ilTorinese

Prezzi al consumo a Torino, le variazioni del mese

Nel mese di Luglio 2025 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dall’Ufficio di Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 121,6 (Base Anno 2015=100) segnandouna variazione del +0,4% rispetto al mese precedente e del +1,6% rispetto al mese di Luglio 2024 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano +0,3% sul mese precedente e +2,3% su luglio 2024. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione del +0,9% rispetto al mese di giugno 2025 e del +1,8% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano una variazione del -0,2% rispetto al mese precedente e del -0,3% rispetto a luglio 2024.

Nella tipologia di prodotto dei BENI si rileva +0,2% su base congiunturale e +0,8% su base tendenziale.

I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni:

Beni Alimentari +0,2% sul mese precedente e +3,7% sull’anno precedente,

Beni Energetici +1,8% sul mese precedente e -3,1% sull’anno precedente,

Tabacchi INVARIATO sul mese precedente e +3,2% sull’anno precedente,

Altri Beni -0,2% sul mese precedente e +0,3% sull’anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei SERVIZI si registra +0,7% su base congiunturale e +2,5% su base tendenziale.

Sono state riscontrate le seguenti variazioni:

Servizi relativi all’Abitazione INVARIATO sul mese precedente e +2,6% sull’anno precedente,

Servizi relativi alle Comunicazioni -0,1% sul mese precedente e +0,5% sull’anno precedente,

Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona +1,2% sul mese precedente e +3,1% sull’anno precedente,

Servizi relativi ai Trasporti +0,9% sul mese precedente e +3,4% sull’anno precedente,

Servizi vari +0,2% sul mese precedente e +1,4% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,3% rispetto al mese precedente e +1,7% rispetto all’anno precedente.

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati relativi al mese di Luglio si possono consultare sul sito: http:/www.comune.torino.it/statistica/

L’assenteismo valdostano del 10 agosto

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
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Il referendum confermativo svoltosi in Valle d’Aosta, in pieno periodo feriale, il 10 agosto  ha registrato un’assenteismo record: ha votato solo il 16 per cento degli aventi diritto. La riforma elettorale che reintroduce tre preferenze di cui almeno una  alle candidate donne, è stata approvata con il 52 per cento dei voti contro il 48 per cento dei contrari. Gli astenuti non  ci sono stati. La Valle d’Aosta, se si escludono i tempi di Chabod, di Passerin d’Entreves e di Pedrini, unico consigliere regionale  liberale in Valle, ha avuto periodicamente una politica fortemente condizionata,  in termini corruttivi, dalla presenza del Casino di Saint – Vincent, come  Sanremo e Campione  per il  loro  Casinò. Il movimento autonomista valdostano, per quanto fiancheggiatore del PCI, fu interessato a vari scandali. Ora sembra che le cose siano migliorate e il centro-sinistra ha voluto modificare la legge elettorale. Favorire la presenza femminile  in consiglio regionale e ‘ sicuramente bene, anche se le tre preferenze non garantiscono una effettiva par condicio. Il tempo delle quote rosa  ad ogni costo appare lontano. Ma il punto dolens è un altro: la partecipazione di quel 16 per cento di elettori che vanifica la stessa politica delle buone intenzioni. I valligiani non hanno più le virtù civiche dei loro padri montanari. Oggi in valle ci sono tantissimi meridionali che hanno modificato l’immagine stessa valdostana  . Quel 16 per cento dovrebbe essere un campanello d’allarme per le elezioni future . Anche in Valle il disamore per la politica ha fatto breccia. I tempi un po’ utopistici ,ma nobili di Emile  Chanoux e della Carta di Chivasso sono lontani. Non a caso Federico Chabod non partecipò, alla stesura di quella Carta, se non mandando un breve testo. Il suo realismo politico, maturato nei suoi studi su Machiavelli, non gli consentì  di stare con i sognatori, oggi del tutto dimenticati in Valle ,dove si confonde l’autonomismo con il federalismo.

Forza Italia: “Controllori Gtt pestati per fare il proprio lavoro”

È QUESTA LA TORINO MODELLO RACCONTATA AL TERMINE DEL TAVOLO POST RIUNIONE COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA?

