ilTorinese

Porta Palazzo, il mercato (dimezzato) riapre il 4 maggio

Riapre lunedì 4 maggio, orario 7-14, compreso il sabato, lo storico  mercato ortofrutticolo all’aperto di Porta Palazzo

L’incontro tra il Comitato provinciale per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza e i rappresentanti degli ambulanti ha preso finalmente la decisione

L’assessore comunale al Commercio Alberto Sacco ha detto  che sarà effettuato un continuo monitoraggio per verificare che siano rispettati il posizionamento e il distanziamento dei banchi e  l’accesso regolamentato dei clienti. E’ previsto il dimezzamento del numero dei banchi,che passeranno  da 56 a 28 per la tettoia dei contadini e da 180 a 90 per la restante area. L’ingresso avverrà con accessi controllati attraverso varchi presidiati da volontari e la presenza sarà consentita, contemporaneamente a soli 2 clienti per punto  vendita. Per evitare assembramenti saranno anche soppresse temporaneamente le 4 fermate dei mezzi pubblici nella piazza. Gli ingressi, saranno in corrispondenza della Galleria Umberto I e di piazza della Repubblica 10, mentre i varchi di uscita in via Milano e corso Regina, al centro della piazza.

 

(foto Mario Alesina)

Pronti i test sierologici sul personale sanitario. In calo i ricoveri in intensiva, ma oggi altre vittime

Inizieranno lunedì 4 maggio i test sierologici sul personale sanitario (compresi medici di famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti convenzionati) di tutte le Aziende sanitarie del Piemonte.

Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, osservando che si tratterà di un’indagine a fine epidemiologico, con l’obiettivo di comprendere meglio le caratteristiche della diffusione del virus e di fornire fondamentali informazioni per lo studio della patogenesi e lo sviluppo di strategie mirate di prevenzione, anche riguardanti l’identificazione di coorti target di possibile vaccinazione una volta che tale tecnologia preventiva sia disponibile.

«Tutti gli esiti dei test – rileva l’assessore Icardi – saranno riportati dal CSI sulla piattaforma Covid grazie ad un’integrazione con l’ecosistema informativo della Regione che consentirà di recuperare in tempo reale le informazioni utili ai fini epidemiologici direttamente dai referti validati dai Laboratori analisi delle singole Aziende sanitarie. Vuol dire applicare un modello di automatizzazione che non ha precedenti, risparmiando agli operatori il caricamento manuale di decine di migliaia di esiti. Sul piano sanitario, gli esiti positivi verranno interessati da approfondimenti diagnostici, anche attraverso l’utilizzo dei tamponi».

Il piano di screening regionale avverrà attraverso l’utilizzo di un test immunometrico IgG (test sierologico per IgG neutralizzanti anti-SARS-CoV2).

Tramite la Società di committenza regionale Scr, sono stati acquistati con procedura d’urgenza 70 mila kit e la consegna dei lotti necessari da parte delle tre ditte assegnatarie, Diasorin Spa, Abbot Srl e Medical System Srl, è prevista per il 30 aprile. Al momento, si stanno raccogliendo i fabbisogni di ogni Azienda sanitaria per poter procedere al recapito delle forniture.

Intanto, l’Unità di crisi ha fornito alle Aziende sanitarie regionali le indicazioni per effettuare l’indagine, specificando che si dovrà procedere all’acquisizione del consenso informato e quindi al prelievo del sangue di tutti gli operatori, su base volontaria.

I campioni saranno processati da ciascuna Azienda nei propri laboratori, con le apparecchiature di cui già tutte dispongono, escludendo quindi il ricorso ai privati.

I referti saranno inseriti negli applicativi locali e importati nella piattaforma Covid appositamente predisposta dal Csi. L’elaborazione epidemiologica dei dati sarà quindi affidata al Seremi (Servizio di riferimento regionale di epidemiologia delle malattie infettive) di Alessandria.

Il bollettino della Regione Piemonte delle ore 19 di martedì 28 aprile

4.624 PAZIENTI GUARITI E 2.429 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 4.624 (182 in più di ieri): 446 (+29) in provincia di Alessandria, 185 (+19) in provincia di Asti, 231 (+13) in provincia di Biella, 504 (+21) in provincia di Cuneo, 371 (+2) in provincia di Novara, 2.344 (+98) in provincia di Torino, 228 (+0) in provincia di Vercelli, 257 (+0) nel Verbano-Cusio-Ossola, 58 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 2.429 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 2.966

Sono 53 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 16 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 2.966 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 554 ad Alessandria, 158 ad Asti, 161 a Biella, 230 a Cuneo, 254 a Novara, 1.312 a Torino, 157 a Vercelli, 110 nel Verbano-Cusio-Ossola, 30 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 25.538 (+322 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3.329 in provincia di Alessandria, 1.530 in provincia di Asti, 961 in provincia di Biella, 2.420 in provincia di Cuneo, 2.245 in provincia di Novara, 12.625 in provincia di Torino, 1.096 in provincia di Vercelli, 999 nel Verbano-Cusio-Ossola, 234 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 99 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 202 (-12 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.637 (- 52 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.680

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 146.173, di cui 77.541 risultati negativi.

