ilTorinese

Ream Sgr: nuova acquisizione per conto del Fondo Geras

REAM SGR, per conto del Fondo immobiliare GERAS, ha acquisito da FCA Partecipazioni la proprietà di un immobile sito a Torino in Corso Massimo d’Azeglio, utilizzato da CeMeDi come centro medico con diverse specializzazioni oltre a diagnostica per immagini e laboratorio analisi. Tale acquisizione è stata fatta nell’ottica di diversificare il portafoglio del Fondo, fino ad oggi composto esclusivamente da Residenze Sanitarie Assistenziali.

Con la formalizzazione di questa operazione e con altre attualmente in fase di avanzata due diligence, inoltre, il Fondo si avvicina all’obiettivo complessivo di investimento fissato in Euro 270 milioni.

REAM SGR continua così nella sua politica di investimento in strutture a servizio delle persone. In tale direzione va anche la prosecuzione del collocamento del Fondo GERAS 2, il quale oggi ha in portafoglio circa 850 posti letto (suddivisi fra strutture socio sanitarie e ricettive) e ha in pipeline ulteriori investimenti per complessivi circa Euro 90 milioni in immobili adibiti a servizi di natura socio-assistenziale e/o socio-sanitaria e/o servizi sanitari di qualsiasi tipo o natura e/o di natura residenziale sociale, e/o a residenze universitarie e/o a strutture ricettive e/o ad uso ufficio.

REAM SGR S.p.A., società di gestione del risparmio con un azionariato espressione al 100% di Fondazioni di origine bancaria piemontesi, ha istituito e gestisce 13 fondi immobiliari con portafogli di immobili di varia tipologia: trophy, uffici, residenziale, commerciale, sanitario, green economy, NPL, per un AUM pari a oltre Euro 1,4 MLD.

Spettacolare pareggio 1-1 tra Juventus ed Atalanta

Gol di Chiesa per i bianconeri
Pareggio di Freuler per i bergamaschi

Rigore fallito da Ronaldo nel secondo tempo: è il quarto errore dal dischetto in Italia per il fuoriclasse portoghese.
Juve subito in partita con un ottimo primo tempo con trame di gioco spettacolari.Soltanto le grandi parate del portiere orobico Gollini hanno evitato il tracollo dell’Atalanta che è cresciuta nel secondo tempo pervenendo al  pareggio.La Juve ha perso 2 punti importanti per scalare il primo posto in classifica.Il tecnico Pirlo è soddisfatto in parte perché la sua Juve deve ancora acquisire maggior continuità.Il futuro è comunque roseo per la squadra bianconera.

Qui Toro: il tecnico granata Giampaolo ha chiesto una prova d’orgoglio al suo Torino nella difficilissima partita di domani sera a Roma contro i lanciatissimi giallorossi.La squadra effettuerà vari cambi e si vedrà un cambio di modulo con il 3-5-1-1,con Lukic trequartista alle spalle di Belotti,sulle fasce Singo ed Ansaldi,a centrocampo Gojak,Segre e Linetty
In porta fuori, probabilmente,Sirigu e dentro il gigante Milinkovic Savic..trio difensivo composto dal rientrante Bremer Lyanco e Rodriguez.È necessario un risultato positivo per rilanciare la classifica ma soprattutto l’autostima personale della squadra.

Vincenzo Grassano

La staycation, una vacanza a casa

Se ne parla tanto negli ultimi 2 anni. L’arrivo della pandemia ha consolidato il suo successo. La staycation. Che cos’è?

La staycation è una vacanza fatta rimanendo a casa; è un termine anglosassone composto dalle parole “stay” = stare e “vacation” = vacanza, come dire “stacanza”. In qualunque modo vogliamo chiamarla, può rivelarsi un’esperienza estremamente piacevole se fatta nel modo giusto e nella propria città o paese d’appartenenza.Senza stravolgere le proprie abitudini ed in totale rilassamento. Quante volte vorremmo visitare un museo oppure una galleria d’arte ma rinviamo perché “tanto”è vicino casa e possiamo recarci in qualsiasi momento ed intanto passano anni.Quante volte vorremmo leggere un libro,guardare la TV senza pensare a cosa dover cucinare per pranzo e cena in totale relax? Oppure andare al cinema,a teatro e rientrare in albergo dove è già tutto pronto in camera ed al ristorante? Tante volte lo abbiamo pensato!