«Si può essere pestati per fare il proprio lavoro? È quanto accaduto a due controllori Gtt per aver semplicemente chiesto di poter vedere il biglietto metro a due passeggeri. Il bilancio è di 15 giorni di prognosi per uno dei due operatori e 5 per l’altro. Ci chiediamo se questa è la Torino modello per standard di sicurezza così come uscita dall’ultima riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica» – a chiederselo il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, rispettivamente segretario provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino.

«In questa vicenda si riscontrano due problemi – spiegano i due azzurri –. In primo luogo il fatto è figlio di quel senso di impunità che ormai permea Torino, soprattutto verso la popolazione immigrata. La riunione del Comitato provinciale, le dichiarazioni roboanti dove i problemi sulla sicurezza vengono derubricati a del tutto marginali ribadendo che in generale tutto funziona, lanciano un messaggio sbagliato e i frutti si vedono proprio nelle continue aggressioni alle quali assistiamo quotidianamente, riportate nei fatti di cronaca. Il secondo problema è il rischio che lavoratori preposti a far rispettare le regole vengano scoraggiati a farlo perché lasciati da soli. Su fatti del genere deve passare l’idea della Tolleranza Zero: non ci deve essere alcuna scorciatoia o buonismo, se no crolla l’ordine pubblico, così come stiamo assistendo con un sindaco che flirta con un centro sociale che è cervello e braccia delle principali rivolte, danneggiamenti pubblici, blocco dei servizi pubblici nella città e nella provincia di Torino».

Concludono Fontana e Rosso: «Dopo questo fatto increscioso torniamo a sollecitare la nomina di un Commissario straordinario per la Sicurezza a Torino e di collegare in qualche modo, visto che il Comune non l’ha fatto a tempo debito, la città al decreto Caivano. Ormai Torino è una grande zona rossa, non ci stancheremo mai di dirlo, e il ripetersi di fatti di cronaca come questo rischia di minare l’immagine di una città turistica che sta alla base del modello adottato proprio dalla Sala Rossa come risposta alla crisi della manifattura tradizionale».

cs

Magliano (Lista Cirio): “Volontariato protezione civile, eccellenza del Piemonte”

Una colonna mobile composta da Volontari Antincendi Boschivi della Regione Piemonte è partita nelle prime ore di questa mattina, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, per contribuire alle operazioni di contenimento e spegnimento dell’incendio che da giorni sta interessando le pendici boschive del Vesuvio.

“Il Volontariato di Protezione Civile – commenta Silvio Magliano, Presidente del Gruppo Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale in Consiglio regionale -, in particolare il Volontariato Antincendi Boschivi, rappresenta un’eccellenza del nostro territorio: donne e uomini che si addestrano con costanza ed entusiasmo, a prezzo di sacrifici personali, per acquisire competenze e per operare in stretta collaborazione con altri enti e Corpi dello Stato. La loro esperienza e le loro capacità nella lotta agli incendi in ambiente montano e boschivo ne fanno una risorsa di grande valore non soltanto per il Piemonte, ma per tutta la Nazione”.

“Ringrazio le Volontarie e i Volontari – termina Magliano – per la loro dedizione, per il tempo che sottraggono a se stessi e ai propri cari per dedicarlo alla tutela delle persone e del nostro ambiente e auguro a tutti coloro che sono in viaggio verso la Campania di operare con successo e in sicurezza”.

