CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17
28.020 PAZIENTI GUARITI E 374 IN VIA DI GUARIGIONE
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 28.020 (+47 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3451 (+7) Alessandria, 1637 (+4) Asti, 882 (+4) Biella, 2718 (+0) Cuneo, 2569 (+14) Novara, 14.237 (+16) Torino, 1311 (+2) Vercelli, 1019 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 196 (+0) provenienti da altre regioni.
Altri 374 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.
I DECESSI SONO 4164
1 decesso di persone positive al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è quindi di 4164 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 682 Alessandria, 256 Asti, 209 Biella, 401 Cuneo, 379 Novara, 1839 Torino, 225 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Sono 35.402 (+170 casi rispetto a ieri, di cui 129 asintomatici. Dei 170 casi, 55 screening, 84 contatti di caso, 31 con indagine in corso. I casi importati sono 7 su 170) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4390 Alessandria, 1984 Asti, 1126 Biella, 3459 Cuneo, 3337 Novara, 17.686 Torino, 1675 Vercelli, 1219 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 297 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.
I restanti 229 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 12 (invariato rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 196 (+3 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 2636
I tamponi diagnostici finora processati sono 720.973 di cui 399.453 risultati negativi.
All’evento, patrocinato dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Consulta femminile del Piemonte e dal Comitato Resistenza e Costituzione, interverrà il Vicepresidente del Consiglio regionale con delega al Comitato Resistenza e Costituzione.
Gobetti del quale è stata presidente dal 1994 al 2002. Bianca Guidetti Serra ha svolto l’attività di avvocato penalista per più di mezzo secolo, dal 1947 al 2001, accompagnandolo all’impegno a fianco del sindacato in molteplici cause di lavoro e sui temi del diritto di famiglia e della tutela dei più deboli. Consigliera comunale a Torino e parlamentare seppe concepire la militanza partigiana, la promozione dei Gruppi di difesa della donna per conto del CLN, l’avvocatura intesa come servizio e non solo professione, l’attività politica e quella intellettuale come servizio alla collettività. La sua vita è raccontata nella biografia “Bianca la rossa” scritta con Santina Mobiglia (Einaudi, Torino 2009).
Dopo, non prima: succede spesso così, quando si parla del rapporto tra questa Amministrazione cittadina e i diritti delle persone con disabilità. Se – come ho fatto presente poco fa in Sala Rossa discutendo la mia più recente interpellanza sul tema – sui nostri marciapiedi e sulle nostre strade si trovano moltissimi monopattini e altrettante biciclette posteggiate in maniera selvaggia dopo l’affitto in sharing, la responsabilità è, certo, dei singoli utenti, ma non solo loro. In questo caso, l’Amministrazione forse ignorava, fino all’incontro di pochi giorni fa con una delegazione di Associazioni che avevano manifestato davanti a Palazzo Civico, che sulle app delle società di sharing mancavano spesso indicazioni puntuali sulle modalità di parcheggio di monopattini e bici. Impegnata com’è nella propria furiosa lotta all’auto privata, questa Giunta tralascia troppo spesso i diritti delle persone con disabilità. Una buona Amministrazione non dovrebbe aspettare una manifestazione di piazza per capire che un monopattino parcheggiato “di traverso” su un marciapiede rende quello stesso marciapiede non accessibile. I diritti delle persone con disabilità non possono arrivare sempre dopo.