Avere lenzuola fresche ogni giorno, servirsi al buffet a volontà o approfittare del servizio in camera.Le lunghe sere d’estate  in una piscina panoramica, passate a prendere fino all’ultimo raggio di sole e seguite da una lunga e calda doccia, un cocktail al bar dell’hotel e una cena in terrazza. Tutte le cose che amiamo degli hotel possono essere piacevoli allo stesso modo anche in un hotel vicino casa. Infatti un soggiorno in un hotel nella tua città può portare un’ondata di vita ed entusiasmo nel vicinato. Che si tratti di un hotel di lusso a 5 stelle tutto incluso o di un piccolo  hotel.In questo modo si fa girare il commercio anche nella proprie città,messe in ginocchio dalla crisi economica e dalla pandemia.

Vincenzo Grassano

Nasce a Torino il modello di Università inclusiva

Linee guida e formazione innovativa a livello nazionale per la valorizzazione delle differenze tra chi studia 

Ieri, mercoledì 16 dicembre, in diretta streaming dall’aula magna della Cavallerizza Reale, il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna, la Delegata del Rettore per Disabilità e DSA Prof.ssa Marisa Pavone e la Direttrice Generale, Loredana Segreto, hanno illustrato le novità e i progetti che UniTo mette in campo in favore delle studentesse e degli studenti con disabilità e con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

L’Università di Torino presenta oggi il suo modello per promuovere l’inclusività di studentesse e studenti con disabilità e DSA. Sulla base di una importante esperienza consolidata nel tempo, con l’obiettivo di fare degli ambienti della formazione una “zona di conforto” per ciascuna specificità personale, UniTo ambisce a compiere un salto di qualità.

I numeri confermano il ruolo guida di UniTo a livello nazionale sulle politiche di inclusione degli studenti e delle studentesse con DSA. L’Ateneo torinese, infatti, ha registrato un primato nazionale di immatricolazioni di studenti con DSA (1993 studenti con DSA, +25% rispetto allo scorso anno accademico), rispetto agli altri Atenei italiani, per andare incontro alle loro esigenze, come a quelle degli studenti con disabilità (897 studenti disabili, +1% rispetto allo scorso anno accademico).

Il valore aggiunto di UniTo è dato da due interventi unici a livello nazionale, rivolti alle due principali fonti di erogazione dell’offerta formativa:

·         “LINEE GUIDA” per i docenti su come gestire concretamente la didattica – in aula, nei laboratori e nei tirocini – perché sia accessibile alla generalità degli studenti, con particolare cura per quelli con esigenze speciali

·        FORMAZIONE per studenti/studentesse volontari che aiutano i compagni e le compagne a studiare

Quello della formazione degli studenti e delle studentesse tutor è un progetto rivolto a coloro che partecipano alla selezione per essere tutor alla pari. È fruibile online, accessibile, e propone materiali di vario tipo: interattivi, con animazioni (avatar che svolgono i ruoli di tutor, studenti e docenti), e testuali, con e-book da consultare durante l’esperienza. Una formazione obbligatoria che deve essere svolta individualmente prima dell’inizio dell’attività di tutorato, vale 5 ore di servizio e prevede un’autovalutazione. In aggiunta, i partecipanti potranno partecipare al miglioramento del tutorato, attraverso un diario in cui raccogliere i propri suggerimenti sull’esperienza (criticità e punti di forza), da riferire all’Ufficio preposto di Ateneo.

