Un ragazzo di 17 anni ha adescato bambini via internet convincendoli a produrre immagini a contenuto pedopornografico
A luglio era iniziata l’indagine condotta dal commissariato di Rivoli in collaborazione con le polizie postali del Piemonte e del Veneto.
La scorsa primavera, durante il primo lockdown, il giovane attraverso la piattaforma del videogioco Fortnite ha contattato i bambini, trasferendo poi la comunicazione su Tik-Tok, Instagram e Whatsapp.
La mamma di uno dei bambini, tutti attorno ai dieci anni, ha presentato la denuncia che ha dato il via alle indagini.
Domenica 22 novembre alle ore 18 lo storico Pier Franco Quaglieni