Arte africana in mostra a Pinerolo

Caro direttore,

l’Africa è un continente grande tre volte l’Europa con più di 3000 etnie con maschere e statue di
diversa fattura. È quindi impossibile portare in una mostra tutte la produzione artistica del
continente africano, ma la selezione delle opere presenti è importante e sicuramente utile a chi vuole
approfondire il tema complesso dell’arte africana.
Gli oggetti, le statue e le maschere non sono creati per puro fine estetico; bisogna capirne i ruoli e i
significati. Molto raramente sono usati a scopo decorativo come nell’arte di corte. Normalmente
hanno funzioni religiose, sociali e magiche che coinvolgono più persone nel processo di creazione:
chi lo commissiona, lo scultore e il ministro del culto. Molte ragioni hanno creato questo tipo di
collezionismo: per alcuni è un punto di riferimento per i movimenti artistici del primo ‘900, tra cui
spiccano il cubismo e l’astrattismo, che ha dato la possibilità agli artisti di liberarsi dai canoni della
pittura tradizionale. Per altri è un modo per ammirare al di fuori del loro ambiente queste sculture,
frammenti luminosi della cornice magico-religiosa in cui sono nate. Sono stati esposti oggetti
cerimoniali legati ai riti d’iniziazione, al culto dei morti e alla vita dei villaggi, dalla nascita ai
matrimoni e ai funerali. Oggetti belli, per quel che riguarda il canone estetico occidentale, e oggetti
più complessi come i feticci, a volte grotteschi in forza del significato che vogliono e devono
trasmettere; i feticci, infatti, sono la rappresentazione delle forze magiche offensive e difensive: essi
respingono le malattie, i demoni, proteggono i villaggi, i viaggiatori, il momento della nascita, la
caccia e la guerra. Dove regna il sovrannaturale e l’uomo non riesce a intervenire, il feticcio domina
incontrastato.
La collezione nasce dagli innumerevoli viaggi in Africa intrapresi con mia moglie Lina a partire
dagli anni ’80. E’nata lenta e continua e ha preso una parte importante della nostra vita nei tanti
pezzi raccolti nei viaggi, nei villaggi, da antiquari e collezionisti, ognuno con una storia, con
sensazioni e ricordi trasmessi dalle linee sinuose di una statua o dallo sguardo solenne di una
maschera. La raccolta nata inizialmente come puro ricordo di viaggio, si è trasformata negli anni in
ricerca e approfondimento delle tradizioni, magie, riti e cultura di popolazioni lontane ma nello
stesso tempo simili alle nostre consuetudini. Nella mostra il visitatore viene coinvolto in un turbinio
di figure a volte complesse di una realtà poco conosciuta e poco capita, dove la statuaria e le
maschere facevano e fanno ancora parte della loro quotidianità a volte magica. E ‘un tributo
all’Africa e alle sue etnie, alla magia e al sacro, all’accoglienza e all’arte impenetrabile ma piena di
fascino di un continente temuto e ancora misterioso.
Lina e Ettore Brezzo

Incendio sulle pendici del Vesuvio, i volontari AIB del Piemonte in Campania

Alle prime ore di questa mattina, su richiesta del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, è partita dal Piemonte una colonna mobile regionale composta da uomini e donne del corpo volontari AIB Piemonte, destinata a supportare le operazioni di spegnimento e di bonifica, necessarie a fronteggiare il vasto incendio boschivo che da giorni sta interessando le pendici del Vesuvio, in provincia di Napoli.

La destinazione operativa della colonna mobile è Terzigno.

La missione è coordinata dall’Ispettore regionale Davide Cugno, referente operativo per il Piemonte. Team leader della colonna mobile è l’ispettore provinciale di Torino Mario Michetti, affiancato dal vice team leader Marco Paschero.

La colonna mobile regionale sarà composta da:

  • 3 squadre operative per un totale di 9 volontari;
  • 3 pick-up con modulo antincendio boschivo da 500 litri;
  • 1 automezzo logistico per il trasporto di materiali ed attrezzature.

In totale, la missione vede impegnati 11 volontari (di cui 9 operativi) e 4 automezzi (3 operativi e 1 logistico).

I Volontari AIB del Piemonte opereranno congiuntamente ai contingenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con le squadre AIB locali e in sinergia con le unità provenienti da Abruzzo, Emilia-Romagna, Lombardia, Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento.

“Ancora una volta- sottolineano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione Civile, Marco Gabusi- il nostro sistema regionale antincendio boschivo, coordinato dal settore Protezione Civile della Regione e caratterizzato dall’operatività dei Volontari del Corpo AIB Piemonte, peraltro già impegnati in questo mese di agosto nel gemellaggio con la Regione Calabria, dimostra di essere pronto e disponibile a intervenire a supporto di territori italiani colpiti da eventi di grande impatto, mettendo a disposizione professionalità, mezzi e passione civile”.

Torino e la mobilità del futuro: oltre 90mila viaggi con MaaS ToMove

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Oltre 11.000 persone coinvolte, più di 90.000 viaggi effettuati e 200.000 euro in bonus e sconti già distribuiti: sono questi i numeri del successo di MaaS ToMove, il progetto della Città di Torino che sta rivoluzionando la mobilità urbana rendendola più sostenibile, digitale e integrata.