Le linee guida invece intendono fornire un know-how snello e di facile accessibilità, di supporto ai docenti, per misurarsi nella didattica in presenza e a distanza con gli studenti che presentano disabilità e DSA: dalla progettazione del corso, all’iter di accoglienza, allo svolgimento dell’insegnamento, agli esami, alla tesi. Il documento illustra gli indirizzi di azione programmatica, i principi di progettazione universale e di accessibilità e i principali modelli di approccio alle disabilità; informa sulle caratteristiche degli studenti con disabilità (sordi, ciechi, giovani con problemi fisici o psichici) e con DSA (dislessici, discalculici, disgrafici); si focalizza in modo esteso sui suggerimenti pratici e organizzativi per una didattica inclusiva (strumenti di compensazione e misure dispensative, come preparare il materiale didattico) sia nella fase dello studio sia agli esami. Infine, evidenzia le reti di presidio e di supporto in Ateneo e i progetti attivi.

Nel filone della ricerca si collocano i progetti a connotazione inclusiva che, nell’insieme, sono la prova della volontà di mettere a sistema i principi di accessibilità e accoglienza, per favorire il successo accademico e l’inclusione di tutti gli studenti e le studentesse, con particolare cura per quelli con caratteristiche “speciali”: il corso sul metodo di studio, il Laboratorio “Polin”, la Ricerca sugli studenti con DSA, i progetti Orientamento e continuità Enjoy the difference.

“L’Università di Torino intende giocare un ruolo di guida nelle politiche di inclusività per studentesse e studenti con DSA – dichiara il Rettore Stefano Geuna -. Questo perché obiettivo prioritario di ogni grande Ateneo deve essere la promozione dell’accesso allo studio come canale di valorizzazione del potenziale che ciascuno, con le proprie singolarità e differenze rispetto agli altri, è in grado di esprimere. Se messo nelle condizioni di farlo. Le importanti novità che presentiamo oggi definiscono la tendenza ad un modello e si concretizzano in due azioni ritenute strategiche per promuovere la valorizzazione delle differenze attraverso l’innovazione didattica. Le parole chiave sono “consapevolezza” del compito formativo che ci spetta come docenti e “formazione” diffusa per declinare al meglio il sostegno quando necessario.
Questo significa creare le condizioni favorevoli a garantire il successo accademico e modalità di studio adeguate a tutti gli studenti e le studentesse, affinché disabilità e dislessia, discalculia, disortografia non rappresentino più un significativo impedimento alla realizzazione umana e professionale. Ecco quindi un ulteriore passo avanti nelle politiche inclusive dell’Ateneo, verso una maggiore sensibilizzazione sul tema dell’accessibilità e innovazione nella didattica e nei processi formativi. Un modello messo in campo per garantire il diritto allo studio agli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento che sono in continua crescita” L’Università può e deve incidere di più sulla qualità di vita delle persone che, con il valore aggiunto delle rispettive specificità, hanno sempre un immenso potenziale da condividere con l’intera collettività.”

“In questi ultimi anni, abbiamo registrato il primato di immatricolazioni di studenti con DSA, rispetto agli altri Atenei italiani – dichiara la Prof.ssa Marisa Pavone, Delegata del Rettore per Disabilità e DSA -. Convinta che l’attenzione agli Studenti e alle Studentesse con situazioni personali complesse può qualificare l’Offerta Formativa, la Ricerca e i Servizi per tutta la comunità accademica, abbiamo compiuto nuovi passi avanti, attraverso due interventi “di sistema”: la formazione degli studenti e delle studentesse tutor alla pari e specializzati, cioè coloro che si rendono disponibili a studiare insieme e ad aiutare i compagni con maggiori difficoltà, e l’emanazione di “linee guida” per tutti i docenti per una didattica accessibile e integrativa.
L’approdo a tutte queste azioni inclusive/innovative scaturisce dalla volontà della comunità accademica di UniTo: il Rettore e la Prorettrice, la Direttrice Generale, la Vice Rettrice alla didattica Prof.ssa Barbara Bruschi e mia, come Delegata ai temi della disabilità/DSA, il Gruppo di lavoro sulle problematiche connesse alla disabilità e ai DSA, all’interno della Commissione Didattica del Senato Accademico, coordinata da Franca Roncarolo, i Docenti referenti dei 27 Dipartimenti, il Centro Servizi di Ateneo per gli studenti con disabilità e con DSA, il Comitato Unico di Garanzia. Tutti hanno collaborato, secondo ruoli e responsabilità. In particolare, sia le linee guida per i docenti, sia il progetto di formazione dei Tutor alla pari, sono il frutto della collaborazione di docenti e di personale tecnico esperti. Per il progetto di formazione dei Tutor, sono risultati preziosi anche i tecnici dei servizi e-learning e la consulenza delle Associazioni di categoria territoriali – dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), dei sordi e dei ciechi, oltre che di specialisti di Neuropsichiatria”.

