ilTorinese

Il marketing turistico non fa per l’Italia

È il testo di una pubblicità delle Isole Canarie. Ma sono numerose le località turistiche che – spiega FTourism News – stanno continuando a promuoversi in modo intelligente anche in questa fase di estrema difficoltà e di sostanziale blocco totale del settore. C’è chi si limita ad un augurio generale del tipo “Ce la faremo”, chi sceglie l’autoironia con un’immagine della Sfinge che assicura “Ti aspetto da secoli, posso aspettarti un po’ di più”.

E poi c’è il grande marketing all’italiana. “Non azzardatevi a venire qui”, “Statevene a casa vostra”, “Non vi vogliamo”. Dunque è questa l’immagine che offre di sè quello che è stato il principale Paese turistico del mondo, salvo poi continuare a perdere posizioni. E ci si chiede anche perché le abbia perse…

… continua a leggere su Electomag:

“Ti aspettiamo”. “Andatevene”. Il marketing turistico non fa per l’Italia

Federscherma in campo nella lotta al coronavirus

Le  federscherma è  scesa in campo per l’emergenza coronavirus

Numerose le società, i tecnici e i preparatori atletici che operano  online per tenere il rapporto con gli atleti, altrettante le iniziative di solidarietà e le raccolte fondi promosse da realtà schermistiche in tutta Italia. Come quella promossa dal consiglio federale: presidente e consiglieri hanno scelto di autotassarsi per acquistare dieci fonendoscopi, da donare  al reparto “Covid-19” di Medicina Interna del Policlinico Tor Vergata di Roma.

Sicurezza coronavirus: “Carceri piemontesi incompatibili”

Boni e Betti Balducci: “Chiediamo un Consiglio regionale straordinario sul carcere. Inammissibile sostenere che non ci sia rischio sanitario”

Gli ultimi dati messi a disposizione dall’ Associazione Antigone ci dicono che 8 carceri piemontesi su 13 sono fuori legge dal punto di vista della capienza e sono, di conseguenza, vere e proprie bombe a orologeria per il contagio da Coronavirus.
I dati:
Torino: capienza 1061, presenti 1425 – 134,7% rapporto presenti/capienza
Biella: capienza 395, presenti 552 – 139,7% rapporto presenti/capienza
Asti: capienza 205, presenti 297 – 144,9% rapporto presenti/capienza
Ivrea: capienza 197, presenti 252 – 143,1% rapporto presenti/capienza
Verbania: capienza 53, presenti 70 – 133,1% rapporto presenti/capienza
Vercelli: capienza 231, presenti 288 – 124,7% rapporto presenti/capienza
Novara: capienza 158, presenti 182 – 115,2% rapporto presenti/capienza
Alessandria San Michele: capienza 267, presenti 394, 147,6% rapporto presenti/capienza
Dichiarano  Igor Boni (Presidente di Radicali Italiani) e  Davide Betti Balducci (Presidente Diritti e Libertà per l’Italia)
“Il carcere, in Piemonte come in Italia, continua a essere una discarica umana. Oggi, con le restrizioni sul Coronavirus, ancora di più. È evidente che le norme di distanziamento sociale sono impossibili per detenuti in sovraffollamento e che il virus gira e girerà nelle strutture, a danno dei detenuti e degli agenti.
Il Governo deve adoperarsi per tornare subito alla capienza regolamentare di tutte le strutture, utilizzando gli arresti domiciliari per chi è a fine pena o in attesa di giudizio. Inoltre, occorre utilizzare l’affidamento ai servizi sociali e la liberazione anticipata. Parlare oggi di pericolo di fuga è impossibile per 60 milioni di italiani, tanto meno per un detenuto.
Infine, dalle informazioni che riceviamo dai famigliari di detenuti sappiamo che vengono negati gli arresti domiciliari con la motivazione che le strutture di reclusione sarebbero sicure e sanificate, in virtù delle misure precauzionali adottate contro la diffusione del coronavirus. Ciò è palesemente falso e lo denunciamo senza mezzi termini, perché in Piemonte il sovraffollamento sarà giocoforza causa di focolai di contagio che potrebbero essere resi meno virulenti dal decongestionamento delle strutture.
In aggiunta a tutto questo, non solo oggi è impossibile per i detenuti vedere i propri cari ma ricevere semplicemente biancheria pulita è diventato un’impresa. I familiari non possono lasciare pacchi all’ingresso del carcere ma devono spedirli pagando con un bonifico on-line. Il risultato è che un numero ingente di detenuti non riceve più nulla dalle famiglie.
Facciamo appello affinché venga convocato un Consiglio regionale straordinario sul tema carcere e la Giunta faccia pressioni sul Governo per l’approvazione di un decreto legge che consenta di riportare i numeri entro i termini di legge.”