Legenda del bollettino allegato

E’ allegata al bollettino la tabella riassuntiva dei dati di oggi.

Per agevolarne la lettura, si riporta qui di seguito la legenda.

Totale test processati: sono tutti i test effettuati, compresi quelli ripetuti sulla stessa persona, ad esempio per accertare la guarigione virologica, e quelli processati ma in fase di refertazione

Totale casi negativi: sono le singole persone con una diagnosi negativa

Totale casi positivi: sono le singole persone con una diagnosi positiva

Legenda dei grafici allegati

Grafico 1. Nel grafico sono riportate le positività COVID-19 in Piemonte per giorno di diagnosi fino al 27 aprile 2020. La parte del diagramma colorata in blu rappresenta il numero di casi positivi riscontrati nelle Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani (pari al 34% del totale delle diagnosi del 27 aprile 2020).

Grafico 2. Nel grafico sono riportate le positività COVID-19 in Piemonte per giorno di diagnosi fino al 27 aprile 2020 esclusi i casi delle Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani.

35 modi per trovare nuovi clienti (e farsi pagare)

Giovedì 30 Aprile 2020 ore 11. Nel webinar di questa settimana:

  • come utilizzare le strategie di prezzo per aumentare le vendite
  • come affrontare le problematiche che emergeranno alla fine del lockdown nei diversi settori di attività.
Stiamo raccogliendo domande e dubbi da parte di imprenditori e manager sulle politiche di prezzo migliori da adottare al momento della riapertura.
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Sono previsti dei focus di approfondimento sui seguenti settori:
Ristoranti
Negozi di abbigliamento
Servizi cloud
Alimentare
Alberghi/Turismo
e altri ancora
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Webinar Gratuito
35 modi per trovare nuovi clienti (e farsi pagare) utilizzando le strategie di prezzo
durante l’emergenza Covid-19

Giovedì 30 Aprile 2020 ore 11.00
Relatori:
* Claudio Benedetto – Dottore Commercialista, Professore di Corporate Governance and Strategic Analysis presso Università di Torino
* Celeste Albertino – Business Strategist Progesia
* Carole Allamandi – Imprenditrice, Responsabile Marketing e Relazioni Esterne ProgesiaLink per l’iscrizione
-> https://progesia.com/webinar/

Report, Fazio e Salizzoni: scontro tra Lega e Pd

Polemica in Consiglio regionale del Piemonte a proposito di un ordine del giorno presentato dal capogruppo di Liberi, Uguali e Verdi, Marco Grimaldi, che chiedeva alla Regione di non querelare la trasmissione “Report” 

Per il  capogruppo della Lega, Alberto Preioni è  “irricevibile” l’ordine del giorno, perché la trasmissione Rai ha anche mostrato delle fake news “nello specifico in merito al bar dell’ospedale di Alessandria”, rivendicando il fatto che l’assessore alla Sanità Icardi “ha fatto miracoli, in una sanità che abbiamo ereditato dal centrosinistra dopo che non ha fatto che tagliare in nome della matrigna Europa. Ci siamo trovati con un numero di terapie intensive trai i più bassi in Italia, lasciato dal centro sinistra, che abbiamo più che raddoppiato. I laboratori analisi che ci avete lasciato erano due e oggi sono più di 20, con cui arriveremo a processare 10mila tamponi al giorno. Quindi il nostro assessore ha fatto miracoli: nessun piemontese non ha avuto le cure necessarie e abbiamo curato anche ammalati da fuori regione. Abbiamo fatto di tutto e di più. Avevamo una sanità in grave difficoltà, grazie ai vostri tagli. Quindi rimandiamo al mittente le speculazioni e lo sciacallaggio”, ha detto il leghista Preioni che ha definito  inoltre quella di Mauro Salizzoni, vicepresidente del Consiglio regionale, come “una scandalosa partecipazione di un consigliere regionale a Che tempo che fa del ‘compagno’ Fabio Fazio, che senza nessun contraddittorio ha fatto una becera propaganda politica contro la Regione Piemonte”.