L’attenzione agli studenti/studentesse con disabilità e DSA ha inizio dal loro ingresso in Università – sottolinea Loredana Segreto, Direttrice Generale di UniTo – con attività di orientamento dedicate e con la presentazione dei servizi che saranno forniti dall’Ateneo in tutte le fasi della carriera, offrendo anche percorsi di inserimento personalizzati.
In tema di diritto allo studio, mi preme segnalare le agevolazioni in materia di tasse e contributi e l’investimento in supporti per lo studio e per la fruizione di contenuti multimediali.
Complessivamente il bilancio di Ateneo ha visto nel 2020 un investimento di 648.000€ in azioni dirette per gli studenti con Disabilità e DSA, di cui circa 448.000€ finanziati dal Ministero e 200.000€ derivanti da stanziamenti di Ateneo.
Il presidio di tutti i servizi e le azioni è affidato, ormai da parecchi anni, a una struttura dedicata in UniTo – l’Ufficio Studenti con Disabilità e DSA – costituito da figure professionali con esperienze pluriennali su queste tematiche, che accompagnano gli studenti e le studentesse fin dalla prima accoglienza e per tutto il loro percorso di studio, individuando supporti specifici finalizzati alle loro particolari esigenze di formazione“.

Le foto dei vostri presepi

MOSTRA DEI PRESEPI ONLINE ALLA QUALE PARTECIPARE INVIANDO LA FOTO DELLA PROPRIA RAPPRESENTAZIONE
www.comune.carmagnola.to.it

 

L’iniziativa digitale è promossa da Pro Loco e dal Comune di Carmagnola

 

La Pro Loco Carmagnola propone anche quest’anno la consueta mostra dei presepi in collaborazione con il Comune di Carmagnola.

 

Non essendo ovviamente possibile organizzarla come di consueto all’interno della Chiesa di San Filippo, a causa

delle limitazioni imposte dalla pandemia in corso, l’esposizione dei presepi si svolgerà in modalità digitale.

 

Per partecipare occorre scattare al proprio presepe un’immagine (dimensione del file non superiore ad 1 MB) e:

1) inviarla via mail all’indirizzo cultura@comune.carmagnola.to.it, indicando il proprio Nome e Cognome e autorizzando il Comune di Carmagnola e la Pro Loco Carmagnola alla pubblicazione della stessa a titolo gratuito sui propri canali comunicativi (sito, pagina fb, instagram ecc…);

2) postarla sul proprio profilo Facebook taggando la pagina @comunecarmagnola della Città

 

La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita.

 

Il Comune di Carmagnola e la Pro Loco utilizzeranno le immagini ricevute al solo scopo dell’iniziativa sopra descritta e a titolo gratuito.

 

Inviando la propria immagine o taggandovi la pagina della Città i partecipanti accettano implicitamente le suddette condizioni.

 

Scadenza per l’invio delle immagini: lunedì 21 dicembre 2020.

Le immagini saranno raccolte in un album e pubblicate sui canali di comunicazione della Città di Carmagnola e della Pro Loco Carmagnola.