Stalker va in commissariato e viene arrestato

Venerdì pomeriggio una donna si reca presso il Commissariato Barriera Milano per denunciare il suo stalker un uomo con il quale in passato aveva avuto un rapporto sentimentale e di lavoro

Sebbene i rapporti tra i due fossero terminati, l’uomo, un italiano di 41 anni, si presenta spesso presso l’attività commerciale della donna nel tentativo di ricominciare la relazione sentimentale.

Soprattutto da inizio di questo anno, i comportamenti del quarantunenne diventano sempre più pressanti e ossessivi. In una circostanza l’uomo va anche a casa della vittima minacciandola e aggredendola. Minacce e insulti che giungono alla donna anche tramite messaggi Whatsapp. Lo stalker, oltre a transitare nei luoghi frequentati dalla donna, chiama anche i suoi familiari per avere informazioni sulla sua vita privata.

Venerdì, mentre la vittima sta denunciando i fatti, il quarantunenne si presenta in commissariato per proporre a sua volta denuncia contro la donna, con ogni probabilità dopo aver appreso che la vittima si era recata presso gli uffici della Polizia di Stato. Dai riscontri effettuati dai poliziotti, infatti, emerge la non casualità della presenza dell’uomo in commissariato, tanto più dopo aver visto l’auto della vittima parcheggiata in prossimità del commissariato.

Nell’auto dell’uomo, i poliziotti trovano anche un taser. Un oggetto simile viene anche trovato, insieme a una noccoliera in acciaio e a un proiettile calibro 38 inesploso, nell’attività da lui gestita. A casa del quarantunenne, invece, gli agenti rinvngono una pistola “softair”, anch’essa sequestrata.
Alla luce dei fatti, l’uomo viene arrestato per atti persecutori e denunciato per il possesso del materiale sequestrato.

Una piattaforma informatica per gestire l’emergenza

Processi di analisi dei tamponi, presa in carico dei pazienti, dimissioni e trasferimenti. Ma anche acquisizioni straordinarie di personale, servizi e presidi medici e gestione delle quarantene. Sono le principali funzionalità della nuova “Piattaforma Covid-19”, voluta dalla Regione Piemonte e messa a disposizione dell’Unità di Crisi regionale per affrontare con maggiore efficacia l’emergenza corona virus.

«La battaglia contro il coronavirus covid19 – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – si combatte anche con i dati, che sono fondamentali per fornire all’Unità di crisi informazioni cliniche ed epidemiologiche condivise e in tempo reale, indispensabili per poter analizzare e decidere in tempi stretti, in un contesto in continua e rapidissima evoluzione.

E’ stata un’esigenza prioritaria, fin dalla costituzione dell’Unità di crisi. Abbiamo progettato e realizzato la piattaforma informatica con il Consorzio per il Sistema Informativo (Csi) del Piemonte in tempi record e siamo pronti a metterla a disposizione delle Regioni che ne avranno la necessità. In pochi giorni, si è riusciti a mettere in piedi un sistema di dialogo tra tutte le Asl che fino ad un momento prima sembrava molto laborioso, se non impossibile da realizzare. Un modello che sarà certamente di estrema utilità per la Sanità piemontese, anche dopo questa emergenza».