A stretto giro di posta la replica del capogruppo dem a Palazzo Lascaris: 

“Sono profondamente indignato per le parole che il Presidente del Gruppo della Lega in Consiglio regionale ha utilizzato nei confronti del professor Mauro Salizzoni, definendo la sua partecipazione di natura tecnico-professionale alla trasmissione di Fazio “Che Tempo che fa” una “becera propaganda politica”, espressione lesiva della storia, della professionalità e della grande serietà di uno dei massimi chirurghi della nostra epoca, un uomo, un medico che ha messo se stesso e le proprie capacità al servizio degli altri e che si è sempre distinto per il suo rigore morale e per il grande rispetto nei confronti di tutti” afferma il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

“Preioni chieda scusa – prosegue Ravetti – e si renda conto di quanto la frase da lui pronunciata leda i rapporti istituzionali tra gli esponenti di forze politiche diverse, rapporti che devono essere sempre improntati al rispetto e alla correttezza. Se il Presidente del Gruppo della Lega non ha compreso di aver commesso un grave errore, rivolgendo accuse assurde che denigrano l’intelligenza e la storia di un uomo come Mauro Salizzoni, siano i suoi colleghi della Lega a farglielo capire. Questo è il tempo della ricostruzione. E’ il tempo di ripartire tutti insieme e di farlo responsabilmente, non il tempo di abbandonarsi alle polemiche sterili e offensive che sviliscono chi le fa e che non servono ai piemontesi che aspettano risposte dalla politica”.

I commercianti protestano: flash mob con serrande alzate e luci accese

Saranno un migliaio i commercianti che questa sera terranno le serrande alzate e le vetrine accese nei loro negozi di Torino, in particolare in centro città

Parteciperanno alla protesta anche molti bar e ristoranti di Torino che alle 21, per soli cinque minuti, prenderanno parte ad un flash mob promosso su scala nazionale, su base spontanea, ideato proprio sotto la Mole.

L’iniziativa nasce a seguito dell’allarme lanciato da  Ascom e Confesercenti per le migliaia di persone in cassa integrazione nel commercio in Piemonte e nel capoluogo.

Fazio, capo della task force: “In Piemonte la situazione dei contagi si sta normalizzando”

“Ritengo che la curva in Piemonte stia seguendo più o meno lo stesso andamento di altre realtà e la  situazione si sta normalizzando”

Parla Ferruccio Fazio, capo della task-force della Regione Piemonte,  già ministro della Salute, intervistato da Radio anch’io su Rai Radio 1.

Aggiunge Fazio: “i tamponi all’inizio non c’erano. In  Veneto  sì  perché Zaia è andato in controtendenza rispetto alle indicazioni del governo. Negli anni passati non hanno preparato adeguatamente il territorio, non avevano i medici di base e le strutture territoriali dove intercettare il virus prima che entrasse negli ospedali. Questo ha creato uno stress negli ospedali – dice l’ex ministro sulla situazione in Piemonte e Lombardia -. Il Piemonte è peggiorato negli anni. Ci deve essere un circolo territorio-ospedale-territorio”.

 

(Foto Fondazione Giglio)

Troppa incertezza nella fase 1 e mezzo

Ogni giorno ce n’è una nuova. Ora tocca al fenomeno dell’abbandono delle mascherine usate per strada. Il solito disprezzo per gli altri unito alla totale inciviltà. Vero, c’è sempre stato e sempre ci sarà. Alla memoria un video dove un motociclista raccoglie l’ immondizia buttata da automobilisti. Inseguendoli li ferma rovesciando in auto cosa loro avevano buttato

Le loro facce sono eloquentemente basite. Ed ad ognuno di noi capita quotidianamente di vedere chi sporca, che dà la solita risposta quando viene ripreso : fatevi gli affari vostri (l’espressione è molto, ma molto più colorita) . Un atteggiamento ancor più grave di prima, comunque. Un atteggiamento che contribuisce in negativo all’attuale smarrimento di un intero popolo. Un popolo alla ricerca di certezze più che di rassicurazioni.