“Scatta il tuo Natale”, presepi e addobbi delle scuole su sito e social della Regione

Al via il contest per le primarie, foto da inviare entro il 10 gennaio

Presepi, addobbi natalizi e lavoretti realizzati dalle alunne e dagli alunni delle scuole primarie piemontesi avranno quest’anno una vetrina d’eccezione: il sito e i canali social della Regione Piemonte, fra cui una pagina ad hoc di Instagram, dove saranno pubblicate le foto più belle.

È quanto prevede “Scatta il tuo Natale”, iniziativa lanciata dall’assessorato regionale all’Istruzione guidato da Elena Chiorino. Il contest ha come tema la rappresentazione fotografica, fra tradizione e creatività, delle rappresentazioni del Natale. La partecipazione è gratuita e possono partecipare tutte le classi: come istituto, come scuola o come singola classe. Le immagini devono essere inviate entro il 10 gennaio 2021.

«In un periodo particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo – ha detto l’assessore Chiorino – dove purtroppo l’atmosfera del Santo Natale rischia di non essere vissuta appieno dai nostri bambini, con questa iniziativa vogliamo valorizzare le rappresentazioni del tema della Natività. Le tradizioni del Natale possono entusiasmare i bambini, rammentando ad ognuno di noi quanto siano parte fondante della nostra identità culturale e siano di supporto ad una reale integrazione, che procede per confronti e non per rimozione della cultura ospitante».

Per partecipare al contest è sufficiente scattare una fotografia del presepe o degli addobbi natalizi allestiti e inviarla alla casella di posta elettronica scattailtuonatale@regione.piemonte.it.

È possibile inviare fino a un massimo di 3 fotografie per ogni partecipante. Nella mail, nel testo di accompagnamento all’invio dei file, è richiesto di specificare il nome della scuola, la località, il nome della classe, il nome dell’insegnante, un numero di telefono o un indirizzo mail per eventuale contatto.

Il sito di pubblicazione è www.regione.piemonte.it, e la pagina Instagram: scattailtuonatale – Regione Piemonte. Le immagini dovranno essere orizzontali, preferibilmente a colori e in buona risoluzione, preferibilmente 300 dpi. La dimensione minima per procedere al caricamento dei file sul sito è di 1400 x 786 pixel e il peso massimo consentito è 20 Mb.

Impianti sciistici, scoperta truffa alla Regione

Truffa aggravata in danno della Regione Piemonte. La Guardia di Finanza di Torino sequestra un contributo di oltre 140.000 euro percepito indebitamente per lavori mai eseguiti.

L’operazione, denominata “Neve al Sole”, riguarda il sequestro del contributo di oltre 140.000 euro erogato dalla Regione Piemonte per l’esecuzione dei lavori finalizzati alla messa in sicurezza ed alla manutenzione degli impianti sciistici del Frais-Pian del Mesdì, ottenuto grazie alla presentazione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti per lavori mai eseguiti.

 

La Guardia di Finanza di Torino, coordinata dal Procuratore Aggiunto, Dr. Marco Gianoglio e diretta dal Pubblico Ministero, Dr. Mario Bendoni, della locale Procura della Repubblica, ha svolto un’approfondita attività investigativa, attraverso verifiche e riscontri documentali, nei confronti di una società di gestione delle installazioni sciistiche la quale, avvalendosi di una fattura per operazioni oggettivamente inesistenti ed una certificazione riportante dati e notizie non rispondenti al vero, aveva richiesto alla Regione Piemonte l’erogazione di un contributo finalizzato al mantenimento della sicurezza ed alla riqualificazione degli impianti sciistici.