In poche settimane, la piattaforma è stata arricchita progressivamente di nuove funzionalità, diventando di fatto un sistema gestionale completo e flessibile con soluzioni tecnologiche open source in cui le informazioni sono fruibili facilmente anche in mobilità e con dispositivi diversi.

A usarla sono tutti gli attori coinvolti dall’emergenza: Unità di Crisi, 18 Aziende Sanitarie regionali (sanitarie, ospedaliere e ospedaliere universitarie), 13 laboratori analisi e laboratori privati convenzionati. In totale sono state finora distribuite credenziali di accesso a circa 700 operatori sanitari, 1.181 sindaci e oltre 90 rappresentanti delle forze dell’ordine e 20 operatori dell’Unità di crisi.

«In primo luogo – spiega l’assessore Icardi -, la piattaforma è in grado di supportare i sindaci piemontesi nella gestione delle quarantene. L’obiettivo è di fornire a ogni primo cittadino un elenco delle persone del proprio comune che le Aziende sanitarie regionali decideranno di mettere in isolamento. Attraverso la piattaforma, è possibile seguire il percorso di cura di ogni persona che viene presa in carico dal sistema sanitario regionale, utilizzando in automatico i dati presenti nell’anagrafe assistiti regionale: dalla richiesta dei tamponi al loro esito, dal ricovero fino al trasferimento verso reparto o struttura, o alla dimissione in isolamento domiciliare».

Il sistema tiene traccia di tutte le richieste di tampone, monitorandone il percorso dall’azienda sanitaria verso il laboratorio autorizzato e la registrazione del risultato. In più, consente anche di gestire la disponibilità dei posti letto nelle varie strutture (in base ai target impostati dall’Unità di crisi), monitorare quelli disponibili in tempo reale nelle aree critiche (terapia intensiva, semi-intensiva, media intensità, etc) e mettere a disposizione una panoramica di tutti i posti letto liberi e occupati in ogni ospedale.

«Presto – anticipa Icardi – sarà possibile gestire i fabbisogni e il percorso di acquisizione di nuovo personale medico e infermieristico da parte delle aziende sanitarie in prima linea nella lotta contro il virus. Abbiamo in sviluppo, poi, altri moduli per l’acquisto di beni e presidi medici e per la gestione del post ricovero per tutte le persone dimesse dall’ospedale».

Soddisfazione, sul piano tecnico, viene espressa da Pietro Pacini, direttore generale del Csi Piemonte: «Abbiamo lavorato letteralmente giorno e notte per mettere a disposizione dell’Unità di crisi regionale e della Regione Piemonte questo strumento completamente nuovo – dichiara Pacini -; posso dire che si tratta di una piattaforma che racchiude in sé tutta la competenza e la professionalità che la nostra azienda ha maturato in oltre 40 anni di vita nella gestione dei dati e nella realizzazione di soluzioni informatiche innovative. Soluzioni che in questo caso non semplificano soltanto il lavoro di medici e amministratori, ma aiutano davvero a salvare la vita delle persone. Non potevamo trovare un modo migliore per rivendicare con forza il nostro ruolo di servizio pubblico essenziale sempre al fianco dei nostri soci».

PROTOCOLLO DI ACCESSO ALLA PIATTAFORMA COVID-19 PIEMONTE: «UNO STRUMENTO FONDAMENTALE PER SINDACI E OPERATORI DELL’EMERGENZA»

Sul piano operativo, l’accesso alla piattaforma è stato definito attraverso un protocollo che l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha siglato con le rappresentanze degli Enti Locali.

Dopo l’inserimento di una presenza di Anci all’interno dell’Unità di Crisi come presidio dedicato ai sindaci, Anci Piemonte (in rappresentanza di Anci e Upi), Anpci, Uncem Piemonte e Ali Piemonte hanno lavorato in sinergia con la Regione Piemonte per creare strumenti e canali di comunicazione che possano rispondere alle numerose richieste dei Comuni piemontesi.