La sperimentazione, coordinata dalla società partecipata 5T nell’ambito del programma nazionale MaaS for Italy, consente di pianificare e pagare spostamenti multimodali – bus, tram, taxi, bici, monopattini e scooter – da un’unica app. Attiva da aprile 2024 fino a marzo 2026, l’iniziativa si prepara a introdurre nuove funzionalità pensate per cittadini, lavoratori e turisti.

Come funziona MaaS ToMove per i cittadini?

Tutti le persone maggiorenni che si muovono a Torino per studio, lavoro o turismo possono iscriversi gratuitamente e utilizzare una delle cinque Super App aderenti (Wetaxi, Urbi, Tabnet, ACISaraGO, MooneyGo) per accedere a diversi mezzi di trasporto con un bonus di benvenuto e cashback a ogni viaggio.

I servizi di mobilità incentivati prevedono:

•      Bus, tram e metro GTT;
•      Taxi con Cooperativa TaxiTorino;
•      Micromobilità in sharing (Bird, Dott, VOI, Ridemovi, Cooltra e, a breve, Pikyrent e Lime);
•      Bus per l’aeroporto di Torino (Flibco e Arriva).

Due casi d’uso per le aziende e i grandi eventi

Oltre alla partecipazione aperta a tutti i cittadini, MaaS ToMove ha ampliato la sperimentazione includendo anche:

1.     Dipendenti aziendali, grazie alla collaborazione con importanti realtà del territorio come CNH, Microtecnica, Banca Sella Patrimoni e Politecnico di Torino.
2.     Grandi eventi, a seguito di una delibera della Città di Torino che integra il progetto con le principali manifestazioni culturali, sportive e sociali del territorio. L’iniziativa ha già coinvolto appuntamenti di rilievo come il Salone dell’Auto, le Nitto ATP Finals, i FISU World University Games e la Frecciarossa Final Eight, offrendo a turisti e spettatori incentivi economici aggiuntivi per partecipare agli eventi in modo più sostenibile e integrato.

I prossimi appuntamenti in programma saranno Fipav Cup Men Elite, MITO SettembreMusica e Salone Auto Torino 2025.

Ancora più vantaggi con la Fase 2

Da gennaio 2025 il progetto MaaS ToMove è entrato nella sua Fase 2, con un deciso potenziamento del sistema di incentivi. Il bonus di benvenuto è stato raddoppiato a 20 euro, mentre il cashback mensile è salito al 40%, premiando in modo ancora più significativo chi sceglie modalità di trasporto sostenibili e multimodali.

Inoltre, sono stati introdotti quattro nuovi bonus tematici, ciascuno del valore di 10 euro, pensati per incentivare i comportamenti virtuosi ed un uso più consapevole dei servizi:

•      Bonus fedeltà (per gli utenti più assidui);
•      Bonus multimodalità (per chi utilizza differenti mezzi di trasporto);
•      Bonus micromobilità (per l’utilizzo di monopattini, bici e scooter in sharing);
•      Bonus servizio notturno (per chi si muove in fasce orarie serali o notturne).

Le novità in arrivo

A partire dall’autunno 2025, il progetto MaaS ToMove si arricchirà di nuove funzionalità pensate per ampliare l’accesso e promuovere una mobilità ancora più sostenibile:

•      Abbonamenti GTT con cashback: i titoli di abbonamento mensile al trasporto pubblico locale GTT (Formula U – 38 euro) saranno disponibili all’interno delle Super App MaaS. Gli utenti che pianificano correttamente e completano almeno 10 viaggi al mese riceveranno un rimborso del 20% sull’importo speso, accreditato nel mese successivo.
•      MaaS Turistico: in collaborazione con realtà di riferimento del territorio, verrà lanciato un pacchetto speciale per i visitatori della città, insieme a un bonus mobilità da 10 euro da utilizzare tramite le Super App partner dell’iniziativa. Un modo per favorire spostamenti più comodi e sostenibili anche per i turisti.

L’obiettivo della Città di Torino

Con MaaS ToMove, l’obiettivo è quello di rendere gli spostamenti in città più comodi, flessibili e adattabili alle esigenze di ognuno. Una mobilità “al servizio della persona”, come suggerisce il nome dell’approccio MaaS (Mobility as a Service).