La Legge regionale (n. 2 del 2009)  che prevede norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi, consente, infatti, agli Enti pubblici, alle imprese ed agli Enti senza scopo di lucro, che siano proprietari o gestori di impianti a fune e piste da sci, di richiedere finanziamenti alla Regione Piemonte, finalizzati al mantenimento delle condizioni di sicurezza delle aree sciabili, nonché al potenziamento e alla riqualificazione del patrimonio impiantistico montano. Per conseguire tale erogazione, l’impresa interessata deve presentare una domanda, attestando di aver sostenuto una serie di spese finalizzate al raggiungimento di uno degli obiettivi specificamente descritti nel bando.

La domanda era stata presentata alla Regione Piemonte dal gestore degli impianti sciistici, nel 2018, allegando la fattura per operazioni oggettivamente inesistenti e l’asseverazione della loro esecuzione da parte di un professionista compiacente, al fine di dimostrare l’effettuazione dei lavori previsti dal relativo bando, ottenendo, nel 2019, l’erogazione del contributo per oltre 140.000 euro.

Nel corso delle indagini, i finanzieri della Compagnia di Susa hanno notato, nella contabilità della società di gestione, una fattura emessa nel 2018 e recante, quale oggetto, svariate prestazioni rese per la “revisione vita tecnica vs sciovia Pian Mesdì” che non poteva aver eseguito la società emittente in quanto priva delle necessarie competenze e dei mezzi adeguati. Il documento fiscale, peraltro, non era stato annotato né nel registro I.V.A. né nel libro giornale, ma era allegato alla domanda presentata dall’impresa alla Regione Piemonte per l’assegnazione del contributo finalizzato alla riqualificazione della sciovia del Frais-Pian Mesdì.

Successivamente all’avvenuto pagamento della citata fattura, effettuato per fornire una parvenza di liceità all’operazione commerciale, il gestore dell’impianto sciistico ha emesso, a sua volta e nei confronti della società emittente, una fattura di pari importo e recante quale oggetto una penale relativa alle citate prestazioni, così da giustificare contabilmente il rientro del denaro precedentemente elargito.

In realtà, i lavori erano stati eseguiti solo parzialmente, in modo da rendere comunque sicura la sciovia, ma per importi nettamente inferiori e, in parte, in economia.

Le Fiamme Gialle sono riuscite, dunque, a ricostruire l’intera vicenda, denunciando il gestore dell’impianto sciistico per l’emissione della fattura per operazioni inesistenti, utilizzata per giustificare il rientro del denaro corrisposto e potenzialmente idonea a far evadere le imposte all’asserito esecutore dei lavori, nonché, in concorso con quest’ultimo ed il professionista che ha emesso la certificazione relativa alla regolare esecuzione dei lavori, per truffa aggravata in danno della Regione Piemonte.

Al termine delle attività di controllo i finanzieri di Susa hanno sequestrato oltre 140.000 euro, corrispondenti al contributo illecitamente conseguito dall’impresa.

 

I bambini e i diritti dei migranti

DA TORINO A CROTONE, DAL RUANDA ALLA GRECIA, LA SALUTE PSICOFISICA AL CENTRO DELL’IMPEGNO DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI

GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DEI MIGRANTI: LA SALUTE PSICOFISICA
DI BAMBINI E FAMIGLIE AL CENTRO DELL’IMPEGNO DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI
A vent’anni dalla proclamazione, da parte delle Nazioni Unite, della Giornata Internazionale, SOS Villaggi dei
Bambini richiama l’attenzione sui più fragili tra tutti i migranti: i Minori Stranieri non Accompagnati. L’Organizzazione
si prende cura di loro nei Paesi di origine, di transito e di destinazione e implementa, in Italia e nel mondo, progetti
mirati al recupero della salute mentale e fisica e al loro inserimento sociale, accompagnandoli a raggiungere
l’autonomia. Grande impegno anche verso i nuclei mamma bambino e verso le famiglie migranti, attraverso
programmi mirati.
PROGETTO EPSUM
– Il progetto nasce per aiutare i bambini rifugiati ad affrontare le proprie difficoltà, a gestire le
emozioni e a socializzare con i coetanei, per favorire il loro benessere psicofisico e la salute mentale. Nel corso del
progetto EPSUM, co-finanziato dall’Unione Europea, professionisti e volontari vengono formati all’intervento psico-
sociale TeamUp, per imparare a guidare i bambini attraverso giochi, attività ludico-sportive e ricreative, danza ed
esercizi di consapevolezza corporea, che contribuiscono al loro sviluppo fisico, cognitivo, sociale ed emotivo.
Durante la pandemia, SOS Villaggi dei Bambini e i partner hanno riadattato le attività in modalità da remoto.
IO NON VIAGGIO DA SOLO
– Dal marzo 2017 SOS Villaggi dei Bambini è presente in Calabria per contribuire a
sostenere il benessere psicologico e sociale dei giovani Minori Stranieri Non Accompagnati (14-17 anni) che
sbarcano nel nostro Paese e favorire la loro integrazione nel territorio. Il Programma rappresenta anche una
significativa occasione di crescita sociale ed economica per i giovani del territorio calabrese. Per i MSNA il progetto
prevede, in collaborazione con le autorità locali e i centri di accoglienza, la fornitura di servizi di assistenza
psicologica; servizi di mediazione interculturale e di assistenza legale; attività socio-ricreative e laboratori formativi,
volti a promuovere competenze sociali e relazionali e a favorire il benessere psico-sociale dei giovani migranti.
KARA TEPE
– Si concluderà a fine anno il Progetto di supporto educativo nel campo profughi di Kara Tepe, in Grecia . Il progetto ha il duplice scopo di tutelare i diritti dei bambini ed evitare il rischio di sfruttamento, garantendo
un ambiente stabile e incoraggiante, dove i più piccoli abbiano la possibilità di sviluppare le proprie capacità. SOS
Villaggi dei Bambini implementa attività di supporto scolastico, educativo e umanitario per bambini, ragazzi e
famiglie, grazie all’impegno di educatori, mediatori culturali e psicologi. L’Organizzazione ha organizzato laboratori
tematici sull’igiene, la tutela dell’ambiente e le emozioni per bambini dai 4 ai 5 anni; ha inoltre garantito supporto
scolastico a bambini dai 6 ai 12 anni e realizzato workshop di lingua inglese e greca rivolti ai ragazzi dai 18 ai 25
anni. Allo stesso tempo, per tutto il corso della progettazione, attiva da settembre 2019, l’Organizzazione ha condotto
incontri mensili per i genitori, così da supportarli nella crescita dei propri figli e nella gestione familiare.
GLOBAL MHPPS HUB
(Global Mental Health and Psychosocial Support Hub) – L’Organizzazione supporta genitori e
care leavers (i ragazzi più grandi, sulla via dell’autonomia) accolti nei Programmi e Villaggi SOS, per garantire la
salute mentale e il benessere psico-sociale di bambini e ragazzi stranieri non accompagnati nell’Africa del Sud-Est
PROTEGGERE LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE PSICO-SOCIALE IN ITALIA E IN SERBIA –
Nell’ambito del progetto finanziato dalla Central European Initiative (CEI), durante il mese di novembre 8 operatori di SOS
Villaggi dei Bambini  in Serbia hanno seguito la formazione relativa all’intervento PM+, per supportare i genitori e i
​care leavers all’interno dei Programmi e dei Villaggi SOS durante il difficile periodo del distanziamento sociale.
Attraverso la formazione di educatori, psicologi e assistenti sociali e la creazione di risorse multimediali per il
supporto educativo, psicologico e informativo della popolazione
COME A CASA
– Sin dal 2012, il Programma promuove e sostiene a Torino l’affido familiare interculturale di
mamme con bambini, di donne gestanti rimaste sole e, in situazioni particolari, di minorenni migranti, specie se
vittime di tratta. La novità del Programma è attualmente la ripresa delle attività di inserimento lavorativo, dopo il lungo
stop dovuto all’emergenza Covid-19. Nel corso del mese di dicembre partiranno 3 progetti individuali, grazie alla
collaborazione con l’agenzia per il lavoro “Casa del Lavoro”: nello specifico due giovani mamme attiveranno un
tirocinio lavorativo mentre una terza mamma avvierà un percorso di orientamento professionale. Il progetto, dal suo
avvio nel 2012, ha accolto oltre 16 mamme, un papà, 24 bambini e 5 Minori Stranieri Non Accompagnati; 6 mamme
e un papà sono divenuti autonomi grazie ad opportunità nate dai tirocini lavorativi. Sempre dal 2019 il progetto ha
sensibilizzato e formato sul tema dell’affidamento famigliare oltre 700 persone, ha ampliato la rete delle famiglie
affidatarie, selezionando e formando 14 famiglie di origine straniera disponibili ad accogliere a loro volta nuclei
mamma con bambino in difficoltà e ad accompagnarli in un percorso di inclusione sociale.
Ogni bambino, ogni ragazzo coinvolto nei progetti porta già una lunga storia con sé. “Esistono innumerevoli storie,
tristi e felici, ma tutte straordinarie, da cui è possibile evincere l’entusiasmo e la resilienza di ragazzi che hanno avuto
esperienze che anche per noi adulti risultano difficilmente immaginabili. L’aspetto che tocca particolarmente e che
accomuna tutti i racconti consiste nella forza di re-inventarsi e nel desiderio di farcela non solo per loro stessi, ma
anche per aiutare altri che ancora non ce l’hanno fatta. È veramente bello ed emozionante poter accompagnare tale
processo” conclude Orso Muneghina.