«Il protocollo – afferma il vicepresidente e assessore regionale agli Enti Locali, Fabio Carosso – offre ai sindaci strumenti importanti per lo svolgimento del loro ruolo di primi referenti della pubblica autorità sul territorio, cui i cittadini mai come ora, si rivolgono per avere informazioni, rassicurazioni, indicazioni, chiarimenti. La collaborazione tra Regione ed Enti Locali permette di non lasciare soli i sindaci e di poterli supportare attraverso l’Unità di crisi nell’applicazione dei provvedimenti governativi e regionali e nella possibilità di assumerne di propri».

«Grazie alla convergenza di tutti i soggetti interpellati, Anci, Anpci, Uncem, Upi e Ali, possiamo ora contare su una gestione dell’emergenza più sicura e più fluida da parte dei Comuni nel territorio di loro competenza – commenta l’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi -, un territorio che i sindaci conoscono benissimo e su cui hanno una sensibilità specifica: come Protezione civile stiamo implementando per loro strumenti utili per conoscere l’andamento dell’epidemia a livello locale, stiamo distribuendo le mascherine per chi ne ha necessità e stiamo rafforzando le relazioni e i contatti utili».

«La collaborazione tra le istituzioni – sottolinea Andrea Corsaro, presidente di Anci Piemonte – ha permesso di arrivare ad un metodo che risulta essere il più efficace possibile per contenere il contagio e ridurre gli effetti dell’epidemia. Un grazie di cuore a tutto lo staff Anci, alle altre rappresentanze degli Enti locali e alla Regione per aver concretizzato questo accordo, con cui andiamo a colmare un buco di coordinamento locale, che andava a creare situazioni pericolose per la sicurezza».

«Il protocollo è molto importante per rafforzare la coesione del sistema istituzionale in una fase molto complessa – dichiara Lido Riba, presidente di Uncem Piemonte -. Ritengo importante e accurato il lavoro che la Regione sta facendo, poiché grazie a questo accordo possiamo strutturare un modello di comunicazione tra Regione ed Enti locali grazie anche a sistemi informativi moderni, digitali, smart. Questi rimarranno anche nella fase che seguirà all’emergenza, sulla quale diamo la disponibilità sin d’ora alla Regione a lavorare, nella cabina di regia che avviamo».

«Un grazie all’Unità di crisi della Regione Piemonte per aver condiviso il protocollo d’intesa con ALI Piemonte e le altre associazioni di Enti Locali – aggiunge il presidente di ALI, Federico Borgna -. Da parte nostra abbiamo chiesto che nell’ultimo comma del documento, quello relativo al monitoraggio del rispetto della normativa sui dati personali, si inviti a creare un gruppo di lavoro composto da esperti che si occupi di supportare l’attività di indagine e comunicazione degli enti locali in questa fase di emergenza».

«L’Associazione nazionale piccoli comuni – dichiara Franca Biglio, presidente nazionale Anpci – condivide l’operato della Regione Piemonte in quanto, anche questo nuovo Protocollo dimostra la volontà di mantenere una comunicazione costante con i piccoli comuni piemontesi. Dall’inizio dell’emergenza Covid 19 l’attività di condivisione e coinvolgimento dell’ANPCI è stata fondamentale per evitare che nessun ente fosse dimenticato».

Mole tricolore e bandiere a mezz’asta

Martedì 31 marzo tutti i Comuni d’Italia esporranno le bandiere a mezz’asta in segno di lutto e rispetto per i numerosi cittadini italiani vittime dell’epidemia da Covid-19

A partire dalla sera stessa di martedì 31 marzo, Iren proietterà ogni notte sulla Mole Antonelliana il tricolore italiano, simbolo di unità, solidarietà e senso della patria, un richiamo alla forza e alla coesione necessarie per superare quanto prima il difficile momento che sta vivendo il nostro Paese.