“Accogliamo con grande soddisfazione i numeri del MaaS To Move che ci gratificano dell’impegno per costruire un ecosistema del trasporto centrato sulle esigenze delle persone: avanzato, inclusivo e facile da usare – commenta l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta -. In questo percorso abbiamo lavorato per integrare i diversi mezzi di trasporto, sia pubblici che privati, in modo coordinato e accessibile; per migliorare i servizi; per rendere gli eventi sostenibili, promuovendo tra i partecipanti l’utilizzo di mezzi di trasporto meno inquinanti. Non ci fermiamo qui: il nostro obiettivo è migliorare l’esperienza utente, raccogliere dati utili e orientare le politiche pubbliche verso scelte sempre più efficaci e partecipate.”

Il presidente di 5T, Giuseppe Pezzetto, sottolinea che “L’iniziativa MaaS ToMove dimostra come, partendo dalla mobilità, sia possibile sviluppare servizi integrati che generano valore in diversi ambiti della vita cittadina: dal turismo agli eventi, dal lavoro alla cultura. Un approccio che mette al centro le persone e il territorio e che conferma l’impegno di 5T come abilitatore di soluzioni innovative e sostenibili per le città del futuro.”

Per maggiori informazioni sulla sperimentazione, è possibile consultare la pagina dedicata https://muoversiatorino.it/it/maas-to-move/ e, per assistenza, scrivere alla casella mail di supporto maas.comuneditorino@5t.torino.it .

TORINO CLICK

A Caramagna Piemonte gli ex Matia Bazar Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte

IL 26 SETTEMBRE 

Le prevendite su www.ticket.it

Anteprima nazionale nel Cuneese del tour ‘Stasera…che sera! 50th Celebration” alla Tenuta ‘Lago dei Salici’ per inaugurare la nuova ‘Area Concerti’ da 1.200 posti a sedere con possibilità di cena.

‘Stasera che sera’, il primo, grande successo dei Matia Bazar targato 1975, compie 50 anni. Da allora, di strada continua a macinarne ancora. E per l’occasione diventa un tour celebrativo che prenderà il via, con una gustosa e altrettanto attesa anteprima nazionale, proprio dalla provincia di Cuneo e poi in tutta Italia.

Protagonisti assoluti sul palco Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte pronti a raccontare, tra musica e parole, tutti i più grandi successi nei Matia Bazar.

Una festa in musica – unica data nel Nord Italia – quella che i due noti artisti, ora ex membri della storica band ligure, terranno venerdì 26 settembre alle 21.30 alla Tenuta ‘Lago dei Salici’ di Caramagna Piemonte (CN) fondata nel 1995 e giunta quest’anno al suo 30° compleanno: che, con loro, inaugura la nuova ‘Area Concerti’ destinata ai grandi eventi di musica dal vivo a due passi da Torino, Cuneo e Asti con possibilità di unire alla buona musica anche un’ottima cena seduta.

Uno spazio inedito d’incantevole fascino all’interno di una location mozzafiato con un lago navigabile al centro di un parco verde di ben 12mila metri quadrati fioriti, sentieri per passeggiate e ampio parcheggio. 

Un appuntamento e un contesto imperdibili entrambi per celebrare canzoni senza tempo come ‘Vacanze Romane’, ‘Ti Sento’, ‘Solo Tu’, ‘Cavallo Bianco’, ‘Per un’ora d’amore’, ‘Dedicato a Te’, ‘Piccoli Giganti’, ‘Messaggio D’Amore’, ‘C’è tutto un mondo intorno’, ‘Brivido Caldo’ oltre alla pionieristica ‘Stasera che sera’ da cui tutto ebbe inizio.

Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte saranno accompagnati da una band di formidabili musicisti. 

Il Tour ‘Stasera…che sera! 50Th Celebration’ è prodotto da ‘Vie Musicali Eood’ in collaborazione con ‘Baldrini Group’.

Carlo Marrale, chitarrista, cofondatore, storica voce maschile dei Matia Bazar dal 1975 al 1994, nonché coautore di tutte le hit più famose, che con loro vinse Sanremo nel 1978 con ‘E dirsi ciao’.

