Il Covid 19 mette in difficoltà le famiglie torinesi. Nel primo semestre dell’anno i consumi scendono ai livelli del 2015, con un taglio drastico delle spese voluttuarie: vacanze, ristoranti, ricreazione e tempo libero.
Aumentano le spese per le utenze domestiche e le comunicazioni. Numerosi gli acquisti on line e nei supermercati rispetto ai negozi di vicinato.
Dimezzata la quota di reddito risparmiata per tenere qualche riserva di denaro. E’ il quadro che emerge dall’indagine sulle spese di 160 famiglie torinesi, alle quali è stato anche sottoposto un breve set di domande per indagare eventuali cambiamenti delle abitudini di consumo nel lockdown. Ammonta a 2.363 euro mensili, -6,5% (-162 euro) rispetto al primo semestre del 2019, la spesa totale delle famiglie torinesi nei primi sei mesi di quest’anno e torna ai livelli del primo semestre del 2015. Una netta inversione rispetto al passato, quando il segno era +.
Bellezza, giovane virtù, antico tratto di ciglia, nella potenza che lacera il seme, qualcuno ha reso tangibile la realtà irrazionale dei poeti. L’ultimo week end che questo settembre ha strappato all’estate è stato il preludio di un evento nuovo, che ha avuto la volontà di riconnettersi a un tessuto uscito disgregato dopo il lockdown: Poetrification_urbanismo_inverso, il festival di poesia contemporanea e street art, organizzato e gestito da Neutopia – la rivista del possibile -, festival che dal 2019 esprime la sua arte nel quartiere di Barriera di Milano.
L’arte è un corpo con molteplici facce. Poesia elitaria e poesia beat, il luogo è sempre qualcosa di strettamente legato a una necessità di espressione, propria e circostante, dell’artista. In che modo l’arte che Neutopia offre può avere risonanza nel quartiere? È un’arte di strada, per strada o con la strada?
Quali eventi presenti e prossimi ospita il vostro spazio?