Certezze non date da Conte Presidente del Consiglio. Deboluccio nell’ analisi e soprattutto nel modo in cui ha parlato. In alcuni passaggi al limite della balbuzie che, notoriamente non è convincente e rincuorante. Sembrava che neanche lui fosse convinto di quello che diceva. Magari  sarebbe sufficiente per un alto funzionario comunale. Non sicuramente per il Presidente del Consiglio. Si naviga a vista, vero. Ma almeno una vaga idea di dove vogliamo andare ci dovrebbe essere. Sapendo ad esempio che l’ iva non si può abrogare per far – parzialmente – tornare i conti teorici dei traballanti bilanci dello Stato. E’ una fuga in avanti di chi non conosce la realtà . Qui in Piemonte la patata bollente è in mano a Cirio. Suo nuovo nemico la burocrazia , speriamo che vinca questa non nuova battaglia. Sempre Cirio ora volge lo sguardo al Veneto, constatato il fallimento del Modello Lombardia. Persino Molinari proconsole salviniano ammette che qualche errore è stato fatto dall’ amministrazione leghista piemontese. Il principale errore è  che ci sono  troppi leghisti in giunta. Appunto, capibile un anno fa con l’ onda lunga salviniana, ma oggi le cose sono cambiate. Scelta ora alle corde. Ed il consiglio che diamo al nostro Governatore e di imbarcare medici come Salizzoni. Sarebbe fondamentale per superare divisioni politiche nocive. Mi sa, ma sbaglierò, che il salvinismo sta tramontando e ci dovrebbe essere concordia e competenza: il più delle volte, la sola fedeltà politica non basta. Anzi ,come in questo caso è controproducente. Dopo mesi di indugio Cirio sceglie di scegliere Marrone al posto del dimissionario Rosso ancora in carcere. L’ assessorato era di Fratelli d’Italia e rimane di Fratelli d Italia. Altro stop ai leghisti. Tra le altre cose chi conosce Marrone ne tesse le lodi sulla sua competenza amministrativa. Saremmo molto contenti di un passo in avanti di una giunta, almeno ad oggi decisamente zoppicante. Comunque fase 2 aperta o  come già molti la definiscono fase 1, 5.  Fiat Mirafiori riapre con 250 operai. Magari è di buon auspicio. Vorremmo essere ottimisti e speranzosi, ma il virus dello scetticismo si è inoculato. Con una  considerazione finale: c’ è un filo che lega l’ inciviltà di chi butta per strada i rifiuti ed una certa approssimazione di una classe dirigente generale. Sicuramente i problemi sembrano insuperabili, ma pare che i nostri politici facciano di tutto per non risolverli. I nostri fino ad un certo punto . Tutte le nazioni europee sulla riapertura navigano a vista e gli States sono oramai stati travolti. Verrebbe voglia di dire: non ci resta che piangere. Fermarsi non è possibile ed andare avanti è doveroso, sapendo che tutto ciò che possiamo fare lo dobbiamo fare. Questo è il nostro dovere.

Patrizio Tosetto

Partorisce per strada nella notte

E’ stata soccorsa nel cuore della notte a Collegno  nella zona delle ex fonderie Mandelli

La donna di 31 anni, senza fissa dimora, ha partorito un bimbo. Di nazionalità romena, ha già altri due figli. Il marito ha chiamato i soccorsi e  sono intervenuti i carabinieri e il 118 che hanno assistito la coppia durante il parto. Mamma e figlio  sono stati portati all’ospedale Maria Vittoria, dove si trovano in buone condizioni.

“Impedire ai fedeli di partecipare alla Santa Messa non è più accettabile”

Il significato della vita vale quanto la vita stessa: questa decisione è incompatibile con la libertà di culto e con l’autonomia della Chiesa.

Cibo da asporto e attività fisica sì; Eucaristia no: riassunto brutale ma realistico di quanto permette e non permette il più recente DPCM. Anche la partecipazione ai funerali sarà, di fatto, negata ai più e consentita soltanto a una ristretta cerchia di parenti stretti e strettissimi.

Mi oppongo con forza ai principi che, pur implicitamente, stanno alla base di queste decisioni, che mettono esplicitamente in discussione l’autonomia della Chiesa e la libertà di culto. Il significato della vita non vale meno della vita stessa. È inaccettabile sacrificare il primo pur con l’intento di preservare la seconda. La Chiesa ha il diritto di riprendere la propria azione pastorale, i fedeli hanno il diritto di tornare a partecipare alla Santa Messa e ad accostarsi ai Sacramenti. Tutti noi dovremmo essere grati per quanto fatto dalla Chiesa, a favore dei più poveri e delle persone in difficoltà, in queste settimane di emergenza: Istituzioni per prime. È vero, come è stato detto, che questa decisione nega l’accesso alle sorgenti spirituali di quella Fede dalla quale tale impegno è nato e nasce. Urge un protocollo per garantire ai fedeli di tutte le confessioni la partecipazione alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza. Ipotizzare una fase transitoria nel pieno rispetto di tutte le norme sanitarie è assolutamente fattibile: dunque si faccia.

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati in Sala Rossa e a Palazzo Lascaris.

Esperti? Fate altro!

L’università della strada viene rivalutata a fronte delle idiozie di chi prima sostiene che siamo alle prese con una normale influenza e poi ordina a tutti di chiudersi nei bunker e di restarci a vita.

Dunque, secondo gli esperti, spostarsi di 300 km nella stessa regione non crea problemi ma percorrere un terzo della distanza per andare nel proprio appartamento in una regione confinante provoca una strage. Uscire per lavorare 8 ore fianco a fianco con altri colleghi è salutare ma trascorrere mezz’ora al bar con gli amici è un rischio che non si può correre…

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Esperti? Fate altro! La fase 1 bis dimostra incapacità o malafede