Indagine sui rincari ferroviari: fino a 211 euro da Torino alla Calabria

ANTITRUST INDAGA SU RINCARI FERROVIARI: ACCOLTO ESPOSTO CODACONS DEL 6 DICEMBRE SCORSO CHE DENUNCIAVA TARIFFE STELLARI PER TRENI

Riceviamo e pubblichiamo / Vittoria del Codacons che il 6 dicembre scorso aveva presentato un esposto all’Antitrust sulle tariffe ferroviarie e sui prezzi stellari dei biglietti per i collegamenti a ridosso delle feste di Natale.

L’Antitrust ha accolto la nostra denuncia e ha deciso grazie al nostro esposto di aprire una indagine preistruttoria sui prezzi dei biglietti nel periodo delle festività – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il monitoraggio del Codacons inviato all’Antitrust accertava prezzi dei biglietti altissimi per spostarsi in treno prima del 21 dicembre, data in cui scatterà il divieto di spostamento tra regioni: per andare da Milano a Salerno si arriva a spendere oltre 152 euro; 183,45 euro per raggiungere Bari partendo da Torino; 198,30 euro per andare da Milano a Reggio Calabria e addirittura 211,50 euro da Torino a Reggio Calabria”.

Nell’esposto il Codacons chiedeva all’Autorità di accertare se Trenitalia e Italo avessero eliminato nel periodo festivo sconti e promozioni praticati ai viaggiatori, perché una eventuale eliminazione dei biglietti scontati o comunque più convenienti legata alla ridotta capienza dei treni, configurerebbe di fatto un aumento delle tariffe ferroviarie.

Il Codacons invita i cittadini a segnalare anomali rincari dei biglietti ferroviari alla mail info@codacons.it o al numero 89349955

Addio ad Alfieri, la camera ardente a Palazzo Civico

Da questa mattina la Sala Marmi di Palazzo Civico ospita la camera ardente di Fiorenzo Alfieri, per molti anni consigliere e assessore comunale.

Dal momento dell’apertura, ex compagni di partito, amici di ieri e di oggi, si sono alternati in un picchetto d’onore. L’affluenza delle persone è stata regolata da personale addetto alla sicurezza al fine di garantire il rispetto delle norme anti contagio. Si potrà dare l’ultimo saluto a Fiorenzo Alfieri fino alle 20 di oggi, mercoledì 16 dicembre.

(CittAgorà – www.comune.torino.it)