Vittime di violenza domestica, non si ferma l’attività della Questura

L’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus non ha sospeso i servizi resi a tutela delle vittime di violenza domestica e stalking 

 

E non ha chiuso gli uffici di polizia, ai quali le vittime possono continuare a rivolgersi anche telefonicamente, per questo si rimanda al sito della Polizia di Stato – Questure sul webhttps://questure.poliziadistato.it/it/Torino.

Ora più che mai si ricorda la possibilità per qualunque cittadino – amico, conoscente, familiare o semplicemente persona informata sui fatti – di segnalare alle forze dell’ordine casi di violenza domestica di cui sia a conoscenza, così da dare la possibilità al Questore, quale Autorità di pubblica sicurezza, di tutelare la vittima di violenza, ammonendo l’autore.

Per espressa previsione di legge, le generalità del segnalante non verranno divulgate, ma resteranno note alle sole forze di polizia.

Per eventuali segnalazioni di situazioni non emergenziali,per le quali rimane attivo il 112 NUE, può essere utilizzata anche l’app YouPol.

La Questura, per far sentire la vicinanza delle istituzioni in un momento così difficile per chiunque ed in particolar modo per chi subisce atti di violenza domestica, sta contattando le vittime già conosciute e a tutela delle quali sono stati adottati nel tempo provvedimenti di ammonimento o sono in corso i relativi procedimenti.

Inoltre, l’ufficio minori e vittime vulnerabili della Questura di Torino ha contattato i centri antiviolenza attivi in provincia, preziosi operatori della rete di prevenzione e contrasto della violenza di genere, per condividere le criticità riscontrate in questo particolare momento e, proprio nell’ottica della sinergia di rete, trovare le migliori soluzioni.

#noicisiamo: cosa vedi dalla finestra? Il racconto su Torino

Un tema per ogni giorno della settimana è l’invito di Turismo Torino e Provincia rivolto a tutti i follower su Instagram e Facebook taggando @turismotorino #turismotorino

È in corso sul canale Instagram  di Turismo Torino e Provincia  ( https://www.instagram.com/turismotorino/?hl=it ) seguito da 21,2 mila persone, e sulla pagina Facebook  ( https://www.facebook.com/turismotorino/ ) con oltre 42mila fan, l’iniziativa #noicisiamo.

Coinvolgere i follower attivi  che seguono i due canali social stimolandone i ricordi e la fantasia è l’idea alla base dell’ATL. L’obiettivo? Continuare a raccontare le bellezze e le attrattive del capoluogo subalpino e della sua provincia (ricca di castelli e forti, laghi e colline, abbazie e montagne oltre che una ricca enogastronomia) passando la parola a chi ci vive o a chi, semplicemente, se ne è innamorato e custodisce bei ricordi attraverso i canali social più usati nel mondo dei viaggi e del turismo.

Ecco che i 7 giorni della settimana hanno una tematica, un invito a raccontare e condividere le innumerevoli attrattive e golosità del territorio taggando @turismotorino #turismotorino

LUNEDÌ: COSA VEDO DALLA MIA FINESTRA O COSA SOGNO DI VEDERE
Se abiti a Torino e provincia raccontaci cosa vedi dalla tua finestra o cosa vorresti vedere, se invece hai visitato il nostro territorio taggaci in uno scatto del tuo viaggio.
MARTEDÌ: UNA PROVINCIA GOLOSA
Il tuo piatto tipico preferito, una specialità o un prodotto che hai fotografato.
MERCOLEDÌ: QUIZ
Un quiz semplice legato a un tema o a una curiosità.
GIOVEDÌ: CORRI, PASSEGGIA, SCIA…
Pratichi uno sport all’aperto? Dove? Raccontacelo con uno scatto.
VENERDÌ: Andar Per Musei, Mostre Ed Eventi
Il tuo museo del cuore, l’ultima mostra che hai visto, l’evento sul territorio di cui non hai perso un’edizione.
SABATO: LA TUA PIAZZA PREFERITA
Le piazze sono i cuori delle città e spesso i luoghi che rimangono più impressi. Qual è la tua prediletta? Taggaci o raccontacela con una foto.
DOMENICA: LA GITA FUORIPORTA
Un paese, un lago, una località che ti piace visitare durante le tue gite fuoriporta.