Silvia Mezzanotte, frontwoman per oltre dieci anni dal 1999 al 2016, iconica voce della formazione ligure – unica, al pari di Antonella Ruggiero – ad averli riportati alla vittoria al ‘Festival della Canzone Italiana’ nel 2002 con ‘Messaggio D’Amore’. Brano divenuto a pieno titolo un evergreen dei Matia Bazar con l’altrettanto popolare ‘Brivido Caldo’ che prima, a Sanremo 2000, ne sancì il debutto al microfono come raffinata solista.

“Io e Carlo abbiamo vissuto il mondo Matia Bazar in modo parallelo, ma in formazioni diverse. La prima volta che cantammo insieme ci siamo subito riconosciuti, come chi ha già fatto un pezzo di strada mano nella mano. Sono felice di celebrare questo grande capolavoro con lui insieme a tutti gli altri che ha contribuito a scrivere”, afferma entusiasta Silvia Mezzanotte.

“Conservo un ricordo nettissimo del momento in cui è nata “Stasera che sera” – racconta Carlo Marrale – Era il tardo pomeriggio del 1° gennaio del ’75. Rientravo dalla festa di Capodanno organizzata con Cassano, Stellita, Antonella Ruggiero e altri amici. Appena arrivato a casa imbracciai la chitarra e, come se l’avessi sempre suonata, mi venne di getto tutta la prima parte…Quella melodia era il regalo che il nuovo anno mi portava. Mancava però uno special che elaborai dopo qualche giorno, in studio di registrazione. Come d’incanto iniziai a cantare le note che sentivo utili a completare la canzone, Aldo Stellita scrisse il testo in breve tempo e il brano era pronto: quasi senza saperlo, gettavamo le basi di una carriera lunghissima e di livello internazionale. Riascoltandola oggi a distanza di 50 anni, mi rendo conto che abbiamo davvero fatto un gran bel lavoro. Per questo motivo insieme a Silvia Mezzanotte, cui mi lega una sintonia artistica e umana uniche, abbiamo scelto di celebrarne i 50 anni: che coincidono con il primo mezzo secolo di vita dei Matia Bazar di cui entrambi abbiamo fatto parte”.

La serata sarà condotta da Maurizio Scandurra, giornalista e opinionista de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’, pronto a dialogare con la coppia Marrale-Mezzanotte in una scaletta ricca di sorprese insieme a Giovanni Riggio, il Capitano del ‘Lago dei Salici’. “Silvia e Carlo sono due amici. La voce, la chitarra e la firma del mondo Matia Bazar. Cuori autentici, artisti veri, ma soprattutto binomio d’anime pure al centro di uno spettacolo intenso e ritmato”, afferma Scandurra. “Avere con noi due degli storici protagonisti dei Matia Bazar dei tempi migliori è una gioia immensa, per me che sono cresciuto con le loro canzoni. Un modo per ricambiare in una serata-evento tutta l’emozione che continuano a regalare a quanti amano la musica italiana di qualità stimata anche all’estero”, chiosa Giovanni Riggio.

Biglietti in prevendita on line non rimborsabili e disponibili sino a esaurimento posti sul circuito www.ticket.it all’indirizzo, con possibilità di prenotare anche la cena selezionando l’opzione desiderata in fase di acquisto. 

Maggiori informazioni telefonando allo 0172 89236, Whatsapp 392 0653237.
Lo spettacolo si terrà anche in caso di pioggia (munirsi di ombrelli, k-way e mantelline). Servizio bar attivo sino alle 00.30 in location, cena servita dalle 19.30 alle 21.15 presso locali dedicati.

Merlo: Centro, se non è protagonista non esiste. E non vive nella ‘tenda’ di Bettini

“Il Centro e la politica di centro possono svolgere un ruolo significativo in un partito o in una
coalizione solo se sono protagonisti. E la ‘tenda’ che l’ex comunista Goffredo Bettini ha
prefigurato ed apparecchiato per il Centro nell’alleanza di sinistra equivale a certificarne la sua
cronica ed oggettiva inutilità. Perchè, appunto, marginale, periferico e pertanto politicamente
insignificante.
Per queste ragioni chi, oggi, vuole rilanciare il Centro e la cultura di centro nella politica italiana
non può guardare a sinistra. Per il motivo che da quelle parti è costretto a nascondersi in una
‘tenda’.

On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’.