che hanno avuto dalla comunità internazionale dopo
la seconda guerra mondiale. Solidarietà anche se la guerra l’avevano scatenata loro. Ce la faremo.

Patrizio Tosetto