Per ogni giorno, e quindi per ogni tematica, sarà compito del webteam di Turismo Torino e Provincia creare un highlights su Instagram e Facebook per le stories e i post al fine di condividere ogni giorno le emozioni e gli scatti di nostri follower.

 Con l’iniziativa social #noicisiamo   – sottolinea Daniela Broglio , Direttore di Turismo Torino e Provincia – vogliamo raccontare insieme a chi ci segue, ai nostri fan attivi, il territorio nell’attesa di poter nuovamente viaggiare; in questo momento drammatico dove l’imperativo è #iorestoacasa  è un invito a intraprendere il viaggio con i ricordi e la fantasia   al fine di avere tanti appunti per poi farlo di persona”.

Coronavirus: in Piemonte 88 pazienti guariti, 454 in terapia intensiva, 61 vittime

Il bollettino della Regione Piemonte: ore 19 di lunedì 30 marzo

OTTANTOTTO PAZIENTI GUARITI, 243 IN VIA DI GUARIGIONE

Questo pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 88 (+13 rispetto a ieri), cosi suddiviso su base provinciale: 5 in provincia di Alessandria, 10 in provincia di Asti, 2 in provincia di Biella, 12 in provincia di Cuneo, 7 in provincia di Novara, 34 in provincia di Torino, 10 in provincia di Vercelli, 3 nel Verbano-Cusio-Ossola, 5 provenienti da altre regioni.

Altri 243 sono “in via di guarigione”, cioè risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e attendono ora l’esito del secondo.

SESSANTUNO DECESSI, 795 MORTI COMPLESSIVI

Sono 61 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 1 in provincia di Alessandria, 3 in provincia di Asti, 1 in provincia di Biella, 3 in provincia di Cuneo, 1 in provincia di Novara, 35 in provincia di Torino,14 in provincia di Vercelli, 2 nel Verbano-Cusio-Ossola, 1 provenienti da fuori regione,

Il totale complessivo è ora di 795 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 156 ad Alessandria, 35 ad Asti, 69 a Biella, 53 a Cuneo, 104 a Novara, 271 a Torino, 46 a Vercelli, 47 nel Verbano-Cusio-Ossola, 14 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

SITUAZIONE CONTAGI

Sono 8.835 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.287 in provincia di Alessandria, 407 in provincia di Asti, 477 in provincia di Biella, 687 in provincia di Cuneo, 741 in provincia di Novara, 4.193 in provincia di Torino, 456 in provincia di Vercelli, 382 nel Verbano-Cusio-Ossola, 83 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 122 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 454.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 26.578, di cui 15.283 risultati negativi.

Atteso da Roma l’ok per allestire le Ogr

“Abbiamo già avuto da Roma un parere di massima favorevole – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Ora attendiamo l’ok ufficiale del Governo e poi siamo pronti a partire per allestire alle OGR di Torino un’area di circa 100 posti da dedicare alla degenza e alla terapia subintensiva per i pazienti di media e lieve entità”.

Nei giorni scorsi si era svolto il sopralluogo presso le ex Officine Grandi Riparazioni da parte di Unità di Crisi della Regione Piemonte, Comune e Prefettura di Torino e società OGR.

“Le OGR – sottolinea il presidente Cirio – erano la soluzione migliore per la tipologia di spazio e la possibilità di allestire l’area velocemente. Insieme a Verduno, che ha iniziato la sua operatività in queste ore, le ex Officine saranno un ulteriore grande supporto alla gestione dell’emergenza. Per questo ringrazio tutti i soggetti coinvolti e la società Ogr per la grande disponibilità in un momento in cui l’aiuto di tutti è fondamentale”.